Re: Emergenza nucleare in Giappone, Incidente Livello 5 scala INES/IAEA (ISPRA, aggiornamento del 25 marzo 2011, estratto, adattato)
Re: Emergenza nucleare in Giappone, Incidente Livello 5 scala INES/IAEA (ISPRA, aggiornamento del 25 marzo 2011, estratto, adattato)
Emergenza nucleare in Giappone, aggiornamento del 26 marzo 2011 (ISPRA, estratto, adattato)
[Fonte: ISPRA, pagina originale completa: <cite cite="http://www.isprambiente.gov.it/site/it-IT/Archivio/Documenti_Home_Page/Documenti/emergenzanuclearegiappone.html">
ISPRA: Documenti</cite>. Estratto, adattato.]
Emergenza nucleare in Giappone
L?ISPRA, nell?ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legislazione vigente quale autorit? di controllo per la sicurezza nucleare e la radioprotezione ed organo tecnico di supporto alle autorit? di protezione civile per le emergenze nucleari e radiologiche segue costantemente l?evolversi della situazione in atto presso le centrali nucleari giapponesi a seguito del forte sisma verificatosi nella giornata dell?11 marzo.
Le valutazioni che l? Istituto sta svolgendo si basano sulle informazioni ricevute quale punto di contatto nazionale nell?ambito per i sistemi di scambio rapido d?informazioni predisposti dall?Agenzia Internazionale dell?Energia Atomica in attuazione della Convenzione per la Pronta Notifica d?Incidenti Nucleari.
L?ISPRA ? in continuo contatto con l?Agenzia Internazionale per l?Energia Atomica (IAEA) e con il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sulla base dei periodici aggiornamenti ricevuti dalla IAEA, si riporta un aggiornamento della situazione presso le centrali di Fukushima Daiichi, Fukushima Daini e Onagawa, come fornito dall?Autorit? di sicurezza nucleare giapponese.
Aggiornamento delle ore 18:00 del 26/3/2011
Stato dei reattori
Continuano le operazioni per il ripristino delle alimentazioni elettriche con diverso stato di avanzamento per le diverse unit?.
Le alimentazioni elettriche delle
Unit? 5 e 6 sono state ripristinate tramite connessione alla rete esterna.
Le
unit? 2 e 4 sono connesse alla rete elettrica esterna.
Le sottostazioni elettriche delle
unit? 1 e 3 sono connesse alla rete esterna.
Alcune strumentazioni sono state riattivate nelle
Unit? 1, 2 e 4.
L?illuminazione ? stata ripristinata nelle sale controllo delle
Unit? 1 e 3.
A causa dei danni provocati dagli eventi naturali, non ? possibile stimare quando i sistemi potranno tornare in servizio.
Spegnimento:
Tutti i reattori sono spenti
Stato della refrigerazione del nocciolo (per rimuovere il calore residuo):
Il nocciolo dei reattori delle
Unit? 1, 2 e 3 permane parzialmente allagato, con livelli che non mostrano sostanziali variazioni.
Continuano le iniezioni di acqua di mare attraverso il sistema di estinzione incendi per l?
Unit? 2.
Per le
Unit? 1 e 3 l?iniezione di acqua di mare ? stata sostituita con iniezione di acqua dolce.
La portata di refrigerazione per l?
Unit? 1 si ? attestata a 7,2 m3/h avvalendosi anche del sistema alimentazione acqua.
La portata di refrigerazione per l?
Unit? 2 risulta di 20,4 m3/h, e quella della
Unit? 3 si attesta sui 14,4 m3/h.
Il nocciolo delle
Unit? 5 e 6 risulta mantenuto sotto battente d?acqua.
Per l?
Unit? 5 le pompe del sistema di rimozione del calore residuo del nocciolo risultano alimentate dalla rete elettrica esterna a seguito del suo ripristino.
Stato del reattore e del combustibile:
Per le
Unit? 1, 2 e 3 viene riportato uno stato di danneggiamento degli elementi di combustibile, per l?
Unit? 4 non ? presente combustibile nel reattore (essendo tale Unit? al momento dell?evento in fase di arresto per caricamento combustibile fresco), per le
Unit? 5 e 6 non si ravvisano al momento problemi.
Contenimento principale:
Non si hanno comunicazioni di situazioni di danneggiamento, con l?eccezione della
piscina di soppressione dell?Unit? 2, danneggiatasi il 15 marzo.
Edificio Reattore (l?edificio ove si trova il contenimento principale a tenuta, con all?interno il contenitore metallico in pressione ed il reattore, e la piscina di stoccaggio del combustibile esaurito):
Nelle
Unit? 1, 3 e 4 risulta severamente danneggiato a seguito delle esplosioni da idrogeno verificatesi nei giorni scorsi.
Per l?
Unit? 2 risulta parzialmente danneggiato.
Integro per le
Unit? 5 e 6.
Refrigerazione delle piscine del combustibile esaurito:
La temperatura dell?acqua della piscina dell?
Unit? 2 risulta pari a 52 ?C.
Per l?
Unit? 3 viene effettuato lo spruzzamento, con l?ausilio di mezzi addizionali.
? stata riattivata la refrigerazione delle piscine del combustibile esaurito delle
Unit? 5 e 6 con valori di temperatura dell?acqua di 30.3 ?C per l?
Unit? 5 e di 27.0 ?C per l?
Unit? 6.
Per l?
Unit? 4, l?ultimo dato rilevato risale al 14 marzo con una temperatura elevata.
Non si hanno al momento informazioni sul livello di allagamento del combustibile.
Dati radiometrici
All?interno della centrale ed ai suoi confini
Le misure di
intensit? di dose gamma rilevate in corrispondenza delle varie centraline di monitoraggio all?interno dell?area dell?impianto mostrano una generale tendenza alla diminuzione.
Continuano i campionamenti di acqua di mare in punti a circa 330 m a sud del punto di scarico con concentrazioni riportate nella tabella e nel grafico seguenti.
[Radioisotopo - Concentrazione max misurata il 21 Marzo - Concentrazione max misurata il 22 Marzo - Concentrazione max misurata il 23 Marzo - Concentrazione max misurata il 24 Marzo - Concentrazione max misurata il 25 Marzo - Concentrazione limite per notifica (Bq/cm3)]
- I131 - 5.00E+00 - 1.2E+00 - 5.9E+00 - 4.2E+00 - 5.0E+01 - 4.00E-02
- I132 - 2.10E+00 - 1.36E+00 - 5.4E+00 - 1.7E+00 - 3.00E+00 - 3.00E+00
- Cs134 - 1.50E+00 - 1.5E-01 - 2.5E-01 - 4.5E-01 - 7 - 6.00E-02
- Cs136 - 2.40E+00 - 2.35E-02 - 2.50E-02 - 6.1E-02 - 8.00E-01 - 3.00E-01
- Cs137 - 1.55E+00 - 1.53E-01 - 2.5E-01 - 4.4E-01 - 7.2E+00 - 9.00E-02
- Zr95 - ... - ... - 2.3E-01 - ... - ... - 9.00E-01
- Ru105 - ... - ... - 6.7E-01 - ... - ... - 3.00E+00
- Ru106 - ... - ... - 3.7E-01 - ... - ... - 1.00E-01
- Te129 - ... - ... - 4.0E+00 - 8.00E-02 - ... - 1.00E+01
- Te132 - ... - ... - 4.0E+01 - ... - 2.2E-01 - 2.00E-01
- La140 - ... - ... - 1.3E-02 - 2.1E-02 - ... - 4.00E-01
- Co60 - ... - ... - ... - ... - 5.9E-02 - ...
- Mo99 - ... - ... - ... - ... - 2.1E-01 - ...
- Ba140 - ... - ... - ... - ... - 1.2E-00 - ...
Dai valori riportati in tabella, e anche dal grafico, le concentrazioni puntuali di
Iodio131 e Cesio 137 per i campioni prelevati il giorno 25 marzo,
superano rispettivamente di 1251 e 80 i limiti per la notifica stabiliti dalle autorit? giapponesi .
Monitoraggio ambientale nella prefettura di Fukushima
? stata effettuata una campagna di monitoraggio nella prefettura di Fukushima che ha riguardato il suolo, le acque superficiali, il particolato atmosferico e le misure di intensit? di dose gamma in aria.
Per quanto riguarda il
particolato, la concentrazione di
Iodio 131 si ? attestata sui
10 Bq/m3 con un unico valore intorno a
qualche centinaio di Bq/m3.
I
vegetali a foglia larga hanno mostrato valori di concentrazione sia di
Iodio 131 che di
cesio variabili
tra 104 e 106 Bq/kg.
Per
le acque superficiali i valori di concentrazione per lo
iodio si attestano intorno ai
2000 Bq/kg mentre per il
Cesio 137 i valori variano tra
250 e 1000 Bq/kg.
Per il
suolo i valori di concentrazione variano tra
5000 e 106 Bq/kg; le concentrazioni di
Cesio 137 sono di un ordine di grandezza pi? basse.
Monitoraggio intorno al sito di Dai-ni
La tabella sottostante riporta i valori di intensit? di dose gamma registrati dalle centraline posizionate all?interno del sito di Dai-ni.
I valori massimi di intensit? di dose in aria si registrano presso le centraline MP1 e MP2 che sono posizionate nelle vicinanze del sito di Dai-chi.
Contaminazione nei prodotti alimentari
Il Ministero della Salute giapponese ha confermato la
presenza di Iodio 131 e Cesio 137 radioattivi nei prodotti alimentari misurati nell?area intorno alla centrale di Fukushima Dai-ichi.
Sono stati resi noti i risultati dei campionamenti di
acqua potabile per 47 prefetture; come mostrato dai grafici che seguono, alla data del 23 Marzo solo in 13 prefetture si rilevava una presenza di Iodio131, mentre solo in 6 di esse si rilevava la presenza di Cesio 137. il campione di acqua prelevato nella prefettura di Tokigi il 24 marzo rileva un leggero superamento del limite di concentrazione per gli infanti.
Per tutti gli altri campioni non sono stati superati i limiti di concentrazione raccomandati dalle autorit? giapponesi.
Misure di contaminazione delle matrici alimentari sono state effettuate in 7 prefetture; i risultati sono riportati nella tabella che segue.
Deposizione al suolo
Per le 47 prefetture del Giappone sono state condotte campagne di misura della deposizione superficiale di Iodio 131 e Cesio 137.
Non sono disponibili misure per la prefettura di Fukushima e nella prefettura di Mayagi in quanto non ? stato possibile raccogliere campioni a causa dei danni provocati dal sisma.
In 28 delle restanti 45 prefetture non ? stata registrata deposizione nel periodo tra il 18 e il 25 marzo; in 7 delle restanti 17 prefetture la deposizione giornaliera stimata ? inferiore ai 500 Bq/m2 per lo Iodio 131 e inferiore a 100 Bq/m2 per il Cesio 137. Per le restanti 10 prefetture i valori delle misure di deposizione al suolo effettuate nel periodo tra il 18 e il 25 Marzo, sono riportate nella tabella sottostante.
La deposizione, sia per lo Iodio 131 che per il Cesio 137, varia in maniera apprezzabile da un giorno all?altro in relazione alle condizioni meteo giornaliere; in presenza di pioggia, infatti, si registra un incremento dei valori di concentrazione al suolo a causa della deposizione umida.
(...)
Come si evince sia dalla tabella che dal grafico sopra riportati, per tutte le citt? monitorate si registrano diminuzioni significative del valore di deposizione al suolo sia per lo Iodio 131 che per il Cesio 137.
Monitoraggio delle acque costiere nella prefettura di Fukushima
Sono stati resi noti i primi valori delle misure effettuate nell?ambito della campagna di monitoraggio delle acque costiere nei dintorni del sito di Fukushima Daiichi pianificata dal Ministero Giapponese dell?Educazione e della Ricerca.
Sono stati raccolti campioni di acqua e aria lungo 5 settori costieri distanziati tra loro di 10 km; sono stati prelevati 8 campioni afferenti a vari settori ad una distanza di circa 24 km dalla costa.
La tabella sottostante riassume i valori di concentrazione in acqua, in aria e di intensit? di dose misurati nei giorni 23 e 24 Marzo.
(...)
Poich? le concentrazioni massime ammissibili per Iodio 131 e Cesio 137 in acqua definiti dalla normativa giapponese sono rispettivamente di 40 Bq/l e 90 Bq/l, si evince che,
nel giorno 24 marzo, solo in 3 campioni si rileva un superamento per lo Iodio 131, mentre nessun campione supera il limite previsto per il Cesio137.
Per le concentrazioni in aria i valori misurati sia per il cesio che per lo iodio risultano inferiori rispetto ai limiti della NISA di almeno un fattore 10000.
Le misure dell?intensit? di dose gamma del giorno 24 mostrano un modesto incremento dei valori rispetto a quelli rilevati nei giorni precedenti. Non sono state intraprese dalle autorit? giapponesi azioni concernenti la pesca nelle zone oltre l?area della zona di evacuazione.
In relazione alla contaminazione delle acque costiere il Marine Environmental Laboratory dell?IAEA di Monaco ha valutato che i fenomeni di diluizione negli strati pi? profondi e di dispersione lungo le correnti oceaniche porteranno rapidamente ad una diminuzione della contaminazione superficiale e che occorreranno comunque alcuni mesi o anni affinch? i radionuclidi rilasciati raggiungano le altre coste del Pacifico.
Esposizione dei lavoratori
Viene confermata la sovra-esposizione di 3 lavoratori della Centrale di Fukushima durante le operazioni di cablaggio effettuate nell?edificio turbina dell?Unit? 3; i dosimetri elettronici dei 3 operatori hanno registrato rispettivamente
180,07, 179,37 e 173 mSv.
Due dei lavoratori sono stati contaminati dall?acqua accumulata sul pavimento. Entrambe sono stati trasportati in un primo momento al Fukushima University Hospital per essere sottoposti a specifici accertamenti clinici; successivamente sono stati trasferiti presso il National Institute of Radiological Science per ulteriori esami, dove saranno tenuti sotto osservazione per circa 4 giorni.
Le misure dell?intensit? di dose effettuate dalla TEPCO al di sopra della superficie dell?acqua hanno registrato
valori intorno ai 400 mSv/h; i campioni di acqua prelevati ed analizzati hanno riportato una concentrazione di 3,9 E+06 Bq/cm3 con la seguente composizione isotopica: (...)
Da ulteriori dati della NISA si rileva che 17 lavoratori hanno ricevuto
una dose compresa tra 100 e 180 mSv.
Monitoraggio IAEA
Il 23 Marzo un primo team della IAEA ha eseguito delle misure di irraggiamento gamma in aria e misure di deposizione al suolo a distanze tra 30 e 75 km dall?impianto di Fukushima.
Per la l?intensit? di dose gamma i risultati delle misure variano tra 0.2 e 6.9 microSv/h.
Provvedimenti di tutela della popolazione
Risultano allo stato essere stati adottati dalle Autorit? Giapponesi i seguenti provvedimenti:
- Evacuazione nel raggio di 20 Km dalla centrale
- Riparo al chiuso nel raggio tra i 20 e 30 Km
- Fornitura di iodio stabile ai centri di distribuzione, pronto per la somministrazione in caso di necessit?.
- Raccomandazione di assumere iodio stabile per le persone che ancora potrebbero trovarsi all?interno della zona di evacuazione (20 km).
L?Unit? di crisi locale, il 21 marzo, ha indicato alle autorit? locali la necessit? di somministrare, in alcune citt? e villaggi, iodio stabile sotto la supervisione delle autorit? locali stesse e alla presenza di personale medico esperto.
? stata emessa un?ordinanza con la quale i governatori delle Prefetture di Fukushima, Ibaraki, Tochigi e Gunma dovranno adottare i provvedimenti di sospensione della distribuzione e del consumo di determinati vegetali, in particolare quelli a foglia larga e di latte.
Un?ulteriore ordinanza impone la sospensione del consumo di acqua potabile, per tutti i residenti, nel villaggio di Iitate della prefettura di Fukushima e per i bambini in diverse citt? nelle prefetture di Fukushima, Ibaraki, Tochigi e Chiba.
L?IAEA non ha modificato il comunicato di non restrizione per i voli e i trasporti marittimi da e per i maggiori aeroporti e porti giapponesi, n? si ritiene sussistano motivazioni sanitarie che richiedano di effettuare un monitoraggio radiometrico dei viaggiatori provenienti dal Giappone.
Previsioni meteorologiche nell?area
Le elaborazioni pervenute dal Servizio Meteorologico dell?Aeronautica Militare, per la giornata del 26 marzo, indicano che un asse di saccatura si muove verso il Giappone orientale, con correnti che inizialmente da ovest tenderanno a ruotare da nord-ovest con la diminuzione del geopotenziale a 500 hpa. La pressione sul Giappone ? in graduale aumento per lo spostamento di un minimo barico di 1004 hpa posizionato a nord-est dell?isola e che si muove velocemente verso levante. E? previsto tempo molto nuvoloso con piogge sparse, specie sulla parte centrale del Giappone, con tendenza ad attenuazione dei fenomeni sul settore di levante; permangono invece precipitazioni sulla parte nord dell?isola. In quota, i venti sono moderati o forti di provenienza mediamente occidentale sulla parte sud, mentre saranno moderati sulle altre zone del paese; al suolo i venti sono da moderati a forti da nord ovest sulla parte sud dell?isola; deboli o moderati da nord-ovest o variabili altrove.
Per la giornata del 27 marzo, il minimo depressionario posto a nord ovest del Giappone convoglia correnti nord occidentali su tutto il paese. Condizioni di instabilit? con associate precipitazioni saranno presenti specie lungo le coste occidentali del Giappone. Piogge sparse sulle zone occidentali, in temporanea intensificazione sulla catena Centrale. I venti in quota saranno forti occidentali sulla parte meridionale; moderati sulla parte centro-nord dell?isola; al suolo i venti si mostreranno moderati nord occidentali con rinforzi sui settori orientali dell?isola.
Per quanto riguarda le mappe di traiettoria, il movimento delle masse d?aria in quota, a partire dal punto di riferimento, segue, a bassa quota, una direttrice sud occidentale mentre a quote pi? elevate da ovest sud ovest.
Considerazioni dell?ISPRA
Permane una situazione d?instabilit? nella refrigerazione dei reattori.
Per le
Unit? 1-3 sono riportate situazioni di danneggiamento del combustibile.
Risultano tuttavia in corso le operazioni finali per il ripristino dell?alimentazione elettrica esterna il cui successo dipende dallo stato di operabilit? delle utenze finali dopo gli effetti del terremoto e dello tsunami .
Le informazioni disponibili farebbero ritenere le strutture di contenimento ancora integre, con l?eccezione dell?
unit? 2.
Continuano le operazioni di spruzzamento d?acqua alle piscine delle
Unit? 2, 3 e 4, dalle quali in caso di danni al combustibile si possono avere rilasci direttamente all?ambiente a seguito del danneggiamento della parte superiore dell?edificio.
Nel sito si ? registrata una tendenza alla diminuzione dei livelli di intensit? di dose gamma.
La possibile degradazione dello stato di refrigerazione del reattore e/o della piscina di un?unit? pu? ripercuotersi sulle operazioni di recupero delle altre, anche in relazione alle difficolt? operative.
Sono state rilevate concentrazioni di radioattivit? (Iodio-131 e Cesio -137) nel latte e in campioni di vegetali a foglia larga, superiori ai livelli di riferimento adottati dalle autorit? giapponesi in situazioni di emergenza per l?adozione di contromisure.
Sono state adottate misure restrittive sulla distribuzione e sul consumo di determinati vegetali, in particolare quelli a foglia larga, e di latte provenienti dalle Prefetture di Fukushima, Ibaraki, Tochigi e Gunma.
Sono state adottate misure restrittive sul consumo di acqua potabile, per tutti i residenti, nel villaggio di Iitate della prefettura di Fukushima e per i bambini in diverse citt? nelle prefetture di Fukushima, Ibaraki, Tochigi e Chiba.
L?Unit? di crisi locale aveva indicato alle autorit? locali la necessit? di somministrare, in alcune citt? e villaggi, iodio stabile sotto la supervisione delle autorit? locali stesse e alla presenza di personale medico esperto.
Misure di radioattivit? in altri paesi
L?
autorit? Canadese competente in materia ha avviato una campagna di monitoraggio per la misura di concentrazione dei radionuclidi in aria e per le misure dell?intensit? di dose gamma in aria.
? stata identificata la presenza di
basse concentrazioni di iodio 131 nel particolato atmosferico.
Concentrazioni variabili tra 0,55 e 3,63 mBq/m3 sono state registrate sull?Isola di Vancouver e un valore di 4,26 mBq/m3 nella citt? di Ottawa.
Cesio 137 ? stato identificato a concentrazioni molto basse nelle stese localit?.
In 6 campioni il rapporto tra cesio 137 e cesio 134 ? stato calcolato pari a circa 1,0 (0.,95 -1,15).
Nessun incremento dell? intensit? di dose gamma ? stato registrato dalla rete nazionale di monitoraggio canadese.
L?
Environmental Protection Agency statunitense, sulla base delle misurazioni effettuate ha valutato che i livelli di radiazione rilevati dalla strumentazione negli Stati della California e di Washington risultano da centinaia di migliaia a milioni di volte inferiori ai livelli di rilevanza radiologica statunitensi.
In particolare, viene stimato che i livelli di radioattivit? in aria che possono interessare il territorio americano a seguito dell?incidente in Giappone risultano talmente bassi da comportare per un individuo della popolazione una dose dell?ordine di centomila volte inferiore a quella normalmente ricevuta dalla radioattivit? naturale.
Comunicazioni analoghe a quelle sopra riportate sono giornalmente fornite anche dall?Autorit? di sicurezza nucleare e dall?Istituto di sicurezza nucleare e di radioprotezione francesi.
L?Autorit? per la Radioprotezione dell?
Islanda, grazie a sistemi molto sofisticati, in grado di rilevare anche concentrazioni di radioattivit? ampiamente al di sotto dei valori che possono comportare un rischio sanitario per la popolazione, ha rilevato tracce di Iodio 131 ritenute dall?Autorit? stessa dell?ordine di un milionesimo di volte inferiori a quelle a suo tempo misurate in Europa a seguito dell?incidente di Chernobyl e che non comportano alcun rischio di tipo sanitario.
Misure di radioattivit? in Italia
La dispersione dei rilasci di radioattivit? dalla centrale giapponese, sin dall?inizio dell?evento, ha risentito delle traiettorie dei venti che, su larga scala, hanno interessato prevalentemente l?area orientale e nord orientale, verso l?Oceano Pacifico e gli Stati Uniti.
Nel loro movimento le masse d?aria sono andate gradualmente depauperandosi del contenuto iniziale di radioattivit?, per cui si ritiene che interessando il territorio europeo, avranno una concentrazione di radioattivit? estremamente bassa, difficilmente misurabile con i normali sistemi di misura.
Le suddette concentrazioni sono da ritenersi non rilevanti dal punto di vista radiologico e tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario.
L?ISPRA ha richiesto, sin dal 12 marzo 2011 ai componenti della rete nazionale di sorveglianza della radioattivit? ambientale delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la protezione dell?ambiente, di intensificare le misure di particolato atmosferico allo scopo di monitorare l?andamento di una eventuale presenza anomala di radioattivit? in aria riconducibile all?incidente.
Attualmente si stanno effettuando misure giornaliere, con particolare riguardo alla presenza degli isotopi Cesio 137 e Iodio 131.
? stato anche richiesto di effettuare misure di deposizione al suolo con cadenza settimanale.
? inoltre operativa la rete automatica di monitoraggio dell?intensit? di dose gamma in aria dell?ISPRA con oltre 50 stazioni disposte nel territorio nazionale, in grado di rilevare eventuali variazioni del fondo ambientale.
Tutti i risultati delle misure effettuate sino ad oggi non hanno evidenziato anomalie rispetto a quanto rilevato precedentemente all?incidente.
(...)
-
-----