tetano
Editor, Senior Moderator
Sei milioni d’italiani a letto con l’influenza a causa di tre virus, di cui due nuovi di zecca. Un problema non solo di salute pubblica, ma anche economico. Questa l’allarmante previsione lanciata nei giorni scorsi dall’Anifa, l’Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione. La diffusione dei dati coincide con l’avvio della campagna autunnale di vaccinazione antinfluenzale, che partirà il 15 ottobre (con l’obiettivo di “coprire” il 95% della popolazione a rischio sopra i 65 anni), mentre l’Istituto superiore di sanità (Iss) si appresta ad attivare Influnet, la rete sentinella per il monitoraggio epidemiologico dell’influenza stagionale, cui aderiscono un migliaio di dottori di medicina generale e pediatri di base. Negli stessi giorni la rivista Nature annuncia la scoperta di una molecola, utilizzata da ceppi diversi di virus influenzali per ancorarsi alle cellule da infettare, che potrebbe aprire la strada alla realizzazione di vaccini universali. Ma come funzionano e quanto sono efficaci i vaccini antinfluenzali? Su quali dati si fondano le previsioni epidemiologiche annuali? Dobbiamo davvero allarmarci e correre tutti a vaccinarci? Lo abbiamo chiesto a due esperti, che hanno opinioni differenti sull’efficacia delle politiche di vaccinazione di massa. Fabrizio Pregliasco, virologo del dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’Università degli studi di Milano e Tom Jefferson, epidemiologo responsabile del gruppo vaccini della Cochrane Collaboration, una iniziativa internazionale no-profit nata per raccogliere, valutare e diffondere le informazioni relative alla efficacia degli interventi sanitari.
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http://www.ilfattoquotidiano.it/201...-per-tutti-no-e-strategia-commerciale/375379/
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