Announcement

Collapse
No announcement yet.

Batterio killer multiresistente (Klebsiella Pneumoniae), tre morti al San Bassiano

Collapse
X
  • Filter
  • Time
  • Show
Clear All
new posts

  • Batterio killer multiresistente (Klebsiella Pneumoniae), tre morti al San Bassiano

    Preoccupazione all'ospedale San Bassiano per la presenza di un batterio-killer che un mese fa ha causato il decesso di tre pazienti. Il germe in questione è la “Klebsiella pneumoniae” proveniente da un ceppo finora mai isolato nell'ospedale cittadino. Di regola, spiegano alla direzione del nosocomio, la Klebsiella è un germe che convive senza problemi con gli esseri umani dotati di normali difese immunitarie. Una delle sue varianti, tuttavia, è diventata negli anni estremamente aggressiva e può peggiorare le condizioni di pazienti già in condizioni cliniche difficili, fino a provocarne il decesso. È in sostanza quanto è successo nell'ospedale cittadino. I tre deceduti, infatti, erano ricoverati per malattie “a prognosi infausta”, vale a dire con esito mortale certo in tempi brevi. In pratica, hanno ricevuto il colpo di grazia dalle infezioni del germe in versione “multiresistente”. La direzione dell'ospedale invita a non allarmarsi e a non temere epidemie o infezioni diffuse proprio in considerazione del fatto che la Klebsiella è una delle cause delle classiche “infezioni ospedaliere” che colpiscono soggetti dalle difese già gravemente compromesse. In più, per scatenare l'infezione, è necessario il concorso di una serie di fattori, tra i quali un fisico particolarmente debilitato. Il problema, semmai, è risalire alle cause della malattia dopo che il germe ha colpito. I sintomi da Klebsiella non sono univoci e, dietro a una banale infezione alle vie urinarie o ai polmoni, in ambiente contaminato, può esserci il batterio incriminato. Individuata la sua presenza al San Bassiano, il personale sanitario è riuscito a bloccare il diffondersi dell'infezione e da un mese a questa parte non sono stati registrati altri casi. Il problema è stato naturalmente segnalato alla sanità regionale e nazionale e, contemporaneamente, sono state avviate un'indagine epidemiologica interna e la profilassi di rito. I locali utilizzati per l'assistenza ai pazienti colpiti, inoltre, sono stati sottoposti a disinfezione. Secondo quanto riferisce la direzione sanitaria, i prelievi finora eseguiti sui materiali hanno dato esito negativo. Resta però da capire l'origine del batterio “mutante” e la sua trasmissione.

    http://www.ilgiornaledivicenza.it/st...no/?refresh_ce

  • #2
    Re: Batterio killer (Klebsiella Pneumoniae), tre morti al San Bassiano

    BASSANO - È probabilmente un'infezione provocata da un germe del ceppo 'Klebisiella Pneumoniae', considerato 'multiresistente' ai medicinali, all'origine della morte di tre pazienti oncologici ricoverati all'ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa. I decessi risalgono a un mese fa e la comune presenza del germe è stata confermata dalla stessa Ulss 3, che ha rilevato che tale tipo di ceppo non era mai stato finora isolato a Bassano, mentre sarebbe già stato riscontrato nel passato in altri ospedali.

    ..

    http://www.repubblica.it/cronaca/201...2/?ref=HREC1-8

    Comment


    • #3
      Re: Batterio killer multiresistente (Klebsiella Pneumoniae), tre morti al San Bassiano

      Bassano, batterio killer, si cerca l'origine
      IL CASO. Il microorganismo il mese scorso ha ucciso tre pazienti già ammalati. «Ma ora l'infezione è stata bloccata»

      L'Ulss vuol capire se la variante aggressiva si sia generata al San Bassiano o sia arrivata da fuori Sta indagando anche la Procura
      04/03/2012



      Batterio killer, proseguono al San Bassiano gli accertamenti sul patogeno “Klebsiella pneumoniae”, che un mese fa ha causato il decesso di tre pazienti. Del caso si sta interessando anche la Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo. L'Ulss ha parlato di pazienti già ricoverati per malattie “a prognosi infausta”. Ma uno di essi, Tiziano Farronato, 56 anni, di Cassola, secondo quanto hanno dichiarato i suoi congiunti non era in condizioni critiche al momento del ricovero. Intanto la notizia ha raggiunto la Commissione d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale, presieduta dal parlamentare del Pd Ignazio Marino. «Si tratta di un evento drammatico - ha dichiarato Marino - non improbabile come potrebbe sembrare, per due motivi. Il primo è che l'utilizzo degli antibiotici ha portato anche alla crescita di batteri multiresistenti. Il secondo è la concentrazione di batteri potenzialmente letali in alcuni particolari luoghi di cura. Il nostro sistema ospedaliero dovrebbe essere oggetto di controlli capillari per garantire l'incolumità di pazienti e operatori. Ecco perché è necessario istituire una agenzia di controllo delle cure che si occupi di un monitoraggio continuo del territorio»

      http://www.ilgiornaledivicenza.it/st...erca_lorigine/

      Comment


      • #4
        Re: Batterio killer multiresistente (Klebsiella Pneumoniae), tre morti al San Bassiano

        Batterio killer: «Mio marito viveva normalmente prima del ricovero»

        Bassano. “Mio marito non era certo un malato terminale. Fino al giorno prima di entrare in ospedale era stato molto attivo. Addirittura non sembrava ammalato. Andava in bicicletta e faceva dei lavoretti in casa». Così si è espressa la moglie di Gianni Rizzon, il pensionato di 67 anni di Cismon, conosciuto da tutti con il soprannome di “Fefra”, che pur affetto da una patologia importante, è morto come Tiziano Farronato, fulminato dal batterio killer “Klebsiella pneumoniae”. Il pensionato era entrato in ospedale l'11 gennaio ed è deceduto il 30 dello stesso mese. I medici hanno poi avvertito la famiglia che la morte era stata provocata dal batterio. Di più la moglie del pensionato non ha detto, ma non ha lasciato perdere la questione. S'è rivolta ad un avvocato amico di famiglia, Fausto Taras, il quale studierà il caso. Gianni Rizzon è uno dei tre pazienti morti a causa del batterio contratto in ospedale. Tutti tre erano curati per patologie molto rischiose. Giannantonio Stangherlin, l'avvocato della famiglia Farronato, e i congiunti di Rizzon assicurano però che i pazienti non erano in fase terminale. Anzi. Tiziano Farronato era entrato al San Bassiano per essere sottoposto ad un intervento conservativo che gli avrebbe dovuto consentire un miglioramento delle condizioni fisiche. Invece, aggredito dal batterio, si è spento il 5 febbraio pochi giorni dopo il pensionato di Cismo


        http://www.ilgiornaledivicenza.it/st..._del_ricovero/

        Comment


        • #5
          Re: Batterio killer multiresistente (Klebsiella Pneumoniae), tre morti al San Bassiano

          San Bassiano, resta un mistero
          la provenienza del batterio killer


          Bassano. Un'infezione rapida e devastante, che nessun farmaco attualmente in commercio può curare. Ma non un caso isolato: la Klebsiella Pneumoniae, che a Bassano ha ucciso tre persone, colpisce negli ambienti ospedalieri di tutto il mondo, prendendo di mira pazienti con deficit immunitari e risultando fatale in oltre il 50% dei casi. All'ospedale di via dei Lotti l'infezione potrebbe essere arrivata da Padova, come ha ammesso il primario del reparto di gastroenterologia. «Abbiamo pazienti non solo del nostro territorio, ma anche da altre zone. La Klebsiella Pneumoniae potrebbe essere arrivata da Padova».
          Sui tre decessi al San Bassiano stanno lavorando i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura, che hanno già acquisito della documentazione. Non è escluso che il sostituto procuratore Monica Mazza possa disporre delle perizie per fare luce sulla vicenda.
          Ieri, intanto, l'Ulss 3 di Bassano ha sgomberato il campo da equivoci e allarmismi, chiarendo come si sono svolti i fatti e le misure messe in campo. Oltre al direttore generale Valerio Alberti, al direttore sanitario Cristina Beltramello, al direttore medico Berti e al primario di gastroenterologia Gaetano Mastropaolo, è intervenuto anche il prof. Giorgio Palù, ordinario di microbiologia dell'università di Padova, un esperto di fama internazionale. «Oggi la mortalità per le malattie infettive è del 25-30% - ha detto il luminare -.

          ...

          http://www.ilgiornaledivicenza.it/st...tterio_killer/

          Comment


          • #6
            Re: Batterio killer multiresistente (Klebsiella Pneumoniae), tre morti al San Bassiano

            Grazie al nostro 'luminare' per la poco illuminante spiegazione.

            In realtà, il cittadino-paziente vorrebbe sapere se il ceppo di K. Pneumoniae possiede il temibile gene NDM-1 che conferisce resistenza praticamente a tutti gli agenti antimicrobiali disponibili, esclusa la colistina e la tigeciclina.

            I batteri gram-negativi sono difficili da curare, specie se acquisiscono geni che conferiscono resistenza ai potenti agenti carbapenemi, usati per il trattamento delle infezioni gravissime, degli stati settici e nei pazienti con immunodepressione.

            La famiglia delle Enterobacteriacee a cui appartiene anche la K. Pnemoniae dimostra crescente resistenza a questi farmaci, sebbene in misura variabile a seconda del gene coinvolto.

            E' importante che la popolazione sia sensibilizzata al problema, e non si può prescindere dall'esatta comunicazione del rischio, con l'utilizzo della terminologia corretta, poichè non tutti i cittadini sono totalmente analfabeti.

            Si gradirebbe quindi un po' piu' di chiarezza anche da parte dei 'luminari', anzi soprattutto da parte loro, viste le loro indubbie doti educative e accademiche. (IOH)

            Comment


            • #7
              Re: Batterio killer multiresistente (Klebsiella Pneumoniae), tre morti al San Bassiano

              Batterio killer: sotto la lente la sala operatoria


              Bassano. Batterio killer, l'attenzione si concentra sulla sala operatoria. Le indagini sono in fase ricognitiva e non ci sono ancora iscritti nel registro degli indagati ma gli inquirenti stanno pian piano individuando la pista da seguire. L'ipotesi di reato è l'omicidio colposo. Nei prossimi giorni, la parola passerà ai consulenti individuati dalla Procura: Silvano Zancaner, direttore del servizio di medicina legale dell'Ulss di Venezia e autore dell' autopsia disposta sulla salma del 56enne Tiziano Farronato; Enzo Raise, direttore del servizio malattie infettive all'ospedale All'angelo di Mestre; Roberto Merenda, oncologo nella stessa struttura, esperto in interventi di termoablazione epatica. La competenza del dott. Merenda sottolinea un particolare importante. Tutte le vittime, infatti, erano state sottoposte allo stesso intervento al fegato, la termoablazione appunto ed è possibile che il ceppo batterico letale si nascondesse da qualche parte in sala operatoria.


              ..


              http://www.ilgiornaledivicenza.it/st...ia/?refresh_ce

              Comment


              • #8
                Re: Batterio killer multiresistente (Klebsiella Pneumoniae), tre morti al San Bassiano

                Germe killer Saranno riesumate due salme


                La prossima settimana saranno riesumate le salme di Gianni Rizzon, 67 anni di Cismon, e di Giovanni Ottavio Bianchi, 78 anni, di San Zeno, due dei tre pazienti del San Bassiano uccisi a febbraio dal germe della “Klebsiella pneumoniae”. La decisione è stata presa dalla procura della repubblica che ha disposto l'autopsia per fare chiarezza sui decessi. Sul corpo del terzo deceduto, il 56enne di Cassola Tiziano Ferronato, l'autopsia era già stata effettuata poco dopo che la vedova, a metà febbraio, aveva presentato un esposto in Procura. La decisione di riesumare le salme è stata presa nelle ultime ore: dall'autopsia gli inquirenti attendono risposte in merito a una sequenza di decessi sulla quale si allungano ancora le ombre. Sulla base delle indagini finora compiute, la decisione di riaprire le bare, comunicata anche al legale dei Rizzon, l'avvocato Fausto Taras, appare necessaria per chiarire se il personale sanitario abbia fatto il possibile per evitare i decessi. Gli accertamenti saranno compiuti dai tre periti nominati dagli inquirenti: Silvano Zancaner, direttore del servizio di medicina legale dell'Usl 12 di Venezia (già incaricato il 28 febbraio dell'autopsia su Ferronato), Enzo Raise, infettivologo in forza all'ospedale All'Angelo di Mestre e Roberto Merenda, direttore dell'unità operativa di chirurgia nello stesso nosocomio ed esperto dell'intervento cui erano stati sottoposti i tre deceduti.

                ..


                http://www.ilgiornaledivicenza.it/st...ate_due_salme/

                Comment

                Working...
                X