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Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Per il ministro il contagio di un neonato equivale a quello di un adulto .
Questo non ? rassicurare, ma prendere per i fondelli..
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Per il ministro il contagio di un neonato equivale a quello di un adulto .
Questo non è rassicurare, ma prendere per i fondelli..

E' un tipico caso di disinformazione.

Dispiace che anche 'esperti' si prestino a queste operazioni davvero miserevoli.

Anche per il fatto che una rassicurazione per le donne che stanno per partorire dovrebbe comprendere l'esposizione di alcuni fatti, come per esempio: il livello di igiene nei reparti di ostetricia e ginecologia, il monitoraggio del personale, il controllo delle infezioni nosocomiali e così via.

Se è passata la TB che altro sarà mai passato? Alcuni patogeni non si fanno notare per anni finchè il sistema immunitario per qualche motivo lascia loro la capacità di riprodursi, per esempio possono colonizzare l'intestino come i batteri antibiotico-resistenti e colpire un paziente debilitato.

Il fatto che si voglia nascondere il fatto enorme di una epidemia nosocomiale di Tb è grave perchè dimostra la scarsa attenzione degli uffici stampa verso la caduta di fiducia che ciò induce nei cittadini nei confronti del sistema sanitario nazionale, mettendo a rischio tutti i messaggi di prevenzione diffusi dal SSN stesso.

(IOH)
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Tbc al Gemelli, maxicontrolli sul personale
"Rischio contagi non solo dall'infermiera"



Ancora controlli a tappeto, senza sosta. Non cala l'attenzione degli inquirenti sul caso della Tbc nel policlinico Gemelli, dopo l'iscrizione di sette persone nel registro degli indagati. Quello, per?, ? stato solo il primo passo. Le indagini, infatti, vanno avanti per verificare i reati di epidemia e lesioni colpose. Per questo, i carabinieri del Nas di Roma, delegati dal procuratore aggiunto Leonardo Frisani e dal pm Alberto Pioletti, stanno scavando tra le carte dell'ospedale. Nel dubbio che i quasi 150 neonati positivi al test del Quantiferon siano troppi per essere il frutto del contagio partito da una sola persona.


Per verificare questa ipotesi sono in corso accertamenti complicati e delicati per verificare se nei giorni in cui l'infermiera non era presente al lavoro, siano nati (e siano stati dimessi) bambini poi risultati positivi. Piccoli che, non avendo mai incrociato l'operatrice, non possono certo essere entrati in contatto con il bacillo di Koch trasportato da lei. Gli inquirenti stanno insomma cercando di capire se, oltre alla donna, ci siano state anche altre "vie" di contagio. Il bacillo, infatti, ha un tempo di sopravvivenza di tre giorni: se dovessero risultare neonati positivi in concomitanza dei periodi di assenza dell'operatrice, allora sarebbe certo che non ? stata solo lei la causa del contagio.

La perplessit? degli investigatori su questo aspetto ? nota. Non a caso stanno verificando anche il funzionamento dei sistemi di areazione dei locali del policlinico. Sotto esame ci sono le apparecchiature, i climatizzatori e gli impianti di deumidificazione. Ma anche altri aspetti "ambientali". Potrebbero essere state queste le altre vie attraverso le quali il bacillo di Koch si ? diffuso all'interno del reparto di neonatologia. Stando alle prime ricognizioni, intanto, pare che siano al vaglio anche alcuni casi sospetti: bambini contagiati o per via ambientale oppure, e questo rappresenta un altro sospetto importante, da qualche altro sanitario.

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http://roma.repubblica.it/cronaca/2...on_solo_dall_infermiera-22178635/?ref=HREC1-9
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Tbc, la decisione del Tar del Lazio
"Estendere i test ad altri bambini"



Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta del Codacons di estendere il test per verificare la positività alla tbc a tutti i bimbi nati nel reparto di neonatologia del Policlinico Gemelli durante la permanenza dell'infermiera affetta da tubercolosi, dunque dal febbraio del 2010. La decisione è della terza sezione quater presieduta da Bruno Amoroso.

Fino ad ora i test sulla positività alla tbc hanno riguardato tutti i bambini nati dal primo gennaio 2011. A spingere i giudici a consigliare di estendere gli accertamenti il fatto che "le conoscenze mediche attestano che la tbc può insorgere e manifestarsi anche con sintomi non evidenti" e ciò, per il Tar, crea "incertezza sulla data di insorgenza della malattia nella stessa infermiera". Il Tar sottolinea inoltre che esistono "numerosi casi di bimbi nati nel 2010 e risultati positivi al test".

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L'associazione ha poi inviato una diffida al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, relativamente ai dati sull'incidenza della Tbc in Italia apparsi sul sito internet del dicastero. Il ministro scrive infatti: dei 1.415 soggetti già sottoposti al test quantiferon l'8,6 per cento è risultato positivo, quindi, sotto quello che è l'indice di bassa incidenza della Tbc nei Paesi sviluppati. ''Questa affermazione - spiega il Codacons - contraddice nettamente i dati statistici ufficiali suddivisi per fasce d'età: in base ai dati Istat per gli anni 1992-2007, infatti, l'incidenza della Tbc tra la popolazione di età inferiore ai 14 anni è di quattro volte inferiore alla media nazionale, senza contare che il dato relativo alla popolazione neonatale è praticamente dello zero per cento''. Per tale motivo il Codacons ha diffidato il ministro ''a modificare le informazioni riportate sul sito del ministero della Sanità, che rischiano di creare disinformazione e confondere le famiglie coinvolte''.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2...i_test_ad_altri_bambini-22403802/?ref=HRER2-1
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Tbc al Gemelli, il Codacons
denuncia il ministro Fazio


Esposto per le ipotesi di abuso e ritardo di atti d'ufficio e inottemperanza all'ordine del giudice. L'associazione ha chiesto 3 milioni di euro di risarcimento in favore di ciascun bambino nato prima del gennaio 2011 e positivo ai test


Nuova denuncia del Codacons alla Procura della Repubblica di Roma sul caso della Tbc al Gemelli. A cadere nel mirino dell'associazione, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, per le ipotesi di abuso e ritardo di atti d'ufficio e inottemperanza all'ordine del giudice. ? quanto afferma il Codacons che spiega: "Dopo la sentenza del Tar del Lazio, che ha ampliato i controlli ai bimbi nati nel periodo in cui l'infermiera malata ha lavorato presso il reparto di neonatologia del Gemelli, la risposta del ministro - che ha investito della questione il consiglio superiore di Sanit? - ? stata per il Codacons insufficiente, perch? di fatto non ha accolto le richieste del Tribunale".


http://roma.repubblica.it/cronaca/2...uncia_il_ministro_fazio-22664863/?ref=HREC1-9
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Dal blog di Guglielmo Pepe di Repubblica, un' interessante commento che getta luce su molte inadempienze in materia




4 ottobre 2011 alle 14:47

Sono un medico infettivologo che lavora in Uganda. Fino alla fine del 2009 sono stato responsabile dell?unita? malattie infettive dell?Agenzia di Sanita? Pubblica del Lazio (ASP) da cui mi sono allontanato per disaccordi con la direzione. Uno dei motivi di attrito e? stata la mia posizione di fronte ad una epidemia di tubercolosi verificatesi in una scuola materna nella ASL Roma B, all?inizio del 2009, con piu? di cento contagiati e circa 10 casi. Il caso indice era una assistente, non insegnate, che aveva passato vari controli (ospedale, medico di famiglia, ambulatori) senza essere diagnosticata ed una volta diagnosticata i controllo della ASL sui contatti erano stati molto carenti.
La mia posizione era molto semplice
1. Inclusione nell?indagine di un istituto terzo indipendente (l?Istituto Superiore di Sanita?) oltre a Regione e ASL, principali responsabili delle inefficienze, e lo Spallanzani, che riceveva rilevanti finanziamenti dalla regione.
2. Indetificazione dei responsabili con applicazioni di sanzioni anche pubbliche (name and shame)
3. Rafforzamento dei controlli preventivi e dei testi tubercolinici nel peronale che per il suo lavoro si trova a stretto contatto con bambini.

Tutto cio? ha dato molto fastidio, eppure i dati epidemilogici fino al 2007, gli ultimi pubblicati, parlavano chiaro. I casi di TBC stazionari fino al 2003 hanno ricominciato ad aumentare da quell?anno. C?era gia? allora bisogno di misure serie per controllare la difffusione della malattia.
(vedi http://www.asplazio.it/asp_online/t...stema_sorveglianza/andamento_temporale_07.pdf)

Purtroppo L?ASP, oltre a liberarsi di me si e? liberata anche dell?unita? operativa malattie infettive, che e? stata completamente smantellata. Qualcuno e? convinto che le malattie infettive non rappresentino un problema per i paesi sviluppati. Oggi non sappiamo neache come sia l?andamento dei casi dopo il 2007, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

http://pepe.blogautore.repubblica.it/2011/10/04/tbc-ben-ci-sta/?ref=HREC1-9
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

[Fonte: EpiCentro, pagina originale completa: (LINK). Adattato.]

Sospetto di contagio di Tbc da un?infermiera a una neonata, in un reparto maternit? di un ospedale di Roma, 2011



6 ottobre 2011


1738 genitori chiamati a presentare il proprio bambino per visita e test diagnostico, in tre settimane: l?indagine epidemiologica, coordinata dalla Asl Roma E, in collaborazione con l?Agenzia di sanit? pubblica della Regione, l?Istituto nazionale per le malattie infettive ?L. Spallanzani?, l?ospedale pediatrico Bambino Ges?, l'Azienda ospedaliera S. Camillo e il Policlinico Gemelli stesso, ha ottenuto una compliance altissima (95%).

Questo tenendo conto anche del periodo (in agosto molte famiglie erano in ferie), della quota di non residenti (il Gemelli attrae partorienti da tutto il Centro-Sud d?Italia) e dell?invasivit? di un prelievo sanguigno di 3 ml in un neonato.

Nella scelta della popolazione esposta ? stata adottata una definizione che generalmente si applica ai contatti stretti e conviventi, cio? tutti i bambini presenti nel nido fino a tre mesi prima dell'inizio sintomi dell'infermiera. Sono stati cos? inclusi tutti i bambini nati nell?ospedale dal 1 gennaio 2011 fino al 28 luglio 2011 (48 ore dopo l?ultimo turno lavorativo dell?infermiera).

Per lo screening l?unit? di coordinamento si ? orientata su di un test basato sul rilascio di gamma-interferone (IGRA). L?obiettivo era di individuare i soggetti con infezione tubercolare latente e selezionare i bimbi da sottoporre a profilassi.

Tra i 1343 bambini testati (per i quali le visite cliniche e i test sono stati effettuati fra il 18 agosto e il 10 settembre 2011), 118 sono risultati positivi al QFT-ITs (8.8%) e solo 3 indeterminati (bassa risposta al mitogeno, <0.5 IU/mL).

Durante le indagini vi ? stata una enorme pressione da parte dei media. La comunicazione del rischio ? stato uno dei punti pi? critici: mentre per i genitori dei bambini esposti il contatto diretto con gli operatori ha potuto veicolare un messaggio chiaro, tutti i genitori di bimbi non inclusi nella coorte, ma nati recentemente nel reparto in questione, hanno ricevuto le informazioni solo dai media, che hanno spesso fatto confusione fra positivi al test e malati creando disorientamento e ansia.
Per i dettagli dell?indagine scarica il documento completo (pdf109 kb).


Risorse utili
  • le pagine dedicate sul sito del ministero della Salute
  • il servizio di risposta ai quesiti degli utenti sulla tubercolosi: Tbc - L'esperto risponde, a cura del ministero della Salute in collaborazione con l'Istituto superiore di sanit?
  • le risposte alle domande delle famiglie dei bambini coinvolti nella vicenda del Policlinico Gemelli
  • le pagine di EpiCentro dedicate alla Tbc.
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Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Denuncia del Codacons per episodio di tbc in una scuola risalente al 2010

Ancora paura dilagante a Roma che si trova a dover fare i conti con un nuovo allarme tubercolosi. Un?insegnante di una scuola nella zona Nord della capitale affetta da Tbc avrebbe contagiato numerosi bambini. La notizia ? stata diffusa dal Codacons che ha aggiunto che i bambini contagiati sono attualmente sottoposti a cure a base di antibiotici. Un allarme che si aggiunge all?episodio dell?infermiera del reparto di neonatologia dell?ospedale Gemelli, dove sono stati contagiati tantissimi bambini.

La scuola in questione ? l?Istituto Parco di Veio a Grottarossa e a quanto pare l?insegnate nonostante avesse avvertito i sintomi della tubercolosi si ? sottoposta agli esami solo dopo un anno. Si tratta di un fatto risalente al 2010, in seguito al quale furono accertati dodici bambini risultati positivi ai test della Tbc. L?associazione dei consumatori, nonostante la preside della scuola abbia detto che tutto ? stato risolto e il caso ? rientrato, presenter? un esposto alla procura per fare chiarezza sull?episodio che aggiunge ansie e paure nelle famiglie romane.

http://bambini.guidone.it/2011/10/10/tubercolosi-a-roma-nuovo-allarme-per-un-insegnante-malata/
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Tbc al Gemelli, per Fazio "E' un'epidemia mediatica"


? solo un'epidemia mediatica quella di Tbc, secondo il ministro della Salute Ferruccio Fazio, per il quale il Gemelli si ? comportato in maniera esemplare. E i vertici dell'ospedale sono stati oggi sentiti dalla commissione di inchiesta presieduta da Leoluca Orlando. Per la direzione del policlinico ?richiamare i bambini a ritroso nel tempo per essere testati finch? non si trova un solo positivo ? una strada totalmente inutile e inaccettabile sia da un punto di vista di sanit? pubblica, sia da un punto di vista scientifico?.


Tanto da aggiungere che ?un'operazione di questo tipo pu? portare infatti nocumento a molti bambini?.

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http://www.iltempo.it/cronaca_locale/roma/2011/10/12/1292561-gemelli_fazio_epidemia_mediatica.shtml
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Non mi sembra che i funzionari di un ospedale al centro di una epidemia nosocomiale di Tb possano autoassolversi o dare giudizi su quale strategia di sorveglianza possa dare i risultati migliori.

Meglio sarebbe stato prendere delle misure di sospensione dell'attivit? dei reparti coinvolti, con investigazioni accurate di ambienti, cartelle cliniche, procedure, registrazione di testimonianze e soprattutto un programma di sorveglianza messo in atto da esperti indipendenti onde evitare i famosi conflitti di interesse.

La vicenda rimane aperta con molti lati oscuri e una enorme cortina di disinformazione.

Lo ripeto: come ? passato il bacillo tubercolotico cos'altro sar? passato? In altre parole, le procedure sono state rispettate, il personale ? stato formato, i controlli ci sono stati?
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Tbc al Gemelli, i Nas si pronunciano: non si tratta di epidemia

Sul caso di possibile epidemia di tubercolosi al policlinico Gemelli, ora c?? anche il parere dei Nas che, contrariamente a quanto ipotizzato in sede giudiziaria, hanno escluso che il contagio abbia avuto o possa avere di qui in avanti, le caratteristiche dell?epidemia. Due soli malati di tbc escludono l?ipotesi contagio di massa e i numeri delle vittime della diffusione del batterio della tbc parlano chiaro: sono 2 i malati e 122 i bambini positivi al test della tubercolosi. Questa fotografia, da un punto di vista sanitario, escluderebbe l?ipotesi di una epidemia in corso essendo soltanto due le persone colpite dal batterio, almeno secondo quanto hanno concluso i Nas.

Ora che i dati scientifici parlano chiaro sar? opportuno rivedere alcuni capi d?accusa che pendono sugli indagati di questa brutta storia, come ad esempio quello di epidemia colposa e in questo senso spetter? al procuratore aggiunto Leonardo Frisani e al pubblico ministero Alberto Pioletti decidere se pu? essere contestato agli indagati anche il reato di lesioni colpose quando un contagio ? escluso anche da un punto di vista sanitario.

http://www.lenovae.it/tbc-al-gemelli-i-nas-si-pronunciano-non-si-tratta-di-epidemia/
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

E tutti vissero felici e contenti! Che bel paese ? l'Italia, nulla di male potr? mai capitarvi, neppure se una infermiera con tubercolosi polmonare sar? al vostro capezzale...
 
Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)

Tbc, Codacons chiede sequestro Gemelli
«Casi di bimbi mai stati a neonatologia»


ROMA - Il Codacons torna alla carica sulla questione della Tbc al Gemelli e ha depositato oggi alla Procura di Roma una richiesta di sequestro del Policlinico. Al centro della richiesta «alcuni clamorosi casi di contagio». «La nostra richiesta si basa sul pericolo che esistano ancora oggi al Gemelli possibili fattori o veicoli di contagio, siano essi operatori sanitari o contaminazioni ambientali - spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi - La mancata adozione della misura cautelare da noi chiesta, potrebbe accrescere il rischio di ulteriori contagi, e quindi consentire la prosecuzione del reato contestato dalla magistratura».

...


I due nuovi casi di contagio citati sono avvenuti, secondo le denunce, lontano dal reparto neonatale dove lavorava l'infermiera. Si fa riferimento «a un bambino nato il 12/06/2011 il quale, a quanto riferisce il padre, non è mai andato nel reparto neonatale ma è stato, durante i tre giorni di permanenza nel Policlinico Gemelli, nei cosiddetti nidini e a un bambino nato il 14/06/2011 il quale, alla nascita, presentava depressione cardiorespiratoria, ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Pediatrica, vi rimaneva fino al 15/06/2011, data in cui è stato trasferito in Pediatria, reparto dal cui è stato dimesso il 25/06/2011, senza mai transitare presso il nido di neonatologia». I due bambini sono risultati positivi al test della Tbc.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=167569&sez=HOME_ROMA&ssez=CITTA
 
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