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U.S.A., INFLUENZA A(H3N2) DI ORIGINE SUINA (News e aggiornamenti, dal 2010)

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  • U.S.A., INFLUENZA A(H3N2) DI ORIGINE SUINA (News e aggiornamenti, dal 2010)

    USA: Notifica di due casi umani di infezione da virus dell'influenza suina H3N2, triplo riassortante (fonte CDC, 12 nov. 2010, adattato)


    [Fonte: US CDC, testo completo in Inglese, (LINK). Tradotto dal Mod.(IOH). Adattato.]

    12 Novembre 2010

    Notifica di due casi umani di infezione da virus dell'influenza suina H3N2 triplo riassortante


    Nell'edizione del 12 novembre 2010 del bollettino web dell'US CDC, FluView, vengono notificate due infezioni umane da virus di origine suina tipo A (H3N2) avvenute nel territoria degli Stati Uniti.

    Le analisi compiute sui campioni prelevati dai due pazienti e provenienti dal Wisconsin e Pennsylvania sono state confermate dal Centro per il Controllo delle Malattie (CDC), positive per dei virus influenzali di origine suina triplo-riassortanti del lineaggio H3N2 - virus che normalmente infettano i maiali.

    Sebbene rari, casi di infezioni umane causate da questi virus di origine suina possono verificarsi.

    Questi eventi sono più probabili quando i soggetti sono stati in stretto contatto con maiali infetti, per esempio in stalle o fiere o durante visite a fattorie.

    Entrambi i pazienti con infezione comprovata da virus trH3N2 riportati dal bollettino FluView risiedevano nelle vicinanze di suini vivi.

    Le date di esordio dei sintomi nei due pazienti mostrano un intervallo di più di sei settimane l'una dall'altra, mentre i virus prelevati dai pazienti mostrano differenze genomiche, fatti che confermano come i due casi non sono epidemiologicamente connessi.

    Le indagini in corso nei due stati non hanno dimostrato alcuna evidenza di una trasmissione comunitaria di questi virus.

    Lo scenario più probabile a questo punto è che si tratti di due casi isolati di infezione umana da virus di origine suina che sebbene rari possono di tanto in tanto verificarsi.

    Entrambi i pazienti sono guariti completamente dalla loro malattia; tuttavia, questi due casi mostrano l'importanza della sorveglianza dell'influenza sia nell'uomo che nell'animale.

    Questi due casi riportati nel bollettino FluView portano il numero complessivo di infezioni umane causate da virus influenzali di origine suina, confermate dall'US CDC sin dal 2005 a diciotto.

    In precedenza, tre di questi casi coinvolgevano virus suini tipo A (H3N2).

    I casi avvenuti in Pennsylvania e Wisconsin portano il totale dei casi connessi ai virus di origine suina A(H3N2) avvenuti negli Stati Uniti a cinque.

    I virus isolati in Pennsylvania e Wisconsin sono simili ai virus che infettarono un paziente nello Iowa nel settembre 2009, uno in Kansas nell'agosto 2009, e uno nel Minnesota nel maggio 2010.

    L'influenza suina è una malattia respiratoria dei maiali causata da virus influenzali di tipo A che con regolarità causano epidemie negli allevamenti.

    L'influenza suina causa un elevato livello di morbilità ma con bassa mortalità nel maiale.

    L'influenza suina può circolare fra la popolazione suina tutto l'anno, ma la maggior parte delle epidemie avvengono durante i mesi tardo autunnali e invernali, come avviene per le epidemie umane.

    Esistono quattro principali tipi di influenza A isolati nei suini: H1N1, H1N2, H3N2 e H3N1.

    La maggior parte dei virus circolanti nella popolazione suina sono definiti come triplo-riassortanti in quanto contengono geni provenienti da virus umani, suini e aviari.

    Comunemente, casi di infezione umana causata da questi virus avvengono in soggetti con diretta esposizione ad animali.

    Il paziente della Pennsylvania vive in una zona dove sono presenti allevamenti suini, mentre quello del Wisconsin si è ammalato due giorni dopo aver visitato una fiera dove erano esposti maiali.

    E' importante notare come i virus influenzali di origine suina non si trasmettono tramite consumo di carne.

    Le persone non possono ammalarsi mangiando carne di maiale o prodotti derivati da esso.

    Maneggiare e cuocere prodotti suini è sicuro.

    In passato i CDC hanno ricevuto notifica di almeno un caso di infezione umana da virus influenzale di origine suina ogni uno o due anni, ma negli anni più recenti, i casi sono saliti a tre per anno.

    L'accresciuto numero di casi notificati può essere dovuto alla maggiore capacità di diagnostica di laboratorio conseguita.

    Questi virus trH3N2 si distinguono dal virus H1N1 (2009) pandemico che sta circolando negli Stati Uniti sin dal tardo aprile 2009. Sono altresì dissimili dai virus H3N2 umani stagionali che tipicamente infettano le persone durante la stagione influenzale.

    I virus suini trH3N2 sono comune fra i suini nel nord America ma raramente causano infezione umane.

    Questi virus sono varianti distinte dall'influenza suina classica causata dal virus H1N1 e da quello triplo riassortante H1N1 che pure circola fra la popolazione suina poichè contiene le proteine superficiali H3N2.

    I virus tr H3N2 emersero nel nord America nei tardi anni '90. Le subunità H3 e N2 sono originarie dei virus umani stagionali H3N2 che circolavano a livello globale in quegli anni.

    Sebbene la grande maggioranza delle istanze di infezione umana da virus influenzali animali non da' esito a trasmissione inter-umana, ogni caso deve essere investigato con la massima attenzione per evitare una loro diffusione fra la popolazione umana e per limitare il contatto umano con gli animali quando sia provata la circolazione negli animali.

    Maggiori informazioni: FluView.
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  • #2
    Casi di Infezione Umana da virus influenzali di origine suina in USA dal 2005 ad oggi (Aggiornamento dei CDC, 26 dicembre 2010, adattato)

    Casi di Infezione Umana da virus influenzali di origine suina in USA dal 2005 ad oggi (Aggiornamento dei CDC, 26 dicembre 2010, adattato)


    [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie, USA, (US CDC), pagina originale completa in Inglese, <cite cite="http://www.cdc.gov/flu/swineflu/soiv_cases.htm">CDC - Seasonal Influenza (Flu) - Reported Human Infections with SOIV since 2005</cite>. Tradotto, adattato.]

    Casi di Infezione Umana da virus influenzali di origine suina in USA dal 2005 ad oggi


    Alla data del 17 dicembre 2010, sono stati individuati negli Stati Uniti d'America diciannove casi umani di infezione da virus influenzali di origine suina (SOIV).

    Questi sono virus che normalmente infettano i suini.

    Come per i virus che circolano nella specie umana, anche quelli di origine suina si suddividono in vari sottotipi e ceppi.

    I principali virus influenzali di origine suina circolanti negli anni recenti fra la popolazione suina negli Stati Uniti appartengono ai seguenti sottotipi: il virus (tr) H1N1 triplo riassortante, il virus trH3N2 e il virus trH1N2.

    Dei diciannove casi umani identificati dal 2005, 12 sono stati causati dai virus trH1N1, sei da quelli trH3N2 e uno dal virus trH1N2.

    Tutti e 19 i soggetti che hanno contratto l'infezione sono guariti completamente dalla malattia.

    Dodici di questi casi hanno coinvolto pazienti pediatrici (soggetti con meno di diciannove anni di et&#224 e sette individui in et&#224; adulta.

    In quindici casi &#232; stato possibile stabilire l'esposizione ad animali infetti prima dell'esordio dei sintomi.

    Sebbene la trasmissione interumana dei virus influenzali di origine suina non sia stata confermata tramite indagini di laboratorio durante le indagini sui suddetti casi, alcuni pazienti avevano avuto unicamente contatti con altri soggetti umani ammalati e non con animali.

    Per questo motivo, &#232; probabile che una trasmissione interumana limitata si sia verificata.

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    [Nota del Mod.: E' importante sottolineare che questo testo nella sua versione in Inglese originale &#232; stato modificato soltanto alcuni giorni fa nella sua parte finale, dove in precedenza veniva esclusa la trasmissione interumana dei virus influenzali di origine suina (SOIV). La conferma di una trasmissione interumana, sebbene limitata ai contatti stretti dei pazienti infetti, rappresenta un prerequisito per l'innalzamento dell'alerta pandemica alla fase tre (in una scala di sei), secondo quanto stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanit&#224;, per quanto concerne i casi umani di infezione da virus influenzali appartenenti a nuovi sottotipi di origine animale. Attualmente, l'allerta pandemica &#232; a fase tre per i virus influenzali aviari A(H5N1) e A(H7N7), il primo attualmente circolante in ampie parti dell'Asia e del vicino oriente (Egitto, Indonesia, Vietnam, Asia Centrale), con casi umani e diffuse epizoosi nel pollame, il secondo meno diffuso ma col precedente di una importante epizoosi in Olanda alcuni anni fa, con successivo focolaio di casi umani e trasmissione interumana confermata. In fase tre &#232; richiesto fra l'altro di individuare un ceppo vaccinale per la preparazione di lotti pilota per i test di sicurezza ed efficacia nell'animale e i successivi test clinici nell'uomo, in vista di una possibile produzione di massa, se una epidemia dovesse materalizzarsi. Negli Stati Uniti si sono verificati quattro casi umani di infezione da virus triplo riassortante di origine suina A(H3N2) durante il 2010. Il virus possiede le proteine di superficie derivanti da virus umani stagionali A(H3N2), mentre le subunit&#224; interne provengono da virus suini e aviari.]
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    • #3
      Infezione da virus influenzale di origine suina A (H3N2) in due bambini – Indiana e Pennsylvania, Luglio-Agosto 2011 (MMWR Morb Mortal Wkly Rep., 2 settembre 2011, estratto, adattato)

      [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie USA CDC, MMWR Morbidity and Mortality Weekly Report, pagina originale completa: (LINK). Traduzione a cura del Mod.(IOH). Adattato.]

      Infezione da virus influenzale di origine suina A (H3N2) in due bambini – Indiana e Pennsylvania, Luglio-Agosto 2011


      Edizione Speciale
      MMWR - 2 settembre 2011, numero 60; 1-4



      I virus influenzali appartenenti al sottotipo A sono endemicamente presenti in molte specie animali, compresa la specie umana, suina, e gli uccelli selvatici, e sporadici casi di trasmissione di virus tipo A fra esseri umani ed animali possono accadere nel tempo, incluse infezioni umane da virus di origine aviaria (per esempio, H5N1 e H7N7) e di origine suina (per esempio, H1N1, H1N2, e H3N2) (1).

      Le indagini genetiche possono distinguere i virus influenzali di origine animale da quelli tipici dell’influenza umana stagionale che circolano a livello globale e causano epidemie annuali.

      Questo rapporto descrive due casi di malattia respiratoria febbrile causata da virus di origine suina A (H3N2) identificati il 19 e 26 agosto 2011, e le indagini in corso.

      Fra i due casi non sono state identificate relazioni epidemiologiche, e sebbene le indagini sia ancora in corso, nessun altro caso addizionale di infezione umana causata da questo virus è stato registrato.

      Questi virus sono simili a otto altri ceppi di origine suina appartenenti al sottotipo A (H3N2) isolati in precedenza da altri casi umani di infezione nel corso degli ultimi due anni, ma rappresentano una unicità per il fatto di contenere un segmento su otto di genoma del virus H1N1 (2009) pandemico, quello relativo alla matrice M.

      L’acquisizione del gene M da parte di questi due virus influenzali di origine suina A (H3N2) indicano che si tratta di due ‘riassortanti’ poichè contengono i geni sia dei virus di origine suina A (H3N2) che circolano fra i maiali in nordamerica sin dal 1998 (2) e sia geni appartenenti al virus H1N1 (2009) pandemico che potrebbe essere stato trasmesso ai maiali dall’uomo nel corso della pandemia del 2009.

      Tuttavia casi di riassortimenti fra virus H1N1 (2009) e altri virus di origine suina sono stati registrati in precedenza fra i suini (3).

      I medici che sospettano una infezione influenzale in soggetti che hanno avuto recenti esposizioni a suini dovrebbero prelevare un tampone faringeo dal paziente per una diagnosi precoce presso un laboratorio di sanità pubblica statale e considerare una terapia empirica con inibitori della neuramminidasi per limitare una potenziale trasmissione interumana. (4)

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      • #4
        Casi di Influenza A correlati a una fiera locale; i cittadini devono usare cautela e riportare i casi di sindrome influenzale (Dip. Sanità Pennsylvania, 5 settembre 2011, adattato)

        [Fonte: Stato della Pennsylvania, Dipartimento della Sanità, documento PDF completo: (LINK). Traduzione a cura del mod.(IOH), adattato.]


        Comunicato stampa per rilascio immediato – 5 settembre 2011

        Casi di Influenza A correlati a una fiera locale; i cittadini devono usare cautela e riportare i casi di sindrome influenzale



        Harrisburg – Il Dipartimento della Sanità dello Stato della Pennsylvania ha annunciato oggi tre casi di infezione da nuovo ceppo di influenza A di origine suina, ora ufficialmente correlati ad una fiera agricola tenuta nel sudovest dello Stato.

        Il primo soggetto ad ammalarsi, notificato venerdì 2 settembre, è completamente guarito dalla malattia.

        Due altri soggetti, che sono stati ammalati durante il fine settimana, sono in via di guarigione. Tutti e tre i casi riguardano pazienti pediatrici che avevano presenziato alla fiera agricola nella contea di Washington durante la settimana compresa fra il 13 e il 20 agosto 2011.

        I casi in Pennsylvania sono simili a quelli registrati in precedenza, vale a dire rari casi di infezione umana da virus di origine suina A (H3N2), ma contengono un segmento appartenente al virus influenzale pandemico H1N1 (2009).

        Le attività di indagine, che sono condotte congiuntamente dal Dipartimento per la Sanità e l’Agricoltura e dal Centro di Controllo delle Malattie (CDC), non hanno ancora scoperto come la malattia si sia trasmessa ai tre soggetti. Tuttavia nessun altra infezione umana causata da questo virus è stata identificata fino alla data di oggi.

        Coloro che hanno partecipato alla fiera tenutasi nella contea di Washington e abbiano sviluppato una sintomatologia influenzale devono contattare i loro rispettivi medici curanti oppure telefonare al numero 1-877-PA-HEALTH.

        La sintomatologia è simile a quella dell’influenza stagionale, ovvero febbre, letargia (stanchezza estrema), perdita dell’appetito e tosse. Possono comparire altri sintomi influenzali come raffreddore, mal di gola, irritazione degli occhi, nausea, vomito e diarrea.

        Il Dipartimento della Sanità e il CDC hanno potenziato la sorveglianza epidemiologica nel sudovest della Pennsylvania, e stanno predisponendo dei punti di informazione presso le fiere agricole, mentre il Dipartimento dell’Agricoltura continua il monitoraggio delle condizioni di salute degli animali esposti.

        Il Dipartimento della Sanità continua a raccomandare al pubblico di praticare le misure di igiene indicate per la prevenzione delle malattie respiratorie, e il Dipartimento dell’Agricoltura ricorda ai residenti di lavarsi le mani dopo essere entrati in contatto con animali presso le fiere o in altri luoghi pubblici.

        “Non stiamo dicendo al pubblico di evitare le fiere o i luoghi pubblici,” ricorda il Segretario del Dipartimento della Sanità della Pennsylvania Dr. Eli Avila. “Ma vogliamo essere sicuri che il pubblico sia informato e prenda tutte le precauzioni per proteggere la propria salute, finchè le indagini non saranno concluse.”


        Le attività quotidiane di prevenzione comprendono:
        • Tossire e starnutire in un fazzoletto oppure mettendosi davanti l’incavo del braccio (non le mani);
        • Lavare le mani spesso con acqua e sapone per almeno 20 secondi, specie dopo aver tossito, starnutito, oppure usando un disinfettante a base di alcol;
        • Non portare le mani al volto e non toccarsi la bocca, o gli occhi;
        • Tenere pulite le superfici; e
        • Rimanere a casa dal lavoro, da scuola ed evitare di frequentare luoghi pubblici quando si ha sintomatologia influenzale o febbrile per evitare di diffondere la malattia.
        Per ulteriori informatiozi: www.health.state.pa.us - 1-877-PA-HEALTH.


        Contatti:

        Christine Cronkright or Brandi Hunter-Davenport, Pa. DOH; 717-787-1783
        Samantha Krepps, Pa. Department of Agriculture; 717-787-5085
        Tom Skinner, Centers for Disease Control and Prevention; 404-639-3286

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        • #5
          U.S.A., INFLUENZA A(H3N2) DI ORIGINE SUINA (News e aggiornamenti, dal 2010)

          Questo archivio contiene notizie e aggiornamenti sui casi di infezione umana da virus A(H3N2) di origine suina, triplo riassortante (le cui glicoproteine superficiali appartengono al sottotipo umano stagionale A(H3N2) circolante nel mondo durante la meta' degli anni '90 mentre le subunità interne provengono da virus suini e aviari).

          I casi sono stati scoperti in vari Stati degli USA e recentemente all'originario A(H3N2) di origine suina si è aggiunto una variante A(H3N2) tripla riassortante contenente la subunità M proveniente dal virus pandemico A(H1N1)pdm09.

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          • #6
            L’attività dei virus influenzali in Iowa sostenuta anche da un nuovo sottotipo (IDPH, 23 novembre 2011): 3 casi pediatrici di infezione da virus trH3N2

            [Fonte: Dipartimento di Sanità Pubblica, Stato dello Iowa, USA, testo originale in Inglese: (LINK). Traduzione a cura del Mod(IOH). Adattato.]

            Pubblicato il: Martedi’, 22 Novembre 2011 15:09 CST
            Categoria: Salute
            L’attività dei virus influenzali in Iowa sostenuta anche da un nuovo sottotipo



            E’ importante coprire la bocca quando si tossisce e rimanere a casa dal lavoro quando si sta male

            L’attività di sorveglianza di routine condotta dal Dipartimento di Sanità Pubblica dello Iowa (IDPH), dal Laboratorio d’Igiene dello Stato e con la collaborazione di altri partner in tutto lo Stato – indica che un nuovo sottotipo di virus dell’influenza è stato scoperto in tre bambini residenti nelle contee di Webster e Hamilton.

            Il virus, appartenente al sottotipo A(H3N2) riassortante, è stato isolato anche in altri stati nel corso degli ultimi mesi.

            La sintomatologia è simile a quella dei consueti virus influenzali stagionali e comprende febbre, tosse, stanchezza, dolori muscolari e perdita dell’appetito.

            Il virus riassortante isolato A(H3N2) è costituto da subunità provenienti da altri virus influenzali umani, aviari, dal sottotipo A(H1N1) e da virus suini.

            La trasmissione è avvenuta tramite contatti interumani e appare limitata; durante l’ultima settimana di sorveglianza non sono stati identificati altri casi.

            Nessuno dei casi ha avuto contatti con animali.

            Siccome si tratta di un virus nuovo, l’IDPH ha incrementato la sorveglianza per questo specifico ceppo presso gli ambulatori e i pronto soccorso.

            ‘’Sembra che il vaccino influenzale stagionale attualmente disponibile possa offrire una qualche protezione nei confronti di questo nuovo ceppo,“ ha sottolineato il direttore dell’IDPH, dottor Patricia Quinlisk. “Tuttavia, dobbiamo continuare a sostenere l’importanza delle azioni di protezione personale. Ricordatevi di: Lavarsi le mani frequentemente; Corpire la bocca e il naso quando si tossisce o sternutisce; e Limitare la diffusione dei germi restando a casa quando si è ammalati.”

            Nessun caso di malattia grave o decesso è stato attribuito all’infezione causata da questo nuovo ceppo di A(H3N2) e tutti i casi si sono risolti con la completa guarigione.


            Per maggiori informazioni, visitare il la pagina web: www.idph.state.ia.us/Cade/Influenza.aspx?pg=FluHome .
            Contattare anche: Polly Carver-Kimm at (515) 281-6693
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            • #7
              Lo Iowa ha isolato in tre bambini un nuovo virus influenzale di tipo A (US CDC, 23 novembre 2011, adattato)

              [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie USA (CDC), testo completo: (LINK). Tradotto dal Mod.(IOH), adattato.]

              "Have You Heard?"


              Lo Iowa ha isolato in tre bambini un nuovo virus influenzale di tipo A


              22 novembre 2011



              Il Dipartimento per la Salute Pubblica dello Stato dello Iowa ha emesso oggi un comunicato nel quale si specificava che ‘un nuovo ceppo di influenza A era stato isolato in tre bambini’.

              Tutte e tre i bambini sono stati indicati come sofferenti di una forma non grave di sindrome influenzale da cui sono guariti.

              Lo Iowa ha incrementato la sorveglianza nei confronti delle sindromi influenzali per identificare ulteriori casi di infezione sostenuta da questo nuovo sottotipo di virus A.

              I pazienti erano tutti in tenera età e sono stati in contatto l’uno con l’altro.

              I casi sono stati scoperti tramite sorveglianza virologica condotta dai laboratori di sanità pubblica dello stato.

              Una indagine è in corso ma al momento non sono stati trovati altri casi di infezione.

              Le analisi di laboratorio effettuate presso il CDC hanno confermato che i virus isolati dai tre pazienti sono simili ai virus di origine suina A(H3N2) rinvenuti in altri tre Stati dell’Unione.

              Questi virus contengono il segmento RNA ‘Matrice ‘M’’ proveniente dal ceppo pandemico A(H1N1)pdm09.

              Questa particolare costellazione genetica è stata identificata per la prima volta in un soggetto il luglio scorso.

              Da allora altri casi addizionali di infezione causata da questo virus sono stati registrati, portando il numero cumulativo di infezioni umane a 10: 2 in Indiana, 3 in Pennsylvania, 2 nel Maine e 3 nello Iowa. Tutti i dieci pazienti sono guariti e la maggioranza dei pazienti ha sofferto di una relativamente mite sindrome influenzale, sebbene - fra questi - tre pazienti siano stati ricoverati in ospedale.

              Il CDC ha menzionato i casi comparsi in precedenza all’interno del suo sito web, nel bollettino settimanale FluView e nella rivista settimanale Morbidity and Mortality Weekly Report. Tutti i link ai documenti sono disponibili presso la pagina relativa all’influenza suina all’interno del sito del CDC e sono accessibili seguendo questo link: http://www.cdc.gov/flu/swineflu/index.htm .

              Questi virus sono notevolmente diversi da quelli umani stagionali appartenenti al sottotipo A(H3N2), cosicchè ci si aspetta che il vaccino anti-influenzale trivalente stagionale attualmente disponibile possa conferire soltanto una limitata efficacia nell’adulto e nessuna efficacia nell’età pediatrica. Tuttavia, le analisi di laboratorio condotte fino a questo momento, indicano che questi virus sono suscettibili all’attività antivirale dei farmaci contenenti oseltamivir (Tamiflu) e zanamivir (Relenza). Il CDC raccomanda questi farmaci per il trattamento dell forme influenzali causate dai virus stagionali e da quelli di origine suina.

              A parte questi tre casi in Iowa, in precedenza, la maggior parte dei casi umani di infezione da questo virus era riconducibile a contatti con maiali.

              In Iowa, tuttavia, nessuna esposizione ai maiali è stata identificata. Al momento attuale, questo incidente appare come probabile trasmissione interumana senza ulteriore diffusione in comunità di questi virus.

              Questi virus sono stati isolati in vari stati dell’Unione. I virus dell’influenza suina non si trasmettono tramite il contatto con la carne di maiale e i prodotti di origine suina. Il consumo di prodotti di origine suina accuratamente maneggiati e dopo cottura è sicuro.

              Come parte delle misure di preparazione pandemica nei confronti dei rischi correlati ai virus influenzali di tipo A di origine animale o di recente identificazione e nel caso qualcuno di questi appaia come causa di una potenziale epidemia il CDC ha sviluppato un virus per la produzione eventuale di un vaccino e al suo invio ai produttori.


              I casi saranno riportati in via ufficiale nelle prossime emissioni di MMWR e FluView.



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              • #8
                Sindrome Influenzale negli Stati Uniti d’America (OMS, 24 novembre 2011, adattato): 3 casi di infezione da S-OtrH3N2

                [Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, pagina originale in Inglese: (LINK). Tradotto dal Mod.(IOH), adattato.]
                Sindrome Influenzale negli Stati Uniti d’America



                24 novembre 2011


                Il Governo degli Stati Uniti d’America ha notificato tre casi di infezione umana da virus di origine suina, triplo riassortante, A(H3N2).

                Fra il 10 e il 13 novembre 2011, tre bambini (dell’età, rispettivamente, di: 11 mesi, 2 e 3 anni) hanno sviluppato una sintomatologia febbrile accompagnata da sintomi respiratori.

                I tre bambini erano stati visitati presso lo stesso ambulatorio medico nello Stato dello Iowa.

                Nessuno di loro è stato ricoverato in ospedale e tutti sono guariti completamente.

                Le analisi di laboratorio condotte il 18 novembre 2011 presso il Laboratorio statale d’igiene – Università dello Iowa hanno confermato la presenza di un virus di origine suina, triplo riassortante, A(H3N2) (S-OtrH3N2).

                Il referto è stato confermatato tramite analisi genetica presso i Centri per il Controllo delle Malattie (CDC) il 20 novembre.
                I tre bambini frequentano lo stesso asilo.

                Sono in corso indagini e al momento, nessuna connessione epidemiologica con suini è stata identificata per ciascuno dei tre bambini.

                Ulteriori indagini sono in corso per identificare e descrivere la eventuale malattia fra gli altri bambini che frequentano l’asilo, i famigliari, o fra altri contatti e per determinare se esiste una qualunque esposizione ai maiali.

                Questi casi sono – rispettivamente – il XVI, il XVII e il XVIII caso di infezione umana da virus di origine suina, triplo riassortante, A(H3N2) registrati negli Stati Uniti a partire dal 2009; sono altresì l’VIII, IX e X caso del 2011.

                L’OMS sta seguendo da vicino la situazione assieme al Governo degli Stati Uniti, ai CDC e altri partner.
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                • #9
                  Influenza A/H3N2 in Nord America: il risk assessment dell’Ecdc (EpiCentro, 7 dicembre 2011, adattato)

                  [Fonte: EpiCentro, pagina originale completa: (LINK). Estratto, adattato.]

                  7 dicembre 2011

                  Influenza A/H3N2 in Nord America: il risk assessment dell’Ecdc


                  Il 20 novembre 2011, i Cdc americani hanno confermato 3 casi di infezione da virus influenzale A/H3N2, di origine suina (S-OtrH3N2), tra bambini dello Stato dell’Iowa.

                  Il virus contiene una componente genetica del ceppo pandemico del 2009.

                  Tutti i casi hanno presentato sintomi simil-influenzali lievi e nessuno è stato ricoverato.

                  I tre casi sono stati in contatto tra loro e nessuno è stato esposto di recente a suini.

                  L’indagine epidemiologica è in corso per valutare una possibile trasmissione umana del virus.

                  Negli Usa, dal 2009 sono stati identificati 18 casi umani di influenza da virus suino A/H3N2. Di questi, i 10 più recenti (tutti riportati nel 2011) sono infezioni da virus S-OtrH3N2 e si concentrano in 4 Stati.

                  L’articolo “Limited Human-to-Human Transmission of Novel Influenza A (H3N2) Virus - Iowa, November 2011”, pubblicato il 2 dicembre sul bollettino settimanale dei Cdc Morbidity and Mortality Weekly Report, fa il punto sull’indagine epidemiologica relativa ai casi dell’Iowa.

                  Per valutare le eventuali implicazioni di salute pubblica per l’Europa, l’Ecdc ha pubblicato il 29 novembre il rapid risk assessmentSwine-origin triple reassortant influenza A(H3N2) viruses in North America” (pdf 1,3 Mb).

                  Tra le varie conclusioni, dal documento, emerge che: questi tipi di virus sono presenti tra i suini dell’America settentrionale e non tra quelli europei; andrebbe rafforzata la sorveglianza veterinaria dell’influenza, specialmente in Europa, per le persone che lavorano a contatto con questi animali; i virus sono sensibili agli inibitori della neuraminidasi (oseltamivir e zanamivir).

                  Ciononostante l’Ecdc, che continua a monitorare la situazione in stretto contatto con Oms e Cdc, considera bassa la probabilità di un pericolo immediato per la salute umana in Europa.

                  Per maggiori informazioni leggi l’articolo sul Mmwr o il risk assessment dell’Ecdc.
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                  • #10
                    Il CDC conferma due casi umani di infezione da virus influenzali di origine suina (US CDC, 9 dicembre 2011, adattato)

                    [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie, Stati Uniti d’America (US CDC), pagina originale completa in Inglese: (LINK). Tradotto dal Mod.(IOH), adattato.]
                    "Have You Heard?"


                    Il CDC conferma due casi umani di infezione da virus influenzali di origine suina



                    9 dicembre 2011


                    Il CDC ha confermato due casi di infezione umana da altrettanti e distinti virus influenzali di origine suina in due Stati diversi.

                    Entrambi i pazienti sono guariti completamente.

                    Mentre i virus che hanno infettato i pazienti sono stati identificati in precedenza nella popolazione suina negli USA e molte delle persone che li hanno contratti in precedenza avessero avuto dei contatti con degli animali – relativamente a questi due casi non ci sono informazioni circa il possibile contatto con suini nel periodo che ha preceduto l’esordio dei sintomi della malattia.
                    I test di laboratorio condotti dal CDC hanno confermato che entrambi i ceppi virali sono sensibili ai farmaci antivirali oseltamivir (Tamiflu®) e zanamivir (Relenza®).


                    West Virginia

                    Un caso umano pediatrico di infezione da virus influenzale di origine suina è stato notificato dallo Stato del West Virginia e si riferisce a una infezione da virus triplo riassortante (umano, suino, aviario) A(H3N2) contenente il segmento M proveniente dal ceppo pandemico A(H1N1)pdm09, isolato per la prima volta negli USA nell’agosto scorso.

                    Dieci altri casi umani sono stati confermati in precedenza in quattro Stati diversi: Indiana (2), Pennsylvania (3), Maine (2), e Iowa (3).

                    Questi virus di tipo A(H3N2) sono sostanzialmente diversi da quelli umani stagionali appartenenti allo stesso sottotipo attualmente circolanti ma sono simili agli A(H3N2) circolanti nell’uomo fino agli anni ‘90.

                    Per questa ragione è possibile che una residua immunità nei confronti di questi virus sia presente in una porzione della popolazione adulta. Questa potrebbe essere la ragione del fatto che 10 degli 11 casi di infezione umana registrati finora abbiano coinvolto dei bambini.

                    La maggior parte delle infezioni umane causate da questi virus (presenti nella popolazione suina) sono state associate con l’esposizione dei soggetti ad animali, sebbene una limitata catena di trasmissione interumana sia probabilmente avvenuta recentemente nello Iowa.

                    Le indagini sul caso in West Virginia sono ancora in corso, tuttavia nessun contatto diretto o indiretto con suini è stato identificato, rendendo quindi plausibile la trasmissione interumana del virus.

                    La trasmissione interumana in comunità di questo virus non è stata confermata negli Stati Uniti al momento.

                    Il CDC, tuttavia, sta considerando attentamente l’evoluzione della situazione attuale. La sorveglianza nelle aree circostanti quelle dove i casi si sono verificati è stata intensificata e – come misura precauzionale – un candidato vaccino è stato preparato e inviato alle Case farmacedutiche per la produzione se dovesse rendersi necessario.



                    Minnesota

                    Il secondo caso di infezione da virus di tipo A di origine animale è stato notificato dal Minnesota.

                    Il caso riguarda un paziente pediatrico nel quale è stato isolato il virus A(H1N2) di origine suina, un ceppo presente nella popolazione animale negli Stati Uniti che normalmente non causa malattia nell’uomo.

                    Questo è il secondo caso di infezione umana da A(H1N2) notificato al CDC dal 2007, quando gli isolamenti di virus influenzali di tipo A non appartenenti alla specie umana sono stati sottoposti a notifica obbligatoria.

                    Il caso notificato in passato fu identificato in Michigan nel 2007.

                    Il virus A(H1N2) è per certi versi simile al ceppo umano stagionale A (H1N1) appartenente al lineaggio “A/New Caledonia /20/99-like,” che è circolato in comunità almeno fino al 2007.

                    In base a questa rassomiglianza è possibile che i soggetti esposti in passato alla variante A/New Caledonia/20/99-like abbiano un parziale immunità nei confronti del virus isolato nel paziente pediatrico del Minnesota.

                    Anche in questo caso, nessun contatto diretto o indiretto con suini è stato provato, paventando quindi una tramsissione interumana del virus.



                    Identificazione dei virus influenzali di origine suina nell’uomo

                    Infezioni umane causate da virus di tipo A di origine suina rappresentano eventi piuttosto rari.

                    La frequenza con cui recentemente questi vengono identificati è aumentata.

                    Il motivo di questo incremento potrebbe essere dovuto a varie cause: primo, il miglioramento delle tecniche di laboratorio avvenuto negli USA dopo l’esperienza della pandemia dovuta al virus A(H1N1)pdm09 – che renderebbe possibile l’isolamento di ceppi che in precedenza sarebbe stati confusi con quelli stagionali; secondo, l’accresciuta sorveglianza virologica negli USA durante questo periodo dell’anno.

                    Il CDC ha richiesto agli Stati di analizzare e inviare i primi isolamenti virali all’inizio della stagione influenzale. Questa pratica, unitamente alla basa attività dei virus influenzali in questo periodo, potrebbe aver causato l’identificazione di casi sporadici di infezione da virus di origine animale.

                    Terzo, è possibile che l’incremento nell’isolamento dei virus di origine animale registrato dal CDC sia dovuto ad una effettiva aumentata incidenza di questi casi, dovuta a contatti con animali e a una successiva e limitata trasmissione interumana.
                    Il virus influenzale A (H1N2) isolato nel Minnesota circola nella popolazione suina negli USA.

                    Mentre la prevalenza nella popolazione suina del nuovo ceppo riassortante A(H3N2) - contenente il segmento M proveniente dal ceppo pandemico A(H1N1)pdm09 - rimane sconosciuta, il virus è stato comunque isolato nell’animale negli USA tramite il Programma di Sorveglianza per l’Influenza Suina mantenuto dal Dipartimento dell’Agricoltura.


                    In risposta ai recenti casi di infezione da virus influenzali di origine suina, il CDC ritiene di poter diffondere queste informazioni:
                    1. Il CDC raccomanda la vaccinazione contro l’influenza stagionale; è tuttavia improbabile che la formulazione attualmente disponibile dei vaccini possa conferire protezione nei confronti di virus che normalmente circolano nella popolazione suina;
                    2. Sono approvati dal FDA due farmaci per il trattamento dell’influenza causata da questi virus: i farmaci antivirali oseltamivir e zanamivir – usati anche per il trattamento dell’influenza stagionale – hanno mostrato di essere attivi nei confronti dei virus di origine suina. (Maggiori informazioni sugli antivirali per l’influenza sono disponibili seguendo questo link www.cdc.gov/flu/antivirals/whatyoushould.htm )
                    3. Non è stata dimostrata la trasmissione dei virus dell’influenza tramite il consumo di carne suina appropritamente maneggiata e cotta o di altri prodotti contenenti carni o derivati suini. Per maggiori informazioni si prega di visitare il sito dell’USDA: “Fresh Pork From Farm to Table.”
                    Al momento il CDC raccomanda:
                    1. I soggetti che dovessero sviluppare sintomatologia influenzale e sono stati in contatto con maiali devono recarsi dal medico indicando questa pregressa esposizione.
                    2. Per i soggetti che non hanno avuto esposizione ad animali e sviluppano sintomatologia influenzale, il CDC raccomanda di seguire le indicazioni valide anche per l’influenza stagionale:
                      1. Se avete l’influenza e vi sentite molto male o molto preoccupati contattate il vostro medico;
                      2. Alcuni soggetti sono piu’ a rischio di sviluppare complicanze (per esempio i bambini molto piccoli, gli anziani, le donne in gravidanza e soggetti con malattie croniche) se contraggono l’influenza stagionale; questo vale anche per l’infezione da virus di origine suina.
                      3. Se questi soggetti contraggono l’influenza è consigliabile che contattino il medico. (La maggior parte dei casi di infezione da nuovo H3N2 ha coinvolto bambini).
                      4. Il vostro medico potrebbe prescivervi dei farmaci antivirali per trattare la malattia. Questi farmaci funzionano meglio se presi a breve distanza dall’esordio dei sintomi.
                    Ulteriori informazioni sono disponibili seguendo questo link (in Inglese): www.cdc.gov/flu/swineflu/index.htm.
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                    Comment


                    • #11
                      Influenza A/H3N2 in Nord America: l’articolo di Eurosurveillance (EpiCentro, 22 dicembre 2011, adattato)

                      [Fonte: EpiCentro, pagina originale completa: (LINK). Estratto, adattato.]

                      (22 dicembre 2011)


                      Influenza A/H3N2 in Nord America: l’articolo di Eurosurveillance


                      L’emergenza sui virus influenzali di origine animale rappresenta una sfida costante: per questo motivo la condivisione delle informazioni è fondamentale per la sorveglianza e per la preparazione alle pandemie.

                      L'articolo “S-OtrH3N2 viruses: use of sequence data for description of the molecular characteristics of the viruses and their relatedness to previously circulating H3N2 human viruses”, pubblicato su Eurosurveillance il 15 dicembre 2011, utilizza i dati dei Cdc americani per fornire informazioni sui tre casi di infezione da virus influenzale A/H3N2 di origine suina registrati nel nord-est degli Stati Uniti a novembre 2011.


                      Per maggiori informazioni consulta l’articolo.
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                      • #12
                        Il CDC conferma l’isolamento di una variante del virus dell’Influenza A (US CDC, 24 dicembre 2011): H1N1v

                        [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie USA (CDC), pagina originale in Inglese: (LINK). Tradotto dal Mod.(IOH), adattato. ATTENZIONE: VERSIONE PARZIALE DEL TESTO. A seguire i restanti paragrafi. (IOH)]
                        "Have You Heard?"


                        Il CDC conferma l’isolamento di una variante del virus dell’Influenza A



                        23 dicembre 2011


                        Una variante del virus dell’influenza tipo A(H1N1) – conosciuto per la sua circolazione nella popolazione suina negli Stati Uniti – è stato isolato in un paziente adulto dello stato del Wisconsin.

                        Il paziente ha una storia di esposizione professionale ai suini nel periodo precedente l’esordio dei sintomi.

                        Non è stata identificata alcuna trasmissione interumana di questo virus.

                        I test di laboratorio condotti dal CDC hanno confermato che si tratta di un nuovo ceppo riassortante di influenza A(H1N1) che ha acquisito il segmento M dal virus pandemico H1N1 2009.

                        Le analisi hanno anche stabilito che il virus è suscettibile all’azione dei farmaci antivirali oseltamivir e zanamivir.

                        La sorveglianza nell’area è stata intensificata al fine di individuare ulteriori casi umani.

                        I sanitari sono stati richiesti di raccogliere campioni per i test di laboratorio in tutti i casi di pazienti che si presentino con sintomi influenzali.

                        Il virus isolato nello Wisconsin è costituto da segmenti genetici provenienti da virus aviari, suini e umani, trattandosi quindi di un virus ‘triplo riassortante’ (tr).

                        I virus tipli riassortanti circolano nella popolazione suina degli USA sin dagli anni ‘90. Tuttavia quello isolato nello Wisconsin è diverso dai precedenti H1N1 tr poichè ha acquisito il segmento M dal virus pandemico H1N1 2009.
                        Un esame delle sequenze genetiche depositate nei database web indica che questo riassortimento (un virus tr-H1N1 suino contenente il gene M del virus 2009 H1N1) è stato rinvenuto nei suini in USA sin dal 2010. E’ comunque la prima volta che questa particolare costellazione genetica è stata identificata in un essere umano. La sequenza genetica del virus isolato nel paziente dello Wisconsin è stata pubblicata su un database web.

                        Di recente è stata adottata una convenzione per la denominazione dei virus che normalmente circolano nei suini e che causano infezioni umane, aggiungendo il suffisso ‘v’ alla sigla del sottotipo, anche se i virus non contengono il segmento M proveniente dal ceppo pandemico 2009 H1N1.
                        Il ceppo isolato nello Wisconsin sarà quindi denominato H1N1v.

                        Questa costellazione genetica (acquisizione del segmento M 2009 H1N1) è stata osservata anche nei virus H3N2 tripli riassortanti che hanno infettato 12 soggetti a partire dall’agosto 2011.

                        I casi sono stati segnalati in: West Virginia (2), Indiana (2), Pennsylvania (3), Maine (2), e Iowa (3). Queste varianti del virus H3N2 saranno chiamate quindi H3N2v.

                        Il virus pandemico 2009 H1N1 è stato probabilmente trasmesso ai maiali dall’uomo durante la pandemia del 2009-2010 e ora circola in entrambe le specie.

                        Non sorprende quindi che i virus influenzali normalmente circolanti nei suini abbiano acquisito il segmento M dal virus pandemico anche grazie alla caratteristica di questi virus di subire frequenti mutazioni.

                        Il monitoraggio virologico nei suini indica che il ceppo pandemico H1N1 2009 ha scambiato geni (si sia riassortito) con altri virus di tipo A di tipo suino.

                        Il segmento M svolge varie funzioni durante l’infezione da influenza A, a partire dall’assemblaggio delle subunità e per la replicazione; tuttavia il significato dell’acquisizione del segmento M proveniente dal ceppo pandemico da parte di virus che normalmente circolano nei suini rimane al momento sconosciuto.

                        Il CDC continua ad indagare le possibili implicazioni di questa nuova configurazione genetica; tuttavia i pochi dati attualmente disponibili provenienti da un modello animale (cavie, maiali della guinea) paiono suggerire che l’acquisizione del segmento M da parte dei virus suini rende questi ultimi maggiormente trasmissibili fra le cavie. Se questo sia vero anche per gli esseri umani rimane da stabilirsi.

                        (...)

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                        • #13
                          Re: Il CDC conferma l’isolamento di una variante del virus dell’Influenza A (US CDC, 24 dicembre 2011): H1N1v

                          [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie USA (CDC), pagina originale in Inglese: (LINK). Tradotto dal Mod.(IOH), adattato.]
                          "Have You Heard?"


                          Il CDC conferma l’isolamento di una variante del virus dell’Influenza A



                          23 dicembre 2011


                          Una variante del virus dell’influenza tipo A(H1N1) – conosciuto per la sua circolazione nella popolazione suina negli Stati Uniti – è stato isolato in un paziente adulto dello stato del Wisconsin.

                          Il paziente ha una storia di esposizione professionale ai suini nel periodo precedente l’esordio dei sintomi.

                          Non è stata identificata alcuna trasmissione interumana di questo virus.

                          I test di laboratorio condotti dal CDC hanno confermato che si tratta di un nuovo ceppo riassortante di influenza A(H1N1) che ha acquisito il segmento M dal virus pandemico H1N1 2009.

                          Le analisi hanno anche stabilito che il virus è suscettibile all’azione dei farmaci antivirali oseltamivir e zanamivir.

                          La sorveglianza nell’area è stata intensificata al fine di individuare ulteriori casi umani.

                          I sanitari sono stati richiesti di raccogliere campioni per i test di laboratorio in tutti i casi di pazienti che si presentino con sintomi influenzali.

                          Il virus isolato nello Wisconsin è costituto da segmenti genetici provenienti da virus aviari, suini e umani, trattandosi quindi di un virus ‘triplo riassortante’ (tr).

                          I virus tipli riassortanti circolano nella popolazione suina degli USA sin dagli anni ‘90. Tuttavia quello isolato nello Wisconsin è diverso dai precedenti H1N1 tr poichè ha acquisito il segmento M dal virus pandemico H1N1 2009.
                          Un esame delle sequenze genetiche depositate nei database web indica che questo riassortimento (un virus tr-H1N1 suino contenente il gene M del virus 2009 H1N1) è stato rinvenuto nei suini in USA sin dal 2010. E’ comunque la prima volta che questa particolare costellazione genetica è stata identificata in un essere umano. La sequenza genetica del virus isolato nel paziente dello Wisconsin è stata pubblicata su un database web.

                          Di recente è stata adottata una convenzione per la denominazione dei virus che normalmente circolano nei suini e che causano infezioni umane, aggiungendo il suffisso ‘v’ alla sigla del sottotipo, anche se i virus non contengono il segmento M proveniente dal ceppo pandemico 2009 H1N1.

                          Il ceppo isolato nello Wisconsin sarà quindi denominato H1N1v.

                          Questa costellazione genetica (acquisizione del segmento M 2009 H1N1) è stata osservata anche nei virus H3N2 tripli riassortanti che hanno infettato 12 soggetti a partire dall’agosto 2011.

                          I casi sono stati segnalati in: West Virginia (2), Indiana (2), Pennsylvania (3), Maine (2), e Iowa (3). Queste varianti del virus H3N2 saranno chiamate quindi H3N2v.

                          Il virus pandemico 2009 H1N1 è stato probabilmente trasmesso ai maiali dall’uomo durante la pandemia del 2009-2010 e ora circola in entrambe le specie.

                          Non sorprende quindi che i virus influenzali normalmente circolanti nei suini abbiano acquisito il segmento M dal virus pandemico anche grazie alla caratteristica di questi virus di subire frequenti mutazioni.

                          Il monitoraggio virologico nei suini indica che il ceppo pandemico H1N1 2009 ha scambiato geni (si sia riassortito) con altri virus di tipo A di tipo suino.

                          Il segmento M svolge varie funzioni durante l’infezione da influenza A, a partire dall’assemblaggio delle subunità e per la replicazione; tuttavia il significato dell’acquisizione del segmento M proveniente dal ceppo pandemico da parte di virus che normalmente circolano nei suini rimane al momento sconosciuto.

                          Il CDC continua ad indagare le possibili implicazioni di questa nuova configurazione genetica; tuttavia i pochi dati attualmente disponibili provenienti da un modello animale (cavie, maiali della guinea) paiono suggerire che l’acquisizione del segmento M da parte dei virus suini rende questi ultimi maggiormente trasmissibili fra le cavie. Se questo sia vero anche per gli esseri umani rimane da stabilirsi.

                          Sebbene nella maggioranza dei casi le infezioni umane da virus di origine animale non abbiano causato una ulteriore trasmissione interumana, ogni evento deve essere sottoposto ad accurata indagine per escludere questa eventualità e se opportuno applicare tutte le misure per limitarne la diffusione, ovvero ridurre l’esposizione umana agli animali infetti.
                          Queste indagini richiedono la collaborazione stretta fra le autorità degli Stati, locali e federali e da parte di quelle di tutela della salute animale.

                          Mentre la trasmissione interumana del virus identificato nel Wisconsin non è stata provata, in altre circostanze – segnatamente Iowa e piu’ recentemente in West Virginia, coinvolto il virus H3N2v – questa è stata in effetti riscontrata.

                          Il CDC raccomanda la vaccinazione anti-influenzale stagionale nei confronti dei ceppi epidemici; tuttavia, poichè i vaccini sono basati su virus che sono molto diversi da quelli di origine animale, è poco probabile che possano proteggere la popolazione da questi ultimi.

                          Due farmai approvati dal FDA – l’oseltamivir e lo zanamivir – sono probabilmente efficaci per il trattamento del virus H1N1v, cosiccome del H3N2v. (Per maggiori informazioni su questi farmaci si prega di seguire questo link: www.cdc.gov/flu/antivirals/whatyoushould.htm ).

                          Il CDC raccomanda ai medici che dovessero sospettare una infezione influenzale in soggetti che abbiano avuto contatti recenti con suini di prelevare un tampone nasofaringeo per la diagnosi rapida da parte dei laboratori di sanità pubblica statale e di considerare il trattamento empirico con gli inibitori della neuraminidasi.

                          Al momento il CDC raccomanda:
                          1. che i soggetti con sintomatologia influenzale che siano entrati in contatto diretto e ravvicinato con suini e che si presentino all’attenzione del personale sanitario (vedere sotto) devono menzionare questa loro esposizione al medico (Un elenco dei sintomi dell’influenza è disponibile seguendo questo link: www.cdc.gov/flu/about/disease/symptoms.htm.)
                          2. che i soggetti che NON hanno avuto esposizione ai suini e abbiano sintomatologia influenzale e si presentano all’attenzione del medico siano sottoposti allo stesso trattamento previsto per l’influenza stagionale;
                            • se ci sono i sintomi dell’influenza, siete malati o preoccupati per le vostre condizioni di salute, contattate il vostro medico;
                            • se appartenete a categorie che sono a rischio di sviluppare complicanze in seguito all’influenza (per esempio, bambini piccoli, persone anziane, donne in gravidanza o soggetti con malattie croniche e debilitanti) il rischio è presente anche nei confronti della malattia causata dai virus di origine suina. (Per un elenco di tutti i soggetti a rischio di complicanze influenzali seguire questo link: www.cdc.gov/flu/about/disease/high_risk.htm.)
                            • se questi soggetti sviluppano sintomatologia influenzale è preferibile che contattino il loro medico curante (La maggioranza dei casi di infezione da virus di origine suina registrati recentemente ha coinvolto bambini.)
                            • Il vostro medico potrebbe prescrivervi dei farmaci antivirali per la cura dell’influenza. Questi farmaci sono piu’ efficaci se il trattamento è iniziato precocemente.
                          L’influenza non si trasmette tramite il consumo di carne suina preparata e cotta opportunamente o tramite il consumo di altri prodotti contenenti carne suina. Per maggiori informazioni su come manipolare e cuocere la carne di maiale si prega di consultare il sito dell’USDA: “Fresh Pork From Farm to Table.”


                          Per maggiori informazioni sull’influenza suina e per tutti i link ai precedenti aggiornamenti sui casi di influenza A causati da virus di origine animale si prega di visitare il sito del CDC: www.cdc.gov/flu/swineflu/index.htm.
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