tetano
Editor, Senior Moderator
Il documento ha un titolo molto chiaro: ?Picco epidemia influenzale, sovraffollamento pronto soccorso e blocco automezzi Ares 118?. Si tratta di una circolare inviata il 21 gennaio dai dirigenti del settore sanit? seguito direttamente dalla presidente Renata Polverini a tutte le aziende ospedaliere. E indica, nel dettaglio, come organizzarsi per fare in modo che il sistema non sia travolto dall?emergenza influenza. In pratica: come evitare che l?incremento di cittadini che chiedono aiuto possa rallentare ulteriormente il lavoro dei pronto soccorso e affollare ? i gi? affollatissimi ? corridoi con pazienti sulle barelle. I tecnici della presidente Polverini indicano alcune misure. Esempi: gli ospedali devono ridurre drasticamente i ricoveri di elezione (quelli programmati per interventi) per lasciare posti liberi ai ricoveri per acuti (il paziente malato che arriva in pronto soccorso e necessita di un letto in reparto); riduzione dell?attivit? di chirurgia maggiore per trovare posti di terapia intensiva; via libera all?attivazione di nuovi posti letto (sia chiaro, temporanea) applicando quanto gi? era stato previsto per l?influenza A; infine, vigilanza del numero medio dei giorni di ricovero, troppo alto nel Lazio, e dimissioni di mattina per razionalizzare l?uso dei letti.
Almeno un romano su 7 ha o ha avuto l?influenza. Parallelamente, nei pronto soccorso si segnala una media di 30-50 pazienti bloccati sulle barelle per una difficolt? del sistema cronica. Ieri ha spiegato la presidente della Regione, Renata Polverini: ?Abbiamo voluto garantire che tutte le strutture fossero in grado di essere pronte ad affrontare il picco dell?influenza. Con la campagna di vaccinazione, partita a ottobre, abbiamo sensibilizzato le categorie pi? a rischio a proteggersi dall?influenza. Con questo ulteriore intervento vogliamo evitare che con un possibile maggiore afflusso tutte le strutture sappiano dare una risposta efficace?.
Nei giorni scorsi si ? svolto un incontro pubblico sul tema del sovraffollamento dei pronto soccorso e degli ospedali. E l? era stato affrontato il problema delle strutture al collasso. ?Le misure che la Polverini ha indicato per l?emergenza influenza ? commentava ieri Massimo Magnanti, leader del sindacato Spes e medico al pronto soccorso del San Giovanni ? sembrano andare nella giusta direzione. L?obiettivo ? incrementare la partecipazione dell?ospedale nel suo insieme al problema del sovraffollamento che non pu? essere lasciato sulle spalle dei pronto soccorso e degli operatori dell?emergenza?. Dagli ospedali sottolineano come sia carente il filtro degli studi medici. Il professor Fernando Aiuti, presidente della Commissione sanit? del Campidoglio, avverte: ?Molte persone vanno in ospedale perch? non riescono a farsi visitare a casa dai medici di famiglia in questi giorni superoccupati per chiamate. E gli stessi medici non sono disponibili da venerdi pomeriggio fino a lunedi mattina. Inoltre, in questa fase servono pi? risorse umane in corsia. Ho visitato i pronto soccorso romani negli ultimi giorni e ho trovato una situazione gravissima, come mai in precedenza. Grande affollamento, molti pazienti sulle barelle. Ne parler? subito con il sindaco. Un esempio: una mia familiare, nei giorni scorsi, ? andata a Villa San Pietro per un principio di aborto. E? rimasta 26 ore su una barella in un corridoio del pronto soccorso?.
Ecco nel dettaglio il ?piano picco epidemia influenzale? della Polverini. Le misure indicate: oltre alla contrazione dei ricoveri d?elezione, ?disattivazione progressiva di posti letto chirurgici per reperire risorse infermieristiche e posti letto da utilizzare per la degenza medica?. Nei reparti andranno accolti ? in forma straordinaria, quindi anche oltre al numero di posti letto disponibili formalmente ? i pazienti parcheggiati nei pronto soccorso. Dovr? essere prevista la figura del bed manager, un dirigente che deve razionalizzare le procedure di gestione dei posti letto. Da tempo se ne parla, ma il bed manager, in molte Asl, c?? solo sulla carta. Infine, viene chiesto agli ospedali di programmare le dimissioni al mattino, in modo da liberare prima i posti letto e lasciando i pazienti in attesa dei familiari in sale definite ?discharge room?. Le dimissioni dovranno avvenire anche nei giorni festivi. Ultimo tassello: la Polverini ordina di fare il possibile per non tenere bloccate nei pronto soccorso le ambulanze. L?Ares (l?azienda che gestisce le ambulanze) in caso di mezzo bloccato potr? ricorrere ai privati, ma poi chieder? alle Asl il rimborso delle spese sostenute. (Il Messaggero)
http://www.romadailynews.it/2011/01/influenza-sta-arrivando-il-picco-piano-emergenza-negli-ospedali/
Almeno un romano su 7 ha o ha avuto l?influenza. Parallelamente, nei pronto soccorso si segnala una media di 30-50 pazienti bloccati sulle barelle per una difficolt? del sistema cronica. Ieri ha spiegato la presidente della Regione, Renata Polverini: ?Abbiamo voluto garantire che tutte le strutture fossero in grado di essere pronte ad affrontare il picco dell?influenza. Con la campagna di vaccinazione, partita a ottobre, abbiamo sensibilizzato le categorie pi? a rischio a proteggersi dall?influenza. Con questo ulteriore intervento vogliamo evitare che con un possibile maggiore afflusso tutte le strutture sappiano dare una risposta efficace?.
Nei giorni scorsi si ? svolto un incontro pubblico sul tema del sovraffollamento dei pronto soccorso e degli ospedali. E l? era stato affrontato il problema delle strutture al collasso. ?Le misure che la Polverini ha indicato per l?emergenza influenza ? commentava ieri Massimo Magnanti, leader del sindacato Spes e medico al pronto soccorso del San Giovanni ? sembrano andare nella giusta direzione. L?obiettivo ? incrementare la partecipazione dell?ospedale nel suo insieme al problema del sovraffollamento che non pu? essere lasciato sulle spalle dei pronto soccorso e degli operatori dell?emergenza?. Dagli ospedali sottolineano come sia carente il filtro degli studi medici. Il professor Fernando Aiuti, presidente della Commissione sanit? del Campidoglio, avverte: ?Molte persone vanno in ospedale perch? non riescono a farsi visitare a casa dai medici di famiglia in questi giorni superoccupati per chiamate. E gli stessi medici non sono disponibili da venerdi pomeriggio fino a lunedi mattina. Inoltre, in questa fase servono pi? risorse umane in corsia. Ho visitato i pronto soccorso romani negli ultimi giorni e ho trovato una situazione gravissima, come mai in precedenza. Grande affollamento, molti pazienti sulle barelle. Ne parler? subito con il sindaco. Un esempio: una mia familiare, nei giorni scorsi, ? andata a Villa San Pietro per un principio di aborto. E? rimasta 26 ore su una barella in un corridoio del pronto soccorso?.
Ecco nel dettaglio il ?piano picco epidemia influenzale? della Polverini. Le misure indicate: oltre alla contrazione dei ricoveri d?elezione, ?disattivazione progressiva di posti letto chirurgici per reperire risorse infermieristiche e posti letto da utilizzare per la degenza medica?. Nei reparti andranno accolti ? in forma straordinaria, quindi anche oltre al numero di posti letto disponibili formalmente ? i pazienti parcheggiati nei pronto soccorso. Dovr? essere prevista la figura del bed manager, un dirigente che deve razionalizzare le procedure di gestione dei posti letto. Da tempo se ne parla, ma il bed manager, in molte Asl, c?? solo sulla carta. Infine, viene chiesto agli ospedali di programmare le dimissioni al mattino, in modo da liberare prima i posti letto e lasciando i pazienti in attesa dei familiari in sale definite ?discharge room?. Le dimissioni dovranno avvenire anche nei giorni festivi. Ultimo tassello: la Polverini ordina di fare il possibile per non tenere bloccate nei pronto soccorso le ambulanze. L?Ares (l?azienda che gestisce le ambulanze) in caso di mezzo bloccato potr? ricorrere ai privati, ma poi chieder? alle Asl il rimborso delle spese sostenute. (Il Messaggero)
http://www.romadailynews.it/2011/01/influenza-sta-arrivando-il-picco-piano-emergenza-negli-ospedali/