Re: Roma, Infermiera con Tbc al Gemelli Controlli su mille neonati (Avvenire, 18 agosto 2011, estratto)
Tbc al Gemelli, 10 bimbi contagiati
Polverini: "Da oggi 150 test al giorno"
n giornata sono emersi altri 8 casi: 6 neonati a luglio e 2 a marzo. Si aggiungo agli altri due scoperti ieri e alla piccola ricoverata al Bambino Gesù. Il direttore dell'Uoc di Neonatologia: "Impossibile prevedere quanti risulteranno positivi". Il governatore Polverini: "Entro il 31 agosto 1.271 piccoli saranno sottoposti all'esame". La commissione Errori sanitari chiede relazione alla Regione
Tbc al Gemelli, 10 bimbi contagiati Polverini: "Da oggi 150 test al giorno"
Ci sono altri otto bambini, nati al policlinico Gemelli di Roma, risultati positivi al test della tubercolosi. Lo fa sapere la Regione Lazio spiegando che "nella giornata di oggi, sono emersi 8 esami positivi, corrispondenti a 6 neonati nel mese di luglio e 2 nel mese di marzo, le famiglie dei quali sono state avvisate". In totale salgono così a undici i piccoli contagiati e apre anche scenari inquietanti sul periodo dell'esposizione al batterio.
"I due bambini risultati positivi al test stanno bene", aveva detto in mattinata il direttore dell'Uoc di Neonatologia del Policlinico Gemelli di Roma Costantino Romagnoli, in merito agli altri due casi di contagio scoperti ieri. Il medico, nel corso della conferenza stampa convocata in Regione dalla governatrice Renata Polverini, sulla vicenda dell'infermiera del policlinico Gemelli affetta da Tbc, ha spiegato che i due bimbi romani sono "in buone condizioni" e "il referto delle radiografie toraciche è negativo".
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Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità ha invece sottolineato l'importanza della prevenzione per evitare il contagio tra operatori sanitari e pazienti. Sul caso dell'infermiera ammalata di tubercolosi, Rezza non ha fatto allarmismi: "Nonostante i controlli regolari, gli operatori sanitari possono comunque sviluppare malattie". Ma occorre più attenzione. "Non è un caso che si insiste con la prevenzione, per esempio,
invitando chi lavora in ambiti sanitari a farsi il vaccino anti influenzale". La diagnosi precoce, dunque, "è fondamentale e appena compaiono i primi sintomi di una malattia infettiva occorre autosospendersi".
Lindo Zarelli, direttore sanitario dell'ospedale Spallanzani, ha affermato che l'infermiera malata di tubercolosi "è preoccupata per i bambini, legge i giornali e si sente in qualche modo responsabile per quanto avvenuto, anche se non c'entra nulla. Era andata a farsi visitare quando aveva la tosse. Era anche vaccinata. Non poteva immaginare di avere la Tbc. Ora non è astenica, non ha febbre e sta rispondendo bene alla terapia. Da un punto di vista psicologico, però, non sta bene".
http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/08/23/news/tbc-20775094/?ref=HREC1-6