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Archivio - Pandemia H1N1 2009: Antivirali, chiusura scuole, infezione pediatriche (2009-1a meta' 2010)

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FEBBRE SUINA: VERONA, NELLE SCUOLE DI S. MARTINO KIT IGENICO IN CLASSE - Adnkronos Cronaca

FEBBRE SUINA: VERONA, NELLE SCUOLE DI S. MARTINO KIT IGENICO IN CLASSE

ultimo aggiornamento: 12 settembre, ore 14:48
Verona, 12 set. - (Adnkronos)


In provincia di Verona arriva il kit igenico per evitare il diffondersi dell'influenza suina: il Comune di S.Martino Buonalbergo ha deciso di distribuire agli oltre mille studenti delle scuole di ogni ordine e grado una serie di strumenti utili per igenizzare le mani; ad ogni classe andra' una soluzione che consente di lavare le mani senza acqua, salviette monouso e sapone.
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<cite cite="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3763766485">FEBBRE SUINA: VERONA, NELLE SCUOLE DI S. MARTINO KIT IGENICO IN CLASSE - Adnkronos Cronaca</cite>
 
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FEBBRE SUINA: GELMINI, PRESTO CIRCOLARE SU EVENTUALE CHIUSURA DI SINGOLE SCUOLE - Adnkronos Cronaca

FEBBRE SUINA: GELMINI, PRESTO CIRCOLARE SU EVENTUALE CHIUSURA DI SINGOLE SCUOLE

ultimo aggiornamento: 17 settembre, ore 14:56
Roma, 17 set. (Adnkronos)


"Stiamo per definire una circolare, che andra' a disciplinare l'eventuale chiusura di singole scuole o di singole classi, dove si verificassero episodi di influenza A".

E' quanto annuncia il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini a margine della cerimonia di premiazione del 'Docente dell'anno' nella sede dell'Anp, l'associazione nazionale dei presidi.
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<cite cite="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3781801822">FEBBRE SUINA: GELMINI, PRESTO CIRCOLARE SU EVENTUALE CHIUSURA DI SINGOLE SCUOLE - Adnkronos Cronaca</cite>
 
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FEBBRE SUINA: FAZIO, IN LINEE GUIDA PIU' DI 2 CASI PER CHIUDERE CLASSI - Adnkronos Cronaca

FEBBRE SUINA: FAZIO, IN LINEE GUIDA PIU' DI 2 CASI PER CHIUDERE CLASSI

ultimo aggiornamento: 18 settembre, ore 16:59
Roma, 18 set. - (Adnkronos/Adnkronos Salute)


Le indicazioni sulle chiusure delle classi in caso di contagio da virus H1N1 dovranno prevedere "verosimilmente un numero di casi molto piu' consistente" rispetto a soli due contagi.

Lo chiarisce il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, commentando la chiusura di una classe a Napoli dove si sono registrati due casi di influenza A.

"Noi pensiamo che le linee guida su questo argomento - ha precisato Fazio - saranno lasciate largamente alle Regioni".
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<cite cite="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3787259973">FEBBRE SUINA: FAZIO, IN LINEE GUIDA PIU' DI 2 CASI PER CHIUDERE CLASSI - Adnkronos Cronaca</cite>
 
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Influenza, ?Ecco le regole per le scuole? - Corriere della Sera

Influenza, ?Ecco le regole per le scuole?

Oltre alle condizioni per la chiusura, specificati i comportamenti da tenere tra i banchi degli istituti

ROMA


I vantaggi della chiusura delle scuole a causa del virus A/H1N1V ?appaiono decisamente modesti in relazione ai problemi sociali, sanitari e di sicurezza che si verrebbero a creare?.

La chiusura degli istituti scolastici ?pu? invece mantenere un significato di opportunit? in presenza di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia. Tali situazioni, ad oggi a bassissima probabilit? di accadimento, saranno valutate al momento e potranno essere, eventualmente, oggetto di ulteriori indicazioni?. Inizia cos? il documento redatto dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e inviato agli uffici scolastici regionali.

LE CONDIZIONI PER LA CHIUSURA DELLA SCUOLA - ?Su segnalazione delle autorit? sanitarie - Asl, e previa adeguata valutazione del rischio, il Sindaco del Comune ove ? sita la scuola, d'intesa con il dirigente scolastico, pu? determinare la sospensione in tutto o in parte delle attivit? didattiche per gli studenti o la possibile chiusura della scuola. La durata della sospensione delle attivit? didattiche o della chiusura della scuola -si legge nel documento - dipender? dalla gravit? e dall'estensione della malattia?. Le scuole, per le quali sar? disposta la sospensione dell'attivit? didattica ?potranno comunque rimanere accessibili agli insegnanti e al personale, per facilitare la continuit? dell'insegnamento, anche se con altre modalit??.

Il documento, concordato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universit? e della Ricerca e dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, contiene indicazioni, di ordine sanitario e amministrativo, sui comportamenti che le scuole devono osservare ma, viene precisato, ?non vuole essere esaustivo rispetto alle concrete situazioni che possono verificarsi e che possono presentare caratteristiche tali da richiedere giudizi di adattamento, valutabili caso per caso?. La sintomatologia dell'influenza A/H1N1V, sottolinea il documento, ?non si discosta, allo stato attuale, da quella di altre analoghe forme di influenza stagionale?.

IGIENE DI BASE - Queste le '"misure igieniche e comportamentali da adottare a scuola sia da parte degli studenti che del personale": ?Igiene delle mani: lavare regolarmente le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo avere tossito, starnutito e avere soffiato il naso. Corretta gestione delle secrezioni respiratorie: coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura dopo l'uso?. E ancora: ?Pulizia ordinaria, con i normali prodotti comunemente in uso, delle superfici e suppellettili che sono a contatto con le mani (banchi, sedie, lavagne, dispostivi elettronici utilizzati: video-proiettori, computer, ecc.). Effettuare la pulizia subito, nei casi in cui tali superfici si presentino visibilmente sporche. Non consumare cibi, bevande gi? assaggiate da altri, o da confezioni non integre. Non mangiare utilizzando le posate di altri. Non portare alla bocca - raccomandano il ministero dell'Istruzione e il ministero della Salute - penne, gomme, matite ed altro materiale di uso scolastico e/o comune. Aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l'intervallo e dopo la fine di tutte le attivit? scolastiche quotidiane?.

CHI HA SINTOMI DEVE STARE A CASA - Gli studenti e il personale scolastico che manifestino ?febbre o sindrome simil-influenzale (generalmente febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, brividi, debolezza, malessere generale e, a volte, vomito e/o diarrea)? dovranno ?responsabilmente rimanere a casa nel proprio ed altrui interesse, ed ? consigliabile contattare il proprio medico o pediatra di famiglia, quando i sintomi persistono o si aggravano?. Con questa misura sar? possibile ?evitare l'insorgenza di complicanze dell'influenza per la persona che ne ? affetta; evitare di contagiare altre persone (tra cui persone che appartengono a categorie a rischio di sviluppare gravi sequele); limitare e/o circoscrivere il diffondersi dell'evento morboso?. ?La riammissione alla vita di comunit? ? consigliabile dopo 48 ore, e comunque non prima di 24 ore dalla scomparsa della febbre, salvo diversa indicazione da parte del medico. Tale periodo, tuttavia - rileva il documento - varia a seconda del quadro clinico e della scomparsa della febbre. Pertanto, si raccomanda di mantenere il flusso informativo tra amministrazione scolastica, Asl, medici e pediatri curanti e genitori in maniera pi? coerente possibile. ? altres? fortemente raccomandata la corretta gestione delle secrezioni respiratorie ("etichetta respiratoria")?. ?Poich? ? stato evidenziato, tramite test di laboratorio, che i bambini in particolare possono eliminare, attraverso le secrezioni respiratorie, il virus influenzale oltre le 24 ore dalla scomparsa della febbre, seppure con frequenza minore rispetto agli individui febbrili, ? raccomandata comunque, al ritorno a scuola, la corretta applicazione della gestione delle secrezioni respiratorie e l'igiene delle mani, per limitare il pi? possibile il contagio di persone appartenenti a categorie a rischio di complicanze. La riammissione a scuola -precisa il testo del documento- avverr? secondo le modalit? gi? in uso nelle singole Regioni e province Autonome?.

CASI DI FEBBRE DURANTE LE LEZIONI - ?In caso di febbre o sintomatologia influenzale? il personale scolastico deve contattare direttamente ?i genitori o chi ne fa le veci, per la presa in carico dei minori a domicilio. Nel caso la sindrome influenzale si manifesti nel personale della scuola, il dirigente scolastico, o chi da lui delegato, lo inviter? a recarsi a casa ed eventualmente a contattare il medico curante, il quale si occuper? dei provvedimenti di astensione dal lavoro, come da normativa vigente?. Nelle indicazioni inviate dal ministero dell'Istruzione alle scuole viene sottolineato che ?resta indispensabile e doveroso, ai fini di sanit? pubblica, mantenere la gestione trasparente dell'informazione tra il Responsabile dell'Istituzione scolastica, il competente servizio della Asl di riferimento territoriale, i medici curanti (pediatra, medico di medicina generale) e i genitori. In corrispondenza del picco epidemico atteso, sar? pianificato con le Regioni/PP.AA. un sistema sentinella per monitorare le assenze (dagli asili nido alle scuole superiori), identificando le scuole da coinvolgere per ciascuna Azienda Sanitaria Locale, d'intesa con le Autorit? scolastiche?. Questi dati ?permetteranno di monitorare l'andamento delle assenze rispetto al dato storico degli anni precedenti, l'evoluzione della curva epidemica, l'eventuale presenza di un cluster all'interno di una scuola. In caso di picchi o di focolai diffusi di influenza pandemica da virus AH1N1v, potranno essere implementate misure per limitare gli 'assembrament? e, secondo le indicazioni della ASL competente, si valuter?, da parte dei Dirigenti scolastici, la possibilit? di posporre gite scolastiche, eventi e altre manifestazioni che assemblino pi? classi/istituti scolastici nei periodi di picco della patologia?. Aggiornamenti e nuove eventuali informazioni ?verranno prontamente inviate a seguito delle indicazioni del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dell'Unit? di crisi, in esso istituita?.

18 settembre 2009
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<cite cite="http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_18/scuola_influenza_regole_1a42f656-a486-11de-a9bb-00144f02aabc.shtml">Influenza, ?Ecco le regole per le scuole? - Corriere della Sera</cite>
 
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FEBBRE SUINA: MIUR, CHIUSURA SCUOLE SOLO IN CASI MOLTO GRAVI - Adnkronos Cronaca

FEBBRE SUINA: MIUR, CHIUSURA SCUOLE SOLO IN CASI MOLTO GRAVI

ultimo aggiornamento: 18 settembre, ore 20:46
Roma, 18 set. (Adnkronos)


I vantaggi della chiusura delle scuole a causa del virus A/H1N1V ''appaiono decisamente modesti in relazione ai problemi sociali, sanitari e di sicurezza che si verrebbero a creare''.

La chiusura degli istituti scolastici ''puo' invece mantenere un significato di opportunita' in presenza di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia.

Tali situazioni, ad oggi a bassissima probabilita' di accadimento, saranno valutate al momento e potranno essere, eventualmente, oggetto di ulteriori indicazioni''.

E' quanto si legge in un documento redatto dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e inviato oggi agli uffici scolastici regionali.
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<cite cite="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3788171772">FEBBRE SUINA: MIUR, CHIUSURA SCUOLE SOLO IN CASI MOLTO GRAVI - Adnkronos Cronaca</cite>
 
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Nuova influenza, Miur: "Scuole chiuse solo in presenza di casi molto gravi" - cronaca - Repubblica.it

Nuova influenza, Miur: "Scuole chiusesolo in presenza di casi molto gravi"

Ai malati si raccomanda di "restare a casa" e di rientrare solo quandosiano passate 48 e comunque non meno di 24 ore dalla scomparsa della febbre

ROMA


La chiusura delle scuole per influenza A potr? avvenire in "presenza di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia".

A precisarlo ? il documento concordato dal ministero dell'Istruzione, dell'Universit? e della Ricerca e dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che contiene le principali indicazioni, di carattere sanitario e amministrativo, che le scuole dovranno osservare in presenza di casi di virus A/H1N1V.

Il documento ? stato inviato oggi agli Uffici Scolastici Regionali.

E quindi non basteranno pochi casi, a differenza di quanto ? successo nell'Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, chiuso per due giorni in seguito a due soli casi di contagio. Naturalmente il documento raccomanda per? a chi ? malato di "restare a casa".Il ministero prevede che "su segnalazione delle autorit? sanitarie, e previa adeguata valutazione del rischio, il sindaco del Comune ove ? sita la scuola, d'intesa con il dirigente scolastico, pu? determinare la sospensione in tutto o in parte delle attivit? didattiche per gli studenti o la possibile chiusura della scuola".

Chi contrae l'influenza, potr? tornare a scuola "dopo 48 ore, e comunque non prima di 24 ore dalla scomparsa della febbre, salvo diversa indicazione da parte del medico". "Tale periodo, tuttavia - rileva il documento - varia a seconda del quadro clinico e della scomparsa della febbre. Pertanto, si raccomanda di mantenere il flusso informativo tra amministrazione scolastica, ASL, medici e pediatri curanti e genitori in maniera pi? coerente possibile".

(18 settembre 2009)
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<cite cite="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nuova-influenza-4/nuova-influenza-4/nuova-influenza-4.html?rss">Nuova influenza, Miur: "Scuole chiuse solo in presenza di casi molto gravi" - cronaca - Repubblica.it</cite>
 
Re: H1N1v. ITALIA - CHIUSURA DELLE SCUOLE, notizie, aggiornamenti.

Re: H1N1v. ITALIA - CHIUSURA DELLE SCUOLE, notizie, aggiornamenti.

RACCOMANDAZIONI PER LA GESTIONE DEI CASI DI INFLUENZA PANDEMICA DA VIRUS A/H1N1V NELLE SCUOLE NELL?ATTUALE FASE PANDEMICA (FASE 6 - LIVELLO 1) (Min. Salute, 22/09/09, editato)

[Documento Completo Originale: LINK. EDITATO.]

Ministero dell?Istruzione, dell?Universit? e della Ricerca - Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Oggetto:

RACCOMANDAZIONI PER LA GESTIONE DEI CASI DI INFLUENZA PANDEMICA DA VIRUS A/H1N1V NELLE SCUOLE NELL?ATTUALE FASE PANDEMICA (FASE 6 - LIVELLO 1)


Il presente documento ? stato concordato tra le due Amministrazioni in epigrafe e contiene indicazioni, di ordine sanitario e amministrativo, sui comportamenti che le scuole debbono osservare al verificarsi delle circostanze nello stesso documento evidenziate. Esso non vuole essere esaustivo rispetto alle concrete situazioni che possono verificarsi e che possono presentare caratteristiche tali da richiedere giudizi di adattamento, valutabili caso per caso.

Aggiornamenti e nuove eventuali informazioni verranno prontamente inviate a seguito delle indicazioni del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dell?Unit? di crisi, in esso istituita.

Si ritiene, tuttavia, di segnalare che la sintomatologia dell?influenza A/H1N1V non si discosta, allo stato attuale, da quella di altre analoghe forme di influenza stagionale.



  1. MISURE IGIENICHE E COMPORTAMENTALI DA ADOTTARE A SCUOLA (da parte degli studenti e del personale)
    1. Igiene delle mani: lavare regolarmente le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo avere tossito, starnutito e avere soffiato il naso;
    2. Corretta gestione delle secrezioni respiratorie (?etichetta respiratoria?): coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura dopo l?uso;
    3. Pulizia ordinaria, con i normali prodotti comunemente in uso, delle superfici e suppellettili che sono a contatto con le mani (banchi, sedie, lavagne, dispostivi elettronici utilizzati: video-proiettori, computer, ecc.). Effettuare la pulizia subito, nei casi in cui tali superfici si presentino visibilmente sporche;
    4. Non consumare cibi, bevande gi? assaggiate da altri, o da confezioni non integre;
    5. Non mangiare utilizzando le posate di altri;
    6. Non portare alla bocca penne, gomme, matite ed altro materiale di uso scolastico e/o comune;
    7. Aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l'intervallo e dopo la fine di tutte le attivit? scolastiche quotidiane.
  2. RESTARE A CASA QUANDO SI ? MALATI
    • Gli studenti e il personale scolastico che manifestino febbre o sindrome simil-influenzale* (*generalmente febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, brividi, debolezza, malessere generale e, a volte, vomito e/o diarrea) devono responsabilmente rimanere a casa nel proprio ed altrui interesse, ed ? consigliabile contattare il proprio medico o pediatra di famiglia, quando i sintomi persistono o si aggravano.
    • I VANTAGGI di tale misura sono:
      • evitare l?insorgenza di complicanze dell?influenza per la persona che ne ? affetta;
      • evitare di contagiare altre persone (tra cui persone che appartengono a categorie a rischio di sviluppare gravi sequele);
      • limitare e/o circoscrivere il diffondersi dell?evento morboso
    • La riammissione alla vita di comunit? ? consigliabile dopo 48 ore, e comunque non prima di 24 ore dalla scomparsa della febbre, salvo diversa indicazione da parte del medico. Tale periodo, tuttavia, varia a seconda del quadro clinico e della scomparsa della febbre. Pertanto, si raccomanda di mantenere il flusso informativo tra amministrazione scolastica, ASL, medici e pediatri curanti e genitori in maniera pi? coerente possibile. E? altres? fortemente raccomandata la corretta gestione delle secrezioni respiratorie (?etichetta respiratoria?), come precisato al punto 1. Poich? ? stato evidenziato, tramite test di laboratorio, che i bambini in particolare possono eliminare, attraverso le secrezioni respiratorie, il virus influenzale oltre le 24 ore dalla scomparsa della febbre, seppure con frequenza minore rispetto agli individui febbrili, ? raccomandata comunque, al ritorno a scuola, la corretta applicazione della gestione delle secrezioni respiratorie e l?igiene delle mani, per limitare il pi? possibile il contagio di persone appartenenti a categorie a rischio di complicanze. La riammissione a scuola avverr? secondo le modalit? gi? in uso nelle singole Regioni e province Autonome.
  3. STUDENTI E PERSONALE SCOLASTICO CHE PRESENTANO I SINTOMI INFLUENZALI
    • In caso di febbre o sintomatologia influenzale* il personale scolastico deve contattare direttamente i genitori o chi ne fa le veci, per la presa in carico dei minori a domicilio. Nel caso la sindrome influenzale* si manifesti nel personale della scuola, il dirigente scolastico, o chi da lui delegato, lo inviter? a recarsi a casa ed eventualmente a contattare il medico curante, il quale si occuper? dei provvedimenti di astensione dal lavoro, come da normativa vigente. Resta indispensabile e doveroso, ai fini di sanit? pubblica, mantenere la gestione trasparente dell?informazione tra il Responsabile dell?Istituzione scolastica, il competenteservizio della ASL di riferimento territoriale, i medici curanti (pediatra, medico di medicina generale) e i genitori. In corrispondenza del picco epidemico atteso, sar? pianificato con le Regioni/PP.AA. un sistema sentinella per monitorare le assenze (dagli asili nido alle scuole superiori), identificando le scuole da coinvolgere per ciascuna Azienda Sanitaria Locale, d?intesa con le Autorit? scolastiche. Tali dati permetteranno di monitorare l?andamento delle assenze rispetto al dato storico degli anni precedenti, l?evoluzione della curva epidemica, l?eventuale presenza di un cluster all?interno di una scuola.
  4. GESTIONE DELLA LOGISTICA SCOLASTICA COME PREVENZIONE
    • In caso di picchi o di focolai diffusi di influenza pandemica da virus AH1N1v, potranno essere implementate misure per limitare gli ?assembramenti? e, secondo le indicazioni della ASL competente, si valuter?, da parte dei Dirigenti scolastici, la possibilit? di posporre gite scolastiche, eventi e altre manifestazioni che assemblino pi? classi/istituti scolastici nei periodi di picco della patologia.
  5. EVENTUALE CHIUSURA MIRATA DI SCUOLE.
    • I vantaggi della chiusura delle scuole appaiono decisamente modesti in relazione ai problemi sociali, sanitari e di sicurezza che si verrebbero a creare. La chiusura pu? invece mantenere un significato di opportunit? in presenza di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia. Tali situazioni, ad oggi a bassissima probabilit? di accadimento, saranno valutate al momento ed potranno essere, eventualmente, oggetto di ulteriori indicazioni. Su segnalazione delle autorit? sanitarie - ASL, e previa adeguata valutazione del rischio, il Sindaco del Comune ove ? sita la scuola, d?intesa con il dirigente scolastico, pu? determinare la sospensione in tutto o in parte delle attivit? didattiche per gli studenti o la possibile chiusura della scuola. La durata della sospensione delle attivit? didattiche o della chiusura della scuola dipender? dalla gravit? e dall?estensione della malattia. Le scuole, per le quali sar? disposta la sospensione dell?attivit? didattica, potranno comunque rimanere accessibili agli insegnanti e al personale, per facilitare la continuit? dell?insegnamento, anche se con altre modalit?.

Roma, 18 settembre 2009

IL MINISTRO IL VICE MINISTRO alla SALUTE
F.to On.le Mariastella GELMINI
F.to Prof. Ferruccio FAZIO

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Re: H1N1v. ITALIA - CHIUSURA DELLE SCUOLE, notizie, aggiornamenti.

(post di IOH)

MATERIALE GRAFICO INFORMATIVO


Poster a cura della Provincia Autonoma di Trento
(http://www.apss.tn.it/Allegati/DOC_626001_0.pdf)

9f3c1bbde12641929b8bf46ac1c3fd52.jpg


Poster a cura del Ministero dell'Istruzione e del Mnistero della Salute
(http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/allegati/pentalogohi_res.pdf)

837b427964dc6a723abbc5b7ea0c25dc.jpg

 
Re: H1N1v: ANTIVIRALI, CEPPI DI VIRUS PANDEMICO H1N1 2009 RESISTENTI ALL'OSELTAMIVIR, NOTIZIE, AGGIORNAMENTI

Re: H1N1v: ANTIVIRALI, CEPPI DI VIRUS PANDEMICO H1N1 2009 RESISTENTI ALL'OSELTAMIVIR, NOTIZIE, AGGIORNAMENTI

Oms, uso tempestivo di antivirali cruciale contro l'H1N1 - IL MANIFESTO

12:41 25/09

Oms, uso tempestivo di antivirali cruciale contro l'H1N1

GINEVRA (Reuters)


Secondo quanto riferito dall'Organizzazione mondiale della Sanit? (Oms), un ricorso tempestivo ai farmaci antivirali ? efficace per combattere l'influenza H1N1 e le autorit? sanitarie devono essere particolarmente attente per individuare i casi in cui il farmaco non faccia effetti.

Fin qui, forme di virus, ormai pandemico, resistenti al trattamento farmacologico non si sono manifestate con frequenza, n? c'? la prova che si stiano diffondendo, ma che altri casi si possano verificare non ? improbabile, scrive l'Oms sul suo sito.

L'esperienza internazionale, ormai consolidata, dimostra l'importanza dell'assunzione, sin dai primi sintomi, dell' oseltamivir, prodotto come Tamiflu da Roche Holding e Gilead Sciences, o dello zanamivir, un farmaco commercializzato come Relenza da GlaxoSmithKline nei casi di influenza suina", continua il comunicato dell'organizzazione.

"L'esperienza dei medici, compresi quelli che hanno seguito i casi pi? seri di influenza pandemica, e le autorit? nazionali suggeriscono che una immediata somministrazione di queste medicine, subito la manifestazione dei primi sintomi, possa ridurre il rischio di complicazioni e migliorare la condizione dei pazienti pi? gravi", spiega l'agenzia delle Nazioni Unite con sede a Ginevra.

"Il patrimonio di conoscenze che abbiamo sviluppato fin qui evidenzia la necessit? di aumentare l'efficacia di questi farmaci, riducendo la frequenza e l'impatto della resistenza al farmaco stesso", si legge ancora.

La maggior parte delle persone che contraggono il virus denunciano solo sintomi di lieve entit? e riescono a guarire senza una terapia farmacologica, ma i bambini, le donne incinta e coloro che abbiano gi? problemi di salute sono pi? esposti a forme pi? aggressive e rischiano la vita.

L'Oms, che a giugno ha dichiarato l'H1N1 pandemia globale, dice chiaramente che un terzo della popolazione mondiale, cio? di sette miliardi di persone, corre il rischio di contrarla. Il rischo di resistenza al trattamento ? pi? alto in pazienti che abbiano un sistema immunitario debole e ai quali sia gi? stato somministrato l'oseltamivir, spiega l'agenzia dell'Onu. E' alta, inoltre, in persone che siano state curate con antivirali come profilassi - come semplice precauzione dopo essere entrati in contatto con persone gi? contagiate, e ciononostante abbiano sviluppato la malattia. In questi casi, avverte l'Oms, i medici dovrebbero accertare se la resistenza si sia gi? sviluppata ed eventualmente prendere tutte le preoccupazioni necessarie perch? quella forma di virus resistente non si diffonda ulteriormente.

Le autorit? sanitarie dovrebbero verificare se questa forma virulenta si stia gi? diffondendo nelle varie comunit?, trasmettendosi da persona a persona.

L'agenzia ha, inoltre, sconsigliato di assumere antivirali a scopo precauzionale.

Le persone a rischio influenza devono essere seguite attentamente e curate con antivirali soltanto nel caso in cui i sintomi si siano gi? sviluppati e manifestati.

Fino ad ora, sono stati individuate 28 forme di virus resistenti agli antivirali. In tutti i casi, i virus hanno dimostrato di resistere ad un trattamento con l'oseltamivir ma non ad uno con lo zanamivir, che potrebbe essere impiegato per curare pazienti che siano stati colpiti da un virus resistente al primo farmaco.
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<cite cite="http://www.ilmanifesto.it/reuters/agenzia/8013/">IL MANIFESTO</cite>
 
Re: H1N1v. ITALIA - CHIUSURA DELLE SCUOLE, notizie, aggiornamenti.

Re: H1N1v. ITALIA - CHIUSURA DELLE SCUOLE, notizie, aggiornamenti.

Influenza A, Fazio: stime non allarmanti a Natale vacanze scolastiche regolari - Il Messaggero

Influenza A, Fazio: stime non allarmanti - a Natale vacanze scolastiche regolari

Gi? a disposizione del Ministero 500mila dosi del vaccino

MILANO (27 settembre)


Il Ministero della Salute ha gi? a disposizione 500 mila dosi del vaccino contro il virus dell'influenza A. A dirlo ? il viceministro Ferruccio Fazio a margine, oggi a Milano, di un convegno sul tema, alla festa nazionale del Pdl.

?Abbiamo 500 mila unit? del vaccino gi? pronte e le altre dovrebbero arrivare forse anticipando di cinque giorni la data del 15 novembre. Le vaccinazioni per i lavoratori dei servizi essenziali inizieranno entro fine ottobre, probabilmente anche prima?.

Potrebbe non essere necessario prolungare le vacanze scolastiche di Natale ha aggiunto Fazio. ?Credo sia un ottimo esempio la scuola di Arezzo dove 23 studenti su 44 si sono ammalati, e visto che l'influenza ? stata molto mite, non ? stata chiusa la scuola n? si sono creati allarmismi. Mi auguro quindi che la chiusura delle scuole, o il prolungamento delle vacanze, non sia necessario?, ma sono condizioni che verranno valutate a seconda della diffusione del virus.

Le stime sui dati per le persone infette ?non sono molto preoccupanti e comunque oggi siamo in grado di gestire al meglio i casi anche gravi?, ha aggiunto Fazio a margine oggi a Milano di un suo intervento alla festa nazionale del Pdl. ?Se per ipotesi - ha detto Fazio - l'influenza A colpisse 4 milioni di persone, che corrisponde circa alla popolazione di Roma, la mortalit? potrebbe essere di circa 1000-1500 individui. I soggetti che invece si potrebbero ammalare di polmoniti acute sarebbero circa 200-250, quindi sono stime non molto preoccupanti?. In Italia, ha ricordato il viceministro, ci sono sette milioni di persone con malattie croniche, gravi o debilitanti, e che per questi motivi ?possono risentire in maniera grave del virus?. Le persone ultrasessantenni sane, ha concluso Fazio, ?per? non ci preoccupano perch? hanno una immunit? acquisita con le precedenti influenze, e nel mondo solo il 3% dei casi riguarda loro?.

Prima vittima diretta in Portogallo. La prima vittima diretta dell' influenza A in Portogallo ? un candidato di un partito politico alle elezioni amministrative del mese prossimo: lo riferisce la stampa di Lisbona. L'uomo, 49 anni, era candidato all'incarico di sindaco di Ourem, nel centro del Paese, per il Cds, il partito della destra portoghese, alle elezioni comunali dell'11 ottobre. ?La causa della morte ? una polmonite dovuta al virus HH1N1? ha precisato il ministero della Sanit?. La progressione della malattia in Portogallo ? di circa duemila nuovi casi alla settimana.

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[Nota del Moderatore: Se fossi nei panni del ministro non mi sentirei tanto sicuro del fatto che gli ultrasessantacinquenni sono al sicuro per quanto riguarda l'influenza H1N1 2009. Potrebbe dare un'occhiata ai dati diffuso dal Centro per la Protezione della Salute di Hong Kong: molti dei casi fatali erano over 60, e alcuni sono deceduti addirittura per infezione da H3N2 (che ? il ceppo stagionale). In Argentina l'et? media dei deceduti ? 49 anni. Attenti con le stime! Poi le sorprese non mancano mai. Causa primaria e causa secondaria: sar? anche utile parlare di questo ma alla fine sempre morto il paziente rimane. Sono stati identificato casi fulminanti di infezione da stafilococco aureo (MRSA) in pazienti con H1N1 2009: tuttavia ? stato puntualizzato la diagnosi inizialmente fu di decesso per pneumonite virale primaria. Soltanto dopo esami approfonditi ? stato possibile identificare la presenza di lesioni compatibili con MRSA. L'uso degli antibiotici in pazienti con influenza pu? nascondere la presenza di questi patogeni altamente virulenti, anche quando si eseguono indagini di laboratorio specifiche. In breve: ma perch? andare a parlare di prevenzione dell'influenza a un convegno di partito?]
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<cite cite="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=74701&sez=HOME_INITALIA">Influenza A, Fazio: stime non allarmanti a Natale vacanze scolastiche regolari - Il Messaggero</cite>
 
PAESI BASSI: DUE PAZIENTI AFFETTI DA INFLUENZA PANDEMICA PORTATORI DI UNA VARIANTE DI H1N1 CON MUTAZIONE A CARICO DELLA POLIMERASI BASICA 2 (E627K), FONTE: ProMedMail.org

PAESI BASSI: DUE PAZIENTI AFFETTI DA INFLUENZA PANDEMICA PORTATORI DI UNA VARIANTE DI H1N1 CON MUTAZIONE A CARICO DELLA POLIMERASI BASICA 2 (E627K), FONTE: ProMedMail.org

PAESI BASSI: DUE PAZIENTI AFFETTI DA INFLUENZA PANDEMICA PORTATORI DI UNA VARIANTE DI H1N1 CON MUTAZIONE A CARICO DELLA POLIMERASI BASICA 2 (E627K), FONTE: ProMedMail.org

Scritto dal Moderatore (IOH).

PAESI BASSI: DUE PAZIENTI AFFETTI DA INFLUENZA PANDEMICA PORTATORI DI UNA VARIANTE DI H1N1 CON MUTAZIONE A CARICO DELLA POLIMERASI BASICA 2 (E627K), FONTE: ProMedMail.org

Il post originale ? disponibile seguendo questo LINK.


Un gruppo di ricercatori olandesi ha comunicato al sito ProMedMail.org, presso la Societ? Internazionale per le Malattie Infettive (ISID), di aver scoperto una variante del virus H1N1 2009 - ceppo pandemico - contenente una mutazione a carico della proteina virale polimerasi basica 2 - E627K, acido glutammico-lisina alla posizione 627 - ritenuta dalle ricerche effettuate in passato sui virus influenzali aviari appartenenti ai sottotipi A/H5N1 e A/H7N7 capace di aumentare la virulenza e patogenicit? degli stessi nei mammiferi e segnatamente nell'uomo, poich? conferiscono al virus la capacit? di riprodursi alla temperatura presente nel rinofaringe umano (inferiore a quella presente nelle basse vie respiratorie) e di permettere l'infezione a cellule presente al di fuori delle vie aeree. Questa mutazione ? presente in tutti i virus umani influenzali ma non in quelli di origine aviaria.

Il significato dell'identificazione di questa variante di virus H1N1 2009 in termini di cambiamenti nel comportamento epidemiologico, nella virulenza e nel decorso clinico non ? al momento interpretabile, dal momento che esperimenti nel furetto con virus H1N1 2009 modificati via reverse-genomics per esprimere questa mutazione a carico della polimerasi basica 2 non hanno dimostrato cambiamenti discernibili.

I ricercatori olandesi riportano che il primo caso di paziente portatore di un virus H1N1 2009 con PB2 (E627K) risale 9 agosto scorso, quando un uomo diabetico contrasse la malattia mentre in vacanza nelle isole Frisone Occidentali. Il virus ? stato identificato mediante isolamento da campioni prelevati di routine, il 15 settembre scorso.

Il quadro clinico del paziente non si ? discostato da quello osservato in pazienti infettati da virus senza questa particolare mutazione. L'esito ? stato favorevole.

Il secondo caso riguarda una ragazzina che si ammal? durante una vacanza in un campeggio nelle stesse Isole Frisone. La paziente ha sviluppato i sintomi il 23 luglio scorso e il decorso della malattia ? stato benigno. Pressoch? la totalit? dei componenti il gruppo di campeggiatori ha riportato sintomi compatibili con l'influenza.

Fino a questo momento, su 22 pazienti ospedalizzati in Olanda - nessuno ha dimostrato infezione sostenuta da varianti H1N1 2009 con PB2 (E627K).

Dal momento che il Paese ha interrotto il prelievo routinario di campioni da pazienti con sindrome influenzale, limitando i test a casi severi o ospedalizzati - non sono disponibili al momento ulteriori isolamenti di varianti con la mutazione E627K.

Il significato in termini di accresciuta patogenicit? e virulenza di questa scoperta rimane da stabilire.

L'esperienza con virus influenzali aviari A/H5N1 e A/H7N7 portatori di E627K in PB2 suggerisce una accresciuta virulenza e esteso tropismo tissutale, con aumento della patogenicit? nell'uomo.

Ulteriori studi per l'H1N1 2009 saranno necessari per stabilire la correlazione eventuale fra PB2 (E627K) e decorso clinico della malattia nell'uomo.

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[Nota del Moderatore: Questa mutazione era gi? stata segnalata per il virus H1N1 2009 a Hong Kong. Siccome i virus che esprimono un genoma di origine aviaria (come appunto il ceppo pandemico H1N1 2009) normalmente non posseggono questa mutazione e sono caratterizzati dalla loro capacit? di replicazioni a temperature che sono piu' alte rispetto a quelle presenti nel rinofaringe umano, ? difficile dire quali potranno essere le conseguenze di una diffusione di una variante ''adattata'' alla specie umana. Virus di origine animale con l'H5N1 e l'H7N7 con PB2(E627K) hanno dimostrato di causare danni tissutali maggiori negli animali da esperimento e sono stati ritenuti responsabili di una maggiore patogenicit? nell'uomo. Rimane da stabilire se questo sar? vero anche per l'H1N1 2009. Preoccupa semmai il fatto che questa mutazione venga scoperta all'inizio dell'autunno quando verosimilmente le temperature nell'emisfero settentrionale andranno calando: il virus trover? - se la trasmissione di queste varianti sar? sostenuta - un ottimo ambiente per replicarsi.]
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Re: H1N1v. ITALIA - CHIUSURA DELLE SCUOLE, notizie, aggiornamenti.

Re: H1N1v. ITALIA - CHIUSURA DELLE SCUOLE, notizie, aggiornamenti.

Influenza A, le scuole chiuse con il 30% degli alunni assenti | Il Tirreno

Influenza A, le scuole chiuse con il 30% degli alunni assenti

Qualora l'influenza suina contamini il 30-40 per cento degli studenti le scuole potranno essere chiuse. E' quanto emerge dagli accordi presi con l'Asl per scongiurare il diffondersi del virus tra i banchi dei vari istituti. Non c'? una regola precisa da seguire, molto dipende dalla sensibilit? del preside e del provveditore

di Lara Loreti, Valeria Cappelletti

LIVORNO.


Scuole a rischio chiusura, qualora l'influenza suina contamini il 30-40 per cento degli studenti. E' quanto emerge dagli accordi presi dal mondo della scuola e Asl per scongiurare il diffondersi del virus tra i banchi dei vari istituti.

Non c'? una regola precisa da seguire n? una soglia rigida di numero di malati al di sopra della quale scatti la chiusura dei cancelli scolastici. Molto dipende dalla sensibilit? del preside e del provveditore, ma anche dalle modalit? in cui s'? diffuso il virus. C'? chi ? pronto a chiudere anche con una percentuale minore di influenzati e chi invece preferisce aspettare. In ogni caso, alle prime avvisaglie di diffusione del virus negli istituti scolastici, i presidi sono invitati a consultarsi con l'ufficio Igiene dell'Asl. Lo staff medico consiglia quindi (ma non decide) alla scuola cosa fare.

Lo ha sottolineato anche il professor Mauro Mirabelli, dell'unit? funzionale per l'Igiene e la sanit? pubblica dell'Asl: ?Se ? assente il 30-40% degli alunni il docente deve fare una segnalazione al dirigente scolastico che, a sua volta, deve avvertire l'ufficio Igiene e sanit? pubblica, che si trova in Borgo San Jacopo, il quale valuter? come procedere?.

Del tema si ? parlato anche ieri mattina in un convegno voluto dall'Ufficio scolastico provinciale, guidato dalla dirigente Elisa Amato, e dall'Azienda sanitaria locale 6 al Provveditorato. Un incontro, a cui hanno partecipato circa sessanta persone tra docenti e medici, organizzato allo scopo di chiarire le linee guida da seguire a scuola in caso di pandemia.

Come dicono gli esperti, l'unica difesa contro il virus resta il vaccino. Per l'influenza suina l'Asl ha richiesta 35mila campioni, ma per iniziare la Regione ne invier? diecimila. Di questi, duemila sono gi? arrivati.

?E' efficace - dice Spartaco Sani, direttore dell'unit? operativa Malattie infettive - e gli effetti collaterali sono minimi, come rossore locale, che pu? essere trattato con ghiaccio, un po' di febbre o malessere che passano dopo pochi giorni. Oltre a vaccinarsi ? importante seguire le abituali norme igieniche, dettate dalla buona educazione, e non farsi prendere dalla paura. Se si contrae il virus, bisogna contattare il medico, restare a casa e uscire dopo che sono passate 24-48 ore dalla scomparsa della febbre?.

(15 ottobre 2009)
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<cite cite="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/articolo/1750435?edizione=EdRegionale">Influenza A, le scuole chiuse con il 30% degli alunni assenti | Il Tirreno</cite>
 
Re: H1N1v. ITALIA - CHIUSURA DELLE SCUOLE, notizie, aggiornamenti.

Re: H1N1v. ITALIA - CHIUSURA DELLE SCUOLE, notizie, aggiornamenti.

FEBBRE SUINA: AUSL REGGIO EMILIA, H1N1 SI DIFFONDE IN SCUOLA MEDIA GALILEI

FEBBRE SUINA: AUSL REGGIO EMILIA, H1N1 SI DIFFONDE IN SCUOLA MEDIA GALILEI

Roma, 21 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute)


Nella scuola media Galilei di Reggio Emilia si sta diffondendo l'epidemia di influenza A/H1N1: nella giornata di oggi, infatti, sono stati assenti 54 alunni e tre adulti (tra docenti e personale).

Le assenze si rilevano in particolare in tre prime classi.

Lo comunica in una nota l'azienda Usl di Reggio Emilia, dopo i casi di nuova influenza confermati nella scuola nei giorni scorsi.

"Tutti i pediatri di libera scelta di Reggio Emilia" sono stati informati dal settore pediatria di comunita' dell'azienda Usl della presenza del focolaio di influenza A nella scuola, "e invitati a segnalare allo stesso servizio eventuali casi gravi o per i quali si rendesse necessario il ricovero ospedaliero".
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<cite cite="http://www.romagnaoggi.it/cronaca_adnkronos/2009/10/21/87986/">FEBBRE SUINA: AUSL REGGIO EMILIA, H1N1 SI DIFFONDE IN SCUOLA MEDIA GALILEI</cite>
 
Usa : emergenza nazionale per influenza A - Corriere della Sera

Usa : emergenza nazionale per influenza A - Corriere della Sera

Usa : emergenza nazionale per influenza A - Corriere della Sera

Usa : emergenza nazionale per influenza A

L'atto formalizzato da Obama permette di mettere in atto misure straordinarie per affrontare l'infezione

WASHINGTON


Il presidente Usa, Barack Obama, ha dichiarato l'influenza ?A? ?emergenza nazionale? in Usa.

Lo ha annunciato la Casa Bianca.

In una dichiarazione diffusa oggi a Washington, la Casa Bianca precisa che Obama ha firmato la dichiarazione di emergenza venerd? sera, un fatto che permette, tra l'altro, di accelerare la distribuzione dei vaccini e di avviare operazioni su vasta scala, se necessario, per arginare l'epidemia o la pandemia.
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<cite cite="http://www.corriere.it/esteri/09_ottobre_24/influenza-obama-dichiara-emergenza-nazionale_3a2d9942-c0b2-11de-9fa6-00144f02aabc.shtml">Usa : emergenza nazionale per influenza A - Corriere della Sera</cite>
 
Re: Usa : emergenza nazionale per influenza A - Corriere della Sera

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Usa, Obama dichiara l'influenza H1N1 emergenza nazionale - IL MANIFESTO

16:44 24/10

Usa, Obama dichiara l'influenza H1N1 emergenza nazionale

WASHINGTON (Reuters)


Il presidente Usa Barack Obama ha firmato una dichiarazione in cui definisce l'influenza H1N1 nel 2009 un'emergenza nazionale.

Lo ha riferito oggi la Casa Bianca.
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<cite cite="http://www.ilmanifesto.it/reuters/agenzia/8926/">IL MANIFESTO</cite>
 
Re: Usa : emergenza nazionale per influenza A - Corriere della Sera

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H1N1: Usa, emergenza nazionale - Scienza e Medicina - ANSA.it

H1N1: Usa, emergenza nazionale

A dichiararla e' il presidente Obama

24 ottobre, 18:05
NEW YORK, 24 OTT


Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato l'emergenza nazionale per l'influenza A.

In una dichiarazione diffusa a Washington, la Casa Bianca precisa che Obama ha firmato la dichiarazione di emergenza venerdi' sera, un fatto che permette, tra l'altro, di accelerare la distribuzione dei vaccini e di avviare operazioni su vasta scala, se necessario, per arginare l'epidemia o la pandemia.
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<cite cite="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/10/24/visualizza_new.html_990484684.html">H1N1: Usa, emergenza nazionale - Scienza e Medicina - ANSA.it</cite>
 
Re: Usa : emergenza nazionale per influenza A - Corriere della Sera

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Influenza A, il presidente Obama dichiara l'emergenza nazionale - cronaca - Repubblica.it

Influenza A, il presidente Obama dichiara l'emergenza nazionale

WASHINGTON


Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato l'influenza "A" "emergenza nazionale" negli Usa.

La Casa Bianca precisa che Obama ha firmato la dichiarazione di emergenza venerd? sera.

Una firma che permette, tra l'altro, di accelerare la distribuzione dei vaccini e di avviare operazioni su vasta scala, se necessario, per arginare la diffusione del virus.

La dichiarazione di emergenza nazionale da parte del presidente permette anche, alle autorit? sanitarie, di bypassare alcuni adempimenti previsti dalle norme federali.

La settimana scorsa era stata ventilata la possibilit? di ritardi nella consegna dei vaccini anti-influenzali.

Anne Schuchat, dei CDC (centri di controllo e prevenzione) di Atlanta, aveva annunciato che per la fine del mese di ottobre saranno disponibili solo 28-30 milioni di dosi, invece dei previsti 40 milioni.

Negli usa, 46 Stati su 50 sono stati colpiti dall'epidemia: milioni i casi segnalati, oltre 20 mila i ricoveri e mille morti, di cui 100 bambini.

(24 ottobre 2009)
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<cite cite="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nuova-influenza-4/obama-emergenza/obama-emergenza.html?rss">Influenza A, il presidente Obama dichiara l'emergenza nazionale - cronaca - Repubblica.it</cite>
 
Re: Usa : emergenza nazionale per influenza A - Corriere della Sera

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Influenza A: vaccini, solo meta' - Scienza e Medicina - ANSA.it

Influenza A: vaccini, solo meta'

Sono poco piu' di 16 milioni invece dei 30 milioni previsti

(ANSA) - NEW YORK, 24 ott


Meno della meta' dei vaccini richiesti dalle autorita' Usa sono stati forniti dalle case farmaceutiche per rispondere all'epidemia suina.

Si tratta di circa poco piu' di 16 milioni di dosi di vaccino invece dei circa 30 milioni previsti.

Uno dei colossi farmaceutici fornitore dei vaccini, la Glaxo, cui ne sono stati ordinati 7,6 milioni di dosi, sta ancora aspettando il via libera dell'ente federale che controlla i nuovi medicinali, la Food and Drug Administration (Fda).
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<cite cite="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/10/24/visualizza_new.html_990507714.html">Influenza A: vaccini, solo meta' - Scienza e Medicina - ANSA.it</cite>
 
Re: Usa : emergenza nazionale per influenza A - Corriere della Sera

Re: Usa : emergenza nazionale per influenza A - Corriere della Sera

Usa, piano shock per la pandemia "Niente cure ad anziani e disabili" - cronaca - Repubblica.it

Usa, piano shock per la pandemia "Niente cure ad anziani e disabili"

dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK


Barack Obama ha gi? decretato da sabato l'emergenza sanitaria nazionale, l'influenza A colpisce ormai 46 Stati Usa con milioni di pazienti contagiati, 20.000 casi ricoverati, mille morti.

E gli approvvigionamenti di vaccini stentano a tener dietro alla domanda. In questo contesto il New York Times rivela un retroscena che fa rabbrividire. In molti Stati le autorit? sanitarie si stanno preparando all'eventualit? pi? tragica: il razionamento forzoso delle cure. In vista di uno scenario estremo, simile all'epidemia dell'influenza spagnola nel 1918, bisogna avere pronti i criteri e le regole per una selezione crudele, la decisione su chi va salvato e chi sar? abbandonato al suo destino. Perch? se il contagio oltrepassa una certa soglia, le strutture sanitarie esploderanno e i reparti di rianimazione dovranno per forza fare delle scelte.

Le linee-guida per questa terribile discriminazione ora vengono alla luce. Quattro categorie di pazienti saranno le prime a essere sacrificate: i "Do Not Resuscitate", come vengono chiamati coloro che hanno dato disposizione nel testamento biologico di volersi sottrarre a ogni accanimento terapeutico; gli anziani; i pazienti in dialisi; infine quelli con severe patologie neurologiche. In questi casi - se l'epidemia supera una soglia di guardia - le autorit? sanitarie potranno "negare il ricovero nelle strutture ospedaliere, o negare l'uso dei respiratori artificiali", secondo quanto rivela il New York Times. Lo Stato dello Utah inoltre ha stabilito una tabella di marcia precisa: questo tipo di razionamento e di rifiuto delle cure partir? anzitutto dagli ospizi per anziani non-autosufficienti, dai penitenziari e dagli istituti per disabili, fino a estendere gli stessi criteri selettivi alla totalit? della popolazione.

? una terrificante logica darwiniana, di selezione dei pi? forti, o dei pi? adatti a sopravvivere. Ma ? inevitabile, sostengono i responsabili delle task-force anti-influenza, perch? in uno "scenario 1918" sarebbe ipocrita fare finta di poter curare tutti.

Lo Stato di New York ha codificato queste regole estreme, che sono accessibili al pubblico, e corredate da 90 pagine di commenti raccolti dallo Health Department. "Triage", ovvero "smistamento", ? la parola-chiave che affiora in mezzo a quel documento, la foglia di fico che nel gergo tecnico sta per razionamento. Mary Buckley-Davis, una specialista di rianimazione con 30 anni di esperienza alle spalle, ha denunciato pubblicamente alle autorit? sanitarie quelle regole. "Ci saranno sommosse per le vie di New York - scrive la Buckley-Davis - non appena si viene a sapere che gli ospedali staccano la maschera respiratoria ad alcuni pazienti. Non c'? campagna di comunicazione che possa fare accettare alle famiglie la decisione di cessare le cure ai loro cari". Le autorit? statali si difendono spiegando che il peggio ? lasciare queste scelte - inevitabili - all'improvvisazione del personale sanitario travolto da un'emergenza. Sarebbe ingiusto, oltre che inefficiente. "La prospettiva cambia - spiega la dottoressa Ann Knebel del Department of Health - se anzich? pensare al paziente individuale si guarda alla comunit? degli ammalati".

La Knebel porta il titolo di ammiraglio, perch? proviene dai servizi medici delle Forze armate. Non a caso. I piani di razionamento infatti sono stati studiati e sperimentati inizialmente proprio sul fronte di guerra, dove gli ufficiali medici possono essere costretti a scelte crudeli: chi curare per primo quando i mezzi scarseggiano. E le direttive che ora vengono rispolverate per l'influenza A hanno avuto il loro battesimo dopo l'11 settembre: per uno scenario di attacco terroristico con armi biologiche o nucleari, e una strage a Manhattan.

(26 ottobre 2009)
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<cite cite="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nuova-influenza-4/piano-usa/piano-usa.html?rss">Usa, piano shock per la pandemia "Niente cure ad anziani e disabili" - cronaca - Repubblica.it</cite>
 
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