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  • #16
    Re: Italia: 2010 Morbillo

    Source: http://www.tuttoggi.info/articolo-22150.php

    Salute e benessere CASI DI MORBILLO A SPOLETO: L'ASL3 INVITA ALLA VACCINAZIONE (Umbria Region)
    Riscontrati 10 casi in età adolescenziale, di cui alcuni con ricovero ospedaliero

    Spoleto - 15/04/2010 15:19
    CASI DI MORBILLO A SPOLETO: L'ASL3 INVITA ALLA VACCINAZIONE

    Si stanno registrando nel territorio del Distretto di Spoleto casi di morbillo in alcuni soggetti in età adolescenziale. Fino ad oggi ne sono stati notificati 10 e per alcuni si è reso necessario il ricovero ospedaliero...

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    • #17
      Re: Italia: 2010 Morbillo

      Source: http://lanuovaferrara.gelocal.it/det...redici/1953579

      Morbillo, in provincia di Ferrara i casi salgono a tredici
      Vaccinazione di massa all’asilo nido, ma non c’è epidemia
      di Annarita Bova

      FERRARA. Sono saliti a tredici in pochi giorni i casi accertati di morbillo nella provincia di Ferrara. Un dato di per sé ancora non allarmante e certo non si può parlare di epidemia, ma l’attenzione da parte del personale medico resta alta. I primi ad ammalarsi due bambini di undici e dodici mesi che frequentano un asilo nido in città. «In poco meno di tre settimane - spiega la dottoressa Marisa Cova, responsabile Dsp azienda Usl di Ferrara - sono stati registrati altri undici casi».

      Tre adolescenti di 10, 11 e 16 anni, giovani dai 20 ai 35 anni ed anche un signore che ha superato i 70 anni. Al momento dieci pazienti sono ricoverati nei diversi reparti (pediatria e malattie infettive) dell’Ospedale Sant’Anna di Ferrara. «In primo luogo va specificato - aggiunge la dottoressa Cova - che nessuno dei soggetti colpiti era stato vaccinato. La vaccinazione trivalente (morbillo, orecchioni e rosolia) viene infatti fatta attorno all’a nno.

      Diversa la situazione per quel che concerne le persone dai ventanni in su perché fino a qualche decennio fa il vaccino in questione non esisteva». Restano dunque fuori gli adolescenti. «Come sottolineato, i genitori sono liberi di scegliere ed ecco che siamo quindi di fronte a casi di obiezione». Occhi puntati anche su alcuni casi di bambini che hanno fatto il primo vaccino e non il richiamo. Quale la corretta lettura dei dati a disposizione? «E’ evidente - continua Cova - che mentre il sistema di monitoraggio sta funzionando perfettamente grazie alla collaborazione tra diversi enti, tra cui le scuole, qualche falla si è presentata nella fase di contenimento della malattia, tornata nella nostra città (e non solo) dopo vent’anni». Intanto tutti i bambini che frequentano il nido da cui è partito il primo allarme, sono stati sottoposti a vaccinazione anticipata per precauzione.


      E qualche genitore inizia a sollevare domande che forse meriterebbero risposta: considerato che il vaccino trivalente viene fatto attorno ai dodici mesi, è giusto che coloro i quali decidono liberamente di non sottoporre i propri figli alla profilassi facciano loro frequentare ugualmente gli asili nido dove bambini molto piccoli passano le loro giornate?

      Il morbillo è soggetto a denuncia obbligatoria da parte del medico con isolamento del paziente per 5 giorni dalla comparsa delle prime manifestazioni cutanee. Per poter migliorare la qualità e la tempestività della notifica in modo da attuare adeguati interventi di prevenzione del morbillo occorre che i medici curanti segnalino tempestivamente alla Asl i casi di morbillo da loro diagnosticati. La identificazione immediata delle comunità frequentate permette di dare rapido avvio alle misure di controllo necessarie per evitare la diffusione dell’infezione.
      (22 aprile 2010)

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      • #18
        Australia. Piu' di duecento bambini ammalati dopo vaccinazione influenzale stagionale (ABC, adattato)

        Australia. Piu' di duecento bambini ammalati dopo vaccinazione influenzale stagionale (ABC, adattato)

        [Fonte: Australian Broadcasting Company (ABC), (LINK). Traduzione dall'Inglese a cura del mod. (IOH), adattato.]

        [26 aprile 2010]

        Australia Occidentale: piu' di duecento bambini ammalati dopo vaccinazione influenzale stagionale


        Oltre duecento bambini residenti nello stato dell'Australia Occidentale (Western Australia) si sono ammalati dopo aver ricevuto la vaccinazione contro l'influenza stagionale (non pandemica).

        Il Dipartimento della Sanità riferisce di 55 bambini con convulsioni dopo l'inoculazione e di circa 200 altri con storia di sintomatologia febbrile e vomito.

        Il dirigente capo della sanità dell'Australia Occidentale parla di 251 casi confermati di pazienti pediatrici con meno di cinque anni di età di cui si ha segnalazione di reazioni avverse alla vaccinazione trivalente per l'influenza.

        La settimana scorsa il Dipartimento della Sanità aveva imposto una sospensione temporanea alla vaccinazione influenzale per i bambini con meno di cinque anni dopo aver ricevuto segnalazione di bambini ammalatisi dopo l'immunizzazione.

        Il Dipartimento di Sanità riferisce che 55 bambini hanno sofferto di convulsioni dopo l'iniezione e circa 200 hanno avuto febbre e vomito. Un bambino è ricoverato in condizioni critiche al Princess Margaret Hospital [a Perth, ndm].

        Il dottor Tarun Weeramanthri ammette che avere un esatto computo dei casi di reazione avverse è un passo avanti nella ricerca delle cause scatenanti le stesse.

        ''Ora dobbiamo confrontare tutte le informazioni raccolte dai i nostri colleghi negli altri Stati e Territori [australiani, ndm], e una volta che il quadro nazionale sarà completo potremo saperne di più: se c'è un problema, in quale settore si sia verificato e quali possano essere le cause", ha concluso.

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        • #19
          Emergenze sanitarie, archivio notizie recenti.

          Questa discussione contiene le piu' recenti notizie su emergenze sanitarie in vari paesi del mondo.

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          • #20
            Aids, 40mila sieropositivi in Italia: l'esercito dei contagiati inconsapevoli

            Aids, 40mila sieropositivi in Italia: l'esercito dei contagiati inconsapevoli


            [Fonte: il Messaggero, View Original Article.]

            MILANO (27 aprile) - Sono 40mila gli italiani sieropositivi che non sanno di esserlo. Contagiati dall'Hiv senza averne coscienza, finiti nella rete del virus per il rapporto di una sera con un partner sconosciuto, e che si trasformano a loro volta in "untori". A loro gli infettivologi imputano fino al 75%...

            [NdM. Il termine 'untori' è inappropriato. Direi che l'infezione da virus HIV, a differenza di altri patogeni a trasmissione ''casuale'', come l'influenza, ha il vantaggio - si fa per dire - di trasmettersi unicamente quando si hanno scambi sessuali non protetti; vale a dire ''se lo cerchi lo trovi'', e gli individui che rifiutano di proteggersi tramite l'impiego di profilattici sanno bene i rischi che corrono. C'è poi certamente un numero non indifferente di soggetti che ''non ci pensano'', non sono informati, a cui non interessa sapere. Profilattico, una vita sessuale non promiscua, alla luce del sole, senza vergogna o tabu' sicuramente sono tutti fattori che depongono a sfavore di una diffusione incontrollata delle malattie a trasmissione sessuale, di cui l'infezione da Hiv fa parte ma non unico. Dove mettiamo allora la sifilide e l'ulcera molle? Comunque 'untori' non si usa per l'Hiv, non c'è il bacillo della peste bubbonica da disseminare o il tifo petecchiale da portare fra inconsapevoli comunità. Si può avere una notte di piacere con un/a sconosciuto/a a patto di usare le necessarie precauzioni e senza eccedere in pratiche che comportino perdite di sangue o lesioni a mucose e organi genitali. La disinformazione, la cultura del ''peccaminoso'', del ''proibito', del 'piccante' uccide di piu' di una malattia di facile prevenzione. Prendere esempio dalle lavoratrici del sesso del sud-est asiatico obiettivo di una campagna di informazione e prevenzione fra le piu' efficaci mai viste.]
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            • #21
              Re: Italia: 2010 Morbillo

              Source: http://notizie.alguer.it/n?id=32383


              27 aprile 2010
              Per i medici del Servizio di Igiene, la malattia adesso è in fase di rallentamento. Si sono fermati a 13 i casi di morbillo registrati nei distretti sanitari di Sassari e Alghero

              Altri due nuovi casi di morbillo

              ALGHERO - Si sono fermati a 13 i casi di morbillo registrati nei distretti sanitari di Sassari e Alghero. I due nuovi casi sono stati registrati nel territorio del distretto sanitario di Sassari e si tratta di due adulti mai vaccinati. Tra i precedenti 11 casi, registrati tra le fine di marzo e i giorni scorsi, hanno fatto sapere i medici del Servizio di Igiene pubblica di Sassari e Alghero, non sembra esserci alcuna correlazione. Le 11 segnalazioni riguardavano sette adulti (tra i 40 e i 28 anni), tre giovani (18 e i 19 anni) e un minorenne (17 anni), cinque nel distretto di Alghero e sei in quello di Sassari.

              Con l’eccezione di un soggetto che aveva fatto soltanto una dose di vaccino durante l’infanzia, gli altri non erano mai stati vaccinati. Il Servizio di igiene ha attivato la sorveglianza prevista secondo le modalità indicate dal Ministero della Salute. Anche in questi casi è stata avviata tempestivamente un'indagine epidemiologica per la ricerca attiva dei contatti suscettibili, cioè di tutti coloro che non hanno mai avuto la malattia o non hanno fatto neanche una dose di vaccino e che hanno avuto contatti stretti con i soggetti malati, nel periodo di contagiosità.

              «La fase epidemica – fanno sapere dal Servizio di Igiene di Via Amendola – in questo momento sembra rallentare e, nonostante i numeri registrati di recente facciano parlare di epidemia contenuta, non ci sono particolari motivi di allarme sociale. La percentuale di vaccinazione nel nostro territorio supera il 95 per cento». I medici ricordano inoltre che questo genere di malattie si presentano con una certa "puntualità" anche nelle zone dove la copertura vaccinale è molto alta e la circolazione del virus nella popolazione assai rara. Questo comporta uno spostamento della malattia verso le fasce più alte di età ed è per questo che quasi tutti i casi osservati sino a questo momento interessano adulti, anche sopra i 40 anni.

              Nel 2008 la malattia aveva fatto registrare un numero più elevato di casi segnali al Servizio di Igiene pubblica: quell’anno la conta dei soggetti colpiti dalla malattia si era fermata a 50. I casi erano distribuiti in gran parte sul territorio del Distretto sanitario di Sassari, un solo caso nel Distretto di Ozieri e uno in quello di Alghero. Nel 2006 invece si erano registrati 8 casi, per altro rimasti confinati in una comunità rom ad Alghero, ed un caso isolato ad Ozieri.

              Nel 2002 invece sul territorio dell’Asl si registrò un’epidemia di morbillo, durante la quale furono segnalati circa 80 casi. Un numero che rimase abbastanza contenuto, grazie sia all’azione vaccinale che era già stata messa in campo negli anni precedenti, ma anche alle tempestive misure di profilassi messe in atto dal Servizio di Igiene e sanità pubblica, per contenere l’epidemia, nei confronti delle persone suscettibili. L’epidemia del 2002 oltre alla Sardegna interessò anche altre regioni d’Italia, in particolare la Campania, il Molise e la Puglia dove si registrarono in tutto 8 morti.

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              • #22
                Calo dei finanziamenti e aumento dei prezzi minacciano l’accesso ai vaccini per milioni di bambini (fonte, Medici Senza Frontiere)

                Calo dei finanziamenti e aumento dei prezzi minacciano l’accesso ai vaccini per milioni di bambini (fonte, Medici Senza Frontiere)


                [Fonte: MSF, <cite cite="http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=2350">Calo dei finanziamenti e aumento dei prezzi minacciano l’accesso ai vaccini per milioni di bambini | Medici Senza Frontiere</cite>.]

                Calo dei finanziamenti e aumento dei prezzi minacciano l’accesso ai vaccini per milioni di bambini

                La denuncia nel nuovo rapporto di Medici Senza Frontiere e Oxfam

                11/05/2010 (Ginevra/Roma)


                La sfida per l’accesso universale ai vaccini salvavita per i bambini dei paesi in via di sviluppo è minacciata dall’aumento dei prezzi e dal calo dei finanziamenti.

                È questa la denuncia contenuta nel nuovo rapporto pubblicato oggi da Medici Senza Frontiere in collaborazione con Oxfam International.

                “Il rapporto sottolinea come, a causa della particolare natura del mercato dei vaccini, siano necessari anni affinché i nuovi vaccini sviluppati per i paesi ricchi raggiungano i bambini dei paesi in via di sviluppo. Spesso inoltre questi prodotti non sono sufficientemente tarati sulle esigenze e condizioni dei paesi più poveri”, dichiara il Dott. Tido von Schoen-Angerer, Direttore per MSF della Campagna per l’Accesso ai farmaci essenziali.

                La Coalizione Globale per i Vaccini e l’Immunizzazione (GAVI), che guida gli sforzi internazionali per elevare i tassi di vaccinazione nei Paesi in via di sviluppo, ha riportato dei considerevoli successi nell’espansione dell’accesso ai vaccini contro Haemophilus influenzae di tipo B e Virus dell’Epatite B, due malattie responsabili di alti livelli di mortalità. Ma oggi la Coalizione sta affrontando una difficile crisi economica dovuta all’aumento dei prezzi dei vaccini e al calo delle risorse messe a disposizione dai donatori. Se GAVI non riceverà un contributo ulteriore di 2,4 miliardi di dollari, sarà costretta ad operare dei tagli che ridurranno sensibilmente l’accesso ai vaccini nei paesi poveri.Un esempio della difficoltà di accesso ai vaccini è dato dal PCV (vaccino pneumococcico coniugato eptavalente) che da anni è utilizzato nei paesi ricchi per prevenire polmoniti, meningiti e altre gravi infezioni, garantendo enormi introiti per le case farmaceutiche multinazionali produttrici.

                Nonostante i ripetuti annunci di un’ imminente distribuzione a tappeto nei paesi in via di sviluppo, il PCV rimane un vaccino inaccessibile per la maggior parte dei bambini a causa della mancanza di scorte e di risorse economiche. La nuova versione del vaccino salvavita inoltre costerebbe 21 dollari a bambino: una cifra troppo alta per essere sostenuta dai sistemi sanitari dei paesi a basso reddito.

                Questo prezzo alto è causato dall’oligopolio delle poche case farmaceutiche che producono il vaccino. Esistono però vie alternative per sviluppare vaccini più accessibili per le fasce più povere di popolazione, aumentando le chance di sopravvivenza per milioni di bambini. Una di queste è rappresentata dalla collaborazione tra l’OMS, PATH (una ONG statunitense) e il Serum Institute indiano che ha portato alla creazione di un vaccino contro la meningite che costa non più di 0,50 centesimi di dollaro a dose. Questo vaccino, tarato sulle esigenze dell’area sub-sahariana definita “cintura della meningite”, dovrebbe essere disponibile per la fine dell’anno.

                MSF insieme ad Oxfam chiede che venga modificato l’attuale sistema affinché i fondi dei donatori costituiscano un incentivo allo sviluppo di vaccini adattati ai contesti in cui debbono essere utilizzati e assicurino prezzi sostenibili.

                A causa dell’insufficienza degli attuali programmi di vaccinazione, si calcola che oggi al mondo muoiano due milioni di bambini.

                “Negli scorsi due anni, MSF ha fatto fronte a numerosi focolai di epidemia di meningite e morbillo causati dalla mancata copertura di vaccinazione antimorbillosa e dalla corta durata della protezione da parte del vaccino antimeningitico”, prosegue il Dott. Tido von Schoen-Angerer.

                ”L’obiettivo centrale resta l’aumento della copertura nei programmi vaccinali di routine e l’accesso esteso ai nuovi vaccini”. Nel 2009, MSF ha curato 50mila casi e vaccinato più di 7,4 milioni di persone contro la meningite. Nel 2008, ha curato più di 32mila casi di morbillo e vaccinato circa 1,9 milioni di bambini in risposta all’insorgenza di epidemie.
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                • #23
                  Livorno. Sei casi di tubercolosi a San Vincenzo, la Asl ispeziona le scuole

                  Sei casi di tubercolosi a San Vincenzo, la Asl ispeziona le scuole


                  [Fonte: il Tirreno, View Original Article.]

                  In seguito ai sei casi di tubercolosi riscontrati in due adulti e quattro bambini appartenenti a uno stesso nucleo familiare di origine nordafricana residente a S.Vincenzo (Livorno), l'Asl effettuerà entro il 15 giugno gli accertamenti specifici per gli alunni, circa 300, delle scuole materne ed elementari del comune del livornese. Lo hanno reso noto i dirigenti dell'Asl che stamani hanno incontrato i genitori dei piccoli studenti, in una riunione che si è tenuta preso la mensa del complesso scolastico. Due dei bambini ai quali è stata riscontrata la tubercolosi ...
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                  • #24
                    Re: Livorno. Sei casi di tubercolosi a San Vincenzo, la Asl ispeziona le scuole

                    Fonte: il Tirreno, http://iltirreno.gelocal.it/piombino...scuole-2043032

                    Sei casi di tubercolosi a San Vincenzo, la Asl ispeziona le scuole


                    In seguito ai sei casi di tubercolosi riscontrati in due adulti e quattro bambini appartenenti a uno stesso nucleo familiare di origine nordafricana residente a S.Vincenzo (Livorno), l'Asl effettuerà entro il 15 giugno gli accertamenti specifici per gli alunni, circa 300, delle scuole materne ed elementari del comune del livornese.
                    Lo hanno reso noto i dirigenti dell'Asl che stamani hanno incontrato i genitori dei piccoli studenti, in una riunione che si è tenuta preso la mensa del complesso scolastico. Due dei bambini ai quali è stata riscontrata la tubercolosi frequentano scuole a San Vincenzo.

                    Le analisi, volontarie, sono "caldamente consigliate" dalla Asl che, nel corso della riunione con i genitori (circa 200 i partecipanti in un clima a tratti convulso) ha ribadito come il rischio di contagio sia contenuto.
                    "Appena ricevuta la notifica del primo soggetto coinvolto abbiamo disposto un'indagine epidemiologica che ha portato alla scoperta di altri cinque casi - ha spiegato l'Azienda sanitaria - i pazienti sono giài stati messi sotto trattamento farmacologico e non sono più in grado di trasmettere la malattia. La tubercolosi si manifesta in genere in forma chiusa tra i bambini, il rischio di contagio è basso".

                    L'Asl sottoporrà gli alunni delle scuole materne ed elementari di San Vincenzo al test intradermico di Mantoux, specifico per la rilevazione della tubercolosi. Per i bambini delle materne e per quelli della classe dell'elementare frequentata da uno dei piccoli contagiati saranno disposti, su consiglio dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ulteriori esami radiografici al torace.

                    29 maggio 2010
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                    • #25
                      Mozzarelle blu dalla Germania: Notizie, aggiornamenti, comunicati del Ministero della Salute, lista prodotti

                      Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino


                      [Fonte: La Repubblica, View Original Article.]

                      IL CASO
                      Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino
                      I latticini erano destinati a numerosi discount di tutto il Nord Italia. Provenivano da uno stabilimento tedesco, presso il quale era stato commissionato dalla societá italiana che lo commercializza

                      (09:28 19/06/2010)Articoli correlati

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                      • #26
                        Mozzarelle blu: Attivato il sistema di “Allerta rapido comunitario” (Min. Salute, Comunicato n. 232, 19 giugno 2010, adattato)

                        Mozzarelle blu: Attivato il sistema di “Allerta rapido comunitario” (Min. Salute, Comunicato n. 232, 19 giugno 2010, adattato)


                        [Fonte: Ministero della Salute, Documento RTF Originale, (LINK). Adattato.]

                        Comunicato n. 232

                        19 giugno 2010

                        Ministero della Salute

                        UFFICIO STAMPA

                        Mozzarelle blu: Attivato il sistema di “Allerta rapido comunitario”


                        Il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio, in merito al sequestro di 70.000 “mozzarelle blu” provenienti dalla Germania, informa che è già stato attivato il sistema di “Allerta rapido” comunitario con la segnalazione alla Commissione Europea e alle Autorità tedesche della contaminazione delle mozzarelle.

                        Sono state altresì informate le Autorità sanitarie delle Regioni dove le mozzarelle provenienti dallo stabilimento tedesco potrebbero essere state destinate.

                        Il Ministro esprime apprezzamento per il tempestivo intervento dei Carabinieri dei NAS che attesta la capacita’ di reazione del sistema italiano nel garantire la tutela dei consumatori.

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                        • #27
                          Re: Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino

                          Mozzarelle blu, la Procura accelera La rabbia dei consumatori: "Pene più severe"


                          [Fonte: La Repubblica, View Original Article.]

                          TORINO
                          Mozzarelle blu, la Procura accelera La rabbia dei consumatori: "Pene più severe"
                          Il procuratore della Repubblica, Raffaele Guariniello, ha aperto un'inchiesta sul maxi sequestro di 70.000 mozzarelle che diventano blu all'apertura della confezione. E chiede al ministero della Salute di stringere i tempi. Le associazioni: "Regole, verifiche, controlli e sanzioni anche fino al carcere"

                          (17:25 20/06/2010)Articoli correlati

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                          • #28
                            Mozzarelle blu: oltre una tonnellata i sequestri effettuati - Cinque le marche interessate - Fazio in stretto contatto con Commissione UE (Min. Salute, 22 giugno 2010, adattato)

                            Mozzarelle blu: oltre una tonnellata i sequestri effettuati - Cinque le marche interessate - Fazio in stretto contatto con Commissione UE (Min. Salute, 22 giugno 2010, adattato)


                            [Fonte: Ministero della Salute, Documento RTF Originale, (LINK). Adattato.]

                            Comunicato n. 234 - 22 giugno 2010

                            Ministero della Salute

                            UFFICIO STAMPA

                            Mozzarelle blu: oltre una tonnellata i sequestri effettuati - Cinque le marche interessate - Fazio in stretto contatto con Commissione UE


                            Il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio in merito alle cosiddette “mozzarelle blu” invita le aziende distributrici, qualora non avessero gi&#224; provveduto al ritiro delle partite di questa tipologia di prodotto, ad adottare tutti i provvedimenti cautelativi necessari alla tutela del consumatore.

                            Continuano le attivit&#224; di controllo dei NAS, delle Regioni e delle Aziende sanitarie locali al fine di individuare le partite di mozzarella prodotte in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co.

                            Sono state sequestrate fino a ora pi&#249; di una tonnellata di questa tipologia di latticini.

                            Cinque le marche oggetto di sequestro:
                            • Land
                            • Malga Paradiso
                            • Lovilio
                            • Fattorie Torresina
                            • Monteverdi.

                            Il Ministro informa di essere in attesa dell’esito dell’ispezione decisa dalla Commissione Europea e dell’elenco dei prodotti che sono stati inviati dallo stabilimento in Italia e invita i consumatori a verificare l’etichetta di mozzarelle che avessero gi&#224; acquistato al fine di evitare il consumo di quelle provenienti dallo stabilimento indicato.
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                            • #29
                              Re: Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino

                              Secondo quanto si apprende da un lancio dell'Agenzia di stampa ANSA (http://www.ansa.it/web/notizie/rubri...844708005.html ) la casa produttrice delle 'mozzarelle blu' avrebbe confermato un problema causato dalla presenza di un batterio tipo Pseudomonas anche se non &#232; specificata la specie e le potenzialit&#224; patogene per l'uomo.

                              Ulteriori chiarimenti sono attesi.

                              (IOH)

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                              • #30
                                Re: Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino

                                Secondo l'Agenzia di stampa ADN Kronos (http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cr...579004041.html ) 13 tonnellate di 'mozzarelle blu' sarebbero state sequestrate in un deposito di Molfetta. Il prodotto non sarebbe giunto negli scaffali di vendita.

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