Giuseppe
Emeritus
Re: West Nile Fever in Emilia-Romagna: Comunicati Ufficiali, aggiornamenti
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Caso di meningite da West Nile in una donna residente nel medicinese - Saluter
Re: West Nile Fever in Emilia-Romagna: Comunicati Ufficiali, aggiornamenti
Caso di meningite da West Nile in una donna residente nel medicinese - Saluter
Caso di meningite da West Nile in una donna residente nel medicinese
Ricoverata il 18 settembre scorso è oramai in via di guarigione
(06/10/2008
La donna colpita nei giorni scorsi da una forma di meningite, che il recente esito degli esami di laboratorio ha confermato essere provocata dal virus West Nile, è attualmente ricoverata all’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola ed è in via di guarigione.
La signora, ultraottantenne e residente in una zona agricola del medicinese, è giunta al Pronto Soccorso di Imola nella serata del 18 settembre, dopo qualche giorno di febbre alta e disturbi che non rispondevano agli antipiretici.
E’ stata quindi ricoverata in Medicina di Urgenza dove ha eseguito una serie di esami diagnostici che hanno portato alla diagnosi di meningite virale.
Applicando il protocollo regionale di sorveglianza per le patologie trasmesse da vettori, sono stati tempestivamente inviati prelievi ematici al Laboratorio Regionale di riferimento per gli accertamenti sierologici.
La Signora è stata trattata farmacologicamente ed ha risposto subito bene alla cura, tanto che il 21 settembre è stata trasferita in Geriatria, dove è tuttora ricoverata in buone condizioni.
Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola già dal 20 settembre, ricevuta la notifica di meningite virale, si è attivato per una prima raccolta di informazioni, tramite intervista ai parenti della donna ricoverata.
I primi risultati sierologici che hanno fornito una indicazione di West Nile sono giunti dopo alcuni giorni dal Laboratorio di Bologna, mentre solo all’inizio di questa settimana è arrivata la conferma dall’Istituto Superiore di Sanità.
In questo lasso di tempo il Dipartimento di Sanità Pubblica è intervenuto con approfondimenti epidemiologici, verifiche sul campo da parte di medici, veterinari e tecnici e quindi attivando, a scopo precauzionale e in accordo con il Sindaco del Comune di Medicina, i trattamenti ambientali contro le zanzare, in un raggio di 1 km dall’abitazione della donna.
Va sottolineato che il virus della West Nile viene trasmesso alla zanzara comune dagli uccelli selvatici.
La zanzara infetta solo occasionalmente trasmette il virus all’uomo o al cavallo, che per il basso livello di virus nel sangue non sono in grado a loro volta di infettare ulteriori zanzare e tantomeno l’uomo.
Non vi è perciò alcun pericolo di contagio interumano.
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<cite cite="http://www.saluter.it/wcm/saluter/news/ausl_imola/Anno_2008/west_nile_donna.htm">Caso di meningite da West Nile in una do - Saluter</cite>Ricoverata il 18 settembre scorso è oramai in via di guarigione
(06/10/2008
La donna colpita nei giorni scorsi da una forma di meningite, che il recente esito degli esami di laboratorio ha confermato essere provocata dal virus West Nile, è attualmente ricoverata all’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola ed è in via di guarigione.
La signora, ultraottantenne e residente in una zona agricola del medicinese, è giunta al Pronto Soccorso di Imola nella serata del 18 settembre, dopo qualche giorno di febbre alta e disturbi che non rispondevano agli antipiretici.
E’ stata quindi ricoverata in Medicina di Urgenza dove ha eseguito una serie di esami diagnostici che hanno portato alla diagnosi di meningite virale.
Applicando il protocollo regionale di sorveglianza per le patologie trasmesse da vettori, sono stati tempestivamente inviati prelievi ematici al Laboratorio Regionale di riferimento per gli accertamenti sierologici.
La Signora è stata trattata farmacologicamente ed ha risposto subito bene alla cura, tanto che il 21 settembre è stata trasferita in Geriatria, dove è tuttora ricoverata in buone condizioni.
Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola già dal 20 settembre, ricevuta la notifica di meningite virale, si è attivato per una prima raccolta di informazioni, tramite intervista ai parenti della donna ricoverata.
I primi risultati sierologici che hanno fornito una indicazione di West Nile sono giunti dopo alcuni giorni dal Laboratorio di Bologna, mentre solo all’inizio di questa settimana è arrivata la conferma dall’Istituto Superiore di Sanità.
In questo lasso di tempo il Dipartimento di Sanità Pubblica è intervenuto con approfondimenti epidemiologici, verifiche sul campo da parte di medici, veterinari e tecnici e quindi attivando, a scopo precauzionale e in accordo con il Sindaco del Comune di Medicina, i trattamenti ambientali contro le zanzare, in un raggio di 1 km dall’abitazione della donna.
Va sottolineato che il virus della West Nile viene trasmesso alla zanzara comune dagli uccelli selvatici.
La zanzara infetta solo occasionalmente trasmette il virus all’uomo o al cavallo, che per il basso livello di virus nel sangue non sono in grado a loro volta di infettare ulteriori zanzare e tantomeno l’uomo.
Non vi è perciò alcun pericolo di contagio interumano.
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