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Archivio. West Nile Virus in Italia, aggiornamenti (2011)

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  • Archivio. West Nile Virus in Italia, aggiornamenti (2011)

    [Fonte: EpiCentro, pagina originale completa: (LINK). Adattato.]
    Febbre West Nile – Aggiornamenti, 28 luglio 2011



    In Italia

    Prevalence of IgM and IgG antibodies to West Nile virus among blood donors in an affected area of north-eastern Italy, summer 2009: articolo pubblicato sul numero di Eurosurveillance del 10 marzo 2011 relativo a uno studio di siero epidemiologia effettuato su donatori dell’Italia nordorientale. Leggi anche l’approfondimento nel notiziario del 16 marzo 2011.

    Sorveglianza della malattia di West ile in Italia – 2010: circolare del ministero della Salute, pubblicata il 21 luglio 2010. Il documento, destinato a Regioni e Provincie autonome, instaura la sorveglianza dei casi umani di malattia neuro-invasiva da virus West Nile e, oltre a riportare alcune informazioni generali sulla malattia, fornisce la definizione di caso umano (possibile, probabile, confermato) e allega la scheda di segnalazione dei casi.

    Izs di Abruzzo e Molise nominato referente Oie per la febbre West Nile: nel corso della 78esima sessione generale dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie) tenutasi a Parigi, l'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" è stato riconosciuto laboratorio di referenza Oie per la febbre West Nile. Con questa designazione salgono a 11 i laboratori di referenza dell’Oie attribuiti all’Italia.

    Febbre West Nile in Emilia Romagna. Il sistema di sorveglianza integrato 2009: un articolo di Eurosurveillance del 22 aprile 2010 fornisce i dati relativi all’attività di sorveglianza integrata nell’uomo e negli animali, della febbre West Nile in Emilia-Romagna. La sorveglianza umana è caratterizzata dalla segnalazione di tutti i casi sia sospetti, affetti da forme acute di meningo-encefalite, che confermati, attraverso specifiche indagini di laboratorio (ricerca di anticorpi specifici di tipo IgM o tramite Pcr) su sangue o fluido cerebrospinale, nella Regione. Sugli animali, invece, la sorveglianza si articola in una fase sia attiva che passiva nei cavalli e solo attiva in uccelli e zanzare. Tra il 15 giugno e il 31 ottobre 2009, sono stati confermati 9 dei 78 casi possibili di febbre West Nile neuroinvasiva. Di questi, 3 sono risultati fatali (2 in Provincia di Ferrara e uno a Modena). Da maggio a ottobre 2009, i casi di malattia neurologica diagnosticati nei cavalli sono stati 46, nel 2009 l’incidenza complessiva di sieroconversione tra i cavalli è stata pari al 13%. Nel 2009, 44 uccelli su 1218 sono risultati postivi all’infezione nelle analisi con Pcr. Le azioni di monitoraggio veterinario ed entomologico hanno confermato l’attività del virus West Nile dalla fine del luglio 2009 fino a 2-3 settimane prima del primo caso neurologico umano. La sorveglianza passiva dei cavalli sembra essere uno strumento utile per una rapida identificazione dell’attività del virus, ma in futuro potrebbe essere meno sensibile, essendo partita, nel giugno 2009, una intensa campagna di vaccinazione dei cavalli. Leggi l’articolo dell’Eurosurveillance.

    Provvedimento del 18 marzo 2010 del ministero della Salute: provvedimento legislativo emesso dal dipartimento della Sanità animale e del farmaco veterinario che dispone la modifica dell’allegato A al dispositivo dirigenziale del 2 marzo 2010 relativamente alla sorveglianza della malattia di West Nile negli animali. Il provvedimento è stato disposto sulla base della rilevazione di nuove aree di presenza del virus di West Nile negli animali che hanno reso "necessario rimodulare le aree da sottoporre a sorveglianza nonché aggiornare le unità geografiche di riferimento per ciascuna Provincia inclusa sia nell'Area a circolazione virale (ACV) - Tabella 2 - sia nell'Area di sorveglianza esterna (AS) - Tabella 5". Nel corso della rimodulazione delle aree, alcuni Comuni, appartenenti ad aree di studio nel 2009, sono stati inclusi nell'Area di sorveglianza esterna (e pertanto sono chiamate a svolgere le attività previste dalla nuova area).

    Provvedimento del 2 marzo 2010 del ministero della Salute: il provvedimento legislativo emesso dal dipartimento della Sanità animale e del farmaco veterinario dispone la modifica dell’allegato A al decreto del 15 settembre 2009, relativo alle procedure operative di intervento e flussi informativi in ambito veterinario (Piano nazionale per l’encefalomielite di tipo West Nile).

    Decreto del 15 settembre 2009 del ministero della Salute: il decreto emesso dal dipartimento della Sanità animale e del farmaco veterinario dispone le “Procedure operative di intervento e flussi informativi del Piano di sorveglianza nazionale per la Encefalomielite di tipo West Nile (West Nile Disease)” in ambito veterinario.

    Genome sequence analysis of the first human West Nile virus isolated in Italy in 2009: l’articolo pubblicato su Eurosurveillance nel mese di novembre 2009 riporta i risultati del sequenziamento del genoma del primo isolato umano di West Nile virus segnalato in Italia, che forniscono la prova della comparsa di un ceppo più virulento del ceppo di West Nile virus isolato in Italia nel 1998. Il documento contiene ulteriori dettagli clinici ed epidemiologici sui casi umani di infezione di infezione sintomatica da malattia neuroinvasiva di West Nile rilevati nel 2009 nella Regione Veneto.

    West Nile virus transmission with human cases in Italy, August - September 2009: l’articolo pubblicato su Eurosurveillance fa il punto sulla situazione in Italia a settembre 2009, riportando i dati dei sistemi di sorveglianza sulle infezioni da malattia neuroinvasiva del Nilo occidentale (Wnnd) attivati in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia a partire dal 2008.

    Infezione di virus West Nile in Veneto: in seguito alla notifica nel settembre 2008 di una positività sierologica per il virus West Nile in 20 campioni prelevati negli equini di un allevamento nella provincia di Rovigo, la Regione Veneto ha avviato una sorveglianza attiva in tutti i lavoratori degli allevamenti risultati infetti. Leggi anche il commento di Francesca Russo, Francesca Zanella e Cinzia Piovesan (direzione Prevenzione, Regione Veneto).

    Primo caso in Italia di infezione neuroinvasiva da West Nile virus: l’articolo di Eurosurveillance pubblicato il 9 ottobre 2008 ricostruisce la storia del primo caso di infezione nel nostro Paese.

    West Nile virus in Emilia Romagna e trapianti: test per escludere la presenza del virus in organi e tessuti (ottobre 2008): in via cautelativa, il Centro nazionale trapianti raccomanda che tutti i potenziali donatori di organi, tessuti e cellule delle Province di Bologna e Ferrara vengano sottoposti ad analisi per escludere la presenza dell’infezione. In caso di positività, il materiale biologico non potrà essere utilizzato. Per i dettagli, leggi l’articolo di Eurosurveillance (in inglese).

    Piano straordinario di sorveglianza del West Nile virus in Emilia Romagna (settembre 2008) (pdf 380 kb): obiettivo del piano è individuare le zone con circolazione virale sul territorio regionale, al fine di attivare la sorveglianza nell’uomo e fornire informazioni utili per la protezione degli equidi.

    Infezione di virus West Nile nei cavalli. Italia, settembre 2008: articolo pubblicato il 25 settembre 2008 su Eurosurveillance sulle misure attivate in Emilia Romagna in seguito all’identificazione di un focolaio equino in Provincia di Ferrara. Leggi l’articolo originale e la traduzione a cura della redazione di EpiCentro.

    Comunicato stampa della Regione Emilia Romagna del 16 settembre 2008 sul virus West Nile confermato in alcuni cavalli in Provincia di Ferrara. Disponibili informazioni anche sui programmi di sorveglianza messi in atto.

    Arboviruses in Italy (pdf 2,79 Mb): studio del 2003 di Loredana Nicoletti e Maria Grazia Ciufolini, dell’Istituto superiore di sanità. Contiene i dati sul Wnv in Italia.


    Nel mondo

    Fact sheet dell’Oms: pagina del sito Oms dedicato alle fact sheet sul Wnv, contenente informazioni sull’incidenza del virus, sulle modalità di trasmissione, sul vaccino e sulla sua incidenza tra gli animali. Le fact sheet sono aggiornate a luglio 2011.

    Increasing West Nile virus antibody titres in central European plasma donors from 2006 to 2010: articolo pubblicato sul numero di Eurosurveillance del 10 marzo 2011 relativo a uno studio di siero epidemiologia effettuato su donatori dell’Europa centrale. Leggi anche l’approfondimento nel notiziario del 16 marzo 2011.

    Meeting report Ecdc “nsultation on mosquito-borne disease transmission risk in Europe”: documento Ecdc che riferisce della consultazione di esperti riunitasi a Parigi il 26 novembre 2010, in seguito alla richiesta della Commissione europea di una valutazione del rischio di trasmissione in Europa per le malattie trasmesse da zanzare.

    West Nile virus circulation in the EpiSouth countries and neighbouring areas (Hungary and Russia) (pdf 148 kb): bollettino tematico dedicato interamente alla circolazione del virus all’interno dei Paesi della rete EpiSouth e nelle zone limitrofe (Ungheria e Russia). Gli argomenti presentati: dati epidemiologici Paese per Paese, zone a rischio, competenza dei laboratori di referenza.

    Epidemiology and Transmission Dynamics of West Nile Virus Disease (pdf 271 kb): studio pubblicato su Emerging Infectious Diseases nel 2005, con dati epidemiologici e le dinamiche di trasmissione del virus.

    Fact sheet (pdf 101 kb) dei Cdc americani sul Wnv.
    Epidemic/Epizootic West Nile Virus in the United States: Guidelines for Surveillance, Prevention, and Control (pdf 254 kb): linee guida dei Cdc americani sulla sorveglianza del Wnv.

    Arboviral infections (including West Nile virus) and their impact on public health in Europe (pdf 65 kb): conclusioni del seminario “Arboviral infections (including West Nile Virus) and their impact on public health in Europe” tenuto a Lussemburgo il 20-21 gennaio 2003.

    The Safety of Human Blood and Organs with Regard to West Nile Virus (pdf 173 kb): documento del 2005 del Direttorato generale sanità e tutela dei consumatori (Dg Sanco) della Commissione europea e le trasfusioni e i trapianti di organi.

    Opinion of the Scientific Committee on veterinary measures relating to public health on West Nile Virus (Wnv) (pdf 437 kb): documento del 2003 del Direttorato generale sanità e tutela dei consumatori (Dg Sanco) della Commissione europea. Contiene informazioni epidemiologiche sui principali focolai storici e raccomandazioni appropriate al contesto europeo.
    Human and equine West Nile virus infections in France, August – September 2003: articolo apparso nel 2003 su Eurosurveillance relativo a un’infezione di Wnv umana ed equina nel sud-est della Francia.
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  • #2
    WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 – Aggiornamento del 29 luglio 2011 (IZS Teramo, estratto, adattato)

    [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, documento PDF completo: (LINK). Estratto, adattato.]

    WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 – Aggiornamento del 29 luglio 2011



    Introduzione

    Ai sensi del Decreto Dirigenziale 15 settembre 2009 la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
    1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
    2. sorveglianza negli equidi;
    3. sorveglianza entomologica;
    4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.
    Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

    Per il 2011 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
    • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso degli anni 2008-2009-2010;
    • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
    • C. Nove aree a rischio (AR).
    L’estensione di tali aree è stata ridefinita in seguito ai focolai del 2010.



    Situazione epidemiologica

    Al 28 luglio 2011 non sono stati confermati focolai di WND dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).



    Sorveglianza negli equidi

    La sorveglianza negli equidi viene effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

    Al 28 luglio 2011 sono stati esaminati 712 equidi nei quali non sono stati rilevati casi di WND.



    Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

    La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

    Al 28 luglio 2011 sono stati esaminati 313 esemplari di uccelli sinantropici nei quali non sono state confermate positività.



    Sorveglianza nelle specie avicole

    La sorveglianza negli allevamenti avicoli o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella è effettuata in alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

    Al 28 luglio 2011 non sono state rilevate positività in tali gruppi di animali.



    Sorveglianza entomologica

    L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

    Al 28 luglio 2011 non sono state rilevate positività alla PCR nei pool di insettiesaminati.



    Sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici

    La sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici si effettua su tutto il territorio nazionale.

    Al 28 luglio 2011 sono stati esaminati 243 esemplari campionati nell’ambito della sorveglianza sulla mortalità degli uccelli selvatici. Non sono state individuate positività nei confronti del WNV in tali specie.



    Definizione di caso di WND negli equidi

    Caso sospetto di WND

    La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 5 novembre 2008 come di quesito riportata.
    • Equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa in zona a rischio oppure almeno due dei seguenti sintomi:
      • movimenti in circolo;
      • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
      • paralisi/paresi agli arti;
      • fascicolazioni muscolari;
      • deficit propriocettivi.
    • Tali sintomi possono essere accompagnati da:
      • debolezza degli arti posteriori;
      • cecità;
      • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
      • digrignamento dei denti.
    • Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.
    Conferma del sospetto

    La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi ad un esame di laboratorio di conferma effettuato dal CESME.



    CONTATTI

    CENTRO STUDI MALATTIE ESOTICHE - Centro Nazionale di Referenza per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali - riconosciuto con Decreto Ministero del 2 Maggio 1991 - Istituto G. Caporale – Teramo - Campo Boario, 64100 Teramo
    Responsabile: Dott.ssa Rossella Lelli - r.lelli@izs.it - Tel. 0861 332230 - Fax: 0861 332251

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    Comment


    • #3
      WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 4 agosto 2011 n. 2 (IZS Teramo, adattato)

      [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale, Teramo, documento PDF complet: (LINK). Estratto, adattato.]

      WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 4 agosto 2011 n. 2



      Introduzione

      Ai sensi del Decreto Dirigenziale 15 settembre 2009 la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
      1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
      2. sorveglianza negli equidi;
      3. sorveglianza entomologica;
      4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.
      Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.
      Per il 2011 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
      • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso degli anni 2008-2009-2010;
      • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
      • C. 9 aree a rischio (AR). L’estensione di tali aree è stata ridefinita in seguito ai focolai del 2010.

      Situazione epidemiologica

      Al 4 agosto 2011 non sono stati confermati focolai di WND dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).



      Sorveglianza negli equidi

      La sorveglianza negli equidi è effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND. Al 4 agosto 2011 sono stati esaminati 712 equidi nei quali non sono stati rilevati casi di WND.



      Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

      La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale. Al 4 agosto 2011 sono stati esaminati 341 esemplari di uccelli sinantropici nei quali non sono state confermate positività.



      Sorveglianza nelle specie avicole

      La sorveglianza negli allevamenti avicoli o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella è effettuata in alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche. Al 4 agosto 2011 non sono state rilevate positività in tali gruppi di animali.



      Sorveglianza entomologica

      L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia. Al 4 agosto 2011 non sono state rilevate positività nei pool di insetti esaminati.



      Sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici

      La sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici si effettua su tutto il territorio nazionale. Al 4 agosto 2011 sono stati esaminati 252 esemplari campionati nell’ambito della sorveglianza sulla mortalità degli uccelli selvatici. Non sono state individuate positività nei confronti del WNV in tali specie.



      Definizione di caso di WND negli equidi

      La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 5 novembre 2008: “Equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa in zona a rischio oppure almeno due dei seguenti sintomi:
      • movimenti in circolo;
      • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
      • paralisi/paresi agli arti;
      • fascicolazioni muscolari;
      • deficit propriocettivi.
      Tali sintomi possono essere accompagnati da:
      • debolezza degli arti posteriori;
      • cecità;
      • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
      • digrignamento dei denti.
      Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.



      Conferma del sospetto

      La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi ad un esame di laboratorio di conferma effettuato dal CESME.



      Per informazioni sulla malattia, la legislazione in vigore ed altre notizie utili:

      CONTATTI: CENTRO STUDI MALATTIE ESOTICHE - Centro Nazionale di Referenza per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche degli animali riconosciuto con Decreto Ministero del 2 Maggio 1991 - Istituto G. Caporale – Teramo - Campo Boario, 64100 Teramo - Responsabile: Dott.ssa Rossella Lelli - r.lelli@izs.it - Tel. 0861 332230 -Fax: 0861 332251



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      • #4
        WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 – 1 settembre 2011 (IZS Teramo, estratto, adattato)

        [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, documento PDF completo: (LINK). Estratto, adattato.]

        WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 – 1 settembre 2011


        Introduzione

        Ai sensi del Decreto Dirigenziale 15 settembre 2009 la sorveglianza nei confronti della West NileDisease(WND) si basa sulle seguenti componenti:
        1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attivitàpreviste, èpossibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
        2. sorveglianza negli equidi;
        3. sorveglianza entomologica;
        4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.
        Le modalitàdi attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

        Per il 2011 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig.1):
        • A.area con circolazione virale (ACV); èl’area che èstata interessata dalla circolazione del West Nilevirus (WNV) nel corso degli anni 2008‐2009‐2010;
        • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone piùesterne dell’ACV;
        • C. 9 aree a rischio (AR).
        L’estensione di tali aree èstata ridefinita in seguito ai focolai del 2010.



        Situazione epidemiologica

        Al 1 settembre 2011, 2 positività alla PCR per WND, in 2 pool di zanzare provenienti dalle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, sono state confermate dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME).



        Sorveglianza negli equidi

        La sorveglianza negli equidi è effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti diWND.

        Al 1 settembre 2011 sono stati esaminati 852 equidi nei quali non sono stati rilevati casi di WND.



        Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

        La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

        Al 1 settembre 2011 sono stati esaminati 516 esemplari di uccelli sinantropici nei quali non sono state confermate positività.



        Sorveglianza nelle specie avicole

        La sorveglianza negli allevamenti avicoli o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella è effettuata in alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

        Al 1 settembre 2011 non sono state rilevate positività in tali gruppi di animali.



        Sorveglianza entomologica

        L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzooticoche epizootico della malattia.

        Al 1 settembre 2011, 2 pool di insetti sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali pool provengono dalle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto.



        Sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici

        La sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici si effettua su tutto il territorio nazionale.

        Al 1 settembre 2011 sono stati esaminati 319 esemplari campionati nell’ambito della sorveglianza sulla mortalità degli uccelli selvatici. Non sono state individuate positività nei confronti del WNV in tali specie.



        Definizione di caso di WND negli equidi

        La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 5 novembre 2008: “Equide che, nel periodo di attivitàdei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa in zona a rischio oppure almeno due dei seguenti sintomi:
        • movimenti in circolo;
        • incapacitàa mantenere la stazione quadrupedale;
        • paralisi/paresi agli arti;
        • fascicolazioni muscolari;
        • deficit propriocettivi.
        Tali sintomi possono essere accompagnati da:
        • debolezza degli arti posteriori;
        • cecità;
        • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
        • digrignamentodei denti.
        Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nileanche un risultato sierologicopositivo in assenza di sintomatologia clinica.



        Conferma del sospetto

        La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi ad un esame di laboratorio di conferma effettuato dal CESME.



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        • #5
          WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 15 settembre 2011, n. 5 (IZS Teramo, estratto, adattato): 2 focolai epizootici negli equidi, Venezia-Pordedone

          [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, documento PDF completo: (LINK). Estratto, adattato.]


          WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 15 settembre 2011, n. 5



          Introduzione

          Ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011 (G.U. Serie Generale n. 209 del 8 settembre 2011) la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
          1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
          2. sorveglianza negli equidi;
          3. sorveglianza entomologica;
          4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.
          Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.
          Per il 2011 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
          • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso degli anni 2008‐2009‐2010;
          • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
          • C. 9 aree a rischio (AR).
          L’estensione di tali aree è stata ridefinita dall’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011.



          Situazione epidemiologica

          Al 15 settembre 2011, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
          • 2 focolai di WND negli equidi nelle province di Venezia e di Pordenone;
          • 2 positività alla PCR per WND, in 2 pool di zanzare provenienti dalle province di Pordenone e Venezia.
          I focolai in provincia di Pordenone e Venezia rappresentano i primi casi di
          WND del 2011 negli equidi.



          Sorveglianza negli equidi

          La sorveglianza negli equidi è effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

          Al 15 settembre 2011 sono stati esaminati 999 equidi e sono stati confermati 2 focolai di WND negli equidi:
          • uno in provincia di Venezia, territorio situato in ACV;
          • uno in provincia di Pordenone, territorio situato in AE.
          Gli equidi interessati non presentano sintomi clinici, ma sono risultati positivi agli esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.



          Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

          La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

          Al 15 settembre 2011 sono stati esaminati 812 esemplari di uccelli sinantropici nei quali non sono state confermate positività.



          Sorveglianza nelle specie avicole

          La sorveglianza negli allevamenti avicoli o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella è effettuata in alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

          Al 15 settembre 2011 non sono state rilevate positività in tali gruppi di animali.



          Sorveglianza entomologica

          L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

          Al 15 settembre 2011, 2 pool di insetti sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali pool provengono dalle province di Pordenone e di Venezia, territori situati in AE.



          Sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici

          La sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici si effettua su tutto il territorio nazionale.

          Al 15 settembre 2011 sono stati esaminati 381 esemplari campionati nell’ambito della sorveglianza sulla mortalità degli uccelli selvatici. Non sono state individuate positività nei confronti del WNV in tali specie.



          Definizione di caso di WND negli equidi

          La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 4 agosto 2011:

          “Equide sospetto di West Nile Disease: un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa, in particolare in una zona a rischio come definita all’allegato A) dell’Ordinanza del 4 agosto 2011, oppure un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta almeno uno dei seguenti sintomi:
          • movimenti in circolo;
          • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
          • paralisi/paresi agli arti;
          • fascicolazioni muscolari;
          • deficit propriocettivi.
          Tali sintomi possono essere accompagnati da:
          • debolezza degli arti posteriori;
          • cecità;
          • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
          • digrignamento dei denti.
          Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.”



          Conferma del sospetto

          La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi a uno o più esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.



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          • #6
            WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 21 settembre 2011, n. 8 (IZS Teramo, estratto, adattato)

            [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, documento PDF completo: (LINK). Estratto, adattato.]

            WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 21 settembre 2011, n. 8



            Introduzione

            Ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011 (G.U. Serie Generale n. 209 del 8 settembre 2011) la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
            1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
            2. sorveglianza negli equidi;
            3. sorveglianza entomologica;
            4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.
            Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata. Per il 2011 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
            • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso degli anni 2008‐2009‐2010;
            • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
            • C. 9 aree a rischio (AR).
            L’estensione di tali aree è stata ridefinita dall’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011.



            Situazione epidemiologica

            Al 21 settembre 2011, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
            • 6 focolai di WND negli equidi nelle province di Venezia, di Pordenone, di Udine e di Oristano;
            • 2 positività alla PCR per WND, in 2 pool di zanzare provenienti dalle province di Pordenone e Venezia.
            I focolai verificatisi in provincia di Oristano, all’interno dell’area a rischio, rappresentano il primo caso di WND in Sardegna e i primi casi clinici di WND in Italia nel 2011.

            Cinque casi di virus della West Nile nell’uomo sono stati notificati al 20 settembre 2011 in Italia, tutti su pazienti già affetti da gravi patologie.

            Quattro casi sono stati rilevati in provincia di Treviso (Fonte: ULSS Treviso) ed uno in Provincia di Venezia (Fonte: Istituto Superiore di Sanità).

            Il 12 settembre la Direzione sanitaria dell'azienda USLL di Treviso ha comunicato che una delle persone che ha contratto l'infezione è deceduta (Fonte: ULSS Treviso).



            Sorveglianza negli equidi

            La sorveglianza negli equidi è effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

            Al 21 settembre 2011 sono stati esaminati 1006 equidi e sono stati confermati 6 focolai di WND negli equidi:
            • due in provincia di Venezia, territorio situato in ACV;
            • uno in provincia di Pordenone, territorio situato in AE;
            • uno in provincia di Udine, territorio situato in ACV;
            • due in provincia di Oristano, territorio situato in AR .
            Cinque equidi della provincia di Oristano hanno mostrato sintomatologia nervosa.

            Gli equidi delle province di Venezia e Pordenone non presentano sintomi clinici ma sono risultati positivi agli esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.

            Il focolaio confermato in provincia di Udine è risultato un caso di sieroconversione.



            Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

            La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

            Al 21 settembre 2011 sono stati esaminati 929 esemplari di uccelli sinantropici nei quali non sono state confermate positività.



            Sorveglianza nelle specie avicole

            La sorveglianza negli allevamenti avicoli o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella è effettuata in alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

            Al 21 settembre 2011 non sono state rilevate positività in tali gruppi di animali.



            Sorveglianza entomologica

            L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

            Al 21 settembre 2011 2 pool di insetti sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali pool provengono dalle province di Pordenone e di Venezia, territori situati in AE.



            Sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici

            La sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici si effettua su tutto il territorio nazionale.

            Al 21 settembre 2011 sono stati esaminati 444 esemplari campionati nell’ambito della sorveglianza sulla mortalità degli uccelli selvatici. Non sono state individuate positività nei confronti del WNV in tali specie.



            Definizione di caso di WND negli equidi

            La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 4 agosto 2011:

            “equide sospetto di West Nile Disease: un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa, in particolare in una zona a rischio come definita all’allegato A) dell’Ordinanza del 4 agosto 2011, oppure un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta almeno uno dei seguenti sintomi:
            • movimenti in circolo;
            • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
            • paralisi/paresi agli arti;
            • fascicolazioni muscolari;
            • deficit propriocettivi.
            Tali sintomi possono essere accompagnati da:
            • debolezza degli arti posteriori;
            • cecità;
            • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
            • digrignamento dei denti.
            Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.”



            Conferma del sospetto

            La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi a uno o più esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.



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            • #7
              Archivio. West Nile Virus in Italia, aggiornamenti (2011)

              Questo archivio contiene gli aggiornamenti da parte dell'IZS di Teramo e di altre fonti sui casi di infezione da West Nile Virus nell'animale e nell'uomo in Italia, a partire dall'inizio del 2011.

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              • #8
                Casi West Nile Disease in Veneto: la situazione al 22 settembre 2011 (EpiCentro, adattato)

                [Fonte: EpiCentro, pagina originale completa: (LINK). Adattato.]
                Casi West Nile Disease in Veneto: la situazione al 22 settembre 2011



                Francesca Russo, Francesca Zanella - Servizio sanità pubblica e screening, Direzione della prevenzione della Regione Veneto

                22 settembre 2011


                Ad oggi, in Veneto sono stati segnalati 7 casi di malattia neuroinvasiva (5 confermati e 2 probabile) causata dal virus West Nile (West Nile neuroinvasive diseasee, Wnnd) e 2 casi di West Nile fever (Wnf), di cui uno importato, notificati attraverso il protocollo regionale delle febbri estive attivo dal 15 giugno al 15 novembre.

                Il 9 settembre 2011 tre casi sono stati notificati dalla Az. Ulss 9 Treviso, 1 caso dalla Az. Ulss 10 San Donà di Piave e il 12 settembre 2011, un nuovo caso è stato notificato dalla Regione Friuli Venezia Giulia relativo a un paziente residente in Veneto.

                Si tratta di tre soggetti di sesso maschile e due femminile, di cui una signora di 88 anni deceduta e un giovane di 33 anni trapiantato di rene.

                Il 21 settembre 2011 altri due casi di Wnnd sono stati notificati dalla Az. Ulss 9 Treviso: un soggetto di sesso maschile di 73 anni e una di sesso femminile di 48 anni, entrambi con quadro clinico in via di miglioramento.

                Tutti i casi rispondevano alla definizione di caso della circolare del ministero della Salute “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West-Nile – 2011” (pdf 905 kb). I campioni biologici sono stati raccolti per tutti i casi e inviati al Laboratorio di riferimento regionale di Padova che ha confermato la diagnosi.

                La Regione ha immediatamente allertato il ministero della Salute, l’Istituto superiore di sanità e il Coordinamento regionale per le attività trasfusionali. Inoltre è stato esteso il test NAT nella Provincia di Treviso che si aggiunge alle Province di Rovigo, Vicenza e Venezia dove era già stato attivato, e sono state adottate misure più restrittive con la sospensione per 28 giorni dei donatori in transito nelle Province interessate.

                Sono stati inoltre segnalati due donatori di sangue risultati positivi al West Nile virus (Wnv). È stato allertato l’Izs di Legnago per intensificare la sorveglianza entomologica con il posizionamento di ulteriori trappole per la cattura di culicidi nelle zone dove si sono verificati i casi e sono state valutate le attività di disinfestazione adottate dai Comuni interessati.
                La sorveglianza entomologica ha rilevato la presenza del WNV nel vettore a Cinto Caomaggiore (VE) durante il campionamento del 27 luglio 2011. Il sito risulta nell’area di sorveglianza esterna all’area a circolazione virale identificata dal Piano di Sorveglianza Veterinaria del 2011.
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                • #9
                  WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 27 settembre 2011, n. 9 (IZS Teramo, estratto, adattato)

                  [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, documento PDF completo: (LINK). Estratto, adattato.]

                  WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 27 settembre 2011, n. 9



                  Introduzione

                  Ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011 (G.U. Serie Generale n. 209 del 8 settembre 2011) la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
                  1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
                  2. sorveglianza negli equidi;
                  3. sorveglianza entomologica;
                  4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.
                  Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

                  Per il 2011 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
                  • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso degli anni 2008‐2009‐2010;
                  • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
                  • C. 9 aree a rischio (AR). L’estensione di tali aree è stata ridefinita dall’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011.


                  Situazione epidemiologica

                  Al 27 settembre 2011, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
                  • 6 focolai di WND negli equidi nelle province di Venezia, di Pordenone,
                    di Udine e di Oristano;
                  • 2 positività alla PCR per WND, in 2 pool di zanzare provenienti dalle
                    province di Pordenone e Venezia;
                  • 3 positività alla PCR per WND su avicoli in provincia di Oristano.
                  I focolai verificatisi in provincia di Oristano, all’interno dell’area a rischio, rappresentano il primo caso di WND in Sardegna e i primi casi clinici di WND in Italia nel 2011.

                  Otto casi di virus della West Nile nell’uomo sono stati notificati al 23 settembre 2011 in Italia.

                  Sette casi sono stati rilevati in provincia di Treviso (Fonte: ULSS Treviso) ed uno in Provincia di Venezia (Fonte: Istituto Superiore di Sanità).

                  Il 12 settembre la Direzione sanitaria dell'azienda USLL di Treviso ha comunicato che una delle persone che ha contratto l'infezione è deceduta (Fonte: ULSS Treviso).



                  Sorveglianza negli equidi

                  La sorveglianza negli equidi è effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

                  Al 27 settembre 2011 sono stati esaminati 1052 equidi e sono stati confermati 6 focolai di WND negli equidi:
                  • due in provincia di Venezia, territorio situato in ACV;
                  • uno in provincia di Pordenone, territorio situato in AE;
                  • uno in provincia di Udine, territorio situato in ACV;
                  • due in provincia di Oristano, territorio situato in AR .
                  Cinque equidi della provincia di Oristano hanno mostrato sintomatologia nervosa.

                  Gli equidi delle province di Venezia e Pordenone non presentano sintomi clinici ma sono risultati positivi agli esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.

                  Il focolaio confermato in provincia di Udine è risultato un caso di sieroconversione.



                  Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

                  La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

                  Al 27 settembre 2011 sono stati esaminati 981 esemplari di uccelli sinantropici nei quali non sono state confermate positività.



                  Sorveglianza nelle specie avicole

                  La sorveglianza negli allevamenti avicoli o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella è effettuata in alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

                  Al 27 settembre 2011 3 avicoli sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali positività sono state riscontrate in provincia di Oristano, territorio situato in AR.



                  Sorveglianza entomologica

                  L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

                  Al 27 settembre 2011 2 pool di insetti sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali pool provengono dalle province di Pordenone e di Venezia, territori situati in AE.



                  Sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici

                  La sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici si effettua su tutto il territorio nazionale.

                  Al 27 settembre 2011 sono stati esaminati 512 esemplari campionati nell’ambito della sorveglianza sulla mortalità degli uccelli selvatici. Non sono state individuate positività nei confronti del WNV in tali specie.



                  Definizione di caso di WND negli equidi

                  La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 4 agosto 2011: “equide sospetto di West Nile Disease: un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa, in particolare in una zona a rischio come definita all’allegato A) dell’Ordinanza del 4 agosto 2011, oppure un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta almeno uno dei seguenti sintomi:
                  • movimenti in circolo;
                  • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
                  • paralisi/paresi agli arti;
                  • fascicolazioni muscolari;
                  • deficit propriocettivi.
                  Tali sintomi possono essere accompagnati da:
                  • debolezza degli arti posteriori;
                  • cecità;
                  • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
                  • digrignamento dei denti.
                  Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.”



                  Conferma del sospetto

                  La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi a uno o più esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.



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                  • #10
                    WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 5 ottobre 2011, n. 12 (IZS Teramo, estratto, adattato)

                    [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, documento PDF completo: (LINK). Estratto, adattato.]

                    WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 5 ottobre 2011, n. 12


                    Introduzione

                    Ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011 (G.U. Serie Generale n. 209 del 8 settembre 2011) la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
                    1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
                    2. sorveglianza negli equidi;
                    3. sorveglianza entomologica;
                    4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.
                    Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

                    Per il 2011 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
                    • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso degli anni 2008‐2009‐2010;
                    • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
                    • C. 9 aree a rischio (AR). L’estensione di tali aree è stata ridefinita dall’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011.

                    Situazione epidemiologica

                    Al 5 ottobre 2011, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
                    • 16 focolai di WND negli equidi nelle province di Venezia, di Pordenone, di Udine, di Oristano, di Matera, di Crotone e di Cagliari;
                    • 3 positività alla PCR per WND, in 3 pool di zanzare provenienti dalle province di Pordenone, Venezia ed Oristano;
                    • 3 positività alla PCR per WND su avicoli in provincia di Oristano;
                    • 2 positività alla PCR per WND su organi di 2 esemplari di Ghiandaia (Garrulus Glandarius) in provincia di Oristano;
                    • 2 positività alla PCR per WND su organi di un esemplare di Civetta (Athene noctua) ed un esemplare di Poiana (Buteo buteo ) in provincia di Oristano.
                    I focolai verificatisi in provincia di Oristano, all’interno dell’area a rischio, rappresentano il primo caso di WND in Sardegna e i primi casi clinici di WND in Italia nel 2011.

                    I focolai in provincia di Matera e di Crotone, all’interno delle rispettive aree a rischio, rappresentano le prime segnalazioni di circolazione virale in Basilicata e Calabria.

                    Sette casi confermati di forme neuro‐invasive di West Nile Disease nell’uomo sono stati notificati al 29 settembre 2011 in Italia (Fonte: Ministero della Salute):
                    • 6 casi nella Regione Veneto:
                      • 5 in provincia di Treviso (il 12 settembre 2011 una delle persone che ha contratto l’infezione è deceduta);
                      • uno in provincia di Venezia;
                    • uno nella Regione Toscana in provincia di Pisa.

                    Sorveglianza negli equidi

                    La sorveglianza negli equidi è effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

                    Al 5 ottobre 2011 sono stati esaminati 1105 equidi e sono stati confermati 16 focolai di WND negli equidi:
                    • due in provincia di Venezia, territorio situato in ACV;
                    • due in provincia di Pordenone, territorio situato in AE;
                    • uno in provincia di Udine, territorio situato in ACV;
                    • otto in provincia di Oristano sia in territorio situato in AR sia in territorio esterno ;
                    • uno in provincia di Matera, territorio situato in AR;
                    • no in provincia di Crotone, territorio situato in AR
                    • uno in provincia di Cagliari all’esterno delle aree di sorveglianza.
                    Sedici equidi della provincia di Oristano ed uno in provincia di Cagliari hanno mostrato sintomatologia nervosa.

                    Gli equidi delle province di Venezia e Pordenone non presentano sintomi clinici ma sono risultati positivi agli esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.

                    I focolai confermati in provincia di Udine, Matera e Crotone risultato casi di sieroconversione.



                    Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

                    La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

                    Al 5 ottobre 2011 sono stati esaminati 1116 esemplari di uccelli sinantropici. 2 esemplari di Ghiandaia (Garrulus Glandarius) sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali positività sono state riscontrate in provincia di Oristano, territorio situato in AR.



                    Sorveglianza nelle specie avicole

                    La sorveglianza negli allevamenti avicoli o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella è effettuata in alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

                    Al 5 ottobre 2011 3 avicoli sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali positività sono state riscontrate in provincia di Oristano, territorio situato in AR.



                    Sorveglianza entomologica

                    L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

                    Al 5 ottobre 2011, 3 pool di insetti sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali pool provengono dalle province di Pordenone e di Venezia, territori situati in AE, ed Oristano territorio situato in AR.



                    Sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici

                    La sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici si effettua su tutto il territorio nazionale.

                    Al 5 ottobre 2011 sono stati esaminati 633 esemplari campionati nell’ambito della sorveglianza sulla mortalità degli uccelli selvatici.

                    2 esemplari sono risultati positivi alla PCR per WND:
                    • una civetta (Athene noctua) ed una Poiana (Buteo buteo ).
                    Tali positività sono state riscontrate in provincia di Oristano, territorio situato in AR.



                    Definizione di caso di WND negli equidi

                    La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 4 agosto 2011:

                    “equide sospetto di West Nile Disease: un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa, in particolare in una zona a rischio come definita all’allegato A) dell’Ordinanza del 4 agosto 2011, oppure un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta almeno uno dei seguenti sintomi:
                    • movimenti in circolo;
                    • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
                    • paralisi/paresi agli arti;
                    • fascicolazioni muscolari;
                    • deficit propriocettivi.
                    Tali sintomi possono essere accompagnati da:
                    • debolezza degli arti posteriori;
                    • cecità;
                    • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
                    • digrignamento dei denti.
                    Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.”



                    Conferma del sospetto

                    La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi a uno o più esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.



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                    • #11
                      Focolai di West Nile Disease in Italia: la situazione al 6 ottobre 2011 (EpiCentro, estratto, adattato)

                      [Fonte: EpiCentro, pagina originale completa: (LINK). Estratto, adattato.]
                      Focolai di West Nile Disease in Italia: la situazione al 6 ottobre 2011



                      Pasquale Salcuni - Ministero della Salute, Caterina Rizzo - Cnesps, Iss

                      6 ottobre 2011


                      Negli ultimi anni la malattia da virus West Nile (West Nile disease, Wnd) ha focalizzato l’attenzione degli operatori di sanità pubblica a livello internazionale. Infatti, numerosi focolai di Wnd sono stati riscontrati negli ultimi 15 anni in Europa (Romania, Ungheria) e in Paesi extra-europei (le vaste epidemie negli Stati Uniti d’America nel 2001-2003). L’anno scorso si sono verificati focolai epidemici, che hanno colpito i Paesi del bacino del Mediterraneo, quali la Grecia (Macedonia centrale), la Romania e alcune zone della Russia. Dal 2008, poi, si sono verificati casi di Wnd nell’uomo in Italia (Tabella 1).

                      Pertanto, è in atto un’azione congiunta sulle misure di prevenzione e sugli sforzi da effettuare sia in sanità pubblica veterinaria che in sanità pubblica umana per fronteggiare la diffusione di questa malattia.

                      Dal 2010 il ministero della Salute pubblica ogni anno una Circolare sulla sorveglianza della Wnd che nel 2011 è stata estesa ad altre malattie da Arborvirus: “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease” (pdf 905 kb).

                      Obiettivo principale della sorveglianza della malattia di West Nile in Italia è di identificare i casi umani di malattia neuroinvasiva da West Nile virus (West Nile neuroinvasive disease, Wnnd) per evidenziare, insieme alla sorveglianza animale ed entomologica attiva dal 2002, la circolazione del virus in un determinato ambito territoriale e di avere una stima della sua entità attraverso l’individuazione sistematica dei casi clinici emergenti.

                      La sorveglianza si basa sulla segnalazione dei casi possibili, probabili e confermati, da parte dei medici soprattutto ospedalieri, che devono considerare, nella diagnosi differenziale, anche le forme neuroinvasive da virus West Nile.

                      Le principali misure di controllo da attuare nei territori a dimostrata circolazione virale sono rappresentate dalla prevenzione delle punture di zanzare (uso di prodotti repellenti e zanzariere alle finestre e non esposizione negli orari a rischio), e dal contenimento della densità del vettore attraverso interventi di disinfestazione adeguati. È inoltre cruciale, in questi territori, adottare misure nei confronti delle donazioni di sangue e di organi e tessuti in quanto il virus può essere trasmesso anche attraverso la via parenterale.

                      La sorveglianza epidemiologica dei casi umani, nelle aree interessate da circolazione del West Nile virus (Wnv) negli animali, rappresenta un passo fondamentale per la prevenzione della trasmissione della malattia, in quanto consente la tempestiva identificazione dei casi umani, elemento cruciale per permettere di intervenire con le adeguate misure di controllo sopra descritte.

                      Le informazioni sulla sorveglianza veterinaria ed entomologica sono disponibili sul bollettino epidemiologico settimanale redatto dal Centro studi malattie esotiche (Cesme) dell’Istituto zooprofilattico di Teramo. Sul bollettino (pdf 2,6 Mb) pubblicato il 30 settembre 2011 sono riportati 16 focolai di Wnd negli equidi nelle Province di Venezia, Pordenone, Udine, Oristano, Matera, Crotone e Cagliari.

                      Pertanto, il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Iss e il ministero della Salute hanno segnalato, per vie brevi, questi focolai alle autorità regionali, per la predisposizione delle attività di sorveglianza epidemiologica per la Wnd nell’uomo.

                      Nel 2011, fino a oggi, i casi umani di Wnnd segnalati in Italia sono 9, così distribuiti (Tabella 1):
                      • 6 casi in Veneto (1 donna di 64 anni in Provincia di Venezia, 1 donna di 88 in Provincia di Treviso, deceduta, 1 uomo di 33 anni, trapiantato di rene, in Provincia di Treviso, 1 uomo di 83 anni in Provincia di Treviso, 1 uomo di 73 anni e 1 donna di 48 anni in Provincia di Treviso)
                      • 1 caso in Toscana (1 donna di 38 anni in Provincia di Pisa) confermata con il test di neutralizzazione dal Laboratorio di riferimento nazionale (potrebbe però trattarsi di infezione pregressa in quanto ha mostrato positività alle IgM e IgG per virus Toscana e alle IgG per il virus West Nile)
                      • 2 casi in Sardegna, (1 uomo di 75 anni, e 1 uomo di 34 anni entrambi residenti nella Provincia di Oristano), entrambi deceduti.

                      Tabella 1. Distribuzione dei casi di malattia neuro-invasiva da West Nile in Italia, 2008-2011

                      [Regione - 2008 - 2009 - 2010 - 2011 - Totale<SUP>§]</SUP>
                      • Emilia Romagna - 3 - 9 - 1* – 0 - 12
                      • Veneto - 5° - 7 - 3 [+1*] - 6° - 21
                      • Lombardia - 0 - 2 - 0 - 0 - 2
                      • Toscana - 0 - 0 - 0 - 1^ - 1
                      • Sardegna – 0 - 0 - 0 - 2 - 2
                      • Totale<SUP>§ - </SUP>8 - 18 - 3 - 9 - 38

                      (*) Importato dalla Romania
                      (°) Questi casi non includono il caso di febbre da Wnv segnalato al sistema di sorveglianza epidemiologica della Regione Veneto che sorveglia anche le febbri di ndd.
                      (§) Non includendo i casi importati
                      (^) Caso confermato con IgG positive alla siero neutralizzazione (potrebbe trattarsi di infezione pregressa in quanto ha mostrato positività alle IgM e IgG per virus Toscana)

                      Attualmente sono confermati casi di malattia da West Nile in Europa (Grecia, Italia e Romania) e in Paesi limitrofi (Albania, Israele e Russia) e sul sito dell’Ecdc è possibile scaricare la mappa aggiornata del rischio del Wnv nei Paesi della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità.

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                      • #12
                        Re: Focolai di West Nile Disease in Italia: la situazione al 6 ottobre 2011 (EpiCentro, estratto, adattato)

                        ERRATA:

                        EpiCentro ha corretto l'elenco dei casi e decessi attribuiti a infezione neuroinvasiva da WNV in Italia.

                        La riga che riguarda i casi in Sardegna ora si legge così:

                        2 casi in Sardegna, (1 uomo di 75 anni e 1 uomo di 34 anni entrambi residenti nella Provincia di Oristano).


                        Si prega di consultare la pagina originale presso il Sito di Epicentro: http://www.epicentro.iss.it/problemi...ia6ott2011.asp


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                        • #13
                          West Nile Disease in Italia nel 2011 - 12 ottobre 2011, n. 15 (IZS Teramo, estratto, adattato): 11 casi umani WNV

                          [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, documento PDF completo: (LINK). Estratto, adattato.]

                          West Nile Disease in Italia nel 2011 - 12 ottobre 2011, n. 15



                          Introduzione

                          Ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011 (G.U.Serie Generale n. 209 del 8 settembre 2011) la sorveglianza nei confronti della West NileDisease(WND) si basa sulle seguenti componenti:
                          1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
                          2. sorveglianza negli equidi;
                          3. sorveglianza entomologica;
                          4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.
                          Le modalitàdi attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

                          Per il 2011 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig.1):
                          • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso degli anni 2008‐2009‐2010;
                          • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
                          • C. 9 aree a rischio (AR).
                          L’estensione di tali aree è stata ridefinita dall’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011.



                          Situazione epidemiologica nell’uomo

                          Dati forniti da:

                          Ministero della Salute ‐Dipartimento della Prevenzione e Comunicazione, Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria ‐‐Malattie Infettivee Profilassi internazionale
                          • Undici casi confermati di forme neuro‐invasive di West Nile Disease nell’uomo, ai sensi della Circolare del 15 giugno 2011 “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease‐2011 ”sono stati notificati in Italia:
                            • otto casi nella Regione Veneto:
                              • sei in provincia di Treviso (il 12 settembre 2011 una delle persone che ha contratto l’infezione è deceduta);
                              • uno in provincia di Venezia;
                              • uno in provincia di Belluno;
                            • un caso nella Regione Toscana :
                              • in provincia di Pisa;
                            • due casi nella Regione Sardegna:
                              • in provincia di Oristano (una delle persone che ha contratto l’infezione è morta).

                          Situazione epidemiologica negli animali

                          Al 12 ottobre 2011, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
                          • Trenta focolai di WND negli equidi nelle province di Venezia, di Pordenone, di Udine, di Oristano, di Matera, di Crotone e di Cagliari;
                          • sei positività alla PCR per WND, in 6 pool di zanzare provenienti dalle province di Pordenone, Venezia, Oristano, Treviso ed Udine;
                          • tre positività alla PCR per WND su avicoli in provincia di Oristano;
                          • due positività alla PCR per WND su organi di 2 esemplari di Ghiandaia (Garrulus Glandarius) in provincia di Oristano;
                          • due positività alla PCR per WND su organi di un esemplare di Civetta (Athenenoctua) ed un esemplare di Poiana (Buteobuteo) in provincia di Oristano.
                          I focolai verificatisi in provincia di Oristano, all’interno dell’area a rischio, rappresentano il primo caso di WND in Sardegna e i primi casi clinici di WND in Italia nel 2011.

                          I focolai in provincia di Matera e di Crotone, all’interno delle rispettive aree a rischio, rappresentano le prime segnalazioni di circolazione virale in Basilicata e Calabria.



                          Sorveglianza negli equidi

                          La sorveglianza negli equidi è effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

                          Al 12 ottobre 2011 sono stati esaminati 1185 equidi e sono stati confermati 30 focolai di WND negli equidi:
                          • due in provincia di Venezia, territorio situato in ACV;
                          • due in provincia di Pordenone, territorio situato in AE;
                          • uno in provincia di Udine, territorio situato in ACV;
                          • ventidue in provincia di Oristano sia in territorio situato in AR sia in territorio esterno;
                          • uno in provincia di Matera, territorio situato in AR;
                          • uno in provincia di Crotone, territorio situato in AR;
                          • uno in provincia di Cagliari all’esterno delle aree di sorveglianza.
                          Trentadue equidi della provincia di Oristano ed uno in provinciadi Cagliari hanno mostrato sintomatologia nervosa. Gli equidi delle province di Venezia e Pordenone non presentano sintomi clinici ma sono risultati positivi agli esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.

                          I focolai confermati in provincia di Udine, Matera e Crotone risultano casi di sieroconversione.



                          Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

                          La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

                          Al 12 ottobre 2011 sono stati esaminati 1116 esemplari di uccelli sinantropici. 2 esemplari di Ghiandaia (Garrulus Glandarius) sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali positività sono state riscontrate in provincia di Oristano, territorio situato in AR.



                          Sorveglianza nelle specie avicole

                          La sorveglianza negli allevamenti avicoli o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella è effettuata in alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

                          Al 12 ottobre 2011 3 avicoli sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali positività sono state riscontrate in provincia di Oristano, territorio situato in AR.



                          Sorveglianza entomologica

                          L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzooticoche epizootico della malattia.

                          Al 12 ottobre 2011, 6 pool di insetti sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali pool provengono dalle province di Pordenone, di Venezia e di Treviso, territori situati in AE, dalla province diUdine, territorio situato in ACV, Oristano territorio situato in AR.



                          Sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici

                          La sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici si effettua su tutto il territorio nazionale.

                          Al 12 ottobre 2011 sono stati esaminati 633 esemplari campionati nell’ambito della sorveglianza sulla mortalità degli uccelli selvatici. 2 esemplari sono risultati positivi alla PCR per WND: una civetta (Athenenoctua) ed una Poiana (Buteobuteo). Tali positività sono state riscontrate in provincia di Oristano, territorio situato in AR.



                          Definizione di caso di WND negli equidi

                          La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 4 agosto 2011:

                          “equide sospetto di West Nile Disease: un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa, in particolare in una zona a rischio come definita all’allegato A) dell’Ordinanza del 4 agosto 2011, oppure un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta almeno uno dei seguenti sintomi:
                          • movimenti in circolo;
                          • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
                          • paralisi/paresi agli arti;
                          • fascicolazioni muscolari;
                          • deficit propriocettivi.
                          Tali sintomi possono essere accompagnati da:
                          • debolezza degli arti posteriori;
                          • cecità;
                          • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
                          • digrignamentodei denti.
                          Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologicopositivo in assenza di sintomatologia clinica.”



                          Conferma del sospetto


                          La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi a uno o più esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.


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                          • #14
                            WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 18 ottobre 2011, n. 18 (IZS Teramo, estratto, adattato)

                            [Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, documento PDF completo: (LINK). Estratto, adattato.]

                            WEST NILE DISEASE IN ITALIA nel 2011 - 18 ottobre 2011, n. 18



                            Introduzione

                            Ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011 (G.U. Serie Generale n. 209 del 8 settembre 2011) la sorveglianza nei confronti della West Nile Disease (WND) si basa sulle seguenti componenti:
                            1. sorveglianza su uccelli stanziali di specie “sinantropiche”. In caso di mancato raggiungimento del 50% delle attività previste, è possibile, in alternativa, attuare la sorveglianza su allevamenti avicoli rurali o all’aperto o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella;
                            2. sorveglianza negli equidi;
                            3. sorveglianza entomologica;
                            4. sorveglianza dell’avifauna selvatica di specie migratorie.
                            Le modalità di attuazione delle 4 componenti differiscono a seconda della situazione epidemiologica riscontrata.

                            Per il 2011 sono state individuate 3 aree geografiche distinte (Fig. 1):
                            • A. area con circolazione virale (ACV); è l’area che è stata interessata dalla circolazione del West Nile virus (WNV) nel corso degli anni 2008‐2009‐2010;
                            • B. area di sorveglianza esterna alla ACV (AE), estesa per un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell’ACV;
                            • C. 9 aree a rischio (AR). L’estensione di tali aree è stata ridefinita dall’Ordinanza Ministeriale del 4 agosto 2011.


                            Situazione epidemiologica nell’uomo

                            Dati forniti da:
                            • Ministero della Salute
                              • Dipartimento della Prevenzione e Comunicazione - Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria ‐ Malattie Infettive e Profilassi internazionale
                            Undici casi confermati di forme neuro‐invasive di West Nile Disease nell’uomo, ai sensi della Circolare del 15 giugno 2011 “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease ‐2011” sono stati notificati in Italia:
                            • otto casi nella Regione Veneto:
                              • sei in provincia di Treviso (il 12 settembre 2011 una delle persone che ha contratto l’infezione è deceduta);
                              • uno in provincia di Venezia;
                              • uno in provincia di Belluno;
                            • un caso nella Regione Toscana :
                              • in provincia di Pisa;
                            • due casi nella Regione Sardegna:
                              • in provincia di Oristano (una delle persone che ha contratto l’infezione è morta).


                            Situazione epidemiologica negli animali

                            Al 18 ottobre 2011, sono stati confermati dal Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME):
                            • trentasette focolai di WND negli equidi nelle province di Venezia, di Pordenone, di Udine, di Oristano, di Matera, di Crotone, di Cagliari, di Gorizia e di Treviso;
                            • sei positività alla PCR per WND, in 6 pool di zanzare provenienti dalle province di Pordenone, Venezia, Oristano, Treviso ed Udine;
                            • sette positività alla PCR per WND su avicoli in provincia di Oristano;
                            • due positività alla PCR per WND su organi di 2 esemplari di Ghiandaia (Garrulus Glandarius) in provincia di Oristano;
                            • due positività alla PCR per WND su organi di un esemplare di Civetta (Athene noctua) ed un esemplare di Poiana (Buteo buteo ) in provincia di Oristano.
                            I focolai verificatisi in provincia di Oristano, all’interno dell’area a rischio, rappresentano il primo caso di WND in Sardegna e i primi casi clinici di WND in Italia nel 2011.

                            I focolai in provincia di Matera e di Crotone, all’interno delle rispettive aree a rischio, rappresentano le prime segnalazioni di circolazione virale in Basilicata e Calabria.



                            Sorveglianza negli equidi

                            La sorveglianza negli equidi è effettuata tramite l’esame periodico di equidi sentinella e la verifica di casi sospetti di WND.

                            Al 18 ottobre 2011 sono stati esaminati 1358 equidi e sono stati confermati 37 focolai di WND negli equidi:
                            • due in provincia di Venezia, territorio situato in ACV;
                            • due in provincia di Pordenone, territorio situato in AE;
                            • due in provincia di Udine, territorio situato in ACV;
                            • ventidue in provincia di Oristano sia in territorio situato in AR sia in territorio esterno;
                            • tre in provincia di Matera, territorio situato in AR;
                            • uno in provincia di Crotone, territorio situato in AR;
                            • uno in provincia di Cagliari all’esterno delle aree di sorveglianza;
                            • tre in provincia di Gorizia, territorio situato in AE;
                            • uno in provincia di Treviso, territorio situato in AE.
                            Trentadue equidi della provincia di Oristano, uno in provincia di Cagliari ed uno della provincia di Udine hanno mostrato sintomatologia nervosa.

                            Gli equidi delle province di Venezia, Pordenone e Treviso non presentano sintomi clinici ma sono risultati positivi agli esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.

                            I focolai confermati in provincia di Udine, Matera, Crotone e Gorizia risultano casi di sieroconversione.



                            Sorveglianza sugli uccelli sinantropici

                            La sorveglianza su uccelli stanziali appartenenti a specie sinantropiche è effettuata per evidenziare precocemente la circolazione virale.

                            Al 18 ottobre 2011 sono stati esaminati 1116 esemplari di uccelli sinantropici. Due esemplari di Ghiandaia (Garrulus Glandarius) sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali positività sono state riscontrate in provincia di Oristano, territorio situato in AR.



                            Sorveglianza nelle specie avicole

                            La sorveglianza negli allevamenti avicoli o tramite il posizionamento di gruppi di polli sentinella è effettuata in alternativa alla sorveglianza sulle specie sinantropiche.

                            Al 18 ottobre 2011 7 avicoli sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali positività sono state riscontrate in provincia di Oristano, territorio situato in AR.



                            Sorveglianza entomologica

                            L’attività entomologica ha lo scopo di determinare la composizione della fauna culicidica, di individuare le specie di zanzare responsabili della trasmissione del WNV sia nel ciclo enzootico che epizootico della malattia.

                            Al 18 ottobre 2011, 6 pool di insetti sono risultati positivi alla PCR per WND. Tali pool provengono dalle province di Pordenone, di Venezia e di Treviso, territori situati in AE, dalla province di Udine, territorio situato in ACV, Oristano territorio situato in AR.



                            Sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici

                            La sorveglianza sulla mortalità negli uccelli selvatici si effettua su tutto il territorio nazionale.

                            Al 18 ottobre 2011 sono stati esaminati 636 esemplari campionati nell’ambito della sorveglianza sulla mortalità degli uccelli selvatici. Due esemplari sono risultati positivi alla PCR per WND: una civetta (Athene noctua) ed una Poiana (Buteo buteo ).

                            Tali positività sono state riscontrate in provincia di Oristano, territorio situato in AR.



                            Definizione di caso di WND negli equidi

                            La definizione di caso sospetto di WND è stabilita dall’Ordinanza del 4 agosto 2011: “equide sospetto di West Nile Disease: un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta atassia locomotoria o morte improvvisa, in particolare in una zona a rischio come definita all’allegato A) dell’Ordinanza del 4 agosto 2011, oppure un equide che, nel periodo di attività dei vettori, presenta almeno uno dei seguenti sintomi:
                            • movimenti in circolo;
                            • incapacità a mantenere la stazione quadrupedale;
                            • paralisi/paresi agli arti;
                            • fascicolazioni muscolari;
                            • deficit propriocettivi.
                            Tali sintomi possono essere accompagnati da:
                            • debolezza degli arti posteriori;
                            • cecità;
                            • ptosi del labbro inferiore, o paresi dei muscoli labiali o facciali;
                            • digrignamento dei denti.
                            Deve essere considerato come sospetto di encefalomielite di tipo West Nile anche un risultato sierologico positivo in assenza di sintomatologia clinica.”



                            Conferma del sospetto


                            La conferma del sospetto diagnostico avviene quando i campioni prelevati dall’equide sospetto risultano positivi a uno o più esami di laboratorio di conferma effettuati dal CESME.



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                              West Nile Disease in Italia nel 2011 - aggiornamento 21 ottobre 2011: 13 casi umani Wnv (IZS Teramo, estratto)

                              Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, documento PDF completo: (LINK)

                              (...)

                              Situazione epidemiologica nell’uomo

                              Dati forniti da: Ministero della Salute, ‐ Dipartimento della Prevenzione e Comunicazione, Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria ‐ Malattie Infettive e Profilassi internazionale


                              Tredici casi confermati di forme neuro‐invasive di West Nile Disease nell’uomo, ai sensi della Circolare del 15 giugno 2011 “Sorveglianza dei casi umani delle malattie trasmesse da vettori con particolare riferimento alla Chikungunya, Dengue e West Nile Disease ‐2011” sono stati notificati in Italia:
                              • otto casi nella Regione Veneto:
                                • sei in provincia di Treviso (il 12 settembre 2011 una delle persone che ha contratto l’infezione &#232; deceduta);
                                • uno in provincia di Venezia;
                                • uno in provincia di Belluno;
                              • un caso nella Regione Toscana :
                                • in provincia di Pisa;
                              • due casi nella Regione Sardegna:
                                • tre provincia di Oristano (una delle persone che ha contratto l’infezione &#232; morta);
                                • uno in provincia di Olbia.
                              (...)

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