Le accuse di allarmismo lanciate contro tiv? e giornali nei giorni dell?epidemia da virus H1N1 del 2009-2010 hanno prodotto, quest?anno, una sottovalutazione del pericolo. Ne ? convinto il professor Marco Ranieri, primario di Rianimazione all?ospedale Molinette di Torino, secondo centro per importanza nella rete nazionale contro l?emergenza da influenza A.
?Da quando dieci giorni fa ? stata attivata la rete Ecmo per il trattamento dei casi pi? gravi nei reparti di Terapia intensiva - dice il professor Ranieri - sono stati sottoposti a circolazione extracorporea 16 malati. Se pensiamo che siamo vicino al picco e confrontiamo i dati con quelli dello scorso anno abbiamo una presenza di 1,6 pazienti gravi ricoverati ogni giorno, contro lo 0,5 dell?anno scorso?. Triplica, insomma, l?incidenza. Inoltre, il 20-30 per cento dei pazienti in pericolo di vita sono persone che non avevano patologie pregresse e non rientravano nei cosiddetti soggetti a rischio. ?Come cittadino - dice il professore - mi sento rassicurato dal fatto che in Italia esista una rete in grado di ?intercettare? tempestivamente i malati da rianimazione, ma come medico sono preoccupato perch? ci si vaccina poco?.
Poche vaccinazioni. Ecco l?allarme. L?Italia - rivela la rete di sorveglianza europea - ha un?intensit? media di contagi, ma un trend in crescita, diversamente ad esempio dall?Irlanda che ha un?intensit? alta ma trend stabile. ?Scopriamo, dai casi che ci troviamo ad affrontare - commenta il responsabile della Rianimazione torinese - che persone oggi in Terapia intensiva non sono state vaccinate pur soffrendo gi? di gravi patologie per cui la vaccinazione avrebbe dovuto essere scontata?.
Mentre in Italia l?influenza viaggia verso il suo picco stagionale, ieri ? salito a 18 il numero di morti per il virus H1N1. Le ultime due vittime sono un invalido di 74 anni di Bologna e un uomo di 57 a Bari. In particolare, solo in Puglia i decessi sono sei. ?Il virus - secondo l?Istituto Superiore di Sanit? - rappresenta quest?anno il 60-70 per cento di tutti i casi di influenza?.
Anche secondo Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell?Istituto Superiore di Sanit?, la maggiore aggressivit? dell?H1N1 quest?anno pu? essere spiegata con la ?relativamente bassa copertura vaccinale delle fasce a rischio?. Sul virus precisa Rezza, ?sono state registrate piccole mutazioni, ma queste non influenzano la risposta al vaccino, n? la terapia, n? hanno effetti sulla virulenza del virus?. Intanto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha chiesto alle Asl di ridurre i ricoveri programmati e vigilare sui giorni di degenza.
?Il virus in circolazione quest?anno - conclude il professor Ranieri - ? orientato in particolare verso le basse via aeree, quelle degli scambi respiratori: ? questo il motivo per cui sono maggiori i casi di polmonite virale, che ? la forma di polmonite tra le pi? difficili da curare?. Segnali inequivocabili d?allarme non ne esistono, ?ma se un?influenza caratterizzata da febbre forte non d? segni di regressione nell?arco di 48-72 allora ? bene contattare il medico di famiglia per escludere o diagnosticare sul nascere l?eventuale sospetto di polmonite?.
?Da quando dieci giorni fa ? stata attivata la rete Ecmo per il trattamento dei casi pi? gravi nei reparti di Terapia intensiva - dice il professor Ranieri - sono stati sottoposti a circolazione extracorporea 16 malati. Se pensiamo che siamo vicino al picco e confrontiamo i dati con quelli dello scorso anno abbiamo una presenza di 1,6 pazienti gravi ricoverati ogni giorno, contro lo 0,5 dell?anno scorso?. Triplica, insomma, l?incidenza. Inoltre, il 20-30 per cento dei pazienti in pericolo di vita sono persone che non avevano patologie pregresse e non rientravano nei cosiddetti soggetti a rischio. ?Come cittadino - dice il professore - mi sento rassicurato dal fatto che in Italia esista una rete in grado di ?intercettare? tempestivamente i malati da rianimazione, ma come medico sono preoccupato perch? ci si vaccina poco?.
Poche vaccinazioni. Ecco l?allarme. L?Italia - rivela la rete di sorveglianza europea - ha un?intensit? media di contagi, ma un trend in crescita, diversamente ad esempio dall?Irlanda che ha un?intensit? alta ma trend stabile. ?Scopriamo, dai casi che ci troviamo ad affrontare - commenta il responsabile della Rianimazione torinese - che persone oggi in Terapia intensiva non sono state vaccinate pur soffrendo gi? di gravi patologie per cui la vaccinazione avrebbe dovuto essere scontata?.
Mentre in Italia l?influenza viaggia verso il suo picco stagionale, ieri ? salito a 18 il numero di morti per il virus H1N1. Le ultime due vittime sono un invalido di 74 anni di Bologna e un uomo di 57 a Bari. In particolare, solo in Puglia i decessi sono sei. ?Il virus - secondo l?Istituto Superiore di Sanit? - rappresenta quest?anno il 60-70 per cento di tutti i casi di influenza?.
Anche secondo Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell?Istituto Superiore di Sanit?, la maggiore aggressivit? dell?H1N1 quest?anno pu? essere spiegata con la ?relativamente bassa copertura vaccinale delle fasce a rischio?. Sul virus precisa Rezza, ?sono state registrate piccole mutazioni, ma queste non influenzano la risposta al vaccino, n? la terapia, n? hanno effetti sulla virulenza del virus?. Intanto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha chiesto alle Asl di ridurre i ricoveri programmati e vigilare sui giorni di degenza.
?Il virus in circolazione quest?anno - conclude il professor Ranieri - ? orientato in particolare verso le basse via aeree, quelle degli scambi respiratori: ? questo il motivo per cui sono maggiori i casi di polmonite virale, che ? la forma di polmonite tra le pi? difficili da curare?. Segnali inequivocabili d?allarme non ne esistono, ?ma se un?influenza caratterizzata da febbre forte non d? segni di regressione nell?arco di 48-72 allora ? bene contattare il medico di famiglia per escludere o diagnosticare sul nascere l?eventuale sospetto di polmonite?.
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