tetano
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PORDENONE. Quattro casi di meningite in due mesi, di cui uno su un bimbo di 90 giorni e gli altri tre in piccoli da 2 a otto anni. Escludendo dal conteggio Elivia, la bambina di due anni deceduta dopo un intervento chirurgico a causa – pare, ma gli accertamenti sono ancora in corso – di una forma di meningite virale. Unica provincia in regione, con zero casi anche nelle limitrofe Treviso e Venezia, Pordenone ha vissuto il timore dell’epidemia.
«Un’eventualità che possiamo escludere – spiega il primario di Pediatria del Santa Maria degli Angeli, Roberto Dall’Amico – perché le analisi hanno messo in evidenza che i ceppi di pneumococco erano tutti diversi». E’ proprio la vicenda di Elivia ad averci spinto a verificare la presenza di questa patologia sul territorio formulando domande al primario Roberto Dall’Amico.
«Ne abbiamo registrati quattro negli ultimi due mesi di meningite da pneumococco che hanno comportato altrettanti ricoveri: due qui a Pordenone, uno a San Vito e uno fuori provincia.
..
Quali spiegazioni vi siete dati rispetto a questi casi?
«E’ stato oggetto di discussione sia all’interno della pediatria ospedaliera (Pordenone e San Vito) sia con il territorio. E’ intuibile che quattro casi in un periodo così breve possano far pensare a un’epidemia, ma dopo un confronto con la dottoressa Chiara Azzari del Majer di Firenze, e dopo l’esito delle analisi che hanno confermato la diagnosi individuando ceppi diversi del battere, abbiamo escluso questa ipotesi».
E dunque qual è stata la causa?
«Probabilmente l’epidemia di influenza, che ora sta finendo, è stata la responsabile della meningite. La dottoressa Azzari, massima esperta in diagnosi molecolare di malattie invasive batteriche e che parla quindi da un osservatorio nazionale, ha rilevato come l’incremento dei casi di influenza abbia determinato anche in altre zone un aumento dei casi di meningite».
http://messaggeroveneto.gelocal.it/...dalfriullibar+(IL+GIORNALE+DEL+FRIULI+LIBERO)
«Un’eventualità che possiamo escludere – spiega il primario di Pediatria del Santa Maria degli Angeli, Roberto Dall’Amico – perché le analisi hanno messo in evidenza che i ceppi di pneumococco erano tutti diversi». E’ proprio la vicenda di Elivia ad averci spinto a verificare la presenza di questa patologia sul territorio formulando domande al primario Roberto Dall’Amico.
«Ne abbiamo registrati quattro negli ultimi due mesi di meningite da pneumococco che hanno comportato altrettanti ricoveri: due qui a Pordenone, uno a San Vito e uno fuori provincia.
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Quali spiegazioni vi siete dati rispetto a questi casi?
«E’ stato oggetto di discussione sia all’interno della pediatria ospedaliera (Pordenone e San Vito) sia con il territorio. E’ intuibile che quattro casi in un periodo così breve possano far pensare a un’epidemia, ma dopo un confronto con la dottoressa Chiara Azzari del Majer di Firenze, e dopo l’esito delle analisi che hanno confermato la diagnosi individuando ceppi diversi del battere, abbiamo escluso questa ipotesi».
E dunque qual è stata la causa?
«Probabilmente l’epidemia di influenza, che ora sta finendo, è stata la responsabile della meningite. La dottoressa Azzari, massima esperta in diagnosi molecolare di malattie invasive batteriche e che parla quindi da un osservatorio nazionale, ha rilevato come l’incremento dei casi di influenza abbia determinato anche in altre zone un aumento dei casi di meningite».
http://messaggeroveneto.gelocal.it/...dalfriullibar+(IL+GIORNALE+DEL+FRIULI+LIBERO)