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Archivio Notizie, anni precedenti (2008, 2009)

Re: Alluvione in provincia di Messina, oltre 20 morti e decine di dispersi

Re: Alluvione in provincia di Messina, oltre 20 morti e decine di dispersi

DISASTRO MESSINA: ALTOLIA ANCORA ISOLATA ? Kataweb NewsControl

3 ottobre 2009 @ 15:59

DISASTRO MESSINA: ALTOLIA ANCORA ISOLATA


Un elicottero leggero dell'esercito ha da poco raggiunto Altolia, l'unica delle frazioni colpite dall'alluvione nel messinese ad essere ancora quasi totalmente isolata.

"Ce' bisogno soprattutto di insulina e generi di prima necessita', tra cui anche latte in polvere", ha riferito il tenente colonnello dell'esercito Gennaro Scotto di Santolo.

"Al momento Altolia e' ancora isolata; la rete telefonica e' saltata e comunichiamo solo con la radio militare con un capitano che ieri e' riuscito a raggiungere la frazione a piedi attraverso un varco nella frana caduta sopra Giampilieri".

Dalle prime notizie arrivate a valle, i circa trecento abitanti della frazione al momento si rifiutano di lasciare le loro case.

La situazione e' "leggermente migliore" nella vicina Molino", un paio di chilometri piu' a valle verso Giampilieri, ha aggiunto il tenente colonnello.

Qui esercito e carabinieri stanno avviando il censimento "finalizzato a definire anche le esigenze del personale che puo' e deve rimanere".

Al momento, ha concluso il militare, "si parla di un possibile sgombero di un'ottantina di persone, ma e' solo una previsione perche' i collegamenti sono davvero difficili".
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<cite cite="http://news.kataweb.it/disastro-messina-altolia-ancora-isolata-508151">DISASTRO MESSINA: ALTOLIA ANCORA ISOLATA ? Kataweb NewsControl</cite>
 
Re: Alluvione in provincia di Messina, oltre 20 morti e decine di dispersi

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Maltempo, nel Messinese 21 morti e 40 dispersi - IL MANIFESTO

14:04 03/10

Maltempo, nel Messinese 21 morti e 40 dispersi

ROMA (Reuters)


E' salito a 21 il numero dei morti accertati nel Messinese, dove due giorni fa un nubifragio ha causato colate di fango e crolli, mentre il presidente del Consiglio ha deciso di rinviare a domani un sopralluogo nella zona per evitare di intralciare i soccorsi oggi.

"Al momento i morti accertati sono 21, i dispersi 40", ha detto il portavoce della Protezione civile nazionale, precisando che alcune delle persone che mancano all'appello potrebbero essersi salvate senza per? riuscire a comunicare, visto che la rete di telefonia mobile nell'area non funziona.

Le ricerche, comunque, proseguono anche in mare, dove sono al lavoro i sommozzatori.

Nel frattempo Giampilieri, la frazione di Messina colpita violentemente dal nubifragio, ? stata evacuata: "Gli sfollati sono stati ospitati in quattro alberghi della citt?", ha spiegato al telefono un funzionario dell'unit? di crisi della Protezione civile istituita presso la Prefettura di Messina.

Restano bloccate la Statale 114, che collega Messina a Giampilieri e Scaletta Zanclea, e la ferrovia Messina-Catania. Sono inoltre isolati due piccoli centri sopra Giampilieri, Molino e Altolia: "Sono raggiungibili solo da squadre di soccorritori a terra o in elicottero - ha precisato il funzionario - perch? le strade sono bloccate".

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha deciso di non recarsi nel Messinese in giornata per non intralciare le operazioni di soccorso, dopo che nella notte aveva prospettato la possibilit? di una visita nella zona colpita dal nubifragio. Oggi, dunque, il premier seguir? l'evolversi della situazione dalla sua residenza ad Arcore. Ma domani sar? a Messina, come ha annunciato il capo della Protezione civile Guido Bertolaso.

Ieri, commentando il disastro, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha chiesto maggiori investimenti per garantire la sicurezza: "O c'? un piano serio, che piuttosto che in opere faraoniche investa sulla sicurezza in questo Paese, o si potranno avere altre sciagure".

Le piogge sono iniziate gioved? intorno alle 18. Nel corso della notte le precipitazioni sono aumentate e la zona costiera compresa tra Galati e Scaletta Zanclea ? stata interessata da frane e colate di fango. A Giampilieri un costone di roccia si ? staccato dalla montagna rovinando sulle case. Secondo addetti ai lavori e ambientalisti, la tragedia ? conseguenza della cementificazione selvaggia. Ieri il Consiglio dei ministri ha dichiarato per la zona colpita dal nubifragio lo stato di emergenza.
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<cite cite="http://www.ilmanifesto.it/reuters/agenzia/8283/">IL MANIFESTO</cite>
 
Re: Alluvione in provincia di Messina, oltre 20 morti e decine di dispersi

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Si scava nel fango, decine di dispersi - LASTAMPA.it

4/10/2009 (8:50) - INFERNO NEL MESSINESE

Si scava nel fango, decine di dispersi

In Sicilia ? gi? rissa sulla sicurezza
"Colpa della gente che costruisce"
Il grande sacco dell'italia

MESSINA


Ventidue morti e circa 35 dispersi: ? questo il bilancio provvisorio dell?alluvione che ha colpito tre giorni fa il Messinese, diffuso alle otto di stamani dall?unit? di crisi istituita nella Prefettura.

L?ultimo cadavere ? stato estratto dal fango in nottata.

Le persone ancora ricoverate in ospedale sono 29 (15 al Policlinico, 5 all?ospedale Piemonte, 7 al Papardo e una trasferita al centro ustionati del Cannizzaro di Catania).

Gli sfollati sono 564, e si trovano alloggiati in diverse strutture alberghiere della Provincia.

Intanto si ? continuato a scavare anche di notte tra le macerie del Messinese. A Scaletta Zanclea e Giampilieri amici e parenti degli sfollati si aggirano tra le carcasse d?auto e tra le macerie, qualcuno cerca di rendersi utile ai soccorritori, ma la maggior parte viene invitata a farsi da parte perch? rischia di intralciare i lavori. A Molino ? stata ripristinata la circolazione, mentre a Giampilieri una ruspa ? sempre al lavoro per liberare dalla terra e dai detriti il greto di un torrente, mentre l?acqua continua a scendere dalla montagna. Disagi per un centinaio di famiglie non sfollate che sono senza luce, gas e telefono e non possono andare e venire liberamente con i propri mezzi perch? il passaggio ? consentito solo ai soccorritori.

?Non possiamo neanche farci una doccia da un amico?, si lamenta qualcuno ?perch? a piedi torneremmo di nuovo ricoperti di fango?.

Intanto ? tornato a piovere, uno di quegli acquazzoni che sembrano non volere dare tregua a questa terra.
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<cite cite="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200910articoli/47911girata.asp">Si scava nel fango, decine di dispersi - LASTAMPA.it</cite>
 
Re: Alluvione in provincia di Messina, oltre 20 morti e decine di dispersi

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MESSINA: PREFETTURA, SALGONO A 23 LE VITTIME

MESSINA: PREFETTURA, SALGONO A 23 LE VITTIME

Messina, 4 ott. - (Adnkronos)


Sale a 23 il numero delle vittime del violento nubifragio che ha colpito Messina e i comuni della provincia.

Lo riferisce l'Unita' di Crisi della Prefettura di Messina.
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<cite cite="http://www.romagnaoggi.it/cronaca_adnkronos/2009/10/4/85179/">MESSINA: PREFETTURA, SALGONO A 23 LE VITTIME</cite>
 
Re: Alluvione in provincia di Messina, oltre 20 morti e decine di dispersi

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Messina, le vittime diventano 28 Recuperati i corpi di due anziane - cronaca - Repubblica.it

Messina, le vittime diventano 28

Recuperati i corpi di due anziane

MESSINA


Sale a 28 il numero delle vittime dell'alluvione che ha colpito una settimana fa la provincia di Messina.

Dopo la piccola Ilaria De Luca, 5 anni, la scorsa notte i soccorritori hanno ritrovato, sempre a Giampilieri Superiore, i cadaveri della nonna della bambina, Giuseppa Calogero, 82 anni, e dell'amica Maria Li Causi, 84 anni.

Entrambi i corpi sono stati tirati fuori dal fango, ormai quasi solidificato, sotto le macerie delle loro abitazioni. I cani da giorni segnalavano, abbaiando insistentemente, la presenza di cadaveri sepolti proprio in quelle zone. Le operazioni sono state seguite con ansia e dolore da Giuseppe De Luca, figlio di Giuseppa Calogero, che nell'alluvione ha perso anche la figlia Ilaria e la moglie Teresa Macina, 40 anni, polaccca.

Lui quella sera si era salvato con il figlio Anselmo solo perch? erano al bar. Si cercano ancora a Giampilieri i cuginetti di Ilaria, Francesco e Lorenzo Lonia, di 2 e 6 anni, mentre all'appello tra Messina e Scaletta Zanclea mancano altre 5 persone.

(8 ottobre 2009)
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<cite cite="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/messina-frana/frana-8ottobre/frana-8ottobre.html?rss">Messina, le vittime diventano 28 Recuperati i corpi di due anziane - cronaca - Repubblica.it</cite>
 
A Venezia zanzare con la febbre del Nilo "Un mese di stop ai donatori di sangue" - cronaca - Repubblica.it

A Venezia zanzare con la febbre del Nilo "Un mese di stop ai donatori di sangue" - cronaca - Repubblica.it

A Venezia zanzare con la febbre del Nilo "Un mese di stop ai donatori di sangue" - cronaca - Repubblica.it

A Venezia zanzare con la febbre del Nilo - Un mese di stop ai donatori di sangue

La lettera ? stata inviata ai medici torinesi in base alla disposizione del Centro Nazionale Sangue

di ALBERTO CUSTODERO
ROMA


Febbre del Nilo occidentale: sospese in Italia le donazioni di sangue per tutti quelli che hanno soggiornato almeno 24 ore in sette citt? italiane: Mantova, Ferrara, Rovigo, Modena, Bologna, Reggio Emilia e Venezia.

In queste citt? si sono verificati in settembre numerosi casi di contagio del virus West Nile trasmesso all'uomo (e anche al cavallo), dalla zanzara semplice (Culex), o "tigre", che s'infettano, a loro volta, da cornacchie, corvi, gazze e piccioni.

Dopo l'influenza A, il cui vaccino ? atteso per la prossima settimana, le autorit? sanitarie nazionali affrontano ora una nuova emergenza, quella della febbre del Nilo che pu? scatenare la meningite. Focolai del virus sono individuati da tempo in alcune zone dell'Emilia Romagna. Ma a met? settembre c'? stata nel nostro Paese la prima vittima, un anziano di Rovigo. E il virus ? approdato sulla Laguna. L'ultimo caso di infezione ? stato individuato proprio ieri a Castelmassa, in provincia di Rovigo: colpita una donna di 77 anni ricoverata in ospedale da diversi giorni.

La malattia ? stata isolata nel 1937 in una zona dell'Uganda occidentale, ma ? diventata famosa quando nel 2002 ha scatenato una epidemia negli Stati Uniti: a New York il focolaio di zanzare infette si annidava nel cuore di Central Park. In America si sono ammalate migliaia di persone, e i morti per meningite sono stati numerosi. Ma il primo decesso italiano, e soprattutto la presenza del virus anche a Venezia (un paio di casi in passato sono stati diagnosticati anche a Rimini), hanno fatto scattare l'allerta delle autorit? sanitarie nazionali. E indotto il Centro Nazionale Sangue a mettere in quarantena per 28 giorni tutti i donatori transitati per le sette citt? a rischio. A Modena i centri trasfusionali hanno deciso di chiedere il consenso ai donatori di sottoporli al test anti virus.

I controlli nazionali riguardano anche la donazione di cellule staminali da sangue midollare: la disposizione ministeriale in questo caso raccomanda di sottoporre a test specifici per la ricerca del virus tutti i donatori di cellule staminali omopoietiche residenti in Emilia Romagna, nella provincia di Mantova, di Rovigo e nelle sette citt?.

Bloccati i prelievi da donatori a rischio anche nella banca del sangue delle Molinette di Torino. "Nella maggior parte delle infezioni - spiega l'infettivologo torinese Giovanni Di Perri - si sviluppa una influenza, con febbre alta e cefalea, dolori alle ossa, malessere generale, che solo raramente degenera in meningite. Ma non tutte le persone punte da zanzare infette sviluppano i sintomi: solo nel 20 30 per cento dei casi alla puntura dell'insetto segue la malattia".

"In Italia - dice Maria Caramelli, direttore sanitario dell'Istituto Zooprofilattico di Torino - esiste un piano di sorveglianza che ora ? stato rinforzato per monitorare la diffusione del contagio, cercando il virus nei cosiddetti animali sentinella, gli uccelli sinantropi e gli equidi".
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<cite cite="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/allarme-zanzare/allarme-zanzare/allarme-zanzare.html?rss">A Venezia zanzare con la febbre del Nilo "Un mese di stop ai donatori di sangue" - cronaca - Repubblica.it</cite>
 
Febbre Dengue, senegalese trasferito a Roma (aggiornamenti)

Febbre Dengue, senegalese trasferito a Roma (aggiornamenti)

Febbre emorragica, senegalese trasferito a Roma in massimo isolamento - Il Messaggero

Febbre emorragica, senegalese trasferito a Roma in massimo isolamento

L'uomo non ? in pericolo di vita, ? ricoverato allo Spallanzani
L'esperto: rischi di diffusione improbabili

TORINO (11 ottobre)


Caso di febbre emorragica all'Amedeo di Savoia di Torino. A contrarre il virus, ?di origine sconosciuta? secondo i sanitari dell'ospedale specializzato nella diagnosi e nella cura delle malattie infettive, ? stato un senegalese di 44 anni.

L'uomo, in Italia da 20 anni ma rientrato lo scorso 3 ottobre da un viaggio nel suo Paese d'origine, ? stato trasferito a Roma, per essere ricoverato all'ospedale Spallanzani.

I primi sintomi. L'extracomunitario ha accusato i primi sintomi - febbre alta, vomito, dolori muscolari - luned? scorso, due giorni dopo il rientro dal Senegal. Mercoled?, dato che quella che sembrava una normale influenza non accennava a passare, ha deciso di presentarsi in ospedale ed ? scattato il ricovero. ?Si tratta di febbre emorragica di natura sconosciuta?, ? la diagnosi del direttore sanitario dell'Amedeo di Savoia, Paolo Mussano.

Il trasferimento a Roma. Ieri pomeriggio la decisione di trasferirlo allo Spallanzani di Roma, uno dei pochi centri europei che dispone di laboratori virologici di grado P4 - il massimo livello di isolamento - e di personale in grado di manipolare virus a rapida diffusione e pericolosi come l'Ebola. ?Il trasferimento ? stato deciso per motivi di sicurezza?, si limita ad aggiungere Mussano. La febbre non avrebbe raggiunto la fase emorragica, altamente contagiosa, e il paziente non sarebbe in pericolo di vita. Per precauzione, per?, medici e infermieri che sono entrati in contatto con lui sono stati messi sotto controllo.

? stata la prefettura di Torino a predisporre il trasferimento, che ha richiesto l'intervento di una unit? di isolamento aerodinamico del servizio sanitario dell'Aeronautica Militare. Trasportato all'aeroporto di Caselle Torinese con un'ambulanza scortata da polizia e vigili del fuoco, il senegalese ? stato imbarcato su uno speciale C130 ?in perfetto isolamento dall'ambiente esterno?. Sul velivolo - partito alle 22.10 di ieri - lo assistono nove militari, tra Ufficiali medici e infermieri addestrati a questo tipo di emergenze. Il paziente viaggia in una barella chiusa - la Aircraft Transit Isolators - per l'aviotrasporto isolato di pazienti infettivi o contaminati da agenti biologici.

Camera di massimo isolamento. Al suo arrivo nella capitale, il senegalese ? stato prelevato da una ambulanza dell'Unit? speciale di bioprotezione dell'ospedale Spallanzani, dove sono gi? scattate le procedure di massima sicurezza per il suo ricovero. E' stato messo in isolamento, nelle camere sterili a pressione negativa, e sottoposto a tutti i prelievi e gli esami molecolari del caso. Una volta identificata la causa dell'infezione, verranno messe in atto le cure e le eventuali precauzioni di sanit? pubblica.

Nessun rischio contagio, a Torino. Lo precisano fonti sanitarie del capoluogo piemontese, secondo le quali il virus contratto dall'uomo non si trasmetterebbe per vie aeree. Il paziente, in Italia da 20 anni e da poco rientrato da un viaggio nel suo Paese, viveva a Torino con due connazionali che, al momento, non accusano nessun sintomo. Le condizioni igieniche del loro appartamento sono state considerate buone dal personale dell'Asl, che per precauzione ha comunque messo i due coinquilini sotto sorveglianza. Stesso trattamento anche per i medici e gli infermieri dell'ospedale Amedeo di Savoia, dove il senegalese ? stato ricoverato mercoled? scorso. Tutti al momento, precisano le autorit? sanitarie, godono di buona salute. L'uomo non avrebbe avuto contatti con altre persone: rientrato sabato scorso dall'Africa, dove vive la sua famiglia, ha accusato i primi sintomi influenzali luned? e non si ? quindi presentato al lavoro.

L'esperto: rischio di diffusione improbabile. Il rischio di diffusione delle febbri emorragiche, infezioni virali di solito trasmesse da insetti, ? in genere ?limitato e improbabile?, e la trasmissione pu? talvolta verificarsi solo a seguito di contatti stretti e soprattutto di tipo intra-ospedaliero. ?Esistono diversi tipi di febbri emorragiche - ha rilevato Rezza - che possono essere di minore o maggiore gravit?. La trasmissione di tali patologie, per?, non ? immediata e non d? luogo ad epidemie. Il rischio di diffusione ? cio? improbabile ed ? comunque conesso a contatti molto stretti con il soggetto colpito; per questo - ha aggiunto - i congiunti di un soggetto colpito sono di solito sottoposti a sorveglianza?. Il rischio, ha precisato Rezza, ?? comunque soprattutto intra-ospedaliero, ovvero per il personale sanitario eventualmente entrato in contatto con materiali e liquidi organici del paziente, ma solo nel caso - ha concluso - non siano state prese tutte le necessarie precauzioni?.

[Nota del Moderatore: Giustamente questo paziente ? stato isolato. Le febbri emorragiche virali sono causate da vari virus, appartenenti a famiglie come i Filovirus (Ebola, Marburg) o Arenavirus; esistono anche le febbri di Crimea Congo (CCHF), la Rift Valley Fever. Un nuovo rappresentante degli Arenavirus ? stato isolato l'anno scorso in Sudafrica in seguito allo sviluppo di una epidemia nosocomiale. Per questi patogeni sono disponibili pochi agenti specifici, e perlopiu' contro le febbri non-Ebola; quest'anno un vaccino sperimentale ? stato inoculato ad una ricercatrice tedesca che si era ferita con un ago durante un esperimento con virus Ebola. Il preparato, creato dall'USARMIID, ? stato utilizzato a scopo compassionevole. La donna non si ? mai ammalata.]
<cite cite="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=76297&sez=HOME_INITALIA">Febbre emorragica, senegalese trasferito a Roma in massimo isolamento - Il Messaggero</cite>
 
Re: Febbre emorragica, senegalese trasferito a Roma in massimo isolamento - Il Messaggero

Re: Febbre emorragica, senegalese trasferito a Roma in massimo isolamento - Il Messaggero

SANITA': ROMA, HA LA DENGUE IL PAZIENTE RICOVERATO ALLO SPALLANZANI - Adnkronos Cronaca

SANITA': ROMA, HA LA DENGUE IL PAZIENTE RICOVERATO ALLO SPALLANZANI

ultimo aggiornamento: 12 ottobre, ore 16:16
Roma, 12 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute)


E' Dengue la causa dell'infezione del paziente senegalese trasferito con sospetta febbre emorragica all'Istituto nazionale capitolino Lazzaro Spallanzani il 10 ottobre scorso.

Lo rende noto lo stesso ospedale romano, che in una nota ricorda che la Dengue e' "causata da un virus (di cui esistono 4 tipi) ed e' trasmessa agli essere umani dalla punture di zanzare del genere Aedes che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non sono registrati - aggiunge - casi di Dengue autoctona alle nostre latitudini".
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<cite cite="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3869273030">SANITA': ROMA, HA LA DENGUE IL PAZIENTE RICOVERATO ALLO SPALLANZANI - Adnkronos Cronaca</cite>
 
Bologna: Infezione da West Nile Virus in paziente ricevente fegato da donatore positivo (13 ottobre 2009)

Bologna: Infezione da West Nile Virus in paziente ricevente fegato da donatore positivo (13 ottobre 2009)

E' salva la giovane ammalata di West Nile dopo un trapianto

E' salva la giovane ammalata di West Nile dopo un trapianto

13 ottobre 2009 - 17.52 (Ultima Modifica: 13 ottobre 2009)
BOLOGNA


Sar? dimessa la giovane paziente trapiantata di fegato il primo settembre scorso presso il Centro trapianti dell'Azienda Ospedaliero - Universitaria di Bologna.

La paziente era risultata positiva al virus West Nile dopo un trapianto effettuato in emergenza, per la criticit? delle condizioni della malata, grazie alla donazione dell'organo di una donna, non residente in Emilia-Romagna ma deceduta in una Terapia intensiva regionale.

Il Servizio di Sanit? Pubblica dell'Assessorato regionale coordina, fin dal 2008, una sorveglianza entomologica e veterinaria, identificando in tempo reale ceppi di virus West Nile (WNV) nelle zanzare, insetti responsabili della trasmissione dell'infezione. Dalla fine di luglio ? poi in atto in Emilia-Romagna uno specifico monitoraggio dei donatori di organi in merito all'eventuale positivit? per l'infezione da West Nile Virus. L'esecuzione degli esami per diagnosticare il WNV nel sangue dei donatori ? iniziata il 28 luglio scorso nelle province di Ferrara, Rovigo e Mantova ed ? stata poi estesa ad altre aree regionali e nazionali, parallelamente alla progressiva identificazione delle zone a rischio.

Nella provincia dove ? stato donato il fegato in questione il monitoraggio dei donatori ? iniziato il 3 settembre, 48 ore dopo il trapianto. Ci? nonostante allo scopo di avere la massima tutela della paziente trapiantata, si ? deciso, in via precauzionale, di eseguire ugualmente il test sul sangue della donatrice conservato presso la banca regionale dei donatori di organi. L'esame sul sangue della donatrice ha dato esito positivo, cos? come il test eseguito sulla ricevente, dimostrando l'avvenuta trasmissione dell'infezione. Esiti confermati dai test eseguiti presso l'Istituto Spallanzani di Roma. La letteratura medica internazionale riporta ad oggi la trasmissione di malattia da WNV da 2 donatori ad 8 riceventi; in 5 di questi si ? manifestata la malattia con gravi sintomi neurologici (coma, paralisi).

Nel caso della paziente trapiantata a Bologna, la tempestivit? della diagnosi ha permesso all'equipe trapiantologica di attuare una strategia terapeutica immediata. La paziente trapiantata non ha cos? presentato i sintomi della malattia da WNV e i controlli sulla presenza del virus nel suo sangue hanno evidenziato la progressiva riduzione della carica virale e il contemporaneo sviluppo di propri anticorpi contro il virus. Il trapianto di fegato ha avuto un decorso favorevole, con completa ripresa funzionale dell'organo, e rapido recupero dello stato di salute della giovane paziente.

Nell'esprimere l'augurio di una completa guarigione alla paziente, l'assessore regionale alle politiche per la salute Giovanni Bissoni ha rilevato che l'esito favorevole di questa rara e temibile complicanza dei trapianti d'organo ? il risultato ottenuto dall'altissima qualit? professionale e dall'efficiente rete di servizi e collaborazioni che caratterizzano la rete regionale dei trapianti e delle donazioni.
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<cite cite="http://www.romagnaoggi.it/bologna/2009/10/13/139157/">E' salva la giovane ammalata di West Nile dopo un trapianto</cite>
 
Bimba di 2 anni morta per meningite al Meyer di Firenze | Il Tirreno

Bimba di 2 anni morta per meningite al Meyer di Firenze | Il Tirreno

Bimba di 2 anni morta per meningite al Meyer di Firenze | Il Tirreno

Bimba di 2 anni morta per meningite al Meyer di Firenze

Una bambina di due anni di Pontedera ? morta oggi all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze per una gravissima forma di sepsi meningococcica. Lo rendono noto l'Asl 5 di Pisa e l'ospedale Meyer

FIRENZE.


Una bambina di due anni di Pontedera ? morta oggi all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze per una gravissima forma di sepsi meningococcica.

Lo rendono noto l'Asl 5 di Pisa e l'ospedale Meyer.

La bimba era giunta al pronto soccorso dell'Ospedale Lotti di Pontedera stamattina alle ore 6.45 con febbre alta. La diagnosi clinica ? stata di sospetta sepsi meningococcica, visto il progressivo e rapido peggioramento delle condizioni cliniche la bambina ? stata intubata e immediatamente trasferita con un'ambulanza con a bordo un pediatra, un rianimatore e la capo sala della pediatria, presso la terapia intensiva pediatrica dell'ospedale Meyer di Firenze, dove ? arrivata intorno alle 10.15.

"Le condizioni della piccola - spiega l'ospedale pediatrico fiorentino - trasferita a Firenze dall'ospedale di Pontedera dove aveva accusato un primo arresto respiratorio, sono subito apparse gravissime e disperate allo staff rianimatorio. Nonostante ogni tentativo per salvarla sia stato praticato, la piccola ha cessato di vivere dopo poco per la rapidissima evoluzione della grave sepsi meningococcica. E' stata immediatamente inoltrata la segnalazione per l'attivazione delle misure di profilassi".

L'Unit? funzionale di Igiene e sanit? pubblica dell'Asl 5 di Pisa, si ? subito attivata per mettere in atto la profilassi nei confronti di tutti coloro che negli ultimi dieci giorni hanno avuto contatti con la bambina. Tutti i genitori dei bambini che frequentano l'asilo nido sono stati convocati dai medici della Asl che hanno fornito loro informazioni e hanno somministrato la prima dose di antibiotico ai bambini. Sono stati sottoposti a profilassi anche i familiari della bambina, i sanitari dell'ospedale e il personale in servizio sull'ambulanza

(14 ottobre 2009)
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<cite cite="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/articolo/1749331?edizione=EdRegionale">Bimba di 2 anni morta per meningite al Meyer di Firenze | Il Tirreno</cite>
 
Caso probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante diagnosticato ieri in Italia (Com. n. 450, 23 ottobre 2009, Min. Salute, editato)

Caso probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante diagnosticato ieri in Italia (Com. n. 450, 23 ottobre 2009, Min. Salute, editato)

Caso probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante diagnosticato ieri in Italia (Com. n. 450, 23 ottobre 2009, Min. Salute, editato)

[Documento RTF Originale: LINK. EDITATO.]

Comunicato stampa n. 450 23 ottobre 2009

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - UFFICIO STAMPA


Caso probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante diagnosticato ieri in Italia


Un caso probabile di malattia di Creutzfeldt-Jakob variante ? stato diagnosticato ieri in Italia.

La malattia di Creutzfeldt-Jakob variante ? causata dall?esposizione all?agente dell?encefalopatia spongiforme bovina (BSE) in seguito al consumo di cibo infetto.

E? il secondo caso riscontrato in Italia dopo il primo di diversi anni fa e si ritiene legato ad un?infezione occorsa prima dell?introduzione del divieto di utilizzo delle farine di carne per l?alimentazione dei bovini (dicembre 2000).

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ed il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali giudicano le attuali misure normative e di gestione vigenti in Italia idonee a garantire la sicurezza degli allevamenti italiani e non ritengono quindi opportuno dover assumere nuove misure precauzionali.

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MENINGITE: AUTOPSIA SU BIMBO MORTO A MESSINA, 7 INDAGATI ? Kataweb NewsControl

MENINGITE: AUTOPSIA SU BIMBO MORTO A MESSINA, 7 INDAGATI ? Kataweb NewsControl

MENINGITE: AUTOPSIA SU BIMBO MORTO A MESSINA, 7 INDAGATI ? Kataweb NewsControl

23 ottobre 2009 @ 20:01

MENINGITE: AUTOPSIA SU BIMBO MORTO A MESSINA, 7 INDAGATI


Eseguito oggi pomeriggio l'esame autoptico per stabilire con certezza le cause della morte di Federico Franza, il bambino di 2 anni deceduto mercoledi' sera al Policlinico di Messina per una sospetta meningite fulminante da meningococco.

Ad eseguire l'accertamento tecnico non ripetibile il medico legale Stefania Zerbo e l'anomopatologo Emiliano Maresi, entrambi dell'Universita' di Palermo, incaricati dal sostituto procuratore Maria Pellegrino che ieri aveva aperto d'ufficio un'inchiesta.

All'autopsia hanno partecipato come consulenti di parte i medici legali Nino Bondi', Giulio Cardia e Claudio Crino' nominati dai sei medici del Pronto Soccorso Pediatrico e dell'Unita' Complessa di Terapia Intensiva Neonatale e dal pediatra della famiglia Franza, indagati per concorso in omicidio colposo e che mercoledi' hanno avuto in cura il piccolo Federico.

I risultati dell'autopsia si conosceranno tra due mesi.

Il bambino di 2 anni gia' martedi' sera aveva la febbre, mercoledi' mattina i genitori - Vincenzo Franza e la moglie Ivana Silvestro - hanno chiamato il pediatra che nel pomeriggio ha consigliato il ricovero al Policlinico.

Federico e' stato portato alle 17 al pronto soccorso pediatrico e poi riceverato nell'Unita' Complessa di Terapia Intensiva; qui, e' stata chiesta la consulenza degli infettivologi, ma alle 18.30 ha avuto un primo arresto caridiaco e poi alle 20 e' deceduto.

La Procura vuole accertare se vi sia stata negligenza o colpa medica anche se i genitori non hanno presentato denuncia ma solo una memoria illustrativa di tutte le fasi della malattia e le cure prestate.
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<cite cite="http://news.kataweb.it/meningite-autopsia-su-bimbo-morto-a-messina-7-indagati-522211">MENINGITE: AUTOPSIA SU BIMBO MORTO A MESSINA, 7 INDAGATI ? Kataweb NewsControl</cite>
 
Flubogia, New Media e monitoraggio delle emergenze sanitarie, un confronto con l'Italia (PandemItalia, editato)

Flubogia, New Media e monitoraggio delle emergenze sanitarie, un confronto con l'Italia (PandemItalia, editato)

Flubogia, New Media e monitoraggio delle emergenze sanitarie, un confronto con l'Italia (PandemItalia, editato)

Scritto dal Moderatore IOH.

31 ottobre 2009


Un esempio di come lavorano i forum New Media, diversamente da quanto fanno i ''passacarte'' dei quotidinai e tg italiani, lo si pu? vedere in questo articolo apparso sul sito web del CIDRAP (Universit? del Minnesota): LINK

Si parla dell'epidemia di sindrome acuta respiratoria severa (SARI) in Ucraina, area di Lviv.

Viene citato il lavoro del nostro Forum su FluTrackers.com, dove instancabilmente si cercano, confrontano e traducono articoli dal russo e ucraino sull'epidemia in corso.

La malattia appare sostenuta dal virus H1N1 2009 (secondo RIA/NOVOSTI), ma alcune caratteristiche dei rilievi anatomo-patologici non si adattano perfettamente al quadro finora osservato per i malati di H1N1 in altre parti del mondo.

Una trentina di decessi (almeno) con pneumonite emorragica, in soggetti apparentemente privi di storia clinica di rilievo.

Alcuni articoli sembrano suggerire un coinvolgimento del centro di riferimento per l'influenza di Londra.
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<cite cite="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=6229955813854676950&postID=8433526117394695861">Blogger: PandemItalia - Posta un commento</cite>
 
Influenza a: In olanda primo paziente resistente al tamiflu

Influenza a: In olanda primo paziente resistente al tamiflu

INFLUENZA A: IN OLANDA PRIMO PAZIENTE RESISTENTE AL TAMIFLU

ultimo aggiornamento: 04 novembre,


Roma, 4 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Le autorita' sanitarie olandesi hanno registrato il primo caso di resistenza all'antivirale Tamiflu (oseltamivir), il farmaco piu' 'gettonato' contro il virus A/H1N1.

Si tratta, in altre parole, di un paziente che non risponde alla terapia basata sull'assunzione di questo medicinale.

Finora l'Organizzazione mondiale della sanita' ha registrato 39 casi di resistenza al Tamiflu.

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3951291881
 
Febbre Nilo: donna muore a Ferrara - Scienza e Medicina - ANSA.it

Febbre Nilo: donna muore a Ferrara - Scienza e Medicina - ANSA.it

Febbre Nilo: donna muore a Ferrara - Scienza e Medicina - ANSA.it

Febbre Nilo: donna muore a Ferrara

E' un'anziana ricoverata in stato di coma da fine agosto

23 novembre, 12:03
(ANSA) - ROMA, 23 NOV


Una donna di 74 anni e' la seconda vittima nel Ferrarese della West Nile, la cosiddetta febbre del Nilo Occidentale.

La vittima, residente a Jolanda di Savoia, da fine agosto era ricoverata in stato di coma all'ospedale Sant'Anna della citta' estense per complicanze provocate dall'infezione.

La West Nile ha attecchito per la prima volta lo scorso anno nel Ferrarese e si e' poi diffusa nei territori confinanti tra Veneto e Lombardia, sulle sponde del Po.
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<cite cite="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/11/23/visualizza_new.html_1620260570.html">Febbre Nilo: donna muore a Ferrara - Scienza e Medicina - ANSA.it</cite>
 
Rimini: meningite, migliorano le condizioni della bambina

Rimini: meningite, migliorano le condizioni della bambina

Rimini: meningite, migliorano le condizioni della bambina

Rimini: meningite, migliorano le condizioni della bambina

2 dicembre 2009 - 18.40 (Ultima Modifica: 02 dicembre 2009)
RIMINI


Migliorano le condizioni di salute della bambina di tre anni ricoverata da marted? nel reparto di Pediatria dell'Ospedale "Infermi" di Rimini colpita da meningite.

Lo ha reso noto l'Ausl di Rimini, spiegando che la prognosi resta comunque per ora riservata. Il personale del Dipartimento di Sanit? Pubblica dell'Ausl gi? da marted?, in collaborazione con le autorit? locali, ha attivato l'opportuna profilassi sulle persone che hanno avuto contatti con la paziente.

Pur non essendosi presentati nuovi casi di meningite, ha altres? attivato un'osservazione epidemiologica nella scuola frequentata
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<cite cite="http://www.romagnaoggi.it/rimini/2009/12/2/145097/">Rimini: meningite, migliorano le condizioni della bambina</cite>
 
Dr Webster Rendere la comunicazione coerente

Dr Webster Rendere la comunicazione coerente

Il medico Webster fa la promozione d' una pubblicazione in occasione della sua ammissione d' un nuovo stock H1N! , osservato a Hong Kong, il medico Webster fa la promozione del documento di L' Univrsité di Hong Kong ' ' Making giudizioso lontano Communications' '. ' ' Rendere la comunicazione coerente. `


http://www.flutrackers.com/forum/showthread.php?t=135721

http://www.flutrackers.com/forum/showthread.php?p=326201#post326201
 
Re: Woman Topples Pope at Mass, but He Isn?t Hurt

Re: Woman Topples Pope at Mass, but He Isn?t Hurt

Unfortunately, French Cardinal Roger Etchegaray, 87, fell to the floor during the attack and suffered a broken femur, according to Vatican spokesman Fr. Federico Lombardi.
 
Re: Woman Topples Pope at Mass, but He Isn?t Hurt

Re: Woman Topples Pope at Mass, but He Isn?t Hurt

Pope in good shape 2 days after Xmas scare

Posted:<SCRIPT language=JavaScript>var wn_last_ed_date = getLEDate("Dec 26, 2009 8:05 AM EST"); document.write(wn_last_ed_date);</SCRIPT> Dec 26, 2009 07:05 AM CST
Updated:<SCRIPT language=JavaScript>var wn_last_ed_date = getLEDate("Dec 26, 2009 1:25 PM EST"); document.write(wn_last_ed_date);</SCRIPT> Dec 26, 2009 12:25 PM CST

By ARIEL DAVID
Associated Press Writer


VATICAN CITY (AP) - Pope Benedict XVI appeared in good shape on Saturday as he addressed the faithful two days after a woman knocked him down at the start of Christmas Eve Mass.

Benedict spoke about the plight of persecuted Christians around the world and did not mention the incident in his message to a crowd gathered in a rainy St. Peter's Square.

On the day Christians commemorate St. Stephen, the church's first martyr, the pope remembered those who "undergo trials and suffering because of their faith" and urged prayers for them.

The 82-year-old pontiff was processing through St. Peter's Basilica on Thursday when a woman described by Vatican officials as mentally unstable jumped the barricades and pulled him to the ground as she was taken down by guards.

Benedict quickly got up and, though slightly rattled, continued with the Mass. The morning after, he delivered his traditional Christmas Day message.

While Benedict was unhurt in the tumble, a retired Vatican diplomat, French Cardinal Roger Etchegaray, fell and fractured his hip in the commotion.

The Vatican's spokesman, the Rev. Federico Lombardi, said Saturday that the 87-year-old prelate would probably undergo surgery on Sunday.

"Visitors report that the cardinal is serene and in high spirits and that he offers his prayers for the pope and awaits with optimism the surgery," Lombardi said in a statement.

The Vatican identified the woman involved in Thursday night's incident as 25-year-old Susanna Maiolo, a Swiss-Italian national with psychiatric problems.

She remains in a clinic for treatment and Lombardi said she is still under Vatican jurisdiction. The city-state's judiciary will decide in the coming days whether to take further steps against her based on the reports from Vatican police and doctors, he said in the statement.

Maiolo was from in the Swiss town of Frauenfeld, where she spent two years at a residential home for people with psychiatric disorders and illnesses, said Rolf Kessler, director of the Wohngruppe Kanzler home.

Confirming reports in Swiss media, Kessler said Maiolo stayed there from July 2006 to July 2008 before moving into her own apartment.

Italy's ANSA news agency said the woman's family visited her Saturday afternoon at a hospital outside Rome where she is being held.

The incident raised fresh questions about security for the pontiff, especially after officials said Maiolo was the same person who had jumped the barriers at the 2008 Christmas Eve Mass in a failed bid to get to the pope. She even wore the same red hooded sweat shirt.

The Vatican has said it will review security procedures, while warning there will always be risks since the pope is regularly surrounded by tens of thousands of people for his weekly audiences, Masses, papal greetings and other events.
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AP writer Eliane Engeler contributed to this report from Geneva.

http://www.wten.com/Global/story.asp?S=11732092&nav=menu30_2_10
 
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