tetano
Editor, Senior Moderator
Savona. Una spiegazione. Difficile anche solo pensarla, per una ragazza di trentadue anni che muore di colpo. ?Arresto cardiaco? non basta, non pu? bastare a dare una risposta ai parenti e agli amici che ieri hanno saputo della morte senza un perch? di Diletta Castagna, 32 anni, che si ? accasciata sul pavimento di casa sua, in corso Ricci al civico 8, a Savona. E non si ? pi? svegliata.
Quella casa in cui viveva da circa un anno con Gabriele Rizzo, il fidanzato, il primo a soccorrerla e a tentare di rianimarla nella notte tra mercoled? e gioved?, prima che arrivasse l?ambulanza con i primi soccorsi. Erano le 23.30 circa quando il fidanzato ha chiamato la centrale operativa del 118. Diletta non stava bene da qualche giorno: raffreddore, febbre, forse un principio di influenza. Aveva preso qualche medicinale per la tosse. Ma niente poteva far pensare a una tragedia imminente.
Diletta Castagna si ? sentita male poco dopo essere rientrata a casa insieme a Gabriele, intorno alle 22 e 30. Guardavano la televisione e sarebbero andati a letto poco dopo. Prima un forte mal di testa, una sensazione di indebolimento, cos? ha riferito l?uomo ai soccorritori. Poi vere e proprie convulsioni, lei che si accascia e perde conoscenza. Quando sono arrivati i militi il suo cuore era gi? compromesso. Hanno provato a rianimarla a lungo, tenendola in vita per due ore buone. Poi la corsa al pronto soccorso. E l?ultima speranza che si ? spenta alle 2 e mezza di notte, su di un letto del San Paolo.
E adesso rimane solo da capire, se ? possibile. ?Morte improvvisa per cause cliniche imprecisate?, c?? scritto sul referto. La salma della ragazza, all?obitorio del San Paolo, ? stata messa sotto sequestro su ordine del magistrato Alessandra Coccoli. La Asl 2 ha disposto un?autopsia che dovrebbe essere effettuata gi? oggi. Del caso si occupa la squadra mobile della polizia. Sono stati fatti rilievi nella casa e sui farmaci che la ragazza aveva preso, per il momento non si ipotizza nessuna responsabilit? di terzi n? che sia stata qualche sostanza chimica dei medicinali a scatenare una reazione simile nell?organismo.
In corso Ricci, nel palazzo dove viveva da appena un anno insieme al fidanzato, la ricordano in parecchi e lo sgomento dei vicini ? palpabile. La notizia della morte improvvisa di quella ragazza bella e mora ha lasciato tutti senza fiato. ?Avevano appena finito di comprare i mobili, erano una coppia felice - commenta una vicina di pianerottolo - non che li conoscessi bene, ma erano persone educate, qui da poco ma non hanno mai creato problemi ai vicini?.
Diletta, che aveva studiato al liceo scientifico a Savona e si era laureata in ingegneria all?universit? di Torino, lavorava da cinque anni come collaboratrice e progettista nello studio associato di architetti B-lab Becco-Berti-Berti in corso Mazzini
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2011/03/31/AOq0m9I-stroncata_malore_anni.shtml
Quella casa in cui viveva da circa un anno con Gabriele Rizzo, il fidanzato, il primo a soccorrerla e a tentare di rianimarla nella notte tra mercoled? e gioved?, prima che arrivasse l?ambulanza con i primi soccorsi. Erano le 23.30 circa quando il fidanzato ha chiamato la centrale operativa del 118. Diletta non stava bene da qualche giorno: raffreddore, febbre, forse un principio di influenza. Aveva preso qualche medicinale per la tosse. Ma niente poteva far pensare a una tragedia imminente.
Diletta Castagna si ? sentita male poco dopo essere rientrata a casa insieme a Gabriele, intorno alle 22 e 30. Guardavano la televisione e sarebbero andati a letto poco dopo. Prima un forte mal di testa, una sensazione di indebolimento, cos? ha riferito l?uomo ai soccorritori. Poi vere e proprie convulsioni, lei che si accascia e perde conoscenza. Quando sono arrivati i militi il suo cuore era gi? compromesso. Hanno provato a rianimarla a lungo, tenendola in vita per due ore buone. Poi la corsa al pronto soccorso. E l?ultima speranza che si ? spenta alle 2 e mezza di notte, su di un letto del San Paolo.
E adesso rimane solo da capire, se ? possibile. ?Morte improvvisa per cause cliniche imprecisate?, c?? scritto sul referto. La salma della ragazza, all?obitorio del San Paolo, ? stata messa sotto sequestro su ordine del magistrato Alessandra Coccoli. La Asl 2 ha disposto un?autopsia che dovrebbe essere effettuata gi? oggi. Del caso si occupa la squadra mobile della polizia. Sono stati fatti rilievi nella casa e sui farmaci che la ragazza aveva preso, per il momento non si ipotizza nessuna responsabilit? di terzi n? che sia stata qualche sostanza chimica dei medicinali a scatenare una reazione simile nell?organismo.
In corso Ricci, nel palazzo dove viveva da appena un anno insieme al fidanzato, la ricordano in parecchi e lo sgomento dei vicini ? palpabile. La notizia della morte improvvisa di quella ragazza bella e mora ha lasciato tutti senza fiato. ?Avevano appena finito di comprare i mobili, erano una coppia felice - commenta una vicina di pianerottolo - non che li conoscessi bene, ma erano persone educate, qui da poco ma non hanno mai creato problemi ai vicini?.
Diletta, che aveva studiato al liceo scientifico a Savona e si era laureata in ingegneria all?universit? di Torino, lavorava da cinque anni come collaboratrice e progettista nello studio associato di architetti B-lab Becco-Berti-Berti in corso Mazzini
http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2011/03/31/AOq0m9I-stroncata_malore_anni.shtml