Giuseppe
Emeritus
Re: ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA': Aggiornamenti e sorveglianza virologica.
Re: ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA': Aggiornamenti e sorveglianza virologica.
Influenza H1N1 2009 - Notiziario - 15 ottobre 2009 (Epi-Centro, editato)
Influenza H1N1 2009 - Notiziario - 15 ottobre 2009
Al via la distribuzione in Italia dei vaccini per l?influenza A/H1N1v
? partita nel nostro Paese la distribuzione del primo quantitativo del vaccino pandemico. Attualmente, il vaccino disponibile in Italia ? il Focetria? (Novartis). Leggi il commento di Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell?Istituto superiore di sanit? (Iss).
Via libera della Commissione europea al terzo vaccino per l'influenza pandemica
Il 6 ottobre 2009, a seguito del parere positivo rilasciato il 1 ottobre dal Comitato per i prodotti medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali (Emea), la Commissione ha autorizzato un terzo vaccino, Celvapan? (Baxter). Il vaccino ? autorizzato per l'uso in tutti gli Stati membri dell'Ue e dell?Eea (Islanda, Liechtenstein e Norvegia). Il Celvapan ? un vaccino a virus intero inattivato per l?influenza pandemica da A/H1N1v, prodotto con virus coltivato a cellule. Focetria? (Novartis) e Pandemrix? (GlaxoSmithKline) sono invece vaccini coltivati in uova. Leggi il comunicato stampa del 9 ottobre 2009 sul sito della Commissione europea. Sul sito dell?Emea sono disponibili le informazioni, anche in italiano, su Focetria?, Pandemrix? e Celvapan?.
Circolare del ministero della Salute su servizi pubblici essenziali e consenso informato
Il 14 ottobre 2009 il ministero della Salute ha emanato la circolare ?Influenza da virus AH1N1v. Individuazione dei servizi pubblici essenziali e delle prestazioni indispensabili rilevanti ai fini della vaccinazione (allegato I). Consenso informato (allegato II)?. Il documento contiene due allegati: il primo individua all?interno di particolari categorie professionali, istituti ed enti i servizi pubblici essenziali e le prestazioni indispensabili rilevanti ai fini del piano di vaccinazione; il secondo ?, invece, relativo al modulo informativo e di consenso alla vaccinazione contro l?influenza da virus A/H1N1v. All?interno del modulo ? disponibile il foglio illustrativo dell?unico vaccino che ? stato autorizzato all?uso in Italia: Focetria? sospensione iniettabile della Novartis. Scarica la circolare del 14 ottobre 2009. Informazioni pi? dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia europea dei medicinali (Emea).
Influenza pandemica e stagionale: allineamento tra i sistemi di sorveglianza
Il 13 ottobre 2009 il ministero della Salute ha emanato la circolare ?Sorveglianza della nuova influenza AH1N1 e sorveglianza epidemiologica dell'Influenza - stagione 2009-2010 - Allineamento dei sistemi di sorveglianza? con la quale gli assessorati alla Salute vengono sollecitati a implementare il protocollo operativo di sorveglianza Influnet per la stagione 2009-2010. Per consentire il corretto monitoraggio della pandemia di influenza sull?intero territorio nazionale, l?avvio del protocollo dovr? avvenire inderogabilmente entro e non oltre il 19 ottobre 2009. Una volta completata l?attivazione del sistema di sorveglianza Influnet, il sistema il sistema di notifica settimanale potr? essere sospeso. Il documento invita, inoltre, a estendere il sistema di sorveglianza Influnet a ulteriori medici sentinella per una migliore valutazione dell?andamento delle sindormi simil-influenzali. Scarica la circolare del 13 ottobre 2009 (pdf 1,1 Mb).
Preparazione e risposta del sistema trasfusionale: le Linee guida del Centro nazionale sangue
Il 14 ottobre 2009 il Centro nazionale sangue (Cns) ha emanato delle linee guida per la preparazione e la risposta del sistema trasfusionale all?influenza A/H1N1v. Il documento promuove la vaccinazione del personale operante nei Servizi trasfusionali e nelle Unit? di raccolta del sangue e degli emocomponenti e dei donatori periodici nelle fasce di et? 28-55 anni. Le linee guida raccomandano, inoltre, di intensificare le comunicazioni sia nei confronti dei donatori, sia fra l?ambito tecnico e associativo a livello regionale e locale di Strutture regionali di coordinamento per le attivit? trasfusionali (Src), Associazioni e Federazioni dei donatori. Se ai donatori viene richiesto di non accedere alla donazione in presenza di sintomatologia simil influenzale, alle Src si raccomanda di promuovere, presso i Servizi trasfusionali e le Unit? di raccolta, l?adozione di processi di triage nella fase di accoglienza dei donatori. Il triage dovrebbe comprendere la misurazione della temperatura corporea: 37,5?C ? il valore suggerito come parametro di rinvio temporaneo del donatore. Il documento raccomanda, inoltre, alle Src di costituire, quando possibile, scorte strategiche regionali di globuli rossi e piastrine da destinare alla compensazione intraregionale e interregionale. A partire dal 19 ottobre 2009, il Cns fornir? sul proprio sito www.centronazionalesangue.it le comunicazioni tecniche e istituzionali inerenti all?influenza A/H1N1, rivolte alle Strutture regionali di coordinamento e alle Associazioni e Federazioni dei donatori. Scarica le linee guida del Centro nazionale sangue (pdf 3,3 Mb).
Le condizioni di base che possono rendere l'influenza pandemica pi? pericolosa
Una ricerca condotta dalla Flu Clinical Information Network (Flu-Cin), finanziata dal ministero della Salute inglese, fornisce ulteriori informazioni sulle condizioni di base che possono rendere l'influenza pandemica pi? pericolosa, e dimostra che l'asma ? la pi? comune comorbidit? nei pazienti ricoverati in ospedale. Lo studio, che ha esaminato un campione di 192 pazienti ricoverati in ospedale con il virus A/H1N1v in Inghilterra, ha constatato che la malattia polmonare ? la condizione di base pi? comune, con oltre il 25% dei ricoverati con asma. La malattia cardiaca era presente nel 15% dei pazienti ospedalizzati, mentre le donne in gravidanza risultavano essere il 5% dei pazienti ricoverati con diagnosi di influenza. Le persone con problemi cardiaci sono pi? esposte a complicanze e, pertanto, dovrebbero essere incoraggiate a rivolgersi al medico ai primi sintomi di influenza. Gli attacchi di cuore, infatti, sono pi? comuni in associazione con eventi infiammatori, come l'influenza. Per questo, ? possibile che il numero di pazienti ricoverati per attacco di cuore aumenti nel corso di un?epidemia di influenza. Leggi l?articolo originale (in inglese) pubblicato il 6 ottobre 2009 sul sito del British medical journal.
Complicanze correlate all?influenza A: le persone ad alto rischio
Secondo un articolo pubblicato dai Cdc l?8 ottobre 2009, la maggior parte delle persone che contraggono l'influenza (stagionale o A/H1N1v 2009) avr? una malattia lieve, non avr? bisogno di cure mediche o di farmaci antivirali, e sar? completamente recuperato in meno di due settimane. Alcune persone, tuttavia, hanno maggiori probabilit? di manifestare complicazioni influenzali in grado di portare al ricovero in ospedale e, occasionalmente, alla morte. Polmonite, bronchiti, sinusiti e otiti sono esempi di complicazioni legate all?influenza. L'influenza pu? anche peggiorare problemi cronici di salute pregressi. Per esempio, le persone con asma possono avere attacchi d'asma mentre hanno l'influenza, e le persone con insufficienza cardiaca congestizia cronica possono registrare un peggioramento di questa condizione a causa dell?influenza. L'elenco che segue contiene i gruppi di persone pi? esposte a complicazioni legate all?influenza:
I vaccini monovalenti per l'influenza A/H1N1 in America
Il 15 settembre 2009, quattro produttori di vaccini hanno ricevuto l'approvazione dalla Food and Drug Administration per l'impiego di vaccini monovalenti contro l?influenza A/H1N1v. Sono disponibili le formulazioni vive, attenuate e inattivate del vaccino monovalente dell'influenza A; ognuna contiene il ceppo pandemico A/California/7/2009(H1N1). Nessuno dei vaccini monovalenti approvati per l?influenza pandemica A o dei vaccini contro l'influenza stagionale contiene coadiuvanti. Ai bambini di et? compresa tra 6 mesi e 9 anni dovrebbero essere somministrate due dosi di vaccino monovalente, a distanza di circa 4 settimane l?una dall?altra; le persone di et? superiore ai 10 anni dovrebbero ricevere 1 dose. I gruppi di et? approvati per l'uso del vaccino monovalente inattivato per l?influenza A/H1N1v differiscono a seconda del produttore:
I consigli dei Medici di famiglia: poster per gli assistiti
La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) ha realizzato un vademecum
per consigliare i cittadini su come affrontare la pandemia da virus A/H1N1v. Scarica il poster (pdf 50 kb).
Ecdc: perch? vaccinare per primi gli operatori sanitari
I primi vaccini pandemici specifici per l?A/H1N1v 2009, sono gi? disponibili in alcuni Paesi europei. Secondo Comitato di sicurezza sanitaria dell'Unione europea, Stati membri, Oms e Cdc americani, i professionisti della sanit? devono avere accesso primario alle vaccinazioni. Un editoriale pubblicato sul sito dell?Ecdc il 6 ottobre 2009 spiega le ragioni per cui gli operatori sanitari sono una delle categorie da vaccinare per prime. Leggi l?articolo originale (in inglese) dell?Ecdc.
Cdc: l?attivit? dell?influenza A/H1N1 negli Usa ? ai massimi livelli
Secondo i dati raccolti fino al 3 ottobre 2009 dai Cdc, le infezioni da influenza pandemica A/H1N1v 2009 negli Stati Uniti hanno gi? raggiunto i massimi livelli della stagione. La percentuale di visite ambulatoriali per sindromi simil-influenzali (Ili) ha raggiunto il 5,1% dal 27 settembre al 3 ottobre, superando l'attivit? dell?A/H1N1v 2009 della scorsa primavera e raggiungendo il massimo livello di attivit? influenzale degli Stati Uniti dall'insorgere dell?epidemia di influenza stagionale all'inizio del 2008. Durante la settimana terminata il 3 ottobre, 37 Stati avevano un?attivit? influenzale diffusa, in salita rispetto ai 27 Stati della settimana precedente. Nonostante i focolai della scorsa primavera, la stragrande maggioranza delle persone rimane suscettibile all?A/H1N1v 2009. Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha inoltre aggiornato i risultati di uno studio per la valutazione dell'efficacia di una singola dose da 15 mcg di vaccino non adiuvato per l?A/H1N1v 2009. I primi risultati di questo studio, gi? diverse settimane fa, indicavano che questa dose di prodotto forniva un?immunit? adeguata. Le nuove scoperte lo confermano, mostrando che la risposta immunitaria a 21 giorni da una singola dose ? robusta come la risposta 8-10 giorni dopo una seconda dose di vaccino. I risultati di quattro studi sul potenziale impatto della vaccinazione contro l'influenza stagionale sulla suscettibilit? alle infezioni da A/H1N1v 2009 hanno evidenziato che l'esposizione al vaccino contro l'influenza stagionale non determina alcuna variazione nel rischio di infezione da H1N1. Sul sito dei Cdc, leggi la trascrizione della conferenza stampa del 9 ottobre 2009.
La maggior parte dei pazienti ricoverati con A/H1N1v negli Stati Uniti ha meno di 50 anni
Secondo un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine l?8 ottobre 2009, negli Stati Uniti, durante la scorsa primavera, le infezioni da A/H1N1v pi? gravi, per cui ? stata necessaria l?ospedalizzazione, hanno riguardato per lo pi? persone di et? inferiore ai 50 anni. Questo dato ? in netto contrasto con i dati provenienti dalle scorse stagioni influenzali, quando i ricoveri sono pi? comuni tra le persone di et? pari o superiore ai 65 anni. Tra i 272 pazienti ricoverati in ospedale negli Stati Uniti con un?infezione confermata da ceppo pandemico A/H1N1v 2009 nel periodo 1 maggio - 9 giugno, il 45% aveva un?et? inferiore ai 18 anni e il 38% tra 18 e 49 anni, con solo il 5% di et? compresa tra 65 anni o superiore. Un'altra caratteristica insolita di questi primi pazienti che hanno richiesto l?ospedalizzazione per pandemia da A/H1N1v ? stata la prevalenza relativamente elevata di obesit? patologica, con indice di massa corporea pari a 35 o superiore. La prevalenza di obesit? risultava del 26%, a fronte di una prevalenza stimata del 5% nella popolazione generale statunitense. I precedenti studi non avevano collegato l'obesit? con un aumento del rischio di complicanze dell'influenza. L'analisi ha, inoltre, dimostrato che il trattamento con un farmaco antivirale ? stato collegato con un miglioramento dei risultati. Dei 272 pazienti dello studio, 67 hanno avuto bisogno di un trattamento in un reparto di terapia intensiva e 19 di questi pazienti sono poi morti. Analizzando i dati con un modello multi-variato, l'unica variabile risultata significativamente associata a un rischio ridotto di accesso all?unit? di terapia intensiva ? stata il trattamento con un farmaco antivirale entro 2 giorni dall'insorgenza della malattia. L?antivirale ? stato somministrato a 200 pazienti (75%). Il farmaco pi? comunemente usato ? stato l?oseltamivir, somministrato a 188 persone; 19 pazienti sono stati trattati con zanamivir (alcuni pazienti hanno ricevuto pi? di un farmaco). Leggi l?articolo originale (in inglese) ?Hospitalized Patients with 2009 H1N1 Influenza in the United States, April?June 2009?.
Effetti combinati tra vaccino stagionale trivalente inattivato e influenza pandemica in Messico
Uno studio pubblicato sul British Medical Journal il 6 ottobre 2009 ha valutato l'associazione tra vaccino trivalente inattivato per l?influenza stagionale 2008-2009 e i casi di influenza A/H1N1v durante l'epidemia in Messico. Le evidenze preliminari suggeriscono che il vaccino stagionale trivalente inattivato abbia fornito una certa protezione contro la pandemia di influenza A/H1N1v 2009, in particolare, contro le forme pi? gravi della malattia diagnosticate in un ospedale specializzato durante l'epidemia di influenza a Citt? del Messico. Leggi l?articolo originale (in inglese) ?Partial protection of seasonal trivalent inactivated vaccine against novel pandemic influenza A/H1N1 2009: case-control study in Mexico City?.
Studi su casi gravi in Messico, Canada, Australia e Nuova Zelanda
La rivista Jama pubblica tre articoli sull?influenza pandemica relativi a casi verificatisi in Messico, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Gli articoli ?Critically Ill Patients with 2009 Influenza A(H1N1) in Mexico? e ?Critically Ill Patients with 2009 Influenza A(H1N1) Infection in Canada? si concentrano sulle condizioni di base dei pazienti, sul trattamento e sugli esiti dei pazienti in condizioni gravi ricoverati nelle unit? di terapia intensiva dei rispettivi Paesi. Il terzo articolo, ?Extracorporeal Membrane Oxygenation for 2009 Influenza A(H1N1) Acute Respiratory Distress Syndrome?, relativo ai casi di Australia e Nuova Zelanda, descrive le caratteristiche dei pazienti, gli incidenti, l'utilizzo delle risorse e gli esiti dei pazienti con influenza A (H1N1) 2009 associata alla sindrome da distress respiratorio dell?adulto (Ards), trattati con ossigenazione extracorporea con polmone a membrana (Ecmo). Il virus pandemico A/H1N1 ha avuto un notevole impatto sulle unit? di terapia intensiva di Australia e Nuova Zelanda durante la stagione invernale. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine fornisce dati utili per pianificare il trattamento dei pazienti nel corso dell'inverno nell'emisfero settentrionale e stima che il tasso complessivo di accesso alle unit? di terapia intensiva per influenza H1N1 sia di 28,7 per milione di persone. Nel periodo di picco di trasmissione dei due Paesi, il tasso di letti occupati in terapia intensiva per influenza era compreso tra 8,9 e 19%. Sul New England Journal of Medicine leggi l?articolo originale ?Critical Care Services and 2009 H1N1 Influenza in Australia and New Zealand?.
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Influenza H1N1 2009 - Notiziario - 15 ottobre 2009 (Epi-Centro, editato)
Influenza H1N1 2009 - Notiziario - 15 ottobre 2009
- Al via la distribuzione in Italia dei vaccini per l?influenza A/H1N1v
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- Circolare del ministero della Salute su servizi pubblici essenziali e consenso informato
- Influenza pandemica e stagionale: allineamento tra i sistemi di sorveglianza
- Preparazione e risposta del sistema trasfusionale: le Linee guida del Centro nazionale sangue
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- Effetti combinati tra vaccino stagionale trivalente inattivato e influenza pandemica in Messico
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Al via la distribuzione in Italia dei vaccini per l?influenza A/H1N1v
? partita nel nostro Paese la distribuzione del primo quantitativo del vaccino pandemico. Attualmente, il vaccino disponibile in Italia ? il Focetria? (Novartis). Leggi il commento di Stefania Salmaso, direttore del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell?Istituto superiore di sanit? (Iss).
Via libera della Commissione europea al terzo vaccino per l'influenza pandemica
Il 6 ottobre 2009, a seguito del parere positivo rilasciato il 1 ottobre dal Comitato per i prodotti medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali (Emea), la Commissione ha autorizzato un terzo vaccino, Celvapan? (Baxter). Il vaccino ? autorizzato per l'uso in tutti gli Stati membri dell'Ue e dell?Eea (Islanda, Liechtenstein e Norvegia). Il Celvapan ? un vaccino a virus intero inattivato per l?influenza pandemica da A/H1N1v, prodotto con virus coltivato a cellule. Focetria? (Novartis) e Pandemrix? (GlaxoSmithKline) sono invece vaccini coltivati in uova. Leggi il comunicato stampa del 9 ottobre 2009 sul sito della Commissione europea. Sul sito dell?Emea sono disponibili le informazioni, anche in italiano, su Focetria?, Pandemrix? e Celvapan?.
Circolare del ministero della Salute su servizi pubblici essenziali e consenso informato
Il 14 ottobre 2009 il ministero della Salute ha emanato la circolare ?Influenza da virus AH1N1v. Individuazione dei servizi pubblici essenziali e delle prestazioni indispensabili rilevanti ai fini della vaccinazione (allegato I). Consenso informato (allegato II)?. Il documento contiene due allegati: il primo individua all?interno di particolari categorie professionali, istituti ed enti i servizi pubblici essenziali e le prestazioni indispensabili rilevanti ai fini del piano di vaccinazione; il secondo ?, invece, relativo al modulo informativo e di consenso alla vaccinazione contro l?influenza da virus A/H1N1v. All?interno del modulo ? disponibile il foglio illustrativo dell?unico vaccino che ? stato autorizzato all?uso in Italia: Focetria? sospensione iniettabile della Novartis. Scarica la circolare del 14 ottobre 2009. Informazioni pi? dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia europea dei medicinali (Emea).
Influenza pandemica e stagionale: allineamento tra i sistemi di sorveglianza
Il 13 ottobre 2009 il ministero della Salute ha emanato la circolare ?Sorveglianza della nuova influenza AH1N1 e sorveglianza epidemiologica dell'Influenza - stagione 2009-2010 - Allineamento dei sistemi di sorveglianza? con la quale gli assessorati alla Salute vengono sollecitati a implementare il protocollo operativo di sorveglianza Influnet per la stagione 2009-2010. Per consentire il corretto monitoraggio della pandemia di influenza sull?intero territorio nazionale, l?avvio del protocollo dovr? avvenire inderogabilmente entro e non oltre il 19 ottobre 2009. Una volta completata l?attivazione del sistema di sorveglianza Influnet, il sistema il sistema di notifica settimanale potr? essere sospeso. Il documento invita, inoltre, a estendere il sistema di sorveglianza Influnet a ulteriori medici sentinella per una migliore valutazione dell?andamento delle sindormi simil-influenzali. Scarica la circolare del 13 ottobre 2009 (pdf 1,1 Mb).
Preparazione e risposta del sistema trasfusionale: le Linee guida del Centro nazionale sangue
Il 14 ottobre 2009 il Centro nazionale sangue (Cns) ha emanato delle linee guida per la preparazione e la risposta del sistema trasfusionale all?influenza A/H1N1v. Il documento promuove la vaccinazione del personale operante nei Servizi trasfusionali e nelle Unit? di raccolta del sangue e degli emocomponenti e dei donatori periodici nelle fasce di et? 28-55 anni. Le linee guida raccomandano, inoltre, di intensificare le comunicazioni sia nei confronti dei donatori, sia fra l?ambito tecnico e associativo a livello regionale e locale di Strutture regionali di coordinamento per le attivit? trasfusionali (Src), Associazioni e Federazioni dei donatori. Se ai donatori viene richiesto di non accedere alla donazione in presenza di sintomatologia simil influenzale, alle Src si raccomanda di promuovere, presso i Servizi trasfusionali e le Unit? di raccolta, l?adozione di processi di triage nella fase di accoglienza dei donatori. Il triage dovrebbe comprendere la misurazione della temperatura corporea: 37,5?C ? il valore suggerito come parametro di rinvio temporaneo del donatore. Il documento raccomanda, inoltre, alle Src di costituire, quando possibile, scorte strategiche regionali di globuli rossi e piastrine da destinare alla compensazione intraregionale e interregionale. A partire dal 19 ottobre 2009, il Cns fornir? sul proprio sito www.centronazionalesangue.it le comunicazioni tecniche e istituzionali inerenti all?influenza A/H1N1, rivolte alle Strutture regionali di coordinamento e alle Associazioni e Federazioni dei donatori. Scarica le linee guida del Centro nazionale sangue (pdf 3,3 Mb).
Le condizioni di base che possono rendere l'influenza pandemica pi? pericolosa
Una ricerca condotta dalla Flu Clinical Information Network (Flu-Cin), finanziata dal ministero della Salute inglese, fornisce ulteriori informazioni sulle condizioni di base che possono rendere l'influenza pandemica pi? pericolosa, e dimostra che l'asma ? la pi? comune comorbidit? nei pazienti ricoverati in ospedale. Lo studio, che ha esaminato un campione di 192 pazienti ricoverati in ospedale con il virus A/H1N1v in Inghilterra, ha constatato che la malattia polmonare ? la condizione di base pi? comune, con oltre il 25% dei ricoverati con asma. La malattia cardiaca era presente nel 15% dei pazienti ospedalizzati, mentre le donne in gravidanza risultavano essere il 5% dei pazienti ricoverati con diagnosi di influenza. Le persone con problemi cardiaci sono pi? esposte a complicanze e, pertanto, dovrebbero essere incoraggiate a rivolgersi al medico ai primi sintomi di influenza. Gli attacchi di cuore, infatti, sono pi? comuni in associazione con eventi infiammatori, come l'influenza. Per questo, ? possibile che il numero di pazienti ricoverati per attacco di cuore aumenti nel corso di un?epidemia di influenza. Leggi l?articolo originale (in inglese) pubblicato il 6 ottobre 2009 sul sito del British medical journal.
Complicanze correlate all?influenza A: le persone ad alto rischio
Secondo un articolo pubblicato dai Cdc l?8 ottobre 2009, la maggior parte delle persone che contraggono l'influenza (stagionale o A/H1N1v 2009) avr? una malattia lieve, non avr? bisogno di cure mediche o di farmaci antivirali, e sar? completamente recuperato in meno di due settimane. Alcune persone, tuttavia, hanno maggiori probabilit? di manifestare complicazioni influenzali in grado di portare al ricovero in ospedale e, occasionalmente, alla morte. Polmonite, bronchiti, sinusiti e otiti sono esempi di complicazioni legate all?influenza. L'influenza pu? anche peggiorare problemi cronici di salute pregressi. Per esempio, le persone con asma possono avere attacchi d'asma mentre hanno l'influenza, e le persone con insufficienza cardiaca congestizia cronica possono registrare un peggioramento di questa condizione a causa dell?influenza. L'elenco che segue contiene i gruppi di persone pi? esposte a complicazioni legate all?influenza:
- bambini di et? inferiore ai 5 anni, ma soprattutto i bambini di et? inferiore ai 2 anni
- adulti di 65 anni o pi?
- donne in gravidanza
- persone affette da:
- cancro
- malattie del sangue (tra cui l'anemia falciforme)
- malattia polmonare cronica, come l'asma o la malattia polmonare ostruttiva cronica (Bpco)
- diabete
- malattie cardiache
- disturbi renali
- disturbi del fegato
- disturbi neurologici (come epilessia, paralisi cerebrale, lesioni cerebrali o del midollo spinale, da moderato a profondo ritardo mentale o ritardo nello sviluppo)
- malattie neuromuscolari (come distrofia muscolare e sclerosi multipla)
- sistema immunitario indebolito (come le persone con Hiv o Aids o che assumono farmaci che indeboliscono il sistema immunitario).
I vaccini monovalenti per l'influenza A/H1N1 in America
Il 15 settembre 2009, quattro produttori di vaccini hanno ricevuto l'approvazione dalla Food and Drug Administration per l'impiego di vaccini monovalenti contro l?influenza A/H1N1v. Sono disponibili le formulazioni vive, attenuate e inattivate del vaccino monovalente dell'influenza A; ognuna contiene il ceppo pandemico A/California/7/2009(H1N1). Nessuno dei vaccini monovalenti approvati per l?influenza pandemica A o dei vaccini contro l'influenza stagionale contiene coadiuvanti. Ai bambini di et? compresa tra 6 mesi e 9 anni dovrebbero essere somministrate due dosi di vaccino monovalente, a distanza di circa 4 settimane l?una dall?altra; le persone di et? superiore ai 10 anni dovrebbero ricevere 1 dose. I gruppi di et? approvati per l'uso del vaccino monovalente inattivato per l?influenza A/H1N1v differiscono a seconda del produttore:
- vaccino della CSL Limited, per le persone dai 18 anni in su (una dose, IM)
- vaccino della Novartis non adiuvato (Fluvirin), dai 4 anni in su (una dose, IM, fatta eccezione per i bambini sotto i 10, ai quali devono esserne somministrate due)
- vaccino della Sanofi Pasteur, per i bambini con pi? di 6 mesi (una dose, IM, fatta eccezione per i bambini sotto i 10 anni)
- vaccino di MedImmune, per le persone dai 2 ai 49 anni (una dose, per via intranasale, fatta eccezione per i bambini sotto i 10 anni).
I consigli dei Medici di famiglia: poster per gli assistiti
La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) ha realizzato un vademecum
per consigliare i cittadini su come affrontare la pandemia da virus A/H1N1v. Scarica il poster (pdf 50 kb).
Ecdc: perch? vaccinare per primi gli operatori sanitari
I primi vaccini pandemici specifici per l?A/H1N1v 2009, sono gi? disponibili in alcuni Paesi europei. Secondo Comitato di sicurezza sanitaria dell'Unione europea, Stati membri, Oms e Cdc americani, i professionisti della sanit? devono avere accesso primario alle vaccinazioni. Un editoriale pubblicato sul sito dell?Ecdc il 6 ottobre 2009 spiega le ragioni per cui gli operatori sanitari sono una delle categorie da vaccinare per prime. Leggi l?articolo originale (in inglese) dell?Ecdc.
Cdc: l?attivit? dell?influenza A/H1N1 negli Usa ? ai massimi livelli
Secondo i dati raccolti fino al 3 ottobre 2009 dai Cdc, le infezioni da influenza pandemica A/H1N1v 2009 negli Stati Uniti hanno gi? raggiunto i massimi livelli della stagione. La percentuale di visite ambulatoriali per sindromi simil-influenzali (Ili) ha raggiunto il 5,1% dal 27 settembre al 3 ottobre, superando l'attivit? dell?A/H1N1v 2009 della scorsa primavera e raggiungendo il massimo livello di attivit? influenzale degli Stati Uniti dall'insorgere dell?epidemia di influenza stagionale all'inizio del 2008. Durante la settimana terminata il 3 ottobre, 37 Stati avevano un?attivit? influenzale diffusa, in salita rispetto ai 27 Stati della settimana precedente. Nonostante i focolai della scorsa primavera, la stragrande maggioranza delle persone rimane suscettibile all?A/H1N1v 2009. Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha inoltre aggiornato i risultati di uno studio per la valutazione dell'efficacia di una singola dose da 15 mcg di vaccino non adiuvato per l?A/H1N1v 2009. I primi risultati di questo studio, gi? diverse settimane fa, indicavano che questa dose di prodotto forniva un?immunit? adeguata. Le nuove scoperte lo confermano, mostrando che la risposta immunitaria a 21 giorni da una singola dose ? robusta come la risposta 8-10 giorni dopo una seconda dose di vaccino. I risultati di quattro studi sul potenziale impatto della vaccinazione contro l'influenza stagionale sulla suscettibilit? alle infezioni da A/H1N1v 2009 hanno evidenziato che l'esposizione al vaccino contro l'influenza stagionale non determina alcuna variazione nel rischio di infezione da H1N1. Sul sito dei Cdc, leggi la trascrizione della conferenza stampa del 9 ottobre 2009.
La maggior parte dei pazienti ricoverati con A/H1N1v negli Stati Uniti ha meno di 50 anni
Secondo un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine l?8 ottobre 2009, negli Stati Uniti, durante la scorsa primavera, le infezioni da A/H1N1v pi? gravi, per cui ? stata necessaria l?ospedalizzazione, hanno riguardato per lo pi? persone di et? inferiore ai 50 anni. Questo dato ? in netto contrasto con i dati provenienti dalle scorse stagioni influenzali, quando i ricoveri sono pi? comuni tra le persone di et? pari o superiore ai 65 anni. Tra i 272 pazienti ricoverati in ospedale negli Stati Uniti con un?infezione confermata da ceppo pandemico A/H1N1v 2009 nel periodo 1 maggio - 9 giugno, il 45% aveva un?et? inferiore ai 18 anni e il 38% tra 18 e 49 anni, con solo il 5% di et? compresa tra 65 anni o superiore. Un'altra caratteristica insolita di questi primi pazienti che hanno richiesto l?ospedalizzazione per pandemia da A/H1N1v ? stata la prevalenza relativamente elevata di obesit? patologica, con indice di massa corporea pari a 35 o superiore. La prevalenza di obesit? risultava del 26%, a fronte di una prevalenza stimata del 5% nella popolazione generale statunitense. I precedenti studi non avevano collegato l'obesit? con un aumento del rischio di complicanze dell'influenza. L'analisi ha, inoltre, dimostrato che il trattamento con un farmaco antivirale ? stato collegato con un miglioramento dei risultati. Dei 272 pazienti dello studio, 67 hanno avuto bisogno di un trattamento in un reparto di terapia intensiva e 19 di questi pazienti sono poi morti. Analizzando i dati con un modello multi-variato, l'unica variabile risultata significativamente associata a un rischio ridotto di accesso all?unit? di terapia intensiva ? stata il trattamento con un farmaco antivirale entro 2 giorni dall'insorgenza della malattia. L?antivirale ? stato somministrato a 200 pazienti (75%). Il farmaco pi? comunemente usato ? stato l?oseltamivir, somministrato a 188 persone; 19 pazienti sono stati trattati con zanamivir (alcuni pazienti hanno ricevuto pi? di un farmaco). Leggi l?articolo originale (in inglese) ?Hospitalized Patients with 2009 H1N1 Influenza in the United States, April?June 2009?.
Effetti combinati tra vaccino stagionale trivalente inattivato e influenza pandemica in Messico
Uno studio pubblicato sul British Medical Journal il 6 ottobre 2009 ha valutato l'associazione tra vaccino trivalente inattivato per l?influenza stagionale 2008-2009 e i casi di influenza A/H1N1v durante l'epidemia in Messico. Le evidenze preliminari suggeriscono che il vaccino stagionale trivalente inattivato abbia fornito una certa protezione contro la pandemia di influenza A/H1N1v 2009, in particolare, contro le forme pi? gravi della malattia diagnosticate in un ospedale specializzato durante l'epidemia di influenza a Citt? del Messico. Leggi l?articolo originale (in inglese) ?Partial protection of seasonal trivalent inactivated vaccine against novel pandemic influenza A/H1N1 2009: case-control study in Mexico City?.
Studi su casi gravi in Messico, Canada, Australia e Nuova Zelanda
La rivista Jama pubblica tre articoli sull?influenza pandemica relativi a casi verificatisi in Messico, Canada, Australia e Nuova Zelanda. Gli articoli ?Critically Ill Patients with 2009 Influenza A(H1N1) in Mexico? e ?Critically Ill Patients with 2009 Influenza A(H1N1) Infection in Canada? si concentrano sulle condizioni di base dei pazienti, sul trattamento e sugli esiti dei pazienti in condizioni gravi ricoverati nelle unit? di terapia intensiva dei rispettivi Paesi. Il terzo articolo, ?Extracorporeal Membrane Oxygenation for 2009 Influenza A(H1N1) Acute Respiratory Distress Syndrome?, relativo ai casi di Australia e Nuova Zelanda, descrive le caratteristiche dei pazienti, gli incidenti, l'utilizzo delle risorse e gli esiti dei pazienti con influenza A (H1N1) 2009 associata alla sindrome da distress respiratorio dell?adulto (Ards), trattati con ossigenazione extracorporea con polmone a membrana (Ecmo). Il virus pandemico A/H1N1 ha avuto un notevole impatto sulle unit? di terapia intensiva di Australia e Nuova Zelanda durante la stagione invernale. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine fornisce dati utili per pianificare il trattamento dei pazienti nel corso dell'inverno nell'emisfero settentrionale e stima che il tasso complessivo di accesso alle unit? di terapia intensiva per influenza H1N1 sia di 28,7 per milione di persone. Nel periodo di picco di trasmissione dei due Paesi, il tasso di letti occupati in terapia intensiva per influenza era compreso tra 8,9 e 19%. Sul New England Journal of Medicine leggi l?articolo originale ?Critical Care Services and 2009 H1N1 Influenza in Australia and New Zealand?.
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