Giuseppe
Emeritus
Re: Italia. Meningite Meningococcica, casi e aggiornamenti (da Ottobre 2008)
Re: Italia. Meningite Meningococcica, casi e aggiornamenti (da Ottobre 2008)
Il Giorno - Como - ?Non c?? il rischio epidemia?
Re: Italia. Meningite Meningococcica, casi e aggiornamenti (da Ottobre 2008)
Il Giorno - Como - ?Non c?? il rischio epidemia?
?Non c?? il rischio epidemia?
di MAURIZIO MAGNONI? COMO ?
2009-02-18
PERMANGONO GRAVI, anche se stazionarie, le condizioni di salute del medico dell?ospedale Valduce che nei giorni scorsi ? stato colpito da un forte attacco di meningite menigococcica, la forma pi? grave della patologia.
Il medico attualmente ? ricoverato all?ospedale Luigi Sacco di Milano, nel reparto malattie infettive e le sue condizioni, stando all?ultimo bollettino medico stanno leggermente migliorando anche se non ? ancora stata sciolta la prognosi.
?SONO STATE ATTIVATE - spiegano Roberto Antinozzi, direttore generale dell?Asl di Como, e il direttore ganerale del Valduce Nicola De Agostini - tutte le misure del caso, quindi l?immediata profilassi antibiotica nei confronti di una settantina di persone, ovvero coloro che prima che il dottore avvertisse i sintomi di questa patologia, sono stati a contatto con lui, quindi personale medico, paramedico, ausiliario e anche quei pochi pazienti con i quali ? venuto in contatto, oltre ovviamente i suoi familiari. Per quanto riguarda invece quelle persone che hanno avuto contatti sporadici con il medico, per loro ? stata attivata l?osservazione sanitaria. Nel senso che se dovessero avverite qualche sintomo tipo febbre alta, rigidit? nucale, nausea e vomito, saranno immediatamente sottoposti ad ulteriori accertamenti ed ulteriori terapie.
PER QUANTO ci riguarda abbiamo fatto tutto il possibile per circoscrivere la patologia. Non c?? il minimo rischio di epidemie. Ora non ci resta che sperare che il collega esca dalla fase critica e possa avere una degenza tranquilla e serena, senza recidive?.
Il medico del Valduce, residente in un paese nell?hinterland milanese, si ? accorto di avere la meningite sabato scorso in serata, mentre stava facendo ritorno alla sua abitazione. Ha avvertito i sintomi tipici e ha telefonato al padre, pure lui medico, che l?ha aspettato sotto casa per poi ricoverarlo immediatamente al Luigi Sacco. Dall?analisi del liquor (liquido cefalorachidiano) si ? evinto che si trattava della forma pi? grave di meningite, ovvero quella meningococcica.
IMMEDIATAMENTE il dottore (che in Valduce opera come internista e nel reparto di diabetologia) ? stato subito sottoposto a terapia intensiva, essendogli stata somministrata una massiccia dose di antibiotici. Le cure stanno facendo il loro effetto e tutto dovrebbe risolversi nel migliore dei modi. Finora nessuna segnalazione di malesseri o patologie che potrebbero far sorgere dubbi nelle persone che sono venute a contatto con lui. Nell?ottobre scorso altri due casi di meningite meningococcica si sono registrati in provincia di Como.
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<cite cite="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/como/2009/02/18/152362-rischio_epidemia.shtml">Il Giorno - Como - ?Non c?? il rischio epidemia?</cite>di MAURIZIO MAGNONI? COMO ?
2009-02-18
PERMANGONO GRAVI, anche se stazionarie, le condizioni di salute del medico dell?ospedale Valduce che nei giorni scorsi ? stato colpito da un forte attacco di meningite menigococcica, la forma pi? grave della patologia.
Il medico attualmente ? ricoverato all?ospedale Luigi Sacco di Milano, nel reparto malattie infettive e le sue condizioni, stando all?ultimo bollettino medico stanno leggermente migliorando anche se non ? ancora stata sciolta la prognosi.
?SONO STATE ATTIVATE - spiegano Roberto Antinozzi, direttore generale dell?Asl di Como, e il direttore ganerale del Valduce Nicola De Agostini - tutte le misure del caso, quindi l?immediata profilassi antibiotica nei confronti di una settantina di persone, ovvero coloro che prima che il dottore avvertisse i sintomi di questa patologia, sono stati a contatto con lui, quindi personale medico, paramedico, ausiliario e anche quei pochi pazienti con i quali ? venuto in contatto, oltre ovviamente i suoi familiari. Per quanto riguarda invece quelle persone che hanno avuto contatti sporadici con il medico, per loro ? stata attivata l?osservazione sanitaria. Nel senso che se dovessero avverite qualche sintomo tipo febbre alta, rigidit? nucale, nausea e vomito, saranno immediatamente sottoposti ad ulteriori accertamenti ed ulteriori terapie.
PER QUANTO ci riguarda abbiamo fatto tutto il possibile per circoscrivere la patologia. Non c?? il minimo rischio di epidemie. Ora non ci resta che sperare che il collega esca dalla fase critica e possa avere una degenza tranquilla e serena, senza recidive?.
Il medico del Valduce, residente in un paese nell?hinterland milanese, si ? accorto di avere la meningite sabato scorso in serata, mentre stava facendo ritorno alla sua abitazione. Ha avvertito i sintomi tipici e ha telefonato al padre, pure lui medico, che l?ha aspettato sotto casa per poi ricoverarlo immediatamente al Luigi Sacco. Dall?analisi del liquor (liquido cefalorachidiano) si ? evinto che si trattava della forma pi? grave di meningite, ovvero quella meningococcica.
IMMEDIATAMENTE il dottore (che in Valduce opera come internista e nel reparto di diabetologia) ? stato subito sottoposto a terapia intensiva, essendogli stata somministrata una massiccia dose di antibiotici. Le cure stanno facendo il loro effetto e tutto dovrebbe risolversi nel migliore dei modi. Finora nessuna segnalazione di malesseri o patologie che potrebbero far sorgere dubbi nelle persone che sono venute a contatto con lui. Nell?ottobre scorso altri due casi di meningite meningococcica si sono registrati in provincia di Como.
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