Re: In Piemonte scatta l'allarme influenza
Benvenuto anche da parte mia. Accidenti, come esordio non c' è male in quanto a temi in pentola!
scrivo qualche commento al tuo intervento
- oggi gran parte dell'informazione scientifica è in qualche modo pilotata dalle aziende farmaceutiche. quando vedete il disclaimer di "mancanza di conflitto di interesse" negli articoli su Medline, nei congressi, nelle commissioni ISS o WHO questo è possibile legalmente ANCHE se si fa da speaker sponsorizzati dalle case private (senza quindi alcuna forma di compenso contrattualizzato)
vero e sacrosanto, ma è pur vero che la ricerca scientifica ha fatto notevoli progressi a prescindere dall' influenza delle case farmaceutiche, che sicuramente ci mangiano molto, ma non sono così stupide da mettere in circolazione farmaci, in aprticolare quelli importanti che poi possano ritorcersi contro. All' immagine ci tengono parecchio, almeno quanto al portafoglio.
- da sempre, in caso di epidemie, quello che diamo per scontato come status quo di salute medicalizzata, vacilla clamorosamente: anche se i numeri dei decessi dovuti alle stagioni (para)influenzali sono solo una estrapolazione, avvengono + o - davvero, nonostante la medicina del 2011! il fatto che si parli di solito di anziani e immunocompromessi fa dimenticare che dovremmo ben essere in grado di impedire o stabilizzare una polmonite
nonostante tanti progressi abbiamo ancora tanta strada da fare e per quanta ne faremo non riusciremo mai a creare un antidoto alla morte
- i 13 (sono aumentati dalla lettera di intenti?) centri ECMO italiani non sono solo pochi numericamente, potrebbero essere poco utili a prescindere: la letteratura medica parla di sopravvivenza a fine terapia nell'ordine del 50% (anche se questo dato non tiene conto dei risultati nella attuale stagione pandemica); gli effetti collaterali a carico del sistema circolatorio, in particolar modo nel distretto polmonare, sono notevoli. certo, una emorragia da azione fagocitica a livello alveolare dovuta al virus influenzale non è molto meglio... Comunque questo vuol dire che molti morti attaccati ai macchinari in questione magari muoioni prima per le complicanze circolatorie che per il virus H1N1 e, senza una autopsia incredibilmente accurata non è possibile capire facilmente cosa abbia causato prima la morte. Certo, a livello statistico, cambia poco. 13 malati su 1 milione e passa di infetti rappresenta una mortalità assolutamente accettata per ogni stagione influenzale. Nel momento in cui i richiedenti per l'ossigenazione assistita fossero migliaia invece che 50 e cominciassero a morire in corsia o a casa, allora il CFR si muterebbe abbastanza da aprire gli occhi a chiunque.
Di fronte a situazioni di emergenza è giustificato ricorrere a strumenti appunto di emergenza, anche se non sufficientemente testati. Questa pandemia potrà fornire risposte in questo senso.Intanto è uscito un articolo italiano, che trovi nella sezione scientifica, in treatment options in cui si parla dell' esperienza tutto sommato positiva di un centro italiano
- gli antivirali come il Tamiflu, secondo la revisione Cochrane, non servono quasi praticamente a nulla nei soggetti pregressi sani e nessuno studio, men che meno quello sponsorizzato da Roche, dimostra dati statisticamente rilevanti che ne giustifichino un cosi' largo impiego
Le Cochrane sarebbero un ottimo strumento se non fossero in mano a quel personaggio di Jefferson che dimostra solo di avere tanti preconcetti che finoscono per condizionare il giudizio che dà alle sue tanto reclamizzate revisioni. La cochrane dimostra un efficacia limitata ( che non vuol dire assenza di efficacia) nelle influenze tradizionali, ma tace, perchè niente può dire sull' efficacia nei casi gravi, in cui realmente prenderlo o non prenderlo fa la differenza, come ormai dimostrano tantissimi lavori sul campo, che non possono essere RCT, per cui la Cochrane non li considera, ma hanno comunque un grande valore pratico. Ma fatti una semplice domanda: perchè il virus sviluppa resistenza nei confronti di un farmaco come l' oseltamivir ( come in precedenza con l' amantadina) se questo è inefficace ?
- sempre secondo la suddetta revisione, i vaccini sono poco meglio. il titolo anticorpale prodotto perchè leggi e bugiardini del prodotto siano rispettati può essere insufficiente in caso di alto carico virale; inoltre, molti soggetti non raggiungono nemmeno quel livello di protezione dopo il singolo shot.
I vaccini sono stati una grande conquista per l' umanità, non si capisce perchè quello dell' influenza debba essere una iattura...Sappiamo comunque che funzionano poco ( un 50-60% di efficacia che non penso sia comunque da buttare) negli anziani e nei bambini molto piccoli, ma su altri soggetti abbiamo vari studi che ne dimostrano l' efficacia. Non citarmi ancora la Cochrane, perchè soffre dei limiti di cui ti ho detto prima. Guarda piuttosto gli studi della esperta di biostatistica Halloran, che ha fatto delle revisioni rigorose, che considerano i vari aspetti del problema e trova risultati abbastanza ( non del tutto) positivi
- semplicemente, NON sappiamo quali siano gli effetti patogenetici direttamente causati dal genoma e/o dalle proteine virali. perche' sequenze geniche come quelle di cui parlano HenryN, NS1/GeneWurx e il recente articolo di Eurosurveillance stanno provocando enormi problemi in UK, ma nella primavera/estate australiana no? anzi, sembra non stiano facendo proprio niente? (ricordo le analogie tra le ultime seq. di Brisbane e quelle WhiteChapel di cui parla NS1). E' il clima? La mancata informazione dei media?
Il virus influenzale è imprevedibile per definizione e in particolare le forme frutto di un riarrangiamento profondo.Non dobbiamo chiederci perchè il virus si comporti in maniera diversa qui anzichè là, ma se abbiamo fatto tutto quello che è in nostro potere per proteggere la popolazione dai suoi effetti.
Purtroppo, come dice JJackson nella sezione in inglese del forum, il maggior problema, derivante dalla mia prima considerazione, è che discutiamo su informazioni mancanti/carenti/incomplete. Le milioni di sequenze dei soggetti che da un anno e mezzo sono stati colpiti dalla suina e hanno recuperato senza problemi la salute piena, dove sono? NON le abbiamo. Siamo sicuri fossero tutte California-7like? Perche' alcuni muoiono e altri no? L'anno scorso un trentenne da noi ha avuto una sequenza con D225G. Messo in coma farmacologico, dopo settimane di ECMO e terapia si è salvato. La madre ha avuto molti molti molti meno problemi, eppure dalla sequenza del suo carico virale si è confermata la trasmissibilità della modifica puntiforme 225G. HenryN ne ha parlato per mesi, citando il nostro ISS e vari giornali italiani che hanno ripreso la notizia. Come mai il figlio si e la madre no?
Siamo nel campo delle congetture e al momento non possiamo permetterci di fare altro. Ma molto si può fare per potenziare la ricerca, renderla patrimonio condiviso da chiunque e aperto al contributo di tutti quelli che hanno interesse sull' argomento, al di là delle barriere nazionali e delle gelosie scientifiche
I medici universitari del Karolinska Institut l'anno scorso hanno pubblicato una case history su un paziente critico, sotto ECMO, senza speranze e dato per morto di sicuro. D'accordo con i familiari, hanno provato il contrario di quello che ritengono quasi tutti i medici di oggi: grandi dosi di cortisone e chemioterapici. Il paziente, oggi, è sano. Un articolo che si accompagna a questo ipotizza la patogenesi delle forme emorragiche polmonari di suina con un eccesso di immunocomplessi a livello alveolare dovuti all'interazione tra particelle virali e anticorpi aspecifici (altre influenze passate? vaccini? ceppi differenti?) capaci di legare le particelle estranee, ma non di sbarazzarsene; questi complessi sarebbero anche in grado di stimolare la cascata del complemento e un'azione fagocitica diretta, con conseguente emorragia massiva e CID. Ma non capita a tutti.
Hai ben illustrato uno dei possibili meccanismi del danno polmonare da virus pandemico, siamo anche qui nel campo delle ipotesi e per tale motivo anche gli approcci terapeutici sono sperimentali
Inoltre, i dati che abbiamo, parlano dei casi che arrivano in ospedale, prima o poi. Ma non dei milioni che ce la fanno.
Un errore fatto lo scorso anno è sttao quello di contare i morti in percentuale rispetto al munero di casi stimati e veniva un' incidenza della mortalità dello 0,000..I morti in realtà non vanno contati ma pesati, perchè un conto è che muoiano migliaia di persone anziane alla fine della loro parabola esistenziale, un conto è che muoiano persone nel pieno della loro vita e con molti anni davanti a loro
Ora, io ho paura. Non lo nego. Trovo che la scelta vaccinale per questa stagione sia stata davvero IDIOTA e di poca lungimiranza. Ma servono dati in tempo reale su incidenza, richieste telefoniche di assistenza, acquisti di antipiretici e antidolorifici in farmacia, sequenze geniche rapide, titolo anticorpale di ogni soggetto analizzato. Come possiamo, altrimenti, definire il problema? E' un po' come gli uccelli morti di USA e Svezia. Succede ogni anno DECINE di volte. Ma adesso, avvicinandosi il 2012, ne parlano tutti. Magari è davvero un segno della fine, MA NON NE ABBIAMO alcuna prova.
In Piemonte e Puglia abbiamo un'avvisaglia della situazione in UK? Dove sono i dati del dopo-festività? Perchè in Lombardia non succede ANCORA nulla, collegata com'è con Londra? Qual è l'incidenza per provincia, NON PER REGIONE? E' in qualche modo correlabile alle differenze tra UK e OZ? Dove sono i parametri clinici da accompagnare a incidenza e situazione medica di base?
Qui affronti una problematica enorme che è come gestire una sorveglianza che sia degna di questo nome. In Italia ne esiste solo un' approssimazione
In alcuni posti è la norma andare subito in pronto soccorso, un po' per scarsa fiducia nei medici di base, un po' per avere garanzie. Questo crea solo un interessante mix virale in sala di aspetto, dove gli astanti si scambiano virus influenzali, parainfluenzali, norovirus (che tutti gli anni in questo periodo crea da noi confusione, ho decine di amici con sintomi compatibili), rhinovirus, coronavirus, respiratorio sinciziale e chi + ne ha + ne metta....
Qui si tratta di fare corretta educazione sanitaria, che non si improvvisa da un giorno all' altro e non solo in circostanze di emergenza come lo scorso anno ( per abbandonarla quest' anno)
Poi, in tutto questo, conosco personalmente molti medici. E' un anno e mezzo che nessuno, tranne gli specialisti di malattie infettive, si preoccupa. Il che è quanto meno assurdo, visto che si preoccupano spesso delle patologie + rare. L'istituto superiore di sanità non apre bocca, Influnet sembra per pochi raccomandati, il ministero sembra quello della magia di Harry Potter.
I medici sono stati tra quelli che più portano la responsabilità per questo stato di cose, perchè non si sono correttamente informati e hanno dato più retta ai politici alla Paul Flynn che ai virologi e agli epidemiologi
Ora, per assurdo, mi tocca sperare che HenryN, NS1 e co. si sbaglino del tutto o che quanto meno abbiano gridato un po' troppo al lupo. E se, speriamo, la spagnola del '19 oggi avesse un CFR differente? Stiamo parlando di mancanza di una terapia intensiva seria, di condizioni socio-economiche differenti, di una rete di assistenza medica di base carente. Per ora, rimango stretto alla speranza dello stolto che si accontenta che gli ammessi in ICU in UK non muoiano come mosche. Vista la popolosità della zone di Manchester e Liverpool, dovrebbe già essere molto peggio. Ma forse, davvero l'HPA e i media tengono tutto sotto banco? Anche qui, spero proprio di no.
C' è discrepanza tra quelli che sono i comunicati ufficiali e quello che è la descrizione da parte di chi vive nelle corsie e nei reparti. La situazione in Inghilterra è molto grave, al di là di quello che dicono le cifre ufficiali e un bilancio si potrà fare solo alla fine.
Ma anche i 400 morti dello scorso anno non sono stati una bazzeccola, se pensiamo a chi sta dietro quelle morti.
grazie per il tuo contributo alla discussione, avevamo bisogno di linfa fresca, io e Iron siamo ormai stagionati...