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Influenza aviaria: la nuova valutazione del rischio Ecdc (EpiCentro, 15 settembre 2011, adattato)

Giuseppe

Emeritus
[Fonte: EpiCentro, pagina originale completa: (LINK). Adattato.]


Notiziario ? 15 settembre 2011


Influenza aviaria: la nuova valutazione del rischio Ecdc

Non c?? evidenza che il virus dell?influenza aviaria altamente patogenico A(H5N1) sia mutato adattandosi maggiormente all?uomo.

Pertanto il rischio per la salute umana dal punto di vista epidemiologico rimane molto basso. Lo riferisce l?European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) nella valutazione del rischio (pdf 608 kb) pubblicata a settembre 2011.

Il risk assessment risposta risponde a un comunicato stampa della Food and Agriculture Organization (Fao) del 29 agosto 2011 in cui si ipotizzava il possibile riemergere del virus, a seguito di un aumento dei focolai di A(H5N1) nel pollame domestico e tra gli uccelli selvatici, osservato dal luglio 2008 in alcuni Paesi asiatici.

Gli esperti dell?Ecdc confermano l?importanza della sorveglianza epidemiologica dei focolai ma affermano che, in questo caso particolare e dal punto di vista della salute umana, al momento non ci sono indicazioni di cambiamenti significativi associati al clade del virus A(H5N1). D?altronde, nei Paesi in cui questo virus ? endemico nelle popolazioni aviarie selvatiche ed ? occasionalmente trasmesso al pollame domestico, ci si pu? aspettare il verificarsi di casi sporadici di infezione nell?uomo (specialmente tra chi ha contatti stretti con gli uccelli).

L?importante, secondo l?Ecdc, ? monitorare costantemente qualsiasi cluster o il verificarsi di casi sporadici nell?uomo in Paesi in cui il virus ? meno diffuso nel pollame.

Leggi la presentazione sul sito dell?Ecdc e scarica il documento completo ?Rapid risk assessment. Potential resurgence of highly pathogenic H5N1 avian influenza. September 2011? (pdf 608 kb).

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