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Nuovo Coronavirus, nCoV, aggiornamenti OMS, 2014

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  • #31
    L’OMS ha concluso la missione in Arabia Saudita per la valutazione della situazione relativa al MERS-CoV (7 maggio 2014)

    [Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, Ufficio Regionale per il Mediterraneo Orientale, pagina originale: (LINK).]


    L’OMS ha concluso la missione in Arabia Saudita per la valutazione della situazione relativa al MERS-CoV

    Il Cairo, Egitto - 7 maggio 2014


    Un gruppo di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha completato una missione di cinque giorni in Arabia Saudita per assistere le autorità sanitarie a valutare il recente aumento nel numero di persone rimaste vittima del Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV) a Jeddah.

    Al 3 maggio, 489 casi, inclusi 126 decessi, sono stati notificati all’OMS, complessivamente; di questi 406 casi, con 101 decessi, dall’Arabia Saudita.

    Queste cifre possono cambiare da un giorno all’altro sulla base delle informazioni che gli Stati Membri forniscono all’OMS.

    Il gruppo ha focalizzato l’attenzione sugli aspetti epidemiologici, di prevenzione delle infezioni [nosocomiali], organizzativi e sulla comunicazione relativi alla recente epidemia al fine di capire il rischio per la salute pubblica e I canali di trasmissione del virus e per proporre ulteriori azioni e misure.

    Dopo incontri con le autorità sanitarie nella capitale, gli esperti OMS hanno visitato due grandi ospedali a Jeddah per analizzare il quadro di trasmissione della malattia e le misure di prevenzione e controllo delle infezioni in ambito ospedaliero.

    Le principali conclusioni raggiunte per quanto riguarda l’epidemia di Jeddah sono esposte di seguito:
    • Le evidenze correnti suggeriscono che il recente aumento nel numero di casi non rifletta un cambiamento significativo nella trasmissibilità del virus.
    • L’aumento nel numero di casi può essere spiegato da un aumento, probabilmente stagionale, nel numero di casi primari amplificato poi da diversi focolai ospedalieri causati da violazioni delle misure raccomandate dall’OMS per la prevenzione e il controllo delle infezioni.
    • Non c’è evidenza di trasmissione continuativa da persona a persona in comunità e il quadro di trasmissibilità rimane nel complesso invariato.
    • La maggioranza delle istanze di trasmissione interumana è avvenuto in ambito ospedaliero.
    • Un quatro di tutti I casi hanno coinvolto personale sanitario.
    • Esiste la chiara necessità di migliorare la conoscenza fra il personale sanitario sulla malattia e sull’applicazione sistematica delle misure raccomandate dall’OMS per la prevenzione e il controllo delle infezioni in ambito ospedaliero.
    • Le ragioni dell’incremento del numero di casi primari in comunità, cosiccome delle vie di infezione, rimangono sconosciute.
    • Tre quarti di tutti I casi primari in comunità hanno coinvolto maschi, la maggioranza dei quali hanno un’età di 50 anni o superiore.
    • La trasmissione secondaria in comunità e all’interno di nuclei familiari è più bassa di quella osservata in ambito sanitario.
    • Alcuni dei casi confermati hanno presentato una malattia lieve o erano del tutto asintomatici.

    Sulla base della situazione attuale e delle informazioni attualmente disponibili l’OMS incoraggia tutti gli Stati Membri a continuare la sorveglianza per le infezioni respiratorie acute severe e a valutare con attenzione ogni quadro inusuale.

    L’OMS non consiglia screening speciali ai punti di ingresso frontalieri nè raccomanda l’applicazione di misure restrittive ai viaggi o ai commerci in relazione a questo evento, inclusi I pellegrinaggi verso l’Arabia Saudita in programma.


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    • #32
      Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV), aggiornamento (OMS, 7 maggio 2014): 2 casi in Giordania

      [Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, pagina completa in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]


      Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV), aggiornamento

      Notiziario Malattie Epidemiche / 7 maggio 2014


      Il 3 e il 6 maggio il Punto Focale Nazionale IHR della Giordania ha notificato all’OMS due casi addizionali di infezione da Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV).


      I dettagli che seguono sono stati forniti all’OMS il 3 maggio scorso:
      • un uomo di 28 anni, di professione sanitario, ha lamentato mal di testa e mal di gola il 22 aprile.
        • Il 26 aprile il paziente è stato sottoposto a radiografia del torace con referto normale; il 27 I test di laboratorio per la ricerca del MERS-CoV erano negativi.
        • Il 30 aprile il paziente ha sviluppato tosse e febbre ed è stato ricoverato in ospedale a Zarka nel corso della giornata.
        • Il 2 maggio un’altra radiografia del torace ha mostrato segni di polmonite e le analisi di laboratorio hanno dato esito positivo per il MERS-CoV.
        • Il paziente si trova ora in condizioni stabili.
        • Si sa che il paziente è entrato in stretto contatto con un caso riportato in precedenza ricoverato nell’ospedale di Zarka.

      I dettagli che seguono sono stati forniti all’OMS il 6 maggio:
      • un uomo di 56 anni di nazionalità giordana residente in Zarka e terapista respiratorio presso una clinica privata; è stato ricoverato in ospedale il 28 aprile con polmonite.
        • Il 3 maggio ha sviluppato la sindrome da distress respiratorio acuto ed è stato trasferito in terapia intensiva.
        • I tamponi nasofaringei sono stati raccolti il 4 maggio e sono risultati positivi per il MERS-COV con referto datato 5 maggio.
        • Il paziente è deceduto il 5 maggio.
        • Il paziente non ha storia di viaggi recenti o esposizione a casi confermati di MERS-CoV.

      Globalmente, da settembre 2012 e fino alla data attuale, l’OMS è stata informata su 496 casi confermati con diagnosi di laboratorio di infezione da MERS-CoV.

      Il totale include 229 casi riportati fra l’11 aprile e il 4 maggio dall’Arabia Saudita, e tre recenti casi in Giordania, 1 caso in Egitto, 1 in USA e uno nello Yemen.

      L’OMS aggiornerà le cifre riguardanti I decessi una volta che I dati saranno comunicati dai vari Paesi.

      (…)

      L’OMS non consiglia screening speciali ai punti di ingresso frontalieri nè raccomanda per il momento l’adozione di misure di restrizione ai viaggi o ai commerci in relazione a questo evento.


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      • #33
        Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV), aggiornamento (OMS, 7 maggio 2014): 1 caso in Yemen

        #247 - Man, 44, young adult, aircraft maintenance engineer, camel & camel milk exposure - Shibam, Yemen DeathTraduction automatique


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        [Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, pagina completa in Inglese: (LINK). Porzione di testo tradotto e adattato.]


        Coronavirus della Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV), aggiornamento

        Notiziario Malattie Epidemiche / 7 maggio 2014


        Il 15 aprile 2014 il Punto Focale Nazionale IHR dello Yemen ha notificato all’OMS un caso confermato tramite diagnosi di laboratorio di infezione da MERS-CoV, riguardante un uomo di 44 anni residente a Shibam.

        Il paziente ha ricevuto una diagnosi di infezione da epatite B ed ha sviluppato sintomatologia il 17 marzo scorso, con febbre, tosse produttiva, brividi, mal di testa, dolori muscolari, e difficoltà respiratorie.

        E’ stato ricoverato in ospedale il 22 marzo nel governatorato di Hadramoot, e in seguito trasferito presso una unità di terapia intensiva di un ospedale privato di Sanaa il 29. Il paziente è stato intubato, ha sviluppato insufficienza renale ed è deceduto il 31 marzo.

        Prima del decesso sono stati raccolti tamponi nasofaringei dal paziente che sono risultati positivi per il MERS-CoV il 2 aprile.

        Il 24 aprile I campioni sono stati inviati presso l’Unità Medica Navale USA (NAMRU-3) per una conferma esterna dei risultati; I test hanno dato esito positivo il 5 maggio.

        I tamponi nasofaringei prelevati da 12 soggeti entrati in contatto con il paziente sono risultati negativi per il MERS-CoV in seguito alle analisi eseguite presso il NAMRU-3.

        Il paziente svolgeva attività di manutenzione di aerei con frequente contatto con I passeggeri all’interno dell’aeroporto dove lavorava.

        Il paziente non ha storia di viaggi nel mese precedente l’esordio dei sintomi e non ha avuto contatti con casi confermati. Si sa che l’uomo visitava un allevamento di cammelli una volta la settimana, dove consumava latte fresco crudo di cammello.

        (…)


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        Last edited by sharon sanders; May 7, 2014, 01:43 PM. Reason: added top line

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