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Archivio Notizie, anni precedenti (2008, 2009)

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  • Archivio Notizie, anni precedenti (2008, 2009)

    Source: http://www.cronacacomune.it/index.phtml?id=4401

    LOTTA ALLA ZANZARA TIGRE - Disponibile in farmacia il larvicida


    15-05-2008

    Guerra alla zanzara tigre, soprattutto in questo periodo particolarmente favorevole alla proliferazione del fastidiosissimo insetto. Per contrastare il fenomeno, si rende noto che da oggi, 14 maggio, è nuovamente disponibile in tutte le farmacie comunali e private presenti sul territorio ferrarese, il prodotto antilarvale (TEKNAR), esaurito nei giorni scorsi a causa dell’imprevisto boom di richieste. Si tratta di un insetticida biologico per il trattamento dei luoghi privati con presenza d’acqua stagnante (tombini, contenitori, ecc.). L’emulsione concentrata, specifica per il controllo delle larve di zanzara per uso civile, agisce contro circa 50 specie di zanzare appartenenti ai generi Aedes, Anopheles, Culex, Armigeres, Culiseta, Psorophora, Uranothaenia e contro numerosi simulidi. Quindici gocce da aggiungere in un 1,2-2 litri d’acqua, sono necessarie per 10 sottovasi o tombini. Per sconfiggere la zanzara tigre, ritenuta responsabile dell’infezione da virus Chikungunya, è necessario effettuare interventi di bonifica nelle proprie abitazioni, abbandonando quelle abitudini che facilitano il proliferare dell’insetto. Poiché è nell'acqua che si sviluppano le larve, è sulle raccolte d’acqua che bisogna intervenire in via prioritaria: eliminare, se possibile, dai giardini e dai balconi tutti i contenitori pieni d'acqua (sottovasi, annaffiatoi, ecc.) che rendono possibile la moltiplicazione della zanzara; in alternativa svuotarli una volta alla settimana, per interrompere il ciclo di riproduzione. Nei ristagni d'acqua è bene aggiungere un larvicida biologico atossico a base di Bacillus Thuringensis almeno una volta ogni sette giorni. Il trattamento è consigliato da aprile ad ottobre.
    (Comunicato a cura di AFM Ferrara, 14 Maggio 2008)

    Translation:
    FIGHT TO ZANZARA TIGRE - Available in the pharmacy larvicida


    15-05-2008

    War on mosquito tigre, especially in this period particularly favourable to the proliferation of fastidiosissimo insect. To counter this phenomenon, it is known that from today, May 14, is again available in all municipal and private pharmacies in the territory of Ferrara, the product antilarvale (TEKNAR), spent a few days ago because dell'imprevisto boom of requests. It is a biological insecticide for the treatment of private premises with the presence of stagnant water (manholes, containers, etc.).. The concentrated emulsion is specific to the control of mosquito larvae for civilian use, is acting against about 50 species of mosquitoes belonging to the genera Aedes, Anopheles, Culex, Armigeres, Culiseta, Psorophora, Uranothaenia and against numerous simulidi. Fifteen drops to add in a 1,2-2 litres of water are needed for 10 sottovasi or manholes. To overcome mosquito tigre, held responsible management of Chikungunya virus, it is necessary to carry out reclamation in their homes, abandoning those habits that facilitate the proliferation dell'insetto. Since it is water that develop larvae, is collected on the water that we need to intervene as a matter of priority: to eliminate, if possible, from gardens and balconies all containers full of water (sottovasi, annaffiatoi, etc..) make possible the proliferation of mosquito; alternatively svuotarli once a week, to stop the cycle of reproduction. In stagnant water is good to add a non-toxic biological larvicida based Bacillus Thuringensis at least once every seven days. Treatment is recommended from April to October.
    (Press release by AFM Ferrara, 14 May 2008)

  • #2
    _|SIBERIA: UCCELLI SELVATICI POSITIVI PER H5N1|_

    UCCELLI MIGRATORI CON ANTICORPI ANTI-H5 IN SIBERIA
    [Traduzione semi-automatica.]

    RIA NOVOSTI - Novosibirsk, 19 maggio 2008.

    Esperti del settore agricolo hanno rinvenuto anticopri anti-H5 in campioni prelevati da uccelli selvatici nella regione della Siberia meridionale, secondo quanto riporta un comunicato del servizio veterinario Russo diffuso oggi.

    ''I test di laboratorio hanno rivelato anticorpi anti-H5 in 18 campioni prelevati da animali selvatici in tre aree della regione di Altai, e in tre campioni provenienti dal Lago Uvs e Nuur nella repubblica di Tuva'', riporta il servizio veterinario centrale.

    La presenza degli anticorpi nell'animale può significare che lo stesso ha sviluppato la malattia ma è guarito oppure è stato a contatto con altri animali infetti, in ogni caso non pare diffondere la malattia perchè il virus è stato eliminato dall'organismo.

    Le ricerche in corso hanno riguardato almeno 903 campioni.
    Un numero complessivo di 4 milioni di volatili domestici nelle aree più a rischio e oltre 6 milioni di volatili in totale sono stati vaccinati e rivaccinati nella campagna di eradicazione della malattia.

    Nel 2007 non sono stati registrati casi di infezione da H5N1 nell'animale in Siberia.
    -
    ARTICOLO ORIGINALE:
    Siberian birds test positive for bird flu antibodies
    15:31 | 19/ 05/ 2008


    NOVOSIBIRSK, May 19 (RIA Novosti) - Agricultural experts have detected bird flu antibodies in migratory birds in southern Siberia, Russia's agricultural watchdog said in a statement Monday.
    The presence of antibodies means that either the birds have been in contact with infected birds or have survived avian influenza, but they are not a source of infection.
    "Laboratory tests revealed antibodies of the H5 subtype of the virus in 18 blood samples taken from migratory birds in three regions in the Altai Territory and three samples taken at Lake Uvs Nuur in the Tuva Republic," Rosselkhoznadzor reported.
    A total of 903 samples have so far been taken during the ongoing research. Over 4 million domestic birds in high-risk areas of a total of 5.8 million birds have been vaccinated and revaccinated as part of the anti-bird flu campaign.
    No cases of bird flu have been registered in Siberia in 2007.
    -
    http://en.rian.ru/russia/20080519/107734982.html
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    • #3
      _|VACCINI PRE-PANDEMICI: DOCUMENTO OMS|_

      OPZIONI PER L'USO DEI VACCINI PRE-PANDEMICI E STOCK OMS, documento pubblicato il 16/5 a cura dell'OMS (TESTO ORIGINAL COMPLETO IN INGLESE: http://www.who.int/csr/resources/publications/WHO_HSE_EPR_GIP_2008_1d.pdf).

      Principali questioni affrontate:

      a) sicurezza, immunogenicità dei vaccini pre-pandemici;

      b) efficacia nel prevenire la malattia o ridurne la mortalità;

      c) uso durante il periodo pre-pandemico (o inter-pandemico) per immunizzare il personale medico e dei servizi essenziali;

      d) uso dei vaccini per proteggere le popolazioni più esposte nei paesi con H5N1 enzootico;

      e) uso dei vaccini durante le prime fasi della pandemia;

      f) creazione di uno stock di vaccini per l'intervento rapido di contenimento allo stadio iniziale della pandemia, da completare entro tre anni (circa 150 milioni di dosi).
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      • #4
        Antivirali: Ceppi umani stagionali h1n1, ecdc

        Il centro Europea per il controllo delle malattie (ECDC) ha pubblicato una versione aggiornata del testo che riguarda la sorveglianza dei virus di tipo A/H1N1 umani stagionali resistenti al farmaco antivirale di prima scelta per il trattamento e la profilassi dell'influenza oseltamivir.

        Il testo completo in inglese è riprodotto qui in basso. Si prega di consultare il testo originale presso il sito web di ECDC per maggiori dettagli.

        Rispetto all'aggiornamento del 7 maggio scorso (dove si parlava di 2680 virus H1N1 isolati di cui 660 resistenti all'oseltamivir, pari al 24%), al 28 maggio ci sono 2748 virus isolati nel complesso a partire da gennaio 2008 di cui 680 resistenti all'oseltamivir. La variazione è quindi pari a 68 nuovi H1N1 isolati di cui 20 resistenti (pari al 29% dei nuovi isolati).

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        [ANTIVIRALS, SEASONAL INFLUENZA, ECDC, UPDATES] Resistance to oseltamivir (Tamiflu) in some European influenza virus samples
        As the influenza season is over, all data on the WHO, ECDC and EISS web-sites will now be updated only monthly with the next update at the end of June. Data can be expected to change because of testing of specimens taken earlier in the season
        Updated 28th May 2008
        In late January 2008, antiviral drug susceptibility surveillance of seasonal influenza viruses in Europe (the EU-EEA-EFTA countries) by the EU-funded VIRGIL network and National Influenza Centres revealed that some of the A (H1N1) viruses circulating this season (winter 2007-8) were resistant to the antiviral drug, oseltamivir through mutation at position 274 in the viral neuraminidase gene.
        Analysis of 2748 A(H1N1) viruses from 24 European (European Union, EEA/EFTA) countries isolated between November 2007 and late May (data archived on May 28th) showed that 680 were resistant to oseltamivir, but retained sensitivity to zanamivir and amantadine.
        The data are shown as a figure with a linked table.
        It should be noted that the influenza season has now finished in Europe so that new detections like this and other changes in the totals are the result of testing of specimens from during the season and checking of data for example to eliminate duplicates.
        The proportion of A(H1N1) viruses that are oseltamivir resistant varied significantly across Europe.
        The highest proportion of resistant viruses to date have been in Norway where 182 (67%) of the 270 samples are resistant to oseltamivir, whereas no resistant viruses have been detected in five of the 24 countries.
        Surveillance in previous years by the Virgil Project found <1% of circulating viruses to be resistant The predominant influenza A viruses in Europe in winter 07/08 were A(H1N1) viruses, antigenically similar to the A/Solomon Islands/3/2006 virus included in the 2007/08 N Hemisphere vaccine.
        As the season progressed influenza B viruses started to circulate and then predominated.
        There were only limited circulation of other influenza A in Europe.
        Further details on country to country virus distribution this season are available on the European Influenza Surveillance Scheme (EISS) weekly update which were also summarised in ECDC’s Influenza News.
        Following the observation of a high level of resistance to oseltamivir in the A(H1N1) viruses circulating in Norway, the Norwegian authorities notified their EU partners and the World Health Organization (WHO) of this situation at the end of January.
        The Norwegian Public Health Institute also published an advisory to doctors and the public.
        The country with the second highest proportion has been France with 231 (47%) of 496 specimens showing the marker for oseltamivir resistance.
        This was followed by the Netherlands and Luxembourg with proportions of 30% and 26% respectively. There is no evidence that the appearance of these new viruses are related to use of oseltamivir which is currently seemingly not widely prescribed in most European countries. ECDC is now working with the manufacturer and national authorities to gather more information on routine oseltamivir use in Europe.
        Experts from the European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), the European Commission, the European Influenza Surveillance Scheme and the World Health Organization (WHO) are currently assessing the significance of the data from the EISS VIRGIL network.
        An interim European risk assessment has been published by ECDC and comments on this are welcomed to influenza@ecdc.europa.eu.
        Global surveillance has started coordinated by WHO and has this has found evidence of similarly resistant viruses in North America and the Far East. All data including that on the WHO web-site are updated every Thursday at present.
        Although sporadic low level transmission of drug resistant viruses may have taken place since 1999 when the Neuraminidase Inhibitor drugs first were licensed, the 07/08 winter season is the first time there has been widespread and sustained transmission of such viruses in the community.
        Similar viruses have been seen before, but usually following treatment.
        Such viruses previously have not been able to readily transmit and have rapidly disappeared.
        Clinical experience in Norway suggests that people who become ill with an oseltamivir resistant strain of A(H1N1) have a similar spectrum of illness to those infected with “normal” seasonal influenza A which can cause severe disease or death in vulnerable people (older people, those with debilitating illnesses and the very young). This is now being investigated in national and international studies coordinated by ECDC.
        At this stage the significance of these findings remains uncertain.
        The emergence of drug resistance in the context of limited drug use is unexpected, and the extent of future circulation is difficult to predict.
        ECDC, WHO, EISS, VIRGIL and authorities in the member states are undertaking intensive surveillance and progress will be reported through this and other relevant web-pages.
        A summary of the arrangements for the EU EEA & EFTA Countries is on the ECDC web-site this is also available in a pdf version as a briefing for policy makers in the EU and EEA/EFTA Member States
        For information on seasonal influenza and how to protect yourself against it.
        Data were provided by the European Influenza Surveillance Scheme and the VIRGIL Project
        ECDC would like to thank all countries, virologists, clinicians and others for contributing data. Funding for the VIRGIL project comes from the European Union FP6 Research Programme
        Information on Antivirals and Antiviral Resistance
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        • #5
          Sicurezza alimentare: Notizie e aggiornamenti (italia e mondo)

          ALIMENTI: RILEVATA TOSSINA BOTULINICA IN LOTTO SALSA TARTUFATA LO COMUNICA IL MINISTERO DEL WELFARE

          Milano, 31 mag. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) -

          "A seguito dei controlli ufficiali preposti dalle autorita' sanitarie,
          e' stata riscontrata la presenza di tossina botulinica in confezioni di salsa tartufata bianca a marchio 'Castello di Magrano',
          lotto n. 23, prodotto il 3 maggio 2006 com TMC Dicembre 2009,
          confezionato in vasetti di vetro da 80 grammi dalla ditta Castello di Magrano Srl con sede in Localita' Carbonesca, n. 104 nel Comune di Gubbio (Perugia)".

          Lo comunica in una nota il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.
          -
          http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2214672724
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          • #6
            Re: _|IGIENE DELL'ALIMENTAZIONE: NOTIZIE E AGGIORNAMENTI|_

            [ITALIA, ARTICOLI IN ITALIANO] Avviso: presenza tossina botulinica in lotto salsa tartufata bianca a marchio “Castello di Magrano”

            Comunicato stampa - 31 maggio 2008

            Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - UFFICIO STAMPA

            A seguito dei controlli ufficiali preposti dalle autorità sanitarie,
            è stata riscontrata la presenza di tossina botulinica in confezioni di salsa tartufata bianca a marchio “Castello di Magrano”, lotto n. 23, prodotto il 3 maggio 2006 com TMC Dicembre 2009,
            confezionato in vasetti di vetro da 80 grammi dalla ditta Castello di Magrano Srl con sede in Località Carbonesca, n. 104 nel comune di Gubbio (PG).

            La ditta, in collaborazione con le autorità sanitarie, ha già provveduto ad avvisare, a mezzo di comunicati stampa, i propri clienti che avessero acquistato confezioni sia di salsa tartufata bianca che altre conserve vegetali dello stesso marchio, a non assumerle e a consegnarle al Dipartimento di prevenzione della ASL più vicina.

            Il Ministero della Salute ricorda che la presenza di tossina botulinica può essere pericolosa per la salute dei consumatori, con esiti a volte fatali.
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            • #7
              Re: _|IGIENE DELL'ALIMENTAZIONE: NOTIZIE E AGGIORNAMENTI|_

              GENOVA: GDF SEQUESTRA CIBO SCADUTO E FARMACI FUORI NORMA PROVENIENTI DA AFRICA - 8 DENUNCE

              Genova, 5 giu. - (Adnkronos) -

              Cinquanta tonnellate di prodotti alimentari senza etichettatura, scaduti, in confezioni non integre e prive delle certificazioni sanitarie in palese violazione delle normative igienico-sanitarie disciplinate dall'Unione europea, 4.000 confezioni di medicinali di origine africana privi dell' autorizzazione del ministero della Sanita', 1.300 confezioni di cosmetici, tra cui creme schiarenti per la maggior parte cancerogene, 210 kg di fanghi di bellezza e 900 litri di liquori e distillati sono stati sequestrati nel corso degli ultimi mesi dalla Guardia di Finanza nel porto di Genova.

              Otto persone di origine africana, considerate responsabili di questi traffici, sono state denunciate.
              -
              http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2227805270
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              • #8
                Re: _|IGIENE DELL'ALIMENTAZIONE: NOTIZIE E AGGIORNAMENTI|_

                Gardone, 40 turisti intossicati per sospetta infezione alimentare

                BRESCIA -

                Oltre quaranta turisti inglesi sono finiti in ospedale per un "grave episodio di possibile infezione alimentare" nel Bresciano. Uno di loro è in gravi condizioni. I turisti sono tutti alloggiati al Grand Hotel Gardone, dell'omonima località sul lago di Garda.

                A darne notizia è l'Agenzia regionale per l'emergenza urgenza (Areu) della Lombardia, che riporta come il numero delle persone che sono dovute ricorrere al 118 perché colte dai sintomi di una gastroenterite acuta "fanno parte di un gruppo di 300" turisti della stessa nazionalità. Il numero delle persone intossicate, però, secondo l'Areu, è in crescita.

                "Gli operatori del 118 di Brescia sono attualmente impegnati a indirizzare i pazienti nei presidi ospedalieri più appropriati - prosegue l'Agenzia - Brescia per quanto riguarda gli infettivi, e Gavardo, Desenzano e ancora Brescia per le medicine".

                Sono state inoltre allertate tutte le strutture pubbliche e private del territorio.

                "Al momento - continua l'Areu - una sola persona versa in gravi condizioni. Sul caso è stata aperta l'indagine della Asl e della magistratura".

                Tra le ipotesi prese in considerazione dalla Asl c'è la salmonellosi, anche se finora le analisi non hanno dato esiti precisi.

                Intanto è stata disposta l'autopsia sul corpo di un altro turista inglese di 75 anni morto nella notte tra domenica e ieri al Gran Hotel, il cui corpo è stato trovato nella camera da letto. Fino a questo momento non sono emersi collegamenti tra la tossinfezione e la morte. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Salò e dei Nas, mentre l'attività delle cucine del Grand Hotel sta proseguendo normalmente sotto il monitoraggio del personale dell'Asl.

                (24 giugno 2008)
                -
                http://www.repubblica.it/2008/06/sez...tossicati.html
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                • #9
                  Re: _|IGIENE DELL'ALIMENTAZIONE: NOTIZIE E AGGIORNAMENTI|_

                  Botulino: Due casi di intossicazione a Genova

                  22 luglio 2008 alle 09:40 — Fonte: repubblica.it

                  Una coppia di coniugi genovesi di 46 anni, residenti nel quartiere di Carignano, è stata sottoposta la notte scorsa a terapia disintossicante da botulino.

                  I due sono stati ricoverati nel primo pomeriggio di ieri con i sintomi di una paralisi neurale, tipica dell’intossicazione da botulino, all’ospedale Galliera, prima al pronto soccorso, dove è stata fatta la diagnosi, poi nel reparto di Neurologia.

                  Nel corso della notte il ministero della Salute ha inviato l’antidoto per via aerea da Roma.

                  La condizione clinica della coppia è stata definita grave.

                  I due avrebbero mangiato del sugo vegetale contenuto in un vasetto di vetro acquistato in supermercato nel quartiere della Foce.

                  I nas di Genova sono già al lavoro da ieri pomeriggio.

                  Stanno cercando di identificare la marca del prodotto acquistato dalla coppia e verificare se si tratta di un caso singolo o di un’intera partita avariata.

                  In tal caso vi sarebbe il rischio di un’epidemia.

                  L’acquisto, secondo quanto riporta il quotidiano genovese “Corriere mercantile” che ha anticipato la notizia, sarebbe stato fatto mercoledì, giorno in cui i coniugi hanno mangiato il sugo.

                  Nel weekend hanno iniziato a stare male fino all’aggravamento di ieri mattina.

                  Il botulismo alimentare si incuba da 6 ore a 15 giorni e può essere letale.
                  -
                  http://news.kataweb.it/item/470519/dettaglio
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                  Comment


                  • #10
                    Re: _|IGIENE DELL'ALIMENTAZIONE: NOTIZIE E AGGIORNAMENTI|_

                    "In tal caso vi sarebbe il rischio di un’epidemia."

                    Epidemia nel senso non-infettivo della parola.

                    Comment


                    • #11
                      Nature: Uno Studio Sugli Anticorpi Presenti In Persone Anziane Contro Il Virus Della 'spagnola'

                      LA RIVISTA NATURE HA PUBBLICATO UNA COMUNICAZIONE RICEVUTA DA ALCUNI RICERCATORI IMPEGNATI NELLA RICERCA DI ANTICORPI IN PERSONE SOPRAVVISSUTE ALLA INFEZIONE DA INFLUENZA SPAGNOLA DEL 1918.

                      In precedenza altri studi erano stati effettuati per verificare la presenza di anticorpi in persone di età avanzata per scoprire il grado di immunità residua rilevabile dai test correnti che misurano l'inibizione dell'attività delle proteine superficiali del virus influenzale A/H1N1/1918 (ricostruito in laboratorio partendo dal materiale genetico isolato da campioni biologici provenienti da cadaveri sepolti nel permafrost di regioni artiche, in lontani avamposti dove la malattia aveva lasciato le sue vittime e conservati fino a noi nel ghiaccio.)

                      Questi soggetti - nati prima dell'inizio del secolo XX - avevano circolanti nel sangue anticorpi anti-HA e anti-NA in grado di inibire la replicazione virale in vitro di questo virus manipolato geneticamente.

                      Ora in questo nuovo studio apparso su Nature si dimostra come non solo le persone anziane in questione hanno anticorpi specifici ma anche cellule linfocitarie di tipo B in grado di produrli efficacemente. Nell'animale da laboratorio gli anticorpi hanno bloccato la replicazione virale.

                      Alcuni di questi soggetti possiedono cellule immunitarie in grado di produrre anticorpi contro il virus della pandemia ''spagnola'' e contro altri ceppi apparsi più tardi del virus H1N1 (1930) ma che non si dimostrano attivi nei confronti dei virus umani attualmente circolanti.

                      La risposta immunitaria a questo particolare ceppo virale influenzale, caratterizzato all'epoca da una grande mortalità (metà della popolazione mondiale si ammalò di spagnola fra il l'autunno 1918 e il febbraio 1919 e almeno 40 milioni di persone morirono) e la cui origine è probabilmente di tipo enzootico, è risultata particolarmente robusta nell'uomo, tanto da provocare la produzione di cellule immunitarie attive ancora oggi a distanza di ottant'anni.

                      Qui in basso riporto l'abstract della comunicazione pubblicata da Nature in lingua inglese. Per leggere il testo originale si prega di seguire il link posto in fondo al post. Presso il sito web di Nature è anche presente la versione gratuita in PDF dell'articolo completo a cui si fa riferimento per maggiori informazioni e dettagli.
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                      Letter - Nature advance online publication 17 August 2008 | doi:10.1038/nature07231; Received 7 April 2008; Accepted 3 July 2008; Published online 17 August 2008

                      Neutralizing antibodies derived from the B cells of 1918 influenza pandemic survivors

                      Xiaocong Yu1,6, Tshidi Tsibane2,6, Patricia A. McGraw1, Frances S. House1, Christopher J. Keefer1, Mark D. Hicar1, Terrence M. Tumpey3, Claudia Pappas2,3, Lucy A. Perrone3, Osvaldo Martinez2, James Stevens3,4, Ian A. Wilson4, Patricia V. Aguilar2, Eric L. Altschuler5, Christopher F. Basler2 & James E. Crowe Jr1

                      Departments of Pediatrics and of Microbiology and Immunology, Vanderbilt University Medical Center, Nashville, Tennessee 37232, USA
                      Department of Microbiology, Mount Sinai School of Medicine, New York 10029, USA

                      Influenza Division, Centers for Disease Control and Prevention, Atlanta, Georgia 30333, USA

                      Department of Molecular Biology and Skaggs Institute for Chemical Biology, The Scripps Research Institute, La Jolla, California 92037, USA

                      Department of Physical Medicine and Rehabilitation, University of Medicine & Dentistry of New Jersey, Newark, New Jersey 07103, USA

                      These authors contributed equally to this work.

                      Correspondence to: Eric L. Altschuler5Christopher F. Basler2James E.
                      Crowe Jr1

                      Correspondence and requests for materials should be addressed to J.E.C. (Email: James.Crowe@vanderbilt.edu), C.F.B. (Email: Chris.Basler@mssm.edu), or E.L.A. (Email: altschel@umdnj.edu).

                      Investigation of the human antibody response to influenza virus infection has been largely limited to serology, with relatively little analysis at the molecular level. The 1918 H1N1 influenza virus pandemic was the most severe of the modern era1. Recent work has recovered the gene sequences of this unusual strain2, so that the 1918 pandemic virus could be reconstituted to display its unique virulence phenotypes3, 4. However, little is known about adaptive immunity to this virus. We took advantage of the 1918 virus sequencing and the resultant production of recombinant 1918 haemagglutinin (HA) protein antigen to characterize at the clonal level neutralizing antibodies induced by natural exposure of survivors to the 1918 pandemic virus. Here we show that of the 32 individuals tested that were born in or before 1915, each showed seroreactivity with the 1918 virus, nearly 90 years after the pandemic. Seven of the eight donor samples tested had circulating B cells that secreted antibodies that bound the 1918 HA. We isolated B cells from subjects and generated five monoclonal antibodies that showed potent neutralizing activity against 1918 virus from three separate donors. These antibodies also cross-reacted with the genetically similar HA of a 1930 swine H1N1 influenza strain, but did not cross-react with HAs of more contemporary human influenza viruses. The antibody genes had an unusually high degree of somatic mutation. The antibodies bound to the 1918 HA protein with high affinity, had exceptional virus-neutralizing potency and protected mice from lethal infection. Isolation of viruses that escaped inhibition suggested that the antibodies recognize classical antigenic sites on the HA surface. Thus, these studies demonstrate that survivors of the 1918 influenza pandemic possess highly functional, virus-neutralizing antibodies to this uniquely virulent virus, and that humans can sustain circulating B memory cells to viruses for many decades after exposure—well into the tenth decade of life.
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                      http://www.nature.com/nature/journal...ture07231.html
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                      • #12
                        Igiene Degli Alimenti, Adulterazione Dei Formaggi: Nota Del Ministero Della Sanita'

                        [E' interessante notare come da parte delle autorità competenti ci sia sempre il tentativo di mettere le mani avanti, di anticipare eventuali reazioni da parte dell'opinione pubblica di fronte a una presunta lentezza delle stesse autorità a compiere tutte le azioni atte a salvaguardare la salute pubblica, alla luce della scoperta - non recente - di una estesa rete di aziende che hanno compiuto reati connessi alle adulterazioni alimentari di prodotti caseari di largo consumo. - IOH]

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                        -
                        Comunicato stampa - 5 Settembre 2008 - Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali - UFFICIO STAMPA

                        VICENDA IMMISSIONE SUL MERCATO FORMAGGIO AVARIATO:
                        PRECISAZIONE SOTTOSEGRETARIO DI STATO FRANCESCA MARTINI


                        In merito alle notizie pubblicate oggi su alcuni quotidiani, concernenti l’immissione sul mercato di formaggio avariato, il Sottosegretario di Stato, On.le Francesca Martini, comunica di essere intervenuta sull’argomento in questione già dal 4 luglio u.s.

                        Il Sottosegretario inoltre, al fine di verificare se i consumatori avessero corso dei rischi per la salute da tali pratiche oggetto d’inchiesta della Procura della Repubblica di Cremona, ha richiesto, per il tramite della competente Direzione Generale della Sicurezza degli alimenti e della nutrizione, informazioni alla sopraccitata Procura allo scopo di procedere all’eventuale ritiro dal commercio dei prodotti e di assolvere all’obbligo comunitario di attivazione del Sistema di allerta rapido così come prevede il Reg. U.E. 178/2001.

                        Al riguardo, il 4 agosto la Procura ha comunicato di non poter essere nelle condizioni di fornire quanto richiesto poiché la fase delle indagini preliminari non era ancora conclusa e pertanto qualsiasi informazione sull’indagine era sottoposta al vincolo del segreto istruttorio.

                        Comunque, si ha motivo di ritenere che, se la stessa Procura avesse ravvisato un rischio per la salute pubblica, avrebbe tempestivamente attivato le procedure del sistema di allerta, attraverso gli Uffici competenti del Ministero del Lavoro, Salute e politiche sociali, quale punto di contatto comunitario.

                        Lo stesso Sottosegretario di Stato On.le Francesca Martini ricorda di aver già disposto un intervento del NAS fin dal mese di luglio su tutte le ditte che intrattenevano rapporti commerciali con quelle oggetto di indagine da parte della Procura di Cremona e di aver chiesto analoghe verifiche a livello internazionale .

                        Sono state disposte ispezioni congiunte tra il Ministero e le Regioni presso gli stabilimenti del settore lattiero caseario che prevedono, tra l’altro, la verifica delle procedure che i servizi, responsabili del controllo ufficiale devono predisporre.

                        A livello comunitario, il Sottosegretario ha sollecitato un intervento normativo sul settore in considerazione dell’estensione del problema che ha investito anche altri Paesi comunitari.

                        E’ evidente – sottolinea il Sottosegretario On.le Francesca Martini - che tali pratiche fraudolente ancorché non abbiano messo a repentaglio la salute dei cittadini, creano comunque allarme oltre che atteggiamenti di sfiducia nei consumatori, danneggiano le aziende che operano sul mercato correttamente e minano il buon nome del nostro Paese in materia di qualità e sicurezza alimentare.

                        Infine è stato chiamato in causa, in un articolo pubblicato sul quotidiano La Repubblica, il comandante dei Nas di Cremona senza specificare, ovviamente fatti concreti a lui attribuibili ma dove sono espresse solo illazioni gratuite che generano sospetto e ombre su quanti operano per la tutela e per il bene comune.

                        Affermazioni virgolettate così generiche per esprimere opinioni generano discredito su un ufficiale dell’arma dei carabinieri e non fanno bene al diritto di cronaca e di informazione né tanto meno riguardano la verità giuridica e processuale.
                        -
                        http://www.ministerosalute.it/imgs/C...1783_testo.rtf
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                        [Le autorità sanitarie farebbero bene a porre in atto misure di accertamento sul campo, senza sentirsi imbarazzate rispetto all'attività di cronaca dei giornalisti, indispensabile per i cittadini che si trovano soli davanti ai colossi della grande distribuzione e ai prodotti che spesso sono di difficile - se non impossibile - tracciabilità. Se all'intero della filiera di produzione di alimenti destinato al largo consumo esiste una rete criminale è bene che questa sia perseguita tramite la magistratura - cosa che sta in effetti avvenendo - ma anche le competenti autorità sanitarie nazionali, regionali e locali devono da parte loro impedire che i cittadini consumino alimenti potenzialmente dannosi senza attendere le risultanze delle inchieste giudiziarie che possono richiedere anche mesi per concludersi. Nel frattempo non si può correre il rischio che prodotti adulterati raggiungano ancora gli scaffali dei supermercati o addirittura finiscano all'estero o come sottoprodotti / semilavorati per ulteriori frodi. IOH]
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                          La Settimana In Breve (da Settembre 2008)

                          LA SETTIMANA IN BREVE (7-13 SETTEMBRE 2008):

                          -- I.A. NEL POLLAME, TOGO: una epizoosi di influenza aviaria è stata scoperta in una cittadina nella porzione meridionale dello stato africano del Togo, come riporta il servizio di informazione IRIN/ALERTNET (http://www.irinnews.org/Report.aspx?ReportId=80309). Nella località di Agbata, a 10 Km dalla capitale Lomè sono morti almeno 3000 capi di pollame e le autorità del piccolo paese sono in attesa della convalida dei test rapidi per l'influenza A/H5N1 da parte di alcuni laboratori esteri, fra cui uno italiano. La notizia diffusa anche dalla Reuters (http://africa.reuters.com/wire/news/usnLA236608.html).

                          -- I.A. NEL POLLAME, TOGO E LAOS: il CIDRAP (http://www.cidrap.umn.edu/cidrap/con...8avian-jw.html) ha pubblicato un aggiornamento sulle epizoosi di influenza aviaria A/H5N1 nel pollame in due paesi, il Togo (vedi sopra) e il Laos, dove almeno 7000 capi di pollame sono stati distrutti a seguito della scoperta di un focolaio della malattia in un allevamento nei pressi della capitale Vientiane. La Tailandia ha messo in allerta il settore veterinario dopo la scoperta (http://www.nationmultimedia.com/2008..._30083150.php).

                          -- I. A. NEL POLLAME, INDONESIA: è stato pubblicato uno studio (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1...ubmed_RVDocSum) sull'efficacia dei test rapidi per la ricerca dei virus influenzali aviari H5 nel pollame sperimentati in Indonesia. Secondo i dati presentati, questi test sono abbastanza affidabili anche durante l'uso in campo aperto durante eventi epizootici acuti e possono rappresentare un utile strumento per il contenimento dei focolai, anche in relazione alla protezione della salute umana.

                          -- I.A. NELL'UOMO, INDONESIA: nei giorni scorsi a Bali si era sospettato un focolaio umano di influenza aviaria H5N1 dopo che almeno una ventina di persone in quattro villaggi di una zona isolata dell'isola avevano sviluppato sintomi respiratori acuti e febbre, e cinque erano stati ricoverati in ospedale, due dei quali in terapia intensiva. Secondo fonti giornalistiche (http://www.thejakartapost.com/news/2...-negative.html) i test di laboratorio avrebbero dato esito negativo per il virus H5N1. Tuttavia si è ancora in attesa di ulteriori riscontri da parte dei laboratori centrali a Jakarta.

                          -- I.A. NELL'UOMO, INDONESIA: l'OMS ha pubblicato un aggiornamento sulla situazione epidemiologica in Indonesia (http://www.who.int/csr/don/2008_09_10/en/index.html). Due nuovi casi umani di influenza H5N1 sono stati confermati. Si tratta di due pazienti di sesso maschile deceduti rispettivamente il 10 e 31 luglio scorsi, residenti nella provincia di Banten, Giava occidentale. La causa della malattia potrebbe essere riconducibile al contatto con animali infetti. Finora l'Indonesia, dal 2005, ha avuto 137 casi umani di H5N1 di cui 112 deceduti. Durante il 2008 i casi sono stati 20 di cui 17 mortali (tasso di letalità cumulativo 2005-2008: 81.7%). Complessivamente dall'inizio della panzoosi di influenza aviaria, nei quindici paesi che hanno avuto casi umani, si contano 387 casi di cui 245 mortali (tasso di letalità cumulativo 2003-2008: 63.3%). Nel 2008 ci sono stati 36 casi di cui 28 fatali (tasso di letalità: 77.7%). Fonte: OMS (http://www.who.int/csr/disease/avian...en/index.html). Notizia ripresa anche dal CIDRAP (http://www.cidrap.umn.edu/cidrap/con...8indo-br.html).

                          -- I. A. NELL'AVIFAUNA SELVATICA, CINA: uno studio presentato questa settimana (http://www.springerlink.com/content/tt6381x466751614/) ha esaminato la patogenicità di recenti ceppi di influenza aviaria H5N1 nei piccioni. Questi volatili, molto comuni anche in aree urbane, si ritiene siano più resistenti agli effetti dell'infezione da HPAI H5N1 rispetto ad altre specie di avifauna selvatica. Gli animali inoculati in laboratorio hanno manifestato sintomi minori e sono sopravvissuti all'infezione. Le analisi sui campioni cloacali e respiratori hanno mostrato una limitata presenza virale, tuttavia sufficiente a rappresentare un rischio qualora i piccioni si infettassero in modo naturale nell'ambiente e venissero a contatto con pollame domestico o con l'uomo.

                          -- SORVEGLIANZA PER LA MORTALITA' PEDIATRICA, HONG KONG: il Centro per per la Protezione della Salute di Hong Kong (regione amministrativa speciale della Cina)(http://www.info.gov.hk/gia/general/2...0809120263.htm) ha diramato un comunicato per aggiornare sui rilievi clinico-patologici ed epidemiologici concernenti quattro decessi in età pediatrica per encefalopatie e insufficienza respiratoria acuta. Secondo gli esperti della città, i casi non sarebbero epidemiologicamente connessi e al momento i risultati di laboratorio hanno escluso la presenza di agenti patogeni (presumibilmente si fa riferimento ai virus aviari A/H5 o H9 e al SARS-CoV, di norma obiettivo dei test ad Hong Kong quando appaiono casi di morte sospetta). Tuttavia, dato che questi eventi creano allarme nella comunità, il sistema di allerta pediatrico rimane attivo, così come è stato implementato all'inizio di quest'anno dopo un picco di decessi pediatrici in concomitanza con l'epidemia influenzale stagionale.

                          -- INFLUENZA STAGIONALE, RICERCA: uno studio pubblicato sulla rivista del CDC USA, Emerging Infectious Diseases (http://www.cdc.gov/eid/content/14/10/pdfs/08-0646.pdf) ha esaminato gli effetti della chiusura delle scuole a Hong Kong durante il picco epidemico stagionale di influenza nel 2008. Secondo gli estensori dello studio, la misura (applicata dopo alcuni decessi in età pediatrica) non avrebbe avuto un impatto significativo sulla circolazione influenzale in comunità.
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                            Re: La Settimana In Breve (da Settembre 2008)

                            LA SETTIMANA IN BREVE (14-20 SETTEMBRE 2008):

                            -- PREPARAZIONE PANDEMICA, VACCINI ANTI-H5: durante la Conferenza che si è tenuta in Portogallo, una casa farmaceutica ha presentato i risultati di uno studio su un vaccino anti-H5N1 adiuvato e sulla sua efficacia nel produrre una risposta immunologica nei confronti di ceppi eterologhi rispetto a quello usato nel vaccino (http://www.alertnet.org/thenews/newsdesk/LJ700543.htm).

                            -- PREPARAZIONE PANDEMICA, USA: il dipartimento per la sicurezza interna (Department of Homeland Security) ha diffuso un testo in cui si paragonano i piani pandemici nazionali degli Stati Uniti e della Cina (http://www.bepress.com/jhsem/vol5/iss1/47/). Sono esaminati i punti di forza e di debolezza dei due piani e i possibili miglioramenti da implementare per rendere più efficace la lotta all'influenza aviaria e a una futura pandemia globale di influenza in due dei più importanti paesi del mondo.

                            -- PREPARAZIONE PANDEMICA, USA: la Corte dei Conti degli Stati Uniti (G.A.O.) ha esaminato il grado di resilienza delle maggiori associazioni non governative nazionali a una crisi di dimensioni estese e di grave intensità (http://edition.cnn.com/2008/US/09/18...ss_topstories), come potrebbe essere una pandemia globale di influenza o un disastro naturale su larga scala. Il rapporto sottolinea come alcune di queste organizzazioni si troverebbero in gravi difficoltà, per esempio la Croce Rossa, anche considerando la loro solida struttura e potrebbero non essere in grado di fornire aiuto ad agenzie federali di assitenza come la FEMA, che quindi rimarrebbero pressochè sole e incapaci di fronteggiare la crisi. Sulla preparazione pandemica e la politica sui vaccini, anche un rapporto del Congresso (http://www.cbo.gov/ftpdocs/95xx/doc9...andemicFlu.pdf)

                            -- PREPARAZIONE PANDEMICA, UNIONE EUROPEA: il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC), nel suo aggiornamento settimanale riguardo l'influenza (http://ecdc.europa.eu/en/Health_Topi...a_080918.aspx), ha messo in risalto alcuni appuntamenti che hanno visto o vedranno le autorità sanitarie europee alle prese con i dovuti aggiornamenti dei piani pandemici nazionali. Fra questi, il meeting di Sharm el Sheik del 24 ottobre prossimo, quello di Parigi del 20 ottobre sugli aspetti etici della preparazione pandemica. Fra gli incontri già avvenuti, quello sulla resistenza al farmaco di prima scelta per il trattamento dell'influenza, oseltamivir che ha visto la partecipazione di esperti dell'OMS, dell'ECDC, di Virgil (il sistema di monitoraggio della reistenza ai chemioterapici antimicrobici) e del centro di sorveglianza dell'influenza (EISS). I risultati del meeting saranno pubblicati nelle settimane a venire.

                            -- I.A. NEL POLLAME, TOGO: il paese africano sta fronteggiando la prevedibile crisi del settore avicolo dopo la conferma della presenza di un focolaio di influenza aviaria H5N1 nel pollame ad Agbata, una cittadina a 10 Km dalla capitale Lomè, secondo quanto riporta il servizio stampa IRIN/Alertnet (http://www.irinnews.org/Report.aspx?ReportId=80470).

                            -- I.A. NEL POLLAME, TOGO: l'OIE ha ricevuto un rapporto di notifica immediata per una epizoosi di influenza aviaria H5N1 nel paese africano; il focolaio è stato confermato il 9 settembre scorso e il numero di animali andati perduti ammonta a oltre seimila unità di cui almeno quattromila affetti da malattia e il resto distrutti come misura di contenimento (https://www.oie.int/wahid-prod/repor...918_171444.pdf)

                            -- I.A. NEL POLLAME, LAOS: l'OIE ha ricevuto un rapporto di notifica immediata per due focolai epizootici di influenza aviaria H5N1 nel pollame (https://www.oie.int/wahid-prod/repor...14_115357.pdf). Oltre seimila animali sono andati perduti, di cui circa 300 per malattia e gli altri distrutti per contenimento del focolaio.

                            -- I.A. NELL'AVIFAUNA SELVATICA, NUOVA ZELANDA: durante una campagna di monitoraggio sierologico dell'avifauna selvatica per la ricerca dei virus influenzali aviari, è stato identificato un ceppo di IA H5N1 a bassa patogenicità in alcune anatre stanziali (http://www.abc.net.au/pm/content/2008/s2368583.htm). Secondo le autorità veterinarie il virus non appartiene ai lineaggi di IA H5N1 ad alta patogenicità circolanti in Eurasia e non porrebbe rischi alla salute animale e umana, almeno fino a questo momento. Saranno le ulteriori indagini antigeniche e genetiche a stabilire l'esatta appartenenza filogenetica di questi virus ma intanto una maggiore attenzione è stata posta a possibili morie inaspettate di pollame da allevamento.

                            -- I.A. NELL'UOMO, INDONESIA: nell'isola di Sulawesi quattro persone sono state ospedalizzate dopo aver sviluppato sintomi febbrili e respiratori (http://www.metrotvnews.com/berita.asp?id=66710). Nelle aree di residenza c'erano state morie di pollame infetto dal virus IA H5N1. Altre tre persone erano state poste in osservazione ma dato che erano asintomatiche hanno ricevuto il permesso di tornare a casa. Non c'è ancora la conferma dell'infezione per i quattro pazienti di cui sopra.

                            -- I.A. NELL'UOMO, INDONESIA: il Centro di Comando per la Preparazione Pandemica indonesiano (KOMNAS FBPI) ha diffuso i dati sulla sorveglianza dei casi umani di H5N1 nell'arcipelago (http://www.komnasfbpi.go.id/berita_eng.php?id=62). Dei due casi confermati ufficialmente anche dall'OMS, nel rapporto se ne cita soltanto uno, mentre si enfatizzano sia la riduzione dei casi confermati e sospetti nel 2008 rispetto agli anni precedenti, sia la posizione del governo indonesiano nei confronti della comunità internazionale e del sistema di condivisione dei campioni virali in vigore. Questa posizione è sostenuta anche da altri paesi del blocco dei Non Allineati.

                            -- INFLUENZA UMANA STAGIONALE, RICERCA: uno studio apparso sul New England Journal of Medicine (NEJM)(http://content.nejm.org/cgi/content/...8630?query=TOC) ha presentato i risultati di un trial di vaccinazione materna in Bangladesh, dove l'influenza - come in altre aree tropicali - circola durante l'intero anno e non solo durante i mesi più freddi come nelle aree subtropicali. Siccome i vaccini influenzali non sono ritenuti efficaci e sicuri nei bambini al di sotto dei sei mesi di età, si è provato a vaccinare le madri in gestazione e si è confrontato il tasso di morbidità nei mesi successivi, sia nelle madri che nei neonati. Secondo i ricercatori, una riduzione sostanziale delle infezioni influenzali confermate da analisi di laboratorio è stata osservata nella popolazione arruolata nel trial.

                            -- MALATTIE EMERGENTI, WEST NILE FEVER, ITALIA: l'OIE ha ricevuto un rapporto di notifica immediata da parte del ministero della salute (https://www.oie.int/wahid-prod/repor...18_140300.pdf), riguardo una epizoosi di febbre di West Nile che ha colpito alcuni cavalli in Emilia Romagna. Dei tre animali suscettibili, uno è stato confermato essere affetto dalla malattia. Non si segnalano decessi. L'infezione è stata confermata dalle analisi di laboratorio mediante indagine genetica (PCR) e ricerca degli anticorpi specifici anti-WNV (ELISA).
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                              Re: _|LA SETTIMANA IN BREVE|_

                              Hat-tip Ironorehopper -

                              LA SETTIMANA IN BREVE (21-27 SETTEMBRE 2008):

                              -- I.A. NEL POLLAME, VIETNAM: un focolaio epizootico di influenza aviaria A(H5N1) è stato scoperto nella provincia di Ca Mau, come riportano fonti di stampa (http://hygimia69.blogspot.com/2008/0...-bangkok.html). Questa volta si tratta di piccoli allevamenti di anatre.

                              -- I.A. NEL POLLAME, MESSICO: una epizoosi di IA è stata localizzata nello stato messicano di Veracruz, secondo quanto riporta ProMedMail (http://apex.oracle.com/pls/otn/f?p=2...ID:1000,74126). In passato il Messico era stato epicentro di diverse epizoosi causate da virus di tipo A/H5N2 a bassa patogenicità, che tuttavia aveva causato seri danni all'industria locale. Non è chiaro se questo virus sia il responsabile dell'attuale epizoosi.

                              -- I.A. NEL POLLAME, PAKISTAN: l'OIE ha ricevuto un rapporto sulla situazione epizootica del paese asiatico, colpito da ripetuti focolai di influenza aviaria A/H5N1 (http://www.oie.int/wahid-prod/public...reportid=7375). Secondo le autorità pakistane nei mesi recenti non sono stati identificati ulteriori focolai, e quindi il Paese si dichiara libero da malattia.

                              -- I.A. NEL POLLAME, IRAQ (KURDISTAN): un focolaio epizootico di IA è stato scoperto in una zona del Kurdistan iracheno secondo quanto riportano fonti di stampa locali (http://www.kurdishglobe.net/displayA...90F828B7 4A16) e ProMedMail. Negli articoli di stampa si fa riferimento a un virus di tipo A/H9, diffuso endemicamente nell'area mediorientale e frequente causa di epizoosi. Tuttavia non è chiaro se si tratta proprio di questo virus.

                              -- I.A. NEL POLLAME, REGNO UNITO: rapporto finale all'OIE (http://www.oie.int/wahid-prod/public...reportid=7363). Nessun nuovo focolaio epizootico da H5N1 riportato nei mesi recenti.

                              -- I.A. NEL POLLAME, INDONESIA: il CIDRAP commenta le notizie provenienti dall'Indonesia riguardo la circolazione del virus H5N1 nel pollame (http://www.cidrap.umn.edu/cidrap/con...408usaid.html). Le autorità indonesiano sostengono come il virus appaia maggiormente circoscritto in alcune aree di Giava (densamente popolate) mentre in altre zone dell'arcipelago la circolazione parrebbe un poco diminuita. Anche un editoriale sul Jakarta Post (http://old.thejakartapost.com/detail...24.H03&irec=2), che sottolinea la necessità di migliorare la preparazione pandemica in un paese già duramente colpito dalla malattia nell'economica e agricoltura e (seppur sporadicamente) nell'uomo.

                              -- I.A. NEL POLLAME, EGITTO: una campagna di vaccinazione del pollame è iniziata in Egitto, secondo quanto riferisce il servizio informazione governativo (http://birdflu.sis.gov.eg/html/flu010211123.htm). Il paese è ormai endemico per l'H5N1 e comunica ogni sei mesi i risultati della sorveglianza veterinaria all'OIE.

                              -- I.A. NELL'UOMO, EGITTO: un caso umano sospetto di infezione da H5N1 è stato identificato a Tanta, secondo quanto riporta la stampa locale egiziana, ripresa da FluTrackers (http://www.flutrackers.com/forum/sho...00#post180800). Non ci sono ancora conferme da parte delle autorità sanitarie centrali.

                              -- PREPARAZIONE PANDEMICA, USA: il dipartimento della sanità USA intende diffondere tramite internet comunicati intesi a sensibilizzare le comunità locali e la popolazione sulla necessità di intraprendere azioni di preparazione pandemica, come riporta il servizio informazione CIDRAP (http://www.cidrap.umn.edu/cidrap/con...bcast-jw.html). I webcast saranno indirizzati a tutte le comunità, e conterranno consigli su come difendersi dalle malattie respiratorie (e quindi anche dall'influenza), su come preparare un piccolo stock di alimenti e altri beni di prima necessità da utilizzare durante una emergenza.

                              -- PREPARAZIONE PANDEMICA, RICERCA: uno studio apparso sul Journal of Infectious Diseases (http://www.journals.uchicago.edu/doi/abs/10.1086/592454) discute del grado di immunità dimostrato dalla popolazione militare colpita dalle due ondate di influenza spagnola nel 1918 in USA e Gran Bretagna. Secondo i dati raccolti dagli studiosi, i soldati colpiti dalla prima ondata pandemica e sopravvissuti alla malattia sarebbero stati risparmiati dagli effetti disastrosi dell'infezione provocata dalla seconda ondata, potendo contare probabilmente su un certo grado di risposta anticorpale nei confronti del ceppo H1N1 circolante durante l'autunno del 1918. La conclusione dello studio è che questa peculiarità dovrebbe essere tenuta in conto quando si stilano i piani pandemici per una futura emergenza, poichè non si può escludere che una prima ondata epidemica possa conferire alla popolazione l'immunità necessaria a fronteggiare le ulteriori ondate. Sull'utilizzo dei vaccini pandemici H5N1 e sul loro ruolo nei piani pandemici nazionali, si veda anche lo studio pubblicato da The Lancet (http://www.thelancet.com/journals/la...2329/abstract). Sulle Raccomandazioni per i piani pandemici USA e sulla scelta dei vaccini (http://www.cidrap.umn.edu/cidrap/con...p2208cbo.html).

                              -- RESISTENZA AGLI ANTIVIRALI, RICERCA: sulla rivista del Centro Controllo Malattie USA (CDC) Emerging Infectious Diseases (EID) è stata pubblicata una comunicazione ricevuta da un gruppo di ricerca sudafricano (http://www.cdc.gov/eid/content/14/11/pdfs/08-0958.pdf) che fa il punto sull'isolamento di ceppi di influenza A(H1N1) umani stagionali resistenti al farmaco di prima scelta per il trattamento e la profilassi dell'influenza, oseltamivir. Su una novantina di ceppi H1N1 isolati in Sudafrica durante la stagione influenzale 2008, 23 sono stati inviati a centri di collaborazione OMS e sono risultati resistenti al farmaco. 45 ceppi testati localmente sono risultati resistenti. L'appartenenza filogenetica dei virus è stata determinata, e appare correlata al ceppo A(H1N1)/Brisbane5907, che è stato causa di epidemie stagionali in vari paesi e regioni dell'emisfero settentrionale durante la stagione 2007/08 e che è compreso nella composizione del vaccino inattivato trivalente per la stagione corrente. Tuttavia, è stata anche rilevata la presenza di alcuni ceppi con variazioni drift rispetto al ceppo di riferimento vaccinale. Questo secondo i redattori dello studio dimostra una estesa e efficiente diffusione dei virus A(H1N1) con resistenza all'oseltamivir in comunità, mentre studi pubblicati negli anni scorsi avevano messo in dubbio la capacità di virus influenzali con la mutazione H274Y della neuramminidasi (NA) di replicarsi efficacemente nell'uomo.

                              -- RAPPORTO ANNUALE SULL'INFLUENZA UMANA STAGIONALE, CDC USA: sulla rivista MMWR del CDC USA è stato pubblicato il rapporto sull'influenza umana stagionale per il periodo inverno 2007/primavera 2008 (http://www.cdc.gov/mmwr/PDF/wk/mm5738.pdf), con riferimenti alla situazione attuale e alla resistenza all'oseltamivir. Nel nordamerica i ceppi che hanno causato epidemie sono stati principalmente quelli appartenenti al sottotipo A(H1N1), A(H3N2) e B. La resistenza all'oseltamivir è stata riscontrata nel 10% circa degli isolamenti virali di A(H1N1), mentre nessun virus di tipo B o A(H3N2) è risultato resistente. Su 187 campioni virali esaminati per la resistenza allo zanamivir (l'altro farmaco NA-inibitore utilizzato per il trattamento dell'influenza), 185 sono risultati suscettibili mentre altri due hanno richiesto ulteriori analisi. Nel periodo maggio-settembre 2008, su cinque virus H1N1 isolati in USA, due sono risultati resistenti all'oseltamivir, contro il 46% degli isolamenti provenienti dall'estero e inviati al CDC per le analisi. Tutti i ceppi H1N1 resistenti all'oseltamivir hanno mantenuto sensibilità allo zanamivir.

                              -- COMPOSIZIONE DEL VACCINO INATTIVATO TRIVALENTE STAGIONALE PER IL 2009, OMS: il CIDRAP (http://www.cidrap.umn.edu/cidrap/con...uthern-br.html) commenta la pubblicazione da parte dell'OMS della composizione consigliata dei vaccini influenzali stagionali trivalenti per l'emisfero meridionale 2009. L'agenzia dell'ONU ha mantenuto i tre ceppi attualmente contenuti nei vaccini in uso per la profilassi stagionale 2008/2009 per l'emisfero settentrionale, vale a dire il Brisbane/5907 (AH1N1) e il Brisbane/1007 (AH3N2), e B/Florida/4/2006. Per il testo originale OMS (http://www.who.int/csr/disease/influ...mendation.pdf).

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