Re: Italia, Terremoto M 5.0 - Italia Meridionale - 29 dic 2013 18:08:44 loc (EMSC, estratto)
[Fonte: RaiNews, pagina completa: (
LINK). Estratto.]
La terra continua a tremare nel Matese, nuove scosse nella notte
30 dicembre 2013
Tre scosse di terremoto di magnitudo 2.9, 2.3 e 3.1 sono state registrate rispettivamente alle 00:34, 2:28 e 3:18 nel Matese, teatro da ieri di uno sciame sismico la cui scossa pi? forte ? stata registrata alle 18:08 con magnitudo 4.9.
Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i sismi hanno avuto ipocentro tra i 10,4 e i 9,6 km di profondit? ed epicentro in prossimit? dei comuni casertani di Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese e San Potito Sannitico e di quello beneventino di Cusano Mutri.
Notte fuori casa
Notte fuori casa per molti degli abitanti dei sei comuni dell'area del Matese, epicentro del sisma che ieri ha colpito Campania e Molise.
In molti hanno preferito dormire in macchina sotto casa, mentre alcune famiglie di Piedimonte Matese, il centro pi? abitato tra quelli interessati dal terremoto, hanno trovato riparo nell'oratorio.
Firmata un'ordinanza di sgombero per un'ala del municipio interessata dal cedimento di un pezzo di cornicione e da alcune lesioni interne.
Dichiarata anche inagibile la chiesa seicentesca Ave Gratia Plena a causa dei danni riportati dalla navata. Oggi scuole e uffici pubblici chiusi.
Le scosse di ieri
Tanta paura, gente in strada e qualche danno soprattutto ad alcune chiese del Casertano.
Alle 18.08 la terra ha tremato fra le province di Caserta e Benevento, nella zona a ridosso del Matese, seminando il panico per? anche in pieno centro a Napoli dove il terremoto si ? avvertito distintamente essendo stato un evento superficiale, a 10,5 chilometri di profondit?: in tanti, ai piani alti, hanno pensato con terrore al Vesuvio o a una riedizione del terribile sisma del novembre 1980 che colp? la Campania e la Basilicata.
Il sisma ha avuto una magnitudo di 4.9 ed ? stato preceduto poco prima da un'altra scossa di magnitudo 2.7. I Comuni pi? vicini all'epicentro sono stati Castello del Matese, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico in provincia di Caserta e Cusano Mutri in quella di Benevento.
Paura e panico
Il presidente del Consiglio Letta ha seguito l'evolversi della situazione attraverso il dipartimento della Protezione civile.
Muri e lampadari hanno "ballato", mentre nel Vesuviano chi abita ai piani alti ha visto cadere l'albero di Natale a terra.
Verifiche e sopralluoghi attivati subito dopo il sisma hanno consentito di accertare che i danni sono stati abbastanza limitati, in particolare concentrati in alcune chiese di Piedimonte Matese, Alife e San Gregorio Matese.
A Maddaloni, sempre nel Casertano, un uomo in preda al panico ? saltato dal piano rialzato di un'abitazione provocandosi, per fortuna, ferite giudicate non gravi.
Telefoni in tilt, per diverse ore, nel Beneventano e nel Napoletano con comunicazioni diventate impossibili. Numerosi fedeli sono usciti dalle chiese mentre era in corso la messa serale, sia nel Sannio che in Irpinia.
Scene di panico anche nel Molise: i turisti presenti nella localit? sciistica di Campitello Matese si sono riversati sui piazzali degli alberghi.
Le province interessate
La scossa ? stata talmente forte da essere avvertita anche a Roma, dove sono state diverse le segnalazioni al 113, e in Ciociaria. Nelle strade affollate dello shopping a Napoli il passaparola ? stato immediato.
Fra le persone scese in strada anche turisti spaventati che si trovavano in albergo per i giorni di Capodanno.
Sono stati subito attivati dalla Protezione civile della Campania i centri di coordinamento soccorsi presso le prefetture di Napoli, Caserta e Benevento mentre soprattutto nei centri pi? isolati delle zone colpite i carabinieri hanno dato sostegno alla popolazione, in particolare ai pi? anziani.
Nel Sannio, in diversi centri, si sono riviste scene che hanno richiamato alla memoria il dramma del 1980. Tra i pi? giovani, qualcuno che non aveva mai vissuto l'esperienza di una scossa ha chiesto ai pi? anziani: "Ma quella volta and? proprio cos??". In strada, l'unica via di fuga dalle case e dalla paura ? stata proprio la strada.
Trema Napoli. Ma nessun danno
In provincia di Napoli ? rientrato un falso allarme legato alle lesioni di un vecchio stabile in via Nazionale delle Puglie a Casoria. Si temeva che fosse pericolante in seguito alla scossa ma si ? accertato che erano preesistenti. E intanto i geologi campani rilanciano l'allarme. Lo fa Francesco Peduto, presidente regionale: "Occorre al pi? presto rendere operativi i piani di Protezione civile comunali e istituire il fascicolo di fabbricato". La paura resta. Nel Casertano e in alcune zone del Sannio c'? chi, per precauzione, si prepara a trascorrere la notte in auto.
(?)
-
------