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Sarno. Caso sospetto di ?mucca pazza?. Donna ricoverata

tetano

Editor, Senior Moderator
Ricoverata in rianimazione a Sarno. Una 61enne originaria del quartiere Episcopio ? ricoverata da alcuni giorni nel reparto di rianimazione del nosocomio ?Martiri del Villa Malta?. Alla donna sarebbe stata diagnosticata la sindrome del morbo di Creutzfeld ? Jacobs (CJ), comunemente conosciuto come il virus della ?mucca pazza?. La donna dopo i primi sintomi era stata ricoverata presso l?ospedale di Bologna, dove i medici avevano formulato una prima parziale diagnosi del virus contratto. Al nosocomio sarnese la donna ? sotto costante osservazione da parte dei medici.

http://www.12mesi.it/legginotizia.asp?Chiave=1719
 
Re: Sarno. Caso sospetto di ?mucca pazza?. Donna ricoverata

La variante umana del morbo della mucca pazza, conosciuta anche come malattia di Creutzfeldt-Jacob, vCJD, è causata da una proteina detta 'prione' e non da un virus - almeno stando a quanto sostiene l'ambiente scientifico in maggioranza.

Il prione si trasmette principalmente tramite consumo di carne bovina contaminata - eventualità che attualmente è probabilmente molto rara. Dopo la grande epidemia che colpì la popolazione bovina in Gran Bretagna durante gli anni '90 - in seguito all'introduzione di farine di origine animale nell'alimentazione del bestiame - che causò una moria eccezionale, la malattia sembra ora essere stata controllata e la presenza di carne contaminata è da ritenersi praticamente esclusa.

Questo perlomeno negli ambiti dove è attiva la soreglianza veterinaria e il controllo e tracciabilità delle carni per il consumo umano.

Il prione però si può trasmettere attraverso trapianti di alcuni tessuti o trasfusioni di sangue da soggetti portatori asintomatici, o tramite l'utilizzo di strumenti chirurgici non opportunamente sterilizzati.

La malattia ha una incubazione variabile, ma può arrivare anche dopo decadi dall'originaria esposizione al prione.

Per questo motivo si cerca di non riutilizzare gli strumenti chirurgici impiegati durante interventi alla gola o all'intestino, poichè il prione si trova in grande quantità negli organi linfatici, come le tonsille, il timo, oltre che naturalmente nel tessuto nervoso.

La proteina in questione è difficilmente rilevabile per cui si tendono ad escludere i donatori di sangue che abbiano trascorso periodi della loro vita nelle aree dove la malattia ha imperversato nei bovini come in Inghilterra.

Nell'uomo le malattie da prioni sono ancora oggetto di intensa indagine poichè non se ne conoscono esattamente le modalità di trasmissione, evoluzione e soprattutto cura.

Dopo un picco epidemico di casi durante gli anni '90, la malattia sembra ora essersi assestata in poche decine di casi all'anno in tutto il mondo, ma nessuno può dire con certezza quante persone siano state esposte durante la grande epizoosi britannica, quando presumibilmente molti consumatori sono entrati in contatto con carne infetta o con emoderivati e tessuti di origine umana contenenti la proteina.

Le forme di encefalopatia spongiforme nell'uomo sono causate sia da prioni presenti in natura nel nostro organismo che per qualche ragione cominciano a invadere il tessuto nervoso (le cosiddette forme 'tipiche' o 'ereditarie'), oppure da prioni che hanno causato la malattia della 'mucca pazza', come per esempio la vCJD.

In quest'ultimo caso di tratta di forme cosiddette di encefalopatia trasmissibile (TSE).

Le indagini microscopiche e genetiche effettuate sui tessuti dei soggetti ammalati sono in grado di distinguere le fra le varie forme di malattia.

(IOH)

Il sito ProMedMail.org presenta periodicamente un aggiornamento sui casi umani di TSE nel mondo, per cui si rinviano i lettori a prenderne visione presso il sito stesso; l'ultimo aggiornamento disponibile è consultabile seguendo questo link (in Inglese): http://www.promedmail.org/pls/otn/f..._BACK_PAGE,F2400_P1001_PUB_MAIL_ID:1010,90530
 
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