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Infezione umana da Nuovo Coronavirus (Middle East respiratory syndrome coronavirus infection, Mers CoV) (EpiCentro, 28 aprile 2014)

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  • Infezione umana da Nuovo Coronavirus (Middle East respiratory syndrome coronavirus infection, Mers CoV) (EpiCentro, 28 aprile 2014)

    [Fonte: EpiCentro, pagina completa: (LINK).]


    Infezione umana da Nuovo Coronavirus (Middle East respiratory syndrome coronavirus infection, Mers CoV)

    A cura del reparto di Epidemiologia delle malattie infettive, Cnesps-Iss
    28 aprile 2014


    Da aprile 2012 al 24 aprile 2014, sono stati confermati globalmente 370 casi umani di infezione da un nuovo coronavirus (Mers CoV), di cui 113 sono deceduti.

    Settantasei casi si sono verificati tra personale sanitario (fonte: Ecdc “Cdtr, week 17, 20-26 aprile 2014”, pdf 879 kb).

    I Paesi che hanno notificato casi umani di Mers Cov all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Medio Oriente sono: Giordania, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi (fonte: risk assessment Oms, 24 aprile 2014, pdf 104 kb).

    Quindici casi confermati sono stati riportati da altri Paesi dell’Unione europea (Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Grecia), del Nord Africa (Tunisia) e Asiatici (Malesia e Filippine) (fonte: Ecdc “Cdtr, week 17, 20-26 aprile 2014”, pdf 879 kb).

    Leggi anche la pagina di EpiCentro dedicata al caso di Mers CoV segnalato in Italia.

    Secondo il risk assessment (pdf 1,1 Mb) dell’Ecdc del 24 aprile 2014, in Francia, Tunisia e Regno Unito si sono verificati limitati casi di trasmissione interumana in soggetti che non si erano recati in Medio Oriente ma che erano stati a stretto contatto con casi confermati o probabili che, a loro volta, avevano viaggiato in Medio Oriente.

    Dalla metà del mese di marzo 2014 è stato registrato un aumento nel numero di casi umani di Mers CoV, principalmente dovuto a due grandi cluster epidemici nosocomiali in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi.

    La maggior parte dei questi casi erano secondari, tra personale sanitario con presentazione clinica pauci o asintomatica.

    La trasmissione interumana di Mers CoV non sembra, tuttavia, essere sostenuta e, ad oggi, sono stati riportati solo due possibili casi terziari di infezione (per maggiori informazioni leggi il risk assessment Oms del 24 aprile 2014, pdf 104 kb).

    Sebbene i dromedari siano stati indicati come una possibile fonte primaria di infezione per l’uomo, i serbatoi dell’infezione e le vie di trasmissione non sono ancora stati individuati. Pertanto non è ancora possibile mettere in atto misure di prevenzione specifiche volte ad evitare l’esposizione a Mers Cov.

    Come riportato dall’Oms nel risk assessment del 24 aprile, questo è il terzo anno consecutivo in cui viene registrato un aumento del numero dei casi umani di Mers CoV nel periodo tra marzo-aprile, suggerendo un possibile andamento stagionale dell’infezione.

    Il rischio di trasmissione secondaria di Mers Cov nell’Unione europea rimane basso secondo la valutazione del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

    Una attenta valutazione del rischio di esposizione a Mers Cov in pazienti con sintomi respiratori e fra i loro contatti e una corretta applicazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni in fase di diagnosi, sono strumenti utili a ridurre ulteriormente questo rischio, ed in particolare a prevenire la trasmissione nosocomiale di questo virus (fonte: risk assessment Oms, 24 aprile 2014, pdf 104 kb).

    Ecdc raccomanda a viaggiatori e residenti dell’Ue nella penisola arabica di seguire le generali precauzioni volte a limitare il rischio di infezioni tra cui:
    • lavare frequentemente le mani con acqua e sapone,
    • evitare il consumo di carne poco cotta e latte non pastorizzato (specialmente se di camelidi),
    • consumare frutta e verdura solo se adeguatamente lavata,
    • evitare contatti non necessari con animali (in particolare camelidi),
    • adottare idonee precauzioni in caso di contatto stretto con persone affette da sindromi respiratorie acute, diarrea o altre possibili patologie infettive,
    • contattare il proprio medico se affetti da condizioni mediche pre-esistenti (ad esempio diabete, patologie croniche renali o polmonari) che possano aumentare il rischio di malattia o complicanze e/o se si ha avuto un contatto con strutture sanitarie durante il viaggio.
    Ecdc raccomanda inoltre ai viaggiatori di non viaggiare se affetti da una patologia infettiva acuta e di informare anticipatamente il personale sanitario del possibile rischio di esposizione a Mers Cov nel caso in cui, al rientro in Ue, si sviluppino sintomi respiratori o diarrea.

    Si suggeriscono di seguito link utili ad approfondire questo argomento.


    Informazioni generali

    Aggiornamenti epidemiologici

    Recenti valutazioni del rischio

    Consigli per viaggiatori e pellegrini
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