Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)
Dal blog di Guglielmo Pepe di Repubblica, un' interessante commento che getta luce su molte inadempienze in materia
4 ottobre 2011 alle 14:47
Sono un medico infettivologo che lavora in Uganda. Fino alla fine del 2009 sono stato responsabile dell?unita? malattie infettive dell?Agenzia di Sanita? Pubblica del Lazio (ASP) da cui mi sono allontanato per disaccordi con la direzione. Uno dei motivi di attrito e? stata la mia posizione di fronte ad una epidemia di tubercolosi verificatesi in una scuola materna nella ASL Roma B, all?inizio del 2009, con piu? di cento contagiati e circa 10 casi. Il caso indice era una assistente, non insegnate, che aveva passato vari controli (ospedale, medico di famiglia, ambulatori) senza essere diagnosticata ed una volta diagnosticata i controllo della ASL sui contatti erano stati molto carenti.
La mia posizione era molto semplice
1. Inclusione nell?indagine di un istituto terzo indipendente (l?Istituto Superiore di Sanita?) oltre a Regione e ASL, principali responsabili delle inefficienze, e lo Spallanzani, che riceveva rilevanti finanziamenti dalla regione.
2. Indetificazione dei responsabili con applicazioni di sanzioni anche pubbliche (name and shame)
3. Rafforzamento dei controlli preventivi e dei testi tubercolinici nel peronale che per il suo lavoro si trova a stretto contatto con bambini.
Tutto cio? ha dato molto fastidio, eppure i dati epidemilogici fino al 2007, gli ultimi pubblicati, parlavano chiaro. I casi di TBC stazionari fino al 2003 hanno ricominciato ad aumentare da quell?anno. C?era gia? allora bisogno di misure serie per controllare la difffusione della malattia.
(vedi
http://www.asplazio.it/asp_online/t...stema_sorveglianza/andamento_temporale_07.pdf)
Purtroppo L?ASP, oltre a liberarsi di me si e? liberata anche dell?unita? operativa malattie infettive, che e? stata completamente smantellata. Qualcuno e? convinto che le malattie infettive non rappresentino un problema per i paesi sviluppati. Oggi non sappiamo neache come sia l?andamento dei casi dopo il 2007, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
http://pepe.blogautore.repubblica.it/2011/10/04/tbc-ben-ci-sta/?ref=HREC1-9