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Isolato Poliovirus da campioni ambientali in Egitto (OMS, 11 febbraio 2013, adattato)

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  • Isolato Poliovirus da campioni ambientali in Egitto (OMS, 11 febbraio 2013, adattato)

    [Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, pagina originale in Inglese: (LINK). Tradotto e adattato.]
    Isolato Poliovirus da campioni ambientali in Egitto

    11 febbraio 2013


    In Egitto, un poliovirus di tipo 1 selvatico (WPV1) è stato isolato in campioni di materiale fognario raccolti il 2 e 6 dicembre 2012 in due aree dell’area metropolitana del Cairo (Grande Cairo).

    Il virus è stato isolato soltanto nei campioni fognari; nessun caso di paralisi poliomielitica è stato registrato.

    La seguenza genetica ha dimostrato che il ceppo virale è strettamente correlato a quelli circolanti nel nordest del Sindh, in Pakistan.

    Il Pakistan è uno dei tre Paesi globalmente dove ancora persiste la trasmissione indigena del virus polio selvatico (assieme alla Nigeria e all’Afghanistan).

    Gli isolamenti sono avvenuti tramite la sorveglianza ambientale di routine in Egitto che consiste nell’analisi di campioni di materiale fognario effettuati con regolarità in varie zone.

    In seguito a questi isolamenti, il governo egiziano ha implementato una piano di risposta in linea con quanto previsto dalle linee guida internazionali per la risposta epidemica emesse dall’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) e incluse nella Risoluzione WHA59.1.

    Fra il 2 e il 6 febbraio, delle attività di immunizzazione supplementari (SIAs) sono state condotte in due aree del Cairo dalle quali provenivano I campioni poi risultati positivi al virus, raggiungendo più di 155.000 bambini a cui è stato somministrato il vaccino orale trivalente (OPV).

    Per gli inizi di marzo, altre SIA sono state programmate per il Cairo con lo scopo di raggiungere tre milioni di bambini da inoculare con il vaccino orale monovalente di tipo 1; in seguito, per aprile una campagna nazionale di vaccinazione prevede di raggiungere 12 milioni di bambini da inoculare con il vaccino orale trivalente.

    Un gruppo congiunto nazionale e internazionale di epidemiologi e esperti di sanità pubblica stanno assistendo nelle indagini, nella pianificazione delle attività di risposta e nel supporto attivo nella ricerca di ogni possibile caso di paralisi poliomielitica.

    Questo evento conferma la diffusione internazionale di un patogeno (WPV) in corso di eradicazione.

    Nel maggio del 2012, il completamento dell’eradicazione del virus polio è stato dichiarato come un obiettivo da raggiungere con priorità per la salute globale con la Risoluzione WHA65.5.

    In base alla storia delle precedenti importazioni in Egitto e alla risposta in atto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) valuta il rischio di una ulteriore diffusione internazionale del virus dall’Egitto come moderata; inoltre, il rischio di una diffusione del WPV dal Pakistan ad altri Paesi è alto.

    Nel 2011, un ceppo di WPV si è diffuso dal Pakistan alla Cina, causando una epidemia nella provincia occidentale dello Xinjiang, con 21 casi.

    E’ importante che tutti I Paesi, in particolare quelli che registrano un maggiore traffico di passeggeri con Paesi endemici per la polio, incrementino la sorveglianza per I casi di paralisi flaccida acuta (AFP), in modo da identificare precocemente qualunque importazione di poliovirus e facilitare una risposta rapida.

    I Paesi dovrebbero valutare regolarmente il tasso di copertura vaccinale per identificare qualunque area di sottocopertura in ambito nazionale e per guidare le attività di immunizzazione necessarie per ridurre le conseguenze di una reintroduzione del virus.

    La priorità dovrebbe essere data alle zone a più alto rischio di importazione o dove la copertura con il vaccino OPV3/DPT3 e’ <80%.

    L’Egitto ha interrotto la trasmissione indigena di WPV, con l’ultimo caso registrato nel maggio 2004.

    I campioni ambientali positivi per il virus sono stati raccolti nel dicembre 2012. In precedenza, l’ultimo campione positivo fu rinvenuto nel dicembre 2010, con un virus di origine sudanese.
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