[Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanit?, Ufficio Regionale per l?Africa, pagina originale in Inglese: (
). Testo tradotto e adattato.]
Epidemia di Ebola in Uganda, aggiornamento del 6 agosto 2012
Descrizione dell?Evento
6 agosto 2012
Il Ministero della Sanit? dell?Uganda ha registrato un numero cumulativo di casi sospetti di infezione da virus Ebola pari a 59, inclusi 16 decessi.
Dieci casi sono stati confermati dalle analisi condotte presso I laboratori dell?Istituto Ugandese per la Ricerca sui Virus di Entebbe. Di questi, 6 riguardano soggetti nello stadio acuto della malattia, mentre I restanti quattro si riferiscono a pazienti convalescenti.
Attualmente trentasei casi si trovano ricoverati nel reparto di isolamento dell?ospedale Kagadi, distretto di Kibaale, di cui ventinove ospitati nell?area per I convalescenti e in attesa di essere dimessi.
Dei 398 soggetti che sono entrati in contatto con pazienti affetti da confermata o probabile infezione da Ebola, 84 hanno completato il periodo di osservazione di 21 giorni, mentre altri 292 rimangono sottoposti a sorveglianza sanitaria.
Tutti I campioni provenienti da distretti diversi da quello di Kibaale sono risultati, ad oggi, negativi per il virus Ebola alle analisi di laboratorio.
Un membro del personale medico che ha assistito un paziente nel distretto di Kibaale ? stato ricoverato ? tuttavia ? presso l?ospedale Mulago a Kampala dove ? in seguito deceduto per la malattia.
Fra I sette addetti sanitari che sono entrati in contatto col paziente, nessuno ha sviluppato I sintomi della malattia al 16mo giorno di sorveglianza sanitaria.
Ci? indica che l?epidemia non si ? estesa oltre il distretto di Kibaale.
Risposta
Il Governo dell?Uganda continua a cooperare con diversi partner per il controllo dell?epidemia.
A livello centrale, il Primo Ministro ha costituito una Task Force Ministeriale, presieduta dal Ministro della Sanit?, per facilitare e coordinare la risposta all?epidemia. La Task Force ha organizzato un?affollata conferenza stampa, tenutasi venerd? 3 agosto 2012.
Presso il distretto di Kibaale, le autorit? sanitarie locali operano attraverso una propria task force per coordinare con altri partner la mobilitazione dei rifornimenti e le attivit? di risposta.
I partner includono l?OMS, il Centro per il Controllo Malattie USA, la Croce Rossa ugandese (URCS), la Rete Africana di Epidemiologia operativa (AFENET) e Medici Senza Frontiere.
L?OMS ha inviato degli epidemiologi, un esperto in controllo delle infezioni nosocomiali, dei logisti e dei rifornimenti, comprendenti fra l?altro il necessario per la protezione personale (PPE).
I fondi necessari sono stati stanziati.
Il governo dell?Uganda ha impegnato 627 milioni di UGX (circa 250.000 dollari USA) per il distretto di Kibaale per sostenere le attivit? di risposta.
Ulteriori fondi sono in corso di trasferimento dalla Fondazione EMESCO (una organizzazione non governativa locale)), dai rappresentanti al Parlamento eletti per il distretto di Kibaale, dall?Istituto per le Malattie Infettive (IDI), dalla Croce Rossa ugandese (URCS) e da World Vision.
Con il supporti di MSF, la costruzione di un reparto di isolamento presso l?ospedale Kagadi ? stata completata. Una parte ? stata riservata ai pazienti convalescenti che sono risultati negativi ai test per il virus Ebola.
I pazienti convalescenti stanno ricevendo inoltre supporto psicologico in preparazione alla dimissione.
L?OMS sta suggerendo che ai pazienti in via di dimissione sia assegnato un ?pacchetto? per facilitare il reinserimento in comunit?.
I volontari della Croce Rossa e I gruppi sanitari del villaggio stanno conducendo attivit? di sensibilizzazione e informazione per il pubblico. In aggiunta, messaggi per il pubblico sono diffusi da 20 stazioni radio locali in 11 idiomi diversi. L?OMS sta facilitando l?invio di un antropologo medico per l?assistenza in queste attivit?.
Paesi vicini
Diversi paesi confinanti con l?Uganda stanno prendendo misure proattive per migliorare la sorveglianza sanitaria per l?identificazione precoce e la risposta a ogni possibile caso di febbre emorragica Ebola.
Il Kenya, il Rwanda, il Sudan del Sud e la Tanzania stanno indagando su rumori circa possibili casi di infezione.
Sia il Kenya che il Rwanda hanno escluso che si tratti in realt? di Ebola.
Il Kenya e il Sudan del Sud hanno diffuso linee guida per il pubblico e attivato le loro rispettive task force nazionali per intensificare la sorveglianza.
La Tanzania sta ancora indagando sui rumori di casi sospetti.
L?OMS non raccomanda l?adozione di misure di restrizione ai viaggi o ai commerci nei confronti dell?Uganda.
Ulteriori Risorse: