tetano
Editor, Senior Moderator
Re: Mortalit? USA nelle 122 citt? nel 2009/2010
Re: Mortalit? USA nelle 122 citt? nel 2009/2010
A completamento del lavoro iniziato a fine estate del 2009 ho aggiunto i dati relativi alla stagione 2010-2011, suddivisi per date e per classi di età, così come avevo fatto in precedenza.
In allegato 2 tabelle:
la prima si riferisce ai dati relativi a tre periodi principali, che sono quelli corrispondenti alle settimane dalla 20a alla 39a, dalla 40a alla 52a e dalla 1a alla 19a delle ultime 8 stagioni.
La seconda riporta i dati cumulativi che vanno dalla 20a alla 19a dell' anno successivo, con una seconda tabella che si focalizza sul periodo che va dalla 40a alla 19a.
Il confronto con i dati relativi all' ultima stagione 2010/2011 è partricolarmente interessante.
Innanzitutto vi è stata una risalita della mortalità negli over 65, che avevano fatto segnare nel corso della prima stagione pandemica il livello più basso. Infatti i dati cumulativi riportano 14000 decessi in più, in questa fascia di età, rispetto all' anno precedente, che come si vede dalle tabelle parziali sono avvenuti in particolare nella settimane di fine 2010 e di inizio 2011. Questo non è sorprendente, in quanto sappiamo che nella ultima stagione hanno ripreso a circolare i virus stagionali sia del tipo B che H3N2, che lo scorso anno erano stati completamente soppiantati dal virus pandemico.
Il dato più saliente, a mio avviso, è quello relativo al numero di decessi per polmonite e influenza che hanno totalizzato 18072 nelle settimane 1-19 del 2011, raggiungendo uno dei livelli più elevati in confronto alle precedenti stagioni, superato solo dagli anni 2004, 2005 e 2008 in cui si registrò un numero particolarmente elevato di decessi nelle persone anziane.
In parte l' aumento dei decessi per P&I è attribuibile alla ripresa della mortalità senile, ma una componente importante è rappresentata dalla fascia 45-64 che raggiunge 52187 decessi, che risulta essere il livello più alto in confronto a tutte le stagioni precedenti.
L' elevata mortalità in questa fascia di età potrebbe dipendere dalla rinnovata circolazione del virus pandemico ed essere considerato come un suo segno distintivo.
In verità il dato di raffronto tra mortalità degli over 65 e dei 45-64 appare essere spostato a favore di questi ultimi anche durante la stagione 2008-09, periodo in cui non circolava, almeno ufficialmente, il virus pandemico. Ma se guardiamo ai decessi per P&I, vediamo che nelle settimane 1-19 del 2009 sono a livelli molto più bassi (16199), per cui si potrebbe ipotizzare un aumento di mortalità da altre cause ( crisi economica ?)
Re: Mortalit? USA nelle 122 citt? nel 2009/2010
A completamento del lavoro iniziato a fine estate del 2009 ho aggiunto i dati relativi alla stagione 2010-2011, suddivisi per date e per classi di età, così come avevo fatto in precedenza.
In allegato 2 tabelle:
la prima si riferisce ai dati relativi a tre periodi principali, che sono quelli corrispondenti alle settimane dalla 20a alla 39a, dalla 40a alla 52a e dalla 1a alla 19a delle ultime 8 stagioni.
La seconda riporta i dati cumulativi che vanno dalla 20a alla 19a dell' anno successivo, con una seconda tabella che si focalizza sul periodo che va dalla 40a alla 19a.
Il confronto con i dati relativi all' ultima stagione 2010/2011 è partricolarmente interessante.
Innanzitutto vi è stata una risalita della mortalità negli over 65, che avevano fatto segnare nel corso della prima stagione pandemica il livello più basso. Infatti i dati cumulativi riportano 14000 decessi in più, in questa fascia di età, rispetto all' anno precedente, che come si vede dalle tabelle parziali sono avvenuti in particolare nella settimane di fine 2010 e di inizio 2011. Questo non è sorprendente, in quanto sappiamo che nella ultima stagione hanno ripreso a circolare i virus stagionali sia del tipo B che H3N2, che lo scorso anno erano stati completamente soppiantati dal virus pandemico.
Il dato più saliente, a mio avviso, è quello relativo al numero di decessi per polmonite e influenza che hanno totalizzato 18072 nelle settimane 1-19 del 2011, raggiungendo uno dei livelli più elevati in confronto alle precedenti stagioni, superato solo dagli anni 2004, 2005 e 2008 in cui si registrò un numero particolarmente elevato di decessi nelle persone anziane.
In parte l' aumento dei decessi per P&I è attribuibile alla ripresa della mortalità senile, ma una componente importante è rappresentata dalla fascia 45-64 che raggiunge 52187 decessi, che risulta essere il livello più alto in confronto a tutte le stagioni precedenti.
L' elevata mortalità in questa fascia di età potrebbe dipendere dalla rinnovata circolazione del virus pandemico ed essere considerato come un suo segno distintivo.
In verità il dato di raffronto tra mortalità degli over 65 e dei 45-64 appare essere spostato a favore di questi ultimi anche durante la stagione 2008-09, periodo in cui non circolava, almeno ufficialmente, il virus pandemico. Ma se guardiamo ai decessi per P&I, vediamo che nelle settimane 1-19 del 2009 sono a livelli molto più bassi (16199), per cui si potrebbe ipotizzare un aumento di mortalità da altre cause ( crisi economica ?)