Re: Emergenza nucleare in Giappone, Incidente Livello 7 scala INES/IAEA (ISPRA, dati aggiornati al 9 maggio 2011)
). Estratto, adattato.]
L?ISPRA, nell?ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legislazione vigente quale autorit? di controllo per la sicurezza nucleare e la radioprotezione ed organo tecnico di supporto alle autorit? di protezione civile per le emergenze nucleari e radiologiche segue costantemente l?evolversi della situazione in atto presso le centrali nucleari giapponesi a seguito del forte sisma verificatosi nella giornata dell?11 marzo.
Le valutazioni che l? Istituto sta svolgendo si basano sulle informazioni ricevute quale punto di contatto nazionale nell?ambito per i sistemi di scambio rapido d?informazioni predisposti dall?Agenzia Internazionale dell?Energia Atomica in attuazione della Convenzione per la Pronta Notifica d?Incidenti Nucleari.
L?ISPRA ? in continuo contatto con l?Agenzia Internazionale per l?Energia Atomica (IAEA) e con il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sulla base dei periodici aggiornamenti ricevuti dalla IAEA, si riporta un aggiornamento della situazione presso le centrali di Fukushima Daiichi, Fukushima Daini e Onagawa, come fornito dall?Autorit? di sicurezza nucleare giapponese.
Aggiornamento del 13 maggio 2011
Comunicazioni da parte del ministero dell?economia e dell?industria
Il ministro dell?economia e dell?industria, Mr. Banri Kaieda, ha richiesto, alla Chubu Electric Power Co.Inc. di spegnere le unit? 4 e 5 e di astenersi dal far ripartire l?Unit? 3, attualmente in manutenzione, del sito nucleare di Hamaoka Nuclear Power Station(NPS). Quanto sopra a seguito di una valutazione sui rischi sismici effettuata su richiesta del ministero dell?educazione cultura, Sport, Scienza e Tecnologia che ha stimato in circa l?80% la probabilit? che nel sito in esame possa verificarsi un sisma di magnitudo 8 nei prossimi 30 anni. Pertanto l?esercente dovr? implementare le necessarie misure di sicurezza per fronteggiare un simile evento.
Revisione generale delle misure di sicurezza
Alla luce dell?incidente di Fukushima, la NISA ha richiesto alle societ? distributrici di energia elettrica da nucleare di rivedere le misure di sicurezza di emergenza al fine di prevenire danni al nocciolo del reattore, e di rielaborare rapidamente una implementazione delle stesse. Sulla base di queste direttive la NISA ha ricevuto le implementazioni delle misure di sicurezza di emergenza da ogni compagnia distributrice di energia elettrica, che hanno confermato: la disponibilit? e la capacit? d?impiego di macchine ed equipaggiamento supplementari del tipo veicoli a motore per la fornitura di energia elettrica, pompe motorizzate; la continua revisione dei manuali di emergenza; la verifica dell?efficacia della risposta all?emergenza.
La NISA riporta che le misure di sicurezza rivalutate ed aggiornate dalle societ? distributrici sono appropriate.
Dalle ispezioni effettuate la NISA conferma che le implementazioni delle misure di sicurezza riguardo le inondazioni degli edifici progrediranno fino alla fine di maggio, includendo i sistemi di backup di sicurezza quali pompe per l?acqua di mare, sistemi di raffreddamento di grande capacit? e misure protettive dagli Tsunami.
Programma degli interventi a breve e medio termine sull?impianto di Fukushima
Su richiesta del Ministero dell?Economia la TEPCO ha predisposto un programma per stabilizzare in maniera definitiva la centrale di Fukushima. Il piano predisposto prevede tre distinte aree di intervento relative al raffreddamento dei reattori e delle piscine del combustibile, alla mitigazione dell?evoluzione incidentale, con particolare riferimento alla gestione dell?acqua contaminata ed alla mitigazione di rilasci di radioattivit? in atmosfera ed al suolo, al monitoraggio delle conseguenze radiologiche ed allo svolgimento di attivit? di decontaminazione. Il programma prevede due fasi, la prima della durata di tre mesi, la seconda della durata da tre a sei mesi. Tra gli obiettivi della prima fase si citano la stabilizzazione del raffreddamento dei reattori e delle piscine, con il ripristino di un circuito chiuso, la predisposizione di adeguate strutture di contenimento dell?acqua contaminata, la prevenzione del rilascio di contaminanti radioattivi all?esterno degli edifici, in un quadro d?incremento complessivo delle attivit? di monitoraggio. Per la seconda fase si citano operazioni di decontaminazione dell?acqua e la predisposizione di coperture degli edifici. L?obiettivo dei provvedimenti ? quello di consentire il ritorno, in un tempo stimato da sei a nove mesi, della popolazione nelle aree evacuate e la ripresa di una vita normale.
Nei giorni scorsi la Nisa ha formulato due richiesto alla TEPCO di produrre un?analisi strutturale aggiornata del contenitore primario dell?Unit? 1 che ? stato riempito con acqua; la seconda riguarda la modalit? di riduzione della concentrazione di elementi radioattivi nell?edificio turbina, e di produrre un piano per la realizzazione di un sistema chiuso per lo smaltimento del calore residuo del reattore.
Piano per il raggiungimento della condizione di raffreddamento stabile del reattore
La TEPCO ha reso noto il piano per stabilire il raffreddamento in loop chiuso della Unit? 1. Il piano ? composto da vari step:
- Riduzione dei livelli di radiazione nell?edificio reattore cos? da permettere l?installazione del sistema a circuito chiuso. (9 Maggio);
- Riduzione dei livelli di radiazione in aria nell?edificio reattore mediante l?installazione di un sistema di filtrazione che rimandi aria all?esterno dell?edificio reattore;
- Riduzione dei livelli di contaminazione superficiale nell?edificio reattore attraverso la rimozione di macerie, la decontaminazione superficiale e l?installazione di schermi;
- Ricalibrazione gli strumenti di misura del livello e della pressione del reattore e l?installazione di ulteriori strumenti per migliorare la condizione di monitoraggio del reattore (12 Maggio);
Installazione del circuito di raffreddamento primario e secondario (31 Maggio);
- Il circuito primario prende acqua dal drywell, passa attraverso uno scambiatore di caloree riporta l?acqua fredda nel vessel o nel drywell;
- Il circuito secondario veicola l?acqua dallo scambiatore di calore alla torre di raffreddamento a circolazione forzata;
- Allagamento del contenimento primario per fornire acqua al circuito primario.
A supporto di questo piano, la TEPCO ha anche prodotto i risultati di una valutazione di sicurezza sull?allagamento del drywell. Questa valutazione conclude che l?allagamento del drywell ad un livello superiore della zona attiva del combustibile:
- ? necessaria per assicurare che il nocciolo sia completamente coperto dall?acqua, e che in caso di interruzioni di energia elettrica il nocciolo continui ad essere raffreddato. Allagare completamente il drywell potrebbe ridurre anche il rateo di aerosol rilasciato dal reattore;
- non introdurr? effetti che diminuiscano l?integrit? strutturale e la capacit? alla resistenza al sisma;
- non comporter? un aumento della pressione del drywell tale che sia necessario un venting;
- non produrr? perdite nell?edificio reattore tali che non possano essere contenute e trattate;
- non produrr? inaccettabili incrementi di concentrazione di idrogeno nel drywell.
Attivit? sismiche nella zona della centrale e relative contromisure
In conseguenza del permanere di un?intensa attivit? sismica, quale contromisura verso possibili tsunami, la mattina del 16 aprile si ? provveduto ad innalzare il piano di lavoro delle pompe di alimentazione dell?acqua delle Unit? 1,2 e 3. Il 13 Aprile la NISA ha richiesto alla TEPCO una valutazione dello stato di sicurezza sismica degli edifici reattore per individuare eventuali contromisure che si rendessero necessarie per fronteggiare ulteriori scosse.
Rivalutazione del livello INES relativo alla gravit? dell?emergenza nucleare
L?Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale (NISA) ha incrementato il livello di gravit? dell?incidente in corso da livello 5 della scala INES, al livello 7. Come noto, la scala INES ha lo scopo di poter informare il pubblico sul livello di gravit? di un incidente nucleare o radiologico. Nel valutare la gravit? dell?evento incidentale essa si basa su 7 livelli distinti: dal livello 0 (anomalie nelle operazioni di impianto) al livello massimo pari a 7 (incidente nucleare severo). Si ricorda che il livello massimo di 7 ? stato raggiunto solo in occasione dell?incidente alla centrale di Chernobyl nel 1986.
La valutazione fornita dalle autorit? giapponesi si ? basata sulla stima dell?entit? del rilascio di radioattivit? in atmosfera. Al momento, ? stato stimato un valore del rilascio pari a 3,7 10<SUP>17</SUP> Bq di Iodio-131-equivalente (che tiene conto anche del rilascio di Cesio-137). Tale valore risulterebbe approssimativamente pari al 10% di quello attribuito all?incidente di Chernobyl.
Gestione dell?acqua contaminata in sito
? in corso il trasferimento dell?acqua contaminata dagli edifici turbina delle Unit? 1 2 e 3 e dalle trincee (circa 70.000 t) ai serbatoi del condensato e ai serbatoi per il trattamento dei rifiuti liquidi.
La TEPCO ha sottoposto alla NISA un piano per il trasferimento di acqua altamente contaminata dal basamento dell?edificio turbina dell?Unit? 2 ai serbatoi dell?edificio principale del trattamento dei rifiuti liquidi. Dopo l?accertamento dell?effettiva tenuta dei serbatoi dell?area menzionata, il 19 aprile ha avuto inizio il trasferimento dei liquidi dell?Unit? 2.
Come ? noto, negli edifici turbina delle Unit? 1, 2 e 3 ? presente acqua contaminata. Per l?Unit? 2 si ipotizza che si tratti di acqua che ? stata a contatto direttamente con il nocciolo parzialmente fuso, per poi trafilare all?esterno del contenitore primario attraverso una via ancora non individuata. Per le Unit? 1 e 3 la NSC (Nuclear Safety Commission of Japan) sospetta che si tratti di vapore condensato proveniente dal contenimento oppure acqua spruzzata nell?edificio reattore danneggiato per raffreddare il combustibile esaurito. La medesima acqua si ? raccolta anche nelle trincee adiacenti agli edifici turbina 1, 2 e 3 che hanno riportato misure di dose per l?Unit? 1 pari a 0,4 mSv/h e maggiore di 1000 mSv/h per l?Unit? 2.
? in corso, inoltre, l?acquisizione di nuovi serbatoi per lo stoccaggio provvisorio dell?acqua al fine di aumentare la capacit? disponibile sul sito. Detti serbatoi verranno installati vicino all?impianto trattamento rifiuti.
Il giorno 12 Aprile alle 10:35 UTC ha avuto inizio il trasferimento dell?acqua contaminata dalla trincea adiacente l?edificio turbina dell?Unit? 2 al condensatore. Il trasferimento ? stato interrotto il giorno 13 Aprile alle ore 02:00 UTC al fine di verificare la presenza o meno di perdite nel circuito di trasferimento. Alle 6.02 UTC dello stesso giorno, non avendo trovato perdite, il trasferimento ? stato riavviato ed ha avuto termine alle 8.04 con il trasferimento totale 660 t d?acqua.
Il livello dell?acqua nella trincea dell?Unit? 2 ha raggiunto 85mm.
Perdita di acqua contaminata in mare
La perdita in mare di acqua altamente contaminata dall?Unit? 2 ? stata interrotta il 6 Aprile mediante l?utilizzo di un agente coagulante (vetro liquido). Nella tabella che segue si riportano i valori delle analisi effettuate su campioni prelevati sulla perdita e nelle acque antistanti la griglia di adduzione dell?Unit?2, precedentemente l?interruzione della perdita stessa.
[2 Aprile 2011: I-131 (MBq/cm<SUP>3</SUP>) - Cs-137 (MBq/cm<SUP>3</SUP>) - Cs-134 (MBq/cm<SUP>3</SUP>)]
Campionamento dalla perdita ore 7.30 UTC: 5,4 - 1,8 - 1,8 Campionamento in mare, Ore 8:03 UTC: 0,3 - 0,12 - 0,12
Al fine di limitare la dispersione in mare aperto dell?acqua contaminata sono state installate delle particolari barriere in alcuni specchi di acqua tra il molo ed i canali di adduzione alle quattro Unit?. Infatti, sono state predisposte delle barriere di contenimento come di seguito descritto. Sul lato del canale di adduzione dell?Unit? 2, sulla parete dove era presente la perdita di acqua contaminata, ? stata posta in opera una barriera composta da una serie di lastre di acciaio (completata il 15 Aprile 2011 alle 05:15 UTC). Sono state, inoltre, installate delle barriere filtranti agli ingressi dei canali di adduzione di ciascuna Unit?, nonch? a nord e a sud del canale di ingresso dell?acqua alla centrale (completate alle 3:20 del 14 Aprile 2011). Infine, sono state posizionate alcune sacche contenenti zeolite nei pressi delle griglie di ingresso dell?acqua ai condensatori delle tre Unit?. Ci? al fine di trattenere e catturare specifici elementi radioattivi. Queste sacche, inoltre, consentono di campionare ed analizzare la zeolite per analizzarne la radioattivit? trattenuta.
L?iniezione di agente coagulante (vetro liquido) ? proseguita fino al 19 aprile. Sono stati iniettati circa 24.000 litri di agente coagulante nella zona interessata dalla falla e nella trincea dell?Unit? 2.
Rilascio in mare di acqua debolmente contaminata
Dal 4 al 10 Aprile ? stata scaricata in mare acqua a basso livello di contaminazione (per un totale di 1,5 1011 Bq), proveniente dall?edificio principale di trattamento dei rifiuti radioattivi.
Come ? ormai noto, tale operazione ? servita per rendere disponibili dei serbatoi per immagazzinare l?acqua altamente contaminata presente negli edifici turbine e relative trincee.
? in corso il rilascio in mare dell?acqua a bassa concentrazione di attivit? (ad oggi 1343 tonnellate), presente nei pozzi di drenaggio delle Unit? 5 e 6. Tale operazione si ? resa necessaria al fine di proteggere i sistemi operativi delle unit?.
Principali attivit? in corso sull?impianto
Gestione della problematica dell?idrogeno
La TEPCO, in data 6 aprile, ha pianificato l?iniezione di azoto nel contenitore primario (PCV) dell?Unit? 1. Tale operazione, autorizzata dalla NISA, ? stata avviata alle ore 13:30 UTC e tuttora in corso. Questa scelta deriva dall?ipotesi che l?idrogeno generatosi nel vessel possa andare ad accumularsi nel PCV. L?iniezione di azoto intende prevenire la possibile formazione di miscele gassose potenzialmente pericolose. L?iniezione di azoto ? ancora in corso.
Raccolta detriti
Al fine di rendere agibili le zone esterne agli edifici delle Unit? 1-4 e degli edifici turbina, si sta procedendo allo sgombero dei detriti (circa 17 container rimossi dal 26 al 30 aprile) causati dello tsunami e dall?esplosione dei solai degli edifici delle Unit? 1-3-4. I mezzi utilizzati dagli operatori sono remotizzati a causa dei livelli di radiazione presenti nella zona.
Raffreddamento delle Unit?
Attualmente il raffreddamento delle Unit?1, 2 e 3 viene effettuato in ciclo aperto cercando, ove possibile, di recuperare l?acqua di raffreddamento inserita. Ci? fintanto che non si ripristiner? la refrigerazione a ciclo chiuso.
Continua la fuoriuscita di fumo bianco dalle Unit? 2 e 3; mentre fino alle 21:30 del 25 Aprile non ? stata osservata fuoriuscita di ulteriore fumo bianco dall?Unit? 4.
Installazione di nuova strumentazione all?interno degli edifici reattore
Al fine di installare un nuovo strumento per la misura del livello dell?acqua all?interno del reattore dell?Unit? 1, e quindi per consentire l?ingresso al personale addetto, si dovranno preventivamente installare sei unit? di aspirazione e filtrazione nell?edificio reattore. La TEPCO ha valutato che l?aperta della porta di accesso del personale comporter? un rilascio controllato stimato di circa 5x10<SUP>8</SUP>Bq. La TEPCO stessa ha predisposto una valutazione dell?impatto radiologico all?esterno dell?impianto derivante da tale rilascio.
Stato del sito nucleare
Ripristino delle alimentazioni elettriche normali
Le attivit? di ripristino dell?alimentazione elettrica e della refrigerazione del combustibile presente nei reattori delle unit? 1-3 e nelle piscine delle unit? 1-4 proseguono analogamente a quanto effettuato nei giorni precedenti.
Risulta ristabilita l?illuminazione delle sale controllo e degli edifici turbina.
Le pompe elettriche mobili deputate al raffreddamento dell?RPV, alimentate dai diesel mobili, sono passate sotto l?alimentazione elettrica normale.
Il giorno 19 aprile si ? ultimato il lavoro di ripristino delle linee elettriche delle Unit? 1-2 e 3-4 .
Il 25 Aprile si ? fatto uso temporaneamente di generatori diesel per lavori di consolidamento dell?alimentazione elettrica esterna.
Il giorno 30 aprile, per le Unit? 3 e 4, ? stata aumentata la potenza disponibile mediante l?allaccio delle relative alimentazioni elettriche alla 66 kV invece della preesistente 6.9 kV.
Stato dei reattori
Si continua ad iniettare acqua nei reattori delle Unit? 1 (variabile da 6 m<SUP>3</SUP>/h a 14 m<SUP>3</SUP>/h attraverso la linea acqua alimento in modo tale che il reattore risulti allagato) e delle Unit? 2 e 3 (7 m<SUP>3</SUP> /h ciascuna, utilizzando le linee dell?antincendio). Nella notte del 2 maggio, al fine di installare degli allarmi sulle pompe principali deputate al raffreddamento delle unit? menzionate, si sono utilizzate per circa tre ore le moto pompe antincendio. A partire dal 13 Aprile, la TEPCO, come riportato dalla NISA, ha iniziato l?installazione di linee di back up per l?invio di acqua alle Unit? 1, 2 e 3. Tali linee preleveranno l?acqua direttamente dal serbatoio in cui, dopo il filtraggio, viene accumulata l?acqua proveniente dal bacino di Sakashita (sito nella prefettura di Fukushima a circa 10 km dall?impianto) utilizzato fin dal 25 Marzo per l?iniezione di acqua dolce nei reattori delle Unit? 2 e 3. Terminata l?installazione delle linee di backup, l?invio dell?acqua dolce alle Unit? 1, 2 e 3 verrebbe effettuata prelevando l?acqua direttamente dal serbatoio suddetto tramite le linee di alimento dell?acqua alle Unit? stesse. Attualmente l?iniezione viene effettuata prelevando acqua da un serbatoio (posto in cascata rispetto a quello sopra citato e che normalmente contiene acqua purificata) collegato alle linee di alimento dell?acqua dei reattori.
Permane stabile la situazione dei livelli di acqua nel nocciolo nelle Unit? 1, 2 e 3 con met? circa del combustibile scoperto.
Le Unit? 5 e 6 restano in condizioni di arresto a freddo con i sistemi di impianto alimentati dalla rete elettrica esterna.
Come gi? menzionato, si sta effettuando l?iniezione di Azoto nel contenitore primario dell?Unit? 1. Essa ha comportato un leggero aumento della pressione nel contenimento stesso.
Sono attualmente in corso, da parte della TEPCO, le attivit? di valutazione richieste dall?Autorit? di sicurezza, la NISA, in merito all?opportunit? di procedere analogamente per le Unit? 2 e 3.
A tal proposito la NISA ha indicato la possibilit? che alcuni strumenti presenti nel RPV possano non funzionare correttamente.
La pressione nel vessel per le Unit? 2 e 3 risulta essere stabile.
Il giorno 17 aprile hanno avuto inizio delle ispezioni all?interno dell?edificio reattore delle Unit? 1, 2 e 3 mediante l?ausilio di un robot remotizzato. La TEPCO ha comunicato che le ispezioni sono state condotte allo scopo di valutare lo stato radiologico all?interno delle tre Unit?. I livelli di radiazione rilevati nell?edificio reattore dell?Unit? 1 variavano da 10 a 49 mSv/h, mentre per l?Unit? 3 variavano da 28 a 57 mSv/h. L?elevato livello di radiazioni, in particolare per l?Unit? 3, non consente al momento, di poter intervenire direttamente sugli impianti stessi. Il giorno 29 aprile dalle ore 2.36 alle 5.05 circa, utilizzando lo stesso metodo si confermava che nessuna perdita si evidenziava tra contenimento primario e l?edificio reattore.
Misure termografiche della piscine del combustibile esaurito dell?Unit? 1 indicano alle 22:30 UTC del 23 Aprile, una temperatura di 20?C. Misure analoghe indicano per la piscina dell?unit? 3 una temperatura di 47?C. La temperatura rimane invece ancora relativamente alta per l?unit? 4 (da 86 a 81 ?C a valle dello spruzzamento di 165 t d?acqua attuato, tra le 3:25 e le 8:07 UTC del 24 Aprile, utilizzando un veicolo con braccio mobile per il pompaggio del cemento). La temperatura, in questo caso viene rilevata con un termistore attaccato al braccio mobile.
Si continua ad iniettare acqua nelle piscine del combustibile delle Unit? 1, 2, 3 e 4. Il 28 Aprile, un ulteriore campionamento dell?acqua della piscina della Unit? 4, eseguito in remoto, ha fornito una misura dell?attivit? di I-131 pari a 27 Bq/cm<SUP>3</SUP>, Cs-134 di 49 Bq/cm<SUP>3</SUP> e Cs-137 di 55 Bq/cm<SUP>3</SUP>.
Stima del danneggiamento del nocciolo
La NISA, in un?informativa del 18 Aprile, riporta una stima del danneggiamento del nocciolo per le Unit? 1, 2 e 3. A seguito dell?abbassamento del livello dell?acqua nel vessel si ? determinato l?innalzamento della temperatura delle guaine delle barrette di combustibile. Tale innalzamento in presenza di una miscela acqua-vapore ha innescato l?ossidazione delle guaine delle barrette di combustibile. Il processo di ossidazione ha generato l?idrogeno che ? stato la causa delle esplosioni avvenute all?interno degli edifici. La successiva fessurazione delle guaine delle barrette di combustibile ha portato al rilascio degli elementi gassosi contenuti nelle barrette stesse. Da una valutazione sull?ammontare della radioattivit? rilasciata ? stata stimata la percentuale di nocciolo danneggiato, che risulterebbe pari al 55% per l?Unit? 1, al 35% per l?Unit? 2 ed al 25% per l?Unit? 3. Inoltre la NISA presume che vi sia stata una probabile fusione delle pastiglie del combustibile in quanto sono state rilevate, all?interno degli edifici reattore delle Unit? 2 e 3, alte concentrazioni di radionuclidi che normalmente restano confinati all?interno delle pastiglie integre.
Dati radiometrici e conseguenze radiologiche
Prefettura di Fukushima
Misure di intensit? di dose
I dati relativi alle misure effettuate fino alle 15 ora locale del
12 maggio nei punti all?interno del perimetro del sito, indicano, a circa un chilometro di distanza dai reattori, direzione ovest, valori compresi tra i
17,4 e i
43 microSv/h, mentre, a circa 500 metri a nord-ovest dei reattori, e pi? precisamente in corrispondenza dell?edificio adibito agli uffici, si registra un valore massimo di
393 microSv/h. I valori riportati mostrano una lenta ma progressiva diminuzione.
Ai confini del sito, le misure nei vari punti effettuate il 12 maggio fino alle 14 ora locale, indicano valori di rateo di dose gamma in aria variabili tra 6 microSv/h nel punto di monitoraggio MP1, 134 microSv/h nei punti MP7 e MP8; anche in questo caso si nota un progressivo lento decremento dei valori di rateo di dose gamma.
I ratei di dose riportati giornalmente dal MEXT in vari punti della zona concentrica intorno alla centrale in un raggio compreso tra 20 e 65 km evidenziano che le zone in cui si registrano valori di intensit? dose significativamente alterati rispetto al fondo corrispondono a citt? o villaggi che si trovano nel settore ad ovest o nord/ovest rispetto all?ubicazione dell?impianto. Nella tabella che segue si riportano i punti alle varie distanze in cui si registrano i valori minimo e massimo di intensit? di dose tra il 6 e l?11 maggio.
(?)
Nella zona di Fukushima City il valore registrato il 12 maggio ? di 1,7 microSv/h contro un fondo che al massimo ? di 0,046 microSv/h; pur tuttavia, ? importante sottolineare che l?andamento del rateo di dose gamma ? in progressiva anche se lenta diminuzione.
Sono stati resi disponibili dal MEXT i dati di monitoraggio relativamente alle zone tra 1 km e 20km intorno al sito di Daichi effettuati in due tranches differenti tra il 30 marzo e il 2 aprile e tra il 18 e il 19 aprile. Durante il primo periodo sono stati monitorati 50 punti; i rilievi evidenziano che il valore massimo di rateo di dose in aria si registrava a circa 1 km ad ovest attestandosi intorno a 124 microSv/h. nel secondo periodo i punti di monitoraggio sono stati implementati a 128; in questo caso i valori massimi si registravano nella zona di Okuma Town Oaza Ottozawa, tra i 2 e i 4 km in direzione ovest/sud/ovest, con un massimo di 110 microSv/h a 3 km restando sostanzialmente invariato rispetto alle misure precedenti. In tutti gli altri punti, sia nella prima che nella seconda misura, si registra una minima, seppur costante, tendenza al decremento.
Sono stati resi noti i risultati delle misure d?intensit? di dose gamma effettuate il 28 aprile in 55 scuole della prefettura di Fukushima a distanze comprese tra 40 e 70 km dall?impianto di Daichi; i valori del rateo di dose sono stati rilevati sia all?esterno dei locali scolastici sia in corrispondenza della pavimentazione di cemento a 1 m e a 50 cm dal suolo; i valori massimi sono stati registrati nella citt? di Date a 59 km a NO di Daichi in corrispondenza di 2 scuole elementari per le quali all?esterno dell?edificio si sono registrati rispettivamente 3,8 e 4,5 microSv/ora.
Il MEXT ha reso disponibili anche i risultati di monitoraggio ambientale effettuati dalla JAEA nella citt? di Kawamata e precisamente nei dintorni di Yamakiya a 40 km nord-ovest dall?impianto di Daichi; le misure hanno evidenziato valori variabili tra 1,5 e 9,1 microSv/h.
Dal 29 aprile sono stati resi noti i valori di rateo di dose in aria in 3 aree della prefettura di Fukushima (Soma-Iitate, Date-Kawamata e Futaba-Katsurao), situate a ovest rispetto all?impianto e a distanze variabili tra 21 e 45 km da Daichi. Il valore massimo registrato per Soma-Itate ? stato di 8,5 microSv/h a 41 km nord-ovest; per Date-kawamata il massimo ? stato di 3,9 microSv/h a 38 km nord-ovest; per Futaba-Katsurao il massimo valore ? stato di 19,6 microSv/h ed ? stato rilevato a 21 km a nord-ovest.
Misure di concentrazioni in aria
Le misure di concentrazione in aria, relative al periodo tra il 3 e il 6 maggio, hanno registrato contributi pi? elevati rispetto alla
minima
attivit?
rilevabile (MAR), in soli 2 punti di misura tra i 34 e i 50 km dall?impianto. I valori maggiori sono stati registrati nella citt? di Kawamata che si trova 34 km ad ovest ? nord-ovest dell?impianto di Fukushima, dove il 3 maggio le concentrazioni di I-131, Cs-134 e Cs-137 sono risultate rispettivamente di 0,81, 1200 e 1400 Bq/m<SUP>3</SUP>. Questi valori non sono stati confermati n? dalle misure effettuate i giorni precedenti, n? da quelle effettuate i giorni successivi che non hanno mostrato valori superiori alla minima attivit? rilevabile dagli strumenti di misura.
La TEPCO riporta le misure di concentrazione di Iodio e Cesio in aria effettuate al Cancello Ovest dell?impianto di Daiichi e al punto MP-1 dell?impianto di Daini. Tenendo presente che i valori di concentrazione in aria presi a riferimento per le attivit? lavorative effettuate in zone con presenza di contaminazione sono rispettivamente di 1000, 2000 e 3000 Bq/m<SUP>3</SUP> per I-131, Cs-134 e Cs-137, sia in forma volatile che in forma di particolato, si evidenzia che le valutazioni effettuate l?11 maggio risultano approssimativamente 1000 volte pi? basse rispetto al limite di riferimento.
Misure di concentrazione al suolo
Le misure di concentrazione nel suolo, nelle zone comprese tra 20 e 70 km, mostrano i valori maggiori prevalentemente in direzione NW e WNW (contee di Soma, Futaba, Date) come di seguito specificato.
(?)
Il MEXT ha riportato i risultati delle misure di concentrazione di Stronzio effettuate su 3 campioni di suolo raccolti in 2 villaggi della prefettura di Fukushima il 16 marzo scorso; le analisi sui campioni trattati hanno evidenziato la presenza di Stronzio-89 in concentrazioni variabili tra 13 e 260 Bq/kg e di Stronzio-90 tra 3,3 e 32 Bq/kg. Non ci sono altre informazioni su eventuali misure di stronzio effettuate su ulteriori campioni successivi alla data del 16 marzo.
La TEPCO ha reso noto i risultati delle misure di concentrazione effettuate su 1 campione di suolo prelevato il 4 aprile a 500 m dall?unit? 1-2; i radioisotopi misurati sono Pu 238/239/240, U234/235/238, Am241, Cm 242/243/244. Le concentrazioni misurate in termini di americio e curio sono di chiara provenienza dall?incidente per 2 ragioni legate essenzialmente al fatto che il curio non esiste in natura e che il rapporto tra la densit? dei singoli radioisotopi relativamente al Pu238 nel campione misurato ? pressoch? coincidente con il rapporto tra le densit? medie del combustibile delle unit? 1 e 3.
Altre prefetture
Misure di intensit? di dose
I dati del monitoraggio radiometrico mostrano un generale andamento decrescente a partire dal 23 marzo. Alla data dell? 11 maggio, in alcune prefetture i valori rilevati risultano ancora leggermente alterati rispetto alle usuali fluttuazioni del fondo ambientale.
Il grafico, a cui si accede tramite il link ?Radioattivit? ambientale in Giappone? a fondo pagina, mostra l?andamento della radioattivit? ambientale negli ultimi giorni nelle Prefetture che mostrano livelli d?intensit? di dose pi? elevati; il grafico ? ricavato sulla base dei dati forniti dal Ministero dell?educazione, cultura, scienze e tecnologia (MEXT) del Giappone.
All? 11 maggio, presso la prefettura di Ibaraki (Mito) il valore massimo rilevato ? stato di
0,105 microSv/h, circa il doppio del fondo ambientale ma in costante, progressiva diminuzione; l?intensit? di dose gamma nella regione di Tokio risulta dello stesso ordine di grandezza del fondo ambientale; valori di poco superiori rispetto al fondo , continuano ad essere rilevati nelle prefetture di Miyagi, e Chiba anche se il trend si sta attestando verso il fondo ambientale.
Misure di deposizione al suolo
Il MEXT riporta i dati della deposizione al suolo di I-131 rilevati il tra il 9 e l?10 maggio non mostrano presenza del suddetto radioisotopo in nessuna delle 47 prefetture monitorate. Per quanto riguarda i dati relativi al Cs-134 e al Cs-137, rilevati nello stesso intervallo temporale, indicano nelle sole prefetture di Saitama e Chiba la presenza dei 2 radioisotopi con valori massimi rispettivamente di 17 e 11 Bq/m<SUP>2</SUP>.
Risultati della sorveglianza radiologica MEXT-DOE
Dal 6 al 29 aprile il MEXT, in collaborazione con il DOE, ha effettuato un monitoraggio, in una zona che si estende fino ad 80 km dall?impianto di Daichi, utilizzando degli elicotteri e dei piccoli aerei per un totale di 42 voli di ricognizione effettuati ad altezze tra 300 e 700 m, sui quali sono installati dei rivelatori altamente sensibili ed in grado di misurare velocemente la radiazione gamma emessa dalle sostanze radioattive accumulate nel terreno. L?analisi delle misure effettuate ha consentito di tracciare le mappe delle rateo di dose a 1 m dal suolo e di deposizione totale al suolo nella zona esaminata.
Lo scopo delle misure, seguite da simulazioni che hanno portato alla elaborazione di mappe dosimetriche integrate nel periodo di misura, ? stato quello di valutare l?ampiezza della zona di evacuazione oltre che di capire gli effetti dovuti alla deposizione di sostanze radioattive su un?area molto ampia.
Le mappe elaborate hanno confermato sia la direzione verso cui si ? diretto il flusso di radioisotopi, sia l?estensione della zona di ?evacuazione? e di ?preparazione all?evacuazione di emergenza? attualmente posta in atto.
Monitoraggio di acqua marina
Per quanto riguarda l?acqua marina, i programmi di monitoraggio sono stati implementati sia dal MEXT che dalla TEPCO; il MEXT ha sviluppato il programma off-shore per un totale di 16 punti mentre il programma di monitoraggio della TEPCO ? stato implementato per un totale di
17 punti near-shore. Dal 25 aprile ? stato effettuato il monitoraggio dell?acqua di mare anche in 5 punti in corrispondenza della prefettura di Ibaraki. Tenuto conto che i valori limite di concentrazione stabiliti dalle autorit? giapponesi sono 40 Bq/l per lo Iodio131, 60 Bq/l per il Cesio134 e 90 Bq/l per il Cesio137,
al 12 maggio la situazione ? la seguente:
a) monitoraggio della TEPCO:
- a 30 metri a nord del canale di scarico delle Unit? 5-6 si registrano, valori di concentrazione per lo Iodio e per il Cesio (134 e 137) rispettivamente di 0,2, 1,1 e 0.99 volte pi? elevati rispetto ai livelli di riferimento. I valori registrati rispetto ai giorni precedenti risultano in lenta costante diminuzione;
- a 330 metri a sud del canale di scarico delle Unit? 1-4 sono stati registrati valori di concentrazione, in costante decremento, sia di Iodio 131 che di Cesio134 e Cesio 137; le misure effettuate hanno evidenziato che per lo Iodio131 il valore misurato ? al di sotto del valore limite, mentre per il Cesio134 ? 1,4 volte il limite e per il Cs-137 ? circa uguale al limite;in corrispondenza del canale di scarico di Daini a 10 km dall?impianto di Daichi, i valori di concentrazione di Iodio131, Cesio134 e Cesio137 sono al di sotto del valore limite;
- in corrispondenza del canale di scarico di Daini a 10 km dall?impianto di Daichi, i valori di concentrazione di Iodio131, Cesio134 e Cesio137 sono al di sotto del valore limite;
- presso la localit? di Iwasawa a 16 km da Daichi, i valori di concentrazione di Iodio131, Cesio134 e Cesio137 sono al di sotto del valore limite;
- La TEPCO ha effettuato ulteriori monitoraggi in 4 punti corrispondenti al molo di attracco delle unit? 1-4, alla griglia dell?unit? 2 (internamente ed esternamente alla barriera filtrante) e al canale di adduzione delle unit? 1-4; alla data dell? 11 maggio i valori di concentrazione di Iodio131, Cesio134 e Cesio137 rispettivamente, sono per il molo di attracco 6,3 volte, 6,8 e 4,7 volte superiori al limite; per la griglia dell?unit? 2 parte interna, 170, 82 e 56 volte maggiori del limite ma in leggera diminuzione soprattutto per quanto riguarda la concentrazione di I-131; per la griglia dell?unit? 2 parte esterna, 53, 22 e 16 volte maggiori del limite anche qui con un trend verso la diminuzione. Pur essendo i suddetti valori ancora elevati rispetto ai livelli di riferimento tuttavia si denota un lento decremento evidenziando la funzione di trattenimento dovuta alla barriera filtrante. Il punto a sud del canale di adduzione mostra un valore di 3,8, 5,5 e 3,3 volte pi? elevati e per la parte nord del canale di adduzione di 40, 18 e 13 volte pi? elevati. Anche in questi 2 punti si denota una progressiva e pi? marcata tenenza al decremento frutto della funzione di trattenimento della barriera filtrante.
- Dal 17 aprile sono stati implementati i punti di monitoraggio aggiungendo rispettivamente 3 punti a 3 km, 2 punti a 8 km e 6 punti a 15 km dalla costa; le misure effettuate fino all?11 maggio mostrano che in nessuno dei punti monitorati viene superato il limite di riferimento;
- Il 25 aprile sono stati aggiunti ulteriori 6 punti a 3 km; le cui misure di concentrazione effettuate dal 3 all?11 maggio non hanno evidenziato presenza di isotopi dello iodio e/o del cesio;
b) monitoraggio del MEXT:
- alla distanza di 30 km dalla costa di fronte alla centrale e distanziati di 10 km l?uno dall?altro, sono stati predisposti dal MEXT 8 punti di monitoraggio dell?acqua marina. In seguito sono state effettuate misure in altri due punti a minore distanza dalla costa (circa 10 km e 20 km dalla costa, a circa 60 km a sud della centrale); inoltre sono stati aggiunti altri 2 punti a nord dell?impianto e a distanze di 4 e 15 km dalla costa. Le misure effettuate sui campioni prelevati dal 5 all?8 maggio a differenti profondit? hanno fornito i seguenti risultati: a circa 30 km dalla costa, tutti i valori sono risultati al di sotto dei limiti di rilevabilit? strumentale per lo Iodio-131 e 14,3 Bq/l per il Cs-134(punto 6); e 18,3 Bq/l per il Cs-137 (punto B);
- dal 25 aprile sono stati aggiunti 4 punti di monitoraggio a circa 10 e 20 km dalla costa sia a sud che a nord dell?impianto; le misure dal 5 all?8 maggio hanno evidenziato per il punto S-3 una concentrazione di 11,2 Bq/l per Cs-134;
c) monitoraggio nella Prefettura di Ibaraki:
- per tutti i punti afferenti alla prefettura di Ibaraki, i valori sono risultati inferiori ai limiti di rilevabilit? sia per lo iodio sia per gli isotopi 134 e 137 del cesio.
Monitoraggio dei sedimenti oceanici
Dal 29 aprile la TEPCO ha implementato un programma di monitoraggio sia dei sedimenti marini in 2 punti, uno a 3 km dalla costa di Odaka Ward e l?altro a 3 km dalla costa di Iwasawa Beach, sia dello strato superficiale dei fondali di fronte al molo di attracco dell?unit? 1-4. I valori pi? elevati di concentrazione nei sedimenti sono stati misurati a Odaka e risultano rispettivamente di 1,9E+2, 1,3E+3 e 1,4E+3 Bq/kg per I-131, Cs-134 e Cs-137.
Per quanto riguarda la concentrazione nei fondali si riscontrano valori di 52000, 94000 e 87000 Bq/kg per I-131, Cs-134 e Cs-137 rispettivamente.
Dal 4 maggio la TEPCO ha implementato il programma di sorveglianza con l?aggiunta di un monitoraggio specifico delle acque sia superficiali che profonde tra la barriera protettiva e la griglia del canale di scarico dell?unit? 2. I risultati delle misure saranno riportati appena disponibili.
Radioattivit? negli alimenti e restrizioni
Il Ministero della Salute ha reso noto i dati relativi a 92 campioni di vegetali di diverso tipo, frutta (fragole), funghi, carne di maiale, carne di mucca, latte, latte non pastorizzato, uova, pesce e yogurt raccolti tra il 6 e il 10 maggio in 10 prefetture (Fukushima, Gunma, Ibaraki, Kanagawa, Niigata, Tochigi, Yamagata, Chiba, Saitama, Aomori); le misure hanno mostrato per 91 campioni livelli di I-131, Cs-137 e Cs-134 non rilevabili o inferiori ai limiti stabiliti dalle autorit? giapponesi; nella prefettura di Fukushima un campione di rapa, ha mostrato livelli di concentrazione di Cs 143/137 superiori ai livelli di riferimento giapponesi.
Il governo ha emanato un regolamento provvisorio che stabilisce a 2000 Bq/kg il limite di I131 nel pesce.
Il Ministero dell?agricoltura, foreste e pesca del Giappone ha informato la IAEA che in questa stagione, nella maggior parte degli allevamenti il bestiame ? mantenuto al chiuso. Gli animali sono primariamente alimentati con scorte di foraggio secco e grano che, non essendo esposte all?aperto, non risultano contaminate. Sono state fornite, inoltre, indicazioni agli agricoltori sulla necessit? di prevenire la contaminazione dell?acqua utilizzata per l?abbeveraggio.
Il 13 aprile il Primo Ministro Giapponese ha richiesto al Governatore della prefettura di Fukushima di vietare la distribuzione di un tipo di fungo (shiitake, lentinula edodes) coltivato in alcune zone fino a nuova diversa disposizione.. E? stata, inoltre, richiesta la restrizione alla distribuzione per la stessa matrice alimentare prodotta nelle citt? di Fukushima, Date, Soma, Minamisoma, Tamura e Iwaki nonch? nelle cittadine di Shinchi, Kawamata, Namie, Futaba, Ookuma, Tomioka, Nahara e Hirono e, infine, nei villaggi di Iitate, Katsurao e Kawauchi fino ad ulteriore notifica. Il 25 aprile ? stato esteso il provvedimento di restrizione alla distribuzione della stessa matrice alimentare proveniente dalla citt? di Motomiya.
Un campione di pesce (sand lance, stessa famiglia del cicerello) prelevato il 18 aprile dalla regione costiera di Fukushima ha dato valori al di sopra dei limiti stabiliti dal governo giapponese sia per lo Iodio che per il Cesio, e ne ? stata quindi vietata la distribuzione ed il consumo in tutta la prefettura<STRIKE>.</STRIKE>
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Il 22 aprile il Primo Ministro Giapponese Edano ha annunciato la proibizione alla coltivazione di riso relativamente a tutto il raccolto del 2011 nelle zone di evacuazione, di pianificata evacuazione e nella zona di preparazione all?evacuazione di emergenza.
Permangono in vigore le restrizioni stabilite dal Ministero della salute del lavoro e del welfare sulla distribuzione e consumo di alimenti nelle prefetture di Fukushima, e Tochigi ed in alcune localit? della prefettura di Chiba. A partire dal 17 Aprile nella prefettura di Ibaraki sono state revocate alcune delle restrizioni alimentari precedentemente adottate.
In particolare:
- nella prefettura di Fukushima, sono in vigore restrizioni sulla distribuzione e consumo dei vegetali a foglia, altri vegetali (kakina, spinaci, rape, cavoli, etc.) e del latte; per quanto riguarda la distribuzione di latte non pastorizzato, il Ministero, il giorno 8 aprile, ha revocato, le restrizioni nelle localit? di Kitakata, Aizumisato, Bandai, Inawashiro, Michima, Minamiaizu e Simogo e, il giorno 16 Aprile in molte altre localit?; ? stata inoltre vietata la distribuzione ed il consumo del sand lance (pesce della famiglia del cicerello) e la distribuzione dello stesso. Il 25 aprile il provvedimento relativo alla distribuzione dello shiitake ? stato revocato. Il 27 aprile ? stato revocato il provvedimento di restrizione alla distribuzione e al consumo di alcuni tipi di verdure a foglia larga e per altri vegetali tipo i broccoli. Il 1 maggio ? stata revocata la restrizione alla distribuzione di latte non pastorizzato proveniente dalla citt? di Minamisoma (escluso le zone di Karasuzaki, Ouchi, Kawago e Shionosaki) e da Kawamata (esclusa l?area di Yamakiya). Il 4 maggio ? stata revocata la restrizione alla distribuzione e al consumo di vegetali a foglia larga, tipo spinaci e kakina, a sud della prefettura di Fukushima e nell?area di Iwaki; vegetali a foglia, tipo il cavolo, da 12 localit? dell?area centrale di Fukushima e dalla zona di Iwaki; verdura tipo broccoli e cavolfiori da Iwaki city. ? stata inoltre revocata la restrizione alla sola distribuzione di rape da 21 localit? comprese tra l?area centrale e l?area a nord della prefettura di Fukushima e nella stessa Iwaki. Il 9 maggio ? stata revocata la restrizione alla distribuzione di bambolo da 6 localit? nella prefettura di Fukushima e le ostriche dalle localit? di Fukushima city e Kori.
- nella prefettura di Ibaraki dal 17 di aprile ? stato revocato il divieto di distribuzione di kakina e prezzemolo; ? stato revocato anche il divieto di distribuzione di spinaci, escludendo le localit? di Kitaibaraki e Takahagi.
- nella prefettura di Tochigi dal 14 aprile ? stato revocato il divieto di distribuzione di kakina; permane il divieto di distribuzione di spinaci in tutta la prefettura ad esclusione delle localit? di Nasushiobara e Shioya la cui revoca ? stata decisa il 21 aprile.
- nella prefettura di Chiba, le restrizioni riguardano solo alcune localit? (Katori e Tako). In queste localit? il 22 aprile ? stato revocato il divieto di distribuzione di spinaci; lo stesso giorno ? stato revocato il divieto di distribuzione di spinaci ed altri vegetali a foglia larga (tipo lattuga), sedano, prezzemolo prodotti nella citt? di Asahi;
Per quanto riguarda l?acqua potabile, alla data del 10 maggio le restrizioni dovute alla concentrazione di I-131 nell?acqua potabile sono state revocate anche nel villaggio di Iitate.
In base ai dati del 10 maggio il valori di concentrazione di I-131 sono risultati superiori al limite di rivelabilit? della strumentazione e pari a 0,2 solo nella prefettura di Saitama; per il Cs-137 tutti i campioni sono al di sotto dei limiti di rivelabilit?. Le restrizioni sull?acqua devono essere adottate quando la radioattivit? supera il limite di 300 e 200 Bq/l per lo Iodio ed il Cesio rispettivamente.
Misure protettive
L?11 aprile, il Governo giapponese ha stabilito due diverse aree di evacuazione oltre i 20 Km di raggio dalla centrale incidentata. Si ricorda che sin dall?inizio dell?incidente l?evacuazione era stata adottata entro i 20 km. La prima area, indicata come zona di evacuazione pianificata, comprende quelle zone, oltre i 20 km (si arriva anche a 50 km in direzione NNW) dalla centrale, in cui ? stato stimato che i residenti assumerebbero una dose superiore a 20 mSv nel corso di un anno (approssimativamente entro marzo 2012). In questa area il Governo, consultandosi con le Comunit? locali, sta predisponendo il piano di evacuazione dei residenti che si prevede verr? effettuata entro il prossimo mese.
Nella seconda area, indicata come zona di evacuazione di emergenza, la cui estensione ? compresa tra i 20 ed i 30 km dalla centrale, ad esclusione di quelle zone che ricadono nella precedente area, la popolazione deve essere pronta, in caso di un aggravamento della situazione, ad essere evacuata all?esterno dell?area. In tale contesto, viene comunque raccomandata l?evacuazione volontaria; in ogni caso, l?area ? interdetta ai bambini, alle donne in gravidanza e alle persone bisognose di assistenza medica. Tutte le scuole all?interno dell?area sono chiuse. Successivamente (conferenza stampa del 22 aprile) ? stato annunciato, per la zona di evacuazione di emergenza, il ritiro della raccomandazione di riparo al chiuso in atto sin dall?inizio dell?emergenza nucleare, specificando che, in caso di necessit?, i residenti possono ripararsi al chiuso o evacuare con i propri mezzi.
Il 21 aprile, il Governo ha annunciato di aver stabilito una zona di ?interdizione all?ingresso? intorno al sito di Fukushima Daiichi e di aver stabilito i criteri per l?ingresso temporaneo nella suddetta zona. Al riguardo, a partire dalla mezzanotte del 22 aprile ? stato proibito l?accesso all?interno di un?area di 20 km di raggio dal sito nucleare, ordinando a tutte le persone di lasciare l?area, ad eccezione di quelle impegnate nelle attivit? di risposta all?emergenza ed escludendo i casi in cui le autorit? locali consentano un accesso temporaneo. I criteri per l?accesso temporaneo autorizzato alla zona di interdizione prevedono la costituzione di un punto controllo e decontaminazione al confine della zona interdetta ed al suo interno l?individuazione di un punto di raccolta; le persone autorizzate all?ingresso devono essere trasportate lungo tragitti prefissati che collegano le due postazioni suddette; il tempo massimo di permanenza all?interno della zona interdetta ? di 2 ore; inoltre, per le operazioni di trasporto e sosta presso il punto di raccolta, sia nell?andata che per il ritorno, nonch? per le attivit? di controllo in uscita ? consentito un tempo massimo di 3 ore, per un tempo totale massimo consentito di 5 ore.
I confini delle aree di interdizione e delle zone di evacuazione d?emergenza saranno rivisti solo dopo che il rilascio radioattivo possa considerarsi sotto controllo (previsione di 6-9 mesi) e che il monitoraggio ambientale sia stato completato.
Dal 22 aprile ? operativo, nella prefettura di Fukushima l? On-site Government Response Office in cui operano, in collaborazione con le autorit? prefettizie, i rappresentanti del Ministero dell?economia, commercio e industria, del Ministero dell?interno e comunicazioni, del ministero dell?agricoltura, foreste e pesca, del Ministero della salute, lavoro e welfare.
Il governo ha presentato i criteri per regolamentare l?utilizzo degli edifici scolastici e delle rispettive aree, nella prefettura di Fukushima.
Sulla base delle raccomandazioni emesse dall?International Commission on Radiological Protection (ICRP) nella sua pubblicazione n. 109, il governo ha adottato un livello di riferimento di 20 mSv in un anno per l?utilizzo delle scuole elementari. Ci? ipotizzando livelli di esposizione di 1,52 microSv/h all?interno dell?edificio scolastico e di 3,8 microSv/h all?esterno, ad esempio nel giardino della scuola. Nel caso di superamento del livello esterno, l?utilizzo della scuola dovr? essere vietato.
Al riguardo, il governo ha disposto l?emissione periodica (ogni due settimane) del rapporto sui risultati delle attivit? di monitoraggio e la distribuzione a ciascuna scuola di un dosimetro per il controllo continuo dei livelli di esposizione.
Sono state, inoltre, indicate alcune raccomandazioni igieniche alle quali gli scolari ed il personale scolastico dovranno attenersi, mirate soprattutto a prevenire l?introduzione della contaminazione, ad esempio dalle mani alla bocca: lavarsi accuratamente mani e viso dopo attivit? all?aperto; i bambini pi? piccoli, delle scuole d?infanzia, dovranno comunque rimanere all?interno dell?edificio; rimuovere il fango dalle proprie scarpe dopo aver camminato all?esterno; se le condizioni del tempo, ad esempio a causa del vento, sono tali da provocare la risospensione di polveri dal suolo, le scuole dovrebbero chiudere le finestre.
Esposizione della popolazione
Dai dati diffusi dalla NISA risulta che alla data del 17 aprile sono state sottoposte a monitoraggio per la contaminazione radioattiva oltre 154000 persone. Per 102 di esse il conteggio ? risultato superiore al livello di intervento di 100000 cpm fissato dalle Autorit? giapponesi: dopo la rimozione degli indumenti contaminati i valori di contaminazione residua misurati sono stati per tutti inferiori al livello di intervento e non sono state ritenute possibili conseguenze sanitarie dannose. Al 24 aprile la Nisa riporta che lo screening ha coinvolto complessivamente 170.000 persone circa; nessuna delle misure effettuate ? risultata superiore a 100.000 cpm.
Il 3 aprile la NISA ha riferito circa l?effettuazione del monitoraggio radiometrico della tiroide, eseguito tra il 28 e il 30 marzo, di 946 bambini e ragazzi di et? compresa tra 0 e 15 anni presso il villaggio di Iitate e la citt? di Kawamata. Tutte le misure hanno dato risultati al di sotto dei livelli di intervento stabiliti dalle Autorit? e fissati a 0,2 microSv/h.
Esposizione dei lavoratori
Alla data del 14 aprile dei circa 300 lavoratori dell?impianto di Fukushima Dai-ichi, 28 risultano aver ricevuto dosi superiori a 100 mSv nel periodo legato all?emergenza: per nessuno di essi ? stato comunque superato il limite di 250 mSv fissato dalle Autorit? giapponesi per gli interventi in emergenza; pi? precisamente due lavoratori con dose efficace compresa tra i 200 e i 250 mSv, 8 lavoratori con dose efficace tra 150 e 200 mSv e 11 lavoratori con dose efficace tra 100 e 150 mSv. Tre lavoratori che operavano nell?edificio turbina per la stesura di cavi hanno riportato dosi elevate di radiazioni agli arti inferiori a seguito dell?esposizione all?acqua contaminata raccoltasi nell?edificio. Per due dei suddetti lavoratori ? stata stimata una dose compresa tra 2 e 3 Sv alle estremit? degli arti inferiori.
Il 3 aprile ? stato confermato il ritrovamento dei corpi di due lavoratori che il giorno del terremoto stavano operando presso l?Unit? 4 la cui morte non ? dovuta agli effetti delle radiazioni ionizzanti.
La IAEA riporta la notizia che il 1? aprile un lavoratore che riparava un malfunzionamento al manicotto dell?acqua su una nave dell?esercito americano, ? caduto in acqua; il lavoratore ? stato immediatamente soccorso e non ha riportato n? ferite n? contaminazione esterna dalle prime rilevazioni effettuate; al fine di valutare l?eventuale contaminazione interna lo stesso ? stato sottoposto a WBC il cui risultato ha escluso qualsiasi presenza di contaminazione interna.
Il 1? maggio ? stato confermato che una lavoratrice ? stata esposta ad una dose di 7,49 mSv che risulta superiore al limite di 5 mSv in 3 mesi; i controlli medici effettuati hanno escluso, per la lavoratrice stessa, un significativo impatto sulla salute.
Il 5 maggio un lavoratore di una ditta appaltatrice esterna cadendo da una scaletta mentre svolgeva un lavoro nell?area di parcheggio all?esterno del West gate dell?impianto di Daichi ha riportato una ferita; lo stesso ? stato trasportato presso l?ospedale Rosai di Fukushima e dalle prime valutazioni radiometriche effettuate non ? risultato contaminato.
Monitoraggio della radioattivit? ambientale in altri paesi europei
In
Spagna nel periodo compreso tra il 8 - 13 aprile sono state rilevate concentrazioni di I-131 su particolato atmosferico comprese tra 0,04 e 0,236 mBq/m<SUP>3</SUP> . Per quanto riguarda il Cs-137 i valori misurati oscillano tra 0,006 e 0,036 mBq/m<SUP>3</SUP> mentre per il Cs-134 tra 0,007e 0,05 mBq/m<SUP>3</SUP>. Misure di I-131 in forma gassosa hanno evidenziato valori compresi tra 0,38 e 1,3 mBq/m<SUP>3</SUP>, dopo aver toccato un massimo di 5,4 mBq/m<SUP>3</SUP>, con l?eccezioni di alcune citt? come Saragozza dove sono stati rilevati valori ancora pi? bassi (inferiore a 0,06 mBq/m<SUP>3</SUP>). Le analisi effettuate sull?acqua piovana il 3 aprile hanno fornito valori di concentrazione di I-131 compresi fra 0,19 e 6,74 Bq/l, mentre quelle relative al Cs-134 e al Cs-137 sono state inferiori a 0,06 Bq/l.
In
Irlanda nel periodo compreso tra il 3 - 9 aprile sono state rilevate concentrazioni di I-131 su particolato atmosferico di 1 comprese tra 0,225 e 0,442 mBq/m<SUP>3</SUP> in diminuzione rispetto al valore massimo di 1 mBq/m<SUP>3</SUP> raggiunto nel periodo 24/3-4/4. Per quanto riguarda il Cesio i valori di concentrazione in aria sono stati compresi tra 0,026 e 0,138 mBq/m<SUP>3</SUP> per il Cs-137 e tra 0,025 e 0,128 mBq/m<SUP>3</SUP> per il Cs-134. Nei campioni di acqua piovana non sono state rilevate tracce di Cesio nel periodo di campionamento compreso tra il 22 marzo ed il 4 aprile, invece lo I-131 ha raggiunto valori di 2,7 Bq/l. In occasione dell?emergenza dovuta alla situazione in Giappone sono stati intensificati i controlli sul latte. Tra il 24 marzo ed il 9 aprile i valori di I-131 rilevati sono stati compresi tra 0,1 e 0,33 Bq/l.
In
Francia tracce di I-131 continuano ad essere rilevate nei campioni di particolato atmosferico raccolti tra il 30 marzo e il 11 aprile con un massimo della concentrazione pari a 1,78 mBq/m<SUP>3</SUP>; attualmente si registra una diminuzione con valori al di sotto di 0,578 mBq/m<SUP>3</SUP>. Misure di iodio, su campioni in forma gassosa, evidenziano una tendenza alla diminuzione della concentrazione con valori al di sotto di 0,5 mBq/m<SUP>3</SUP>. Dall?analisi dei campioni di acqua piovana sono stato rivelati quantitativi di I-131 compresi fra pari a 0,5 e 3,0 Bq/l nel periodo fra il 26 e il 27 marzo con un massimo pari a 2,5 Bq/l il 28 marzo; nei primi giorni di aprile si ? registrata una diminuzione con valori inferiori a 1,5 Bq/l. Nel periodo compreso fra il 4 e l?11 aprile tracce di I-131 sono state trovate nei campioni effettuati su vegetazione con valori compresi fra 0,39 e 2,96 Bq/kg. Nel periodo compreso fra il 11 e l?13 aprile i valori di I-131 nei campioni di vegetazione si attestano tra 0,29 e 1,80 Bq/kg. Nelle Antille la concentrazione di I-131 rilevata il 5 di aprile su campioni di erba ? pari a 2,3 Bq/kg. Nel latte di capra sono stati rilevati valori compresi fra 0,35 e 2,12 Bq/l, mentre nel latte bovino si registrano valori inferiori, compresi fra 0,15 e 0,46 Bq/l. Nei vegetali a foglia larga la concentrazione misurata fra il 29 marzo e l?8 aprile ha assunto valori compresi fra 0,08 e 1,15 Bq/l. Sono state rilevate delle tracce di Cs-134 e Cs-137 nel particolato atmosferico, e in vari punti del territorio francese, dell?ordine di qualche centesimo di mBq/m<SUP>3</SUP>; il rapporto tra i due isotopi ? circa uguale a 0,85 ci? a dimostrazione che i valori misurati sono riconducibili a ricadute dovute all?incidente di Fukushima
In
Islanda il valore della concentrazione di I-131 dopo aver raggiunto un massimo il 2 aprile pari a 3 mBq/m<SUP>3</SUP> ? andato diminuendo fino al valore di 0,14 mBq/m<SUP>3</SUP> misurato il 13 aprile. I valori di concentrazione di Cesio hanno seguito il medesimo andamento con un massimo il 2 Aprile (0,87 mBq/m<SUP>3</SUP> per il Cs-137 e 0,7 mBq/m<SUP>3</SUP> per il Cs-134) e una costante tendenza alla diminuzione fino a valori inferiori a 0,35 mBq/m<SUP>3</SUP> misurati il 13 aprile.
In
Bulgaria sono state misurate concentrazioni di I-131 in aria tra 0,09 e 0,12 mBq/m<SUP>3</SUP> (Musala 25 marzo) e tra 0,15 e 0,1,92 mBq/m<SUP>3</SUP> (Sofia 25 marzo - 3 aprile). Per la prima volta sono state rilevate tracce di Cs-134 (0,48 mBq/m<SUP>3</SUP>) e Cs-137 (0,63 mBq/m<SUP>3</SUP>) superiori ai livelli minimi misurabili. ? stata, inoltre, confermata la presenza di I-131 in acqua piovana alla concentrazione di circa 0,37 Bq/l.
In
Austria (Vienna) sono state misurate concentrazioni di I-131 in quantitativi compresi tra 0,15 e 1,44 mBq/m<SUP>3</SUP> su particolato atmosferico e per quanto riguarda la forma gassosa valori compresi tra 0,23 e 1,99 mBq/m<SUP>3</SUP>. La deposizione al suolo tra il 28 marzo ed il 3 aprile ha evidenziato valori di 0.9 Bq/m<SUP>2</SUP>. Nello periodo tra il 23 marzo e il 4 aprile, misure di Cs-134 e Cs-137 hanno rilevato valori massimi di concentrazione in aria, sullo stesso campione, pari a 0.124 mBq/m<SUP>3</SUP> per il Cs-134 e di 0,144 mBq/m<SUP>3</SUP> per il Cs-137 tutti valori rilevati nella giornata tra il 29 e il 30 marzo.
In Ungheria le misure effettuate nel periodo dal 21 marzo al 5 aprile hanno evidenziato valori della concentrazione di I-131 in aria compresi fra 0,082 e 1,270 mBq/m<SUP>3</SUP> , nello stesso periodo sono state rilevate tracce di Cs-134 (0.090 mBq/m<SUP>3</SUP> max) e Cs-137 (0,1 mBq/m<SUP>3</SUP> max).
In
Svizzera le misure di concentrazione di I-131 hanno registrato un massimo pari a 0,302 mBq/m<SUP>3</SUP> misurato nel periodo fra il 30 marzo e il 6 aprile, seguito da una tendenza alla diminuzione fino a un valore pari a 0,047 mBq/m<SUP>3</SUP>, misurato il 18 aprile. Le misure di concentrazione di Cs-137 e Cs-134 pi? recenti hanno registrato valori pari rispettivamente compresi fra i 12 e i 16 mBq/m<SUP>3</SUP>.
In
Romania presso una stazione di rilevamento della radioattivit? ambientale ? stata riscontrata presenza di I-131 con una concentrazione di 3,25 mBq/ m<SUP>3</SUP> su di un campionamento effettuato dal 29 al 30 marzo.
Da parte della
Grecia, sono stati resi disponibili i valori di deposizione, concentrazione in aria e concentrazione in alcune matrici alimentari nel periodo tra il 23 marzo e il 10 aprile per le aree di Attiki, Thessaloniki e nel periodo tra il 23 marzo e il 4 aprile per l?area della Grecia ovest. Nello specifico, nell?area di Attiki sono state fatte misure di I-131 e Cs-134/137 sia su filtri per aerosol (valore massimo 0,585 mBq/m<SUP>3</SUP> di I-131) che su filtri a carbone attivo (valore massimo 2,237 mBq/m<SUP>3</SUP>) nonch? misure di deposizione su terreno(valore massimo 5,7 Bq/m<SUP>2</SUP>) concentrazione su alcuni vegetali (valore massimo 1 Bq/m<SUP>2</SUP> sia per lo iodio che per il cesio), sul latte di capra (valore massimo 1,5 Bq/kg per I-131), sulla carne di agnello (valore massimo 0,2 Bq/kg di I-131), sull?acqua potabile e sull?acqua piovana. Nell?acqua potabile e nell?acqua piovana le concentrazioni di iodio misurate rispettivamente il 29 e il 31 marzo riportano concentrazioni di iodio di 4,1 e 1,3 Bq/l per i 2 differenti campioni. Per l?area della Grecia ovest sono disponibili i dati relativi alla concentrazione in aria su filtro per aerosol ( valore massimo 0,294 mBq/m<SUP>3</SUP>), la concentrazione nel latte di capra (valore massimo 1,9 Bq/l) e di mucca; per quest?ultimo campione la concentrazione misurata ? risultata inferiore ai limiti della rilevabilit? strumentale. Nell?area di Tessaloniki sono disponibili i dati di concentrazione su filtro per aerosol (valore massimo 0,497 mBq/m<SUP>3</SUP> di I-131 e 0,145 mBq/m<SUP>3</SUP> di Cs-137), su vegetazione (valore massimo 1,9 Bq/kg per I-131), sul latte di capra (valore massimo 2,6 Bq/l di I-131), sull?acqua piovana (valore massimo 0,5 Bq/l), sul latte di mucca e al suolo; per queste due ultime matrici i valori sono al di sotto dei limiti di rilevabilit?.
Nel
Lussemburgo le misure sul particolato atmosferico prelevato tra il 28 e il 9 aprile, hanno evidenziato valori compresi tra 0,14 e 0,55 mBq/ m<SUP>3</SUP> (decrescenti) per lo I-131 e valori tra 0,02 e 0,04 Bq/m<SUP>3</SUP> (decrescenti) per il Cs-137.
In
Belgio le misure effettuate fino al 18 aprile hanno rilevato valori di concentrazione di I-131 nel particolato atmosferico di circa 1 mBq/m<SUP>3</SUP>, valore sceso fino a 0,1 mBq/m<SUP>3</SUP> nel periodo fra il 7 e l?18 aprile; i valori di concentrazione di I-131 in forma gassosa hanno raggiunto i 3 mBq/m<SUP>3</SUP> il 7 di aprile e sono scesi poi a valori inferiori a 0,6 mBq/m<SUP>3</SUP> dopo il 13 aprile mentre sia per il Cs-137 che per il Cs-134 non si sono registrati valori significativi.
In
Lituania misure di concentrazione in aria di I-131 e Cs-134/137 sono state effettuate nel periodo tra il 14 e il 31 marzo; i valori massimi si sono registrati nel periodo 28-31 marzo dove per lo I-131 si riporta il valore di 2.78 mBq/m<SUP>3</SUP> ,per il Cs-134 0.273 mBq/m<SUP>3</SUP> e per il Cs-137 0.316 mBq/m<SUP>3</SUP>.
In
Lettonia sono stati effettuati rilievi sul particolato atmosferico nel periodo tra 24 marzo e il 4 aprile volte a determinare la presenza in aria di Cs-134/137, I-131/132, Te-132 e Xe-133; i valori massimi determinati nel periodo tra il 24 e il 30 marzo hanno riguardato lo I-131 e lo Xe-133 con concentrazioni rispettivamente di 0.68 mBq/m<SUP>3</SUP> e 0.45 mBq/m<SUP>3</SUP> rispettivamente mentre nel periodo tra il 31 marzo e il 4 aprile l?unico valore registrato ? quello relativo alla presenza di I-131 con concentrazione pari a 57 mBq/m<SUP>3</SUP>.
In
Germania le misure di concentrazione in aria sono state effettuate in 4 differenti postazioni di monitoraggio e relativamente a Be-7, I-131/132, Te-132 e Cs-134/137 nonch? Xe-133 e Kr-85. I dati sono relativi misure effettuate nel periodo tra il 21 marzo e il 17 aprile e riportano un valore massimo di I-131 di 3.68 mBq/m<SUP>3</SUP> e di 0.43 mBq/m<SUP>3</SUP> per il Cs-137 il giorno 29 marzo. Il valore di concentrazione massima per lo Xe-133, pari a 2.64 Bq/m3, ? stato registrato il 28 marzo; nello stesso giorno si ? registrato per il Kr-85 un valore pari a 1.71 Bq/m3. Allo stato attuale i valori di concentrazione dello Iodio e del Cesio sono in diminuzione. Le autorit? tedesche sottolineano che la concentrazione di default di Kr-85 si attesta intorno a valori di 1.5 Bq/m3; il valore registrato ? pertanto non da imputarsi all?evento di Fukushima quanto pi? alle attivit? di riprocessamento di combustibile che avvengono rispettivamente nei siti di La Hague e di Sellafield.
Misure di radioattivit? ambientale in Italia
L?ISPRA e il sistema delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la Protezione dell?Ambiente effettuano il monitoraggio della radioattivit? ambientale. Sin dal 12 marzo 2011, l?ISPRA ha richiesto di intensificare le misure di particolato atmosferico allo scopo di monitorare l?andamento di una eventuale presenza di radioattivit? in aria riconducibile all?incidente nella centrale di Fukushima in Giappone. Vengono effettuate misure giornaliere con particolare riguardo alla presenza degli isotopi Iodio 131 e Cesio 137. ? stato anche richiesto di effettuare misure di deposizione al suolo con cadenza settimanale. Sono state programmate anche alcune misure su vegetali a foglia larga e latte al fine di seguire eventuali fenomeni di trasferimento dei radionuclidi nell?ambiente.
I risultati a partire dal 23 marzo e aggiornati alle ultime misure pervenute, hanno evidenziato la presenza in aria di piccole tracce di Iodio 131 variabili tra 0,0021 e 3,10 mBq/m<SUP>3</SUP> e di Cesio137 variabili tra 0,001 mBq/m<SUP>3</SUP> e 1,20 mBq/m<SUP>3</SUP>. In alcune misure sono stati rilevate tracce di Cesio 134 variabile tra 0,00061 mBq/m<SUP>3</SUP> e 0,25 mBq/m<SUP>3</SUP>. Nei campioni nei quali sono stati rilevati sia il cesio 137 sia il Cesio 134 la media dei rapporti isotopici tra i due radionuclidi ? di circa 0,86. La presenza di Cesio 134 e il valore del rapporto con il Cesio 137 evidenzia una probabile provenienza legata all?incidente nucleare in Giappone. Alcune misure su campioni finalizzati alla rilevazione di iodio in forma gassosa hanno confermato la presenza di tracce di questo isotopo variabili tra 0,061 e 3,90 mBq/m<SUP>3</SUP>. Sono state inoltre rilevate tracce di Iodio 131 nella deposizione al suolo variabile tra 0,058 e 25,4 Bq/m<SUP>2</SUP> e di Cs-137 con valori compresi tra 10,0 e 76 mBq/m<SUP>2</SUP>. Le concentrazioni sono in generale accordo con quelle rilevate in altri paesi Europei.
I valori riscontrati non hanno alcuna rilevanza dal punto di vista radiologico e sono tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario.
I risultati delle misure effettuate sui vegetali a foglia larga a partire dal 30 marzo, hanno evidenziato piccole tracce di
- Iodio131, compresi tra 0,04 e 0,80 Bq/kg. Si evidenzia che il livello massimo ammissibile di radioattivit? stabilito dalla Commissione Europea per l?importazione di alimenti dal Giappone per lo Iodio-131 ? pari a 2000 Bq/kg;
- Cesio 137, tra 0,07 Bq/kg e 1,33 Bq/kg. Si evidenzia che al momento non ? possibile correlare direttamente, sulla base di queste misure, tale presenza di Cesio 137 ai rilasci in atmosfera generati all?incidente in Giappone, sia per la presenza ubiquitaria di Cesio 137 a seguito del fall out degli esperimenti nucleari degli anni 60 che delle ricadute dell?incidente di Chernobyl, nonch? per l?assenza di rilevazione di Cesio 134. Va peraltro tenuto presente che il livello massimo ammissibile di radioattivit? stabilito dalla Commissione Europea per l?importazione di alimenti dal Giappone per il Cesio-137 ? pari a 500 Bq/kg;
Sono state, inoltre, effettuate misure su campioni di foraggio che hanno evidenziato, in alcuni casi, la presenza di I-131 tra 0,24 e 2,8 Bq/kg e di Cs-137 variabile tra 0,29 e 15,8 Bq/kg. Anche per queste misurazioni non ? stata rilevata la presenza di Cs-134.
I risultati delle misure effettuate sul latte a partire dal 30 marzo, hanno evidenziato piccoli valori di concentrazione di Iodio-131 variabili tra 0,059 e 5,24 Bq/l ed una concentrazione di Cs-137 variabile tra 0,053 e 0,22 Bq/l. Si consideri che il livello massimo ammissibile di radioattivit? stabilito dalla Commissione Europea per l?importazione di alimenti dal Giappone per lo Iodio 131 nel latte ? pari a 100 Bq/l per gli alimenti per lattanti.
Le concentrazioni sono in generale accordo con quelle rilevate in altri paesi Europei. I valori di concentrazione rilevati con le prime misure nei vegetali a foglia larga e nel latte sono notevolmente inferiori ai livelli massimi ammissibili stabiliti dai regolamenti Euratom.
All?aggiornamento dei dati al
12 maggio si accede tramite i collegamenti a fondo pagina da cui si accede anche ai grafici degli andamenti delle concentrazioni di I-131 e Cs-137 in aria.
I pi? recenti risultati delle misure giornaliere di particolato atmosferico non hanno evidenziano tracce di radionuclidi superiori alla minima attivit? rilevabile dalla strumentazione.
Si conferma che, sino ad oggi, la rete automatica di monitoraggio dell?intensit? di dose gamma in aria dell?ISPRA non ha rilevato valori anomali rispetto alle normali fluttuazioni del fondo ambientale locale.
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Previsioni meteorologiche nell?area
Le previsioni pervenute dal Servizio Meteorologico dell?Aeronautica Militare, valide fino alla giornata di sabato 14 maggio, riportano la presenza di una ampia circolazione depressionaria centrata tra mongolia e Cina orientale si muove verso il Giappone. Al suolo il sistema frontale sul Giappone si muove verso est/nord-est.
Nella giornata di gioved? 12 maggio, il minimo depressionario con annesso sistema frontale determina condizioni di instabilit? sul Giappone centro-settentrionale e si muove verso est/nord-est, migliora sul settore meridionale. La residua nuvolosit? andr? verso un miglioramento sul settore meridionale, mentre molte nubi e precipitazioni sparse saranno presenti sul settore centro-settentrionale; miglioramento in serata sul settore centrale. In quota i venti saranno moderati o forti di provenienza sud- occidentale; al suolo, moderati, meridionali al sud, orientali al centro-nord, in generale rotazione dai quadranti occidentali.
Per la giornata del 13 maggio, la pressione sar? in aumento sul Giappone meridionale e centrale, ancora residua l?instabilit? sul settore settentrionale. Ancora nubi e residue precipitazioni sul settore settentrionale, specie isola di Hokkaido, poche nubi ed ampie schiarite sul resto del Giappone. Venti in quota forti sud-occidentali e al suolo moderati in prevalenza da sud-ovest, con ulteriori rinforzi sui settori occidentali.
Per la gionata di sabato 14 maggio, condizioni di prevalente stabilit? con instabilit? condizionata sui versanti occidentali centro-settentrionali. La nuvolosit? si presenter? variabile anche temporaneamente intensa sull?isola di Hokkaido e sui versanti occidentali del Giappone centro-settentrionale dove rimane alta la possibilit? di isolate piogge o brevi rovesci, poche nubi sul resto del Giappone. I venti in quota saranno moderati o forti sud-occidentali, mentre al suolo saranno moderati in prevalenza da sud-ovest con locali rinforzi specie sulle aree occidentali centro-settentrionali.
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