Re: Pandemia H1N1 2009: Notizie e aggiornamenti dall'Italia e dal Mondo (dal 20 ottobre 2009)
Re: Pandemia H1N1 2009: Notizie e aggiornamenti dall'Italia e dal Mondo (dal 20 ottobre 2009)
Influenza A, altre tre vittime del virus A Roma muore diciottenne di Lecce - Il Messaggero
Influenza A, altre tre vittime del virus
A Roma muore diciottenne di Lecce
Gli altre decessi sono un tecnico radiologo di Anzio e, a Monza, una 13enne ricoverata per complicanze da H1N1.
Gioved? vertice Stato-Regioni.
Nel Lazio numero verde per informazioni e polemica sui vaccini
ROMA (4 novembre)
Una ragazza di 18 anni ? morta stamani all'ospedale Bambino Ges? di Roma. La giovane, affetta fin dall'infanzia da fibrosi cistica, aveva contratto il virus dell'influenza A.
Salgono cos? a 21 le persone morte in Italia per l'aggravarsi di malattie pregresse ma con la complicanza del virus H1N1.
Chantal Carleo, la ragazza di 18 anni morta per influenza A era stata ricoverata due settimane fa all'ospedale romano Bambino Ges?. Due o tre volte l'anno, la giovane partiva da Lecce, la sua citt? e veniva a Roma proprio per sottoporsi in ospedale a cure antibiotiche dovute alla fibrosi cistica. Cure alle quali la ragazza veniva sottoposta sin dalla nascita. La morte della ragazza ha provocato la reazione della sorella: non ? stata adeguatamente protetta in ospedale anche se era una paziente a rischio elevato.
Spallanzani, muore tecnico radiologo. ? morto all'ospedale Spallanzani di Roma il tecnico radiologo degli Ospedali riuniti di Anzio e Nettuno ricoverato in rianimazione dopo avere contratto il virus dell'influenza A. Il radiologo era febbricitante da alcuni giorni, ma aveva pensato ad una comune influenza e quindi si era recato a lavoro, ma poi la sua condizione di salute ? peggiorata ed era stato ricoverato.
La tredicenne, ricoverata all'ospedale San Gerardo, era colpita da una malattia congenita, a cui si era di recente aggiunta l'influenza. La ragazza era non autosufficiente e affetta da una grave malattia dalla nascita. Era stata ricoverata per una insufficienza respiratoria acuta. La paziente ? risultata poi positiva al test per il virus H1N1. Il decesso, secondo l'ospedale, non sarebbe quindi direttamente conseguente al virus dell'influenza A. La ragazza, spiega la direzione sanitaria del san Gerardo, si trovava nel reparto di rianimazione. ?La paziente era portatrice di una grave sindrome malformativa toraco polmonare, che ha determinato l'evoluzione negativa della sindrome respiratoria?.
La direzione del San Gerardo ha precisato che il decesso ? avvenuto luned? in mattinata. Secondo il responsabile della Rianimazione Roberto Fumagalli, la paziente non presentava all'inizio un quadro clinico preoccupante. Il ricovero era stato deciso precauzionalmente, viste le sue gi? precarie condizioni generali, e per l'influenza A era stato deciso di adottare la normale terapia prescritta in questi casi. ?Le terapie tradizionali si sono per? mostrate inefficaci - ha detto Fumagalli - la paziente ? stata intubata, ma la crisi respiratoria sopravvenuta luned? le ? stata fatale?.
La malformazione congenita della giovane non ha permesso l'utilizzo dell'Ecmo, la macchina per la circolazione sanguigna extracorporea che ha contribuito in maniera determinante alla completa guarigione del giovane di Parma, primo paziente grave d'Italia curato a Monza e dimesso il 13 ottobre. L'apparecchiatura ? invece utilizzata nel caso della 14/enne con leucemia mieloide ricoverata al san Gerardo, colpita anche dal virus dall'influenza A durante il primo ciclo di chemioterapia. Le sue condizioni cliniche sono definite stabili.
Sono circa 24 mila i casi di influenza A/H1N1 che si stima si siano verificati nell'ultima settimana in Veneto. Questo sulla base di proiezioni elaborate con le segnalazioni dei "medici sentinella" dislocati sul territorio. Lo si apprende dall'assessorato regionale alla Sanit?. Le stesse proiezioni statistiche portano a ritenere che l'incidenza sulla popolazione sia stata del 4,9 per mille abitanti. Esattamente la stessa registrata in Veneto lo scorso gennaio durante il picco dell'influenza stagionale. Le fasce di popolazione maggiormente colpite sono quelle tra 0 e 4 anni e 5 e 14 anni.
Numero verde nel Lazio: 800.118.800. Nel Lazio sono circa 500 gli studi dei medici di famiglia gi? attivi nel fornire assistenza ai loro pazienti relativamente all'influenza A. In totale, in base ad un accordo sottoscritto tra la Regione Lazio e le associazioni dei medici di famiglia e dei pediatri, saranno 800 gli studi medici nel territorio regionale in grado di effettuare una prima diagnosi ai pazienti o di somministrare il vaccino contro l'influenza A. Per avere risposte sui sintomi, sulle modalit? di contagio e sui luoghi dove recarsi per effettuare le vaccinazioni contro il virus AH1N1 da oggi i cittadini potranno contattare il numero verde 800 118 800, attivo tutti giorni della settimana dalle 8 alle 20.
Nel Lazio caos vaccini sull'influenza A. ?Solo ieri alle 18.30 abbiamo ricevuto altre 100mila dosi di vaccino, nel Lazio quindi siamo arrivati a quota 228mila contro le 800mila di cui abbiamo bisogno? denuncia il vice presidente della Regione Lazio Esterino Montino. Tutto questo accade mentre in Italia si continuano a registrare morti provocate dal virus H1N1 che si ? inserito a peggiorare, in quasi tutti i casi, situazioni di salute gi? gravi e con numerose complicanze.
?La macchina nel Lazio ? pronta, stiamo vaccinando - ha detto Montino - c'? un piano. Ho firmato l'ordinanza definitiva, siamo nelle condizioni di affrontare l'influenza a pieno regime?. Montino ha concluso ricordando che ?la distribuzione dei vaccini ? un tema nazionale, qualche problema in questo senso il ministero ce l'ha. Oltre un mese fa dissi che era improprio fare tagli agli ospedali di fronte all'arrivo di una pandemia che ci avrebbe fatto vedere i sorci verdi: ecco ora stiamo vedendo o sorci verdi. Quindi mi pare che sulle mie affermazioni furono fatte delle illazioni di troppo e ci fu scarsa solidariet??, ha aggiunto Montino.
?Vaccinazioni in corso ma siamo preoccupati?. ?In tutta Italia sono stati distribuiti finora alle regioni 2 milioni e mezzo di vaccini: un dato scarso e insufficiente. Siamo di fronte a un ritardo. Sono preoccupato, nelle prossime settimane il problema subir? un'impennata e avremo un certo tipo di impatto sulla struttura pubblica sanitaria?. Ha aggiunto il vice-presidente della Regione Lazio Esterino Montino durante la presentazione del 'Piano operativo regionale del sistema ospedaliero per la pandemia influenzale A.
Pandemia pi? veloce del ministero. ?Se posso fare una battuta, mi viene da dire che la pandemia ? pi? veloce del Ministero della Salute. Per questo auspico che le dosi di vaccino previste arrivino entro i prossimi 15 giorni. Se arriveranno a dicembre o a gennaio a quel punto diventerebbe inutile vaccinarsi?. Dice ancora Montino che aggiunge: ?Le dosi di vaccino finora in nostro possesso non ci consentono ancora di coprire i soggetti della prima categoria di persone a rischio, che ? composta da 260mila persone?.
In Lombardia scarseggiano dosi per forze polizia. La mancata vaccinazione delle forze di polizia potrebbe portare alla scomparsa degli agenti dalle strade della citt?: ? lo scenario prospettato da Carmine Abagnale, segretario generale provinciale di Milano del sindacato di polizia Coisp. ?La colpa di queste reazioni - avvisa Abagnale - sar? delle istituzioni che non ci proteggono e mi riferisco in primis all'assessore regionale alla Sanit? Luciano Bresciani?.
Cursi (Pdl) accusa le regioni. Le Regioni, che ?da un lato reclamano la loto autonomia dopo la riforma del titolo V della ostituzione, adesso, che non riescono a gestire l'emergenza, tentano maldestramente di scaricare responsabilit? che sono solo loro?, afferma all'Agenzia Adnkronos Cesare Cursi (Pdl), presidente della Commissione Industria del Senato. Questo atteggiamento delle Regioni, secondo Cursi, ?dimostra che in situazioni di emergenza lo Stato centrale deve avere il coordinamento?. ?? stata una sciocchezza - osserva il senatore del Pdl - "spacchettare" il ministero della Salute in Italia, perch? c'? l'esigenza di un coordinamento forte. E la situazione seguita alla pandemia di influenza A ne ? la prova?.
Il problema dell'influenza A e dei ritardi sui vaccini sar? discusso nella Conferenza delle Regioni convocata per domani mattina e sar? poi portato al tavolo della Stato-Regioni, indetta sempre domani nel pomeriggio. La distribuzione e la gestione dei vaccini, l'organizzazione delle campagne vaccinali sul territorio e la gestione delle informazioni sono i principali aspetti su cui le regioni ritengono necessario un chiarimento con il governo centrale.
Chiuse scuole in Puglia. Su ordinanza del sindaco, Antonio Azzollini, e proposta della Asl Ba, tre scuole di Molfetta, a pochi chilometri da Bari, rimarranno chiuse da oggi fino a sabato prossimo per le procedure di "sanificazione", misure per contrastare il rischio di trasmissione e contagio dell'infuenza A/H1N1. Si tratta delle scuole materne statali Rosaria Scardigno, Jean Piaget e Montessori.
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Influenza A, altre tre vittime del virus A Roma muore diciottenne di Lecce - Il Messaggero</cite>