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Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

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  • Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

    Il Ministero della Salute ha pubblicato due documenti in formato PDF sulla sorveglianza epidemiologica delle malattie causate dal virus di West Nile (WNV).

    Ecco di seguito i link:

    -- Sorveglianza della Malattia di West Nile - Italia 2010 (http://www.normativasanitaria.it/nor...00/34923_1.pdf )

    -- Nota Esplicativa della sopra citata Circolate (http://www.normativasanitaria.it/nor...00/34924_1.pdf )

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  • #2
    Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro (da settembre 2010)

    Febbre West Nile - Notiziario - 2 settembre 2010 (EpiCentro, adattato)


    [Fonte: EpiCentro, pagina originale completa (LINK). Adattato.]

    Febbre West Nile - Notiziario - 2 settembre 2010

    Virus West Nile: la situazione in Europa e nel Mediterraneo, agosto 2010
    L’attuale focolaio di virus West Nile che sta colpendo alcuni Paesi euro-mediterranei è un ulteriore segnale del riemergere in Europa di questo agente patogeno.

    Il West Nile virus, infatti, è stato individuato sia in animali sia nell’uomo in diversi Paesi europei, soprattutto nell’Europa centrale e in quella mediterranea.

    Grecia, Romania, Russia, Israele e Marocco sono gli Stati interessati dai focolai segnalati tra luglio e agosto 2010. L’Ecdc sta monitorando la situazione epidemiologica delle infezioni da virus West Nile nell’uomo e negli animali in Europa e in generale nell’area mediterranea per stimare i possibili rischi per i cittadini dell’Ue. Leggi l’approfondimento.


    La situazione in Italia
    I primi casi di infezione neuro invasiva da virus West Nile (Wnv) nell’uomo in Italia sono stati identificati in Emilia-Romagna nel settembre 2008. Uno studio di retrospettivo di sieroprevalenza pubblicato il 26 agosto 2010 su Eurosurveillance mette in evidenza come, nel 2009, l’1,2% dei donatori d’organo nel nostro Paese fosse siero positivo per Wnv, dimostrandone la circolazione in diverse Regioni (guarda la mappa di distribuzione dei casi) e la necessità di un’attenta valutazione del rischio nel selezionare i donatori.
    Negli animali, al 2 settembre 2010, l’Istituto zooprofilattico di Teramo (laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile) riporta positività per: una ghiandaia catturata in Provincia di Modena, un pool di insetti catturati in Provincia di Venezia e 3 casi clinici di malattia in cavalli in Provincia di Trapani. Per i dettagli, consulta il bollettino dell’Izs di Teramo (pdf 1,3 Mb).

    Sorveglianza del virus West Nile: la circolare del ministero della Salute
    Il 21 luglio 2010, ministero della Salute ha pubblicato una circolare destinata a Regioni e Provincie autonome che instaura la sorveglianza dei casi umani di malattia neuro-invasiva da virus West Nile.

    Il documento, oltre a riportare alcune informazioni generali sulla malattia, fornisce la definizione di caso umano (possibile, probabile, confermato) e allega la scheda di segnalazione dei casi.

    Per scaricare la circolare ministeriale del 21 luglio 2010 “Sorveglianza della malattia di West Nile in Italia – 2010” e la nota esplicativa visita il sito del ministero della Salute.

    Questa sorveglianza sui casi clinici umani consente, insieme alla sorveglianza animale ed entomologica (i cui documenti sono disponibili sul sito del Ctrno di Riferimento per le malattie esotiche Cesmet dell’Istituto zooprofilattico di Teramo) di evidenziare la circolazione del virus in un determinato ambito territoriale e di avere una stima della sua entità attraverso l’individuazione sistematica dei casi clinici emergenti.
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    • #3
      Febbre di West Nile, Italia (OIE, 7 settembre 2010, Rapporto Notifica Immediata, tradotto, adattato)

      Febbre di West Nile, Italia (OIE, 7 settembre 2010, Rapporto Notifica Immediata)


      [Fonte: Organizzazione Internazionale per la Salute Animale (OIE), Documento PDF completo (LINK). Traduzione a cura del Mod.(IOH). Adattato.]

      Febbre di West Nile Fever, Italia

      Informazioni ricevute il 7 settembre 2010 dal Prof. Dr. Romano Marabelli, Direttore, Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria, Ministero della Salute, Roma, Italia.

      • Sommario
        • Tipo Rapporto: Notifica Immediata
        • Data inizio evento: 23/08/2010
        • Data della conferma iniziale evento: 31/08/2010
        • Data Rapporto: 07/09/2010
        • Sottoposto all'attne OIE, data: 07/09/2010
        • Motivo della notifica:Prima identificazione di una malattia sottoposta a notifica
        • Manifestazioni della malattia:Sintomi clinici
        • Agente causale Virus della febbre di West Nile
        • Tipo diagnosi: Clinica, di Laboratorio (avanzato)
        • L'evento attiene a una zona definita all'intero del paese

      • Nuove epidemie
        • Sommario epidemie: Numero epidemie totale: 4
          • Località - SICILIA (ERICE, TRAPANI; ERICE *, TRAPANI; VALDERICE *, TRAPANI; VALDERICE, TRAPANI)
            • Totale animali affetti: Specie - Suscettibili - Casi - Decessi - Distrutti - Macellati
              • Equidae - 8 - 4 - 0 - 1 - 0
            • Statistiche epidemie:: Specie - Tasso morbilità apparente - Tasso mortalità apparente - Tasso mortalità fra gli animali affetti apparente - Percentuale degli animali suscettibili perduti*
              • Equidae - 50.00% - 0.00% - 0.00% - 12.50%
              • * Eliminati dalla popolazione suscettibile causa decesso, distruzione o macellazione

      • Epidemiologia
        • Fonte dell'epidemia o origine dell'infezione
          • Sconosciuta o dati non conclusivi

      • Misure di Controllo
        • Misure applicate
          • Controllo della fauna selvatica
          • Screening
          • Vaccinazione: No.
          • Nessun trattamento per gli animali affetti
        • Misure da applicare
          • Nessun altra misura

      • Risultati dei test diagnostici
        • Nome e tipo Laboratorio, Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS), Teramo (Laboratorio Nazionale)
          • Test e risultati: Specie- Tipo Test - Data Test - Risultato
            • Equidae - IgG-capture ELISA - 31/08/2010 - Positivo
            • Equidae - IgM-capture ELISA - 31/08/2010 - Positivo
            • Equidae - test seroneutralizzazione (SNT) - 31/08/2010 - Positivo

      • Ulteriori Notifiche:
        • L'evento è in corso. Un aggiornamento settimanale sarà inviato.

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      • #4
        Re: Febbre West Nile - Notiziario - 2 settembre 2010 (EpiCentro, adattato)

        Febbre West Nile - Notiziario - 9 settembre 2010 (EpiCentro, adattato)


        [Fonte: EpiCentro, pagina originale completa (LINK). Adattato.]

        Febbre West Nile - Notiziario - 9 settembre 2010
        Secondo l’approfondimento epidemiologico dell’Ecdc pubblicato il 3 settembre 2010, la diffusione del virus West Nile è presente in diversi Stati membri dell’Unione europea e in altri Paesi della zona euro-mediterranea, al di fuori della Ue.

        Trasmissione all’interno dell’Unione europea
        Nel 2010, in luglio, è stato riportato un unico caso probabile nell’uomo in Portogallo.

        I dati forniti dal Centro ellenico per la prevenzione e il controllo delle malattie, riferiscono che, al 8 settembre 2010, in Grecia sono stati riportati 200 casi di West Nile virus di cui 20 mortali. Il focolaio è limitato principalmente alla regione della Macedonia centrale, con pochissimi casi nel vicino distretto di Larissa. Per informazioni aggiornate sulla situazione greca consulta: il sito del Centro ellenico per la prevenzione e il controllo delle malattie da cui è possibile scaricare i report giornalieri sull’epidemia all’interno del Paese.

        Al 3 settembre 2010, le autorità sanitarie nazionali della Romania hanno riportato un totale di 13 casi confermati e 2 probabili di infezione da virus West Nile, negli ultimi due mesi. Due persone sono morte (entrambe di età superiore ai 75 anni). I casi hanno un’età mediana di 50 anni (con un intervallo che va dai 18 ai 79 anni) e sono distribuiti geograficamente in undici distretti del Paese. La sorveglianza è stata implementata su tutto il territorio nazionale sia per quanto riguarda le trasmissioni tra gli esseri umani sia per quelle tra gli animali.

        Tre casi confermati sono stati riportati il 2 settembre dalle autorità sanitarie dell’Ungheria. Uno vive vicino al confine con la Romania mentre gli altri due casi sono stati identificati nella zona centrale del Paese. Le indagini epidemiologiche sono in corso e la sorveglianza è stata rafforzata.

        La situazione in Italia
        In Italia la sorveglianza per malattie neuro invasive da West Nile è attiva nella stagione in cui si attende la massima probabilità di circolazione (15 giugno – 15 novembre). Ad oggi in tutto il 2010 non sono stati registrati casi di malattia neuroinvasiva.

        La Regione Veneto ha segnalato un’infezione confermata da virus West Nile, durante il mese di agosto 2010. Il modesto quadro clinico associato all’infezione (febbre) non risponde alla definizione di caso riportata nella circolare del ministero della Salute.

        Negli animali, al 6 settembre 2010, l’Istituto zooprofilattico di Teramo (laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile) riporta positività per: una ghiandaia catturata in Provincia di Modena, 5 pool di insetti catturati in Provincia di Venezia e Rovigo e 5 casi clinici di malattia in cavalli (4 in Provincia di Trapani e uno in Provincia di Venezia). Per i dettagli, consulta il bollettino dell’Izs di Teramo (pdf 1,3 Mb).

        Trasmissione al di fuori dell’Ue
        Tra luglio e agosto, in Russia, sono stati riportati un totale di 231 casi di West Nile nell’uomo. Tra questi, 6 letali (5 nella regione di Volgograd e 1 nella regione di Rostov). La maggior parte dei casi sono stati segnalati nella regione di Volgograd, ma negli ultimi giorni ne sono stati riportati altri 35 nella regione di Rostov. Inoltre, alcuni casi sporadici sono stati segnalati durante l’estate dalle regioni di Astrakhan e Voronezh, dal Kraj del Krasnodar e dalla Repubblica di Kalmykia.

        Al 10 agosto, Israele ha riportato 24 casi confermati e 6 presunti di infezione da virus West Nile nell’uomo. La maggioranza dei casi provengono dalla regione centrale e da Tel Aviv, mentre casi isolati sono stati riportati dalla regione di Haifa.

        Secondo Eurosurveillance, in Olanda, è stata confermata l’infezione in due turisti di ritorno da Israele.

        Secondo l’Ecdc, al 24 agosto 2010, in Marocco non sono ancora stati registrati casi nell’uomo ma l’infezione da virus West Nile è stata confermata tra gli equini per un totale di 18 casi e 8 decessi. La maggior parte dei casi è stata riportata nella parte settentrionale del Paese.
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        • #5
          Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro (da settembre 2010)

          WEST NILE DISEASE IN ITALIA NEL 2010 - 14 settembre 2010 n.6 (IZS Teramo, adattato)


          [Fonte: Istituto Zooprofilatto Sperimentale di Teramo, documento PDF Completo (LINK). Estratti, adattato.]

          WEST NILE DISEASE IN ITALIA NEL 2010 - 14 settembre 2010 n.6


          Introduzione

          Ai sensi del Decreto Dirigenziale 15 settembre 2009 la sorveglianza nei confronti della WND si basa sulle seguenti componenti:
          1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
          2. sorveglianza negli equidi;
          3. sorveglianza entomologica;
          4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.


          L’estensione di tali aree è stata definita con il Provvedimento del 18 marzo 2010 (G.U. n.99, 29 aprile 2010) in seguito ai focolai del 2009.

          Il Ministero della Salute nell'ambito della sorveglianza attiva e del monitoraggio delle forme cliniche da virus West Nile nell’uomo, ha emanato la Circolare del 21 luglio 2010 “Sorveglianza della Malattia di West Nile in Italia – 2010” e la nota del 17 agosto 2010 esplicativa della Circolare.

          Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

          Per il 2010 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
          • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del WNV nel corso del 2009;
          • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
          • C. undici aree a rischio(AR).


          Situazione epidemiologica

          La West Nile Disease è ricomparsa in Italia per il terzo anno consecutivo interessando anche territori in precedenza non coinvolti dalla circolazione virale.

          Ad oggi, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
          • una positività alla PCR su organi di un esemplare di ghiandaia (Garrulus glandarius) catturato in provincia di Modena;
          • sette positività alla PCR di altrettanti pool di zanzare catturate in provincia di Venezia, di Rovigo e di Modena;
          • sei casi clinici di malattia negli equidi: 5 in provincia di Trapani, 1 in provincia di Venezia.

          La provincia di Trapani, territorio in cui sono stati segnalati i primi sospetti clinici in data 23 agosto 2010, non è compresa fra le aree sottoposte a sorveglianza in base alla normativa vigente.


          Sorveglianza negli equidi

          La sorveglianza negli equidi viene effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

          Tali attività di sorveglianza hanno permesso di confermare 6 focolai di malattia clinicamente manifesta:
          • 5 in provincia di Trapani
          • 1 in provincia di Venezia (Fig. 2, 3; Tab. 1).


          Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

          La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

          Ad oggi, una ghiandaia (Garrulus glandarius) catturata in provincia di Modena il 4 agosto 2010 è risultata positiva alla PCR (Fig. 4).


          Sorveglianza nelle specie avicole

          La sorveglianza sugli avicoli è effettuata come alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

          Tale attività ad oggi non ha evidenziato alcuna positività riferibile a circolazione virale (Fig. 5).


          Sorveglianza entomologica

          L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

          I pool di zanzare sono analizzati tramite PCR.

          Ad oggi 7 pool di zanzare sono risultati positivi a tale esame diagnostico:
          • 4 pool di zanzare catturate in provincia di Venezia il 10 agosto 2010;
          • 1 pool di zanzare catturate in provincia di Rovigo il 17 agosto 2010;
          • 2 pool di zanzare catturate in provincia di Modena in data 8 settembre 2010.


          Definizione di caso di WND negli equidi

          Caso sospetto di WND

          La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 5 novembre 2008: “Equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa in zona a rischio oppure almeno due dei seguenti sintomi:
          • movimenti in circolo;
          • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
          • paralisi/paresi agli arti;
          • fascicolazioni muscolari;
          • deficit propriocettivi.


          Tali sintomi possono essere accompagnati da:
          • debolezza degli arti posteriori;
          • cecità;
          • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
          • digrignamento dei denti.

          Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.


          Conferma del sospetto

          La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi ad un esame di laboratorio di conferma effettuato dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).


          Informazioni sulla malattia, la legislazione in vigore ed altre notizie utilisono disponibili al sito: (LINK)

          CONTATTI
          Centro Studi Malattie Esotiche (CESME), Centro Nazionale di Referenza per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali riconosciuto con Decreto Ministeriale del 2 Maggio 1991.
          Istituto G. Caporale Teramo, Campo Boario, 64100 Teramo. Responsabile: Dott.ssa Rossella Lelli, r.lelli@izs.it - Tel: 0861 332230 - Fax: 0861 332251

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          • #6
            Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

            Febbre West Nile - Notiziario - 16 settembre 2010 (EpiCentro, adattato)


            [Fonte: EpiCentro, pagina originale completa (LINK). Adattato.]

            Febbre West Nile - Notiziario - 16 settembre 2010
            Secondo l’approfondimento epidemiologico dell’Ecdc pubblicato il 10 settembre 2010, la diffusione del virus West Nile è presente in diversi Stati membri dell’Unione europea e in altri Paesi della zona euro-mediterranea, al di fuori della Ue.

            Trasmissione all’interno dell’Unione europea
            In aggiunta al focolaio di infezione presente in Grecia, numerosi altri Stati membri europei, così come alcuni Paesi vicini, stanno segnalando la trasmissione del virus West Nile. In Grecia, l'epidemia è in gran parte limitata alla regione della Macedonia centrale, con solo pochi casi nel vicino distretto di Larissa. Al 15 settembre 2010, sono stati segnalati un totale di 231 casi confermati in laboratorio; 24 persone sono decedute. Il primo caso è stato segnalato all'inizio di agosto. Per informazioni aggiornate sulla situazione greca consulta: il sito del Centro ellenico per la prevenzione e il controllo delle malattie da cui è possibile scaricare i report giornalieri sull’epidemia all’interno del Paese.
            Negli ultimi due mesi, le autorità sanitarie della Romania hanno riportato un totale di 18 casi confermati e 2 probabili di infezione da virus West Nile. Due persone infettate sono morte, entrambe con più di 75 anni. I casi hanno una età mediana di 58,5 anni (range 18-84 anni), e sono diffusi in 12 diversi distretti del Paese. La sorveglianza è stata implementata su tutto il territorio nazionale sia per quanto riguarda le trasmissioni tra gli esseri umani sia per quelle tra gli animali.
            Tre casi confermati sono stati riportati il 2 settembre 2010 dalle autorità sanitarie dell’Ungheria. Uno vive vicino al confine con la Romania, mentre gli altri due casi sono stati identificati nella zona centrale del Paese. Le indagini epidemiologiche sono in corso e la sorveglianza è stata rafforzata.
            Nel 2010, in luglio, è stato riportato un unico caso probabile nell’uomo in Portogallo.
            Sono state identificate nuove aree di trasmissione del virus con il verificarsi di casi umani. I residenti e le persone in visita in queste zone nei prossimi mesi devono prendere in considerazione le misure di protezione personale contro le punture di zanzare.

            La situazione in Italia
            In Italia la sorveglianza per malattie neuro invasive da West Nile è attiva nella stagione in cui si attende la massima probabilità di circolazione (15 giugno – 15 novembre). Ad oggi in tutto il 2010 non sono stati registrati casi di malattia neuroinvasiva.
            La Regione Veneto ha segnalato un’infezione confermata da virus West Nile, durante il mese di agosto 2010. Il modesto quadro clinico associato all’infezione (febbre) non risponde alla definizione di caso riportata nella circolare del ministero della Salute.
            Negli animali, al 14 settembre 2010, l’Istituto zooprofilattico di Teramo (laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile) riporta positività per: una ghiandaia catturata in Provincia di Modena, 7 pool di zanzare catturate in Provincia di Venezia, Rovigo e Modena e 6 casi clinici di malattia in cavalli (5 in Provincia di Trapani e uno in Provincia di Venezia). Per i dettagli, consulta il bollettino dell’Izs di Teramo (pdf 1,3 Mb).

            Trasmissione al di fuori dell’Ue
            Tra luglio e agosto, in Russia, sono stati riportati un totale di 231 casi di West Nile nell’uomo. Tra questi, 6 letali (5 nella regione di Volgograd e 1 nella regione di Rostov). La maggior parte dei casi sono stati segnalati nella regione di Volgograd, ma negli ultimi giorni ne sono stati riportati altri 35 nella regione di Rostov. Inoltre, alcuni casi sporadici sono stati segnalati durante l’estate dalle regioni di Astrakhan e Voronezh, dal Kraj del Krasnodar e dalla Repubblica di Kalmykia.
            Al 10 agosto, Israele ha riportato 24 casi confermati e 6 presunti di infezione da virus West Nile nell’uomo. La maggioranza dei casi provengono dalla regione centrale e da Tel Aviv, mentre casi isolati sono stati riportati dalla regione di Haifa.
            Secondo Eurosurveillance, in Olanda, è stata confermata l’infezione in due turisti di ritorno da Israele.
            Secondo l’Ecdc, al 24 agosto 2010, in Marocco non sono ancora stati registrati casi nell’uomo ma l’infezione da virus West Nile è stata confermata tra gli equini per un totale di 18 casi e 8 decessi. La maggior parte dei casi è stata riportata nella parte settentrionale del Paese.
            L’8 settembre 2010, il ministero della Salute della Turchia ha confermato 7 casi di infezione da virus West Nile nell'uomo, di cui 3 decessi. I casi riportati sono avvenuti nelle province di Manisa, Izmir, Isparta, Sakarya e Aydin.
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            • #7
              Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

              WEST NILE DISEASE IN ITALIA NEL 2010 - 17 settembre 2010 n.7 (IZS Teramo, 20/9/10, adattato)


              [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale, Teramo, documento PDF Completo (LINK). Estratto, adattato.]

              WEST NILE DISEASE IN ITALIA NEL 2010 - 17 settembre 2010 n.7

              Informazioni sulla malattia, la legislazione in vigore ed altre notizie utilisono disponibili al sito: (LINK)

              CONTATTI
              Centro Studi Malattie Esotiche (CESME) - Centro Nazionale di Referenza per lo studio e l’accertamento delle malattieesotiche degli animali riconosciuto con Decreto Ministeriale del 2 Maggio 1991. - Istituto G. Caporale Teramo, Campo Boario, 64100 Teramo.
              Responsabile: Dott.ssa Rossella Lelli - r.lelli@izs.it, Tel: 0861 332230, Fax: 0861 332251


              Introduzione

              Ai sensi del Decreto Dirigenziale 15 settembre 2009 la sorveglianza nei confronti della WND si basa sulle seguenti componenti:
              1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
              2. sorveglianza negli equidi;
              3. sorveglianza entomologica;
              4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.


              L’estensione di tali aree è stata definita con il Provvedimento del 18 marzo 2010 (G.U. n.99, 29 aprile 2010) in seguito ai focolai del 2009.

              Il Ministero della Salute nell'ambito della sorveglianza attiva e del monitoraggio delle forme cliniche da virus West Nile nell’uomo, ha emanato la Circolare del 21 luglio 2010 “Sorveglianza della Malattia di West Nile in Italia – 2010” e la nota del 17 agosto 2010 esplicativa della Circolare.

              Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

              Per il 2010 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
              A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del WNV nel corso del 2009;
              B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
              C. undici aree a rischio(AR).


              Situazione epidemiologica

              La West Nile Disease (WND) è ricomparsa in Italia per il terzo anno consecutivo interessando anche territori in precedenza non coinvolti dalla circolazione virale.

              Ad oggi, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
              • una positività alla PCR su organi di un esemplare di ghiandaia (Garrulus glandarius) catturato in provincia di Modena;
              • nove positività alla PCR di altrettanti pool di zanzare catturate in provincia di Venezia, di Rovigo e di Modena;
              • dodici focolai di WND negli equidi distribuiti nelle province di Trapani, Venezia, Campobasso, Bologna.

              La provincia di Trapani, territorio in cui sono stati segnalati i primi sospetti clinici in data 23 agosto 2010, non è compresa fra le aree sottoposte a sorveglianza in base alla normativa vigente.

              Il focolaio verificatosi in provincia di Campobasso all’interno dell’area a rischio rappresenta il primo caso di WND in Molise.


              Sorveglianza negli equidi

              La sorveglianza negli equidi viene effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

              Tali attività di sorveglianza hanno permesso di confermare 12 focolai di WND negli equidi (Fig. 2, 3; Tab. 1):
              • 9 in provincia di Trapani;
              • 1 in provincia di Venezia;
              • 1 in provincia di Campobasso;
              • 1 in provincia di Bologna.


              I casi di malattia clinicamente manifesta sono 7 distribuiti nelle seguenti province:
              • 6 in provincia di Trapani;
              • 1 in provincia di Venezia.


              Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

              La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

              Ad oggi, una ghiandaia (Garrulus glandarius) catturata in provincia di Modena il 4 agosto 2010 è risultata positiva alla PCR (Fig. 4).


              Sorveglianza nelle specie avicole

              La sorveglianza sugli avicoli è effettuata come alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

              Tale attività ad oggi non ha evidenziato alcuna positività riferibile a circolazione virale (Fig. 5).


              Sorveglianza entomologica

              L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

              I pool di zanzare sono analizzati tramite PCR.

              Ad oggi 9 pool di zanzare sono risultati positivi a tale esame diagnostico:
              • 6 pool di zanzare catturate in provincia di Venezia di cui 4 il 10 agosto 2010 e 2 il 07 settembre 2010;
              • 1 pool di zanzare catturate in provincia di Rovigo il 17 agosto 2010;
              • 2 pool di zanzare catturate in provincia di Modena in data 8 novembre 2010.


              Definizione di caso di WND negli equidi

              Caso sospetto di WND

              La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 5 novembre 2008: “Equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa in zona a rischio oppure almeno due dei seguenti sintomi:
              • movimenti in circolo;
              • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
              • paralisi/paresi agli arti;
              • fascicolazioni muscolari;
              • deficit propriocettivi.

              Tali sintomi possono essere accompagnati da:
              • debolezza degli arti posteriori;
              • cecità;
              • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
              • digrignamento dei denti.


              Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.


              Conferma del sospetto

              La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi ad un esame di laboratorio di conferma effettuato dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).

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              • #8
                Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

                Febbre West Nile - Notiziario - 23 settembre 2010 (EpiCentro, adattato)


                [Fonte: EpiCentro, pagina originale completa (LINK). Adattato.]

                Febbre West Nile - Notiziario - 23 settembre 2010
                Trasmissione all’interno dell’Unione europea
                In aggiunta al focolaio di infezione presente in Grecia, numerosi altri Stati membri europei, così come alcuni Paesi vicini, stanno segnalando la trasmissione del virus West Nile (Romania, Ungheria, Portogallo).
                In Grecia, l'epidemia è in gran parte limitata alla regione della Macedonia centrale, con solo pochi casi nel vicino distretto di Larissa. Al 22 settembre 2010, sono stati segnalati un totale di 244 casi confermati in laboratorio; 27 persone sono decedute. Il primo caso è stato segnalato all'inizio di agosto. Per informazioni aggiornate sulla situazione greca consulta: il sito del Centro ellenico per la prevenzione e il controllo delle malattie da cui è possibile scaricare i report giornalieri sull’epidemia all’interno del Paese.

                La situazione in Italia
                In Italia la sorveglianza per malattie neuroinvasive da West Nile è attiva nella stagione in cui si attende la massima probabilità di circolazione (15 giugno – 15 novembre). Ad oggi in tutto il 2010 non sono stati registrati casi di malattia neuroinvasiva.
                La Regione Veneto ha segnalato un’infezione confermata da virus West Nile, durante il mese di agosto 2010. Il modesto quadro clinico associato all’infezione (febbre) non risponde alla definizione di caso riportata nella circolare del ministero della Salute.
                Negli animali, al 22 settembre 2010, l’Istituto zooprofilattico di Teramo (laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile) riporta positività per: una ghiandaia catturata in Provincia di Modena, 9 pool di zanzare catturate in Provincia di Venezia, Rovigo e Modena e 13 casi clinici di malattia in cavalli in Provincia di Trapani, Venezia, Campobasso, Bologna. La circolazione del virus negli animali è stata quindi identificata in due nuove aree Molise e Sicilia.

                Per i dettagli, consulta il bollettino dell’Izs di Teramo (pdf 1,3 Mb).
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                • #9
                  Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

                  WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2010, Aggiornamento del 30 settembre 2010 (IZS G. Caporale, estratti, adattato)


                  [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale, G. Caporale, documento PDF Completo (LINK). Estratti, adattato.]

                  30 settembre 2010 n. 10

                  WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2010


                  Introduzione

                  Ai sensi del Decreto Dirigenziale 15 settembre 2009 la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
                  1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
                  2. sorveglianza negli equidi;
                  3. sorveglianza entomologica;
                  4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.


                  Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

                  Per il 2010 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
                  • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso del 2009;
                  • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
                  • C. undici aree a rischio (AR).


                  L’estensione di tali aree è stata definita con il Provvedimento del 18 marzo 2010 (G.U. n.99, 29 aprile 2010) in seguito ai focolai del 2009.

                  Il Ministero della Salute nell'ambito della sorveglianza attiva e del monitoraggio delle forme cliniche da WNV nell’uomo, ha emanato la Circolare del 21 luglio 2010 “Sorveglianza della Malattia di West Nile in Italia – 2010” e la nota del 17 agosto 2010 esplicativa della Circolare.


                  Situazione epidemiologica

                  La WND è ricomparsa in Italia per il terzo anno consecutivo interessando anche territori in precedenza non coinvolti dalla circolazione virale.

                  Ad oggi, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
                  • una positività alla PCR su organi di un esemplare di ghiandaia (Garrulus glandarius) catturato in provincia di Modena;
                  • nove positività alla PCR di altrettanti pool di zanzare catturate in provincia di Venezia, di Rovigo e di Modena;
                  • trentatré focolai di WND negli equidi distribuiti nelle province di Trapani, Venezia, Campobasso, Bologna.


                  La provincia di Trapani, territorio in cui sono stati segnalati i primi sospetti clinici in data 23 agosto 2010, non è compresa fra le aree sottoposte a sorveglianza in base alla normativa vigente.

                  Il focolaio verificatosi in provincia di Campobasso all’interno dell’area a rischio rappresenta il primo caso di WND in Molise.


                  Sorveglianza negli equidi

                  La sorveglianza negli equidi viene effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

                  Tali attività di sorveglianza hanno permesso di confermare 33 focolai di WND negli equidi (Fig. 2, 3; Tab. 1):
                  • 29 in provincia di Trapani;
                  • 2 in provincia di Venezia;
                  • 1 in provincia di Campobasso;
                  • 1 in provincia di Bologna;


                  I casi di malattia clinicamente manifesta sono 8 distribuiti nelle seguenti province:
                  • 6 in provincia di Trapani;
                  • 2 in provincia di Venezia.


                  Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

                  La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

                  Ad oggi, una ghiandaia (Garrulus glandarius) catturata in provincia di Modena il 4 agosto 2010 è risultata positiva alla PCR (Fig. 4).


                  Sorveglianza nelle specie avicole

                  La sorveglianza sugli avicoli è effettuata come alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

                  Tale attività ad oggi non ha evidenziato alcuna positività riferibile a circolazione virale (Fig. 5).


                  Sorveglianza entomologica

                  L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

                  I pool di zanzare sono analizzati tramite PCR (Fig. 6, 7).

                  Ad oggi 9 pool di zanzare sono risultati positivi a tale esame diagnostico (Fig. 6):
                  • 6 pool di zanzare catturate in provincia di Venezia di cui 4 il 10 agosto 2010 e 2 il 7 settembre 2010;
                  • 1 pool di zanzare catturate in provincia di Rovigo il 17 agosto 2010;
                  • 2 pool di zanzare catturate in provincia di Modena in data 8 settembre 2010.


                  Definizione di caso di WND negli equidi

                  Caso sospetto di WND

                  La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 5 novembre 2008: “Equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa in zona a rischio oppure almeno due dei seguenti sintomi:
                  • movimenti in circolo;
                  • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
                  • paralisi/paresi agli arti;
                  • fascicolazioni muscolari;
                  • deficit propriocettivi.

                  Tali sintomi possono essere accompagnati da:
                  • debolezza degli arti posteriori;
                  • cecità;
                  • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
                  • digrignamento dei denti.

                  Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.


                  Conferma del sospetto

                  La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi ad un esame di laboratorio di conferma effettuato dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).


                  Per informazioni sulla malattia, la legislazione in vigore ed altre notizie utili clicca qui


                  CONTATTI

                  CENTRO STUDI MALATTIE ESOTICHE
                  Centro Nazionale di Referenza per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali riconosciuto con Decreto Ministero del 2 Maggio 1991.
                  Istituto G. Caporale Teramo Campo Boario, 64100 Teramo
                  Responsabile: Dott.ssa Rossella Lelli, r.lelli@izs.it, Tel. 0861 332230, Fax: 0861 332251

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                  • #10
                    Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

                    Febbre West Nile - Notiziario - 30 settembre 2010 (EpiCentro, adattato)


                    [Fonte: EpiCentro, pagina completa originale (LINK). Adattato.]

                    Febbre West Nile - Notiziario - 30 settembre 2010

                    West Nile nei Paesi del network EpiSouth e nelle aree circostanti
                    In seguito all’epidemia di virus West Nile che si sta registrando nei Paesi euro-mediterranei a partire da agosto 2010, sul sito del progetto EpiSouth (Network for Communicable Disease Control in Southern Europe and Mediterranean Countries) è stato pubblicato un bollettino tematico (pdf 148 kb) dedicato interamente alla circolazione del virus all’interno dei Paesi della rete e nelle zone limitrofe (Ungheria e Russia). Gli argomenti presentati: dati epidemiologici Paese per Paese, zone a rischio, competenza dei laboratori di referenza.
                    Secondo i dati riportati nel bollettino, al 27 settembre 2010, sono stati riferiti 350 casi di infezione nell’uomo in 6 Paesi del network: Grecia, Israele, Italia, Romania, Spagna e Turchia. Riguardo alla sorveglianza all’interno della rete EpiSouth emerge che 7 Paesi hanno un sistema di sorveglianza permanente per il West Nile nell’uomo (e 5 Paesi hanno una sorveglianza stagionale), 7 Paesi mantengono una sorveglianza permanente sugli equini (e per 3 Paesi è stagionale), mentre la sorveglianza permanente sugli uccelli è presente solo in Francia (e per 3 Paesi è stagionale). Infine 5 Paesi non effettuano sorveglianza né umana, né su equini.
                    Riguardo ai dati sulle aree circostanti ai Paesi della rete EpiSouth (Russia e Ungheria) emerge che in Russia, al 15 settembre 2010, sono stati riportati 448 casi (inclusi 6 decessi) nelle regioni di Volgograd, Rostov, Voronezh, Krasnodar, Astrakhan, Kalmoukia e nella regione di Chelyabinsk. Per quest’ultima, situata a sud ovest della Federazione Russa e a nord del Kazakhstan, si tratta dei primi casi registrati.
                    In Ungheria, al 2 settembre, sono stati riportati 3 casi confermati di infezione, due provenienti dalla regione centrale del Paese e uno residente presso il confine con la Romania.
                    Per maggiori informazioni visita il sito EpiSouth e scarica il bollettino tematico (pdf 148 kb).

                    La situazione in Italia
                    In Italia la sorveglianza per malattie neuroinvasive da West Nile è attiva nella stagione in cui si attende la massima circolazione virale (15 giugno – 15 novembre). Dall’inizio dell’anno non sono stati registrati casi di malattia neuroinvasiva.
                    La Regione Veneto ha segnalato un’infezione confermata da virus West Nile, durante il mese di agosto 2010. Il modesto quadro clinico associato all’infezione (febbre) non risponde alla definizione di caso riportata nella circolare del ministero della Salute (pdf 2,4 Mb).
                    Negli animali, al 30 settembre 2010, l’Istituto zooprofilattico di Teramo (laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile) riporta positività per: una ghiandaia catturata in Provincia di Modena, 9 pool di zanzare catturate in Provincia di Venezia, Rovigo e Modena e 33 focolai di malattia in cavalli distribuiti nelle province di Trapani, Venezia, Campobasso, Bologna. Per i dati aggiornati sulla situazione italiana, consulta il bollettino dell’Izs di Teramo (pdf 1,3 Mb).

                    La situazione in Grecia
                    In Grecia, secondo il bollettino settimanale del 24 settembre 2010 (pdf 396 kb), l'epidemia è in gran parte limitata alla regione della Macedonia centrale. Al 29 settembre 2010, sono stati segnalati un totale di 254 casi confermati in laboratorio; 31 persone sono decedute. Il primo caso è stato segnalato all'inizio di agosto. Per informazioni aggiornate sulla situazione greca consulta: il sito del Centro ellenico per la prevenzione e il controllo delle malattie da cui è possibile scaricare i report giornalieri sull’epidemia all’interno del Paese.
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                    • #11
                      Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

                      WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2010 (IZS Teramo, 4 ottobre 2010, estratti, adattato)


                      [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale, Teramo, documento completo PDF (LINK). Estratti, adattato.]

                      04 ottobre 2010 n. 12

                      WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2010


                      Introduzione

                      Ai sensi del Decreto Dirigenziale 15 settembre 2009 la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
                      1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
                      2. sorveglianza negli equidi;
                      3. sorveglianza entomologica;
                      4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.


                      Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

                      Per il 2010 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
                      • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso del 2009;
                      • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
                      • C. undici aree a rischio (AR).


                      L’estensione di tali aree è stata definita con il Provvedimento del 18 marzo 2010 (G.U. n.99, 29 aprile 2010) in seguito ai focolai del 2009.

                      Il Ministero della Salute nell'ambito della sorveglianza attiva e del monitoraggio delle forme cliniche da WNV nell’uomo, ha emanato la Circolare del 21 luglio 2010 “Sorveglianza della Malattia di West Nile in Italia – 2010” e la nota del 17 agosto 2010 esplicativa della Circolare.


                      Situazione epidemiologica

                      La WND è ricomparsa in Italia per il terzo anno consecutivo interessando anche territori in precedenza non coinvolti dalla circolazione virale.

                      Ad oggi, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
                      • una positività alla PCR su organi di un esemplare di ghiandaia (Garrulus glandarius) catturato in provincia di Modena;
                      • nove positività alla PCR di altrettanti pool di zanzare catturate in provincia di Venezia, di Rovigo e di Modena;
                      • quarantacinque focolai di WND negli equidi distribuiti nelle province di Trapani, Venezia, Campobasso, Bologna.


                      La provincia di Trapani, territorio in cui sono stati segnalati i primi sospetti clinici in data 23 agosto 2010, non è compresa fra le aree sottoposte a sorveglianza in base alla normativa vigente.

                      Il focolaio verificatosi in provincia di Campobasso all’interno dell’area a rischio rappresenta il primo caso di WND in Molise.


                      Sorveglianza negli equidi

                      La sorveglianza negli equidi viene effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

                      Tali attività di sorveglianza hanno permesso di confermare 45 focolai di WND negli equidi (Fig. 2, 3; Tab. 1):
                      • 41 in provincia di Trapani;
                      • 2 in provincia di Venezia;
                      • 1 in provincia di Campobasso;
                      • 1 in provincia di Bologna.


                      I casi di malattia clinicamente manifesta sono 8 distribuiti nelle seguenti province:
                      • 6 in provincia di Trapani;
                      • 2 in provincia di Venezia.


                      Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

                      La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

                      Ad oggi, una ghiandaia (Garrulus glandarius) catturata in provincia di Modena il 4 agosto 2010 è risultata positiva alla PCR (Fig. 4).


                      Sorveglianza nelle specie avicole

                      La sorveglianza sugli avicoli è effettuata come alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

                      Tale attività ad oggi non ha evidenziato alcuna positività riferibile a circolazione virale (Fig. 5).


                      Sorveglianza entomologica

                      L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

                      I pool di zanzare sono analizzati tramite PCR (Fig. 6, 7).

                      Ad oggi 9 pool di zanzare sono risultati positivi a tale esame diagnostico (Fig. 6):
                      • 6 pool di zanzare catturate in provincia di Venezia di cui 4 il 10 agosto 2010 e 2 il 7 settembre 2010;
                      • 1 pool di zanzare catturate in provincia di Rovigo il 17 agosto 2010;
                      • 2 pool di zanzare catturate in provincia di Modena in data 8 settembre 2010.


                      Definizione di caso di WND negli equidi

                      Caso sospetto di WND

                      La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 5 novembre 2008: “Equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa in zona a rischio oppure almeno due dei seguenti sintomi:
                      • movimenti in circolo;
                      • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
                      • paralisi/paresi agli arti;
                      • fascicolazioni muscolari;
                      • deficit propriocettivi.


                      Tali sintomi possono essere accompagnati da:
                      • debolezza degli arti posteriori;
                      • cecità;
                      • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
                      • digrignamento dei denti.

                      Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.


                      Conferma del sospetto

                      La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi ad un esame di laboratorio di conferma effettuato dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).


                      Per informazioni sulla malattia, la legislazione in vigore ed altre notizie utili clicca qui

                      CONTATTI:
                      CENTRO STUDI MALATTIE ESOTICHE, Centro Nazionale di Referenza per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali riconosciuto con Decreto Ministero del 2 Maggio 1991.
                      Istituto G. Caporale, Teramo, Campo Boario, 64100 Teramo
                      Responsabile: Dott.ssa Rossella Lelli, r.lelli@izs.it, Tel. 0861 332230, Fax: 0861 332251

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                      • #12
                        Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

                        Febbre West Nile - Notiziario - 7 ottobre 2010 (EpiCentro, adattato)


                        [Fonte: EpiCentro, pagina completa originale (LINK). Adattato.]

                        Febbre West Nile - Notiziario - 7 ottobre 2010

                        West Nile in Italia e in Grecia
                        In Italia la sorveglianza per malattie neuroinvasive da West Nile è attiva nella stagione in cui si attende la massima circolazione virale (15 giugno – 15 novembre). Dall’inizio dell’anno non sono stati registrati casi di malattia neuroinvasiva.
                        La Regione Veneto ha segnalato un’infezione confermata da virus West Nile, durante il mese di agosto 2010. Il modesto quadro clinico associato all’infezione (febbre) non risponde alla definizione di caso riportata nella circolare del ministero della Salute (pdf 2,4 Mb).
                        Negli animali, al 4 ottobre 2010, l’Istituto zooprofilattico di Teramo (laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile) riporta positività per: un esemplare di ghiandaia (Garrulus glandarius) catturato in Provincia di Modena, 9 pool di zanzare catturate in Provincia di Venezia, Rovigo e Modena, 45 focolai di malattia in cavalli distribuiti nelle Province di Trapani, Venezia, Campobasso e Bologna. Per i dati aggiornati sulla situazione italiana, consulta il bollettino dell’Izs di Teramo (pdf 2,1 Mb).


                        In Grecia, secondo il bollettino settimanale dell’1 ottobre 2010 (pdf 576 kb), l'epidemia è in gran parte limitata alla regione della Macedonia centrale. Al 30 settembre 2010, sono stati segnalati un totale di 254 casi confermati in laboratorio; 31 persone sono decedute (tutte con oltre 65 anni di età e con condizioni cliniche pregresse). Il primo caso è stato segnalato all'inizio di agosto. Per informazioni aggiornate sulla situazione greca consulta: il sito del Centro ellenico per la prevenzione e il controllo delle malattie da cui è possibile scaricare i report giornalieri sull’epidemia all’interno del Paese.
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                        • #13
                          Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

                          WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2010 - 08 ottobre 2010 n. 13 (IZS Teramo, estratti, adattato)


                          [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale, Teramo, documento PDF originale completo (LINK). Estratti, adattato.]

                          WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2010 - 08 ottobre 2010 n. 13

                          Per informazioni sulla malattia, la legislazione in vigore ed altre notizie utili clicca qui


                          CONTATTI


                          CENTRO STUDI MALATTIE ESOTICHE
                          Centro Nazionale di Referenza per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali riconosciuto con Decreto Ministero del 2 Maggio 1991.
                          Istituto G. Caporale - Teramo, Campo Boario, 64100 Teramo

                          Responsabile: Dott.ssa Rossella Lelli, r.lelli@izs.it, Tel. 0861 332230, Fax: 0861 332251


                          Introduzione

                          Ai sensi del Decreto Dirigenziale 15 settembre 2009 la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
                          1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
                          2. sorveglianza negli equidi;
                          3. sorveglianza entomologica;
                          4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.


                          Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

                          Per il 2010 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
                          • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso del 2009;
                          • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
                          • C. undici aree a rischio (AR).

                          L’estensione di tali aree è stata definita con il Provvedimento del 18 marzo 2010 (G.U. n.99, 29 aprile 2010) in seguito ai focolai del 2009.

                          Il Ministero della Salute nell'ambito della sorveglianza attiva e del monitoraggio delle forme cliniche da WNV nell’uomo, ha emanato la Circolare del 21 luglio 2010 “Sorveglianza della Malattia di West Nile in Italia – 2010” e la nota del 17 agosto 2010 esplicativa della Circolare.


                          Situazione epidemiologica

                          La WND è ricomparsa in Italia per il terzo anno consecutivo interessando anche territori in precedenza non coinvolti dalla circolazione virale.

                          Ad oggi, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
                          • una positività alla PCR su organi di un esemplare di ghiandaia (Garrulus glandarius) catturato in provincia di Modena;
                          • dieci positività alla PCR di altrettanti pool di zanzare catturate in provincia di Venezia, di Verona, di Rovigo e di Modena;
                          • quarantasette focolai di WND negli equidi distribuiti nelle province di Trapani, Venezia, Campobasso, Bologna.

                          La provincia di Trapani, territorio in cui sono stati segnalati i primi sospetti clinici in data 23 agosto 2010, non è compresa fra le aree sottoposte a sorveglianza in base alla normativa vigente.

                          Il focolaio verificatosi in provincia di Campobasso all’interno dell’area a rischio rappresenta il primo caso di WND in Molise.


                          Sorveglianza negli equidi

                          La sorveglianza negli equidi viene effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

                          Tali attività di sorveglianza hanno permesso di confermare 47 focolai di WND negli equidi (Fig. 2, 3; Tab. 1):
                          • 42 in provincia di Trapani;
                          • 3 in provincia di Venezia;
                          • 1 in provincia di Campobasso;
                          • 1 in provincia di Bologna.

                          I casi di malattia clinicamente manifesta sono 10 distribuiti nelle seguenti province:
                          • 7 in provincia di Trapani;
                          • 3 in provincia di Venezia.


                          Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

                          La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

                          Ad oggi, una ghiandaia (Garrulus glandarius) catturata in provincia di Modena il 4 agosto 2010 è risultata positiva alla PCR (Fig. 4).


                          Sorveglianza nelle specie avicole

                          La sorveglianza sugli avicoli è effettuata come alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

                          Tale attività ad oggi non ha evidenziato alcuna positività riferibile a circolazione virale (Fig. 5).


                          Sorveglianza entomologica

                          L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

                          I pool di zanzare sono analizzati tramite PCR (Fig. 6, 7).

                          Ad oggi 10 pool di zanzare sono risultati positivi a tale esame diagnostico (Fig. 6):
                          • 6 pool di zanzare catturate in provincia di Venezia di cui 4 il 10 agosto 2010 e 2 il 7 settembre 2010;
                          • 1 pool di zanzare catturate in provincia di Rovigo il 17 agosto 2010;
                          • 2 pool di zanzare catturate in provincia di Modena in data 8 settembre 2010.
                          • 1 pool di zanzare catturate in provincia di Verona il 22 settembre 2010;


                          Definizione di caso di WND negli equidi

                          Caso sospetto di WND

                          La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 5 novembre 2008: “Equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa in zona a rischio oppure almeno due dei seguenti sintomi:
                          • movimenti in circolo;
                          • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
                          • paralisi/paresi agli arti;
                          • fascicolazioni muscolari;
                          • deficit propriocettivi.

                          Tali sintomi possono essere accompagnati da:
                          • debolezza degli arti posteriori;
                          • cecità;
                          • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
                          • digrignamento dei denti.

                          Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.


                          Conferma del sospetto

                          La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi ad un esame di laboratorio di conferma effettuato dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).

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                            Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

                            Febbre West Nile - Notiziario - 14 ottobre 2010 (EpiCentro, 14/10/10, estratto, adattato)


                            [Fonte: EpiCentro, pagina originale completa (LINK). Estratto, adattato.]

                            Febbre West Nile - Notiziario - 14 ottobre 2010

                            West Nile in Italia e in Grecia
                            In Italia la sorveglianza per malattie neuroinvasive da West Nile è attiva nella stagione in cui si attende la massima circolazione virale (15 giugno – 15 novembre). Dall’inizio dell’anno non sono stati registrati casi di malattia neuroinvasiva.


                            La Regione Veneto ha segnalato un’infezione confermata da virus West Nile, durante il mese di agosto 2010. Il modesto quadro clinico associato all’infezione (febbre) non risponde alla definizione di caso riportata nella circolare del ministero della Salute (pdf 2,4 Mb).


                            Negli animali, al 14 ottobre 2010, l’Istituto zooprofilattico di Teramo (laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile) riporta positività per: un esemplare di ghiandaia (Garrulus glandarius) catturato in Provincia di Modena, 10 pool di zanzare catturate in Provincia di Venezia, Rovigo e Modena, 50 focolai di malattia in cavalli distribuiti nelle Province di Trapani, Venezia, Campobasso e Bologna. Per i dati aggiornati sulla situazione italiana, consulta il bollettino dell’Izs di Teramo (pdf 2,1 Mb).


                            In Grecia il primo caso è stato segnalato all'inizio di agosto. Per informazioni aggiornate quotidianamente sulla situazione greca consulta: il sito del Centro ellenico per la prevenzione e il controllo delle malattie da cui è possibile scaricare i report giornalieri sull’epidemia all’interno del Paese.


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                            • #15
                              Re: Febbre West Nile - Notiziario - EpiCentro e altre fonti (da settembre 2010)

                              Italia, West Nile Disease, aggiornamento del 14 ottobre 2010 (IZS Teramo, 18/10/10, adattato)


                              [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale, Teramo, documento PDF Completo (LINK). Adattato.]

                              14 ottobre 2010 n. 14

                              WEST NILE DISEASE IN ITALIA Nel 2010


                              Introduzione

                              Ai sensi del Decreto Dirigenziale 15 settembre 2009 la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
                              1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
                              2. sorveglianza negli equidi;
                              3. sorveglianza entomologica;
                              4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.


                              Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

                              Per il 2010 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
                              • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso del 2009;
                              • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
                              • C. undici aree a rischio (AR).


                              L’estensione di tali aree è stata definita con il Provvedimento del 18 marzo 2010 (G.U. n.99, 29 aprile 2010) in seguito ai focolai del 2009.

                              Il Ministero della Salute nell'ambito della sorveglianza attiva e del monitoraggio delle forme cliniche da WNV nell’uomo, ha emanato la Circolare del 21 luglio 2010 “Sorveglianza della Malattia di West Nile in Italia – 2010” e la nota del 17 agosto 2010 esplicativa della Circolare.


                              Situazione epidemiologica

                              La WND è ricomparsa in Italia per il terzo anno consecutivo interessando anche territori in precedenza non coinvolti dalla circolazione virale.

                              Ad oggi, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
                              • una positività alla PCR su organi di un esemplare di ghiandaia (Garrulus glandarius) catturato in provincia di Modena;
                              • dieci positività alla PCR di altrettanti pool di zanzare catturate in provincia di Venezia, di Rovigo e di Modena;
                              • cinquanta focolai di WND negli equidi distribuiti nelle province di Trapani, Venezia, Campobasso, Bologna.

                              La provincia di Trapani, territorio in cui sono stati segnalati i primi sospetti clinici in data 23 agosto 2010, non è compresa fra le aree sottoposte a sorveglianza in base alla normativa vigente.

                              Il focolaio verificatosi in provincia di Campobasso all’interno dell’area a rischio rappresenta il primo caso di WND in Molise.


                              Sorveglianza negli equidi

                              La sorveglianza negli equidi viene effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

                              Tali attività di sorveglianza hanno permesso di confermare 47 focolai di WND negli equidi (Fig. 2, 3; Tab. 1):
                              • 42 in provincia di Trapani;
                              • 3 in provincia di Venezia;
                              • 4 in provincia di Campobasso;
                              • 1 in provincia di Bologna.

                              I casi di malattia clinicamente manifesta sono 10 distribuiti nelle seguenti province:
                              • 7 in provincia di Trapani;
                              • 3 in provincia di Venezia.


                              Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

                              La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

                              Ad oggi, una ghiandaia (Garrulus glandarius) catturata in provincia di Modena il 4 agosto 2010 è risultata positiva alla PCR (Fig. 4).


                              Sorveglianza nelle specie avicole

                              La sorveglianza sugli avicoli è effettuata come alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

                              Tale attività ad oggi non ha evidenziato alcuna positività riferibile a circolazione virale (Fig. 5).


                              Sorveglianza entomologica

                              L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

                              I pool di zanzare sono analizzati tramite PCR (Fig. 6, 7).

                              Ad oggi 10 pool di zanzare sono risultati positivi a tale esame diagnostico (Fig. 6):
                              • 6 pool di zanzare catturate in provincia di Venezia di cui 4 il 10 agosto 2010 e 2 il 7 settembre 2010;
                              • 1 pool di zanzare catturate in provincia di Rovigo il 17 agosto 2010;
                              • 2 pool di zanzare catturate in provincia di Modena in data 8 settembre 2010.
                              • 1 pool di zanzare catturate in provincia di Verona il 22 settembre 2010;


                              Definizione di caso di WND negli equidi

                              Caso sospetto di WND

                              La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 5 novembre 2008: “Equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa in zona a rischio oppure almeno due dei seguenti sintomi:
                              • movimenti in circolo;
                              • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
                              • paralisi/paresi agli arti;
                              • fascicolazioni muscolari;
                              • deficit propriocettivi.

                              Tali sintomi possono essere accompagnati da:
                              • debolezza degli arti posteriori;
                              • cecità;
                              • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
                              • digrignamento dei denti.

                              Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.


                              Conferma del sospetto

                              La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi ad un esame di laboratorio di conferma effettuato dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).


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                              CONTATTI

                              CENTRO STUDI MALATTIE ESOTICHE, Centro Nazionale di Referenza per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali riconosciuto con Decreto Ministero del 2 Maggio 1991.
                              Istituto G. Caporale Teramo, Campo Boario, 64100 Teramo
                              Responsabile: Dott.ssa Rossella Lelli, r.lelli@izs.it, Tel. 0861 332230, Fax: 0861 332251

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