• FluTrackers.com Inc. does not provide medical advice. Information on this web site is collected from various internet resources, and the FluTrackers board of directors makes no warranty to the safety, efficacy, correctness or completeness of the information posted on this site by any author or poster. The information collated here is for instructional and/or discussion purposes only and is NOT intended to diagnose or treat any disease, illness, or other medical condition. Every individual reader or poster should seek advice from their personal physician/healthcare practitioner before considering or using any interventions that are discussed on this website. By continuing to access this website you agree to consult your personal physican before using any interventions posted on this website, and you agree to hold harmless FluTrackers.com Inc., the board of directors, the members, and all authors and posters for any effects from use of any medication, supplement, vitamin or other substance, device, intervention, etc. mentioned in posts on this website, or other internet venues referenced in posts on this website.
  • We are not asking for any donations. Do not donate to any entity who says they are raising funds for us.

Rianimazione chiusa Muore di polmonite

tetano

Editor, Senior Moderator
ivrea

A ucciderla ? stata una polmonite. Era arrivata al pronto soccorso, otto giorni fa, in condizioni disperate, ma il reparto di Rianimazione dove i medici avrebbero dovuto ricoverarla, e che forse le avrebbe potuto salvare la vita, quel giorno era chiuso per lavori di ristrutturazione. Vittima una 50enne di Ivrea, nubile, maestra di scuola materna alla periferia della citt?.

Un caso di malasanit? che rischia di travolgere, ancora una volta, l?ospedale eporediese. Dopo la vicenda di Davide Perucchione, il diciassettenne di Settimo Vittone morto lo scorso 27 ottobre in seguito a un intervento al femore e che, forse, si sarebbe potuto salvare se la Rianimazione di Ivrea quella notte avesse avuto un posto letto disponibile, ora esplode un altro caso. Riguarda Maria Pia Vittonatti, 50 anni, residente a Ivrea, frazione San Bernardo, Canton Bevolo numero 58.

Ma mentre per quanto riguarda il diciassettenne la Procura di Ivrea ha aperto un?inchiesta e sta tentando di accertare eventuali responsabilit?, nel caso della maestra di San Bernardo (i cui funerali si sono gi? svolti) sar? molto pi? difficile scoprire la verit?. La vicenda finora ? passata sotto silenzio: i famigliari, forse per evitare uno scandalo, subito dopo la morte non hanno presentato denuncia. ?Sono persone tranquille e per bene, molto riservate - dicono i vicini -. Forse non se la sono sentita di sollevare un polverone?. Anche la Procura di Ivrea, per?, non ha aperto alcun fascicolo. Solo l?ospedale, dopo la decisione del commissario dell?Asl To4, Renzo Secreto, di aprire un?inchiesta interna, sta cercando di capire se ci siano eventuali responsabilit? da parte dei medici.

Per ricostruire questa storia bisogna tornare allo scorso 11 gennaio. Maria Pia Vittonatti da un po? di tempo soffre di dolore alla schiena. Un dolore che si ripercuote lungo la coscia e che da diverso tempo non le d? tregua. Per questo, quella sera, la donna chiede a un parente di farsi portare in ospedale. Quando arriva in pronto soccorso sono le 23,30, i medici che la visitano la sottopongono agli esami di routine e alle due in punto, dopo averle somministrato una serie di antidolorifici, la dimettono. Un primo errore, questo, che potrebbe essere stato fatale. Prima di lasciarla andare, comunque, i dottori le spiegano che dovr? ripresentarsi il mattino successivo. Sempre in pronto soccorso.

Sono le 10,30 del 12 gennaio quando la donna, ormai in stato confusionale e con la febbre molto alta, torna in ospedale. Le sue condizioni sono gravi, il dolore nel corso della notte, anzich? diminuire, si ? acuito. L?intervento deve essere tempestivo: la maestra viene portata in radiologia, per una lastra al torace.

E, a quel punto, i medici scoprono la gravit? delle sue condizioni: entrambi i polmoni sono interessati da una polmonite massiva bilaterale. Una forma molto grave. Serve la Rianimazione. Il reparto per? in quei giorni ? chiuso: si stanno eseguendo alcuni interventi di ristrutturazione ed ? necessario trovare un?altra soluzione. ?I pazienti gi? ricoverati, in quei giorni, venivano portati in Chirurgia - spiegano dall?ospedale -, gli altri dirottati in altre strutture?. ? il caso di Maria Pia Vittonatti che, per una sfortunata coincidenza, quel giorno trova il reparto chiuso. Cos? viene portata d?urgenza e in ambulanza a Chivasso: qui il reparto di Terapia intensiva ? disponibile per un ricovero. Ma ? tardi. Tre ore dopo, infatti, muore.

Il precedente di malasanit? a Ivrea: la mattina del 27 ottobre, all?ospedale, mor? Davide Perucchione. Aveva solo 17 anni. Non super? l?operazione al femore fratturato: in Rianimazione non c?erano posti letto.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/384921/
 
Back
Top Bottom