tetano
Editor, Senior Moderator
UN'ondata di virus parainfluenzali fuori stagione, che provoca raffreddore, febbre, mal di gola e tosse. Da qualche giorno i telefoni dei medici e dei pediatri di famiglia non fanno altro che registrare casi su casi. Tanto che ormai ogni medico annota una ventina di ammalati in appena una settimana.
"Attenzione, per?, nessuna epidemia in corso - assicura Giancarlo Icardi, direttore del Dipartimento di Igiene del San Martino - tantomeno si pu? dire che sia arrivata l'influenza prima del tempo". In circolo virus giunti con il brusco abbassamento delle temperature, che si autorisolvono da soli, talvolta senza l'assunzione di farmaci, ma che spesso costringono a stare qualche giorno a letto.
"L'ondata coincide con l'apertura delle scuole, con i bambini che si contagiano tra loro - spiega Alberto Ferrando, presidente della Societ? Ligure di Pediatria - tanto che in meno di una settimana avr? registrato la chiamata di almeno 50 casi, sui mille pazienti che ho; pi? o meno la medesima cosa hanno annotato e mi hanno segnalato gli altri pediatri". Come i medici di famiglia (degli adulti): "Bronchiti e broncopolmoniti ne stiamo vedendo pi? che in pieno inverno - afferma Francesco Prete, presidente regionale dei medici di base - in questa fine estate, soprattutto quando vi ? un uso sconsiderato dei condizionatori d'aria, queste patologie sono elementi comuni tra gli assistiti, anche se ? un dato che in questo periodo sfugge alle statistiche". Soprattutto perch? siamo in un intervallo di tempo in cui l'Osservatorio Epidemiologico Regionale non effettua la sorveglianza sindromica (inizia ai primi di novembre, con l'apertura della stagione influenzale).
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http://genova.repubblica.it/cronaca...a_scuola_boom_di_casi_tra_i_bambini-21980956/
"Attenzione, per?, nessuna epidemia in corso - assicura Giancarlo Icardi, direttore del Dipartimento di Igiene del San Martino - tantomeno si pu? dire che sia arrivata l'influenza prima del tempo". In circolo virus giunti con il brusco abbassamento delle temperature, che si autorisolvono da soli, talvolta senza l'assunzione di farmaci, ma che spesso costringono a stare qualche giorno a letto.
"L'ondata coincide con l'apertura delle scuole, con i bambini che si contagiano tra loro - spiega Alberto Ferrando, presidente della Societ? Ligure di Pediatria - tanto che in meno di una settimana avr? registrato la chiamata di almeno 50 casi, sui mille pazienti che ho; pi? o meno la medesima cosa hanno annotato e mi hanno segnalato gli altri pediatri". Come i medici di famiglia (degli adulti): "Bronchiti e broncopolmoniti ne stiamo vedendo pi? che in pieno inverno - afferma Francesco Prete, presidente regionale dei medici di base - in questa fine estate, soprattutto quando vi ? un uso sconsiderato dei condizionatori d'aria, queste patologie sono elementi comuni tra gli assistiti, anche se ? un dato che in questo periodo sfugge alle statistiche". Soprattutto perch? siamo in un intervallo di tempo in cui l'Osservatorio Epidemiologico Regionale non effettua la sorveglianza sindromica (inizia ai primi di novembre, con l'apertura della stagione influenzale).
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