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Italia, Terremoto M 5.0 - Italia Meridionale - 29 dic 2013 18:08:44 loc (EMSC, estratto)

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    Re: Italia, Terremoto M 5.0 - Italia Meridionale - 29 dic 2013 18:08:44 loc (EMSC, estratto)

    [Fonte: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, documento PDF completo: (LINK). Estratto.]


    Relazione di dettaglio: Monti del Matese (CASERTA,BENEVENTO) Ml 4.9 del 2013-12-29 17:08:43 UTC; versione del 2013-12-29 ore 20:39:08 UTC.


    Comunicato

    Alle ore 17:08:43UTC di oggi 29 dicembre, 2013, si e' verificato un terremoto di magnitudo locale (Ml) 4.9 nei monti del Matese ad una profondità di 10.5 km. Il terremoto ha causato accelerazioni di 6.3%g alla stazione del DPC GSN (Gioia Sannitica) a circa 13 km dall’epicentro.

    Accelerazioni massime superiori 1%g sono state riscontrate all’interno di un raggio approssimativamente di 30 km dall’epicentro. Il meccanismo focale del terremoto e' di faglia diretta con asse di massima compressione subverticale e quello di massima estensione suborizzontale approssimativamente lungo la direzione SO-NE in sostanziale accordo col regime di sforzi ed alla geodinamica di questa parte dell’Appennino. Il valore della magnitudo momento e' di Mw=4.9.

    Da un analisi comparata del database macrosismico DBMI11 e del catalogo parametrico dei terremoti italiani (CPTI), ci sono tre terremoti significativi nell’area. Il terremoto più forte nell’area e quello del 5/12/1456 con Mw stimata di 7.2 (Imax XI MCS) anche se spostato piu a SE rispetto a quello odierno. Sempre nella zona si e’ verificato il terremoto del 5/6/1688 (terremoto del Sannio, Imax XI MCS) di Mw stimata di 7.0 e quello del 26/7/1805 con Mw stimata di 6.6 (Imax X MCS).

    Secondo la mappa di pericolosita' del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) espressa in termini di accelerazione massima del suolo con probabilita' di eccedenza del 10% in 50 anni, il terremoto si ubica in una zona con valori di 0.25-0.275 g.

    All’ora di questo rapporto, si sono verificate 10 repliche con Ml>=2.5 di cui due (3) con magnitudo maggiore o eguale a 3.0.


    Mappa evento sismico

    Localizzazione epicentrale dell'evento. (Image URL_001: http://bit.ly/Ke464l )


    Mappa sismicita' della regione

    Mappa della sismicita' della regione con gli epicentri dei terremoti aventi M>=2.4 (da iside.rm.ingv.it).

    (Image URL_001: http://bit.ly/Ke464t )


    Mappa sequenza sismica

    Epicentri dei terremoti dal 2013-12-22 alle 20:39:10 UTC ad oggi (2013-12-29 alle 20:39:10 UTC).

    (Image URL_001: http://bit.ly/Ke43FL )


    Istogramma sequenza sismica e cumulata eventi

    Istogramma dei terremoti e cumulata degli eventi sismici. (Image URL_001: http://bit.ly/Ke46kR )


    Mappe di scuotimento

    Le mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base di dati osservati e delle successive interpolazioni che fanno uso sia di conoscenze sismologiche che di ingegneria sismica.

    Maggiori informazioni possono essere trovate qui: http://shakemap.rm.ingv.it/shake/7231389480/intensity.html (Image URL_001: http://bit.ly/1hOhFCB )


    Time Domain Moment Tensor

    Meccanismo focale dell'evento.

    Maggiori informazioni possono essere trovate qui: http://cnt.rm.ingv.it/data_id//7231389480/map_dmt_review.pdf (Image URL_001: http://bit.ly/1hOhHdP )


    Mappa sismicita' storica

    Epicentri dei terremoti storici della regione, dal catalogo CPTI11. (Image URL_001: http://bit.ly/Ke46Bn )


    Mappa momenti tensori dell'area

    Mappa dei meccanismi focali ricavati dai tensori momento sismico. (Image URL_001: http://bit.ly/Ke46Bt )


    Mappa pericolosita' sismica

    Mappa di pericolosita' sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) espressa in termini di accelerazione massima del suolo con probabilita' di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005). (Image URL_001: http://bit.ly/Ke49gA )


    Inquadramento, esclusione di responsabilita' e limiti di uso dei dati

    L'INGV, in ottemperanza a quanto disposto dall'Art.2 del D.L. 381/1999, svolge funzioni di sorveglianza sismica e vulcanica del territorio nazionale, provvedendo alla organizzazione della rete sismica nazionale integrata e al coordinamento delle reti simiche regionali e locali in regime di convenzione con il Dipartimento della Protezione Civile.

    L'INGV concorre, nei limiti delle proprie competenze inerenti la valutazione della Pericolosita' sismica e vulcanica nel territorio nazionale e secondo le modalita' concordate dall'Accordo di programma decennale stipulato tra lo stesso INGV e il DPC in data 2 febbraio 2012 (Prot. INGV 2052 del 27/2/2012), alle attivita' previste nell'ambito del Sistema Nazionale di Protezione Civile.

    In particolare, questo documento, redatto in conformita' all'Allegato A del suddetto Accordo Quadro, ha la finalita' di informare il Dipartimento della Protezione Civile circa le osservazioni e i dati acquisiti dalle Reti di monitoraggio gestite dall'INGV su fenomeni naturali di interesse per lo stesso Dipartimento.

    L'INGV fornisce informazioni scientifiche utilizzando le migliori conoscenze scientifiche disponibili; tuttavia, in conseguenza della complessita' dei fenomeni naturali in oggetto, nulla può essere imputato all'INGV circa l'eventuale incompletezza ed incertezza dei dati riportati e circa accadimenti futuri che differiscano da eventuali affermazioni a carattere previsionale presenti in questo documento. Tali affermazioni, infatti, sono per loro natura affette da intrinseca incertezza.

    L'INGV non e' responsabile dell’utilizzo, anche parziale, dei contenuti di questo documento da parte di terzi, e/o delle decisioni assunte dal Dipartimento della Protezione Civile, dagli organi di consulenza dello stesso Dipartimento, da altri Centri di Competenza, dai membri del Sistema Nazionale di Protezione Civile o da altre autorita' preposte alla tutela del territorio e della popolazione, sulla base delle informazioni contenute in questo documento. L'INGV non e' altresì responsabile di eventuali danni recati a terzi derivanti dalle stesse decisioni.

    La proprieta' dei dati contenuti in questo documento e' dell’INGV. La diffusione anche parziale dei contenuti e' consentita solo per fini di protezione civile ed in conformita' a quanto specificatamente previsto dall’Accordo Quadro sopra citato tra INGV e Dipartimento della Protezione Civile.


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