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Archivio. Influenza, documenti vari - stagioni 2009/10 e precedenti

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  • Archivio. Influenza, documenti vari - stagioni 2009/10 e precedenti

    Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 46 dal 9 al 15 novembre 2009 (ISS/Min. Salute, editato)

    [Documento PDF Originale: LINK. EDITATO.]

    Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 46 dal 9 al 15 novembre 2009


    Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell’influenza. Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età.


    Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di età:



    La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d’incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.




    Durante la quarantaseiesima settimana del 2009, 990 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 12,53 casi per mille assistiti.

    Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 28,19 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 40,78, nella fascia 15-64 anni a 7,65 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 1,51 casi per mille assistiti.



    Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010.



    Durante la 46a settimana di sorveglianza la curva epidemica dell’influenza sta raggiungendo probabilmente il picco epidemico con un livello di incidenza pari a 12,53 casi per 1000 assistiti superiore al picco raggiunto in molte stagioni influenzali precedenti tranne che nella stagione 2004-2005 quando è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

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    [Nota del Mod.: se prendiamo il valore di incidenza globale delle sindromi febbrili di tipo influenzale (ILI=Influenza-like illness) e lo rapportiamo alla popolazione italiana, avremo: 12,53*60.000.000/1.000=751.800 casi compatibili per la settimana 46/2009. Dalla settimana 43 quindi avremo un totale di 38,44*60.000.000/1.000=2.306.400 casi compatibili con la sindrome influenzale. Non tutti i casi di sindrome ILI sono attribuibili al virus H1N1 2009 e possono essere causati da altri patogeni virali o batterici.]
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  • #2
    Re: Influenza H1N1 2009: Andamento delle Sindromi di tipo Influenzale in Italia (Fonte ISS/Min. Salute, dal 19 novembre 2009)

    [Documento PDF Originale: LINK. EDITATO.]

    Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica


    ITALIA : Settimana 2009 – 47 dal 16 al 22 novembre 2009

    Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell’influenza. Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età.



    Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di età:



    La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d’incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.



    Durante la quarantasettesima settimana del 2009, 976 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 11,38 casi per mille assistiti.

    Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 26,65 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 36,47, nella fascia 15-64 anni a 6,69 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 1,36 casi per mille assistiti.


    Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010.



    Durante la 47a settimana di sorveglianza la curva epidemica dell’influenza ha iniziato la sua discesa dopo aver raggiunto probabilmente il picco nella settimana precedente con un valore di incidenza pari a 12,99 casi per mille assistiti.

    Il livello del picco epidemico raggiunto nell’attuale stagione influenzale è superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti tranne che in quella del 2002-2003 e 2004-2005, in quest’ultima delle quali è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

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    • #3
      Re: Influenza H1N1 2009: Andamento delle Sindromi di tipo Influenzale in Italia (Fonte ISS/Min. Salute, dal 19 novembre 2009)

      Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 48 dal 23 al 29 novembre 2009 (Min. Salute, editato)

      [Documento Originale PDF: LINK. EDITATO.]

      Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 48 dal 23 al 29 novembre 2009


      Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell’influenza. Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età.



      Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di età:



      La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d’incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.



      Durante la quarantottesima settimana del 2009, 935 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 6,64 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 17,44 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 17,79, nella fascia 15-64 anni a 4,41 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 1,14 casi per mille assistiti.

      Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010.



      Durante la 48a settimana di sorveglianza la curva epidemica dell’influenza continua la sua discesa dopo aver raggiunto il picco nella 46 a settimana con un valore di incidenza pari a 12,96 casi per mille assistiti.

      Il livello del picco epidemico raggiunto nell’attuale stagione influenzale è superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti tranne che in quella del 2002-2003 e 2004-2005, in quest’ultima delle quali è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

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      [Nota del Mod.: L'incidenza totale di casi di sindrome febbrile di tipo influenzale (ILI=Influenza-like Illness) per la settimana 48/09 è pari al 6,64 per mille abitanti, con una stima sulla popolazione generale di 6,64*60.000.000/1.000=398.400 nuovi casi ILI-compatibili. Dalla settimana 43/09 alla settimana 48/09, il tasso cumulativo di casi ILI per mille abitanti è pari a 57,28 (5% sulla popolazione generale), con una stima di casi complessivi che si può calcolare in 57,28*60.000.000/1.000=3.436.800 casi ILI-compatibili.]

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      • #4
        Re: Influenza H1N1 2009: Andamento delle Sindromi di tipo Influenzale in Italia (Fonte ISS/Min. Salute, dal 19 novembre 2009)

        Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 49 dal 30 novembre al 6 dicembre 2009 (Ist. Superiore di Sanità, editato)

        [Documento PDF Originale: LINK. EDITATO.]

        Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 49 dal 30 novembre al 6 dicembre 2009


        Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell’influenza. Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età.



        Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di età:



        La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d’incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.



        Durante la quarantanovesima settimana del 2009, 643 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 3,73 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 9,63 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 7,94, nella fascia 15-64 anni a 2,88 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 0,84 casi per mille assistiti.



        Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010.

        Durante la 49a settimana di sorveglianza la curva epidemica dell’influenza continua la sua discesa dopo aver raggiunto il picco nella 46 a settimana con un valore di incidenza pari a 12,89 casi per mille assistiti.

        Il livello del picco epidemico raggiunto nell’attuale stagione influenzale è superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti tranne che in quella del 2002-2003 e 2004-2005, in quest’ultima delle quali è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

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        [Nota del Mod.: Dalla settimana 43 alla settimana 49/09 si è avuta una incidenza cumulativa di sindromi febbrili di tipo influenzale fra la popolazione pari a 60,83 per mille abitanti (6083 per 100.000; 6% della popolazione con sindrome ILI-compatibile, che equivale a circa 60,83*60.000.000/1.000=3.649.800 casi compatibili dall'inzio della stagione epidemica. Durante l'ultima settimana di sorveglianza (49/09) con una incidenza globale del 3,73 per mille si può calcolare un numero di casi ILI pari a 3,73*60.000.000/1.000=223.800. Non tutti i casi di sindrome febbrile di tipo influenzale sono riconducibili all'influenza (stagionale o pandemica), e una porzione di questi può essere causata da altri patogeni respiratori, batterici o virali che nulla hanno a che fare con i virus influenzali.]
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        • #5
          Re: Influenza H1N1 2009: Andamento delle Sindromi di tipo Influenzale in Italia (Fonte ISS/Min. Salute, dal 19 novembre 2009)

          Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 50 dal 7 al 13 dicembre 2009 (ISS / Min. Salute, editato)

          [Documento PDF Originale: LINK. EDITATO.]

          Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 50 dal 7 al 13 dicembre 2009


          Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell’influenza. Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età.



          Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di età:



          La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d’incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.



          Durante la cinquantesima settimana del 2009, 873 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 2,20 casi per mille assistiti.

          Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 6,62 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 4,32, nella fascia 15-64 anni a 1,71 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 0,65 casi per mille assistiti.


          Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010.



          Durante la 50a settimana di sorveglianza la curva epidemica dell’influenza continua la sua discesa dopo aver raggiunto il picco nella 46 a settimana con un valore di incidenza pari a 12,89 casi per mille assistiti.

          Il livello del picco epidemico raggiunto nell’attuale stagione influenzale è superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti tranne che in quella del 2002-2003 e 2004-2005, in quest’ultima delle quali è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

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          [Nota del Mod.: Il tasso globale di casi compatibili con la sindrome febbrile di tipo influenzale (ILI=Influenza-like Illness) fra la popolazione è - per la settimana 50/09 - pari al 2,2 per mille (220 casi ILI-compatibili per 100.000 abitanti, 0,2% della popolazione di una data comunità); si può calcolare indicativamente il numero settimanale di casi ILI compatibili come 2,2*60.000.000/1.000=132.000; dall'inizio della stagione influenzale 2009-2010, settimana 43/09, il tasso cumulativo è pari a 62.95 per mille abitanti (6295 per 100.000, 6,3% dellla popolazione di una data comunità); il numero globale di casi ILI-compatibili dall'inizio della stagione epidemica si può stimare in 62,95*60.000.000/1.000=3.777.000 casi.]
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          • #6
            Re: Influenza H1N1 2009: Andamento delle Sindromi di tipo Influenzale in Italia (Fonte ISS/Min. Salute, dal 19 novembre 2009)

            Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 51 dal 14 al 20 dicembre 2009 (ISS, editato)

            [Documento PDF Originale: LINK. EDITATO.]

            Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 51 dal 14 al 20 dicembre 2009


            Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell’influenza. Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età.




            Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di età:



            La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d’incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.



            Durante la cinquantunesima settimana del 2009, 878 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 1,79 casi per mille assistiti.

            Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 5,04 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 3,00, nella fascia 15-64 anni a 1,50 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 0,69 casi per mille assistiti.


            Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010.



            Durante la 51a settimana di sorveglianza la curva epidemica dell’influenza continua la sua discesa dopo aver raggiunto il picco nella 46 a settimana con un valore di incidenza pari a 12,86 casi per mille assistiti.

            Il livello del picco epidemico raggiunto nell’attuale stagione influenzale è superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti tranne che in quella del 2002-2003 e 2004-2005, in quest’ultima delle quali è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

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            [Nota del Mod.: L'ultima settimana dell'anno vede una incidenza totale delle sindromi febbrili di tipo influenzale (ILI=Influenza-like Illness) pari all'1,79 per mille abitanti; rapportando questo valore per la popolazione di una data comunità e per estensione a quella nazionale, avremo un numero totale di casi (stimato) di 1,79*60.000.000/1.000=107.000 sempre per la settimana corrente. Dall'inizio del periodo di sorveglianza fino a quest'ultimo rapporto del 2009 (settimana 43/09 - settimana 51/09), l'incidenza delle sindromi febbrili di tipo influenzale è pari a: 4,50+9,29+12,60+12,86+11,02+6,60+3,71+2,16+1,79=64 ,53, ovvero su scala nazionale, circa il 6,5% della popolazione ha sofferto di sindromi influenzali; ripetendo il calcolo indicato sopra, avremo: 64,53*60.000.000/1.000=3.871.800 casi complessivi di ILI. Per finire, è da notare che non tutti i casi di sindromi acute respiratorie sono da attribuire all'influenza pandemica H1N1 2009 nè a quella di tipo stagionale (A/H1, A/H3 e B) ma sono riconducibili ad altri patogeni virali e batterici come i rinovirus, i parainfluenza virus e così via.]
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            • #7
              Pandemia H1N1 2009 - Comunicati Stampa e aggiornamenti dal Ministero della Salute (dal 1 gennaio 2010).

              Questo thread contiene gli aggiornamenti settimanali del ministero della salute sulla situatione epidemiologica in Italia connessa alla pandemia H1N1 2009.

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              • #8
                Re: Influenza H1N1 2009: Andamento delle Sindromi di tipo Influenzale in Italia (Fonte ISS/Min. Salute, dal 19 novembre 2009)

                Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 52 dal 21 al 27 dicembre 2009 (Istituto Superiore di Sanità, editato)

                [Documento PDF Originale: LINK. EDITATO.]

                Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 52 dal 21 al 27 dicembre 2009


                Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell’influenza. Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età.




                Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di età:



                La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d’incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.



                Durante la cinquantaduesima settimana del 2009, 720 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 1,22 casi per mille assistiti.

                Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 3,61 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 2,14, nella fascia 15-64 anni a 1,02 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 0,43 casi per mille assistiti.


                Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010.



                Durante la 52a settimana di sorveglianza la curva epidemica dell’influenza continua la sua discesa dopo aver raggiunto il picco nella 46 a settimana con un valore di incidenza pari a 12,88 casi per mille assistiti.

                Il livello del picco epidemico raggiunto nell’attuale stagione influenzale è superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti tranne che in quella del 2002-2003 e 2004-2005, in quest’ultima delle quali è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

                -
                [NdM: Il valore cumulativo dell'incidenza delle sindromi febbrili di tipo influenzale (ILI=Influenza-like Illness) fra la popolazione italiana, a partire dalla settimana di sorveglianza 43/09 fino alla settimana 52/09, è pari a: 4.51+9.29+12.61+12.88+11.02+6.67+3.71+2.16+1.78+1. 22=65.85 per mille abitanti (ovvero circa il 6,5% della popolazione). Si può stimare un numero di casi individuali pari a 65.85*60.000.000/1.000=3.951.000. Durante la settimana 52/09 si è registrata una incidenza complessiva pari all'1.22 per mille. Il numero di casi individuali si può calcolare in 1.22*60.000.000/1.000=73.200. E' opportuno osservare che non tutti i casi di sindrome febbrile di tipo influenzale sono in effetti riconducibili a infezione da virus di tipo influenzale, sia pandemico A/H1N1 2009 che stagionale (A/H1, A/H3 e B), ma possono essere causati da numerosi altri patogeni respiratori batterici e virali.]
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                • #9
                  FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale (da Epi-Centro, Istituto Superiore di Sanità, estratti, editato - a partire dal 27 dicembre 2009)

                  FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - Numero 9, 21-27 dicembre 2009 (Epi-Centro, estratti, editato)

                  [Documento PDF Completo Originale: LINK. EDITATO.]

                  FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - Numero 9, 21-27 dicembre 2009 (estratti)


                  A colpo d’occhio

                  Sorveglianza Influnet

                  Il sistema di sorveglianza Influnet permette di stimare la settimana di inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia influenzale
                  • i nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 52° settimana sono 73.000, per un totale di 3.950.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza Influnet (43° settimana: 19-25 ottobre)
                  • il valore dell’incidenza totale delle sindromi influenzali è pari a 1,22 casi per mille assistiti, in calo rispetto al valore osservato nella settimana precedente (1,78 casi per mille assistiti)
                  • la fascia di età più colpita è sempre quella pediatrica (0-14 anni), con un’incidenza pari a 2,63 casi per mille assistiti (3,61 per mille nella fascia dei bambini più piccoli di 0-4 anni e 2,14 per mille nella fascia 5-14 anni). Si osserva un calo dell’incidenza in ogni fascia di età anche se più accentuata nelle fasce pediatriche
                  • In calo il numero dei nuovi casi stimati di influenza, che in questa settimana sono stati 73mila. La fascia di età compresa tra 0 e 14 anni continua a essere quella più colpita e si osserva una lieve differenza tra l’incidenza nei bambini più piccoli (0-4 anni) e quella relativa alla fascia 5-14 anni. Il valore di incidenza è in diminuzione, dopo aver raggiunto il picco epidemico nella 46° settimana, con un’incidenza di 12,88 casi per mille assistiti. Un valore superiore a quello raggiunto nelle precedenti stagioni influenzali (tranne in quelle del 2002-2003 e 2004-2005, quando è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni).


                  Copertura vaccinale

                  Questo sistema permette di avere informazioni tempestive e accurate sulla copertura vaccinale del vaccino pandemico e disporre del dato relativo al numero delle dosi somministrate
                  • al 27 dicembre la vaccinazione è in corso in tutte le 21 Regioni e Province autonome. I dati relativi al numero di dosi di vaccino somministrati durante la 52° settimana (21-27 dicembre 2009) sono stati segnalati da 10 Regioni e Province autonome
                  • nella 52° settimana sono state somministrate 6.206 prime dosi e 2.802 seconde dosi. Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 812.559 prime dosi e 26.418 seconde dosi
                  • il personale sanitario e sociosanitario ha ricevuto 159.093 dosi, per una copertura del 15%
                  • alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state somministrate 22.249 dosi (pari al 12% del totale), alle persone in età compresa tra 6 mesi e 65 anni con condizioni di rischio sono state somministrate 510.726 dosi (12%) e ai bambini nati pretermine 1.497 dosi (7%)
                  • alcune Regioni hanno inoltre iniziato a vaccinare i bambini e giovani adulti tra i 6 mesi e i 17 anni senza condizioni di rischio (15.894 dosi) e i portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età superiore ai 65 anni (9.225 dosi)
                  • la ricognizione sull’offerta vaccinale per la vaccinazione pandemica in tutte le Regioni e Province autonome ha evidenziato che il personale sanitario e sociosanitario viene vaccinato dai medici competenti o dalle Asl. Le persone con patologie croniche vengono invece vaccinate direttamente dalla Asl in 19 Regioni e anche dai medici di medicina generale (Mmg) e pediatri di libera scelta (Pls) in 10


                  Regioni
                  • Il dato di copertura vaccinale risente dei diversi tempi di avvio della campagna nelle diverse Regioni e Province autonome, oltre che del differente grado di accettazione da parte delle categorie alle quali la vaccinazione è raccomandata.


                  Accessi al pronto soccorso

                  Una rete sentinella di strutture di pronto soccorso segue l’andamento dell’influenza e garantisce la disponibilità di dati tempestivi
                  • nella 52° settimana (21-27 dicembre) il 6,3% di tutte le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso è stato visitato per sindrome respiratoria acuta. Di questi, il 24,7% è stato ricoverato
                  • rispetto alla 51° settimana (14-20 dicembre), il numero degli accessi per sindrome respiratoria acuta è passato dal 4,9% al 6,3%
                  • Diminuiscono gli accessi al pronto soccorso e aumenta leggermente il numero dei ricoveri per sindrome respiratoria acuta, per tutte le fasce d’età. Tuttavia nessuno dei valori osservati supera le due soglie di allerta calcolate attraverso il modello. L’analisi dei dati nazionali si basa sulle informazioni provenienti da 53 dei 59 pronto soccorso che hanno aderito alla sorveglianza. Pur risentendo delle diverse modalità di accesso al pronto soccorso, il sistema consente di rilevare tempestivamente l’andamento degli accessi per sindrome respiratoria, indicatore indiretto di una maggiore attività dei virus influenzali.


                  L’utilizzo dei farmaci

                  Obiettivo della sorveglianza è descrivere in maniera puntuale l’andamento nel tempo delle vendite di antivirali, antibiotici e analgesici (compresi gli antipiretici)
                  • nel periodo 14-20 dicembre le vendite di antivirali sono cresciute del 9% rispetto alla settimana precedente, facendo registrare un valore pari a 3 pezzi ogni 100 mila abitanti
                  • al Sud si continuano a osservare i maggiori livelli di vendita di antivirali (4,1 pezzi ogni 100 mila abitanti). Le vendite sono aumentate del 14% nelle Regioni settentrionali e del 52% in quelle centrali
                  • a livello regionale si osserva una notevole variabilità con un minimo di 5 pezzi ogni 100 mila abitanti in Umbria e un massimo di 562 pezzi in Campania
                  • sono in aumento anche le vendite di antibiotici (+18%) e analgesici (+14%)
                  • Aumentano leggermente le vendite di antivirali, in particolare nelle Regioni del Centro-Nord. Anche gli antibiotici e gli analgesici fanno rilevare un incremento delle vendite. Questi dati sono in controtendenza rispetto alla flessione dell’incidenza delle sindromi influenzali.


                  Sorveglianza dei decessi da influenza A/H1N1v

                  Il sistema di sorveglianza dei decessi permette di descrivere l’epidemiologia dei decessi da virus dell’influenza A/H1N1v, anche in termini di possibili fattori di rischio e degli eventuali cambiamenti nel corso dell’epidemia
                  • nell’ultima settimana (21-27 dicembre) si sono verificati 4 decessi dovuti all’influenza A/H1N1v, per un totale di 193 decessi dall’inizio dell’epidemia. Di questi, il 39% erano donne.
                  • le fasce di età maggiormente colpite sono quella tra i 15 e i 44 anni (35% dei decessi) e quella tra i 45 e i 64 anni (33%)
                  • la Regione più colpita è stata la Campania con il 25% di tutti i decessi, seguita dalla Puglia con il 15%, dalla Calabria, dal Lazio e dalla Sicilia con il 7,3% ciascuna, e dal Piemonte, Lombardia e Emilia Romagna con il 6% circa di decessi ciascuna. Due regioni non hanno segnalato alcun decesso (Valle d’Aosta, Sardegna)
                  • l’84% dei decessi è avvenuto in persone che presentavano almeno una condizione di rischio precedente
                  • I dati relativi ai decessi correlati al virus A/H1N1v presentati in questo bollettino sono segnalati dalle Regioni sia via fax sia attraverso l’inserimento web (Circolare del ministero della Salute del 19/11/2009 e successive modifiche). Tutti i dati descritti sono presentati utilizzando come riferimento la data del decesso e non la data della segnalazione da parte della Regione o della conferma di laboratorio, di conseguenza i risultati riportati ogni settimana sono passibili di modifiche, poiché possono verificarsi aggiornamenti nella registrazione dei dati on line anche dei casi deceduti nelle settimane precedenti.


                  Principi metodologici

                  Questa sezione spiega i metodi e le procedure utilizzate dai diversi sistemi di sorveglianza per ottenere le informazioni
                  (...)


                  L’incidenza e l’andamento dell’epidemia: la sorveglianza Influnet

                  I dati del sistema Influnet presentano i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali. Il grafico 1 riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età. Come indica la tabella sotto i casi stimati delle sindromi influenzali nella 52° settimana (21 – 27 dicembre) sono 73.000, per un totale di 3.950.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza sentinella Influnet (43° settimana: 19-25 ottobre).

                  [Settimana - Casi stimati in Italia]
                  • 43° settimana 2009 (19-25 ottobre) 270.000
                  • 44° settimana 2009 (26 ottobre-1 novembre) 558.000
                  • 45° settimana 2009 (2-8 novembre) 757.000
                  • 46° settimana 2009 (9-15 novembre) 773.000
                  • 47° settimana 2009 (16-22 novembre) 661.000
                  • 48° settimana 2009 (23-29 novembre) 400.000
                  • 49° settimana 2009 (30 novembre-6 dicembre) 222.000
                  • 50° settimana 2009 (7-13 dicembre) 129.000
                  • 51° settimana 2009 (14-20 dicembre) 107.000
                  • 52° settimana 2009 (21-27 dicembre) 73.000
                  • Totale 3.950.000

                  (...)

                  Durante la 52° settimana (21 - 27 dicembre) del 2009, 720 medici sentinella hanno inviato dati sulla frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è di 1,22 casi per mille assistiti, in diminuzione rispetto a quello osservato nella settimana precedente (1,78 casi per mille assistiti).

                  Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 3,61 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 2,14, nella fascia di età 15-64 anni è pari a 1,02 e tra gli individui di 65 anni e oltre a 0,43 casi per mille assistiti.

                  La curva epidemica sta continuando la sua discesa dopo aver raggiunto il picco nella 46° settimana, con un livello di incidenza pari a 12,88 casi per mille assistiti, valore superiore al picco epidemico raggiunto in molte stagioni precedenti, tranne che nel 2002-2003 e 2004-2005 (in quest’ultima stagione è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni).

                  (...)


                  La campagna di vaccinazione per l’influenza pandemica

                  Obiettivo del piano per la rilevazione della copertura vaccinale è raccogliere informazioni tempestive e accurate sulla copertura vaccinale del vaccino pandemico da Regioni e Province autonome. Il piano permette di disporre del dato relativo al numero di dosi somministrate, utile per stabilire il denominatore per il calcolo dei tassi di eventuali eventi avversi segnalati all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), a seguito della somministrazione del vaccino pandemico.

                  La copertura vaccinale si calcola sui dati relativi alle dosi somministrate e sulla popolazione eleggibile alla vaccinazione inseriti on line dalle Regioni ogni settimana (vedi principi metodologici a p. 22).

                  La stima della copertura vaccinale nazionale deve tenere in considerazione i diversi tempi di avvio della campagna nelle varie Regioni e Province autonome e la differente offerta e accettazione da parte delle categorie a cui la vaccinazione è raccomandata.

                  Al 27 dicembre la vaccinazione è in corso in tutte le 21 Regioni e Province autonome. Sono 10 le Regioni/P.A. che hanno segnalato i dati sul numero di dosi di vaccino somministrate durante la 52° settimana (21-27 dicembre).

                  Nella 52° settimana sono state somministrate 6.206 dosi. Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 812.559 prime dosi. La tabella 1 nella pagina seguente riporta i dati aggiornati al 27 dicembre 2009 (52°
                  settimana).

                  La copertura vaccinale totale, pari al 4%, risulta inferiore rispetto alle scorse settimane per l’ampliamento delle categorie a cui è offerta la vaccinazione. Infatti l’ordinanza del 3 dicembre 2009 prevede che la vaccinazione sia offerta, in prosecuzione e integrazione della campagna vaccinale, anche a:
                  • popolazione generale di età compresa tra 6 mesi e 17 anni compiuti
                  • adulti con più di 65 anni con patologie individuate con l’ordinanza dell’11 settembre 2009.


                  Alcune Regioni hanno infatti iniziato a vaccinare i bambini e giovani adulti tra i 6 mesi e i 17 anni senza condizioni di rischio (15.894 dosi) e i portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età superiore ai 65 anni (9.225 dosi).

                  Per le categorie per le quali è stata data la precedenza nell’ordinanza del ministero della Salute del 20 ottobre 2009, la copertura vaccinale risulta maggiore in quanto la vaccinazione è iniziata prima.

                  Il personale sanitario e sociosanitario ha ricevuto 159.093 dosi, per una copertura del 15%

                  Alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state somministrate 22.249 dosi (pari al 12% del totale), mentre alle persone in età compresa tra 6 mesi e 65 anni con condizioni di rischio sono state somministrate 510.726 dosi (12%) e ai bambini nati pretermine 1.497 dosi (7%).

                  Le Regioni stanno somministrando, a distanza di quattro settimane dalle prime, anche le seconde dosi alla popolazione a cui questo è raccomandato (per un totale di 26.418 seconde dosi).

                  La vaccinazione delle Forze armate, effettuata direttamente dal ministero della Difesa e iniziata nella 44° settimana, viene riportata alla voce “altre amministrazioni” nelle tabelle.

                  Tabella 1. La copertura vaccinale per categoria (27 dicembre 2009 - 52° settimana)

                  [categoria - dosi somministrate - popolazione eleggibile - copertura vaccinale (%)]
                  • a1
                    • Personale sanitario e sociosanitario - 159.093 - 1.058.764 - 15,03

                  • a2
                    • Personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile,
                    • Personale del corpo dei Vigili del fuoco Ministero Interno,
                    • Personale delle forze armate
                    • Personale che assicura i servizi pubblici essenziali.
                    • (Totale) - 68.109 - 1.202.857 - 5,66

                  • a3
                    • Donatori di sangue periodici - 5.780 - 693.287 - 0,83

                  • b1
                    • Donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza - 22.249 - 188.053 - 11,83

                  • b2
                    • Donne che hanno partorito da meno di sei mesi o persona che assiste il bambino - 7.432 - 234.901 - 3,16

                  • c
                    • Portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età compresa tra i 6 mesi e i 65 anni - 510.726 - 4.287.466 - 11,91

                  • c2
                    • Portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età superiore ai 65 anni - 9.225 - 252.303 - 3,66

                  • d1
                    • Bambini di età superiore a sei mesi che frequentano l'asilo nido (non incluse nei precedenti punti) - 4.272 - 76.410 - 5,59

                  • d2
                    • Minori che vivono in comunità o istituzionalizzati (non incluse nei precedenti punti) - 930 - 9.164 - 10,15

                  • d3
                    • Soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine - 1.497 - 20.073 - 7,46

                  • e
                    • Soggetti sani fra 6 mesi e 17 anni - 15.894 - 7.358.128 - 0,22

                  • f
                    • Soggetti sani fra 18 e 27 anni - 5.075 - 4.458.744 - 0,11

                  • Subtotale - 810.282 - 19.840.150 - 4,08
                  • altro
                    • altri soggetti non inclusi - 2.277

                  • Totale 812.559


                  (...)
                  -
                  ------
                  Attached Files

                  Comment


                  • #10
                    Re: Pandemia H1N1 2009 - Comunicati Stampa e aggiornamenti dal Ministero della Salute (dal 1 gennaio 2010).

                    Influenza A/H1N1 - Il punto della situazione alla settimana 53 (28 dicembre 2009-3 gennaio 2010) (Min. Salute, editato)

                    [Documento RTF Originale: LINK. EDITATO.]

                    Comunicato n. 5 - 8 gennaio 2010 - Ministero della Salute - UFFICIO STAMPA

                    Influenza A/H1N1 - Il punto della situazione alla settimana 53 (28 dicembre 2009-3 gennaio 2010)


                    Aggiornamenti

                    - I nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 53° settimana (28 dicembre 2009-3 gennaio 2010) sono 70.000, per un totale di 4.019.000 casi a partire dal 19 ottobre quando è iniziata la sorveglianza Influnet della corrente stagione.
                    - Sono in lieve aumento gli accessi al pronto soccorso, mentre rimane stabile il numero dei ricoveri per sindrome respiratoria acuta, per tutte le fasce d’età.
                    - Casi che hanno necessitato di assistenza respiratoria al 3 gennaio 2010: 453
                    - Percentuale dei casi che necessitano di assistenza respiratoria in rapporto al totale dei malati: 0,011
                    - Nella 53° settimana (28 dicembre-3 gennaio 2010) sono state somministrate 2.956 prime dosi e 1.049 seconde dosi. Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 821.672 prime dosi e 28.611 seconde dosi. - I dati relativi al numero di dosi di vaccino somministrati durante la 53° settimana (28 dicembre-3 gennaio 2010) sono stati segnalati da 11 Regioni e Province autonome
                    - In totale 10.047.421 le dosi di vaccino distribuite
                    - Totale di casi stimati di influenza dall’inizio della pandemia al 3 gennaio 2010: 4.019.000
                    - Totale di vittime correlate alla nuova influenza A/H1N1 al 3 gennaio 2010: 200
                    - Percentuale di vittime in rapporto al totale dei malati di nuova influenza A: 0,005 per cento


                    Sorveglianza dell’epidemia

                    Casi e incidenza

                    I nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 53° settimana sono 70.000, per un totale di 4.019.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza Influnet (43° settimana: 19-25 ottobre). Per un conteggio totale dallo scorso mese di Maggio, a questi vanno aggiunti i circa 17.000 casi registrati precedentemente da altri sistemi di sorveglianza per un totale di 4.036.000 casi.

                    Il valore dell’incidenza totale delle sindromi influenzali è pari a 1,17 casi per mille assistiti, in lieve calo rispetto al valore osservato nella settimana precedente (1,21 casi per mille assistiti).

                    La fascia di età più colpita è sempre quella pediatrica (0-14 anni), con un’incidenza pari a 1,93 casi per mille assistiti (2,26 per mille nella fascia dei bambini più piccoli di 0-4 anni e 1,76 per mille nella fascia 5-14 anni). Si osserva un calo dell’incidenza in ogni classe d’età, anche se più marcato nelle fasce pediatriche.


                    Casi che necessitano di assistenza respiratoria

                    Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 933 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 453 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,011 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A.

                    I dati possono risentire di continui aggiornamenti a seconda della disponibilità della conferma di laboratorio dei casi gravi segnalati, pertanto sono passibili di modifiche da una settimana all'altra.


                    Vittime correlate all’influenza A

                    La percentuale delle vittime correlate all’influenza A è stata aggiornata rispetto al numero totale di casi stimati da Influnet ed è pari a 0,005 per cento dei malati. Va considerato che essendo la percentuale delle vittime calcolata considerando i casi clinici segnalati al sistema di sorveglianza, poiché questi sono molto probabilmente sottostimati, il valore potrebbe essere addirittura inferiore alla stima sopra riportata.

                    Alla settimana 53 il dato complessivo dei decessi è 200. Tale numero comprende i casi per i quali le autorità sanitarie regionali hanno confermato l’accertamento dell’infezione da nuovo virus A/H1N1.


                    Situazione in Italia

                    Totale vittime 200

                    -- Regione
                    - Abruzzo 3
                    - Basilicata 3
                    - Calabria 14
                    - Campania 50
                    - Emilia Romagna 13
                    - Friuli Venezia Giulia 4
                    - Lazio 14
                    - Liguria 3
                    - Lombardia 13
                    - Marche 3
                    - Molise 4
                    - Piemonte 12
                    - Puglia 29
                    - Sicilia 14
                    - Toscana 5
                    - Umbria 3
                    - Veneto 11
                    - P.A. Bolzano 1
                    - P.A. Trento 1


                    Situazione europea (fonte ECDC)

                    Totale vittime 2078
                    di cui

                    - Gran Bretagna 309
                    - Spagna 271
                    - Francia 224


                    Situazione mondiale (fonte ECDC)

                    Totale vittime 13763
                    di cui:

                    - Stati Uniti d’America 2290
                    - Brasile 1632
                    - Messico 880
                    - Argentina 617


                    Accessi al pronto soccorso

                    La rete sentinella di strutture di pronto soccorso ha segnalato che nella 53° settimana (28 dicembre 2009-3 gennaio 2010), il 6,8% di tutte le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso è stato visitato per sindrome respiratoria acuta. Di questi, il 23,7% è stato ricoverato

                    Il numero di persone che si sono rivolte ai pronto soccorso per sindrome respiratoria acuta è leggermente aumentato. Questo andamento si è verificato in tutte le fasce di età. Tuttavia nessuno dei valori osservati supera le due soglie di allerta calcolate attraverso il modello. L’analisi dei dati nazionali si basa sulle informazioni provenienti da 53 dei 59 pronto soccorso che hanno aderito alla sorveglianza. Pur risentendo delle diverse modalità di accesso al pronto soccorso, il sistema consente di rilevare tempestivamente l’andamento degli accessi per sindrome respiratoria, indicatore indiretto di una maggiore attività dei virus influenzali.


                    Vaccinazione della popolazione

                    I dati relativi al numero di dosi di vaccino somministrati durante la 53° settimana (28 dicembre 2009-3 gennaio 2010) sono stati segnalati da 11 Regioni e Province autonome. Nella 53° settimana sono state somministrate 2.956 dosi prime dosi e 1.049 seconde dosi. Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 821.672 prime dosi e 28.611 seconde dosi.

                    Gli operatori sanitari e sociosanitari che si sono vaccinati sono 159.093, pari al 15% del totale.

                    Alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state somministrate 22.330 dosi (pari al 12% del totale), alle persone di età compresa tra 6 mesi e 65 anni con condizioni di rischio sono state somministrate 517.7124 dosi (12%) mentre ai bambini nati pretermine 1.513 dosi (7,5%).

                    Alcune Regioni hanno iniziato a vaccinare bambini e giovani adulti tra 6 mesi e 17 anni senza condizioni di rischio (16.501 dosi) e i portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età superiore ai 65 anni (9.603 dosi).


                    Distribuzione vaccini

                    Si è conclusa il 22 dicembre l’ottava distribuzione alle Regioni e Province Autonome di vaccini pandemici. Le dosi consegnate alle Regioni e Province Autonome a partire dal 12 ottobre sono 10.047.421.


                    Azioni di governo

                    Il Punto

                    L’Organizzazione mondiale della sanità l’11 giugno 2009 ha dichiarato lo stato di pandemia influenzale con il passaggio alla fase di massima allerta.

                    L’infezione è causata da un nuovo virus influenzale A/H1N1 che si è diffuso da marzo 2009 a partire dal Messico in tutto il mondo.

                    Il Governo ha immediatamente assunto tutte le misure per fronteggiare la diffusione della nuova influenza A e tutelare la salute dei cittadini.

                    Il Ministero ha istituito il 24 aprile un’apposita Unità di Crisi presieduta dal Viceministro Ferruccio Fazio. Ecco le principali azioni:


                    Controlli e contenimento fase iniziale

                    Nella prima fase della diffusione della malattia sono state applicate tutte le misure di controllo e contenimento dell’infezione atte a limitare il diffondersi del virus. Ciò ha evitato nel nostro Paese una prima ondata epidemica prima dell’estate 2009 che invece si è verificata in altri Paesi europei. Tra le misure di prevenzione più efficaci si ricorda la pronta identificazione dei casi nei viaggiatori provenienti da zone affette, la profilassi dei loro contatti stretti, la promozione delle regole di igiene e protezione individuali come il lavaggio delle mani.


                    Vaccinazione della popolazione

                    Il Governo ha predisposto una strategia vaccinale per fronteggiare l’ondata epidemica di nuova influenza A (H1N1) in atto nella stagione influenzale 2009-2010 ed eradicare l’epidemia da nuovo virus A(H1N1) nel nostro Paese. E’ prevista a vaccinazione del 40% della popolazione italiana a partire dai lavoratori dei servizi essenziali, come il personale sanitario, e delle categorie a rischio di complicanze (bambini e adulti con malattie croniche nella fascia di età dai 6 mesi ai 64 anni, donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre). E’ attivo il monitoraggio della campagna vaccinale.


                    Scorte farmaci antivirali

                    Il Ministero dispone di quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali, tre dei quali sotto forma di principio attivo in polvere che, mano a mano che sono progressivamente incapsulate dall’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, sono distribuite alle Regioni. Il Ministero ha inoltre emanato raccomandazioni puntuali per l’uso corretto degli antivirali.


                    Gestione casi gravi

                    Il Ministero ha fornito un primo orientamento agli operatori nella gestione delle forme gravi e complicate di influenza da nuovo virus A(H1N1) e promosso presso le Regioni e Province autonome l’identificazione dei centri a cui far afferire i pazienti colpiti da insufficienza respiratoria acuta. Vengono inoltre definiti i criteri per la gestione dei pazienti, in particolare riguardo l’accesso alla terapia intensiva e il successivo percorso all'interno dei centri di terapia intensiva che compongono le reti regionali.


                    Sorveglianza dell’epidemia

                    A partire dal 19 ottobre 2009, la sorveglianza dell’influenza è basata sul sistema Influnet, che raccoglie i casi della rete dei medici sentinella registrati tra i propri assistiti nonché i dati sui virus circolanti dalla rete dei laboratori accreditati. L’Iss effettua inoltre conferme a campione dei casi clinici e l’approfondimento virologico delle forme gravi per monitorare l’insorgere di possibili resistenze ai farmaci antivirali e registrare eventuali mutazioni del virus pandemico.

                    Il Ministero effettua inoltre il monitoraggio dei casi ospedalizzati, delle forme gravi e dei decessi.


                    Sorveglianza sentinella degli accessi ai Pronto Soccorso

                    Il Ministero e l’Istituto superiore di sanità hanno avviato in collaborazione con le Regioni una specifica sorveglianza degli accessi ai Pronto Soccorso. I dati saranno trasmessi su base settimanale.


                    Farmacovigilanza

                    Nell’ambito degli interventi coordinati dall'Unità di crisi, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha predisposto un Piano Nazionale di Farmacovigilanza per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini pandemici e degli antivirali. Il sistema è attivo dal mese di ottobre.


                    Aggiornamenti Epidemiologici Internazionali

                    L'Organizzazione mondiale della Sanità il 20 novembre ha reso noto che in Norvegia è stata riscontrata una mutazione in alcuni campioni del virus della nuova influenza da virus AH1N1 isolati in tre pazienti, dei quali due deceduti. La mutazione è carico della emoagglutinina (proteina virale di superficie) del virus della nuova influenza A/H1N1, e provoca la sostituzione di un unico aminoacido (una glicina al posto di un acido aspartico). La stessa mutazione è stata osservata in casi sporadici, a partire dallo scorso Aprile, in diversi paesi del mondo sia in pazienti con polmoniti gravi che in pazienti con decorso benigno della malattia. A seguito di tali segnalazioni, l’Istituto Superiore di Sanità ha rivalutato le sequenze di oltre 100 ceppi virali identificati da altrettanti pazienti diagnosticati negli ultimi mesi in diverse regioni italiane. La mutazione è stata rinvenuta sino ad ora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con ECMO eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione. I dati italiani confermerebbero quindi che la mutazione in oggetto non appare per ora predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza; inoltre, la stessa mutazione ha un carattere sporadico e non sembra allo stato attuale in fase di diffusione.


                    Distribuzione farmaci antivirali

                    E’ stata diffusa il 20 novembre alle Regioni e Province Autonome la circolare ministeriale “Distribuzione farmaci antivirali per l'assistenza territoriale”, che ribadisce le indicazioni per la somministrazione di farmaci antivirali e le modalità di distribuzione sul territorio da parte delle competenti aziende locali.


                    Sorveglianza delle ospedalizzazioni

                    E’ stata diffusa il 20 novembre 2009 alle Regioni e Province Autonome la circolare ministeriale “Sorveglianza delle ospedalizzazioni, delle forme gravi e complicate e dei decessi della Nuova Influenza da virus influenzale A(H1N1) e rilevazione della copertura vaccinale per il vaccino pandemico”, che aggiorna le schede di segnalazione e le modalità per la loro trasmissione.


                    Per saperne di più

                    Tutte le informazioni sull’azione di governo, le domande e le risposte più frequenti, le norme e i documenti utili per gli operatori su www.ministerosalute.it, giochi e test interattivi per conoscere e combattere meglio il virus A/H1N1al sito www.fermailvirus.it.

                    Informazioni anche via telefono chiamando il Call center 1500 del Ministero, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 18.00.

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                    Comment


                    • #11
                      Re: FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale (da Epi-Centro, Istituto Superiore di Sanità, estratti, editato - a partire dal 27 dicembre 2009)

                      FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - n. 10, 28 dicembre 2009-3 gennaio 2010, 53a settimana (Epi-Centro, estratti, editato)

                      [Documento PDF Completo Originale: LINK. EDITATO.]

                      FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - n. 10, 28 dicembre 2009-3 gennaio 2010, 53a settimana


                      A colpo d’occhio

                      Sorveglianza Influnet

                      Il sistema di sorveglianza Influnet permette di stimare la settimana di inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia influenzale
                      • i nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 53° settimana (28 dicembre 2009‐3 gennaio 2010) sono 70.000, per un totale di 4.019.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza Influnet (43° settimana: 19‐25 ottobre)
                      • il valore dell’incidenza totale delle sindromi influenzali è pari a 1,17 casi per mille assistiti, in lieve calo rispetto al valore osservato nella settimana precedente (1,21 casi per mille assistiti)
                      • la fascia di età più colpita è sempre quella pediatrica (0‐14 anni), con un’incidenza pari a 1,93 casi per mille assistiti (2,26 per mille nella fascia dei bambini più piccoli di 0‐4 anni e ,76 per mille nella fascia 5‐14 anni). Si osserva un calo dell’incidenza in ogni classe d’età, anche se più marcato nelle fasce pediatriche
                      • In calo il numero dei nuovi casi stimati di influenza, che in questa settimana sono stati 70 mila. La fascia di età compresa tra 0 e 14 anni continua a essere quella più colpita. Si osserva una leggera differenza tra l’incidenza nei bambini più piccoli (0‐4 anni) e quella relativa alla fascia 5‐14 anni. Il valore di incidenza è in diminuzione, dopo aver raggiunto il picco epidemico nella 46° settimana, con un’incidenza di 12,87 casi per mille assistiti: un valore superiore a quello toccato nelle precedenti stagioni influenzali (tranne in quelle del 2002‐2003 e 2004‐2005, quando è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni).


                      Copertura vaccinale

                      Questo sistema permette di avere informazioni tempestive e accurate sulla copertura vaccinale de l vaccino pandemico e disporre del dato relativo al numero delle dosi somministrate
                      • al 3 gennaio la vaccinazione è in corso in tutte le 21 Regioni e Province autonome. I dati relativi al numero di dosi di vaccino somministrate durante la 53° settimana (28 dicem2009‐3 gennaio 2010) sono stati segnalati da 11 Regioni e Province autonome
                      • nella 53° settimana sono state somministrate 2.956 prime dosi e 1.049 seconde dosi. Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 821.672 rime dosi e 28.611 seconde dosi.
                      • il personale sanitario e sociosanitario ha ricevuto 159.350 dosi, per una copertura del 15%.
                      • alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state somministrate 22.330 dosi (per una copertura del 12%), alle persone in età compresa tra 6 mesi e 65 anni con condizioni di rischio sono state somministrate 517.124 dosi (12%) e ai bambini nati pretermine 1.513 dosi (7,5%)
                      • alcune Regioni hanno inoltre iniziato a vaccinare i bambini e giovani tra i 6 mesi e i 17 anni senza condizioni di rischio (16.501 dosi) e i portatori di almeno una delle condizioni ddi età superiore ai 65 anni (9.603 dosi)
                      • la ricognizione sull’offerta per la vaccinazione pandemica in tutte le Regioni/P.A. ha evidenziato che il personale sanitario e sociosanitario viene vaccinato dai medici competenti o dalle Asl. Le persone con malattie croniche vengono invece vaccinate direttamente dalla Asl in 9 Regioni e anche dai medici di medicina generale (Mmg) e pediatri di libera scelta (Pls) in 10 Regioni
                      • Il dato di copertura vaccinale risente dei diversi tempi di avvio della campagna nelle diverse Regioni e Province autonome, oltre che del differente grado di accettazione da parte delle categorie alle quali la vaccinazione è raccomandata.


                      Accessi al pronto soccorso

                      Una rete sentinella di strutture di pronto soccorso segue l’andamento dell’influenza e garantisce la disponibilità di dati tempestivi
                      • nella 53° settimana (28 dicembre 2009‐3 gennaio 2010) il 6,8% di tutte le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso è stato visitato per sindrome respiratoria acuta. Di qu23,7% è stato ricoverato rispetto alla 52° settimana (21‐27 dicembre), il numero degli accessi per sindrome respiratoria acuta è salito leggermente, passando dal 6,3% al 6,8%
                      • Sono in lieve aumento gli accessi al pronto soccorso, mentre rimane stabile il numero dei ricoveri per sindrome respiratoria acuta, per tutte le fasce d’età. Nessuno dei valori osservati supera comunque le due soglie di allerta calcolate con il modello. L’analisi dei dati nazionali si basa sulle informazioni provenienti da 53 dei 59 pronto soccorso che hanno aderito alla sorveglianza. Pur risentendo delle diverse modalità di accesso al pronto soccorso, il sistema onsente di rilevare tempestivamente l’andamento degli accessi per sindrome respiratoria, indicatore indiretto di una maggiore attività dei virus influenzali.


                      Obiettivo della sorveglianza è descrivere in maniera puntuale l’andamento nel tempo delle vendite di antivirali, antibiotici e analgesici (compresi gli antipiretici)
                      • nel periodo 21‐27 dicembre le vendite di antivirali sono diminuite del 49% rispetto allasettimana precedente, facendo registrare un valore pari a 1,6 pezzi ogni 100 mila abitanti
                      • al Centro si osservano i maggiori livelli di vendita di antivirali (2,2 pezzi ogni 100 mila abitanti). Le vendite sono scese del 18% nelle Regioni settentrionali e del 72% in quelle meridionali
                      • a livello regionale c’è una notevole variabilità nelle vendite: si va da un migni 100 mila abitanti in Molise e Puglia a un massimo di 3,2 pezzi in Trentino
                      • sono in flessione anche le vendite di antibiotici (‐20%) e analgesici (‐2%)
                      • Diminuiscono in modo consistente le vendite di antivirali, in particolare nelle Regioni del Sud. Anche gli antibiotici e gli analgesici fanno rilevare un calo delle vendite. Questi dati sono in linea con la flessione dell’incidenza delle sindromi influenzali.


                      Sorveglianza dei decessi da influenza A/H1N1v

                      Il sistema di sorveglianza dei decessi permette di descrivere l’epidemiologia dei decessi da virus dell’influenza A/H1N1v, anche in termini di possibili fattori di rischio e degli eventuali cambiamenti nel corso dell’epidemia
                      • nell’ultima settimana (28 dicembre 2009‐3 gennaio 2010) si sono verificati 7 decessi dovuti al l’influenza A/H1N1v, per un totale di 200 decessi dall’inizio dell’epidemia. Di questi, il 40% erano donne
                      • le fasce di età più colpite sono quella tra i 15 e i 44 anni (35% dei decessi) e quella tra i 4564 anni (33%)
                      • la Regione più colpita è stata la Campania con il 25% di tutti i decessi. Seguono poi Puglia con il 14,5%, Calabria, Lazio e Sicilia con il 7% ciascuna, Lombardia ed Emilia‐Romagna con il 6 % circa di decessi ciascuna. Due Regioni (Valle d’Aosta, Sardegna) non hanno segnalato alcundecesso l’84% dei decessi è avvenuto in persone che presentavano almeno una condizione di rischio precedente
                      • Tutti i dati descritti fanno riferimento alla data del decesso, non a quella della segnalazione da parte della Regione o della conferma di laboratorio del caso deceduto. Di conseguenza i risultati riportati ogni settimana potranno essere modificati, poiché possono verificarsi aggiornamenti nella registrazione dei dati on line anche dei casi deceduti nelle settimane precedenti.


                      Principi metodologici

                      Questa sezione spiega i metodi e le procedure utilizzate dai diversi sistemi di sorveglianza per ottenere le informazioni


                      L’incidenza e l’andamento dell’epidemia: la sorveglianza Influnet I dati del sistema Influnet presentano i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali. Il grafico 1 riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età. Come indica la tabella sotto, i casi stimati delle sindromi influenzali nella 53° settimana (28 dicembre 2009‐3 gennaio 2010) sono 70.000, er un totale di 4.019.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza sentinella Influnet (43° ettimana: 19‐25 ottobre).

                      [settimana - casi stimati in Italia]
                      • 43° settimana 2009 (19-25 ottobre) 270.000
                      • 44° settimana 2009 (26 ott-1nov) 558.000
                      • 45° settimana 2009 (2-8 novembre) 757.000
                      • 46° settimana 2009 (9-15 novembre) 772.000
                      • 47° settimana 2009 (16-22 novembre) 661.000
                      • 48° settimana 2009 (23-29 novembre) 399.000
                      • 49° settimana 2009 (30 nov-6 dic) 222.000
                      • 50° settimana 2009 (7-13 dicembre) 130.000
                      • 51° settimana 2009 (14-20 dicembre) 107.000
                      • 52° settimana 2009 (21-27 dicembre) 73.000
                      • 53° settimana 2009 (28 dic-3 gen) 70.000
                      • Totale 4.019.000

                      (...)
                      Durante la 53° settimana (28 dicembre 2009‐3 gennaio 2010), 747 medici sentinella hanno inviato dati sulla frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. l valore dell’incidenza totale è di 1,17 casi per mille assistiti, in lieve diminuzione rispetto a quello osservato nella settimana precedente (1,21 casi per mille assistiti). Nella fascia di età 0‐4 anni l’incidenza è pari a 2,26 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5‐4 anni l’incidenza è pari a 1,76, nella fascia di età 15‐64 anni è pari a 1,04 e tra gli adulti di età pari a 65 anni e oltre a 0,77 casi per mille assistiti. La curva epidemica sta continuando la sua discesa, dopo aver raggiunto il picco nella 46° settimana con un livello di incidenza pari a 12,87 casi per mille assistiti: un valore superiore al picco toccato in molte stagioni precedenti, tranne che nel 2002‐2003 e 2004‐2005 (in quest’ultima stagione è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni).
                      (...)

                      La campagna di vaccinazione per l’influenza pandemica Obiettivo del piano per la rilevazione della copertura vaccinale è raccogliere informazioni tempestive e accurate sulla copertura vaccinale del vaccino pandemico da Regioni e Province autonome. Il piano permette di disporre del dato relativo al numero di dosi somministrate, utile per stabilire il denominatore per il calcolo dei tassi di eventuali eventi avversi segnalati ll’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), a seguito della somministrazione del vaccino pandemico.

                      La copertura vaccinale si calcola sui dati relativi alle dosi somministrate e sulla popolazione leggibile alla vaccinazione inseriti on line dalle Regioni ogni settimana (vedi principi metodologici a p. 22). La stima della copertura vaccinale nazionale deve tenere in considerazione i diversi tempi di avvio della campagna nelle varie Regioni/P.A. e la differente offerta e accettazione da parte delle categorie a cui la vaccinazione è raccomandata. Al 3 gennaio la vaccinazione è in corso in tutte le 21 Regioni e Province autonome. Sono 11 le egioni/P.A. che hanno segnalato i dati sul numero di dosi di vaccino somministrate durante la 53° settimana (28 dicembre 2009‐3 gennaio 2010). Nella 53° settimana sono state somministrate 2.956 dosi. Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 821.672 prime dosi. La tabella 1 alla pagina successiva riporta i dati aggiornati al 3 gennaio 2010 (53° settimana). La copertura vaccinale totale, pari al 4%, risulta inferiore rispetto alle scorse settimane per l’ampliamento delle categorie a cui è offerta la vaccinazione. Infatti l’ordinanza del 3 dicembre 2009 prevede che la vaccinazione sia offerta, in prosecuzione e integrazione della campagna vaccinale , anche a:
                      • popolazione generale di età compresa tra 6 mesi e 17 anni compiuti
                      • adulti con più di 65 anni con patologie individuate con l’ordinanza dell’11 settembre 2009.


                      Alcune Regioni hanno infatti iniziato a vaccinare i bambini e giovani tra i 6 mesi e i 17 anni senza condizioni di rischio (16.501 dosi), i giovani tra i 18 e i 27 anni senza condizioni di ischio (5.765 dosi) e i portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età superiore ai 65 anni (9.603 dosi). Per le categorie a cui è stata data la precedenza nell’ordinanza del ministero della Salute del 20 ottobre 2009, la copertura vaccinale risulta maggiore in quanto la vaccinazione è iniziata prima. Il personale sanitario e sociosanitario ha ricevuto 159.350 dosi, per una copertura del 15%. Alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state somministrate 22.330 dosi (per una copertura del 12%), alle persone in età compresa tra 6 mesi e 65 anni con condizioni i rischio sono state somministrate 517.124 dosi (12%) e ai bambini nati pretermine 1.513 dosi (7,5%). per un totale di 28.611 dosi seconde dosi). La vaccinazione delle Forze armate, effettuata direttamente dal ministero della Difesa e iniziata nella 44° settimana, viene riportata alla voce “altre amministrazioni” nelle tabelle.


                      Tabella 1. La copertura vaccinale, per categoria (3 gennaio 2010 - 53° settimana)

                      [categoria - dosi somministrate - popolazione eleggibile - copertura vaccinale (%)]
                      • a1
                        • Personale sanitario e sociosanitario - 159.350 - 1.058.764 - 15,05
                      • a2
                        • Personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile
                        • Personale del corpo dei Vigili del fuoco Ministero Interno
                        • Personale delle forze armate
                        • Personale che assicura i servizi pubblici essenziali. - 68.470 - 1.202.857 - 5,69
                      • a3
                        • Donatori di sangue periodici - 5.818 - 693.287 - 0,84
                      • b1
                        • Donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza - 22.330 - 188.053 - 11,87
                      • b2
                        • Donne che hanno partorito da meno di sei mesi o persona che assiste il bambino - 7.501 - 234.901 - 3,19
                      • c
                        • Portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età compresa tra i 6 mesi e i 65 anni - 517.124 - 4.287.466 - 12,06
                      • c2
                        • Portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età superiore ai 65 anni - 9.603 - 694.862 - 1,38
                      • d1
                        • Bambini di età superiore a sei mesi che frequentano l'asilo nido (non incluse nei precedenti punti) - 4.343 - 76.410 - 5,68
                      • d2
                        • Minori che vivono in comunità o istituzionalizzati (non incluse nei precedenti punti) - 940 - 9.164 - 10,26
                      • d3
                        • Soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine - 1.513 - 20.073 - 7,54
                      • e
                        • Soggetti sani fra 6 mesi e 17 anni - 16.501 - 7.358.128 - 0,22
                      • f
                        • Soggetti sani fra 18 e 27 anni - 5.765 - 4.458.744 - 0,13
                      • Subtotale - 819.258 - 20.282.709 - 4,04
                      • altro
                        • altri soggetti non inclusi - 2.414
                      • Totale 821.672

                      (...)
                      -
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                      Attached Files

                      Comment


                      • #12
                        Re: Influenza H1N1 2009: Andamento delle Sindromi di tipo Influenzale in Italia (Fonte ISS/Min. Salute, dal 19 novembre 2009)

                        Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 53 dal 28 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010 (ISS, editato)

                        [Documento PDF Originale: LINK. EDITATO.]

                        Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2009 – 53 dal 28 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010


                        Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell’influenza. Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età.



                        Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di età:



                        La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d’incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.



                        Durante la cinquantatreesima settimana del 2009, 747 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 1,17 casi per mille assistiti.

                        Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 2,26 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 1,76, nella fascia 15-64 anni a 1,04 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 0,77 casi per mille assistiti.

                        Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-2010.



                        Durante la 53a settimana di sorveglianza la curva epidemica dell’influenza continua la sua discesa dopo aver raggiunto il picco nella 46 a settimana con un valore di incidenza pari a 12,87 casi per mille assistiti.

                        Il livello del picco epidemico raggiunto nell’attuale stagione influenzale è superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti tranne che in quella del 2002-2003 e 2004-2005, in quest’ultima delle quali è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

                        -
                        [N.d.M.: L'incidenza cumulativa fra la popolazione italiana delle sindromi febbrili di tipo influenzale (ILI=Influenza-like Illness) è pari a 66,98 casi per mille abitanti (ovvero il 6,7% circa della popolazione), come risulta dalla somma dei valori di incidenza a partire dalla settimana di sorveglianza 43/09 fino alla 53/09. Per calcolare indicativamente il numero di casi individuali in una data comunità (e anche a livello nazionale) si può procedere con 66,98*60.000.000*1.000=4.018.000 casi di sindromi influenzali. Per quanto riguarda l'ultima settimana dell'anno, si è calcolata una incidenza globale (tutti i gruppi di età) pari a 1.17 per mille abitanti, che può esprimersi anche come numero di casi individuali (per approssimazione) 1.17*60.000.000/1.000=70.200 casi di sindrome influenzale. Bisogna ricordare che non tutti i casi di sindrome febbrile respiratoria sono riconducibili ai virus influenzali, pandemici e non (A/H1N1 2009 pandemico, A/H1N1, A/H3N2 e tipo B) poichè sono coinvolti anche molti altri patogeni virali e batterici, tipici della stagione fredda.]
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                        • #13
                          Re: Influenza H1N1 2009: Andamento delle Sindromi di tipo Influenzale in Italia (Fonte ISS/Min. Salute, dal 19 novembre 2009)

                          Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2010 – 01 dal 4 al 10 gennaio 2010 (Ist. Sup. Sanità, 14 gennaio 2010, editato)

                          [Documento PDF Originale: LINK. EDITATO.]

                          Stagione influenzale 2009/2010 - Sorveglianza epidemiologica - ITALIA : Settimana 2010 – 01 dal 4 al 10 gennaio 2010


                          Il rapporto presenta i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica dell’influenza. Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età.



                          Popolazione di assistiti suddivisa per fascia di età:



                          La tabella seguente mostra il numero totale di casi e i tassi d’incidenza di tutte le regioni che hanno inviato i dati. L'incidenza settimanale è espressa come numero di sindromi influenzali (casi) per 1000 assistiti.



                          Durante la prima settimana del 2010, 871 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 1,30 casi per mille assistiti.

                          Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 2,34 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è pari a 1,55, nella fascia 15-64 anni a 1,29 e tra gli individui di età pari a 65 anni e oltre a 0,83 casi per mille assistiti.


                          Il grafico sottostante riporta l’incidenza totale dalla stagione influenzale 2004-2005 alla 2009-
                          2010.



                          Durante la 1a settimana del 2010 la curva epidemica dell’influenza arresta la sua discesa e accenna a una lieve risalita, dopo aver raggiunto il picco nella 46 a settimana con un valore di incidenza pari a 12,88 casi per mille assistiti.

                          Il livello del picco epidemico raggiunto nell’attuale stagione influenzale è superiore a quello osservato in molte stagioni influenzali precedenti tranne che in quella del 2002-2003 e 2004-2005, in quest’ultima delle quali è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni.

                          -
                          [N.d.M.: L'incidenza delle sindromi febbrili di tipo influenzale (Influenza-like Illness=ILI) calcolata dalla settimana di sorveglianza 43-2009 fino alla settimana 01-2010 raggiunge il livello di 68,36 casi per mille abitanti (6836 per 100.000 abitanti, ovvero il 6,8% della popolazione nazionale). Per avere un'idea del numero di casi individuali di sindrome influenzale dalla settimana 43/09 fino ad oggi si può calcolare 68,36*60.000.000/1.000=4.101.600 casi per l'Italia. Questa settimana, con una incidenza globale di circa l'1,3 per mille, avremo 1,3*60.000.000/1.000=78.000 nuovi casi compatibili con la definizione di sindrome influenzale. E' bene ricordare che non tutte le sindromi acute febbrili respiratorie sono causate dai virus influenzali (di tipo A, pandemico o stagionale A/H1 o A/H3, o di tipo B) ma possono originarsi dall'infezione sostenuta da altri virus o batteri, comuni nella stagione fredda.]
                          -
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                          • #14
                            Re: Pandemia H1N1 2009 - Comunicati Stampa e aggiornamenti dal Ministero della Salute (dal 1 gennaio 2010).

                            Influenza A/H1N1 - Il punto della situazione alla settimana 1 (4-10 gennaio 2010) (Min. Salute, editato)

                            [Documento RTF Originale: LINK. EDITATO.]

                            Comunicato n. 11 - 14 gennaio 2010 - Ministero della Salute - UFFICIO STAMPA

                            Influenza A/H1N1 - Il punto della situazione alla settimana 1 (4-10 gennaio 2010)


                            Aggiornamenti

                            - I nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 1° settimana (4-10 gennaio 2010) sono 78.000, per un totale di 4.103.000 casi a partire dal 19 ottobre quando è iniziata la sorveglianza Influnet della corrente stagione.
                            - Sono in lieve flessione gli accessi al pronto soccorso, mentre rimane stabile il numero dei ricoveri per sindrome respiratoria acuta, per tutte le fasce d’età.
                            - Casi che hanno necessitato di assistenza respiratoria al 10 gennaio 2010: 454
                            - Percentuale dei casi che necessitano di assistenza respiratoria in rapporto al totale dei malati: 0,011
                            - Nella 1° settimana del 2010 (4-10 gennaio 2010) sono state somministrate 5.861prime dosi e 4.597seconde dosi. Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 830.403 prime dosi e 34.832 seconde dosi. I dati relativi al numero di dosi di vaccino somministrati durante la 1° settimana (4-10 gennaio 2010) sono stati segnalati da 13 Regioni e Province autonome
                            - In totale 10.047.421 le dosi di vaccino distribuite
                            - Totale di casi stimati di influenza dall’inizio della pandemia al 10 gennaio 2010: 4.120.000
                            - Totale di vittime correlate alla nuova influenza A/H1N1 al 10 gennaio 2010: 210
                            - Percentuale di vittime in rapporto al totale dei malati di nuova influenza A: 0,005 per cento


                            Sorveglianza dell’epidemia

                            Casi e incidenza

                            I nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 1° settimana (4-10 gennaio 2010) sono 78.000, per un totale di 4.103.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza Influnet (43° settimana: 19-25 ottobre). Per un conteggio totale dallo scorso mese di Maggio, a questi vanno aggiunti i circa 17.000 casi registrati precedentemente da altri sistemi di sorveglianza per un totale di 4.120.000 casi.

                            Il valore dell’incidenza totale delle sindromi influenzali è pari a 1,30 casi per mille assistiti, in lieve aumento rispetto al valore osservato nella settimana precedente (1,23 casi per mille assistiti).

                            La fascia di età più colpita è sempre quella pediatrica (0-14 anni), con un’incidenza pari a 1,81 casi per mille assistiti (2,34 per mille nella fascia dei bambini più piccoli di 0-4 anni e 1,55 per mille nella fascia 5-14 anni). Si osserva un calo dell’incidenza nelle fasce di età pediatrica (0-4 e 5-14 anni) mentre un lieve aumento in quella dei giovani/adulti (15-64 anni). L’incidenza negli ultrasessantaquattrenni rimane pressoché stabile.


                            Casi che necessitano di assistenza respiratoria

                            Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 938 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 454 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,011 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A.

                            I dati possono risentire di continui aggiornamenti a seconda della disponibilità della conferma di laboratorio dei casi gravi segnalati, pertanto sono passibili di modifiche da una settimana all'altra.


                            Vittime correlate all’influenza A

                            La percentuale delle vittime correlate all’influenza A è stata aggiornata rispetto al numero totale di casi stimati da Influnet ed è pari a 0,005 per cento dei malati. Va considerato che essendo la percentuale delle vittime calcolata considerando i casi clinici segnalati al sistema di sorveglianza, poiché questi sono molto probabilmente sottostimati, il valore potrebbe essere addirittura inferiore alla stima sopra riportata.

                            Alla settimana 1 il dato complessivo dei decessi è 210. Tale numero comprende i casi per i quali le autorità sanitarie regionali hanno confermato l’accertamento dell’infezione da nuovo virus A/H1N1.


                            Situazione in Italia

                            Totale vittime 210

                            -- Regione
                            - Abruzzo 3
                            - Basilicata 3
                            - Calabria 15
                            - Campania 52
                            - Emilia Romagna 13
                            - Friuli Venezia Giulia 5
                            - Lazio 14
                            - Liguria 3
                            - Lombardia 13
                            - Marche 4
                            - Molise 4
                            - Piemonte 12
                            - Puglia 33
                            - Sicilia 21
                            - Toscana 5
                            - Umbria 3
                            - Veneto 11
                            - P.A. Bolzano 1
                            - P.A. Trento 1


                            Situazione europea (fonte ECDC)

                            Totale vittime 2233
                            di cui

                            - Gran Bretagna 362
                            - Spagna 271
                            - Francia 272


                            Situazione mondiale (fonte ECDC)

                            Totale vittime 14160
                            di cui:

                            - Stati Uniti d’America 2328
                            - Brasile 1632
                            - Messico 896
                            - Argentina 617


                            Accessi al pronto soccorso

                            La rete sentinella di strutture di pronto soccorso ha segnalato che nella 1° settimana (4-10 gennaio 2010), il 5,4% di tutte le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso è stato visitato per sindrome respiratoria acuta. Di questi, il 25,8% è stato ricoverato

                            Sono in lieve flessione gli accessi al pronto soccorso, mentre rimane stabile il numero dei ricoveri per sindrome respiratoria acuta, per tutte le fasce d’età. Nessuno dei valori osservati supera comunque le due soglie di allerta calcolate con il modello. L’analisi dei dati nazionali si basa sulle informazioni provenienti da 53 dei 59 pronto soccorso che hanno aderito alla sorveglianza. Pur risentendo delle diverse modalità di accesso al pronto soccorso, il sistema consente di rilevare tempestivamente l’andamento degli accessi per sindrome respiratoria, indicatore indiretto di una maggiore attività dei virus influenzali.


                            Vaccinazione della popolazione

                            I dati relativi al numero di dosi di vaccino somministrati durante la 1° settimana (4-10 gennaio 2010) sono stati segnalati da 113 Regioni e Province autonome. Nella 1° settimana del 2010 sono state somministrate 5.861 prime dosi e 4.597seconde dosi.

                            Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 830.403 prime dosi e 34.832 seconde dosi.

                            Gli operatori sanitari e sociosanitari che si sono vaccinati sono 159.846, pari al 15% del totale.

                            Alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state somministrate 22.482 dosi (pari al 12% del totale), alle persone di età compresa tra 6 mesi e 65 anni con condizioni di rischio sono state somministrate 521.472 dosi (12%) mentre ai bambini nati pretermine 1.532 dosi (7,5%).

                            Alcune Regioni hanno iniziato a vaccinare bambini e giovani adulti tra 6 mesi e 17 anni senza condizioni di rischio (17.326 dosi) e i portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età superiore ai 65 anni (10.717 dosi).


                            Distribuzione vaccini

                            Si è conclusa il 22 dicembre l’ottava distribuzione alle Regioni e Province Autonome di vaccini pandemici. Le dosi consegnate alle Regioni e Province Autonome a partire dal 12 ottobre sono 10.047.421.


                            Azioni di governo

                            Il Punto

                            L’Organizzazione mondiale della sanità l’11 giugno 2009 ha dichiarato lo stato di pandemia influenzale con il passaggio alla fase di massima allerta.

                            L’infezione è causata da un nuovo virus influenzale A/H1N1 che si è diffuso da marzo 2009 a partire dal Messico in tutto il mondo.

                            Il Governo ha immediatamente assunto tutte le misure per fronteggiare la diffusione della nuova influenza A e tutelare la salute dei cittadini.

                            Il Ministero ha istituito il 24 aprile un’apposita Unità di Crisi presieduta dal Viceministro Ferruccio Fazio. Ecco le principali azioni:


                            Controlli e contenimento fase iniziale

                            Nella prima fase della diffusione della malattia sono state applicate tutte le misure di controllo e contenimento dell’infezione atte a limitare il diffondersi del virus. Ciò ha evitato nel nostro Paese una prima ondata epidemica prima dell’estate 2009 che invece si è verificata in altri Paesi europei. Tra le misure di prevenzione più efficaci si ricorda la pronta identificazione dei casi nei viaggiatori provenienti da zone affette, la profilassi dei loro contatti stretti, la promozione delle regole di igiene e protezione individuali come il lavaggio delle mani.


                            Vaccinazione della popolazione

                            Il Governo ha predisposto una strategia vaccinale per fronteggiare l’ondata epidemica di nuova influenza A (H1N1) in atto nella stagione influenzale 2009-2010 ed eradicare l’epidemia da nuovo virus A(H1N1) nel nostro Paese. E’ prevista a vaccinazione del 40% della popolazione italiana a partire dai lavoratori dei servizi essenziali, come il personale sanitario, e delle categorie a rischio di complicanze (bambini e adulti con malattie croniche nella fascia di età dai 6 mesi ai 64 anni, donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre). E’ attivo il monitoraggio della campagna vaccinale.


                            Scorte farmaci antivirali

                            Il Ministero dispone di quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali, tre dei quali sotto forma di principio attivo in polvere che, mano a mano che sono progressivamente incapsulate dall’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, sono distribuite alle Regioni. Il Ministero ha inoltre emanato raccomandazioni puntuali per l’uso corretto degli antivirali.


                            Gestione casi gravi

                            Il Ministero ha fornito un primo orientamento agli operatori nella gestione delle forme gravi e complicate di influenza da nuovo virus A(H1N1) e promosso presso le Regioni e Province autonome l’identificazione dei centri a cui far afferire i pazienti colpiti da insufficienza respiratoria acuta. Vengono inoltre definiti i criteri per la gestione dei pazienti, in particolare riguardo l’accesso alla terapia intensiva e il successivo percorso all'interno dei centri di terapia intensiva che compongono le reti regionali.


                            Sorveglianza dell’epidemia

                            A partire dal 19 ottobre 2009, la sorveglianza dell’influenza è basata sul sistema Influnet, che raccoglie i casi della rete dei medici sentinella registrati tra i propri assistiti nonché i dati sui virus circolanti dalla rete dei laboratori accreditati. L’Iss effettua inoltre conferme a campione dei casi clinici e l’approfondimento virologico delle forme gravi per monitorare l’insorgere di possibili resistenze ai farmaci antivirali e registrare eventuali mutazioni del virus pandemico.
                            Il Ministero effettua inoltre il monitoraggio dei casi ospedalizzati, delle forme gravi e dei decessi.


                            Sorveglianza sentinella degli accessi ai Pronto Soccorso

                            Il Ministero e l’Istituto superiore di sanità hanno avviato in collaborazione con le Regioni una specifica sorveglianza degli accessi ai Pronto Soccorso. I dati saranno trasmessi su base settimanale.


                            Farmacovigilanza

                            Nell’ambito degli interventi coordinati dall'Unità di crisi, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha predisposto un Piano Nazionale di Farmacovigilanza per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini pandemici e degli antivirali. Il sistema è attivo dal mese di ottobre.


                            Aggiornamenti Epidemiologici Internazionali

                            L'Organizzazione mondiale della Sanità il 20 novembre ha reso noto che in Norvegia è stata riscontrata una mutazione in alcuni campioni del virus della nuova influenza da virus AH1N1 isolati in tre pazienti, dei quali due deceduti. La mutazione è carico della emoagglutinina (proteina virale di superficie) del virus della nuova influenza A/H1N1, e provoca la sostituzione di un unico aminoacido (una glicina al posto di un acido aspartico). La stessa mutazione è stata osservata in casi sporadici, a partire dallo scorso Aprile, in diversi paesi del mondo sia in pazienti con polmoniti gravi che in pazienti con decorso benigno della malattia. A seguito di tali segnalazioni, l’Istituto Superiore di Sanità ha rivalutato le sequenze di oltre 100 ceppi virali identificati da altrettanti pazienti diagnosticati negli ultimi mesi in diverse regioni italiane. La mutazione è stata rinvenuta sino ad ora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con ECMO eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione. I dati italiani confermerebbero quindi che la mutazione in oggetto non appare per ora predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza; inoltre, la stessa mutazione ha un carattere sporadico e non sembra allo stato attuale in fase di diffusione.


                            Distribuzione farmaci antivirali

                            E’ stata diffusa il 20 novembre alle Regioni e Province Autonome la circolare ministeriale “Distribuzione farmaci antivirali per l'assistenza territoriale”, che ribadisce le indicazioni per la somministrazione di farmaci antivirali e le modalità di distribuzione sul territorio da parte delle competenti aziende locali.


                            Sorveglianza delle ospedalizzazioni

                            E’ stata diffusa il 20 novembre 2009 alle Regioni e Province Autonome la circolare ministeriale “Sorveglianza delle ospedalizzazioni, delle forme gravi e complicate e dei decessi della Nuova Influenza da virus influenzale A(H1N1) e rilevazione della copertura vaccinale per il vaccino pandemico”, che aggiorna le schede di segnalazione e le modalità per la loro trasmissione.


                            Per saperne di più

                            Tutte le informazioni sull’azione di governo, le domande e le risposte più frequenti, le norme e i documenti utili per gli operatori su www.ministerosalute.it, giochi e test interattivi per conoscere e combattere meglio il virus A/H1N1al sito www.fermailvirus.it.

                            Informazioni anche via telefono chiamando il Call center 1500 del Ministero, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 18.00.

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                            • #15
                              Re: FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale (da Epi-Centro, Istituto Superiore di Sanità, estratti, editato - a partire dal 27 dicembre 2009)

                              FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - Numero 11, 4-10 gennaio 2010, 1ma settimana. (Epi-Centro, estratti, editato)

                              [Documento PDF Completo Originale: LINK. EDITATO.]

                              FluNews - Aggiornamento Epidemiologico Settimanale - Numero 11, 4-10 gennaio 2010, 1ma settimana.


                              A colpo d’occhio

                              Sorveglianza Influnet

                              Il sistema di sorveglianza Influnet permette di stimare la settimana di inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia influenzale
                              • i nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 1° settimana (4‐10 gennaio 2010) sono 78.000, per un totale di 4.103.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza Influnet (43° settimana: 19‐25 ottobre)
                              • il valore dell’incidenza totale delle sindromi influenzali è pari a 1,30 casi per mille assistiti, in lieve aumento rispetto al valore osservato nella settimana precedente (1,23 casi per millassistiti)
                              • la fascia di età più colpita è sempre quella pediatrica (0‐14 anni), con un’incidenza pari a 1,81 casi per mille assistiti (2,34 per mille nella fascia dei bambini più piccoli di 0‐4 anni e 1,55 per mille nella fascia 5‐14 anni). Si osserva un calo dell’incidenza nelle fasce d’età ediatriche (0‐4 e 5‐14 anni) mentre un lieve aumento in quella dei giovani e degli adulti (15‐64 anni). Negli ultrasessantaquattrenni l’incidenza è pressoché stabile.
                              • > In lieve aumento il numero dei nuovi casi stimati di influenza, che in questa settimana sono stati 78 mila. La fascia di età compresa tra 0 e 14 anni continua a essere quella più colpita. Si osserva una leggera differenza tra l’incidenza nei bambini più piccoli (0‐4 anni) e quella relativa alla fascia 5‐14 anni. Il valore di incidenza è in leggero aumento, dopo aver raggiunto il picco epidemico nella 46° settimana, con un’incidenza di 12,88 casi per mille assistiti: un valore superiore a quello toccato nelle precedenti stagioni influenzali (tranne in quelle del 2002‐2003 e 2004‐2005, quando è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni). Al momento è difficile prevedere se ci sarà un ulteriore incremento dell’incidenza nelle prossime settimane e solo i risultati virologici potranno tabilire quale sia il virus responsabile dell’eventuale aumento.


                              Copertura vaccinale

                              Questo sistema permette di avere informazioni tempestive e accurate sulla copertura vaccinale del vaccino pandemico e disporre del dato relativo al numero delle dosi somministrate
                              • al 10 gennaio la vaccinazione è in corso in tutte le 21 Regioni e Province autonome. I dati relativi al numero di dosi di vaccino somministrate durante la 1° settimana (4‐10 gennaio 2010) sono stati segnalati da 13 Regioni e Province autonome
                              • nella 1° settimana del 2010 sono state somministrate 5.861 prime dosi e 4.597 seconde dosi. Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 830.403 prime dosi e 34.832 seconde dosi.
                              • il personale sanitario e sociosanitario ha ricevuto 159.846 dosi, per una copertura del 15%.
                              • alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state somministrate 22.482 dosi (per una copertura del 12%), alle persone in età compresa tra 6 mesi e 65 anni con condizioni di rischio sono state somministrate 521.472 dosi (12%) e ai bambini nati pretermine 1.532 dosi (7,4%)
                              • alcune Regioni hanno inoltre iniziato a vaccinare i bambini e giovani tra i 6 mesi e i 17 anni senza condizioni di rischio (17.326 dosi) e i portatori di almeno una delle condizioni di età superiore ai 65 anni (10.717 dosi)
                              • la ricognizione sull’offerta per la vaccinazione pandemica in tutte le Regioni/P.A. ha evidenziato che il personale sanitario e sociosanitario viene vaccinato dai medici competenti o dalle Asl. Le persone con malattie croniche vengono invece vaccinate direttamente dalla Asl in 9 Regioni e anche dai medici di medicina generale (Mmg) e pediatri di libera scelta (Pls) in 10 Regioni
                              • > Il dato di copertura vaccinale risente dei diversi tempi di avvio della campagna nelle diverse Regioni e Province autonome, oltre che del differente grado di accettazione da parte delle categorie alle quali la vaccinazione è raccomandata.


                              Accessi al pronto soccorso

                              Una rete sentinella di strutture di pronto soccorso segue l’andamento dell’influenza e garantisce la disponibilità di dati tempestivi
                              • nella 1° settimana (4‐10 gennaio 2010) il 5,4% di tutte le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso è stato visitato per sindrome respiratoria acuta. Di questi, il 25,8% è stato ricoverato rispetto alla 53° settimana (28 dicembre 2009‐3 gennaio 2010), il numero degli accessi per sindrome respiratoria acuta si è ridotto, passando dal 6,3% al 5,4%.
                              • > Sono in lieve flessione gli accessi al pronto soccorso, mentre rimane stabile il numero dei ricoveri per sindrome respiratoria acuta, per tutte le fasce d’età. Nessuno dei valori osservati supera comunque le due soglie di allerta calcolate con il modello. L’analisi dei dati nazionali si basa sulle informazioni provenienti da 53 dei 59 pronto soccorso che hanno aderito alla sorveglianza. Pur risentendo delle diverse modalità di accesso al pronto soccorso, il sistema onsente di rilevare tempestivamente l’andamento degli accessi per sindrome respiratoria, ndicatore indiretto di una maggiore attività dei virus influenzali.


                              L’utilizzo dei farmaci

                              Obiettivo della sorveglianza è descrivere in maniera puntuale l’andamento nel tempo delle vendite di antivirali, antibiotici e analgesici (compresi gli antipiretici)
                              • tra il 28 dicembre 2009 e il 3 gennaio 2010, le vendite di antivirali sono cresciute di circa il 130% rispetto alla settimana precedente, facendo registrare un valore pari a 3,6 pezzi ogni 100 mila abitanti
                              • al Sud e nelle Isole si osservano i maggiori livelli di vendita di antivirali (4,3 pezzi ogni 100 mila abitanti), con un aumento di circa tre volte rispetto alla settimana precedente. Il Centro con 2,9 pezzi ogni 100 mila abitanti, è la zona con il più basso livello di vendita
                              • tra le diverse Regioni c’è una notevole variabilità nelle vendite di antivirali: si va da un minimo di 0,2 pezzi per 100 mila abitanti in Basilicata e Calabria a un massimo di di 7,3 pezzi in per mille abitanti in Veneto (una differenza di circa trenta volte)
                              • sono in crescita anche le vendite di antibiotici (+10%) e analgesici (+18%)
                              • > Aumentano in modo consistente le vendite di antivirali, in particolare nelle Regioni meridionali. Anche gli antibiotici e gli analgesici fanno rilevare una ripresa delle vendite. Questi dati non sono correlati con la stabilità dell’incidenza delle sindromi influenzali.


                              Sorveglianza Passi

                              Il sistema di sorveglianza Passi rileva comportamenti correlati alla salute, mediante interviste a campioni di assistiti adulti delle aziende sanitarie, stimando gli atteggiamenti della popolazione nei confronti dell’epidemia da virus A/H1N1v e le loro variazioni nel tempo
                              • un intervistato su quattro ritiene probabile che qualcuno nella propria famiglia possa essecolpito dall’influenza A/H1N1v: questa percentuale continua a ridursi nel tempo
                              • diminuiscono anche le persone preoccupate per sé e per la propria famiglia a causa della pandemia: dall’inizio di novembre questa quota è scesa dal 41% al 19%
                              • la percentuale di coloro che, a causa della pandemia, hanno limitato una o più attività sociale è rimasta stabile rispetto all’ultima rilevazione di dicembre (15%)
                              • dall’inizio di novembre, la disponibilità a vaccinarsi nella popolazione generale è scesa dal 35% al 18%
                              • il 94% degli intervistati è a conoscenza delle raccomandazioni di lavarsi le mani e ... starnutire in un fazzoletto di carta e poi buttarlo via
                              • quasi nove intervistati su dieci ritengono sufficienti le indicazioni ricevute su come prevenire l’influenza A/H1N1v
                              • > La preoccupazione sulla pericolosità della pandemia e la disponibilità a vaccinarsi continuano a diminuire, mentre la limitazione delle attività quotidiane fuori casa rimane relativamente stabile nel tempo. La maggior parte della popolazione giudica sufficienti le informazioni ricevute sulla prevenzione dell’influenza A/H1N1v.


                              Sorveglianza dei decessi da influenza A/H1N1v

                              Il sistema di sorveglianza dei decessi permette di descrivere l’epidemiologia dei decessi da virus dell’influenza A/H1N1v, anche in termini di possibili fattori di rischio e degli eventuali cambiamenti nel corso dell’epidemia
                              • nell’ultima settimana (4‐10 gennaio 2010) si sono verificati 6 decessi dovuti all’influenza A/H1N1v, per un totale di 210 decessi dall’inizio dell’epidemia. Di questi, il 40% erano donne
                              • le fasce di età più colpite sono quella tra i 15 e i 44 anni (34% dei decessi) e quella tra i 45-64 anni (34%)
                              • la Regione più colpita è stata la Campania con il 25% di tutti i decessi. Seguono poi Puglia con il 16%, Calabria, Lazio e Sicilia con il 7% circa ciascuna, Lombardia ed Emilia‐Romagna con il 6% circa di decessi ciascuna. Due Regioni (Valle d’Aosta, Sardegna) non hanno segnalato alcun decesso
                              • l’83% dei decessi è avvenuto in persone che presentavano almeno una condizione di rischio precedente
                              • > Tutti i dati descritti fanno riferimento alla data del decesso, non a quella della segnalazione da parte della Regione o della conferma di laboratorio del caso deceduto. Di conseguenza i risultati riportati ogni settimana potranno essere modificati, poiché possono verificarsi aggiornamenti nella registrazione dei dati on line anche dei casi deceduti nelle settimane precedenti.


                              Principi metodologici

                              Questa sezione spiega i metodi e le procedure utilizzate dai diversi sistemi di sorveglianza per ottenere le informazioni


                              L’incidenza e l’andamento dell’epidemia: la sorveglianza Influnet

                              I dati del sistema Influnet presentano i risultati nazionali, elaborati dall’Istituto superiore di sanità, relativi alla sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali. Il grafico 1 riporta l’incidenza totale e per singole fasce di età. Come indica la tabella sotto, i casi stimati delle sindromi influenzali nella 1° settimana (4‐10 gennaio 2010) sono 78.000, per un totale di .103.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza sentinella Influnet (43° settimana: 19‐25 ottobre).

                              [settimana - casi stimati in Italia]
                              • 43° settimana 2009 (19-25 ottobre) - 270.000
                              • 44° settimana 2009 (26 ott-1nov) - 558.000
                              • 45° settimana 2009 (2-8 novembre) - 757.000
                              • 46° settimana 2009 (9-15 novembre) - 773.000
                              • 47° settimana 2009 (16-22 novembre) - 661.000
                              • 48° settimana 2009 (23-29 novembre) - 399.000
                              • 49° settimana 2009 (30 nov-6 dic) - 222.000
                              • 50° settimana 2009 (7-13 dicembre) - 131.000
                              • 51° settimana 2009 (14-20 dicembre) - 107.000
                              • 52° settimana 2009 (21-27 dicembre) - 73.000
                              • 53° settimana 2009 (28 dic-3 gen) - 74.000
                              • 1° settimana 2010 (4-10 gennaio) - 78.000
                              • Totale 4.103.000

                              Durante la 1° settimana (4‐10 gennaio 2010), 871 medici sentinella hanno inviato dati sulla frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. ll valore dell’incidenza totale è di 1,30 casi per mille assistiti, in lieve aumento rispetto a quello osservato nella settimana precedente (1,23 casi per mille assistiti). Nella fascia di età 0‐4 anni l’incidenza è pari a 2,34 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5‐4 anni l’incidenza è pari a 1,55, nella fascia di età 15‐64 anni è pari a 1,29 e tra gli adulti di età pari a 65 anni e oltre a 0,83 casi per mille assistiti. La curva epidemica, dopo aver arrestato la sua discesa, accenna ora a una lieve risalita, dopo aver raggiunto il picco nella 46° settimana con un livello di incidenza pari a 12,88 casi per mille assistiti: un valore superiore al picco toccato in molte stagioni precedenti, tranne che nel 2002‐2003 e 2004‐2005 (in quest’ultima stagione è stato osservato il livello maggiore di incidenza mai raggiunto negli ultimi dieci anni). Al momento è difficile prevedere se ci sarà un ulteriore incremento dell’incidenza nelle rossime settimane e solo i risultati virologici potranno stabilire quale sia il virus esponsabile dell’eventuale aumento.


                              La campagna di vaccinazione per l’influenza pandemica

                              Obiettivo del piano per la rilevazione della copertura vaccinale è raccogliere informazioni tempestive e accurate sulla copertura vaccinale del vaccino pandemico da Regioni e Province autonome. Il piano permette di disporre del dato relativo al numero di dosi somministrate, utile per stabilire il denominatore per il calcolo dei tassi di eventuali eventi avversi segnalati ll’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), a seguito della somministrazione del vaccino pandemico. La copertura vaccinale si calcola sui dati relativi alle dosi somministrate e sulla popolazione leggibile alla vaccinazione inseriti on line dalle Regioni ogni settimana (vedi principi metodologici a p. 24). La stima della copertura vaccinale nazionale deve tenere in considerazione i diversi tempi di avvio della campagna nelle varie Regioni/P.A. e la differente offerta e accettazione da parte delle categorie a cui la vaccinazione è raccomandata. Al 10 gennaio la vaccinazione è in corso in tutte le 21 Regioni e Province autonome. Sono 13 le egioni/P.A. che hanno segnalato i dati sul numero di dosi di vaccino somministrate durante la 1° settimana (4‐10 gennaio 2010). Nella 1° settimana del 2010 sono state somministrate 5.861 prime dosi. Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate 830.403 prime dosi. La tabella 1 alla pagina successiva riporta i dati aggiornati al 10 gennaio 2010 (1° settimana). La copertura vaccinale totale, pari al 4%, risulta inferiore rispetto alle scorse settimane per l’ampliamento delle categorie a cui è offerta la vaccinazione. Infatti l’ordinanza del 3 dicembre 2009 prevede che la vaccinazione sia offerta, in prosecuzione e integrazione della campagna vaccinale anche a:
                              • popolazione generale di età compresa tra 6 mesi e 17 anni compiuti
                              • adulti con più di 65 anni con patologie individuate con l’ordinanza dell’11 settembre 2009.

                              Alcune Regioni hanno infatti iniziato a vaccinare i bambini e giovani tra i 6 mesi e i 17 anni senza condizioni di rischio (17.326 dosi), i giovani tra i 18 e i 27 anni senza condizioni di ischio (5.786 dosi) e i portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età superiore ai 65 anni (10.717 dosi). Per le categorie a cui è stata data la precedenza nell’ordinanza del ministero della Salute del 20 ottobre 2009, la copertura vaccinale risulta maggiore in quanto la vaccinazione è iniziata prima. Il personale sanitario e sociosanitario ha ricevuto 159.846 dosi, per una copertura del 15%. Alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state somministrate 22.482 dosi (per una copertura del 12%), alle persone in età compresa tra 6 mesi e 65 anni con condizioni di rischio sono state somministrate 521.472 dosi (12%) e ai bambini nati pretermine 1.532 osi (7,4%).

                              Le Regioni stanno somministrando, a distanza di quattro settimane dalle prime, anche le econde dosi alla popolazione a cui questo è raccomandato (4.597 dosi nella 1° settimana 2010, per un totale di 34.832 seconde dosi). La vaccinazione delle Forze armate, effettuata direttamente dal ministero della Difesa e iniziata nella 44° settimana, viene riportata alla voce “altre amministrazioni” nelle tabelle.


                              Tabella 1. La copertura vaccinale, per categoria (10 gennaio 2010 - 1° settimana)

                              [categoria - dosi somministrate - popolazione eleggibile - copertura vaccinale (%)]
                              • a1
                                • Personale sanitario e sociosanitario
                                  • 159.846 - 1.058.764 - 15,10
                              • a2
                                • Personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile
                                • Personale del corpo dei Vigili del fuoco Ministero Interno
                                • Personale delle forze armate
                                • Personale che assicura i servizi pubblici essenziali.
                                  • 69.534 - 1.223.533 - 5,68
                              • a3
                                • Donatori di sangue periodici
                                  • 6.033 - 723.287 - 0,83
                              • b1
                                • Donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza
                                  • 22.482 - 188.053 - 11,96
                              • b2
                                • Donne che hanno partorito da meno di sei mesi o persona che assiste il bambino
                                  • 7.672 - 235.668 - 3,26
                              • c
                                • Portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età compresa tra i 6 mesi e i 65 anni
                                  • 521.472 - 4.287.466 - 12,16
                              • c2
                                • Portatori di almeno una delle condizioni di rischio di età superiore ai 65 anni
                                  • 10.717 - 710.862 - 1,51
                              • d1
                                • Bambini di età superiore a sei mesi che frequentano l'asilo nido (non incluse nei precedenti punti)
                                  • 4.469 - 81.811 - 5,46
                              • d2
                                • Minori che vivono in comunità o istituzionalizzati (non incluse nei precedenti punti)
                                  • 989 - 9.795 - 10,10
                              • d3
                                • Soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine
                                  • 1.532 - 20.669 - 7,41
                              • e
                                • Soggetti sani fra 6 mesi e 17 anni
                                  • 17.326 - 7.610.396 - 0,23
                              • f
                                • Soggetti sani fra 18 e 27 anni
                                  • 5.786 - 4.601.018 - 0,13
                              • Subtotale
                                • 827.858 - 20.751.322 - 3,99
                              • altro
                                • altri soggetti non inclusi
                                  • 2.545
                              • Totale
                                • 830.403

                              (...)
                              -
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