Announcement

Collapse
No announcement yet.

Sorveglianza epidemiologica e virologica, stagione 2025-26

Collapse
X
 
  • Filter
  • Time
  • Show
Clear All
new posts

  • Sorveglianza epidemiologica e virologica, stagione 2025-26

    Settimana n. 42
    • Il presente rapporto descrive i risultati della stagione 2025-2026 dei virus respiratori, integrando i risultati epidemiologici e virologici della sorveglianza RespiVirNet.
    • Come indicato nel Protocollo Operativo 2025-2026, nella settimana 42/2025 ha avuto ufficialmente inizio la sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza e dei virus respiratori “RespiVirNet”, in collaborazione con i centri regionali. La stagione terminerà nella settimana 17/2026. È auspicabile che la sorveglianza RespiVirNet possa proseguire anche durante il periodo estivo-autunnale, fino alla settimana 41/2026.
    • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link
    • Il cambiamento nella definizione di caso rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.
    • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 7,36 casi per 1.000 assistiti. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 18 casi per 1.000 assistiti.
    • Durante la seconda settimana di sorveglianza virologica (settimana 2025-43) per la stagione 2025-2026, si registra ancora un basso tasso di positività per i virus influenzali e per il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) nella comunità. Tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per i Rhinovirus, per il SARS-CoV-2 e per i virus parainfluenzali. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
    • Anche nel flusso ospedaliero, i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i Rhinovirus, seguiti dal SARS-CoV-2. Per quest’ultimo, i tassi più alti si osservano nella fascia di età 65+. Si ricorda che è stata avviata una campagna di vaccinazione contro COVID-19 così come per l’influenza per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute
    • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali nel flusso ospedaliero, è stata rilevata una percentuale simile di virus A(H1N1) e A(H3N2). Tuttavia, il numero di test positivi è ancora troppo basso per poter inferire l’andamento della stagione. Nelle prime due settimane di sorveglianza, sul portale RespiVirNet non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” per i virus influenzali stagionali e/o appartenente ad altro sottotipo (es. A/H5).
    • Al 30 ottobre 2025, il Centro di referenza nazionale (CRN) per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle presso l’IZS delle Venezie, ha riportato la notifica di 11 focolai in allevamenti avicoli nel territorio italiano.

  • #2
    Settimana n. 44

    L'incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è di 7,28 casi ogni 1.000 pazienti, una leggera diminuzione rispetto alla settimana precedente. L'incidenza più alta si osserva, come di consueto, nella fascia d'età 0-4 anni, con circa 21 casi ogni 1.000 pazienti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI a ARI) rende difficile confrontare l'incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati sulle sindromi influenzali delle stagioni recenti.
    Nella settimana 2025-44, il tasso di positività per i virus influenzali e il virus sinciziale respiratorio (RSV) è ancora basso nella comunità. Tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più alti sono stati rilevati per rinovirus, SARS-CoV-2 e virus parainfluenzali. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (IRA).
    Anche nel flusso ospedaliero, sono stati rilevati i tassi di positività più alti per i rinovirus, seguiti dal SARS-CoV-2. Per quest'ultimo, i tassi più alti si osservano nella fascia di età 65+. Va notato che è stata avviata una campagna vaccinale contro il COVID-19 e contro l'influenza per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra i 60 anni. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web del Ministero della Salute
    Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, una percentuale simile di virus A(H1N1) e A(H3N2) è stata rilevata nella comunità. Nel flusso ospedaliero, i virus A(H1N1) predominano leggermente. Tuttavia, il numero di test positivi è ancora troppo basso per poter indicare come sta andando la stagione. Finora non è stato segnalato alcun campione positivo per l'influenza di tipo A 'non sottotipificabile' come influenza stagionale.
    In alcune Regioni/PPAA, non tutti i medici che si sono uniti alla Sorveglianza hanno iniziato le attività di monitoraggio o messo a disposizione dati sulle infezioni respiratorie acute osservate tra i loro pazienti

    Last edited by tetano; November 22, 2025, 01:05 AM.

    Comment


    • #3
      • Settimana n. 46
      • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link
      • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 7,91 casi per 1.000 assistiti, stabile rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 25,7 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.
      • Nella settimana 2025-46 si registra per influenza, nella comunità, un tasso di positività in aumento rispetto a quanto registrato nella settimana precedente, mentre risulta in diminuzione per il SARS-CoV-2. Per quanto riguarda il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) il tasso di positività rimane basso. Tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati rispettivamente per i Rhinovirus, per i virus influenzali e per gli Adenovirus. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
      • Nel flusso ospedaliero, i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i Rhinovirus, seguiti dai virus influenzali e dal SARS-CoV-2. Per SARS-CoV-2, i tassi più alti si osservano nella fascia di età 65+. Si ricorda che è stata avviata una campagna di vaccinazione contro COVID-19 così come per l’influenza per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute
      • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità continua ad aumentare la percentuale di virus A(H3N2) rispetto alla precedente settimana. Mentre, nel flusso ospedaliero la percentuale di virus A(H1N1)pdm09 e A(H3N2) rimane simile sebbene la proporzione degli H3N2 sia in aumento. Tuttavia, il numero di test positivi è ancora troppo basso per poter fornire indicazioni sull’andamento della stagione. Ad oggi non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale.
      • In alcune Regioni/PPAA non tutti i medici che hanno aderito alla Sorveglianza hanno iniziato l’attività di monitoraggio o reso disponibili i dati sulle infezioni respiratorie acute osservate tra i propri assistiti




      Last edited by sharon sanders; November 21, 2025, 03:40 PM. Reason: added link

      Comment


      • #4
        Settimana n. 47
        • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 8,96 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 29 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.
        • Nella settimana 2025-47, nella comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati rispettivamente per i virus influenzali, per i Rhinovirus e per gli Adenovirus. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
        • Nel flusso ospedaliero, si registra per influenza un tasso di positività in aumento rispetto a quanto registrato nella settimana precedente. Tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i Rhinovirus, seguiti dai virus influenzali e dagli Adenovirus. Per SARS-CoV-2, i tassi di positività più alti si osservano nella fascia di età 65+. Si ricorda che è stata avviata una campagna di vaccinazione contro COVID-19 così come per l’influenza per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute.
        • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) continua ad essere più elevata rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Mentre, nel flusso ospedaliero la percentuale di virus A(H1N1)pdm09 e A(H3N2) rimane simile sebbene la proporzione degli H3N2 sia in aumento. Tuttavia, il numero di test positivi è al momento ancora troppo basso per poter fornire indicazioni sull’andamento della stagione. Ad oggi non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
        • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link
        • In alcune Regioni/PPAA non tutti i medici che hanno aderito alla Sorveglianza hanno ancora iniziato l’attività di monitoraggio o reso disponibili i dati sulle infezioni respiratorie acute osservate tra i propri assistiti.
        • Al 27 novembre 2025, il Centro di referenza nazionale (CRN) per l’influenza aviaria presso l’IZS delle Venezie ha riportato la notifica di 25 focolai in allevamenti avicoli nel nord Italia.

        Comment


        • #5
          Settimana n. 48
          • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 10,4 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 33 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.
          • Nella settimana 2025-48, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero si registra per influenza un tasso di positività in aumento rispetto a quanto registrato nella settimana precedente.
          • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati rispettivamente per virus influenzali, per Rhinovirus e per SARS -CoV-2. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
          • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i Rhinovirus, seguiti dai virus influenzali e da virus Parainfluenzali. Per SARS-CoV-2, i tassi di positività più alti si osservano nella fascia di età 65+. Si ricorda che è stata avviata una campagna di vaccinazione contro COVID-19 così come per l’influenza per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute
          • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) è in continuo aumento e risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero la percentuale di virus A(H3N2) risulta in aumento rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Tuttavia, il numero di test positivi è al momento ancora basso per poter fornire indicazioni sull’andamento della stagione. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
          • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link
          • In alcune Regioni/PPAA non tutti i medici che hanno aderito alla Sorveglianza hanno ancora iniziato l’attività di monitoraggio o reso disponibili i dati sulle infezioni respiratorie acute osservate tra i propri assistiti

          Comment


          • #6
            Settimana n. 49
            • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 12,4 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 38 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.
            • Nella settimana 2025-49, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero si registra per influenza un alto tasso di positività (25.3% e 28.8% rispettivamente).
            • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati rispettivamente per virus influenzali, per Rhinovirus e per Adenovirus. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
            • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per virus influenzali, Rhinovirus e virus Parainfluenzali. Per SARS-CoV-2 e influenza, i tassi di positività più alti si osservano nella fascia di età 65+. Si ricorda che è in corso una campagna di vaccinazione contro COVID-19 così come per l’influenza per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute
            • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
            • Al 11 Dicembre 2025, il Centro di referenza nazionale (CRN) per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle presso l’IZS delle Venezie, ha riportato la notifica di 32 focolai in allevamenti avicoli nel territorio italiano segnando un notevole incremento di casi in regione Lombardia e l’identificazione del virus A(H5N1) HPAI in una volpe in Friuli V.G.
            • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link
            • In alcune Regioni/PPAA non tutti i medici che hanno aderito alla Sorveglianza hanno ancora iniziato l’attività di monitoraggio o reso disponibili i dati sulle infezioni respiratorie acute osservate tra i propri assistiti.

            Comment


            • #7
              Settimana n. 50
              • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 14,7 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto alla settimana precedente. L’incidenza aumenta in tutte le fasce di età e quella più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 42 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.
              • Nella settimana 2025-50, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero si registra per influenza un alto tasso di positività (36% e 40.4% rispettivamente).
              • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati rispettivamente per virus influenzali, per Rhinovirus e per virus parainfluenzali. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
              • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per virus influenzali, per i Rhinovirus e per gli altri Coronavirus diversi da SARS-CoV-2. Per SARS-CoV-2 e influenza, i tassi di positività più alti si osservano nella fascia di età 65+. Si ricorda che è in corso una campagna di vaccinazione contro COVID-19 così come per l’influenza per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute.
              • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
              • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K è nettamente prevalente. Tuttavia, i dati epidemiologici finora disponibili indicano che non si osserva un aumento nella severità delle manifestazioni cliniche. Inoltre, stime preliminari suggeriscono che i vaccini in uso continuano a proteggere dall’ospedalizzazione benché, sulla base dei dati ad oggi disponibili, non sia possibile stabilire la loro efficacia verso le manifestazioni cliniche della malattia.
              • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link
              • In alcune Regioni/PPAA non tutti i medici che hanno aderito alla Sorveglianza hanno ancora iniziato l’attività di monitoraggio o reso disponibili i dati sulle infezioni respiratorie acute osservate tra i propri assistiti.

              Comment


              • #8
                Settimana n. 51
                • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 17,1 casi per 1.000 assistiti, in aumento rispetto alla settimana precedente. L’incidenza aumenta in tutte le fasce di età e quella più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 50 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.
                • Con dati aggiornati alla settimana 50 del 2025, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un aumento sia degli accessi sia delle ospedalizzazioni per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente.
                • Nella settimana 2025-51, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero si registra per influenza un alto tasso di positività (31,5% e 46,2% rispettivamente).
                • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati rispettivamente per i virus influenzali, per i Rhinovirus, per il VRS e per Adenovirus. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
                • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per i Rhinovirus e per altri Coronavirus diversi dal SARS-CoV-2. Per SARS-CoV-2 e influenza, i tassi di positività più alti si osservano nella fascia di età 65+. Si ricorda che è in corso una campagna di vaccinazione contro COVID-19 così come per l’influenza per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute
                • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
                • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K è nettamente prevalente. Tuttavia, i dati epidemiologici finora disponibili indicano che non si osserva un aumento nella severità delle manifestazioni cliniche. Inoltre, stime preliminari suggeriscono che i vaccini in uso continuano a proteggere dall’ospedalizzazione benché, sulla base dei dati ad oggi disponibili, non sia possibile stabilire la loro efficacia verso le manifestazioni cliniche della malattia.
                • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H1N1)pdm09 attualmente circolanti in Italia evidenziano che, nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1, definito dalle mutazioni aggiuntive I460T e V520A nella HA.
                • Al 22 dicembre 2025, il Centro di Referenza Nazionale (CRN) per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, presso l’IZS delle Venezie, ha notificato 32 focolai in allevamenti avicoli sul territorio nazionale, confermando la Lombardia come la regione maggiormente colpita.
                • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link
                • In alcune Regioni/PPAA non tutti i medici che hanno aderito alla Sorveglianza hanno ancora iniziato l’attività di monitoraggio o reso disponibili i dati sulle infezioni respiratorie acute osservate tra i propri assistiti.

                Comment


                • #9
                  Settimana n. 52
                  • I dati riportati questa settimana, in particolare quelli provenienti dalla sorveglianza sentinella nella comunità, potrebbero non riflettere la reale incidenza e circolazione dei virus influenzali, a causa di una riduzione nel numero di visite e di dati trasmessi in concomitanza con le festività natalizie.
                  • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 14,5 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 39 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni. Il calo dell’incidenza delle ARI è attribuibile non solo alla riduzione delle visite durante le festività, ma anche alla chiusura delle scuole, che ogni anno determina un punto di flesso nell’andamento stagionale. La sospensione delle attività scolastiche riduce la trasmissione dei virus respiratori nelle fasce di età dove la circolazione è più intensa.
                  • Con dati aggiornati alla settimana 51 del 2025, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un aumento degli accessi per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente.
                  • Nella settimana 2025-52, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero si registra per influenza un alto tasso di positività, soprattutto in ambito ospedaliero (22,2% e 50,3% rispettivamente).
                  • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali e per i Rhinovirus. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
                  • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per i Rhinovirus e per i coronavirus diversi da SARS-CoV-2. Per SARS-CoV-2 e influenza, i tassi di positività più alti si osservano nella fascia di età 65+. Si ricorda che è in corso una campagna di vaccinazione contro COVID-19 così come per l’influenza per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute
                  • La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un aumento del numero di casi nella settimana 51 rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H3N2). Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.
                  • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta ampiamente maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
                  • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K è nettamente prevalente.
                  • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H1N1)pdm09 attualmente circolanti in Italia evidenziano che, nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1, definito dalle mutazioni aggiuntive I460T e V520A nella HA.
                  • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link
                  • In alcune Regioni/PPAA non tutti i medici che hanno aderito alla Sorveglianza hanno ancora iniziato l’attività di monitoraggio o reso disponibili i dati sulle infezioni respiratorie acute osservate tra i propri assistiti.

                  Comment


                  • #10
                    Settimana n. 1
                    • I dati riportati questa settimana, in particolare quelli provenienti dalla sorveglianza sentinella nella comunità, potrebbero non riflettere la reale incidenza e circolazione dei virus respiratori, a causa di una riduzione nel numero di visite e dei dati trasmessi, in concomitanza con le festività natalizie e con la chiusura delle scuole.
                    • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 14,1 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 37 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni. Il calo dell’incidenza delle ARI è attribuibile non solo alla riduzione delle visite durante le festività, ma anche alla chiusura delle scuole, che ogni anno determina un punto di flesso nell’andamento stagionale. La sospensione delle attività scolastiche riduce la trasmissione dei virus respiratori nelle fasce di età dove la circolazione è più intensa.
                    • Con dati aggiornati alla settimana 52 del 2025, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia una diminuzione degli accessi per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente.
                    • Nella settimana 2026-01, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 17%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 40,5%.
                    • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
                    • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per i Rhinovirus e per i coronavirus diversi da SARS-CoV-2. Si ricorda che è in corso una campagna di vaccinazione sia per l’influenza che per COVID per le categorie a maggior rischio, incluse tutte le persone sopra 60 anni di età. Più informazioni si possono trovare sul sito del Ministero della Salute
                    • La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 52 simile rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.
                    • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Anche nel flusso ospedaliero si osserva una percentuale più alta di virus A(H3N2) rispetto a quella dei virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
                    • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K è prevalente.
                    • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H1N1)pdm09 attualmente circolanti in Italia evidenziano che, nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1.
                    • All’8 gennaio 2026, il Centro di Referenza Nazionale (CRN) per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle, presso l’IZS delle Venezie, ha notificato 47 focolai in allevamenti avicoli sul territorio nazionale con il primo caso in un allevamento rurale in Toscana e nuovi focolai in Lombardia e Veneto.
                    • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link.

                    Comment


                    • #11
                      Settimana n. 2
                      • L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana analizzata, è pari a 13,3 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 28 casi per 1.000 assistiti. Il cambiamento nella definizione di caso (da ILI ad ARI) rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.
                      • Con dati aggiornati alla settimana 01 del 2026, la sorveglianza degli accessi al pronto soccorso evidenzia un numero simili di accessi e ricoveri per sindromi respiratorie rispetto alla stessa settimana della stagione precedente.
                      • Nella settimana 2026-02, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 39,3%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 44,9%.
                      • Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per i Rhinovirus e per VRS. La co-circolazione dei diversi virus respiratori contribuisce a determinare il valore di incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).
                      • Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per i virus influenzali, per i Rhinovirus e per i coronavirus diversi da SARS-CoV-2.
                      • Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, nella comunità la percentuale di virus A(H3N2) risulta maggiore rispetto ai virus A(H1N1)pdm09. Mentre nel flusso ospedaliero, tra i virus sottotipizzati, si osserva una percentuale simile di virus A(H3N2) e di virus A(H1N1)pdm09. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.
                      • La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 01 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.
                      • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H3N2) attualmente circolanti in Italia evidenziano che nell’ambito del più ampio clade 2a.3a.1, il subclade K rimane prevalente.
                      • Le analisi di sequenziamento condotte sul gene HA di virus influenzali A(H1N1)pdm09 attualmente circolanti in Italia evidenziano che, nell’ambito del più ampio clade 5a.2a.1 al quale appartengono anche i ceppi vaccinali, tutti i ceppi si raggruppano esclusivamente nel subclade D.3.1 ed, in particolare, nel raggruppamento genetico D.3.1.1.
                      • La sorveglianza RespiVirNet presenta importanti novità rispetto alle stagioni precedenti. In particolare, è stata modificata la definizione di caso: non vengono più sorvegliate le sindromi simil-influenzali (ILI), ma le infezioni respiratorie acute (ARI). Il protocollo operativo RespiVirNet è disponibile sul sito del Ministero della Salute a questo link.

                      Comment

                      Working...
                      X