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Emergenze Sanitarie Recenti, Archivio 2013

Belluno, Uomo con meningoencefalite di origine non ancora chiarita (Il Gazzettino, 13 giugno 2013, adattato)

Belluno, Uomo con meningoencefalite di origine non ancora chiarita (Il Gazzettino, 13 giugno 2013, adattato)

Fonte: Il Gazzettino, pagina completa: http://gazzettino.it/nordest/bellun...a_di_un_virus_misterioso/notizie/291538.shtml - Estratto.


La febbre altissima e poi il coma: 46enne vittima di un virus misterioso

I medici stanno facendo il possibile per salvarlo dal morbo senza nome:? ? qualcosa che non riusciamo ad identificare?

di Lauredana Marsiglia


BELLUNO - D?improvviso una febbre alta, talmente alta da fargli perdere conoscenza e trascinarlo poi nel coma. ? accaduto ad uomo di 46 anni, marito e padre, residente in un paese della Valbelluna. Da una decina di giorni ? ricoverato nel reparto di rianimazione dell?ospedale di Belluno tenuto sotto stretta osservazione dai medici. Si tenta di capire cosa abbia scatenato la meningoencefalite, (...)

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Treviso, Muore nel suo lettino a 5 mesi: la mamma lo aveva messo a letto e lui aveva sorriso (Il Gazzettino, 19 giugno 2013, estratto)

Treviso, Muore nel suo lettino a 5 mesi: la mamma lo aveva messo a letto e lui aveva sorriso (Il Gazzettino, 19 giugno 2013, estratto)

Fonte: Il Gazzettino, testo completo: http://www.gazzettino.it/nordest/tr...etto_e_lui_aveva_sorriso/notizie/293965.shtml

Muore nel suo lettino a 5 mesi: la mamma lo aveva messo a letto e lui aveva sorriso

di Lina Paronetto


TREVISO - Morto nel suo lettino, a nemmeno cinque mesi. In vicolo Piave, a Salettuol di Maserada (Treviso), alle 7 di ieri mattina, le sirene dell'ambulanza hanno rotto il silenzio della borgata nel disperato tentativo di soccorrere il piccolo Lorenzo Denis, nato il 24 gennaio.

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Veneto: casi di complicanze da morbillo e varicella in persone non vaccinate (EpiCentro, 27 giugno 2013)

Veneto: casi di complicanze da morbillo e varicella in persone non vaccinate (EpiCentro, 27 giugno 2013)

[Fonte: EpiCentro, pagina originale: (LINK). Estratto.]

27 giugno 2013

Veneto: casi di complicanze da morbillo e varicella in persone non vaccinate


Sul sito della Ulss 13 Mirano, il 10 giugno 2013, sono stati segnalati due casi di gravi complicanze da morbillo e varicella in persone non vaccinate.

Il primo riguarda una giovane donna che a fine aprile ? stata ricoverata presso l?ospedale dove lavora, con diagnosi di morbillo. Successivamente la donna ? stata ricoverata una seconda volta per l?insorgenza di una neurite ottica con gravissima compromissione della vista in entrambi gli occhi.

Il caso di varicella riguarda, invece, un?infermiera che lavora in una casa di cura per anziani e a cui ? stata diagnosticata una meningite virale da varicella. La fonte di contagio di quest?ultima ? stata individuata in un altro operatore sanitario in servizio presso la stessa struttura.

? fondamentale ricordare che il morbillo e la varicella possono portare a gravi complicanze, come purtroppo testimoniano i due casi descritti.

Per prevenire il morbillo e la varicella, sono disponibili vaccini efficaci e con un profilo di sicurezza molto elevato (vaccini morbillo-parotite-rosolia (Mpr), morbillo-parotite-rosolia-varicella (Mprv) e il vaccino varicella singolo).

? noto che gli operatori sanitari hanno un rischio pi? elevato di esposizione a malattie trasmissibili come morbillo e varicella e pertanto dovrebbero essere protetti attraverso la vaccinazione, sia per evitare danni agli operatori stessi sia per evitare la possibilit? di trasmettere l?infezione ai pazienti e di causare epidemie nosocomiali.

Per maggiori informazioni leggi il comunicato stampa sul sito della Ulss 13 Mirano.
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Parroco muore a 62 anni: ? giallo sul virus contratto mesi fa in Croazia (Il Gazzettino, 30 giugno 2013, estratto)

Parroco muore a 62 anni: ? giallo sul virus contratto mesi fa in Croazia (Il Gazzettino, 30 giugno 2013, estratto)

Fonte: Il Gazzettino, pagina completa (estratto):
http://gazzettino.it/nordest/rovigo...ratto_mesi_fa_in_croazia/notizie/298525.shtml


Parroco muore a 62 anni: ? giallo sul virus contratto mesi fa in Croazia

Don Lino Guerzoni era rimasto 2 mesi in coma per l'infezione dopo un intervento ai denti, ma poi sembrava essersi ripreso


di Marco Scarazzatti


ROVIGO - ? morto ieri mattina don Lino Guerzoni, il parroco 62enne di Fiesso Umbertiano (Rovigo) che a fine maggio si era risvegliato da un coma dopo un'infezione che avrebbe contratto in Croazia per un intervento ai denti.

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Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Fonte: Corriere.it, pagina completa: http://corrieredelmezzogiorno.corri...dria-morta-bimba-tre-anni-2221940142793.shtml (estratto)


Vomita e il medico le d? una supposta - Andria, morta una bimba di tre anni


I genitori la portano con urgenza dalla guardia medica - Poi tornano a casa e la figlia non si sveglia pi?

ANDRIA - ? mistero ad Andria per la morte di una bambina di tre anni, deceduta qualche ora dopo la somministrazione di una supposta per il vomito.

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Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

E' il primo pensiero, quello immediato, che mette in relazione, un evento drammatico come la morte improvvisa di questa bambina con la terapia assunta poche ore prima.
Il farmaco, probabilmente si tratta del domperidone nella sua formulazione pediatrica, è prescritto molto comunemente in questo tipo di patologie e, se assunto in dosi appropriate, non comporta rischi particolari.
E' giusto indagare anche questa ipotesi, ma è bene escludere prima tutta una serie di patologie congenite o acquisite che sono le principali imputate in questo tipo di eventi.
In questo thread ho elencato un certo numero di queste morti in cui il denominatore comune è stata la presenza di sintomi gastrointestinali. molte di esse sono avvenute tra fine 2010 e la metà del 2011.
 
Caserta: morto bimbo di 4 anni per una tonsilla, indagini (ADN Kronos, 1 luglio 2013, estratto)

Caserta: morto bimbo di 4 anni per una tonsilla, indagini (ADN Kronos, 1 luglio 2013, estratto)

Fonte: ADN Kronos, testo completo: http://www.adnkronos.com/IGN/News/C...re-per-una-tonsilla-indagini_32353383957.html (estratto)


Caserta: bimbo di 4 anni muore per una tonsilla, indagini

ultimo aggiornamento: 01 luglio, ore 19:32


Caserta, 1 lug. (Adnkronos) - Un bimbo di 4 anni e' morto a causa di una operazione alle tonsille eseguita nei giorni scorsi in una clinica di Casagiove, comune alle porte di Caserta.

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Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Questo articolo apparso sul sito del Corriere del Mezzogiorno (http://corrieredelmezzogiorno.corri...-medici-decisiva-autopsia-2221961125926.shtml ), indica che alla bambina sarebbe stato somministrato proprio il domperidone ma che ''a causa della sua [pregressa] patologia non avrebbe dovuto assumerlo.''

Il domperidone dovrebbe agire come anti-DOPA periferico, ma nei bambini piccoli - a causa dell'imperfetta barriera ematoencefalica - tale sostanza potrebbe causare disturbi centrali. Ora resta da stabilire in che modo il farmaco ha agito bloccando eventualmente le funzioni vitali.
 
Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

I primi articoli parlavano di bambina affetta da celiachia. Adesso risulta che era affetta da fenilchetonuria, che è una malattia genetica che provoca un malfunzionamento dell' enzima fenilanina idrossilasi, con conseguente accumulo di fenilalanina che comporta, se non si interviene con una dieta povera di questa sostanza, a danni del sistema nervoso centrale.
La diagnosi viene fatta di solito alla nascita, si tratta di una malattia soggetta a sceening precoce.
La terapia consiste nel ridurre l' assunzione della fenilalanina nella dieta.

Il domperidone, da scheda tecnica, non dovrebbe essere dato ai soggetti affetti da PKU in quanto contiene l' aspartame, che è una fonte di fenilalanina. Ma l' aspartame risulta essere contenuto nel granulato effervescente e non nelle supposte. Dubito in ogni caso che le dosi di aspartame contenute ( ma solo nel granulato) possano dare tossicità al punto da provocare la morte.
 
Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

E? morta per asfissia la bambina di 3 anni deceduta ad Andria

E? morta di asfissia la piccola di 3 anni deceduta ad Andria dopo aver ricevuto come cura una supposta prescritta dalla Guardia Medica. Le cause della morte per asfissia sono state accertate al termine dell?autopsia disposta dal magistrato Luigi Scime?.

Tutto ? cominciato nella sera del 30 giugno 2013, quando i genitori della piccola avevano deciso di rivolgersi presso la Guardia Medica dopo diversi episodi di vomito da parte della loro giovanissima figlia, affetta una rara malattia autosomica recessiva con mutazioni nel gene PAH (Phenylalanine Hydroxylase). Inizialmente alcune fonti avevano riportato la notizia che la bambina fosse affetta da celiachia ma cos? non era.

Anche se adesso ? certo che la bambina sia morta per asfissia, rimane adesso da individuare la causa che ha portato al soffocamento.

http://www.videoandria.com/2013/07/...ia-la-bambina-di-3-anni-deceduta-ad-andria-2/
 
Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Bimba morta dopo attacchi di vomito,
l’autopsia non svela il mistero


BARI - Non aveva altre malattie a parte la patologia metabolica ed era in buona salute Veronica, la bambina di tre anni morta domenica scorsa ad Andria dopo aver assunto una supposta antivomito. L’autopsia eseguita ieri pomeriggio, nell’istituto di Medicina legale di Bari, da Roberto Vaglio, per ora non ha rilevato nulla che possa spiegare il motivo del decesso improvviso della piccola, che era affetta da fenilchetonuria (una malattia che le comportava numerose limitazioni alimentari) e domenica vomitava in continuazione. Per determinare le cause della morte e, quindi, le eventuali responsabilità, saranno necessari esami istologici e tossicologici.



http://corrieredelmezzogiorno.corri...utopsia-non-svela-mistero-2221990907194.shtml
 
Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Non hanno detto che ? morta di asfissia? Allora, almeno, segni di ingestione di vomito, di ostruzione delle basse vie respiratorie ci saranno pure stati, o no?

Inoltre, se il farmaco ? fra gli 'imputati' - una anomalia cardiaca potrebbe essere stata fra le cause. Nessun segno di alterazione del cuore?
 
Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Re: Andria, morta una bimba di tre anni (Corriere.it, 1 luglio 2013, estratto)

Asfissia in effetti non aveva particolare significato, se non messo in relazione ad un soffocamento da ostruzione delle vie respiratorie.
Penso che in realt? intendessero riferirsi ad una insufficienza respiratoria, che pu? avere diverse cause e che richiede gli esami di approfondimento indicati.
 
Genova, uomo d'affari muore dopo il ritorno da Londra a causa di una polmonite fulminante (il Secolo XIX, 5 luglio 2013, estratto): smentita l'infezione da nCoV

Genova, uomo d'affari muore dopo il ritorno da Londra a causa di una polmonite fulminante (il Secolo XIX, 5 luglio 2013, estratto): smentita l'infezione da nCoV

Fonte: Il Secolo XIX, pagina completo: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2013/07/06/APSerIuF-genovese_cosimo_mercurio.shtml

? morto Cosimo De Mercurio, noto Pr genovese

Genova - ? morto nella notte Cosimo De Mercurio, 58 anni, noto Pr genovese, molto conosciuto nel mondo della comunicazione locale.

Si ? spento all?ospedale San Martino dov?era stato ricoverato tre giorni fa per un?infezione fulminante ai polmoni, riscontrata dopo un viaggio a Londra.

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Febbre alta, muore bimba di un campo nomadi a Milano (RaiNews24, 10 luglio 2013, estratto)

Febbre alta, muore bimba di un campo nomadi a Milano (RaiNews24, 10 luglio 2013, estratto)

[Fonte: RaiNews24, pagina completa: (LINK). Estratto.]


Febbre alta, muore bimba di un campo nomadi a Milano


La bimba, figlia di una coppia di bosniaci che vivono nel campo nomadi di Vaiano Valle, ? stata accompagna dai genitori nel pomeriggio di mercoled? all'ospedale San Paolo, ma i medici hanno solo potuto constatare il decesso

Roma, 10-07-2013

Una bambina di 10 mesi ? morta, a Milano, dopo aver avuto una forte febbre. La bimba, figlia di una coppia di bosniaci che vivono nel campo nomadi di Vaiano Valle, ? stata accompagna dai genitori nel pomeriggio di mercoled? all'ospedale San Paolo, ma i medici hanno solo potuto constatare il decesso. Per accertare le cause ? stata disposta l'autopsia.

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Focolaio di epatite A in Italia: la situazione all?11 luglio 2013 (EpiCentro, adattato)

Focolaio di epatite A in Italia: la situazione all?11 luglio 2013 (EpiCentro, adattato)

[Fonte: EpiCentro, pagina originale: (LINK). Adattato.]


Focolaio di epatite A in Italia: la situazione all?11 luglio 2013

A cura del Gruppo di lavoro Iss per indagini su focolai epidemici di Epatite Virale A<SUP>1</SUP>
<SUP></SUP>
11 luglio 2013


A maggio del 2013, tramite il Sistema di Epidemic Intelligence di informazione per le malattie trasmesse da alimenti e acqua (Epis-Fwd) e il Sistema di allerta rapida della Commissione europea (Ewrs), il ministero della Salute e l?Istituto superiore di sanit? hanno ricevuto la segnalazione di 15 casi di Epatite A in soggetti residenti in Germania, Olanda e Polonia che avevano soggiornato nelle Province Autonome di Trento e Bolzano in un periodo compatibile con l?incubazione della malattia.

L?indagine epidemiologica preliminare indirizzava i sospetti verso frutti di bosco surgelati, consumati da tutti i soggetti coinvolti nel corso della loro permanenza nelle zone suddette.

Contemporaneamente, anche nel nostro Paese a partire da gennaio 2013, ? stato osservato un aumento del numero di casi di epatite A rispetto agli anni precedenti, attraverso il Sistema Epidemiologico integrato dell'epatite virale acuta (Seieva).

Per rafforzare la sorveglianza sui casi, avviare indagini epidemiologiche mirate a individuare i veicoli di infezione e la fonte primaria della contaminazione alimentare, il 23 maggio 2013 ? stata pubblicata la circolare ministeriale ?Individuazione casi di epatite A in Italia? (pdf 219 kb), seguita dalla nota del 26 giugno 2013 diffusa dal ministero della Salute alle Regioni e destinata primariamente ai Servizi di igiene degli alimenti e nutrizione (?Trasmissione schede per la rilevazione dati?) (pdf 171Kb) mirata a rafforzare la sorveglianza sulle matrici alimentari.

Inoltre, per coordinare le azioni, controllare l?evoluzione della situazione, individuare la possibile fonte di contaminazione e adottare le necessarie strategie di controllo, il ministero della Salute ha attivato una task force<SUP>1</SUP> coinvolgendo esperti dello stesso Ministero, dell?Istituto superiore di sanit? e dell?Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell?Emilia Romagna, Centro di referenza nazionale dei rischi emergenti in sicurezza alimentare.


Le informazioni raccolte dall?indagine

Dal 1 gennaio al 30 giugno 2013 sono stati segnalati al Seieva, 471 casi di Epatite A, rispetto a una media di 190 casi notificati nello stesso periodo nei 2 anni precedenti. I dati evidenziano che questo aumento si ? concentrato in 7 Regioni settentrionali, nelle quali si registra il 58% dei casi segnalati: P.A. di Trento e Bolzano, Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Veneto. Un incremento importante ? stato registrato anche in Puglia (Figura 1).


Figura 1. Numero di casi per Regione e per anno, nel periodo gennaio-giugno 2011-2013*
Hav2013.gif

*dati provvisori
________

Nello stesso tempo, in seguito alla pubblicazione della Circolare ministeriale del 23 maggio 2013, sono pervenute al ministero stesso e al Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell?Iss un totale di 206 segnalazioni di casi di epatite A da 16 Regioni. Di queste solo il 43% riportava l?informazione relativa al consumo di frutti di bosco surgelati.


Tabella 1. Numero di segnalazioni di Epatite A pervenute dal 23 maggio al 11 luglio 2013 per Regione.

[Regione - Numero di segnalazioni]
  1. Piemonte ? 22
  2. Valle d'Aosta ? 1
  3. Lombardia ? 47
  4. P. A. Bolzano ? 4
  5. P. A. Trento ? 10
  6. Veneto ? 20
  7. Friuli Venezia Giulia ? 5
  8. Liguria ? 4
  9. Emilia Romagna ? 16
  10. Toscana ? 15
  11. Umbria ? 5
  12. Marche ? 9
  13. Lazio ? 3
  14. Abruzzo ? 4
  15. Molise - 0
  16. Campania ? 0
  17. Puglia ? 40
  18. Basilicata ? 0
  19. Calabria ? 0
  20. Sicilia ? 1
  21. Sardegna ? 0
  22. Totale ? 206
_________

Dalla pubblicazione della Circolare, al Laboratorio di riferimento nazionale del Dipartimento di Malattie infettive, parassitarie e immunomediate (Mipi) dell?Iss sono pervenuti 44 campioni clinici di casi di epatite A, confermati dal rilevamento di anticorpi anti-Hav IgM effettuato presso la struttura ospedaliera di provenienza. Dei campioni pervenuti finora, 41 sono stati sottoposti ad amplificazione con nested-PCR della regione VP1/2A del genoma di Hav per il sequenziamento e la definizione del genotipo, e 27 sono stati anche sottoposti a valutazione della carica virale nel siero mediante Real Time PCR. Un prodotto di nested-PCR da sequenziare ? stato ottenuto da 37 dei 41 campioni analizzati e, ad oggi, sono completate le sequenze di 25 di essi. Per gli altri campioni il sequenziamento ? in corso. Il Dipartimento Mipi ha inoltre ricevuto dati di sequenziamento della regione VP1/2A da un totale di 41 casi di epatite A e da 1 campione di frutti di bosco da 4 laboratori di riferimento regionali.

All?11 luglio, dall?analisi effettuata, risulta che in 26 casi di epatite A (genotipo IA), verificatisi in 6 diverse Regioni italiane, le sequenze sono risultate identiche tra loro, indicando una comune fonte d?infezione, nonch? identiche alla sequenza ottenuta da un campione di frutti di bosco surgelati, suggerendo fortemente il coinvolgimento di tale tipo di alimento come fonte d?infezione.

Contemporaneamente, il Cnesps dell?Iss, sta conducendo in collaborazione con 5 delle 8 Regioni interessate dall?incremento (Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, P.A. di Bolzano, P.A. di Trento, Puglia) uno studio caso-controllo utilizzando un protocollo operativo standard. Da una analisi preliminare dei risultati dello studio nella P.A. di Trento, il consumo di frutti di bosco surgelati ? risultato il fattore di rischio pi? associato alla malattia rispetto a tutti quelli indagati.

Le indagini di laboratorio sugli alimenti, fino a ora condotte presso la rete degli Istituti zooprofilattici sperimentali (Iizzss) tra i quali principalmente l?Izsler, hanno permesso di isolare il virus dell?epatite A (Hav) su 4 diversi campioni di frutti di bosco surgelati corrispondenti ad altrettanti prodotti mix a base di ribes rossi, mirtilli neri, more e lamponi. In seguito al riscontro di positivit? in 4 campioni (Mix Bosco Reale lotto 13036 della ditta Asiago Food; 2 Mix Bosco Buono della ditta Green Ice lotto 13015 e lotto 13079; mix frutti di bosco della ditta Erica) ? stata lanciata un?allerta Rasff non solo al territorio nazionale ma a tutti gli Stati membri della Ue che ha consentito di ritirare dal commercio i lotti contaminati e di avviare la raccolta informativa sulla tracciabilit? dei prodotti e delle materie prime.

Il Dipartimento Spvsa (Sanit? pubblica veterinaria e sicurezza alimentare) dell?Iss oltre ad affiancare il ministero della Salute e le Regioni, nelle indagini sulla tracciabilit? (trace back e trace forward) degli alimenti contaminati e sospetti di contaminazione, sta supportando l?attivit? delle Asl e dei laboratori diagnostici attraverso l?elaborazione e disseminazione di protocolli di campionamento delle matrici alimentari di origine vegetale, in particolare dei frutti di bosco, per la ricerca del virus Hav in collaborazione con l?Izsler, e la validazione sui frutti di bosco dello standard ISO/TS 15216 (Metodo orizzontale per la ricerca del virus dell?Epatte A e Norovirus in matrici alimentari) di recente pubblicazione, in collaborazione con la rete degli Iizzss.

Inoltre, il 19 giugno 2013, tramite le piattaforme europee Epis ed Ewrs, ? pervenuta la segnalazione da parte dell?Irlanda di 3 casi di epatite A in cittadini irlandesi che non avevano storia di viaggio in Italia e che avevano consumato frutti di bosco surgelati nel periodo di incubazione. Tutti e tre i casi presentavano una sequenza identica a quella isolata dai casi italiani, olandese e tedesco e dal campione di frutti di bosco surgelati risultato positivo in Italia. Questo supporta l?evidenza di una possibile fonte comune di infezione dei casi riscontrati in Italia e in Irlanda ovvero che la distribuzione di alimenti contaminati da virus Hav nell?Ue non sia limitata al nostro Paese. Va sottolineato che il genotipo e la sequenza dei virus responsabili dell?epidemia in Italia e dei 3 casi irlandesi sono diverse da quelle responsabili dell?epidemia nel Nord Europa e negli Stati Uniti.


Risorse utili
Nota 1: Task force istituita dal ministero della Salute
  • Gruppo di lavoro Iss
    • Caterina Rizzo, Valeria Alfonsi, Carmen Montano, Lara Ricotta, Maria Elena Tosti (Cnesps-Iss) Anna Rita Ciccaglione, Roberto Bruni, Stefania Taffon (Mipi-Iss) Martina Escher, Simona di Pasquale, Gaia Scavia, Dario De Medici, Luca Busani, (Dspvsa-Iss)
  • Izsler
    • Marina Nadia Losio, Enrico Pavoni, Giorgio Varisco
  • Ministero della Salute
    • Benedetta Cappelletti, Sarah Guizzardi, Raffaello Lena, Vanessa Martini, Mario Massaro, Alessandra Menghi, Maria Grazia Pompa
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Genova, Bimbo muore al Gaslini dopo un malore (Il Secolo XIX, 13 luglio 2013, estratto)

Genova, Bimbo muore al Gaslini dopo un malore (Il Secolo XIX, 13 luglio 2013, estratto)

[Fonte: Il Secolo XIX, pagina completa: (LINK). Estratto.]


Bimbo muore al Gaslini dopo un malore


Un bambino di 9 anni si ? sentito male verso le 5: ? stato portato all?ospedale, dove si ? spento questa mattina. Era appena tornato da un campo estivo. Genova - ? morto all?ospedale Gaslini di Genova un bambino che aveva accusato un malore nella notte. Il bimbo, di appena 9 anni, si sarebbe sentito male mentre si trovava in casa con i genitori nella zona di Rivarolo.

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Re: Caserta: morto bimbo di 4 anni per una tonsilla, indagini (ADN Kronos, 1 luglio 2013, estratto)

Re: Caserta: morto bimbo di 4 anni per una tonsilla, indagini (ADN Kronos, 1 luglio 2013, estratto)

E? morto soffocato dal sangue il piccolo fidentino operato alle tonsille


E? stato soffocato da un?emorragia il bambino fidentino di 4 anni, Mario Palla, morto in seguito ad un?operazione alle tonsille (leggi). A fugare ogni dubbio ? stato l?esame autoptico.

Gli accertamenti, che svolgeranno i periti del pm Giorgia De Ponte di Santa Maria Capua Vetere, stabiliranno il perch? il sangue abbia invaso i polmoni del piccolo Mario.

Aperta l?inchiesta per omicidio colposo a carico del medico che lo ha operato nella clinica di Caserta ?Villa del Sole?.

http://www.ilmattinodiparma.it/?p=68271
 
Livorno, Morta mamma di 39 anni, ricoverata per un colica (Il Tirreno, 20 luglio 2013, estratto)

Livorno, Morta mamma di 39 anni, ricoverata per un colica (Il Tirreno, 20 luglio 2013, estratto)

[Fonte: Il Tirreno, articolo completo: (LINK). Estratto.]


Livorno, Morta mamma di 39 anni, ricoverata per un colica

(20/7/13)


LIVORNO. Fino a domenica scorsa ***, 39 anni, (la donna non ha avuto problemi di salute) (?) Nel giro di poche ore (?) Luned? la donna ha cominciato a sentirsi male. Marted? ? stata ricoverata al pronto soccorso, dove ? rimasta quasi due giorni. Poi, ? stata trasferita in Medicina. All?alba di venerd? ? stata trovata morta nella stanza dove era ricoverata.

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Bambino Rischia di morire di polmonite a 9 mesi, non era vaccinato (mattinopadova.it, 28 luglio 2013, estratto)

Bambino Rischia di morire di polmonite a 9 mesi, non era vaccinato (mattinopadova.it, 28 luglio 2013, estratto)

[Fonte: MattinoPadova.it, pagina completa: (LINK).]


Rischia di morire di polmonite a 9 mesi, non era vaccinato

Ricoverato a Cittadella e guarito solo dopo tre settimane di cure a Padova, i suoi genitori non avevano mai voluto vaccinarlo

di Silvia Bergamin


SAN GIORGIO IN BOSCO. Un bambino di 9 mesi ha rischiato la morte per una grave forma di pleuropolmonite da pneumococco: si ? ripreso dopo una ventina di giorni di cure all'ospedale di Padova. Non aveva fatto il vaccino.

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