Giuseppe
Emeritus
Re: H1N1, ministero: un caso di mutazione in Italia, caso sporadico - IL MANIFESTO
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Influenza A: anche in Italia mutazione del virus - Corriere della Sera
Re: H1N1, ministero: un caso di mutazione in Italia, caso sporadico - IL MANIFESTO
Influenza A: anche in Italia mutazione del virus - Corriere della Sera
Influenza A: anche in Italia mutazione del virus
Lo ha reso noto il ministero del Welfare. Per ora un solo caso. Il paziente ? guarito
ROMA
Anche in Italia, come in Norvegia e in altri Paesi nel mondo, ? stata rilevata una mutazione del virus A/H1N1.
La conferma arriva dal ministero del Welfare, dopo che l'Istituto superiore di sanit? si ? messo a lavoro per stanare eventuali ?metamorfosi? del virus che ha innescato la pandemia influenzale. ?Circa una settimana fa - ricorda il dicastero in una nota - le autorit? sanitarie norvegesi hanno segnalato l'identificazione di una singola mutazione dell'emoagglutinina (proteina virale di superficie) del virus della nuova influenza A/H1N1, consistente nel cambiamento di un unico aminoacido (una glicina al posto di un acido aspartico), in alcuni pazienti affetti da una grave polmonite. Casi sporadici della stessa mutazione sono stati riportati, a partire da aprile, in diversi Paesi del mondo sia in pazienti con polmoniti gravi che in pazienti con decorso benigno della malattia?.
IL VACCINO RIMANE EFFICACE - ?A seguito di tali segnalazioni, l'Istituto superiore di sanit? ha rivalutato le sequenze di oltre 100 ceppi virali identificati da altrettanti pazienti diagnosticati negli ultimi mesi in diverse regioni italiane - prosegue la nota - La mutazione ? stata rinvenuta sino ad ora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con ECMO?, ovvero la macchina salva-polmoni, ?eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione. I dati italiani confermerebbero quindi che la mutazione in oggetto non appare per ora predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza; inoltre, la stessa mutazione ha un carattere sporadico e non sembra allo stato attuale in fase di diffusione?. ?Tale mutazione - ribadisce il ministero - non influisce sull'efficacia del vaccino n? sull'efficacia del trattamento con farmaci antivirali. A questo proposito si ricorda che, secondo i dati dell'Iss, su oltre 160 pazienti analizzati sinora, si ? riscontrato un unico caso di resistenza a oseltamivir?, il medicinale antivirale usato per contrastare la nuova influenza. ?Tale resistenza - puntualizza il ministero - ? insorta a seguito del trattamento prolungato di un paziente affetto da gravi patologie preesistenti ed ? rimasta isolata, non avendo dato seguito ad episodi di trasmissione del ceppo resistente?.
LE PROSPETTIVE - Il primo caso italiano di mutazione del virus dell'influenza A riscontrato dall'Istituto Superiore di Sanit? ?non desta preoccupazione e non deve allarmare?. Il virologo Fabrizio Pregliasco invita a ?non leggere in modo negativo? i dati resi noti dal ministero del Welfare e spiega: ?la mutazione c'? stata, ma per ora si tratta di una variante minimale e come tale va considerata?. Certo, conclude, ?la situazione deve essere tenuta sotto controllo nel caso in cui la mutazione si diffondesse in una seconda ondata influenzale. Ma al momento non desta alcuna preoccupazione?.
?? un virus camaleontico - spiega l'esperto - ecco perch? ? fondamentale non abbassare la guardia e vaccinarsi. La ?metamorfosi? registrata in Italia rende il virus pi? aggressivo, anche se non lo rende maggiormente contagioso. Guardando al passato, per? - afferma - vediamo che i virus pandemici sono stati sempre contraddistinti da ondate distinte. Non ci sono automatismi, ma c'? la possibilit? che questa mutazione, tra l'altro attesa, dia il "la" a nuove ondate?.
CHE COSA CAMBIA NEL VIRUS - La mutazione registrata nel nostro Paese, dello stesso tipo stanata in Norvegia, ?ha come caratteristica quella di legare i recettori a livello di pi? proteine, minando maggiormente i polmoni? chiarisce ancora Pregliasco. La mutazione, in particolare, si ? registrata ?in un aminoacido, il D225G, presente nell'emoaglutinina, ovvero l'uncino con cui il virus va ad agganciare le cellule a livello polmonare?. Si tratta, tuttavia, di un cambiamento ?che ? stato correlato anche a casi pi? blandi, e la variazione non va ad intaccare l'efficacia di vaccini e antivirali?. Ma il virus, riconosce l'esperto, potrebbe mutare ulteriormente e diventare pi? aggressivo. ?Ecco perch? - fa notare - ? fondamentale vaccinarsi per rallentare la sua corsa?.
?SISTEMA DI MONITORAGGIO FUNZIONA BENE? - La ?frenata? che l'influenza A sembrava avere avuto nelle ultime settimana ?non deve farci assolutamente abbassare la guardia? continua il virologo. ?? possibile che lo scenario muti, speriamo che ci? non avvenga ma certo non possiamo escluderlo?. Pi? che la mutazione, a preoccupare ? la ?possibile ricombinazione del virus, un fenomeno in cui si verifica - continua Pregliasco - lo scambio di materiale genetico tra due virus differenti che si trovano ad infettare la stessa cellula. Ma si tratta solo di ipotesi, e non ? detto che lo scenario cambi?. La nota positiva ?? che queste prime mutazioni - fa notare - mostrano che il sistema ? in grado di monitorare il virus costantemente, tenerlo sott'occhio passo dopo passo?. E la corsa alla vaccinazione ?? un assist fondamentale - ribadisce il virologo - per fronteggiare la pandemia?. Chi ha fatto il vaccino con lo squalene, ?l'adiuvante finito sotto accusa - conclude - pu? sentirsi ancora pi? sicuro perch? maggiormente protetto da eventuali mutazioni. L'adiuvante ha infatti la funzione di accelerare la risposta immunitaria dell'organismo, e rende pi? trasversale la difesa dal virus?.
30 novembre 2009
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<cite cite="http://www.corriere.it/salute/09_novembre_30/virus-influenza-mutazione-italia_8247aaa6-dd90-11de-a61b-00144f02aabc.shtml">Influenza A: anche in Italia mutazione del virus - Corriere della Sera</cite>Lo ha reso noto il ministero del Welfare. Per ora un solo caso. Il paziente ? guarito
ROMA
Anche in Italia, come in Norvegia e in altri Paesi nel mondo, ? stata rilevata una mutazione del virus A/H1N1.
La conferma arriva dal ministero del Welfare, dopo che l'Istituto superiore di sanit? si ? messo a lavoro per stanare eventuali ?metamorfosi? del virus che ha innescato la pandemia influenzale. ?Circa una settimana fa - ricorda il dicastero in una nota - le autorit? sanitarie norvegesi hanno segnalato l'identificazione di una singola mutazione dell'emoagglutinina (proteina virale di superficie) del virus della nuova influenza A/H1N1, consistente nel cambiamento di un unico aminoacido (una glicina al posto di un acido aspartico), in alcuni pazienti affetti da una grave polmonite. Casi sporadici della stessa mutazione sono stati riportati, a partire da aprile, in diversi Paesi del mondo sia in pazienti con polmoniti gravi che in pazienti con decorso benigno della malattia?.
IL VACCINO RIMANE EFFICACE - ?A seguito di tali segnalazioni, l'Istituto superiore di sanit? ha rivalutato le sequenze di oltre 100 ceppi virali identificati da altrettanti pazienti diagnosticati negli ultimi mesi in diverse regioni italiane - prosegue la nota - La mutazione ? stata rinvenuta sino ad ora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con ECMO?, ovvero la macchina salva-polmoni, ?eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione. I dati italiani confermerebbero quindi che la mutazione in oggetto non appare per ora predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza; inoltre, la stessa mutazione ha un carattere sporadico e non sembra allo stato attuale in fase di diffusione?. ?Tale mutazione - ribadisce il ministero - non influisce sull'efficacia del vaccino n? sull'efficacia del trattamento con farmaci antivirali. A questo proposito si ricorda che, secondo i dati dell'Iss, su oltre 160 pazienti analizzati sinora, si ? riscontrato un unico caso di resistenza a oseltamivir?, il medicinale antivirale usato per contrastare la nuova influenza. ?Tale resistenza - puntualizza il ministero - ? insorta a seguito del trattamento prolungato di un paziente affetto da gravi patologie preesistenti ed ? rimasta isolata, non avendo dato seguito ad episodi di trasmissione del ceppo resistente?.
LE PROSPETTIVE - Il primo caso italiano di mutazione del virus dell'influenza A riscontrato dall'Istituto Superiore di Sanit? ?non desta preoccupazione e non deve allarmare?. Il virologo Fabrizio Pregliasco invita a ?non leggere in modo negativo? i dati resi noti dal ministero del Welfare e spiega: ?la mutazione c'? stata, ma per ora si tratta di una variante minimale e come tale va considerata?. Certo, conclude, ?la situazione deve essere tenuta sotto controllo nel caso in cui la mutazione si diffondesse in una seconda ondata influenzale. Ma al momento non desta alcuna preoccupazione?.
?? un virus camaleontico - spiega l'esperto - ecco perch? ? fondamentale non abbassare la guardia e vaccinarsi. La ?metamorfosi? registrata in Italia rende il virus pi? aggressivo, anche se non lo rende maggiormente contagioso. Guardando al passato, per? - afferma - vediamo che i virus pandemici sono stati sempre contraddistinti da ondate distinte. Non ci sono automatismi, ma c'? la possibilit? che questa mutazione, tra l'altro attesa, dia il "la" a nuove ondate?.
CHE COSA CAMBIA NEL VIRUS - La mutazione registrata nel nostro Paese, dello stesso tipo stanata in Norvegia, ?ha come caratteristica quella di legare i recettori a livello di pi? proteine, minando maggiormente i polmoni? chiarisce ancora Pregliasco. La mutazione, in particolare, si ? registrata ?in un aminoacido, il D225G, presente nell'emoaglutinina, ovvero l'uncino con cui il virus va ad agganciare le cellule a livello polmonare?. Si tratta, tuttavia, di un cambiamento ?che ? stato correlato anche a casi pi? blandi, e la variazione non va ad intaccare l'efficacia di vaccini e antivirali?. Ma il virus, riconosce l'esperto, potrebbe mutare ulteriormente e diventare pi? aggressivo. ?Ecco perch? - fa notare - ? fondamentale vaccinarsi per rallentare la sua corsa?.
?SISTEMA DI MONITORAGGIO FUNZIONA BENE? - La ?frenata? che l'influenza A sembrava avere avuto nelle ultime settimana ?non deve farci assolutamente abbassare la guardia? continua il virologo. ?? possibile che lo scenario muti, speriamo che ci? non avvenga ma certo non possiamo escluderlo?. Pi? che la mutazione, a preoccupare ? la ?possibile ricombinazione del virus, un fenomeno in cui si verifica - continua Pregliasco - lo scambio di materiale genetico tra due virus differenti che si trovano ad infettare la stessa cellula. Ma si tratta solo di ipotesi, e non ? detto che lo scenario cambi?. La nota positiva ?? che queste prime mutazioni - fa notare - mostrano che il sistema ? in grado di monitorare il virus costantemente, tenerlo sott'occhio passo dopo passo?. E la corsa alla vaccinazione ?? un assist fondamentale - ribadisce il virologo - per fronteggiare la pandemia?. Chi ha fatto il vaccino con lo squalene, ?l'adiuvante finito sotto accusa - conclude - pu? sentirsi ancora pi? sicuro perch? maggiormente protetto da eventuali mutazioni. L'adiuvante ha infatti la funzione di accelerare la risposta immunitaria dell'organismo, e rende pi? trasversale la difesa dal virus?.
30 novembre 2009
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