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Emilia-Romagna: Influenza Aviaria A/H7N7 nel pollame, notizie a aggiornamenti sui casi umani

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  • tetano
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    Allarme aviaria in Emilia Romagna: nuovo focolaio in un allevamento del bolognese

    gallineScoperto un secondo focolaio di aviaria in un allevamento di galline, dopo quello nel ferrarese. E? stata confermata oggi dall?istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie la positivita? per l?influenza aviaria del tipo A nelle galline ovaiole di un?azienda commerciale sita nel comune di Mordano in provincia di Bologna. Lo rende noto il ministero della Salute.

    ...


    http://www.meteoweb.eu/2013/08/salut...ognese/221815/

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  • Giuseppe
    replied
    Re: L'influenza aviaria ( HPAI H7 ) colpisce un allevamento di Ferrara

    [Fonte: Regione Emilia-Romagna, pagina originale completa: (LINK). Estratto.]


    Misure di contenimento dell'influenza aviaria sul territorio della regione Emilia-Romagna?Aggiornamenti

    (?)

    IL PRESIDENTE Visti: ...

    Testo:

    IL PRESIDENTE

    Visti:
    • il T.U.L.L.S.S approvato con R.D. n.1265/34;
    • l?art. 32 della Legge 23/12/1978 n. 833 e successive modificazioni ed integrazioni;
    • il Regolamento di Polizia Veterinaria approvato con D.P.R. 8/2/1954, n. 320 e successive modificazioni ed integrazioni;
    • la Legge 218 del 2 giugno 1988 - Misure per la lotta contro l?afta epizootica ed altre malattie epizootiche degli animali;
    • il D.M. n. 298 del 20 luglio 1989, regolamento per la determinazione dei criteri per il calcolo del valore di mercato degli animali abbattuti ai sensi della Legge n. 218 del 2 giugno 1988;
    • il Decreto Legislativo 25 gennaio 2010 n. 9 ?Attuazione della Direttiva 2005/94/CE relativa a misure comunitarie di lotta contro l?influenza aviaria che abroga la Direttiva 92/40/CE;
    • il referto della sezione di Forl? con il quale si comunica l?isolamento di un virus influenza aviaria sottotipo H7 da carcasse di galline ovaiole prelevate nell?allevamento, sito nel comune di Ostellato (FE), Cod. Az. 017FE030 e la successiva conferma del laboratorio di riferimento nazionale che si tratta di virus influenzale H7N7 ad alta patogenicit? (HPAI).
    Considerati:
    • i riscontri dell?indagine epidemiologica svolta dal Servizio veterinario della ASL di Ferrara e dal reparto Sorveglianza Epidemiologica Veterinaria dell?IZSLER, presso l?azienda sede del focolaio di influenza aviaria;
    • la situazione epidemiologica nazionale.
    Ritenuto opportuno integrare le misure attualmente in vigore in regione Emilia-Romagna nei confronti dell?influenza aviaria per quanto riguarda la biosicurezza e i controlli presso gli allevamenti avicoli.

    Valutato necessario procedere alla verifica sanitaria degli allevamenti avicoli presenti nell?area territoriale circostante l?allevamento interessato dal referto ed in quelli ad esso funzionalmente collegati.

    Ritenuto altres? necessario aggiornare le disposizioni adottate in data 14 agosto scorso con propria Ordinanza n. 168, sulla base delle indicazioni emerse dalla Unit? di Crisi tenutasi in data 19 agosto 2013 a Bologna e adottare in via temporanea, su tutto il territorio regionale, alcune misure cautelari volte ad evidenziare ed evitare la diffusione dell?infezione.

    Dato atto del parere allegato

    Su proposta dell?Assessore alle Politiche per la salute

    ORDINA

    1) l?istituzione di:
    • una zona di protezione con un raggio minimo di tre chilometri intorno all'azienda 017FE030 corrispondente all?intero territorio del comune di Ostellato (FE);
    • una zona di sorveglianza con un raggio minimo di dieci chilometri intorno all'azienda, comprendente l?intero territorio dei comuni di Migliarino, Migliaro, Portomaggiore, Argenta, Comacchio, Tresigallo (FE);
    2) l?adozione delle misure come di seguito specificate.

    Misure da applicare nella zona di protezione e nella zona di sorveglianza

    Nelle zone di protezione e sorveglianza devono essere applicate le seguenti misure:

    1. censimento di tutte le aziende e degli animali presenti;

    2. i veterinari ufficiali della AUSL di Ferrara visitano quanto prima tutte le aziende commerciali per sottoporre ad esame clinico il pollame e gli altri volatili in cattivit?;

    3. gli allevamenti delle specie sensibili situati nelle zone devono essere sottoposti a controllo sierologico e virologico;

    4. i prelievi sono eseguiti dai veterinari delle Azienda Unit? Sanitaria Locale di Ferrara o da veterinari aziendali sotto il controllo ufficiale;

    5. gli allevamenti delle specie sensibili situati fuori dalle zone, ma collegati funzionalmente a quelli compresi nelle zone o appartenenti alla stessa propriet? devono essere sottoposti a controllo con le modalit? indicate al punto precedente;

    6. negli allevamenti soggetti a controllo ? vietato lo spostamento degli animali fino al completamento, con esito negativo, dell?esame;

    7. gli allevamenti delle specie sensibili, compresi nelle zonepossono spedire animali e uova da cova solamente ad allevamenti, macelli e incubatoi situati nella zona stessa oppure, nel caso di macelli e incubatoi, in impianti esistenti nelle immediate vicinanze dei limiti della zona previa autorizzazione della Regione;

    8. gli incubatoi situati nelle zone possono spedire pulcini solo ad allevamenti siti nella zona stessa;

    9. le uova da consumo prodotte in allevamenti compresi nella zona di sorveglianza devono essere destinate a centri di imballaggio situati nella zona stessa o situati nelle immediate vicinanze dei limiti della zona previa autorizzazione della Regione;

    10. i mangimifici devono effettuare i trasporti di mangime con automezzi dedicati unicamente a tale zona, devono evitare trasporti per pi? allevamenti e devono garantire la disinfezione dei mezzi di trasporto;

    11. il trasporto di animali e uova deve avvenire con automezzi operanti esclusivamente nelle zone e, con lo stesso automezzo, non devono essere effettuati carichi in pi? allevamenti;

    12. gli automezzi che effettuano la raccolta di carcasse, cascami, pollina, avanzi di macellazione e rifiuti da allevamenti di volatili e macelli situati nelle zone devono essere destinati esclusivamente ad operare nella zona stessa e i rifiuti devono essere destinati ad impianti situati nella zona o nelle immediate vicinanze della stessa previa autorizzazione della Regione.

    13. tutto il pollame e tutti gli altri volatili in cattivit? sono trasferiti e tenuti all'interno di un edificio dell'azienda. Qualora cio' sia irrealizzabile o qualora il loro benessere sia compromesso, essi sono confinati in altro luogo della stessa azienda che non consenta contatti con altro pollame o altri volatili in cattivit? di altre aziende. ? adottata ogni misura ragionevole per ridurre al minimo i contatti con i volatili selvatici;

    14. le carcasse degli animali devono essere distrutte quanto prima;

    15. tutte le parti di veicoli, utilizzati dal personale o da altre persone, che entrano o escono dalle aziende e che potrebbero essere state contaminate sono sottoposte a accurata disinfezione;

    16. non sono ammessi, senza l'autorizzazione del veterinario ufficiale, l'ingresso o l'uscita da un'azienda di pollame, altri volatili in cattivit? o mammiferi domestici. Tale limitazione non si applica ai mammiferi che abbiano accesso unicamente agli spazi riservati all'abitazione umana in cui essi: non hanno contatti con il pollame o altri volatili in cattivit? dell'azienda, non hanno accesso alle gabbie o alle zone in cui ? tenuto il pollame o altri volatili in cattivit? dell'azienda;

    17. aumenti della morbilit? o della mortalit? o cali significativi dei livelli di produzione nelle aziende sono immediatamente segnalati al veterinario ufficiale il quale svolge gli opportuni accertamenti;

    18. chiunque entri o esca dalle aziende deve rispettare opportune misure di biosicurezza volte a impedire la diffusione dell'influenza aviaria;

    19. il titolare dell?azienda tiene un registro di tutti i visitatori dell'azienda, escluse le abitazioni, in modo da agevolare la sorveglianza e la lotta contro la malattia. Tale registro deve essere messo a disposizione del Servizio veterinari della ASL competente che lo richied;

    20. nelle zone ? vietata l?introduzione e l?immissione di selvaggina delle specie sensibili ed ? altres? vietata la vendita ambulante di animali delle specie sensibili.

    Misure specifiche

    Nella zona di protezione ? vietato, salvo autorizzazione del veterinario ufficiale della AUSL, la rimozione o lo spargimento della pollina.

    Nella zone di sorveglianza la Regione pu? autorizzare il trasporto diretto di:

    1) pollame da macello a un impianto situato fuori dalla zona di sorveglianza per la macellazione immediata, alle condizioni di cui all'articolo 23, comma 1, lettere a), b) del D.lgs 25 gennaio 2010, n. 9;

    2) uova da tavola verso un centro di imballaggio designato, purch? siano applicate opportune misure di biosicurezza;

    3) uova verso uno stabilimento per la fabbricazione di ovo prodotti previsto dall'allegato III, sezione X, capitolo II, del regolamento (CE) n. 853/2004 per essere manipolate e trattate conformemente all'allegato II, capitolo XI, del regolamento (CE) n. 852/2004, situato all'interno o all'esterno della zona di sorveglianza;

    4) uova destinate alla distruzione;

    Le presenti misure sono mantenute per almeno 30 giorni dalla data del completamento delle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione nell'azienda infetta.

    Altre disposizioni

    Su tutto il territorio della regione Emilia-Romagna sono sospesi mercati, fiere e concentramenti di animali delle specie sensibili.

    Su tutto il territorio della regione Emilia-Romagna sono attuati controlli straordinari previsti nel piano regionale di emergenza per influenza aviaria trasmesso con nota del Servizio Veterinario e Igiene degli alimenti regionale prot. ASS/VET/05/29228 del 18/8/2005.

    La presente ordinanza sostituisce integralmente l?ordinanza 168 del 14/8/2013

    Il presente atto sar? pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.


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  • Giuseppe
    replied
    Re: L'influenza aviaria ( HPAI H7 ) colpisce un allevamento di Ferrara

    [Fonte: Ministero della Salute, pagina originale: (LINK). Adattato.]


    Focolaio influenza aviaria in provincia di Ferrara: riunita a Bologna l?unit? di crisi. Ministro Lorenzin segue attentamente la situazione

    Sono in fase di completamento le operazioni di chiusura del focolaio di influenza aviaria riscontrato in un allevamento avicolo a Ostellato in provincia di Ferrara, l?unico confermato sul territorio nazionale.


    Il punto della situazione ? stato fatto oggi a Bologna, presso la sede della Regione, nel corso di una riunione dell?Unit? di crisi cui hanno partecipato rappresentanti del Ministero della salute, delle Regioni, a particolare vocazione avicola: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Umbria, dell? Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell?Emilia-Romagna, dell? IZS delle Venezie, Centro di Referenza nazionale per l?influenza aviaria, dei Carabinieri per la tutela della salute, con lo scopo di aggiornare e rafforzare le misure sanitarie in corso. All?incontro hanno partecipato anche la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera e il sindaco di Ostellato Andrea Marchi.

    Anche se al momento tutti i controlli effettuati su altri allevamenti hanno dato esito negativo, l?Unit? di crisi ha deciso comunque a scopo precauzionale di estendere le zone sottoposte a controllo sanitario anche all?alto Ferrarese e al basso Polesine e di rafforzare la vigilanza veterinaria negli allevamenti nonch? le misure di biosicurezza.

    E? stato confermato che verranno erogati gli indennizzi sulla base della normativa nazionale e comunitaria.

    Si conferma che non vi ? alcun rischio collegato al consumo di uova e carni avicole.

    L?Unit? di crisi rester? attiva per monitorare l?applicazione delle misure sanitarie concordate, valutare l?eventuale evoluzione della situazione epidemiologica e fornire alla cittadinanza un?informazione costante e tempestiva.

    Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin segue l'evolversi della situazione per assicurare ogni misura a protezione del patrimonio avicolo nazionale e garantire una rapida valutazione per il ristoro dei danni subiti attraverso la corresponsione dei previsti indennizzi.


    Data di pubblicazione: 19 agosto 2013, ultimo aggiornamento 19 agosto 2013


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  • Giuseppe
    replied
    Re: L'influenza aviaria ( HPAI H7 ) colpisce un allevamento di Ferrara

    Non ? che l'Italia 'ha provveduto a notificare all'OIE'' per 'cortesia', ma perch? tutti gli episodi di influenza aviaria H5 / H7 sono sottoposti 'a notifica obbligatoria' da parte dei Paesi Membri dell'Organizzazione Internazionale per la Salute Animale (OIE).

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  • tetano
    replied
    Re: L'influenza aviaria ( HPAI H7 ) colpisce un allevamento di Ferrara

    E' in programma luned? 19 agosto a Bologna una riunione dell'Unit? di Crisi tra il Ministero della Salute, la Regione Emilia Romagna, le Unit? Sanitarie Locali (Usl) l'Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia Romagna (Izs) e il Centro di referenza nazionale per l'influenza aviaria al fine di monitorare la situazione e assumere eventuali, ulteriori, misure di prevenzione e sicurezza sul focolaio di influenza aviaria verificatosi in un'azienda avicola in provincia di Ferrara. Al termine dell'incontro, verr? diffusa una nota sui risultati dell'Unit? di crisi e sull'avanzamento delle attivit? di verifica.

    L'Italia ha provveduto a notificare il focolaio di influenza aviaria sia all'Organizzazione Mondiale della Sanit? Animale (Oie) a Parigi, sia alla Commissione Europea a Bruxelles, e le misure assunte sono state intraprese in stretta collaborazione con quest'ultima.....

    http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?...dSezione=51577

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  • Giuseppe
    replied
    Re: L'influenza aviaria ( HPAI H7 ) colpisce un allevamento di Ferrara

    [Fonte: Ministero della Salute, pagina completa: (LINK). Adattato.]


    Focolaio influenza aviaria in Azienda avicola in provincia di Ferrara: adottate tutte le misure sanitarie. Ministro Lorenzin segue permanentemente l'evolversi della situazione


    In relazione al focolaio di influenza aviaria verificatosi in un?Azienda avicola in provincia di Ferrara, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin conferma che sono state adottate tutte le misure sanitarie necessarie per assicurare il controllo e l?eradicazione della malattia.

    In particolare ? in corso l?abbattimento preventivo di tutti gli animali presenti nell?allevamento avicolo ed ? stato disposto il blocco delle movimentazioni di tutti gli allevamenti presenti nel raggio di 10 km che comunque si sottolinea al momento non presentano segni di malattia.

    Peraltro l?Italia ha provveduto a notificare il focolaio di influenza aviaria sia all?Organizzazione Mondiale della Sanit? Animale (OIE) a Parigi, sia alla Commissione Europea a Bruxelles, e le misure assunte sono state intraprese in stretta collaborazione con quest?ultima.

    La malattia rientra tra quelle che prevedono un indennizzo da parte dell?Unione Europea e dello Stato Italiano.

    Luned? 19 agosto si terr? a Bologna una riunione dell?Unit? di Crisi tra il Ministero della Salute, la Regione Emilia Romagna, le Unit? Sanitarie Locali (USL) l?Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell?Emilia Romagna (IZS) e il Centro di referenza nazionale per l?influenza aviaria al fine di monitorare la situazione e assumere eventuali, ulteriori, misure di prevenzione e sicurezza. Successivamente verr? diffusa una nota sui risultati dell?Unit? di crisi e sull?avanzamento delle attivit? di verifica.

    Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin segue permanentemente l?evolversi della situazione.

    Data di pubblicazione: 16 agosto 2013, ultimo aggiornamento 16 agosto 2013


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  • Giuseppe
    replied
    Re: L'influenza aviaria ( HPAI H7 ) colpisce un allevamento di Ferrara

    [Fonte: Regione Emilia-Romagna, pagina originale: (LINK). Adattato.]


    Focolaio aviaria nel ferrarese, sette giorni per le operazioni di abbattimento

    Riunita stamattina l'unit? di crisi regionale. Attive le disposizioni straordinarie urgenti previste dall'ordinanza emanata dalla Regione


    16.08.2013


    Focolaio di aviaria in un allevamento di Ostellato (Fe): continua con regolarit? l?abbattimento degli animali, la durata delle operazioni ? ipotizzabile intorno ai sette giorni. Il personale dipendente addetto all'impianto e i loro familiari sono stati fin da subito sottoposti a sorveglianza sanitaria.

    Questa mattina nella sede del Comune di Ostellato si ? riunita l?unit? di crisi costituita per l'emergenza, presenti il sindaco Andrea Marchi, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera, il direttore generale dell'Ausl di Ferrara Paolo Saltari e altri funzionari e tecnici della sanit? pubblica.

    L'abbattimento viene svolto secondo le normative comunitarie in materia di protezione animale, alla presenza costante di veterinari ufficiali dell'Azienda Usl di Ferrara. Le carcasse animali e materiali potenzialmente infetti vengono distrutti presso una ditta specializzata in tale attivit? sita in Emilia Romagna e autorizzata dalla Regione.

    Secondo la vigente normativa l'azienda interessata, che non ha contatti con altri allevamenti rurali della zona, verr? indennizzata per i danni subiti in conseguenza del focolaio.

    Non esistendo evidenze di trasmissione del virus alle persone attraverso il consumo di uova e carne non sono state disposte restrizioni al consumo di alimenti.


    [Nota del Mod.(GM): Il rapporto di Notifica Immediata ? stato inviato all'OIE e pu? essere consultato seguendo questo LINK.]
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  • Giuseppe
    replied
    Re: L'influenza aviaria ( HPAI H7 ) colpisce un allevamento di Ferrara

    [Fonte: Regione Emilia-Romagna, documento completo: (LINK). Estratto.]


    Influenza aviaria - Misure di contenimento dell'influenza aviaria sul territorio della regione Emilia-Romagna

    (?)


    IL PRESIDENTE Visti: ...

    Testo:

    IL PRESIDENTE

    Visti:
    • il T.U.L.L.S.S approvato con R.D. n.1265/34;
    • l?art. 32 della Legge 23/12/1978, n. 833 e successive modificazioni ed integrazioni;
    • il Regolamento di Polizia Veterinaria approvato con D.P.R. 8/2/54 n. 320 e successive modificazioni ed integrazioni;
    • la Legge 218 del 2 giugno 1988 - Misure per la lotta contro l?afta epizootica ed altre malattie epizootiche degli animali;
    • il D.M. n. 298 del 20 luglio 1989, regolamento per la determinazione dei criteri per il calcolo del valore di mercato degli animali abbattuti ai sensi della Legge n. 218 del 2 giugno 1988;
    • il Decreto Legislativo 25 gennaio 2010 n. 9 ?Attuazione della Direttiva 2005/94/CE relativa a misure comunitarie di lotta contro l?influenza aviaria che abroga la Direttiva 92/40/CE;
    • il referto della sezione di Forl? con il quale si comunica l?isolamento di un virus influenza aviaria sottotipo H7, da carcasse di galline ovaiole prelevate nell?allevamento sito nel comune di Ostellato (FE), Cod. Az. 017FE030 e la successiva conferma del laboratorio di riferimento nazionale che comunica la alta patogenicit? del sierotipo in causa;
    Considerati:
    • i riscontri dell?indagine epidemiologica svolta dai Servizi veterinari della ASL di Ferrara e dal reparto Sorveglianza Epidemiologica Veterinaria della Regione Emilia-Romagna, presso l?azienda origine del focolaio di Influenza aviaria;
    • la situazione epidemiologica nazionale in cui da diversi mesi in Italia non si sono verificati nuovi focolai di influenza aviaria;
    Considerato, inoltre, opportuno integrare le misure attualmente in vigore in Regione Emilia-Romagna nei confronti dell?influenza aviaria per quanto riguarda la biosicurezza e i controlli presso gli allevamenti avicoli;

    Ritenuto necessario, nelle more delle succitate conferme diagnostiche, procedere alla verifica sanitaria degli allevamenti avicoli presenti nell?area territoriale circostante l?allevamento interessato dal referto ed in quelli ad esso funzionalmente collegati;

    Ritenuto altres? necessario adottare in via temporanea, su tutto il territorio regionale, alcune misure cautelari volte ad evidenziare ed evitare la diffusione dell?infezione;

    Dato atto del parere allegato

    Su proposta dell?Assessore alla Sanit? e Politiche Sociali

    ORDINA

    1) l?istituzione di:
    • una zona di protezione con un raggio minimo di tre chilometri intorno all'azienda corrispondente al territorio del comune di Ostellato (FE);
    • una zona di sorveglianza con un raggio minimo di dieci chilometri intorno all'azienda, comprendente il territorio dei comuni di Migliarino, Migliaro e Portomaggiore;
    2) nelle zone definite al precedente punto devono essere applicate le seguenti misure:
    • censimento di tutte le aziende e degli animali presenti;
    • il veterinario ufficiale visita quanto prima tutte le aziende commerciali per sottoporre a esame clinico il pollame e gli altri volatili in cattivit?;
    • gli allevamenti delle specie sensibili situati nella zona di protezione devono essere sottoposti a controllo sierologico;
    • i prelievi per gli accertamenti sierologici sono eseguiti dai veterinari delle Aziende Unit? Sanitarie Locali o da veterinari aziendali sotto il controllo ufficiale;
    • gli allevamenti delle specie sensibili situati fuori dalla zona di sorveglianza, ma collegati funzionalmente a quelli compresi nella zona o appartenenti alla stessa propriet? devono essere sottoposti a controllo sierologico con le modalit? indicate al punto precedente;
    • per gli allevamenti soggetti a controllo sierologico ? vietato lo spostamento degli animali da vita fino al completamento, con esito negativo, dell?esame;
    • gli allevamenti delle specie sensibili, compresi nella zona di sorveglianza, possono spedire animali e uova da cova ad allevamenti, macelli e incubatoi situati nella zona stessa oppure, nel caso di macelli e incubatoi, in impianti esistenti nelle immediate vicinanze dei limiti della zona;
    • gli incubatoi situati nella zona di sorveglianza possono spedire pulcini solo ad allevamenti siti nella zona stessa;
    • le uova da consumo prodotte in allevamenti compresi nella zona di sorveglianza devono essere destinate a centri di imballaggio situati nella zona stessa;
    • i mangimifici devono effettuare i trasporti di mangime con automezzi dedicati unicamente a tale zona, devono evitare trasporti per pi? allevamenti e devono garantire la disinfezione dei mezzi di trasporto;
    • il trasporto di animali e uova deve avvenire con automezzi operanti esclusivamente nella zona di sorveglianza e, con lo stesso automezzo, non devono essere effettuati carichi in pi? allevamenti;
    • gli automezzi che effettuano la raccolta di carcasse, cascami, pollina, avanzi di macellazione e rifiuti da allevamenti di volatili e macelli situati nella zona di sorveglianza devono essere destinati esclusivamente ad operare nella zona stessa e i rifiuti devono essere destinati ad impianti situati nella zona o nelle immediate vicinanze della stessa.
    3) nell?ambito della zona di sorveglianza gli animali delle specie sensibili destinati alla macellazione o, comunque allo spostamento, devono essere sottoposti a visita clinica da parte del veterinario ufficiale 24 ore prima del carico;

    4) nei macelli avicoli della regione Emilia-Romagna deve sempre essere effettuata la visita ante-mortem degli animali;

    5) nella zona di sorveglianza ? vietata l?introduzione e l?immissione di selvaggina delle specie sensibili ed ? altres? vietata la vendita ambulante di animali delle specie sensibili. Le misure applicate nella zona di sorveglianza restano in vigore per almeno trenta giorni dopo l?esecuzione delle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione dell?azienda infetta;

    6) su tutto il territorio della regione Emilia-Romagna sono sospesi mercati, fiere e concentramenti di animali delle specie sensibili;

    7) su tutto il territorio della regione Emilia-Romagna sono attuati controlli straordinari come previsti nel piano regionale di emergenza per influenza aviaria trasmesso con nota del Servizio Veterinario e Igiene degli alimenti regionale prot. ASS/VET/05/29228;

    8) il presente atto sar? pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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  • Emilia-Romagna: Influenza Aviaria A/H7N7 nel pollame, notizie a aggiornamenti sui casi umani

    Colpito un allevamento di galline ovaiole dal virus dell'influenza aviaria. Le analisi sono state fatte dal Centro nazionale di referenza di Padova: si tratta di un ceppo ad alta virulenza del tipo H7. L'allevamento colpito, composto da 128mila galline, ? a Ostellato (Ferrara).

    ..

    http://www.ilsole24ore.com/art/notiz...?uuid=AbIYhHNI
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