Giuseppe
Emeritus
Re: La Settimana In Breve (da Settembre 2008)
Re: La Settimana In Breve (da Settembre 2008)
venerd? 16 gennaio 2009
LA SETTIMANA IN BREVE. Dal 10 al 16 gennaio 2009.
La settimana corrente vede la conferma ufficiale del primo focolaio di influenza aviaria A/H5N1 in Nepal, dove in un allevamento ai confini con lo stato indiano del Bengala sono stati ritrovato animali morti a causa dell'infezione. La notizia ? stata diffusa stamattina (16/1) dall'agenzia di stampa Reuters che riprendeva le dichiarazioni del ministro dell'agricoltura nepalese. Intanto in Vietnam il primo paziente affetto da H5N1 di questa stagione ? quasi completamente guarito (Voice of Vietnam) e starebbe per essere dimesso dall'ospedale: si tratta di un bambino di otto anni la cui infezione ? stata ricondotta a contatto con pollame infetto; una trentina di persone che avevano avuto contatto con lui hanno dimostrato di non essere infette. In Cina, dove una giovane di 19 anni ? deceduta nei giorni scorsi a causa del virus contratto dopo aver eviscerato delle anatre infette, le autorit? di Pechino - citt? dove la ragazza risiedeva ed ? morta in ospedale - hanno escluso che il virus abbia contagiato altre persone; le analisi e la sorveglianza di oltre un migliaio di persone non hanno rilevato segni di infezione (Reuters). In Egitto una bambina di 21 mesi ? stata ricoverata in ospedale dopo aver manifestato gravi sintomi gastrointestinali; ulteriori analisi hanno confermato l'infezione da H5N1, probabilmente dopo contatto con pollame infetto; ? il secondo caso di questa stagione per il pease africano (Reuters). La paziente risiede in un governatorato non lontano dall'area metropolitana del Cairo. Il Giappone intanto ? alle prese con un allarmante diffusione del ceppo influenzale umano A/H1N1 resistente al farmaco oseltamivir, largamento impiegato in terapia in quel paese da alcuni anni a questa parte (Yomiuri). Sebbene l'impiego dell'oseltamivir sia stato cos? esteso, nelle ultime stagioni influenzali la prevalenza di ceppi resistenti al farmaco si era attestata su valori bassissimi (meno dell'1 per cento); la scorso stagione, tuttavia, si ? cominciata a notare una crescente diffusione di una variante H1N1 con la mutazione H274Y che conferisce al virus un elevatissimo grado di resistenza al medicinale, che fra l'altro ? stato scelto come strumento per il contenimento della diffusione di un possibile nuovo virus influenzale con caratteristiche pandemiche. In India, gli stati orientali dell'Assam e del Bengala hanno finora distrutto almeno mezzo milione di capi di pollame a causa della diffusione del virus aviario A/H5N1 (Bloomberg). Negli Stati Uniti una casa farmaceutica ha ottenuto un finanziamento per la costruzione di un impianto per la fabbricazione di vaccini influenzali coltivati su terreni cellulari (CIDRAP), superando l'ormai antiquato metodo delle uova embrionate di pollo. I virus influenzali sono cos? propagati in questi terreni cellulari senza necessit? di creare ibridi adatti all'embrione di pollo e la produzione ne viene grandemente accelerata. In questo modo gli USA sperano di poter produrre sufficienti quantit? di vaccino pandemico per immunizzare gran parte della popolazione entro sei mesi dall'isolamento del ceppo pandemico. Sempre in USA, un nuovo caso (il secondo, per questa stagione) di influenza suina ? stato confermato: questa volta in un adolescente del South Dakota (CIDRAP); il precedente caso si riferiva a un ragazzino del Texas. Si pensa che il virus coinvolto sia appartenente al sottotipo A/H1, mentre in Texas era coinvolto il virus H3N2. I vaccini umani stagioni offrono protezione nei confronti dei ceppi suini A/H3N2 ma non nei confronti di quelli A/H1N1. In Europa la circolazione dei virus stagionali ? in aumento, secondo l'ultimo bollettino dell'EISS (LINK), che aggiorna sui ceppi resistenti all'oseltamivir: per l'H1N1, su 52 campioni virali sottoposti a test, 51 sono risultati resistenti al farmaco, mentre rimangono sensibili allo zanamivir; 23 sono infine sensibili anche all'amantadina. Per i virus H3N2, tutti e 93 i campioni analizzati hanno dimostrato di essere sensibili sia all'oseltamivir che allo zanamivir ma resistenti all'amantadina.
-- I.A. CASI UMANI
- INDIA, ASSAM e BENGALA: aggiornamento a cura del ministero della sanit? (LINK): nessun caso sospetto di infezione umana da H5N1 nei distretti colpiti da malattia nel pollame.
- AGGIORNAMENTO DEL NUMERO DI CASI UMANI E DECESSI DOVUTI AL VIRUS H5N1 A CURA DELL'OMS (LINK): al 14 gennaio il numero di casi umani confermati di infezione umana da virus influenzale aviario H5N1 dal 2003 ammontano a 394 di cui 248 fatali (tasso medio di mortalit? 63%). Nel corso del 2008 ci sono stati rispettivamente 42 casi e 31 decessi, mentre nel 2007 erano 88 e 59.
- EGITTO: aggiornamento a cura dell'OMS (LINK), nuovo caso umano di H5N1, provincia ''6 ottobre'', localit? di Kerdasa: una bambina di 21 mesi ? ospedalizzata per infezione da H5N1.
-- I.A. CASI NEGLI ANIMALI
- TOGO, rapporto finale all'OIE (LINK): nessun nuovo evento epizootico dovuto al virus H5N1.
- INDIA: rapporto all'OIE (LINK), due nuovi focolai di influenza H5N1 in Bengala: nel distretto di Darjeeling sono stati distrutti circa quarantamila animali.
- GERMANIA: rapporto finale all'OIE (LINK): nessun nuovo evento epizootico dovuto al virus H5N1.
- USA: CALIFORNIA, moria di pellicani (New York Times): rimane da scoprire la causa di una notevole moria di pellicani, trovati morti o gravemente ammalati in varie parti della California; le analisi preliminari avevano rinvenuto nei tessuti degli animali una sostanza neurotossica (l'acido domoico) presente in piccole quantit?; inoltre, le osservazioni anatomo-patologiche hanno mostrato segni di congelamento sulle ali e su altre parti del corpo. Gli animali appaiono disorientati e invece di raggiungere le loro mete consuete, si sono lasciati morire in mezzo a strade, giardini o parcheggi. Per il momento sembra essere stata esclusa la presenza di virus influenzali.
-- PREPARAZIONE PANDEMICA
- RICERCA: Il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC) commenta una ricerca sulla capacit? di inattivazione del virus influenzale umano A/H1N1 con il semplice utilizzo di acqua e sapone per decontaminare le mani. L'utilizzo di gel contenenti alcol offre una efficacia paragonabile nel caso non sia disponibile acqua corrente.
- USA, RAPPORTO DEL COMITATO PER LA SICUREZZA NAZIONALE: un rapporto (LINK) ? stato preparato per illustrare alla nuova amministrazione del presidente Obama le priorit? per la preparazione pandemica, dove si sottolineano le gravi inadeguatezze delle attivit? finora condotte e si evidenziano le aree di maggiore criticit?, come ad esempio un chiaro metodo di valutazione del livello di preprazione raggiunta dai diversi attori sociali, economici, amministrativi e sanitari.
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Re: La Settimana In Breve (da Settembre 2008)
venerd? 16 gennaio 2009
LA SETTIMANA IN BREVE. Dal 10 al 16 gennaio 2009.
La settimana corrente vede la conferma ufficiale del primo focolaio di influenza aviaria A/H5N1 in Nepal, dove in un allevamento ai confini con lo stato indiano del Bengala sono stati ritrovato animali morti a causa dell'infezione. La notizia ? stata diffusa stamattina (16/1) dall'agenzia di stampa Reuters che riprendeva le dichiarazioni del ministro dell'agricoltura nepalese. Intanto in Vietnam il primo paziente affetto da H5N1 di questa stagione ? quasi completamente guarito (Voice of Vietnam) e starebbe per essere dimesso dall'ospedale: si tratta di un bambino di otto anni la cui infezione ? stata ricondotta a contatto con pollame infetto; una trentina di persone che avevano avuto contatto con lui hanno dimostrato di non essere infette. In Cina, dove una giovane di 19 anni ? deceduta nei giorni scorsi a causa del virus contratto dopo aver eviscerato delle anatre infette, le autorit? di Pechino - citt? dove la ragazza risiedeva ed ? morta in ospedale - hanno escluso che il virus abbia contagiato altre persone; le analisi e la sorveglianza di oltre un migliaio di persone non hanno rilevato segni di infezione (Reuters). In Egitto una bambina di 21 mesi ? stata ricoverata in ospedale dopo aver manifestato gravi sintomi gastrointestinali; ulteriori analisi hanno confermato l'infezione da H5N1, probabilmente dopo contatto con pollame infetto; ? il secondo caso di questa stagione per il pease africano (Reuters). La paziente risiede in un governatorato non lontano dall'area metropolitana del Cairo. Il Giappone intanto ? alle prese con un allarmante diffusione del ceppo influenzale umano A/H1N1 resistente al farmaco oseltamivir, largamento impiegato in terapia in quel paese da alcuni anni a questa parte (Yomiuri). Sebbene l'impiego dell'oseltamivir sia stato cos? esteso, nelle ultime stagioni influenzali la prevalenza di ceppi resistenti al farmaco si era attestata su valori bassissimi (meno dell'1 per cento); la scorso stagione, tuttavia, si ? cominciata a notare una crescente diffusione di una variante H1N1 con la mutazione H274Y che conferisce al virus un elevatissimo grado di resistenza al medicinale, che fra l'altro ? stato scelto come strumento per il contenimento della diffusione di un possibile nuovo virus influenzale con caratteristiche pandemiche. In India, gli stati orientali dell'Assam e del Bengala hanno finora distrutto almeno mezzo milione di capi di pollame a causa della diffusione del virus aviario A/H5N1 (Bloomberg). Negli Stati Uniti una casa farmaceutica ha ottenuto un finanziamento per la costruzione di un impianto per la fabbricazione di vaccini influenzali coltivati su terreni cellulari (CIDRAP), superando l'ormai antiquato metodo delle uova embrionate di pollo. I virus influenzali sono cos? propagati in questi terreni cellulari senza necessit? di creare ibridi adatti all'embrione di pollo e la produzione ne viene grandemente accelerata. In questo modo gli USA sperano di poter produrre sufficienti quantit? di vaccino pandemico per immunizzare gran parte della popolazione entro sei mesi dall'isolamento del ceppo pandemico. Sempre in USA, un nuovo caso (il secondo, per questa stagione) di influenza suina ? stato confermato: questa volta in un adolescente del South Dakota (CIDRAP); il precedente caso si riferiva a un ragazzino del Texas. Si pensa che il virus coinvolto sia appartenente al sottotipo A/H1, mentre in Texas era coinvolto il virus H3N2. I vaccini umani stagioni offrono protezione nei confronti dei ceppi suini A/H3N2 ma non nei confronti di quelli A/H1N1. In Europa la circolazione dei virus stagionali ? in aumento, secondo l'ultimo bollettino dell'EISS (LINK), che aggiorna sui ceppi resistenti all'oseltamivir: per l'H1N1, su 52 campioni virali sottoposti a test, 51 sono risultati resistenti al farmaco, mentre rimangono sensibili allo zanamivir; 23 sono infine sensibili anche all'amantadina. Per i virus H3N2, tutti e 93 i campioni analizzati hanno dimostrato di essere sensibili sia all'oseltamivir che allo zanamivir ma resistenti all'amantadina.
-- I.A. CASI UMANI
- INDIA, ASSAM e BENGALA: aggiornamento a cura del ministero della sanit? (LINK): nessun caso sospetto di infezione umana da H5N1 nei distretti colpiti da malattia nel pollame.
- AGGIORNAMENTO DEL NUMERO DI CASI UMANI E DECESSI DOVUTI AL VIRUS H5N1 A CURA DELL'OMS (LINK): al 14 gennaio il numero di casi umani confermati di infezione umana da virus influenzale aviario H5N1 dal 2003 ammontano a 394 di cui 248 fatali (tasso medio di mortalit? 63%). Nel corso del 2008 ci sono stati rispettivamente 42 casi e 31 decessi, mentre nel 2007 erano 88 e 59.
- EGITTO: aggiornamento a cura dell'OMS (LINK), nuovo caso umano di H5N1, provincia ''6 ottobre'', localit? di Kerdasa: una bambina di 21 mesi ? ospedalizzata per infezione da H5N1.
-- I.A. CASI NEGLI ANIMALI
- TOGO, rapporto finale all'OIE (LINK): nessun nuovo evento epizootico dovuto al virus H5N1.
- INDIA: rapporto all'OIE (LINK), due nuovi focolai di influenza H5N1 in Bengala: nel distretto di Darjeeling sono stati distrutti circa quarantamila animali.
- GERMANIA: rapporto finale all'OIE (LINK): nessun nuovo evento epizootico dovuto al virus H5N1.
- USA: CALIFORNIA, moria di pellicani (New York Times): rimane da scoprire la causa di una notevole moria di pellicani, trovati morti o gravemente ammalati in varie parti della California; le analisi preliminari avevano rinvenuto nei tessuti degli animali una sostanza neurotossica (l'acido domoico) presente in piccole quantit?; inoltre, le osservazioni anatomo-patologiche hanno mostrato segni di congelamento sulle ali e su altre parti del corpo. Gli animali appaiono disorientati e invece di raggiungere le loro mete consuete, si sono lasciati morire in mezzo a strade, giardini o parcheggi. Per il momento sembra essere stata esclusa la presenza di virus influenzali.
-- PREPARAZIONE PANDEMICA
- RICERCA: Il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC) commenta una ricerca sulla capacit? di inattivazione del virus influenzale umano A/H1N1 con il semplice utilizzo di acqua e sapone per decontaminare le mani. L'utilizzo di gel contenenti alcol offre una efficacia paragonabile nel caso non sia disponibile acqua corrente.
- USA, RAPPORTO DEL COMITATO PER LA SICUREZZA NAZIONALE: un rapporto (LINK) ? stato preparato per illustrare alla nuova amministrazione del presidente Obama le priorit? per la preparazione pandemica, dove si sottolineano le gravi inadeguatezze delle attivit? finora condotte e si evidenziano le aree di maggiore criticit?, come ad esempio un chiaro metodo di valutazione del livello di preprazione raggiunta dai diversi attori sociali, economici, amministrativi e sanitari.
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