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Virus Schmallenberg in Italia (archivio)

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  • Giuseppe
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    Schmallenberg virus: Formazione a Padova (IZSVE, 20 marzo 2012, adattato)

    [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, pagina originale: (LINK). Adattato.]
    Schmallenberg virus: Formazione a Padova


    Quarta edizione dell'incontro Schmallenberg virus: un nuovo problema sanitario per gli allevamenti europei?, promosso dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie nell'ambito di una serie di eventi formativi organizzati nel Triveneto per far conoscere il nuovo virus. L'appuntamento è a Padova il prossimo 23 aprile 2012.

    Identificato per la prima volta in Germania nel mese di novembre 2011 in un allevamento di bovina da latte, il virus Schmallenberg al momento ha già interessato gli allevamenti di ovini, caprini e bovini di numerosi Paesi europei cui si è recentemente aggiunta anche l'Italia. Da qui l'urgenza di formare professionisti in grado di rispondere a questa nuova emergenza in modo competente.

    I partecipanti verranno formati opportunamente al fine di poter rilevare prontamente l'agente virale attraverso diagnosi di laboratorio efficaci. Particolare rilievo sarà dato ai test diagnostici attualmente in fase di sperimentazione e al test di real time RT PCR, che ha permesso l'identificazione del virus nei casi.

    Inoltre, saranno presentati l'evolversi della situazione epidemiologica e le strategie di intervento nell'Unione europea.

    Gli interessati possono iscriversi inviando entro il 10 aprile 2012 la scheda d'iscrizione alla Segreteria organizzativa. Il corso è accreditato ECM per 100 fra medici veterinari e biologi.



    Dettagli dell'evento
    • programma e informazioni per partecipare | PDF
    • scheda d'iscrizione | PDF


    Contatti

    Segreteria organizzativa
    Servizio formazione e sviluppo delle professioni
    viale dell’Università 10, 35020 Legnaro (PD)
    Tel: +39 049 8084341 | Fax: +39 049 8084270 | e-mail: formazione@izsvenezie.it
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  • Giuseppe
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    Italia: Schmallenberg virus - SBV, Situazione Epidemiologica (IZS Treramo, 21 febbraio 2012, adattato)

    [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, pagina originale completa: (LINK).]
    Schmallenberg virus - SBV

    SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA


    Il 16 Febbraio è stata confermata in Italia la presenza del Virus di Schmallenberg in un'azienda in Provincia di Treviso (Veneto).

    Il caso notificato all'OIE consiste in un feto caprino ritenuto che presentava malformazioni: edema sottocutaneo, scoliosi, artrogrifosi, anchilosi di alcune articolazioni degli arti.

    Il feto è risultato positivo al test di Real Time RT-PCR per il Virus di Schmallenberg. Nell'azienda sono presenti anche 1 bovino maschio ed altre 5 capre che non non hanno sintomatologia in atto e che hanno partorito capretti sani. Le indagini epidemiologiche e ulteriori accertamenti diagnostici sono in corso.

    L'Italia si aggiunge alla Germania, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Francia e Lussemburgo che hanno già segnalato la presenza del virus.

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  • Giuseppe
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    Virus di Schmallenberg in Italia (IZS Teramo, 21 febbraio 2012, adattato)

    [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, pagina originale completa: (LINK).]
    Virus di Schmallenberg in Italia



    Il 16 Febbraio è stata confermata in Italia la presenza del Virus di Schmallenberg in un'azienda in Provincia di Treviso (Veneto) (Figura 1).

    Il caso è rappresentato da un feto ritenuto nell'utero di una capra, razza Camosciata delle Alpi, deceduta. Il feto, che risultava positivo al test di real time RT-PCR per il Virus di Schmallenberg, presentava malformazioni congenite ed aveva causato la lacerazione dell'utero della capra.
    Nell'azienda sono presenti anche 1 bovino ed altre 5 capre che non presentano sintomatologia. Le capre ed il bovino sono stati introdotti nell'azienda di Treviso nel 2011 rispettivamente nei mesi di Aprile e Dicembre. Le indagini epidemiologiche sono tuttora in corso.

    Il Ministero della Salute ha prodotto una nota (104 KB) descrittiva sul caso.

    L'Italia rappresenta il settimo Paese dell'Unione Europea dove è stata segnalata la presenza del virus dopo Germania, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Francia e Lussemburgo.

    Ulteriori approfondimenti sulla malattia e sulla situazione epidemiologica sono disponibili nella sezione Schmallenberg Virus costantemente aggiornata dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).


    <DL><DD>Figura 1. Focolaio di Virus di Schmallenberg in Italia</DD></DL>
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  • Giuseppe
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    Schmallenberg virus, Italia (OIE, 20 febbraio 2012, adattato)

    [Fonte: OIE, pagina originale in Inglese: (LINK). Adattato.]

    Schmallenberg virus, Italia


    Informativa ricevuta il 20/02/2012 dal Prof. Dr. Romano Marabelli, Ufficiale Capo Veterinario, Dipartimento Sanit&#224; Pubblica Veterinaria, Sicurezza Alimentare e Enti Collegiali per la Protezione della Salute, Ministero della Salute, Roma, Italia
    • Sommario
      • Tipo rapporto di Notifica immediata
      • Data inizio 06/02/2012
      • Data della prima conferma dell'evento 16/02/2012
      • Data rapporto 20/02/2012
      • Data di invio all'OIE 20/02/2012
      • Motivi della Notifica Malattia Emergente
        • Morbilit&#224; 1 su 05
        • Mortalita' 1 su 05
      • Potenziale Zoonotico No
      • Agente causale Schmallenberg virus
    • Nuovi eventi
      • Evento 1 (IT Sch 01) - Sarmede, Treviso, VENETO
        • Data inizio epidemia 06/02/2012
        • Stato Epidemia Continuazione (o data di risoluzione non pervenuta)
        • Unita' epidemiologica Azienda agricola
        • Animali coinvolti: Specie – Suscettibili – Casi – Decessi – Distrutti – Macellati
          • Bovini – 1 – 0 – 0 – 0 – 0
          • Capre – 6 – 1 – 1 – 0 – 0
          • Popolazione coinvolta:
            • Il numero di animali suscettibili rappresenta il numero di capre per la riproduzione (1 maschio - 5 femmine) presenti in azienda.
            • Una capra gravida ha partorito un animale di piccole dimensioni ma sano ma a causa di complicanze &#232; morta il giorno successivo.
            • All'esame necroscopico un feto distocico malformato &#232; stato rinvenuto, positivo per il virus.
            • Non &#232; stato possibile effettuare analisi diagnostiche sulla capra deceduta.
    • Sommario eventi
      • Totale eventi: 1
      • Statistiche eventi: Specie - Tasso morbilit&#224; apparente - Tasso mortalit&#224; apparente - Percentuale di mortalit&#224; fra gli animali ammalati - Percentuale animali perduti*
        • Bovini - 0.00&#37; - 0.00% – ** - 0.00%
        • Capre - 16.67% - 16.67% - 100.00% - 16.67%
    • Commenti
      • Le capre per la riproduzione erano nate il 1 febbraio 2011 e introdotte in azienda il 27 aprile 2011.
      • Il bovino &#232; stato introdotto in azienda il 12 dicembre 2011, proveniente da un allevamento italiano.
      • Nessun altro movimento o segnalazioni di aborti/malformazioni sono pervenuti in tempi recenti.
    • Risultati esami diagnostici
      • Laboratorio: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo (Laboratorio Nazionale)
        • Test e risultati: Specie – Test - Data Test – Risultati
          • Capre - polymerase chain reaction (PCR) - 16/02/2012 – Positivo
    (...)
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  • Giuseppe
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    SCHMALLENBERG VIRUS - EUROPA (19): AGGIORNAMENTO, RICHIESTA INFORMAZIONI (ProMedMail.org, 18 febbraio 2012, adattato)

    [Fonte: ProMedMail.org, testo originale in Inglese: (LINK). Adattato. Segnalato anche da Gert van der Hoek, FluTrackers.com]


    Data Pubblicazione: 2012-02-18 16:13:24

    Oggetto: PRO/AH> Schmallenberg virus - Europa (19): aggiornamento, Richiesta Informazioni

    Numero Archivio: 20120218.1045818


    SCHMALLENBERG VIRUS - EUROPA (19): AGGIORNAMENTO, RICHIESTA INFORMAZIONI

    Fonte: ProMED-mail http://www.promedmail.org

    ProMED-mail è un programma della Società Internazionale per le Malattie Infettive (ISID) - http://www.isid.org

    (…)


    [3] Italia, 1 caso sospetto, richiesta ulteriori informazioni

    Data: Venerdì, 17 Febbraio 2012

    Fonte: Nouvel Observateur [in francese, tradotto, adattato] http://tempsreel.nouvelobs.com/societe/20120217.OBS1692/info-obs-virus-de-schmallenberg-un-premier-cas-en-italie.html



    Schmallenberg virus: a first case in Italy

    Un primo caso di infezione da Schmallenberg virus è stato identificato in una capra in Italia, secondo quanto è stato riferito alla redazione del Nouvel Observateur da una fonte del Ministero dell’Agricoltura [italiano (?), IOH].

    "Siamo estremamente sorpresi dal modo in cui l’epidemia si sta estendendo,’’ ha detto il direttore del centro per la salute animale presso l’istituto nazionale per le ricerche agricole (INRA, Francia). La distanza percorsa dalla malattia in cinque mesi è simile a quella coperta dal virus della ‘lingua blu’ nelle pecore nel corso del biennio (2006-2008).’’

    Tale velocità di diffusione ha portato i ricercatori a sospettare che in realtà il virus stia circolando già da un anno, senza che se ne sia avvertita la presenza.

    [scritto da: Morgane Bertrand]

    --

    segnalato da:
    Sabine Zentis
    Castleview Pedigree English Longhorns
    Gut Laach
    52385 Nideggen
    Germany


    [Nessun altra fonte ha, al momento, confermato la presenza dello Schmallenberg virus in Italia. La conferma o la smentita di questo evento è perciò attesa con interesse. - Mod.AS]

    (…)


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  • Giuseppe
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    Virus SCHMALLENBERG (SBV). Nota informativa (IZSVE, 17 febbraio 2012, adattato)

    [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, pagina informativa: (LINK) – Documento PDF originale: (LINK). Adattato.]


    Data ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2012


    Virus SCHMALLENBERG (SBV). Nota informativa


    Informazioni generali

    Dal novembre 2011 è stato segnalato in Germania e Olanda un nuovo virus, il virus di Schmallenberg, che ha colpito i ruminanti domestici (bovini, ovini e capre). Altre segnalazioni sono poi succedute in Belgio, Regno Unito e Francia.



    Agente eziologico

    Il virus è stato denominato provvisoriamente “Schmallenberg”, dal nome della località tedesca della Germania nord occidentale in cui è stato individuato per la prima volta.

    Le informazioni ottenute dal sequenziamento genomico del virus suggeriscono la sua appartenenza al sierogruppo Simbu della famiglia Bunyaviridae, genere Orthobunyavirus. I virus del sierogruppo Simbu sono stati isolati da ruminanti in Asia, Australia, Africa e Medio-Oriente (Israele). Fino al 2011 non erano stati registrati casi in Europa.



    Sintomatologia

    Per quanto riguarda i bovini, l’infezione da SBV è stata associata alla comparsa di sintomi clinici poco specifici negli animali adulti quali febbre, diarrea, drastica riduzione della produzione del latte fino al 50%.

    In associazione all’infezione da SBV, sono stati registrati casi di aborti, natimortalità e soprattutto malformazioni a livello congenito. In particolare, sono stati descritti feti di agnelli e vitelli con artrogrifosi, idranencefalia, ipoplasia cerebellare, anchilosi, opistotono e rigidità articolare.

    Negli ovicaprini l’infezione sembra manifestarsi con le sole malformazioni fetali congenite.

    Si suppone che, in analogia ad altri virus del sierogruppo Simbu, il rischio maggiore di infezione fetale sia tra 28 e 56 giorni di gravidanza negli ovini e tra 75 e 150 giorni di gestazione nel bovino.



    Trasmissione

    La diffusione di questi virus nella popolazione animale avviene solo tramite insetti vettori e non per contatto diretto; tuttavia, è ipotizzabile la trasmissione trans-placentale da madre a figlio. L’osservazione di malformazioni congenite negli agnelli e vitelli nelle ultime settimane del 2011 e nelle prime del 2012, effettuata nei paesi del nord Europa, ha confermato l’ipotesi di circolazione del virus già dalla primavera-estate del 2011.



    Specie ricettive

    Ovini, bovini e caprini. Non sono attualmente disponibili dati che evidenzino la recettività all’infezione in altre specie animali, quali i ruminanti selvatici.



    Diffusione

    Attualmente sono stati segnalati casi d’infezione in Germania, Olanda, Belgio, Francia e Regno Unito.



    Provenienza

    Attualmente non vi sono dati che permettano di accertare le modalità e i tempi di introduzione del virus in Europa.



    Rischio per la salute umana

    Allo stato attuale non c’è nessuna evidenza che il virus Schmallenberg possa causare malattia nell’uomo. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), nella valutazione preliminare del rischio per l’uomo da parte di questo virus, rileva che “è improbabile che questo nuovo virus possa provocare malattia nell’uomo, ma non lo si può escludere a questo stadio delle conoscenze”.



    Segnalazioni

    È opportuno che i casi sospetti vengano segnalati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente per territorio, inviando l’eventuale materiale patologico (feti abortiti, sangue della madre).



    Attuali possibilità di diagnosi

    Lo strumento diagnostico in uso per la rilevazione del virus è la Real Time RT-PCR, standardizzata e validata dal Friedrich Löffler Institut (Germania).

    I materiali d’elezione da analizzare in fase acuta sono il siero e il sangue con EDTA nell’animale adulto.

    La rilevazione del virus tramite RT-PCR nel sangue è però legata alla breve viremia (da 1 a 6 giorni) e anche i sintomi clinici sono di breve durata e concomitanti al periodo di viremia.

    In presenza di feti malformati, è fortemente consigliata almeno l’analisi di cervello, cervelletto, milza e siero del feto.

    Dal punto di vista sierologico, le analisi sono condotte su scala ridotta tramite virus neutralizzazione (un livello discreto di anticorpi neutralizzanti è stato osservato dopo 40 giorni dall’infezione) e immunofluorescenza indiretta.

    In più laboratori del nord Europa sono in fase di sviluppo saggi ELISA per indagini su larga scala.



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  • Giuseppe
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    Virus Schmallenberg in Italia (archivio)

    [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, pagina originale completa: (LINK).]

    Virus Schmallenberg



    Virus Schmallenberg: che cos’è?

    Prende il nome da Schmallenberg, località tedesca in cui è stato segnalato per la prima volta, ed è un virus appartenente al genere Orthobunyavirus.

    Le informazioni scientifiche al momento sono incomplete, sia per quanto riguarda la durata della viremia sia per le specie suscettibili.

    I dati raccolti negli stati membri colpiti dall’epidemia hanno evidenziato il coinvolgimento di ruminanti domestici, quali bovini, ovini e caprini.



    Il virus Schmallenberg è presente anche in Italia?

    La presenza del virus non è stata finora segnalata in Italia.

    Il ministero della Salute, come indicato anche dal report EFSA sugli ipotetici scenari epidemiologici, ha disposto controlli per verificare la presenza o meno della malattia sul territorio nazionale, chiedendo ai Servizi Veterinari regionali di segnalare tutti i casi sospetti.



    Per approfondire

    -- Virus Schmallenberg. Nota informativa (aggiornata al 14 febbraio 2012) | scarica la scheda in formato PDF

    -- Schmallenberg-Virus. Mitteilung (Datum der letzten Einsichtnahme: 14. Februar 2012) | Laden Sie die Mitteilung im PDF-Format



    Link utili

    Si riportano di seguito alcuni siti utili perconoscere il dettaglio della diffusione della malattia nei Pesi interessati

    -- OIE http://web.oie.int/wahis/public.php?page=weekly_report_index&admin=0

    -- EFSA www.efsa.europa.eu/it/press/news/120208.htm

    -- Germania www.fli.bund.de/en/startseite/current-news/animal-disease-situation/new-orthobunyavirus-detected-in-cattle-in-germany.html

    -- Regno Unito www.defra.gov.uk/animal-diseases/a-z/schmallenberg-virus/ | www.defra.gov.uk/ahvla/2012/01/12/schmallenberg-virus/

    -- Francia www.anses.fr/index.htm

    -- Paesi Bassi www.vwa.nl/onderwerpen/dierziekten/dossier/schmallenbergvirus

    -- Belgio www.favv-afsca.be/santeanimale/schmallenberg/



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