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Emergenze sanitarie, archivio notizie recenti.

Morbillo in Italia: Pubblicato su EpiCentro il rapporto epidemiologico per l'Emilia-Romagna, periodo gennaio-maggio 2010 (fonte Epi-Centro, adattato)

Morbillo in Italia: Pubblicato su EpiCentro il rapporto epidemiologico per l'Emilia-Romagna, periodo gennaio-maggio 2010 (fonte Epi-Centro, adattato)

Morbillo in Italia: Pubblicato su EpiCentro il rapporto epidemiologico per l'Emilia-Romagna, periodo gennaio-maggio 2010 (fonte Epi-Centro, adattato)


[Fonte: EpiCentro, pagina originale completa (LINK). Estratto, adattato.]

Morbillo in Italia - Aggiornamenti (22 luglio 2010)


Morbillo in Emilia-Romagna: i dati da gennaio a maggio 2010


Dal 1 gennaio al 31 maggio 2010, in Emilia-Romagna sono stati segnalati 119 casi sospetti di morbillo, poi classificati dagli esami di laboratorio come ?confermati? (78), ?probabili? (8), ?possibili? (14) e ?non casi? (19).

L?epidemia, prima circoscritta al territorio piacentino, si ? poi estesa nelle altre province interessando in particolare Parma, Bologna e Ferrara.

Il tasso di incidenza costruito sui primi mesi dell?anno ha gi? superato il valore soglia definito per l?eliminazione del morbillo (0,1 casi l?anno per 100.000 abitanti) e dimostra dunque la necessit? di rafforzare gli sforzi di prevenzione.

Per i dettagli, scarica il rapporto (pdf 90 kb).

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Italia, Febbre West Nile: Nominato referente OIE per l'Abruzzo e il Molise (fonte EpiCentro, adattato)

Italia, Febbre West Nile: Nominato referente OIE per l'Abruzzo e il Molise (fonte EpiCentro, adattato)

Italia, Febbre West Nile: Nominato referente OIE per l'Abruzzo e il Molise (fonte EpiCentro, adattato)


[Fonte: EpiCentro, pagina completa originale (LINK). Estratto, adattato.]

Febbre West Nile - Documenti

Izs di Abruzzo e Molise nominato referente Oie per la febbre West Nile


Nel corso della 78esima sessione generale dell?Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie) tenutasi a Parigi, l'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" ? stato riconosciuto laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile. Con questa designazione salgono a 11 i laboratori di referenza dell?Oie attribuiti all?Italia.

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Como, una paziente geriatrica ricoverata per encefalopatia subacuta (articolo con varie inesattezze!)

Como, una paziente geriatrica ricoverata per encefalopatia subacuta (articolo con varie inesattezze!)

Como, mucca pazza torna la paura grave un'anziana in Neurologia


[Fonte: Repubblica, View Original Article.]

EPIDEMIE
Como, mucca pazza torna la paura grave un'anziana in Neurologia
La 77enne si era presentata alcune settimane fa lamentando disturbi cognitivi e di movimento

(13:11 07/08/2010)
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Articoli correlati

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[Nota del Mod.: L'articolo completo - a cui rinvio i lettori - contiene varie inesattezze, fra cui il suggerimento della possibilit? di misure di profilassi per i contatti della donna: siccome la malattia 'Mucca Pazza' (se di questo si trattasse) ? causata da un agente patogeno verso cui non ci sono vaccini o presidi terapeutici (prione), non esiste alcuna profilassi o misura precauzionale cui potrebbero essere sottoposti eventuali soggetti entrati in contatto. Inoltre l'agente stesso non si trasmette che con il consumo di carne infetta, la trasfusione di sangue ed emoderivati o il trapianto di tessuti; la possibilit? di una 'epidemia' ? quindi remota. Nel caso di una paziente anziana, potrebbe trattarsi di una patologia come l'Alzheimer o similari che nulla hanno a che vedere con il prione causa della variante umana della malattia di Creutzfeldt-Jacob (vCJD), e delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) in generale. Potrebbe anche trattarsi di forme 'sporadiche' della classica CJD, non legate al consumo di carne a met? degli anni '90, oppure di una forma iatrogenica, dovuta ad interventi medico-chirurgici o vecchie trasfusioni o utilizzo di sostanze di origine animale. La diagnosi finale spesso si ha dopo l'indagine necroscopica dei tessuti cerebrali, il che richiede necessariamente il decesso del paziente. Trovo quindi abbastanza prematuro parlare di 'mucca pazza' in un paziente anziano e ancor piu' fuor di luogo evocare lo spettro 'epidemia'.]
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Peste suina, scoperto un focolaio nell'Oristanese (la Nuova Sardegna, estratto)

Peste suina, scoperto un focolaio nell'Oristanese (la Nuova Sardegna, estratto)

Peste suina, scoperto un focolaio nell'Oristanese (la Nuova Sardegna, estratto)


[Fonte: La Nuova Sardegna, <cite cite="http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/peste-suina-scoperto-un-focolaio-nelloristanese/2233469">Peste suina, scoperto un focolaio nell'Oristanese | la Nuova Sardegna</cite>, via ProMedMail.org, (LINK). Estratto.]

Peste suina, scoperto un focolaio nell'Oristanese

Quasi trecento capi abbattuti in un'azienda agricola di Santa Giusta, dove è stato scoperto un focolaio di peste suina africana. Si profilano giorni difficili per non meno di 250 allevatori. Tante infatti sono le porcilaie che rientrano nelle aree di sorveglianza sanitaria...

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[NdM.: La 'peste suina' è altrimenti nota come African Swine Fever; si tratta di una malattia virale, a carattere endemico in Sardegna sin dal 1978. La malattia non ha potenziale zoonotico, ovvero non si trasmette dall'animale all'uomo (fonte US CDC, (LINK)). Per maggiori informazioni leggere il post pubblicato su ProMedMail.org seguendo il link indicato sopra il titolo.]
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------<cite cite="http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/peste-suina-scoperto-un-focolaio-nelloristanese/2233469"></cite>
 
Caso umano di variante umana del morbo di Creutzfeldt-Jacob in Italia, commento di ProMedMail.org

Caso umano di variante umana del morbo di Creutzfeldt-Jacob in Italia, commento di ProMedMail.org

Caso umano di variante umana del morbo di Creutzfeldt-Jacob in Italia, commento di ProMedMail.org


[Fonte: ProMedMail.org, testo completo originale (LINK). Tradotto dal Mod.(IOH), adattato.]

Di seguito presento il commento fatto dal moderatore di ProMedMail.org, Craig Pringle (CP), sul probabile caso di variante umana della malattia di Creutzfeldt Jacob scoperto alcuni giorni fa a Livorno. Accanto alla mia parziale traduzione lascio il testo originale in Inglese per chi volesse eseguirla da se. Il testo completo ? disponibile seguendo il link indicato sopra.

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''In precedenza il Ministero della Salute italiano in data 23 ottobre 2009 aveva dato notizia di un caso 'probabile' di variante umana del morbo di Creutzfeldt-Jacob (vCJD), la variante nell'uomo del morbo della 'mucca pazza' (vedere anche l'archivio ProMed, titolo '"vCJD - Italy: susp. 20091024.3671"'). Si presume che la donna di 42 anni di et? descritta dalle fonte di stampa (qui riprodotte) sia la stessa a cui faceva riferimento il comunicato ministeriale. Lo stesso menzionava in quell'occasione che la paziente poteva essere stata infettata nel periodo precedente la messa al bando in Italia dei mangimi contenenti farine animali per l'alimentazione bovina, avvenuto nel dicembre 2000.
''(...)

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[Previously the Italian Health Ministry on Fri 23 Oct 2009 reported a "likely" case of [variant] Creutzfeldt-Jakob Disease (vCJD), the human form of mad cow disease (see ProMED-mail report archived as: "vCJD - Italy: susp. 20091024.3671"). It is presumed that the 42 year old woman described in the above 2 reports is this previously suspected case. The Ministry of Health stated at that time that it believed that this suspected case had been infected before the use of animal and bone meal in animal feed was banned in Italy December 2000.

The interactive HealthMap/ProMED map for Italy is available at <http://healthmap.org/r/00uE> - Mod.CP]


[6] Italy: 2nd case confirmed
Date: Sun 25 Jul 2010
Source: NowItaly.com [edited]
http://www.nowitaly.com/giornale/news_eng/97329/second-italian-case-human-disease.htm


Another Italian case of human "mad cow" disease
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Italy has got its 2nd case of the human variant of mad cow disease, a Livorno hospice reported Wednesday [21 Jul 2010]. The 42 year old woman from Livorno was reported to be in the final stages of her battle against variant Creutzfeldt-Jakob disease (vCJD), the human form of the fatal brain-wasting illness (CJD). It is not known how the woman contracted the disease. Italy's 1st case, a Sicilian woman, died in 2003 after struggling with vCJD for about a year. The variant [form] of CJD, for which there is no known cure, is believed to be caused by eating meat infected with mad cow disease or BSE (bovine spongiform encephalopathy).

Since variant CJD was 1st reported in 1996, a total of 217 patients from 11 countries have been identified [for full details see <http://www.cjd.ed.ac.uk/vcjdworld.htm>}. Variant CJD cases have been reported from the following countries: 170 from the United Kingdom, 25 from France, 5 from Spain, 4 from Ireland, 3 from the United States, 3 in the Netherlands, 22 in Portugal and Italy, and one each from Canada, Japan, and Saudi Arabia. 2 of the 3 US cases, 2 of the 4 cases from Ireland and the single cases from Canada and Japan were likely exposed to the BSE agent while residing in the United Kingdom. One of the 25 French cases may also have been infected in the United Kingdom.

There has never been a case of vCJD that did not have a history of exposure within a country where the cattle disease was occurring. In 3 cases, each reported in the United Kingdom, contamination is thought to have come through receipt of blood from an asymptomatic, infected donor.

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communicated by:
ProMED-mail
<promed@promedmail.org>

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Padova, Paura della febbre dengue a Reschigliano

Padova, Paura della febbre dengue a Reschigliano

Padova, Paura della febbre dengue a Reschigliano


[Fonte: il Mattino di Padova, View Original Article. 12 agosto 2010, estratto.]

Scatta l'emergenza sanitaria nell'Usl 15: un tecnico informatico di 34 anni ? tornato dall'India infettato dal virus della febbre dengue, infettato probabilmente dalla puntura di una zanzara. Tornato a casa da due-tre giorni ? stato colto da febbre alta e da vomito. Non ? in pericolo di vita. Creato un cordone di sicurezza per evitare possibili contagi ...

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[NdM.: La malattia ? causata da virus, di cui si conoscono almeno quattro varianti, e la trasmissione avviene tramite punture di insetto. Le misure di prevenzione qiundi servono per evitare ulteriori passaggi da uomo a zanzara. La malattia si presenta con un quadro clinico distinto in due forme principali, le febbre dengue e la febbre emorragica dengue: la prima si caratterizza per la sintomatologia parainfluenzale ed ? generalmente benigna; la seconda se non prontamente trattata in ospedale pu? risultare in esiti gravi, anche fatali, seppure in bassa percentuale. Il controllo dei vettori (insetti) ? essenziali per eliminare il rischio di ulteriore disseminazione del virus. Non esiste trattamento antivirale specifico e vaccino in uso clinico.

Reschigliano ? una localit? situata nel comune di Campodarsego, circa 11km a nord di Padova.]
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Sardegna, donna muore in spiaggia ustionata dal contatto con una medusa

Sardegna, donna muore in spiaggia ustionata dal contatto con una medusa

Sardegna, donna muore in spiaggia ustionata dal contatto con una medusa


[Fonte: La Repubblica, View Original Article. 8/25/10.]

MARE
Sardegna, donna muore in spiaggia ustionata dal contatto con una medusa
Maria Furcas stava facendo il bagno quando ? venuta a contatto con i tentacoli dell'animale. Una volta uscita dall'acqua, la donna ? stata soccorsa dai bagnanti, ma ? morta prima dell'arrivo del 118

(15:25 25/08/2010)
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Re: Sardegna, donna muore in spiaggia ustionata dal contatto con una medusa

Re: Sardegna, donna muore in spiaggia ustionata dal contatto con una medusa

Trasparente e urticante, non pericolose nei nostri mari per le ridotte dimensioni. Ma quella che ha incontrato Maria Furcas nel litorale di Porto Tramatzu, a Villaputzu, è stata fatale. La donna di 69 anni è deceduta per arresto cardiocircolatorio dovuto a shock anafilattico. Il contatto coi filamenti delle meduse può causare bruciore intenso e dolore, seguito da prurito. L’incontro in mare con questi animali è ustionante in quanto le meduse iniettano nella pelle umana una miscela di tre proteine a capacità paralizzante, urticante e neurotossica. Maria Furcas è stata sfiorata alla coscia destra mentre faceva il bagno e si è subito sentita male. È stata immediatamente soccorsa da alcuni bagnanti che hanno dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti un’equipe del 118 e i carabinieri della compagnia di San Vito, ma al loro arrivo la donna era già morta.] MILANO - Trasparente e urticante, non pericolose nei nostri mari per le ridotte dimensioni. Ma quella che ha incontrato Maria Furcas nel litorale di Porto Tramatzu, a Villaputzu, è stata fatale. La donna di 69 anni è deceduta per arresto cardiocircolatorio dovuto a shock anafilattico. Il contatto coi filamenti delle meduse può causare bruciore intenso e dolore, seguito da prurito. L'incontro in mare con questi animali è ustionante in quanto le meduse iniettano nella pelle umana una miscela di tre proteine a capacità paralizzante, urticante e neurotossica. Maria Furcas è stata sfiorata alla coscia destra mentre faceva il bagno e si è subito sentita male. È stata immediatamente soccorsa da alcuni bagnanti che hanno dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti un'equipe del 118 e i carabinieri della compagnia di San Vito, ma al loro arrivo la donna era già morta.

http://www.corriere.it/cronache/10_...ta_b22ad640-b043-11df-817a-00144f02aabe.shtml
 
Re: Sardegna, donna muore in spiaggia ustionata dal contatto con una medusa

Re: Sardegna, donna muore in spiaggia ustionata dal contatto con una medusa

Grazie Tetano per aver chiarito la dinamica dell'incidente tramite questo articolo.
 
Dengue; la contrae in Asia, disinfestazione a Bassano (ANSA.it, estratto)

Dengue; la contrae in Asia, disinfestazione a Bassano (ANSA.it, estratto)

Dengue; la contrae in Asia, disinfestazione a Bassano (ANSA.it, estratto)


[Fonte: ANSA, <cite cite="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2010/08/26/visualizza_new.html_1789910961.html">Salute:dengue; la contrae in Asia, disinfestazione a Bassano - Veneto - ANSA.it</cite>. 26 agosto 2010, estratto, adattato.]

Salute: dengue; la contrae in Asia, disinfestazione a Bassano

Il Comune, rischio contagio remoto e solo tramite zanzara-tigre

26 agosto, 20:30

(ANSA) - BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA), 26 AGO - Un residente di Bassano del Grappa ha contratto la febbre Dengue durante un viaggio in Asia e in citta' e' scattata la disinfestazione.
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Re: Dengue; la contrae in Asia, disinfestazione a Bassano (ANSA.it, estratto)

Re: Dengue; la contrae in Asia, disinfestazione a Bassano (ANSA.it, estratto)

NdM(IOH)

Il caso piu' recente di febbre dengue importata dall'Asia risale alla prima decade di agosto, quando un uomo di ritorno dall'India era stato ricoverato in ospedale; il paziente risiedeva nel comune di Campodarsego (frazione Reschigliano), in Provincia di Padova, a circa 15 Km dal capoluogo.

La notizia si può leggere qui: http://www.flutrackers.com/forum/showpost.php?p=366745&postcount=39

La distanza fra Campodarsego (luogo di residenza del primo caso) e Bassano del Grappa (dov'è stato identificato il secondo caso) è di circa 30 Km e quindi sarebbe opportuno stabilire con certezza che non si tratti di trasmissione autoctona del virus tramite vettore (zanzara).
 
Trieste: Frutti di Mare contaminati da DSP (Diarrhoeic shellfish toxins), casi di intossicazione in varie parti d'Italia

Trieste: Frutti di Mare contaminati da DSP (Diarrhoeic shellfish toxins), casi di intossicazione in varie parti d'Italia

Cozze avariate, si indaga in mezza Italia


[Fonte: RomagnaOggi, View Original Article. 21/9/10.]

E' giallo sulle cozze avariate. I casi di intossicazione dopo avere mangiato i mitili sono arrivati a circa 60, sparsi per mezza Italia, tra Torino, da dove ? partito l'allarme, a Trieste, da dove secondo le prime indagini sanitarie, potrebbero provenire le cozze, alla Liguria ed alla Val D'Aosta. Le cozze incriminati, infatti, non appartengono alla stessa partita. Il pm Raffaele Guariniello, nel raccogliere la documentazione del caso, ha scoperto un provvedimento dell'Asl di Trieste ...
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Re: Cozze avariate, si indaga in mezza Italia

Re: Cozze avariate, si indaga in mezza Italia

Trieste, biotossina nelle cozze: chiuse tutte le mitilicolture (Il Piccolo, adattato)


[Fonte: Il Piccolo, <cite cite="http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/trieste-biotossina-nelle-cozze:-chiuse-tutte-le-mitilicolture/2386060">Trieste, biotossina nelle cozze: chiuse tutte le mitilicolture | Il Piccolo</cite>. 21/9/10.]

Trieste, biotossina nelle cozze: chiuse tutte le mitilicolture

In Piemonte 60 persone sono rimaste intossicate per aver mangiato i ?peoci? provenienti dall'Alto Adriatico.

Aperta un'inchiesta che coinvolge mezza Italia, indaga il pm Guariniello

TRIESTE - Tutte le mitilicolture del golfo di Trieste sono state chiuse per decisione dell'Unit? operativa veterinaria igiene degli alimenti di origine animale dell'Azienda sanitaria del capoluogo giuliano dopo aver accertato la presenza della biotossina Dsp.

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Re: Cozze avariate, si indaga in mezza Italia

Re: Cozze avariate, si indaga in mezza Italia

Per ulteriori informazioni consultare il documento completo di cui di seguito si propone un estratto.

(Fonte: FAO, http://www.fao.org/docrep/007/y5486e/y5486e0i.htm)

3.4.1 Uptake and elimination of DSP toxins in aquatic organisms

Diarrhoeic shellfish toxins associated with Dinophysis spp. and Prorocentrum spp. are readily accumulated by shellfish. However, little is known of the retention time of these toxins (Hallegraeff et al., 1995). A few studies described DSP toxin kinetics in bivalves under either natural or controlled laboratory conditions. Dynamics of DSP toxins were examined in juvenile and adult bay scallops by feeding cells of the epibenthic dinoflagellate Prorocentrum lima to scallops in a controlled laboratory microcosm. Analysis of DSP toxins in dinoflagellate cells and scallops tissues was performed by means of liquid-chromatography combined with ion-spray mass spectrometry (LC-MS). Juvenile and adult clearance rates were not inhibited by exposure to P. lima cells and no scallop mortalities were seen. Scallops could exceed regulatory toxin limits of 0.2 mg DSP toxin/g wet weight in less than one hour of exposure to high P. lima cell densities. Toxin saturation levels (2 mg DSP toxin/g wet weight) were attained within two days, however toxin retention was very low (under 5 percent). Although most of the total toxin body burden was associated with visceral tissue, weight-specific toxin levels were also high in gonads of adult scallops. Rapid toxin loss from gonads within the first two days of depuration indicated that the toxin was derived primarily from a labile (unbound) component within the intestinal loop section through the gonads. Detoxification of visceral tissue, however, followed a biphasic pattern of rapid toxin release within the first two days of depuration, followed by a more gradual toxin loss over a two week period, suggesting that faecal deposition may be an important mechanism for rapid release of unassimilated toxin and intact dinoflagellate cells (Bauder and Grant, 1996).

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Re: Trieste: Frutti di Mare contaminati da DSP (Diarrhoeic shellfish toxins), casi di intossicazione in varie parti d'Italia

Re: Trieste: Frutti di Mare contaminati da DSP (Diarrhoeic shellfish toxins), casi di intossicazione in varie parti d'Italia

Intossicazioni da cozze: miticolture Trieste ancora chiuse - Friuli Venezia Giulia (ANSA.it, 21/9/10)


[Fonte: ANSA, <cite cite="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2010/09/21/visualizza_new.html_1761160725.html">Intossicazioni da cozze: miticolture Trieste ancora chiuse - Friuli Venezia Giulia - ANSA.it</cite>. Adattato.]

Intossicazioni da cozze: miticolture Trieste ancora chiuse

Risultati degli esami arriveranno tra domani e giovedi'

21 settembre, 19:38

(ANSA) - TRIESTE, 21 SET - Sono ancora chiuse, e lo rimarranno fino agli esiti degli esami sulle acque, le miticolture del golfo di Trieste.

Da qui, infatti, sono partiti alcuni molluschi che sarebbero all'origine di intossicazioni in varie zone d'Italia. Lo si e' appreso in serata dal responsabile dell'Unita' operativa veterinaria igiene dell'Azienda sanitaria di Trieste, Maurizio Cocevari.

I risultati degli esami, effettuati tra ieri ed oggi su tutta l'ampiezza del golfo, arriveranno tra domani e giovedi'.
(ANSA).
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Re: Trieste: Frutti di Mare contaminati da DSP (Diarrhoeic shellfish toxins), casi di intossicazione in varie parti d'Italia

Re: Trieste: Frutti di Mare contaminati da DSP (Diarrhoeic shellfish toxins), casi di intossicazione in varie parti d'Italia

Le cozze tossiche cresciute nelle acque triestine


[Fonte: RomagnaOggi, View Original Article. 22/9/10.]

TORINO - Sono nate e cresciute nelle acque triestine le cozze all'origine di una serie di intossicazioni alimentari in Piemonte, Val d'Aosta e Liguria. Il 16 settembre l'Ausl di Trieste ha firmato un fermo pesca per tutto il litorale friulano dopo che un monitoraggio delle acque da parte dell'Arpa aveva riscontrato la presenza di Dsp, una biotossina, nelle cozze. La correlazione tra i malesseri e la biotossina non ? ancora provato. Occorre attendere il risultato delle ...
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Re: Trieste: Frutti di Mare contaminati da DSP (Diarrhoeic shellfish toxins), casi di intossicazione in varie parti d'Italia

Re: Trieste: Frutti di Mare contaminati da DSP (Diarrhoeic shellfish toxins), casi di intossicazione in varie parti d'Italia

Cozze tossiche, Raffaele Guariniello: "Arrivano da Trieste" (Il Piccolo, 22/9/10)


[Fonte: Il Piccolo, <cite cite="http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/cozze-tossiche-raffaele-guariniello:-arrivano-da-trieste/2397241">Cozze tossiche, Raffaele Guariniello: "Arrivano da Trieste" | Il Piccolo</cite>. 22/9/10.]

Cozze tossiche, Raffaele Guariniello: "Arrivano da Trieste"

Dopo i settanta casi di intossicazione alimentare provocata da cozze riscontrati in Piemonte, Valle d?Aosta e Liguria, emergono "elementi che portano a Trieste"

di Corrado Barbacini

?Ci sono alcuni elementi che portano a Trieste per quanto riguarda l?inchiesta sull?intossicazione causata dalle cozze?. Lo ha dichiarato il procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello dopo i settanta casi attribuibili agli effetti della tossina ?Dsp? riscontrati tra domenica e luned? in Piemonte, Valle d?Aosta e in Liguria.

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Re: Trieste: Frutti di Mare contaminati da DSP (Diarrhoeic shellfish toxins), casi di intossicazione in varie parti d'Italia

Re: Trieste: Frutti di Mare contaminati da DSP (Diarrhoeic shellfish toxins), casi di intossicazione in varie parti d'Italia

Intossicazioni da cozze: da Trieste non pi? sul mercato (ANSA.it, adattato)


[Fonte: ANSA, testo completo: <cite cite="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/friuliveneziagiulia/2010/09/22/visualizza_new.html_1760417128.html">Intossicazioni da cozze: da Trieste non pi? sul mercato - Friuli Venezia Giulia - ANSA.it</cite>. 23/9/10.]

Intossicazioni da cozze: da Trieste non pi? sul mercato

Aumenta biotossina in mare, miticolture Golfo restano chiuse

22 settembre, 18:31


(ANSA) - TRIESTE, 22 SET - Le cozze raccolte nel Golfo di Trieste prima del 16 settembre - data in cui le miticolture sono state chiuse per la biotossina Dsp - non sono piu' sui mercati.

Lo ha spiegato oggi il responsabile dell'Unita' operativa veterinaria igiene dell'Azienda sanitaria di Trieste, Maurizio Cocevari.

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