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H3N2v, Casi Umani negli USA, aggiornamenti CDC

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  • H3N2v, Casi Umani negli USA, aggiornamenti CDC

    [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie di Atlanta, USA (US CDC), pagina originale completa in Inglese: (LINK). Tradotto, estratto, adattato.]
    Primo Caso Umano di Infezione da Virus H3N2v del 2012 in USA


    12 aprile 12 2012


    Il primo caso di infezione umana da virus A H3N2 variante di origine suina (H3N2v) è stato identificato in un bambino residente nello Stato dello Utah.

    Il CDC ha confermato che il virus è molto simile ai 12 precedenti ceppi H3N2v isolati in altrettanti soggetti negli Stati Uniti d’America nel corso della seconda metà del 2011.

    Il virus contiene geni provenienti da virus influenzali umani, suini e aviari assieme al segmento M del virus pandemico A(H1N1)pdm09.

    L’esposizione a suini è stata confermata per quest’ultimo caso.

    Indagini da parte delle autorità veterinarie e sanitarie sono in corso per determinare la fonte dell’infezione e per verificare la presenza di eventuali altri casi umani.

    Il caso verrà riportato nel bollettino ufficiale del 13 aprile 2012, disponibile alla pagina di FluView.

    Dopo essere pervenuto all’attenzione dei sanitari per una sindrome febbrile alla fine di marzo, il paziente dello Utah era risultato positivo per una infezione da virus influenzale di tipo A e fu trattato con il farmaco antivirale oseltamivir, uno dei due farmaci appartenenti alla classe degli ‘inibitori della neuraminidasi’ e raccomandati dal CDC per il trattamento delle infezione sostenute da virus influenzali, inclusi I virus di origine animale.

    Il bambino è giunto a guarigione presso il suo domicilio.

    Il caso dello Utah è stato identificato tramite la sorveglianza di routine, durante la quale I campioni clinici prelevati dai pazienti risultano positivi per un virus influenza e sono quindi inviati presso I laboratori pubblici statali per le ulteriori caratterizzazioni.

    I test condotti presso il laboratorio statale hanno identificato nel campione un virus di probabile origine animale. Le indagini sono proseguite presso il CDC che ha confermato la presenza del virus H3N2 variante di origine suine (triplo riassortante).

    Si tratta di un virus che notoriamente circola nella popolazione suina ma non nell’uomo per cui quando viene isolato nei campioni prelevati da un paziente viene denominato ‘virus influenzale variante’.

    Con il caso dello Utah, il numero complessivo dei casi umani di infezione da H3N2v negli Stati Uniti – a partire dal luglio 2009 - sale a ventuno.

    (…)

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  • #2
    12 nuovi casi umani di Influenza H3N2v in USA; Raccomandanzioni da prendere vicino ai suini (US CDC, 3 agosto 2012, adattato)

    [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie degli Stati Uniti d’America (US CDC), pagina originale in Inglese: (LINK). Tradotto e adattato.]
    12 nuovi casi umani di Influenza H3N2v in USA; Raccomandanzioni da prendere vicino ai suini



    3 agosto 2012 – Durante la settimana in corso il CDC ha ricevuto rapporti su dodici casi umani di infezione da virus di tipo A di origine suina H3N2v (*) avvenuti in 3 stati: Hawaii (1 caso), Ohio (10 casi) e Indiana (1 caso).

    Il virus di tipo A H3N2v contiene il segmento M appartenente al virus dell’influenza umana pandemica A(H1N1)pdm09 (2009 H1N1), come in tutti quelli isolati nei diciassette casi identificati in precedenza sin dal luglio 2011.

    In tutti questi casi c’è stato contatto diretto o indiretto fra le persone e I suini nel periodo che ha preceduto l’esordio della malattia.

    I dieci casi di infezione umana riportati in Ohio sono associati alla partecipazione ad una esposizione di animali nella quale è stata accertata la presenza di animali ammalati.

    Il caso di infezione umana da virus H3N2v dell’Indiana riguarda un soggetto che ha partecipato a una esposizione in cui erano presenti suini.

    Il CDC continua a raccomandare di seguire delle misure di prevenzione a quelle persone che vogliano partecipare in tutta sicurezza alle esposizioni di animali.

    Il numero di casi di infezione umana da virus di tipo A H3N2v con segmento M appartenente al ceppo 2009 H1N1 registrati negli Stati Uniti a partire dal luglio 2011 è ora pari a 29, così suddivisi:
    • Hawaii (1),
    • Indiana (7),
    • Iowa (3),
    • Ohio (10),
    • Maine (2),
    • Pennsylvania (3),
    • Utah (1),
    • West Virginia (2)
    Di questi casi, ventitre avevano avuto contatti con suini nel periodo precedente l’esordio dei sintomi.

    Su 29 casi, 19 sono associati alla partecipazione a esposizioni di animali dove I suini erano presenti.

    La maggior parte delle infezioni umane da virus di tipo A H3N2v hanno presentato una sintomatologia comprendente: febbre, tosse, raffreddore, mal di gola, dolori muscolari; 3 casi hanno avuto bisogno di ricovero ospedaliero. Nei casi di ricovero, I pazienti denotavano storia di malattie croniche o debilitanti (vedere sotto per I dettagli).

    Tutti I casi umani di infezione da virus H3N2v sono guariti completamente dalla malattia.

    Secondo il Dipartimento dell’Agricoltura USA (USDA) la sorveglianza sull’influenza suina ha permesso di stabilire che il virus di tipo A H3N2 contenente il segmento M del ceppo pandemico H1N1 2009 è presente in vari stati dell’Unione. Al momento quindi questo virus potrebbe star circolando fra la popolazione suina negli USA.

    Si noti che, in ogni caso, I virus dell’influenza non hanno dimostrato di trasmettersi all’uomo tramite il consumo alimentare di prodotti contenenti carne suina.

    E’ possibile che l’acquisizione del gene M dal ceppo pandemico H1N1 2009 possa permettere al virus di tipo A H3N2v di trasmettersi in modo piu’ efficiente dall’animale all’uomo e fra uomo e uomo.

    La mezza estate è stagione di esposizioni fieristiche negli Stati Uniti, e queste occasioni potrebbero offrire maggiori opportunità di esposizione al virus per gli esseri umani.

    Il CDC avvisa I cittadini a seguire le precauzioni raccomandate durante il contatto con gli animali e il loro ambiente, come per esempio lavarsi frequentemente le mani e evitare il contatto con suini che mostrino segni di malattia.

    L’Associazione Nazionale dei Veterinari di Sanità Pubblica statale ha preparato un manuale adatto per coloro che sono coinvolti nell’allevamento dei suini, nella loro esposizione alle fiere, o ne siano visitatori. Il documento è disponibile seguento questo link: "Compendium of Measures to Prevent Disease Associated with Animals in Public Settings, 2011".


    Le misure suggerite comprendono:
    • Lavare le mani con frequenza con acqua corrente e sapone prima e dopo l’esposizione agli animali;
    • Non mangiare, bere, o portarsi oggetti alla bocca mentre ci si trova nei pressi degli animali; non prendere cibi o bevande nelle aree dove sono presenti gli animali;
    • I bambini piccoli, le donne in gravidanza, le persone con piu’ di 65 anni di età e tutti I soggetti il cui sistema immunitario sia debilitato devono tenere ulteriori precauzione mentre sono vicino agli animali.
    • Se possedete degli animali – compresi I suini – osservarne lo stato di salute e chiamare il veterinario se sospettate che possano essere ammalati.
    • Evitare il contatto con animali che appaiano ammalati, se possibile.
    • Evitare il contatto con I suini quando si hanno malattie di tipo influenzale.
    • Se comunque dovete entrare in contatto con I suini mentre siete ammalati, o quando gli animali siano o possano essere infetti, o nelle aree dove sono sistemati, si usino le appropriate misure di protezione, come per esempio indossare tute protettive, guanti, stivali, maschere che coprano la bocca e il naso, ecc. Praticare inoltre scrupolosa igiene delle mani e l’etichetta respiratoria.**

    In risposta ai recenti casi umani di infezione da virus di tipo A H3N2v il CDC ritiene sia opportuno il pubblico sappia:
    1. I bambini con meno di cinque anni e gli anziani con oltre 65 anni di età, le donne in gravidanza e I soggetti con particolari condizioni croniche (come asma, diabete, malattie di cuore, disordini immunitari, neurologici o dello sviluppo) sono a rischio di sviluppare complicanze se prendono l’influenza. Questi soggetti dovrebbero evitare di entrare in contatto con I suini, le stalle specie se ci sono degli animali ammalati; questo durante il corrente periodo estivo.
    2. Gli studi condotti al CDC indicano che I bambini al di sotto dei dieci anni di età potrebbero avere scarsa o nulla immunità nei confronti del virus di tipo A H3N2v, mentre gli adulti potrebbero avere una immunità crociata acquisita da precedenti infezioni con I virus stagionali. La maggior parte dei casi di infezione da virus H3N2v hanno riguardato bambini.
    3. Sono disponibili due farmaci approvati dal FDA che si pensa siano efficaci nel trattamento della malattia causata dal virus H3N2v. Si tratta del farmaco antivirale oseltamivir (Tamiflu) e dello zanamivir (Relenza) – attualmente utilizzati nel trattamento delle forme influenzali stagionali. Il trattamento con antivirali e’ tanto piu’ efficace quanto piu’ precoce è il suo inizio. Per maggiori informaizioni sull’uso di questi farmaci vedere: What You Should Know About Flu Antiviral Drugs.)
    4. I segni e I sintomi dell’infezione da virus H3N2v sono difficili da distinguere da quelli causati da altri patogeni respiratori, compresi I virus influenzali umani stagionali.
    5. I test rapidi per la diagnosi dell’influenza potrebbero non identificare il virus H3N2v nei campioni respiratori (test falsi negativi). Se una infezione da virus H3N2v è sospettata a causa di recenti esposizioni a suini o con persone ammalate che abbiano avuto contatti con animali, I testi sui campioni respiratori dovrebbero essere effettuati presso un laboratorio di sanità pubblica.
    6. I virus dell’influenza non hanno dimostrato di poter infettare le persone tramite la carne di maiale manipolata e cotta in modo appropriato oppure attraverso il consumo di prodotti contenenti carne di maiale. Per maggiori informazioni su come preparare la carne, visitare il sito dell’USDA: "Fresh Pork from Farm to Table"

    Altre informazioni utili per il pubblico riguardo il virus H3N2v sono disponibili sul sito CDC: "Fact Sheet: Protect Yourself Against H3N2v".

    Linee guida per operatori sanitari: "Information for Health Care Professionals".



    Informazioni generali

    L’Influenza è una malattia respiratoria contagiosa causata dai virus omonimi. I virus dell’influenza sono chiamati ‘umani’ quando infettano gli esseri umani e ‘suini’ quando infettano I maiali. I virus che infettano sia l’uomo che il maiale sono chiamati ‘virus dell’influenza varianti’.

    I virus dell’influenza suina raramente infettano gli uomini ma è una eventualità che può accadere. La trasmissione è simile a quella dei virus umani, tramite la respirazione, con I colpi di tosse e gli sternuti. Inoltre l’infezione si può contrarre toccando superfici contaminate da secrezioni respiratorie dei suini.

    Segni di malattia nell’animale includono: febbre, depressione, tosse, perdita di liquidi dal naso o dagli occhi, sternuti, difficoltà respiratorie, arrossamento degli occhi e inappetenza. Alcui animali, sebbene infetti, possono non mostrare alcun segno di malattia.

    Ulteriori informazioni:* La denominazione ‘virus variante’ si applica a quei virus che normalmente circolano fra la popolazione suina e che vengano isolati nell’uomo.
    ** Le raccomandazioni sono contenute nei documenti: ‘Compendium of Measures to Prevent Disease Associated with Animals in Public Settings, 2011’ e ‘What People Who Raise Pigs Need To Know About Influenza (Flu)’.
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    • #3
      Casi Umani di Infezione da Virus H3N2v negli Stati Uniti a partire da Agosto 2011 (US CDC, 9 agosto 2012, adattato)

      [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie USA (CDC), pagina originale completa in Inglese: (LINK). Estratto tradotto e adattato.]

      (…)


      Tabella. Casi Umani di Infezione da Virus H3N2v negli Stati Uniti a partire da Agosto 2011


      [Stati che hanno registrato casi di H3N2v – Casi nel 2011 – Casi nel 2012]
      • Hawaii – … – 1
      • Indiana – 2 – 113
      • Illinois – … – 1
      • Iowa – 3 – …
      • Maine – 2 – …
      • Ohio – … – 30
      • Pennsylvania – 3 – …
      • Utah – … - 1*
      • West Virginia – 2 – …
      • Totale – 12 – 146
      * Questo è un caso registrato dallo Utah nello scorso mese di aprile 2012 e non fa parte dell’epidemia in atto.

      La tabella indica il numero di casi notificati al CDC di infezione da virus H3N2v a partire dall’agosto 2011 ed è aggiornato al 9 agosto 2012. Da ora in avanti la tabella sarà aggiornata una volta alla settimana il venerdì.


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      • #4
        Nuovo Virus dell’Influenza Variante H3N2v – Aggiornamento numero casi al 16 agosto 2012 (US CDC, adattato)

        [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie USA, FluView, pagina originale completa in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]

        (…)


        Nuovo Virus dell’Influenza Variante H3N2v – Aggiornamento numero casi al 16 agosto 2012


        Nel periodo compreso fra il 12 luglio e il 16 agosto 2012, sono stati confermati complessivamente 224 casi umani di infezione da virus variante dell’Influenza di tipo A H3N2v in otto stati diversi:
        1. Hawaii [1 caso],
        2. Illinois [3],
        3. Indiana [138],
        4. Michigan [1],
        5. Ohio [72],
        6. Pennsylvania [4],
        7. West Virginia [3], e
        8. Wisconsin [2].
        Fino a questo momento, otto casi confermati hanno richiesto il ricovero in ospedale a causa della malattia.

        Non si è verificato alcun decesso.

        Non è stata identificata alcuna trasmissione interumana in atto.



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        • #5
          Identificati casi addizionali di influenza H3N2v ancora correlati al contatto con suini (US CDC, 17 agosto 2012, adattato)

          [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie USA, pagina originale completa in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]
          Identificati casi addizionali di influenza H3N2v ancora correlati al contatto con suini

          Aggiornamento sull’epidemia di H3N2v


          Il CDC raccomanda di prendere delle precauzioni quando si entra in contatto con I suini, specie per le persone a rischio di complicanze per l’influenza



          17 agosto 2012 – Con la conferma – nella giornata di oggi – di altri 71 casi di infezione da nuovo virus dell’Influenza variante H3N2v, il totale cumulativo sale a 224, a partire dal luglio scorso.

          Il Centro per il Controllo delle Malattie continua a monitorare la situazione molto attentamente e conferma che le infezioni da nuovo virus H3N2v sono ancora associate al contatto con suini.

          Secondo il dottor Joseph Bresee, “Ci attendiamo che il numero di casi di H3N2v continui ad aumentare dal momento che il virus è stato rinvenuto fra I maiali in vari stati dell’Unione – tramite le indagini condotte dall’USDA – e che I contatti fra persone ed animali sono piu’ frequenti a causa della stagione fieristica in atto in questo periodo dell’anno.’’

          Il dottor Bresee avverte di non fare troppa attenzione al numero dei casi. “Piuttosto che sul numero di casi, è importante verificare il tipo di trasmissione del virus e la gravità della malattia. La buona notizia è che il principale fattore di rischio per l’infezione da virus H3N2v continua ad essere il contatto con I suini. Questo virus, infatti, non si trasmette efficientemente da persona a persona, e – almeno per il momento – la malattia che causa è simile a quella causata dai virus influenzali stagionali.”

          Il dottor Bresee è il Capo della Sezione di Epidemiologia e Prevenzione presso la Divisione Influenza del CDC.

          Il virus H3N2v – che contiene geni appartenenti a virus influenzali aviari, umani e suini e che ha acquisito il segmento M appartenente al ceppo pandemico 2009 H1N1 – è stato rinvenuto per la prima volta nei suini in USA nel 2010 e nel 2011 in casi umani. (…)

          L’acquisizione del segmento M dal ceppo pandemico può aver conferito al virus H3N2v la capacità di trasmettersi piu’ facilmente dall’animale all’uomo, e fra uomo e uomo, rispetto ad altri virus di origine suina.

          Per questo motivo il CDC sta seguendo la situazione con estrema attenzione.

          La frequenza delle infezioni è aumentata in modo significativo rispetto all’anno scorso.

          “Ma,” ribadisce il dottor Bresee, “l’elemento chiave è verificare se il virus si sta diffondendo fra uomo e uomo. Questo tipo di cambiamento nel comportamento epidemiologico del virus modificherebbe la valutazione del rischio del CDC. Al momento, non abbiamo osservato questa evenienza, ma la sorveglianza continua.”

          Gli Stati stanno indagando sui casi di sindrome influenzale (ILI) correlati con esposizioni fieristiche, e sui casi che compaiono in comunità in soggetti senza storia di contatti con suini. Al momento attuale, non esiste prova di diffusione in comunità della malattia.

          Inoltre, il sistema di sorveglianza del CDC per l’influenza stagionale non sta rilevando alcun cambiamento inusuale nell’attività delle sindromi influenzali a livello nazionale, almeno finora.

          I 71 casi registrati questa settimana sono stati identificati nei seguenti stati: Illinois (2), Indiana (18), Michigan (1), Ohio (41), Pennsylvania (4), West Virginia (3) e Wisconsin (2).

          Questi sono I primi casi di infezione da virus H3N2v contenente il segmento pandemico M registrati dal Michigan e Wisconsin e I primi casi per il 2012 per la Pennsylvania e West Virginia, che invece ne avevano identificati durante il 2011.

          Tutti I casi notificati questa settimana hanno storia di contatti con suini nella settimana precedente l’esordio dei sintomi.

          Il numero cumulativo di casi per il 2011 e per il 2012, suddiviso per stato, è disponibile seguendo questo link: case count table.

          Il CDC ha diramato specifiche raccomandazioni per I cittadini che visitano le fiere.

          Secondo il dottor Bresee, fra l’altro, “è meglio per quest’anno, probabilmente, che I soggetti ad alto rischio per le complicanze dell’influenza evitino di avvicinarsi alle stalle dei suini mentre visitano le fiere.

          Il CDC e USDA hanno pubblicato un opuscolo informativo intitolato “Issues for Fair Organizers to Consider When Planning Fairs.”

          I soggetti che sono ad alto rischio di sviluppare complicanze per l’influenza, compresa quella causata dal virus H3N2v, sono: bambini con meno di cinque anni di età, persone con piu’ di 65 anni, donne in gravidanza, e soggetti con malattie croniche (per esempio, asma, diabete, malattie di cuore, condizioni che indeboliscono il sistema immunitario, malattie neurologiche, disabilità).

          I segni e I sintomi dell’influenza stagionale comprendono febbre, tosse, mal di gola, naso chiuso o raffreddore, dolori muscolari e articolari, mal di testa e stanchezza, mentre la malattia può essere leggere o piu’ o meno grave.

          “Ci aspettiamo di osservare la stessa gamma di presentazioni cliniche anche per la malattia causata dal virus H3N2v,’’ continua il dottor Bresee. “Mentre la maggior parte dei casi registrati finora sono stati caratterizzati da malattia lieve e autolimitante, in alcuni casi è stato necessario il ricovero in ospedale; dobbiamo quindi aspettarci di osservare altri ricoveri e probabilmente anche dei decessi, cosiccome accade ogni anno per l’influenza stagionale.’’

          Il CDC ha diffuso anche raccomandazioni per I medici per quanto riguarda l’importanza del trattamento antivirale precoce per I casi di infezione da virus H3N2v nei soggetti ad alto rischio di complicanze.

          Sebbene rara, la trasmissione del virus può avvenire fra persone e suini e fra suini e persone; il consumo di prodotti a base di carne suina non è stata associata a casi di malattia.


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          • #6
            USA, Aggiornamento sull’epidemia da virus H3N2v: Registrati Nuovi casi e trasmissione interumana limitata (US CDC, 24 agosto 2012)

            [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie USA (CDC), pagina originale completa in Inglese: (LINK). Testo tradotto e adattato.]
            Aggiornamento sull’epidemia da virus H3N2v: Registrati Nuovi casi e trasmissione interumana limitata

            24 agosto 2012



            Nella giornata di oggi, 52 casi addizionali di infezione umana da virus dell’influenza A variante H3N2v di origine suina sono stati notificati; il totale complessivo dei casi – a partire da luglio 2012 – è di 276, sparsi in 10 stati.
            Le indagini effettuate sull’epidemia indicano che il principale fattore di rischio per contrarre l’infezione da virus H3N2v è l’esposizione ai suini, soprattutto in aree fieristiche; tuttavia il CDC ha identificato tre istanze di probabile trasmissione interumana del virus nel corso dell’attuale epidemia.

            Rinvenuto sin dal 2010 fra I suini e isolato in un essere umano per la prima volta nel luglio 2011, il virus H3N2v sembra maggiormente trasmissibile dal maiale all’uomo rispetto agli altri ceppi di influenza suina.

            Il Centro per il Controllo delle Malattie (CDC) coopera con le autorità dei vari Stati dell’Unione per la risposta alla situazione che appare in evoluzione e la tiene strettamente sotto osservazione.

            Secondo il dottor Bresee del CDC, ‘’una trasmissione interumana limitata del virus è stata osservata in passato, ma il virus H3N2v non si è – e non lo sta facendo ora – trasmesso in modo efficiente da persona a persona.’’

            Secondo Bresee, “la maggior parte dei casi si riferisce a pazienti pediatrici che si trovavano ad esposizioni di suini, o stavano aiutando a tenere gli animali durante le mostre, e dopo ripetuti e numerosi contatti ravvicinati con gli animali per un periodo di tempo lungo.”

            Il dottor Bresee è il Capo della Sezione Epidemiologia e Prevenzione della Divisione per l’Influenza del CDC.

            I 52 nuovi casi di H3N2v sono così suddivisi fra gli stati che li hanno notificati:
            • Illinois (1 caso),
            • Maryland (12),
            • Michigan (4),
            • Minnesota (1),
            • Ohio (26),
            • Pennsylvania (2), e
            • Wisconsin (6).
            Per gli stati del Minnesota e del Maryland si tratta dei primi casi di infezione umana da virus H3N2v contenente il segmento genetico M appartenente al ceppo pandemico H1pdm09.

            I 6 casi notificati dal Maryland hanno una storia di contatti pregressi con suini nel periodo precedente l’esordio dei sintomi.

            Il caso registrato dal Minnesota è stato confermato in un paziente che aveva fatto visita ad un mercato di animali vivi dove erano presenti suini.

            I restanti casi registrati durante la settimana sono associati all’esposizione a suini presso fiere.

            Le tre istanze di probabile trasmissione interumana del virus H3N2v si riferiscono a casi recentemente individuati durante le indagini epidemiologiche sui pazienti e I loro famigliari e non sono epidemiologicamente connesse le une con le altre. In tutte e tre le istanze, la trasmissione si pensa sia avvenuta da un soggetto ad un altro senza ulteriore diffusione ad altre persone. Ognuna di queste tre istanze di probabile trasmissione interumana del virus H3N2v è avvenuta fra due persone appartenenti allo stesso nucleo famigliare nel quale il caso iniziale di infezione era correlato all’esposizione a suini presso una fiera agricola.

            “Non siamo particolarmente sorpresi nel constatare quella che sembra una limitata trasmissione interumana,’’ ha detto il dottor Bresee.

            Questo tipo di trasmissione del virus è stata osservata già in passato, sia per il ceppo H3N2v sia per altri virus varianti.

            “E’ chiaro però,’’ ha aggiunto Bresee, “che questo virus è in grado di trasmettersi molto meglio all’uomo. E’ rassicurante osservare che, nella maggior parte dei casi, la trasmissione avviene in persone dopo contatti ravvicinati e prolungati con suini e che non stiamo notando alcuna trasmissione efficiente in comunità dell’infezione. La situazione in ogni caso è meritevole di una sorveglianza molto attenta.

            Il CDC sta verificando se ci sono delle mutazioni del virus e se esistono prove di potenziale trasmissione interumana.

            Questa settimana il CDC ha diffuso le sue linee guida per gli Stati per l’intensificazione della sorveglianza per le sindromi influenzali (ILI) in tutti I soggetti, compresi quelli con storia di contatti con suini.

            Al momento, le analisi genetiche sui virus inviati al CDC mostrano come questi siano pressochè identici fra loro, e molto simili ai ceppi H3N2v isolati durante il 2011.

            La malattia associata a questo virus – finora – continua ad essere perlopiu’ lieve, con sintomatologia simile a quella dell’influenza stagionale.

            Come accade per l’influenza stagionale, tuttavia, la comparsa di casi gravi è possibile.

            Alla data, sono stati registrati 13 casi di ricovero in ospedale; tutti I pazienti sono guariti dalla malattia.

            La settimana scorsa il CDC ha pubblicato una informativa per I medici sul virus H3N2v, nella quale veniva sottolineata l’importanza di un precoce trattamento con farmaci antivirali per tutti I soggetti a rischio di complicanze.

            I fattori di rischio comprendono: età inferiore ai cinque anni o superiore ai 65; gravidanza; malattie croniche come l’asma, il diabete, malattie di cuore, del sistema immunitario, neurologiche e disabilità.

            Il CDC ha diffuso delle raccomandazioni per coloro che partecipano alle fiere agricole. Chiunque che per età o per cause mediche sia a rischio di sviluppare complicanze gravi per l’influenza è invitato caldamente ad evitare I suini e gli ambienti in cui sono tenuti presso le fiere agricole.

            Il CDC e l’USDA hanno pubblicato un opuscolo intitolato Issues for Fair Organizers to Consider When Planning Fairs.

            “Un altra cosa che stiamo valutando attentamente è la scuola,’’ ha riferito Bresee “siccome l’anno scolastico sta per iniziare e stiamo per avviarci verso l’autunno e l’inverno, le possibilità di diffusione dei virus respiratori sono destinate ad aumentare. E’ possibile che emergeranno dei casi isolati di H3N2v e anche alcune epidemie localizzate, specie in scuole e asili.’’

            Il CDC ha quindi preparato delle linee guida supplementari per le scuole riguardo l’H3N2v.

            “Il documento è destinato alle scuole che devono essere informate sulla situazione e sui sintomi di malattia correlati al virus H3N2v,’’ ha spiegato il dottor Bresee.

            Durante il 2011 è stata documentata una unica epidemia di H3N2v in un centro per l’infanzia.

            “E’ importante ricordare che si tratta di una situazione in evoluzione che potrebbe cambiare rapidamente,’’ ha notato Bresee. “La sorveglianza è continua e le valutazioni sono soggette a verifiche.’’

            I sintomi dell’infezione da virus H3N2v sono simili a quelli dell’influenza stagionale e comprendono: febbre, mal di gola, naso che cola o chiuso, dolori muscolari, mal di testa e stanchezza.


            L’influenza H3N2v non si trasmette tramite il consumo di carne di maiale o di prodotti che la contengono.
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            • #7
              USA, Il CDC ha registrato nuovi casi umani di infezione da virus H3N2v, compreso il primo decesso (31 agosto 2012)

              [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie USA (CDC), pagina originale in Inglese: (LINK). Testo tradotto e adattato.]


              Il CDC ha registrato nuovi casi umani di infezione da virus H3N2v, compreso il primo decesso



              Nella giornata di oggi, il CDC rende noto che sono stati confermati 12 casi umani addizionali di infezione da virus dell’Influenza A variante H3N2v, incluso il primo decesso, registrato dallo stato dell’Ohio.

              Il decesso ha riguardato un paziente in età avanzata che soffriva di condizioni mediche che lo rendevano suscettibile alle complicazioni dell’influenza; il paziente aveva avuto contatti diretti con suini all’interno di una esposizione fieristica.

              (continua...)


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              • #8
                Re: USA, Il CDC ha registrato nuovi casi umani di infezione da virus H3N2v, compreso il primo decesso (31 agosto 2012)

                [Fonte: Centro per il Controllo delle Malattie USA (CDC), pagina originale in Inglese: (LINK). Testo tradotto e adattato.]


                Il CDC ha registrato nuovi casi umani di infezione da virus H3N2v, compreso il primo decesso



                Nella giornata di oggi, il CDC rende noto che sono stati confermati 12 casi umani addizionali di infezione da virus dell’Influenza A variante H3N2v, incluso il primo decesso, registrato dallo stato dell’Ohio.

                Il decesso ha riguardato un paziente in età avanzata che soffriva di condizioni mediche che lo rendevano suscettibile alle complicazioni dell’influenza; il paziente aveva avuto contatti diretti con suini all’interno di una esposizione fieristica.

                Sebbene una trasmissione limitata da uomo a uomo di questo virus sia stata dimostrata e presumibilmente continuerà a verificarsi sporadicamente, al momento non è stata notata una trasmissione comunitaria della malattia.

                Il CDC continua a monitorare la situazione e coopera con gli Stati per la risposta a questa epidemia in piena evoluzione. L’agenzia continua a chiedere alle persone ad alto rischio per le complicanze dell’influenza di evitare il contatto con I suini e la visita a esposizioni feristiche durante il periodo estivo.

                "Siamo rattristati di dover comunicare la morte di una persona in Ohio dovuta all’epidemia di influenza H3N2v,’’ ha sottolineato il dottor Lyn Finelli del CDC.

                "Come accade per l’influenza stagionale, siamo stati – e continueremo ad esserlo – preoccupati in particolare per coloro che sono portatori di fattori di rischio per lo sviluppo di gravi complicanze per l’influenza. In questi soggetti il contatto con I suini o la visita ad esposizioni di animali vivi è assolutamente da evitare."

                Il dottor Finelli è Capo del Gruppo di Sorveglianza e Risposta Epidemica presso la Divisione Influenza del CDC.

                I Fattori di rischio per complicanze gravi dell’influenza comprendono: età inferiore ai cinque anni (specie minori di due anni), età superiore a 65 anni, gravidanza, e alcune condizioni di tipo cronico come l’asma, il diabete, le malattie di cuore, malattie del sistema immunitario, neurologiche o neurocognitive. Una lista completa delle condizioni di rischio è disponibile alla pagina CDC sull’influenza stagionale.

                "Chiunque sia portatore di fattori di rischio non solo deve astenersi dall’avere contatti con I suini o dal visitare fiere agricole dove sono presenti gli animali, ma deve anche immediatamente rivolgersi al medico se sviluppa I sintomi dell’influenza, specie se ritiene di aver avuto contatti con I maiali; in ogni caso deve consultare il medico, anche se non ricorda esposizioni ai suni." ha ribadito il dott. Finelli.

                Il CDC ha diramato una informativa per I medici riguardo il virus H3N2v, contenente delle linee guida che sottolineano l’importanza di un quanto piu’ precoce trattamento con agenti antivirali per I pazienti ad alto rischio di complicanze. Il virus H3N2v è sensibile ai farmaci antivirali oseltamivir (Tamiflu ®) e zanamivir (Relenza ®).

                Come accade per l’influenza stagionale, il CDC raccomanda ai soggetti ad alto rischio per complicanze dell’influenza di contattare al piu’ presto il proprio medico quanto sviluppano una sindrome influenzale e di comunicargli oltre ai sintomi anche le condizioni di cui soffrono. Per quel che concerne l’attuale epidemia di H3N2v, se un soggetto ad alto rischio di complicanze ha avuto una esposizione ai maiali, è assolutamente prioritario che il paziente ricordi di farlo presente al medico.

                "Come per l’influenza stagionale,’’ aggiunge il dottor Finelli, "un trattamento precoce con antivirali dei soggetti ad alto rischio può fare la differenza fra avere una malattia piu’ lieve oppure averne una grave magari con necessità di ricovero in ospedale o addirittura che porti alla morte.’’

                "Questo messaggio è di importanza critica non solo per le persone ad alto rischio, ma anche per I medici americani che curano questi pazienti. Ci aspettiamo che prendano in considerazione il rischio di una infezione da virus H3N2v, che chiedano ai pazienti con sindrome influenzale se hanno avuto contatti con suini, ma in ogni caso, se sono ad alto rischio, che li sottopongano a trattamento empirico con gli antivirali senza attendere I risultati delle analisi di laboratorio.’’

                I 12 nuovi casi confermati questa settimana riguardano il Minnesota (1 caso), l’Ohio (3), la Pennsylvania (1), e il Wisconsin (7).

                Il numero cumulativo di casi per il 2011 e il 2012, diviso per stati, è disponibile alla pagina web del CDC con la tabella dei casi umani di H3N2v.

                I sintomi dell’infezione da virus H3N2v sono simili a quelli dell’influenza stagionale e possono comprendere tutti o solo alcuni di questi: febbre, tosse, mal di gola, naso che cola o naso chiuso, dolori muscolari, mal di testa, affaticamento. Come per l’influenza stagionale è possibile non avere la febbre. Questo è vero soprattutto per le persone anziane o per I soggetti con il sistema immunitario debilitato, nei quali l’organismo non è in grado di sviluppare una risposta immunologica efficace nei confronti del virus.

                Rinvenuto per la prima volta nei suini in USA nel 2010, e isolato nell’uomo nel luglio 2011, il virus H3N2v appare possedere una efficiente capacità trasmissione da animale a uomo rispetto agli altri virus influenzali di origine suina.

                Molti casi fra quelli registrati hanno coinvolto soggetti che curavano l’esposizione di suini o aiutavano negli stand fieristici durante l’estate, dopo che erano entrati in contatto ravvicinato, ripetuto e prolungato con gli animali.

                "Al momento oltre il 90% dei casi ha coinvolto persone che curavano l’esposizione dei suini presso le fiere, o I loro famigliari. Questo è il motivo per cui il nostro messaggio è focalizzato su questi individui,’’ ribadisce il dottor Finelli.

                Il CDC ha preparato delle raccomandazioni e dei materiali informativi per le persone che partecipano alle fiere agricole durante l’estate in corso e per coloro che lavorano con gli Stati, le organizzazioni (come per esmpio la 4-H National Headquarters e l’International Association of Fairs and Expositions) perchè le diffondano al pubblico.

                Il CDC ha preparato anche delle linee guida supplementari per le scuole riguardo al virus H3N2v poichè durante il 2011 almeno un focolaio epidemico si era verificato in un ambiente scolastico e il CDC ritiene probabile che – con l’avanzare della stagione e la riapertura delle scuole – epidemie localizzate si possano verificare ancora, specie in asili e scuole.

                "Le linee guida sono state preparate alfine di rendere consapevoli gli operatori scolastici dei sintomi della malattia che dovranno tenere sotto controllo,’’ ha spiegato il dotto Finelli.

                "La situazione è in piena evoluzione e può cambiare da un momento all’altro; per parte nostra stiamo costantemente monitorando e rivalutando gli eventi in atto,’’ ha concluso Finelli.




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                • #9
                  Nuovo virus dell’Influenza A H3N2v, aggiornamento del 7 settembre 2012 (US CDC, adattato)

                  [Fonte: Centro per il Controllo Malattie USA (CDC), FluView, pagina originale completa in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]


                  Nuovo virus dell’Influenza A H3N2v


                  (Aggiornamento del 7 settembre 2012)


                  A partire dal 12 luglio 2012 fino al 6 settembre 2012, sono stati notificati complessivamente 296 casi di infezione umana da virus dell’Influenza A variante H3N2v, in residenti di 10 stati diversi.

                  Rispetto all’aggiornamento della settimana scorsa, c’è un incremento di otto casi.

                  Di seguito i casi totali suddivisi per stato – a partire dal 15 luglio 2012:
                  1. Hawaii [1 caso],
                  2. Illinois [4],
                  3. Indiana [138],
                  4. Maryland [12],
                  5. Michigan [5],
                  6. Minnesota [2],
                  7. Ohio [102],
                  8. Pennsylvania [11],
                  9. West Virginia [3], e
                  10. Wisconsin [18].
                  Sono stati altresì registrati sedici ricoveri in ospedale e un decesso fra i soggetti affetti dal virus H3N2v.

                  La stragrande maggioranza dei casi ha coinvolto soggetti con prolungata esposizione ai suini, sebbene casi di trasmissione interumana siano stati identificati.

                  Al momento attuale non si evidenzia trasmissione interumana in comunità.

                  Le autorità sanitarie e quelle veterinarie stanno conducendo indagini per appurare le dimensioni dell’epidemia fra I suini e gli esseri umani e ulteriori casi sono da attendersi con l’avanzamento dei lavori.

                  A causa delle procedure di notifica, il totale dei casi suddiviso per stati pubblicato dal sito del CDC potrebbe non coincidere con quello riportato dai singoli dipartimenti di sanità statali.

                  Se esistono delle discrepanze fra I dati provenienti dai Dipartimenti di Sanità e quelli del CDC, I primi dovrebbero essere considerati come quelli piu’ accurati.

                  Come risultato dell’intensificazione delle attività di sorveglianza, tre casi di infezione umana da virus dell’influenza A variante H1N2 sono stati identificati in pazienti residenti nel Minnesota che hanno sviluppato sintomatologia in seguito a contatto con suini.

                  Uno di questi pazienti ha dovuto essere ricoverato in ospedale; tutti sono guariti dalla malattia.

                  I test confermativi condotti presso il CDC hanno identificato un virus H1N2v contenente il segmento M appartenente al ceppo umano pandemico H1N1pdm09, nei campioni prelevati da tutti e tre I pazienti.

                  Sebbene casi di H1N2v siano stati identificati in precedenza, questa è la prima volta che si rinviene un ceppo contenente il segmento genetico M appartenente al virus H1N1pdm09.

                  L’identificazione e l’indagine precoce delle infezioni umane causate da virus dell’influenza A di nuovo isolamento sono elementi critici della valutazione sull’estensione delle epidemie e sulla possibile trasmissione interumana.

                  Ulteriori informazioni sull’influenza nei suini, sui virus influenzali varianti nell’uomo, e sulle strategie per minimizzare l’esposizione ai virus sono disponibili seguendo questo link: http://www.cdc.gov/flu/swineflu/h3n2v-outbreak.htm.

                  (…)


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                  • #10
                    H3N2v, Casi Umani negli USA, aggiornamenti CDC

                    Questo archivio contiene gli aggiornamenti sulla situazione dell'epidemia di influenza H3N2v negli Stati Uniti pubblicati sal sito del Centro Controllo delle Malattie di Atlanta (US CDC).

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