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Archivio. Documenti vari relativi alla stagione influenzale 2010-2011

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  • Archivio. Documenti vari relativi alla stagione influenzale 2010-2011

    Influenza, quest'anno due vaccini in uno
    e la prevenzione parte in anticipo



    ROMA (9 agosto) ? Due in uno: la battaglia contro l'influenza quest'anno partir? in anticipo: Una circolare del ministero della Salute di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale indica infatti la necessit? di partire dal primo ottobre e non oltre il 31 ottobre ?e di completarla il pi? rapidamente possibile?. ?Con almeno due settimane di anticipo? spiegano gli esperti che hanno lavorato sul testo, l'obiettivo ? di battere sul tempo il ritorno del virus pandemico.

    Per quest'anno sar? a disposizione della popolazione il vaccino unico, con tre ceppi: quello dell'influenza pandemica A H1N1, quello del virus H3N2 ed il virus B, cos? come indicato lo scorso febbraio dall'Organizzazione mondiale della sanit? (Oms). I vaccini sono gi? in produzione e arriveranno, appunto, con questa formulazione e le aziende sono pronte da tempo e hanno avviato la produzione per sincronizzare l'arrivo del farmaco con i primi freddi.

    Una sola iniezione baster? quindi a proteggersi contro dalle diverse forme influenzali, al contrario dello scorso anno quando era necessario vaccinarsi separatamente contro l'influenza A e contro quella stagionale. La scelta di un vaccino unico era stata anticipata gi? da alcuni mesi del ministro della Salute Ferruccio Fazio.

    Le categorie per le quali la vaccinazione ? consigliata sono gli anziani sopra i 65 anni; ai bambini di et? superiore ai 6 mesi, ai ragazzi e agli adulti con malattie croniche, alle donne che si trovano nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza all'inizio della campagna influenzale, ai ricoverati nelle strutture per lungodegenti, al personale medico, ai familiari di soggetti a rischio e ad alcune categorie di lavoratori pubblici. Gli esperti dell'Oms pensano infatti che il virus A (H1N1) rester? tra i virus dominanti nella prossima stagione invernale nell'emisfero nord. Le dosi di vaccino acquistate lo scorso anno e non scadute restano a disposizione, hanno spiegato dall'Iss, in caso di necessit?. Un'eventualit? legata anche al fatto che l'organizzazione mondiale della Sanit? non ha abbassato il livello di allerta che resta quello massimo.

    In Italia per l'acquisto dei vaccini per combattere l'influenza A sono stati spesi circa 97 milioni di euro per acquistare 12,5 milioni di dosi. Di queste 2,4 milioni sono state date all'Oms, un milione ? stato utilizzato, 8 milioni date alle Regioni sono state ricentralizzate, un milione ? rimasto alle Regioni. Gi? arrivate anche le raccomandazioni dei Centers for Diseases Control americani su chi e quanto vaccinare per la prossima influenza. I vaccini che stanno per arrivare sul mercato Usa, come quelli previsti per l'Europa, contengono anche il ceppo pandemico e i CDC indicano anche la necessit? di vaccinare anche tutti i bambini a partire dai 6 mesi di et?.



  • #2
    Prevenzione e controllo dell?influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011 (Min. Salute, adattato)

    Prevenzione e controllo dell?influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011 (Min. Salute, adattato)


    [Fonte: Ministero della Salute, testo RTF originale (LINK). Adattato.]

    Comunicato n. 296, 10 agosto 2010

    Ministero della Salute - UFFICIO STAMPA


    Prevenzione e controllo dell?influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011


    La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire l?influenza e le sue complicanze e, dunque, anche per ridurre la mortalit? correlata.

    Il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio ha emanato la circolare con le raccomandazioni per la prevenzione dell?influenza stagionale 2010-2011 che tengono conto dell?attuale Livello di allerta pandemica per il virus AH1N1.(*)

    Al momento, nei paesi dell?Emisfero sud, entrati nella stagione invernale e per i quali sono disponibili dati relativi alla sorveglianza delle sindromi simil-influenzali, l?andamento di queste appare stabile o in lieve incremento, con una piccola percentuale di casi legata al virus pandemico mentre il resto delle sindromi ? addebitabile ad altri virus.

    La composizione del vaccino per la prossima stagione 2010-11 per l'emisfero settentrionale ? la seguente:
    • antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1), cosiddetto ceppo ?Pandemico?;
    • antigene analogo al A/Perth/16/2009 (H3N2)#;
    • antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008.

    La campagna di vaccinazione stagionale, che partir? ad ottobre, ? promossa dal Servizio sanitario nazionale ed ? rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe, e a volte letali, in caso contraggano l?influenza ed alle persone non a rischio che svolgano attivit? di particolare valenza sociale. L?offerta di vaccino a queste categorie ? gratuita ed attiva da parte delle Regioni e Province Autonome.

    L?elenco delle categorie cui offrire prioritariamente la vaccinazione, le altre misure preventive nei confronti dell?infezione, insieme ad altre informazioni e alle indicazioni per la sorveglianza delle sindromi simil-influenzali e dei virus influenzali circolanti nel nostro Paese, sono visionabili nella circolare pubblicata sul sito www.salute.gov.it

    -
    [NdM.: Come oggi riportato dall'Organizzazione Mondiale della Sanit?, il mondo si trova ora nella fase post-pandemica, nella quale il virus H1N1 2009 si comporta con modalit? tipiche dei virus influenzali 'stagionali'. Per leggere la traduzione della deliberazione del Direttore Generale dell'OMS, Margaret Chan, si prega di seguire questo (LINK). Il testo originale della deliberazione ? disponibile in Inglese seguendo questo (LINK), le raccomandazioni per le autorit? nazionali (LINK), la dichiarazione all'apertura della videoconferenza del Comitato d'Emergenza da parte di M. Chan (LINK) e le risposte alle domande piu' comuni (LINK). Versioni in Francese, Spagnolo, Russo e Arabo di questi testi sono disponibili e accessibili attraverso il sito web dell'OMS (LINK).]
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    ------

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    • #3
      Re: Prevenzione e controllo dell?influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011 (Min. Salute, adattato)

      La circolare sul sito del Ministero:

      Comment


      • #4
        Prevenzione e controllo dell?influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011 (Fonte: Min. Salute, adattato)

        Prevenzione e controllo dell?influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011 (Fonte: Min. Salute, adattato)


        [Fonte: Ministero della Salute: documento PDF Completo (LINK). Adattato.]

        Ministero della Salute
        DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE E DELLA COMUNICAZIONE
        DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA ? CCM
        Ufficio V ? Malattie Infettive e Profilassi Internazionale

        Prevenzione e controllo dell?influenza: raccomandazioni per la stagione 2010-2011


        Indice

        1. Premessa
          • 1.1. L'influenza nel Mondo e in Italia durante la stagione influenzale 2009-10
          • 1.2. Sorveglianza virologica
        2. La prevenzione dell'influenza
          • 2.1. Misure di igiene e protezione individuale
          • 2.2. La vaccinazione
            • 2.2.1. I vaccini disponibili
            • 2.2.2. Raccomandazioni sull'impiego dei vaccini influenzali
            • 2.2.3. Tipologia dei vaccini
            • 2.2.4. Dosaggio e modalit? di somministrazione
            • 2.2.5. Mantenimento del vaccino, temperatura e stabilit?
            • 2.2.6. Controindicazioni e precauzioni
            • 2.2.7. False controindicazioni
            • 2.2.8. Somministrazione simultanea di pi? vaccini
            • 2.2.9. Reazioni indesiderate al vaccino influenzale
        3. Somministrazione simultanea del vaccino antinfluenzale e antipneumococcico in anziani e soggetti a rischio
        4. Gli antivirali
        5. Interventi
          • 5.1. Sorvegliare le sindromi simil-influenzali
          • 5.2. Obiettivi di copertura del programma di vaccinazione
          • 5.3. Raccomandazione per l'incremento della copertura vaccinale
          • 5.4. Raccomandazioni per la rilevazione della copertura vaccinale
          • 5.5. Sorvegliare gli eventi avversi alla vaccinazione


        1.Premessa

        Le raccomandazioni per la campagna vaccinale contro l?influenza per la stagione 2010-2011 non possono non tener conto di quanto occorso in seguito al riscontro dell?emergenza di un nuovo tipo di virus influenzale, denominato AH1N1v, in Messico e negli Stati Uniti, a partire dalla fine di aprile 2009. La rapida diffusione di tale virus ha portato l?Organizzazione Mondiale della Sanit? a dichiarare, l?11 giugno 2009, il passaggio alla Fase 6 del Livello di allerta pandemica, ovvero la pandemia conclamata, fase tuttora in atto, che ha comportato, inizialmente, l?implementazione di misure di controllo e, in corso di epidemia, di mitigazione, per contenerne gli effetti.

        Al momento in cui vengono redatte le presenti raccomandazioni, nei paesi dell?emisfero Sud (Australia, Cile, Nuova Zelanda e Sud Africa), entrati nella stagione invernale e per i quali sono disponibili dati relativi alla sorveglianza delle ILI, l?andamento di tali sindromi similinfluenzali appare stabile o in lieve incremento, con solo una piccola porzione di queste sindromi causata dal virus pandemico AH1N1v. Non si evidenziano segnali di anticipazione della stagione influenzale rispetto alle stagioni interpandemiche precedenti (1970-2008).

        Tuttavia va sottolineato che in questo periodo l?Emisfero Sud ? appena entrato nella stagione invernale e che l?evoluzione della situazione dovr? essere monitorata attentamente. Dal momento che non sono disponibili dati sulle caratteristiche clinico- epidemiologiche dei casi gravi di influenza da virus A/H1N1v e che non ? possibile stabilire quale sar? l?impatto dei virus influenzali stagionali (B ed A/H3N2) in base ai dati disponibili, in questo momento non ? possibile fare ipotesi su come la situazione evolver? nei prossimi mesi.

        In Italia l?evoluzione della situazione dipender? da una serie di fattori legati principalmente alla proporzione di soggetti ancora suscettibili all?influenza pandemica. Sulla base dei dati epidemiologici e siero-epidemiologici (pre-pandemici) raccolti, si stima che circa il 20% della popolazione italiana di et? ≤64 anni ed il 25% di quella ≥ 65 anni sia entrata in contatto con il virus o sia stata vaccinata. Tuttavia, non essendo disponibili dati di sieroepidemiologia alla fine della stagione 2009/2010 non ? possibile confermare i dati sopra descritti in quanto non tengono conto della quota di infezioni asintomatiche o paucisintomatiche che possono essersi verificate durante la pandemia.

        Di fatto, la pandemia ha completamente modificato il quadro epidemiologico dell?influenza nel nostro Paese, osservato negli ultimi 10 anni di sorveglianza Influnet, in quanto ha visto l?insorgenza di un picco epidemico, di casi e di decessi, nel mese ottobre- novembre, in un periodo dell?anno in cui normalmente non si osserva la circolazione sostenuta dei virus dell?influenza stagionale. Si rammenta, inoltre, che una caratteristica comune delle pandemie di influenza ? quella di presentarsi in ondate successive, che nei Paesi a clima temperato si sviluppano prevalentemente nelle stagioni autunno-invernali successive alla comparsa del nuovo virus (Potter C.W., 1998). Infine, la scarsa circolazione di altri virus influenzali stagionali (virus B e A/H3N2) nei mesi successivi, pone alcune importanti questioni relative a cosa potrebbe verificarsi durante la prossima stagione e nelle successive.


        1.1 L'influenza nel mondo e in Italia durante la stagione influenzale 2009-2010

        Analizzando quanto accaduto durante il 2009 e nel primo trimestre del 2010, alla data del 27 giugno 2010, l?Organizzazione Mondiale della Sanit? ha dichiarato che pi? di 214 paesi e territori di oltremare hanno riportato casi confermati di influenza A/H1N1v e che, sia nell?emisfero sud che in quello nord, il virus pandemico continua a circolare in comunit? causando sporadiche infezioni. Al momento, le aree in cui la trasmissione del virus pandemico ? maggiormente attiva sono l?Africa occidentale, i Caraibi ed il Sud-Est Asiatico.

        Inoltre ? stata segnalata in numerosi paesi (Europa inclusa) la co-circolazione del virus pandemico con virus stagionali di tipo B e A/H3N2.

        In Italia, l?andamento stagionale dell?influenza monitorato dalla rete INFLUNET si ? dimostrato nel corso degli ultimi anni seguire variazioni prevedibili in cui la massima frequenza dei casi di ILI osservati dai medici sentinella si ? sempre concentrata nella prime settimane dell?anno con una durata del picco di frequenza di circa quattro settimane.

        Tale situazione ha permesso, insieme alla descrizione qualitativa dei virus circolanti, di formulare previsioni circa l?entit? dell?incidenza attesa, la popolazione a rischio e il periodo di massima circolazione dei virus influenzali. Su tali osservazioni sono state basate alcune raccomandazioni circa la profilassi vaccinale da adottare.

        Complessivamente l?incidenza totale osservata durante la stagione 2009/2010 ? stata pari a 97 casi per 1000 assistiti. Tale valore ? di poco inferiore a quello osservato nella stagione 2004-2005 in cui l?incidenza ha raggiunto il massimo livello (116 casi per 1000 assistiti), tuttavia durante la scorsa stagione il numero di soggetti con ILI di et? compresa fra 0 e 14 anni ? risultato essere il pi? elevato (270 casi per 1000) dall?avvio della sorveglianza (stagione 1999-2000).

        Le fasce di et? pi? colpite sono risultate quelle dei bambini di et? compresa tra 0 e 4 anni (incidenza: 232 per 1000 assistiti), e tra 5 e 14 anni (271 casi per 1000); l?incidenza decresce all?aumentare dell?et?, e raggiunge il valore minimo negli anziani (da 64 per 1000 assistiti tra 15 e 64 anni, a 26 per 1000 tra gli individui di et? pari o superiore a 65 anni).

        Tuttavia, considerando che i dati sopra riportati sono sottostimati, sia per la sottonotifica che per la presenza di casi asintomatici all?interno della popolazione, e che le coperture vaccinali dei soggetti sani di et? compresa fra 6 mesi e 17 anni sono state irrisorie (0,3%), rimane comunque una ampia proporzione di soggetti suscettibili di contrarre la malattia nella prossima stagione in questa fascia di et?.

        Lo stesso vale per la fascia di et? 15-64 anni che, nonostante la presenza di un 15% di soggetti con anticorpi cross-protettivi al virus pandemico, rimane a rischio di contrarre la malattia (Rizzo C. et al; Vaccine 2010).

        Pertanto sulla base dell?andamento della scorsa stagione influenzale si pu? ritenere che esista una parte consistente di popolazione ancora suscettibile all?infezione da virus pandemico (A/H1N1 California) che potrebbe sostenere la prossima epidemia stagionale.

        Gli isolati del virus pandemico a livello internazionale non hanno mostrato l?emergenza frequente di ceppi virali differenti per cui ? plausibile attendersi una ulteriore circolazione dello stesso virus pandemico. Inoltre, sono stati isolati a livello internazionale e nel nostro paese virus di tipo B, antigenicamente simili a quello incluso nelle raccomandazioni per la formulazione del vaccino stagionale della prossima stagione influenzale.

        In base a quanto fino ad oggi osservato le raccomandazioni per la prossima stagione influenzale includono l?offerta attiva di vaccinazione alle fasce di popolazione a rischio (vedi Tabella 1) con il vaccino stagionale. Inoltre si ricorda la disponibilit? di vaccino monovalente adiuvato secondo le raccomandazioni riportate di seguito (vedi sezione 2.3).


        1.2 Sorveglianza Virologica

        In Italia, l?attivit? di monitoraggio virologico viene svolta dal Centro Nazionale OMS per l?Influenza (NIC) dell?Istituto Superiore di Sanit? (Dipartimento di Malattie Infettive), in collaborazione con una rete di laboratori di riferimento regionale (Rete Influnet), sistematicamente validati dal NIC attraverso lo svolgimento di controlli di qualit? (QCA).

        L?elenco dei Laboratori Influnet accreditati per la diagnostica dei virus influenzali (epidemici/pandemici) ? riportato nell?Allegato 4.

        Nei periodi interpandemici, la sorveglianza virologica ? finalizzata prioritariamente alla caratterizzazione dei virus circolanti ed al conseguente aggiornamento della formulazione vaccinale. Dall?aprile 2009 (inizio dell?emergenza pandemica), sono state messe in atto attivit? laboratoristiche aggiuntive, finalizzate alla identificazione rapida dei virus responsabili dei primi casi di infezione da A/H1N1v sul territorio nazionale. Ci? ha permesso, fino alla fine di luglio (Circolare del 27/07/2009), di mettere in atto tutte le misure di contenimento dell?infezione e rallentamento della diffusione virale nella popolazione italiana. Successivamente, l?attivit? laboratoristica ? stata finalizzata allo studio dell?evoluzione del virus pandemico, con particolare riferimento alla possibile emergenza di ceppi resistenti ai farmaci antinfluenzali o dotati di aumentata patogenicit?.

        Dalla settimana 46/2009 ? iniziata anche la sorveglianza stagionale, basata su campioni clinici prelevati da medici sentinella. Tale sorveglianza ? stata inoltre proseguita oltre la settimana 17/2010. Il periodo di massima raccolta dei campioni e di positivit? (71%) ? stato osservato nella settimana 46 del 2009 (Figura 1).

        I risultati del monitoraggio virologico (aprile 2009 - maggio 2010), hanno evidenziato una circolazione largamente predominante del nuovo ceppo pandemico A/H1N1v, rispetto ai virus epidemici (A/H3N2, A/H1N1 stagionale e B). Sono stati raccolti ed analizzati in totale 16.399 campioni clinici, di cui 6.271 (38.2%) sono risultati positivi per influenza. I virus di tipo A sono risultati complessivamente predominanti (99.2%), rispetto a quelli di tipo B (0.8%). Nell?ambito del tipo A, il ceppo H1N1v ? stato diagnosticato nel 96.4% dei casi.

        Nessun H1N1 stagionale ? stato invece identificato.

        Modestissima la circolazione di virus A/H3N2, che hanno mostrato tuttavia un cambiamento antigenico rispetto al precedente ceppo vaccinale 2009/2010 (A/Brisbane/10/2007), che ? stato pertanto sostituito dalla nuova variante vaccinale A/Perth/16/2009.
        I virus di tipo B hanno cominciato a circolare soltanto a partire dalla 4? settimana del 2010. Le analisi effettuate hanno evidenziato una co-circolazione di ceppi appartenenti ai due lineaggi Victoria- e Yamagata-like, con una netta prevalenza del primo rispetto al secondo, come peraltro osservato nella passata stagione. Le analisi di caratterizzazione sui virus B isolati non hanno evidenziato cambiamenti antigenici significativi e pertanto la variante B/Brisbane/60/2008, gi? presente nel vaccino 2009/2010, ? stata confermata anche per la prossima stagione 2010/2011.

        Il quadro della circolazione virale in Italia ? risultato del tutto sovrapponibile a quanto riportato in ambito europeo.

        (...)


        2. La prevenzione dell?influenza

        2.1 Misure di igiene e protezione individuale

        La trasmissione interumana del virus dell?influenza si pu? verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie pu? giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell?influenza. Recentemente l?ECDC ha valutato le evidenze sulle misure di protezione personali (misure non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell?influenza, ed ha raccomandato le seguenti azioni:
        1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) Fortemente raccomandato
        2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani) Raccomandato
        3. Isolamento volontario a casa di delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale Raccomandato
        4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali) Raccomandato.

        Tali misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali).

        Una campagna di comunicazione sulla prevenzione dell?influenza dovr? quindi includere informazioni sulle misure non farmaceutiche.

        Tra i messaggi da privilegiare vi sono: l?igiene respiratoria (contenimento della diffusione derivante dagli starnuti, dai colpi di tosse, con la protezione della mano o di un fazzoletto, evitando contatti ravvicinati se ci si sente influenzati); l?evidenziazione che un gesto semplice ed economico, come il lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito, costituisce un rimedio utile per ridurre la diffusione dei virus influenzali, cos? come di altri agenti infettivi.

        Sebbene tale gesto sia sottovalutato, esso rappresenta sicuramente l?intervento preventivo di prima scelta, ed ? pratica riconosciuta, dall?Organizzazione Mondiale della Sanit?, tra le pi? efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni anche negli ospedali.


        2.2. La vaccinazione

        La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.

        L?Organizzazione Mondiale della Sanit? indica quale obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e la riduzione della mortalit? prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia grave: una strategia vaccinale basata su questi presupposti presenta un favorevole rapporto costo-beneficio e costoefficacia. Per ci? che concerne l?individuazione dei gruppi a rischio rispetto alle epidemie di influenza stagionale, ai quali la vaccinazione va offerta in via preferenziale, esiste una sostanziale concordanza, in ambito europeo, sul fatto che principali destinatari dell?offerta di vaccino antinfluenzale stagionale debbano essere le persone di et? pari o superiore a 65 anni, nonch? le persone di tutte le et? con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza.

        Pertanto, gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l?influenza sono:
        • riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
        • riduzione dei costi sociali connessi con morbosit? e mortalit?

        In presenza di una buona corrispondenza fra la composizione del vaccino e i virus influenzali circolanti, l?efficacia stimata, in adulti sani, varia dal 70 al 90%. Nei bambini e ragazzi fino a 16 anni ? stimata un?efficacia pari al 60-70%.

        Negli anziani che vivono in comunit?, l?efficacia stimata della vaccinazione, nel ridurre la mortalit? legata all?influenza, varia dal 23 al 75%. Se si considerano gli anziani che vivono in strutture di lungo-degenza, la stima di efficacia nel ridurre i decessi ? del 23-79%.


        2.2.1 Vaccini influenzali disponibili

        a) Vaccino trivalente stagionale.

        La sua composizione si basa sulle informazioni sui ceppi virali circolanti ed il trend epidemiologico raccolti dal Global Influenza Surveillance Network dell'OMS, che si avvale della collaborazione dei National Influenza Centres (NIC) presenti in 83 Paesi. Per l'Italia il NIC ? sito presso l'Istituto Superiore di Sanit? che coordina 18 Laboratori Regionali.

        Dai dati raccolti da tale newtwork risulta che il virius pandemico A/H1N1v, emerso nel marzo-aprile 2009, ? rimasto predominante nel mondo durante la scorsa stagione influenzale, mentre i virus delle precedenti stagioni (A/H1N1, A/H3N2 e B) hanno circolato a livelli molto bassi.

        Tuttavia, non potendo prevedere con certezza l?impatto che avranno i virus A/H1N1v, A/H3N2 e B nell'emisfero settentrionale, durante la stagione 2010-11, l?OMS ha pertanto deciso che la composizione del vaccino per la prossima stagione 2010-11 per l'emisfero settentrionale sia la seguente:
        • antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1), cosiddetto ceppo ?Pandemico?;
        • antigene analogo al A/Perth/16/2009 (H3N2)#;
        • antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008.

        # A/Wisconsin/15/2009 ? un virus simile a A/Perth/16/2009 (H3N2) ed ? presente nel vaccino attualmente utilizzato nell?emisfero meridionale.


        La prevalente circolazione nel mondo del virus A/H1N1v , durante il 2009 e nel primo trimestre 2010, suggerisce la possibilit? che esso continui a circolare anche il prossimo inverno e, pertanto, ? stato incluso nella composizione del vaccino per la prossima stagione influenzale.

        Le quantit? antigeniche standardizzate per ciascun ceppo vaccinale contengono, come stabilito dal Gruppo ad hoc sulla Biotecnologia e Farmacologia della Commissione dell?Unione Europea, una quantit? di emoagglutinina pari a 15 μg per ceppo e per dose di vaccino antinfluenzale.


        2.2.2 Raccomandazioni sull'impiego dei vaccini antinfluenzali per la stagione 2010-11

        Il vaccino antinfluenzale ? indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni (vedi avanti).

        Tuttavia, in accordo con gli obiettivi della pianificazione sanitaria nazionale e con il perseguimento degli obiettivi specifici del programma di immunizzazione contro l'influenza, tale vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente ai soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l'influenza.

        Ci? premesso, poich? non ? al momento possibile prevedere quando inizier? la stagione influenzale 2010-11, e tenendo presente che nella scorsa stagione il picco di morbosit? ? occorso anticipatamente (tra la seconda met? di ottobre e fine novembre 2009), sulla base della disponibilit? dei vaccini antinfluenzali, Usi raccomanda:
        • di iniziare la campagna di vaccinazione stagionale (con vaccino trivalente per la stagione 2010-2011) a partire preferibilmente dal 1 ottobre 2010 e comunque non oltre il 31 ottobre 2010 e, in ogni modo, appena i vaccini stagionali saranno disponibili, e di completarla il pi? rapidamente possibile, con l'intento di precedere l'eventuale periodo di maggior diffusione del virus pandemico.

        A tale proposito, si rammenta che il livello degli anticorpi si mantiene a livello protettivo per molti mesi nella maggior parte dei soggetti vaccinati, anche anziani. Il breve anticipo della campagna vaccinale, rispetto agli anni precedenti, non comporta quindi rischi in caso di diffusione tardiva dei virus.

        La campagna di vaccinazione stagionale, promossa ed economicamente sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale, ? rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe e a volte letali, in caso contraggano l'influenza (Tab. 1).

        L'offerta gratuita attiva ? rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attivit? di particolare valenza sociale (Tab. 1).

        L?inserimento dei bambini sani di et? compresa tra 6 mesi e 24 mesi (o fino a 5 anni) nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l?influenza stagionale ? un argomento attualmente al centro di discussione da parte della comunit? scientifica internazionale.

        Questa scelta ? gi? stata fatta dalla Sanit? Americana e Canadese e da alcuni paesi della Comunit? Europea ma i dati di copertura vaccinale finora raggiunti non consentono di valutare l?impatto di tale intervento. Pertanto non si ritiene necessario promuovere programmi di offerta attiva gratuita del vaccino influenzale stagionale ai bambini che non presentino fattori individuali di rischio.

        Ci? non significa che vi siano controindicazioni alla vaccinazione dei bambini ?sani? di et? superiore a 6 mesi, qualora il loro pediatra optasse per tale scelta. Valgono per loro le stesse regole (dosaggio, n? di dosi) indicate per i bambini appartenenti ai gruppi di rischio.

        Per tutti i soggetti della popolazione generale che decidano di vaccinarsi contro l?influenza stagionale, per varie motivazioni (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.), il vaccino stagionale ? disponibile presso le farmacie.


        Tabella 1. Elenco delle categorie per le quali la vaccinazione stagionale ? raccomandata.

        [Categoria - Dettaglio]
        1. Soggetti di et? pari o superiore a 65 anni
        2. Bambini di et? superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di et? affetti da
          • a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l?asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO)
          • b) malattie dell?apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
          • c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30 e gravi patologie concomitanti)
          • d) malattie renali con insufficienza renale
          • e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
          • f) tumori
          • g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
          • h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
          • i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
          • j) patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
        3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
        4. Donne che all?inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
        5. Individui di qualunque et? ricoverati presso strutture per lungodegenti.
        6. Medici e personale sanitario di assistenza.
        7. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.
        8. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
          • a) Forze di polizia
          • b) Vigili del fuoco
          • c) Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione per specifici motivi o, comunque, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attivit? lavorativa; tale riguardo, ? facolt? delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalit? dell?offerta a tali categorie.
          • d) Infine, ? pratica internazionalmente diffusa l?offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attivit? svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttivit?.
        9. Personale che, per motivi di lavoro, ? a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
          • a) allevatori
          • b) addetti all?attivit? di allevamento
          • c) addetti al trasporto di animali vivi
          • d) macellatori e vaccinatori
          • e) veterinari pubblici e libero-professionisti


        2.2.3 Tipologia di vaccini

        I vaccini disponibili in Italia sono tutti inattivati e quindi non contengono particelle virali intere attive e sono classificabili nei seguenti tipi:
        • vaccino split, contenente virus influenzali frammentati
        • vaccino a subunit?, contenente solo gli antigeni di superficie, emoagglutinina e neuraminidasi
        • vaccino virosomiale, contenente gli antigeni di superficie emoagglutinine e neuroaminidasi legati a virosomi come sistema carrier/adiuvante
        • vaccino adiuvato, contenente gli antigeni di superficie emulsionati ad adiuvante oleoso metabolizzabile (MF59).
        • vaccino intradermico, ? un vaccino split, confezionato in una siringa particolare che consente di inoculare nel derma la dose desiderata (concentrata in 0,1 ml di volume).

        • I vaccini a subunit?, sono in genere meno reattogenici rispetto agli altri e pertanto sono particolarmente indicati per l?immunizzazione dei bambini e di adulti che abbiano presentato episodi reattivi a precedenti vaccinazioni.
        • I vaccini virosomiali vanno considerati come vaccini adiuvati; sono autorizzati per l?immunizzazione dei soggetti di et? superiore a 6 mesi.
        • I vaccini stagionali adiuvati con MF59 sono autorizzati, al momento, per l?immunizzazione dei soggetti di et? ≥64 anni. La funzione degli adiuvanti ? quella di potenziare la risposta immunitaria alla vaccinazione; per questo trovano particolare indicazione per l?immunizzazione dei soggetti anziani e di quelli poco rispondenti. A tale proposito, si precisa che il vaccino monovalente pandemico, adiuvato con MF59, ? stato autorizzato per l?immunizzazione di soggetti di et? superiore a 6 mesi, sulla base di studi di efficacia e sicurezza, per tale vaccino, condotti su tutte le fasce d?et?.
        • Il vaccino intradermico sfrutta i particolari meccanismi immunitari che si attivano nel derma e potenziano la risposta immunitaria anche nei pauci-rispondenti alla somministrazione intramuscolare.


        2.2.4 Dosaggio e modalit? di somministrazione

        Ferme restando le indicazioni riportate su RCP di ciascun vaccino registrato, si riporta di seguito la tabella contenente indicazioni su dosaggio e modalit? di somministrazione:


        Tab. 2 - Vaccini trivalenti stagionali

        [Et? - Vaccino - Dosi e modalit? di somministrazione]
        • 6-36mesi - sub-unit?, split o virosomiale - 2 dosi ripetute a distanza di almeno 4 settimane per bambini che vengono vaccinati per la prima volta, formulazione pediatrica o mezza dose adulti (0,25 ml) - 1 dose, se gi? vaccinati negli anni precedenti, formulazione pediatrica o mezza dose adulti (0,25 ml)
        • 3 - 9 anni - sub-unit?, split o virosomiale - 2 dosi (0,50 ml) ripetuta a distanza di almeno 4 settimane per bambini che vengono vaccinati per la prima volta - 1 dose (0,50 ml) se gi? vaccinati negli anni precedenti.
        • 10-17anni - sub-unit?, split o virosomiale - 1 dose (0,50 ml)
        • 18-59 anni - split, virosomiale - * intradermico - 1 dose (0.50 ml) * 1 dose (9 μg/ceppo in 0.1 ml)
        • 60-64 anni - split, virosomiale - * intradermico - 1 dose (0.50 ml) * 1 dose (15 μg/ceppo in 0.1 ml)
        • ≥ 65 anni - split, virosomiale, subunit?/virosomiale o adiuvato con MF59 - * intradermico - 1 dose (0,50 ml) * 1 dose (15 μg/ceppo in 0.1 ml)


        Una sola dose di vaccino antinfluenzale ? sufficiente per i soggetti di tutte le et?, con esclusione dell?et? infantile. Infatti, per i bambini al di sotto dei 9 anni di et?, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane (come esplicitato in tabella).

        Il vaccino antinfluenzale, con l?eccezione del trivalente intradermico, va somministrato per via intramuscolare ed ? raccomandata l?inoculazione nel muscolo deltoide per tutti i soggetti di et? superiore a 9 anni; nei bambini e nei lattanti la sede raccomandata ? la faccia anterolaterale della coscia.

        Il vaccino influenzale trivalente intradermico (0,1 ml) ? preconfezionato in siringa speciale per inoculazione intradermica. Il sito di somministrazione raccomandato ? la regione del deltoide. Questo vaccino ? indicato nella profilassi dell?influenza negli adulti (> 18 anni) e negli anziani., Non sono disponibili dati sull?efficacia nei bambini.

        N.B. La precedente vaccinazione con vaccino pandemico monovalente (1 o 2 dosi) non costituisce una controindicazione alla vaccinazione con vaccino trivalente stagionale.


        2.2.5 Mantenimento del vaccino, temperatura e stabilit?.

        Il vaccino antinfluenzale deve essere conservato a temperature comprese tra +2?C e + 8?C, e non deve essere congelato.

        I vaccini inattivati contro l?influenza, se conservati ad una temperatura corretta, tra 2 e 8?C, rimangono stabili per almeno un anno.

        Per un mantenimento ottimale si raccomanda di assicurarsi che il vaccino permanga il meno possibile fuori dal frigorifero; deve essere anche evitato il congelamento. Il vaccino deve essere trasportato in busta o contenitore per farmaci/alimenti refrigerati nei quali sia presente un elemento refrigerante, con il quale va evitato accuratamente che il vaccino venga a diretto contatto.


        2.2.6 Controindicazioni e precauzioni

        Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:
        • Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l?innocuit? del vaccino in tali fasce d?et?).
        • Soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente somministrazione di vaccino o ad uno dei suoi componenti.
        • Una malattia acuta di media o grave entit?, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.

        Un?anamnesi positiva per sindrome di Guillain-Barr? costituisce motivo di precauzione riguardo alla somministrazione di vaccino antinfluenzale.

        Non vi ? controindicazione a vaccinare le persone asintomatiche, pur se infette, nel periodo epidemico.


        2.2.7 False controindicazioni
        • Allergia alle proteine dell?uovo, con manifestazioni non anafilattiche.
        • Malattie acute di lieve entit?.
        • Infezione da HIV ed altre immunodeficienze congenite o acquisite. La condizione di immunodepressione non costituisce una controindicazione alla somministrazione della vaccinazione antinfluenzale. La somministrazione del vaccino potrebbe non evocare una adeguata risposta immune. Una seconda dose di vaccino non migliora la risposta anticorpale in modo sostanziale.


        2.2.8 Somministrazione simultanea di pi? vaccini

        Il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati.

        I soggetti che rientrano nelle categorie sopra indicate possono ricevere, se necessario, il vaccino antinfluenzale contemporaneamente ad altri vaccini, in sedi corporee e con siringhe diverse.

        Negli adulti ad alto rischio di complicazioni e negli anziani, la vaccinazione antinfluenzale ? l?occasione opportuna per somministrare contemporaneamente altri vaccini, quali l?antipneumococcico, per prevenire le complicanze dell?influenza o di altre infezioni virali dell?apparato respiratorio, e l?antitetanico, per prevenire i rischi di tale infezione.


        2.2.9 Reazioni indesiderate al vaccino antinfluenzale

        I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili di infezioni da virus influenzali. Le persone vaccinate dovrebbero essere ragguagliate sul fatto che, particolarmente nella stagione fredda, infezioni respiratorie e sindromi con sintomatologie simili a quelle dell?influenza possono essere provocate da molteplici altri agenti batterici e virali, nei cui confronti il vaccino antinfluenzale non pu? avere alcuna efficacia protettiva.

        Gli effetti collaterali comuni dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale consistono in reazioni locali, quali dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione.

        Le reazioni sistemiche comuni includono malessere generale, febbre, mialgie, con esordio da 6 a 12 ore dalla somministrazione della vaccinazione e della durata di 1 o 2 giorni.

        Vengono raramente segnalate anche reazioni allergiche.

        Sono stati riferiti, dopo vaccinazione antinfluenzale, eventi rari quali trombocitopenia, nevralgie, parestesie, disordini neurologici.

        La correlazione causale tra la somministrazione di vaccino antinfluenzale e tali eventi avversi non ? stata dimostrata.

        In particolare, non ? stata dimostrata l?associazione tra vaccinazione e sindrome di Guillain Barr?, mentre allo stato attuale ci sono evidenze di una correlazione tra sindrome di Guillain Barr? e diverse infezioni, inclusa l?influenza ,

        La identificazione di eventi avversi osservati in soggetti vaccinati ? da segnalare nell?ambito del corrente sistema di farmacovigilanza che fa capo all?Agenzia Italiana per il Farmaco (AIFA).


        2.2.10 Somministrazione simultanea del vaccino antinfluenzale ed antipneumococcico in anziani e soggetti a rischio

        Una revisione delle evidenze disponibili in letteratura, commissionata dal Ministero della Salute, e i cui risultati sono disponibili su sito (www.epicentro.iss.it/epb), conclude che non vi ? consenso unanime, tra i revisori, delle evidenze circa l?efficacia della vaccinazione antipneumococcica universale tra gli anziani. Inoltre non sono ancora disponibili osservazioni circa l?effetto aggiuntivo, in termini di guadagno di salute, ottenuto da tale vaccinazione.

        Tuttavia, ove indicata, ? possibile effettuare la vaccinazione antipneumococcica contemporaneamente con quella antinfluenzale, nei soggetti ad alto rischio di complicazioni e negli anziani. Negli ultimi anni, numerosi studi pubblicati in letteratura hanno dimostrato che la simultanea somministrazione del vaccino antipneumococcico e antinfluenzale elicita una risposta immunitaria soddisfacente, senza aumentare l?incidenza o la severit? degli eventi avversi.

        Vanno favoriti i programmi di offerta attiva di vaccinazione con i vaccini antipneumocco disponibili a seconda dell?et? a soggetti di et? uguale o superiore a 64 anni, ai soggetti istituzionalizzati, ai soggetti ad alto rischio, in occasione della vaccinazione annuale contro l?influenza. Vanno previsti, contemporaneamente, programmi di sorveglianza per la valutazione dell?efficacia dell?intervento vaccinale. In Italia alcune regioni e PA hanno deliberato l?offerta di vaccinazione antipneumococcica durante le campagne di vaccinazione antinfluenzale; per la stagione 2009-2010 risulta vaccinato contro le infezioni da pneumococco il 2,6% degli ultrasessantacinquenni.

        Va comunque tenuto presente che, mentre la vaccinazione antinfluenzale va effettuata annualmente, la vaccinazione antipneumococcica richiede un richiamo dopo 5 anni e quindi la quantit? di soggetti vaccinati in un anno non rappresenta il numero di tutti i vaccinati; alla luce delle attuali conoscenze in merito si consiglia di effettuare non pi? di un richiamo dalla prima dose.


        3. Gli antivirali

        Indicazioni sul trattamento dell?influenza stagionale con antivirali sono contenute nelle Linee Guida su ?La gestione della sindrome influenzale ? 2008?, consultabili al sito: (http://www.snlg-iss.it/lgn_influenza_2008).

        Dall?inizio dell?emergenza pandemica, il NIC-ISS ha proseguito le attivit? di monitoraggio sulla sensibilit? agli antivirali (in particolare gli Inibitori della Neuraminidasi) dei virus influenzali epidemici, gi? condotta nelle stagioni precedenti, estendendola al nuovo virus A/H1N1v pandemico. Le analisi fin qui condotte hanno mostrato che, su un totale di 194 virus analizzati in Italia, soltanto 3 ceppi A/H1N1v (1,5%) sono risultati resistenti all?Oseltamivir (Tamiflu), pur mantenendosi sensibili allo Zanamivir (Relenza). I tre ceppi virali sono stati isolati da soggetti ospedalizzati e sottoposti a trattamento prolungato con Tamiflu. La resistenza di tali ceppi ? stata confermata dall?analisi di sequenza del gene della Neuraminidasi (mutazione H274Y).

        Analoghe percentuali di resistenza sono state riportate a livello mondiale (WHO weekly virological update ? 14 Maggio 2010). Nessuna evidenza di resistenza allo Zanamivir ? stata segnalata finora a livello internazionale.


        4. Interventi

        4.1 Sorvegliare le sindromi simil-influenzali

        Le attivit? di monitoraggio epidemiologico e virologico sono determinanti, non solo ai fini delle decisioni relative alla composizione che dovr? avere il vaccino antinfluenzale nelle successive stagioni epidemiche, ma anche per indirizzare le scelte in materia di
        programmazione sanitaria e per migliorare le conoscenze sulle complicanze attribuibili all?influenza (quali decessi e ricoveri).

        La sorveglianza epidemiologica viene sistematicamente attivata ogni anno, in base ad un protocollo inviato a tutte gli Assessorati Regionali alla Sanit? che individuano i referenti ed i medici sentinella per la sorveglianza. Le regioni sono, pertanto, invitate a sensibilizzare la partecipazione dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta alla sorveglianza epidemiologica.

        Le Regioni sono altres? invitate a potenziare la sorveglianza virologica dell?influenza e delle altre virosi respiratorie, identificando e sostenendo adeguatamente i laboratori afferenti alla rete nazionale.


        4.2 Obiettivi di copertura del programma di vaccinazione

        Per ridurre significativamente la morbosit? per influenza e le sue complicanze, nonch? l?eccesso di mortalit?, ? necessario raggiungere coperture elevate nei gruppi di popolazione target della vaccinazione, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le et?. D?altra parte, per quanto detto a proposito delle ricadute della vaccinazione antinfluenzale e del razionale per la sua implementazione, e? necessario riconfermare gli obiettivi di copertura gi? stabiliti dalla pianificazione nazionale (Piano Nazionale Vaccini) ed individuare tutte le modalit? necessarie per il raggiungimento di tali obiettivi, soprattutto quelle utili per il raggiungimento dei gruppi a rischio.

        Gli obiettivi di copertura, per tutti i gruppi target, sono i seguenti:
        • il 75% come obiettivo minimo perseguibile
        • il 95% come obiettivo ottimale.


        4.3. Raccomandazioni per l?incremento della copertura vaccinale

        Per incrementare la copertura vaccinale nei gruppi a rischio ? necessario predisporre registri di soggetti a rischio ai quali offrire attivamente la vaccinazione antinfluenzale.

        Al fine di identificare in maniera uniforme sul territorio nazionale questi soggetti si raccomanda di creare una lista di soggetti estratti sulla base degli elenchi di esenzione per patologia, presenti al livello di ASL/Regione, utilizzando i codici gi? selezionati durante la scorsa stagione influenzale 2009-2010 (vedi Allegato 1).

        In tale modo sar? possibile sia effettuare una chiamata attiva di tali soggetti, sia costruire il denominatore necessario per il calcolo della copertura vaccinale nei soggetti a rischio e sia individuare i contatti/conviventi cui offrire la vaccinazione antinfluenzale per i soggetti a rischio che non possono essere vaccinati (ad esempio pazienti oncologici in trattamento chemioterapico).

        Per le donne che all?inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza si raccomanda di informare in maniera esaustiva sia i medici di medicina generale che i ginecologi/ostetrici sull?opportunit? di offrire gratuitamente la vaccinazione a questa categoria.


        4.4. Raccomandazioni per la rilevazione della copertura vaccinale

        Considerata l?esperienza maturata durante la pandemia, nella stagione 2009/2010, ed in attesa che venga implementata su tutto il territorio nazionale l?anagrafe vaccinale, ? stato predisposto un sistema informatizzato di registrazione della vaccinazione stagionale 2010-2011 per ottenere dati di copertura, per fascia di et?, categoria target e tipo di vaccino somministrato. I dati della campagna stagionale devono comprendere anche quelli sull?utilizzazione del vaccino antinfluenzale al di fuori delle strutture delle ASL (Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta).

        Per permettere di uniformare la rilevazione della copertura vaccinale con la rilevazione degli eventi avversi ai vaccini e con i dati del sistema di sorveglianza sentinella Influnet secondo le fasce di et? e le categorie di rischio richieste dall?Agenzia Europea del Farmaco (EMA) sono state rimodulate le classi di et? ed introdotte le categorie di rischio per cui raccogliere il dato di copertura vaccinale.

        La registrazione tempestiva delle vaccinazioni effettuate ? cruciale per permettere sia il monitoraggio della campagna vaccinale che i denominatori per il calcolo dell?incidenza degli eventi avversi che si verificano in seguito alla somministrazione del vaccino
        antinfluenzale stagionale. Pertanto ? stata predisposta un?apposita tabella on?line dove sar? previsto l?inserimento della popolazione regionale per le categorie per cui ? prevista la vaccinazione stagionale suddivisa per fascia di et? (Allegato 2). Essendo il sistema di invio dei dati informatizzato, le singole regioni potranno aggiornare la rilevazione delle categorie eleggibili di popolazione per la vaccinazione stagionale man mano che avranno a disposizione dati pi? precisi.

        Per la rilevazione del numero di vaccinazioni antinfluenzali stagionali, essendo la situazione nazionale in termini di informatizzazione delle anagrafi vaccinali diversa da regione a regione, ? stata predisposta una scheda ad hoc (Allegato 3) on-line, il cui link sar? presente all?indirizzo web (https://www.iss.it/Site/FLUFF100/login.aspx).

        I dati informatizzati saranno inviati dalle regioni Uin via provvisoria entro e non oltre il 31 gennaio 2011 ed in via definitiva entro e non oltre il 15 aprile 2011.

        Tale sistema di rilevazione sostituisce, di fatto, l?invio dei dati statistici relativi all?andamento della vaccinazione antinfluenzale stagionale che, entro il 15 aprile di ogni anno, venivano inviati a questo Ministero.


        4.5. Sorvegliare gli eventi avversi a vaccino

        Si raccomanda un?attenta sorveglianza delle eventuali reazioni avverse a vaccinazione, per la segnalazione delle quali devono essere seguite le disposizioni fornite dal Decreto del Ministro della Salute del 12 dicembre 2003 (cfr. G.U. n? 36 del 13 febbraio 2004 e lettera circolare DGPREV.V/2062 del 30 gennaio 2004).

        AC/MGP/FO
        IL MINISTRO


        Allegato 1

        CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE ICD-9-CM - MALATTIE E CONDIZIONI CHE DANNO DIRITTO ALL'ESENZIONE DALLA PARTECIPAZIONE AL COSTO
        • Codice - Definizione di malattia - Codice esenzione - Malattia o Condizione
          • 394 - Malattie Della Valvola Mitrale - 002.394 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 395 - Malattie Della Valvola Aortica - 002.395 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 396 - Malattie Delle Valvole Mitrale E Aortica - 002.396 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 397 - Malattie Di Altre Strutture Endocardiche - 002.397 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 414 - Altre Forme Di Cardiopatia Ischemica Cronica - 002.414 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 416 - Malattia Cardiopolmonare Cronica - 002.416 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 417 - Altre Malattie Del Circolo Polmonare - 002.417 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 424 - Altre Malattie Dell'endocardio - 002.424 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 426 - Disturbi Della Conduzione - 002.426 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 427 - Aritmie Cardiache - 002.427 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 429.4 - Disturbi Funzionali Conseguenti a Chirurgia Cardiaca - 002.429.4 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 433 - Occlusione E Stenosi Delle Arterie Precerebrali - 002.433 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 434 - Occlusione Delle Arterie Cerebrali - 002.434 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 437 - Altre E Mal Definite Vasculopatie Cerebrali - 002.437 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 440 - Aterosclerosi - 002.440 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 441.2 - Aneurisma Toracico Senza Menzione Di Rottura - 002.441.2 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 441.4 - Aneurisma Addominale Senza Menzione Di Rottura - 002.441.4 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 441.7 - Aneurisma Toracoaddominale Senza Menzione Di Rottura - 002.441.7 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 441.9 - Aneurisma Aortico Di Sede Non Specificata Senza Menzione Di Rottura - 002.441.9 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 442 - Altri Aneurismi - 002.442 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 444 - Embolia E Trombosi Arteriose - 002.444 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 447.0 - Fistola Arterovenosa Acquisita - 002.447.0 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 447.1 - Stenosi Di Arteria - 002.447.1 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 447.6 - Arterite Non Specificata - 002.447.6 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 452 - Trombosi Della Vena Porta - 002.452 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 453 - Embolia E Trombosi Di Altre Vene - 002.453 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 459.1 - Sindrome Postflebitica - 002.459.1 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 557.1 - Insufficienza Vascolare Cronica Dell'intestino - 002.557.1 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 745 - Anomalie Del Bulbo Cardiaco E Anomalie Del Setto Cardiaco - 002.745 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 746 - Altre Malformazioni Del Cuore - 002.746 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 747 - Altre Anomalie Congenite Del Sistema Circolatorio - 002.747 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • V42.2 - Valvola Cardiaca Sostituita Da Trapianto - 002.V42.2 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • V43.3 - Valvola Cardiaca Sostituita Con Altri Mezzi - 002.V43.3 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • V43.4 - Vaso Sanguigno Sostituito Con Altri Mezzi - 002.V43.4 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • V45.0 - Dispositivo Cardiaco Postchirurgico In Situ - 002.V45.0 - Affezioni Del Sistema Circolatorio (Escluso: .453.0 Sindrome Di Budd-Chiari)
          • 493 - Asma - 007.493 Asma
          • 571.2 - Cirrosi Epatica Alcolica - 008.571.2 - Cirrosi Epatica, Cirrosi Biliare
          • 571.5 - Cirrosi Epatica Senza Menzione Di Alcol - 008.571.5 - Cirrosi Epatica, Cirrosi Biliare
          • 571.6 - Cirrosi Biliare - 008.571.6 - Cirrosi Epatica, Cirrosi Biliare
          • 555 - Enterite Regionale - 009.555 - Colite Ulcerosa E Malattia Di Crohn
          • 556 - Colite Ulcerosa - 009.556 - Colite Ulcerosa E Malattia Di Crohn
          • 250 - Diabete Mellito - 013.250 - Diabete Mellito
          • 571.4 - Epatite Cronica - 016.571.4 - Epatite Cronica (Attiva)
          • 070.32 - Epatite Virale B Cronica, Senza Menzione Di Coma Epatico, Senza Menzione Di Epatite Delta - 016.070.32 - Epatite Cronica (Attiva)
          • 070.33 - Epatite Virale B Cronica, Senza Menzione Di Coma Epatico, Con Epatite Delta - 016.070.33 - Epatite Cronica (Attiva)
          • 070.54 - Epatite C Cronica Senza Menzione Di Coma Epatico - 016.070.54 - Epatite Cronica (Attiva)
          • 070.9 - Epatite Virale Non Specificata Senza Menzione Di Coma Epatico - 016.070.9 - Epatite Cronica (Attiva)
          • 277.0 - Fibrosi Cistica - 018.277.0 - Fibrosi Cistica
          • 042 - Infezione Da Virus Della Immunodeficienza Umana (Hiv) - 020.042 - Infezione Da Hiv
          • 042 + 079.53 - Infezione Da Virus Della Immunodeficienza Umana, Tipo 2 [Hiv2]
          • 020.042 + 079.53 Infezione Da Hiv V08 Stato Infettivo Asintomatico Da Virus Della Immunodeficienza Umana (Hiv) - 020.V08 Infezione Da Hiv
          • 428 - Insufficienza Cardiaca (Scompenso Cardiaco) - 021.428 - INSUFFICIENZA CARDIACA (N.Y.H.A. Classe III E IV)
          • 255. - 4 Insufficienza Corticosurrenale Cronica (Morbo Di Addison) - 022.255.4 Insufficienza Corticosurrenale Cronica (Morbo Di Addison)
          • 585 - Insufficienza Renale Cronica - 023.585 Insufficienza Renale Cronica
          • 518.81 - Insufficienza Respiratoria (Cronica) - 024.518.81 - Insufficienza Respiratoria Cronica
          • 402 - Cardiopatia Ipertensiva - 031.402 - Ipertensione Arteriosa
          • 403 - Nefropatia Ipertensiva - 031.403 - Ipertensione Arteriosa
          • 404 - Cardionefropatia Ipertensiva - 031.404 - Ipertensione Arteriosa
          • 040 - Neonati Prematuri, Immaturi, A Termine Con Ricovero In Terapia Intensiva Neonatale
          • 048 Soggetti Affetti Da Patologie Neoplastiche Maligne E Da Tumori Di Comportamento Incerto
          • 049 Soggetti Affetti Da Pluripatologie Che Abbiano Determinato Grave Ed Irreversibile Compromissione Di Piu' Organi E/O Apparati E Riduzione Dell'autonomia Personale Correlata All'eta' Risultante Dall'applicazione Di Convalidate Scale Di Valutazione Delle ....
          • 050 Soggetti In Attesa Di Trapianto ( Rene, Cuore, Polmone, Fegato, Pancreas, Cornea, Midollo)
          • 051 Soggetti Nati Con Condizioni Di Gravi Deficit Fisici, Sensoriali E Neuropsichici
          • V42.0 RENE SOSTITUITO DA TRAPIANTO - 052.V42.0 Soggetti Sottoposti A Trapianto ( Rene, Cuore, Polmone, Fegato, Pancreas, Midollo)
          • V42.1 CUORE SOSTITUITO DA TRAPIANTO - 052.V42.1 Soggetti Sottoposti A Trapianto ( Rene, Cuore, Polmone, Fegato, Pancreas, Midollo)
          • V42.6 POLMONE SOSTITUITO DA TRAPIANTO - 052.V42.6 Soggetti Sottoposti A Trapianto ( Rene, Cuore, Polmone, Fegato, Pancreas, Midollo)
          • V42.7 FEGATO SOSTITUITO DA TRAPIANTO - 052.V42.7 Soggetti Sottoposti A Trapianto ( Rene, Cuore, Polmone, Fegato, Pancreas, Midollo)
          • V42.8 - ALTRO ORGANO O TESSUTO SPECIFICATO SOSTITUITO DA TRAPIANTO: PANCREAS - 052.V42.8 - Soggetti Sottoposti A Trapianto ( Rene, Cuore, Polmone, Fegato, Pancreas, Midollo)
          • V42.9 - ORGANO O TESSUTO NON SPECIFICATO SOSTITUITO DA TRAPIANTO - 052.V42.9 - Soggetti Sottoposti A Trapianto ( Rene, Cuore, Polmone, Fegato, Pancreas, Midollo)
          • V42.5 - CORNEA SOSTITUITA DA TRAPIANTO - 053.V42.5 - Soggetti Sottoposti A Trapianto Di Cornea


        Allegato 2

        (...)


        Allegato 4

        LABORATORI DELLA RETE NAZIONALE INFLUNET

        [REGIONE - LABORATORI ACCREDITATI[
        • ALTO ADIGE - Bolzano ASL Centro Sud, Lab. di Microbiologia e Virologia, (C. Larcher)
        • PIEMONTE - Torino Laboratorio di Virologia, Ospedale Amedeo di Savoia, (V. Ghisetti)
        • LOMBARDIA
          • Universit? degli Studi di Milano Istituto di Virologia, (A. Zanetti)
          • Pavia Fondazione IRCCS, Policlinico ?San Matteo?, Servizio di Virologia (F. Baldanti)
        • VENETO - Universit? degli Studi di Padova Microbiologia e Biotecnologie Mediche, (G. Pal?)
        • FRIULI VENEZIA GIULIA - Universit? degli Studi di Trieste Dipartimento di Scienze di Medicina Pubblica, (C. Campello)
        • LIGURIA - Universit? di Genova, Dipartimento di Scienze della Salute, (F. Ansaldi)
        • EMILIA ROMAGNA
          • Bologna Policlinico Sant?Orsola Malpighi, (V. Sambri)
          • Universit? degli Studi di Parma, Dipartimento di Sanit? Pubblica, (M.L. Tanzi)
        • TOSCANA
          • Universit? degli Studi di Firenze Dipartimento di Igiene e Sanit? Pubblica, Lab. di Virologia, (A. Azzi)
          • Universit? degli Studi di Pisa Dipartimento di patologia Sperimentale, Unit? complessa di Virologia (L. Ceccherini Nelli)
        • MARCHE - Ancona Azienda Ospedaliera ?Ospedali Riuniti? Umberto I Laboratorio di Virologia (P. Bagnarelli)
        • UMBRIA - Universit? degli Studi di Perugia Dipartimento Igiene e Sanit? Pubblica, (A.M. Iorio)
        • ABRUZZO
          • Pescara Laboratorio Analisi Chimico Cliniche e Microbiologia, PO ?Spirito Santo?, (L. Cosentino)
          • Teramo, Laboratorio analisi di PO Teramo (G. Sciarra)
        • MOLISE - Larino (CB) Laboratorio Analisi, PO ?G.Vietri?, (M. Bucci)
        • LAZIO
          • Roma Istituto di Microbiologia, Universit? Cattolica ?S. Cuore?, (G. Fadda)
          • Roma UOC Laboratorio Virologia, IRCCS ?Lazzaro Spallanzani?, (M. Capobianchi)
        • CAMPANIA - Napoli Azienda Ospedaliera, UOC Virologia, A.O. ?Cotugno?, (C. Esposito)
        • PUGLIA - UOC policlinico di Bari (M. Chironna)
        • CALABRIA - Cosenza UOC Microbiologia e Virologia, Azienda Ospedaliera ?Annunziata?, (C. Giraldi)
        • SARDEGNA - Universit? degli Studi di Sassari Dipartimento di Scienze Biomediche, (A. Dolei)
        • SICILIA - Universit? degli Studi di Palermo Dipartimento di Igiene e Microbiologia, Sezione Igiene, (F. Vitale)


        Centro di Riferimento Nazionale (NIC) per l?OMS

        Il NIC (presso il Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate dell?Istituto Superiore di Sanit?) fa parte, su designazione del Ministero della Salute, della Rete mondiale dei laboratori coordinati dall?OMS, per lo svolgimento delle attivit? di sorveglianza del Global Influenza Programme (GIP). Tutti i laboratori del Network OMS vengono regolarmente validati, attraverso lo svolgimento di External Quality Assessment Projects (WHO-EQAP), svolti semestralmente. Essi sono notificati e registrati presso il Centro Europeo di Controllo delle Malattie (ECDC) di Stoccolma.

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        • #5
          Re: H1N1v - ITALIA: VACCINAZIONI, Notizie, aggiornamenti

          Influenza: via a campagna vaccinale, Regioni al lavoro - Scienza e Medicina (ANSA.it, adattato)


          [Fonte: ANSA, <cite cite="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/09/26/visualizza_new.html_1759372368.html">Influenza: via a campagna vaccinale, Regioni al lavoro - Scienza e Medicina - ANSA.it</cite>. 26/9/10, estratto, adattato.]

          Influenza: via a campagna vaccinale, Regioni al lavoro

          Racca (Federfarma), attesi vaccini in settimana in farmacia

          26 settembre, 18:58


          ROMA - Parte in anticipo quest'anno la campagna vaccinale antinfluenzale e in settimana le prime dosi arriveranno in farmacia.

          Il primo di ottobre le Regioni possono dare infatti il via all'immunizzazione contro l'influenza, ha spiegato Gianni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanita' e le farmacie, ha assicurato Annarosa Racca, la presidente della Federfarma (la federazione che rappresenta le oltre 16 mila farmacie privare) attendono le prime dosi gia' per la settimana prossima.

          (...)
          -
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          • #6
            Re: Italia, Influenza Stagionale: Notizie e aggiornamenti sulla campagna di vaccinazione 2010-11

            Influenza, ? utile vaccinare i bambini? (Corriere della Sera, estratto, adattato.)


            [Fonte: Il Corriere della Sera, <cite cite="http://www.corriere.it/salute/10_settembre_24/video-vaccinazione-influenza-bambini_035cd7aa-c7e3-11df-9bef-00144f02aabe.shtml">Influenza, ? utile vaccinare i bambini? - Corriere della Sera</cite>. Estratto, adattato.]

            Influenza, ? utile vaccinare i bambini?

            Limita potenziali evoluzioni negative della patologia e la diffusione dell'infezione nei familiari del piccolo paziente

            risponde Nicola Principi, direttore della clinica pediatrica De Marchi di Milano


            MILANO - ? utile vaccinare i bambini per proteggerli dall'influenza stagionale? Risponde Nicola Principi, direttore della clinica pediatrica De Marchi di Milano.

            (...)
            [Vedere l'articolo completo seguendo il link indicato sopra; ? presente anche un video. ndm.]
            -
            -----<cite cite="http://www.corriere.it/salute/10_settembre_24/video-vaccinazione-influenza-bambini_035cd7aa-c7e3-11df-9bef-00144f02aabe.shtml"></cite>

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            • #7
              Re: Italia, Influenza Stagionale: Notizie e aggiornamenti sulla campagna di vaccinazione 2010-11

              Forl?, influenza stagionale: al via la campagna di vaccinazione


              [Fonte: RomagnaOggi, View Original Article. 11/10/10.]

              FORLI' - Inizia anche nell'Ausl di Forl? la campagna di vaccinazione contro l'influenza stagionale, promossa dal Servizio Sanitario Regionale. Il vaccino 2010-2011 ? diretto a prevenire la tradizionale influenza stagionale che si presenta puntuale ogni inverno ed ? stato messo a punto tenendo conto dei tre ceppi virali che sono circolati nell'emisfero sud. Uno di questi ? una variante di quello che l'anno scorso ha determinato la pandemia influenzale, ora ...
              -
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              • #8
                Re: Italia, Influenza Stagionale: Notizie e aggiornamenti sulla campagna di vaccinazione 2010-11

                INFLUENZA: PEDIATRI, VACCINARE ADESSO I BAMBINI A RISCHIO

                (ASCA) - Roma, 13 ott - ''Somministrare, sin da ora, la vaccinazione influenzale stagionale a tutti i bambini diabetici, asmatici, cardiopatici e in generale quelli 'a rischio', cosi' come definiti nella recente circolare del Ministero della Salute''. E' la raccomandazione che la Societa' Italiana di pediatria rivolge ai medici e alle famiglie all'apertura della campagna di vaccinazione stagionale promossa dal ministero della Salute.

                Il presidente della Societa' Italiana di Pediatria, Alberto Ugazio, sottolinea che ''tale indicazione e' emersa, in maniera unanime, anche ieri nel corso dell'incontro del Comitato Tecnico sulla Campagna Antinfluenzale costituito presso il ministero della Salute e di cui fanno parte, oltre alla Sip, anche l'Aifa, l'Istituto Superiore di Sanita', il Consiglio Superiore di Sanita' ed altri esperti di politiche vaccinali''.

                ''I dati della passata stagione - prosegue Ugazio - indicano che i bambini con patologie croniche sono spesso trascurati, la copertura vaccinale non supera il 10%. Tutto cio' dimostra che non vi e' adeguata percezione delle complicanze, anche serie, che l'influenza puo' comportare per questi pazienti. L'informazione da parte dei pediatri resta l'arma migliore per difendere i bambini piu' fragili da tali rischi''.

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                • #9
                  Re: Italia, Influenza Stagionale: Notizie e aggiornamenti sulla campagna di vaccinazione 2010-11

                  e aggiungo io, ai bambini con meno di 2 anni, in particolare quelli che frequentano i nidi, anche se purtroppo non vengono contemplati nelle categorie a rischio..

                  Comment


                  • #10
                    Re: Italia, Influenza Stagionale: Notizie e aggiornamenti sulla campagna di vaccinazione 2010-11

                    Gli effetti sui neonati della vaccinazione antinfluenzale materna (EpiCentro, 21 ottobre 2010, adattato)


                    [Fonte: EpiCentro, pagina completa originale: <cite cite="http://www.epicentro.iss.it/focus/influenza/influenza.asp">Influenza</cite>. Adattato.]

                    Influenza - Aggiornamenti (21 ottobre 2010)

                    Gli effetti sui neonati della vaccinazione antinfluenzale materna


                    Pubblicata il 4 ottobre 2010 su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, una indagine che aveva l?obiettivo di valutare l'effetto della vaccinazione contro l'influenza stagionale durante la gravidanza in neonati fino a 6 mesi di et?, condotto su 1169 coppie di madri e figli delle riserve indiane Navajo e Apache delle Montagne bianche (6 ospedali nella riserva Navajo e 1 in quella degli Apache). Dallo studio di coorte osservazionale, prospettico e non randomizzato ? emerso che la vaccinazione antinfluenzale delle madri era significativamente associata alla riduzione del rischio di infezione da virus influenzale e di ospedalizzazione per sindrome simil-influenzale nei neonati fino a 6 mesi di et? e a un aumento dei titoli anticorpali influenzali nei bambini di 2 o 3 mesi di et?.

                    Vai all?articolo ?Maternal Influenza Vaccination and Effect on Influenza Virus Infection in Young Infants?.

                    -
                    -----<cite cite="http://www.epicentro.iss.it/focus/influenza/influenza.asp"></cite>

                    Comment


                    • #11
                      Re: Italia, Influenza Stagionale: Notizie e aggiornamenti sulla campagna di vaccinazione 2010-11

                      Processo alla vaccinazione contro l'influenza

                      Milano, 24 ottobre 2010 - Animato "Processo alla vaccinazione influenzale" a Milano, promosso da Unamsi, l'Unione nazionale medico scientifica di informazione. S?, perch? i Governi europei hanno pagato caro il conto alle case farmaceutiche. Era necessario? Pare di s?, come tutela contro il potenziale rischio di pandemia, anche se, lo scorso anno, il vaccino per la "Nuova influenza" ? arrivato troppo tardi. "Si ? trattato di un virus - ha detto la virologa Ilaria Capua - di cui all'inizio nessuno avrebbe potuto conoscere comportamento n? carica virale, ma che nei primi mesi ha messo a letto gran parte dei bambini delle elementari. Se invece che i bambini avesse preso di mira la fascia tra 25 e 40 anni con la stessa contagiosit?, avrebbe fermato l'intero Paese. E ora possiamo solo dire: per fortuna ? andata cos?!".


                      ....

                      Anche la spesa, secondo Ippolito, trova giustificazione: i costi di una stagione influenzale, secondo il direttore dello Spallanzani, "ammontano in Italia a 500 milioni l'anno, cui si aggiungono giornate lavorative perse per 900 milioni. Sono cifre che da sole mostrano che vale la pena spendere 200 milioni di euro per il vaccino, anche aspettandoci una copertura al 50%".


                      E Carosi: "Quando mi vaccino non proteggo solo me stesso, ma contribuisco anche a limitare la diffusione del virus. Per questo la responsabilit? morale di medici e infermieri che non si vaccinano ? enorme". Oltretutto - ha concluso Capua - il vaccino ? sicuro per tutti. Quello nuovo, trivalente, contiene quest'anno anche il ceppo A H1N1. Tutti dovrebbero vaccinarsi, anche se ? importante lo facciano soprattutto i soggetti a rischio".

                      Comment


                      • #12
                        Re: Italia, Influenza Stagionale: Notizie e aggiornamenti sulla campagna di vaccinazione 2010-11

                        Influenza, &#232; caos per le vaccinazioni
                        scorte insufficienti, disagi per molti


                        (Milano)La campagna per il vaccino contro l'influenza debutta nel caos. "Molti medici di famiglia si sono presentati ai distretti per ritirare il farmaco ma non l'hanno trovato". A denunciare le difficolt&#224; nell'approvvigionamento del vaccino &#232; stato Vito Pappalepore, il segretario provinciale della Fimmg, la federazione che raggruppa i medici di famiglia. "In pratica, la distribuzione del vaccino &#232; partita a singhiozzo. E per evitare ulteriori disagi tra i camici bianchi molti distretti dell'Asl hanno mandato loro e-mail invitandoli a posticipare il ritiro del vaccino in quanto il prodotto a disposizione era insufficiente".

                        ...


                        Per quest'anno, i medici che si sono dichiarati disponibili a fare le vaccinazioni dietro compenso (sono 6 euro a paziente) sono molti meno rispetto a quelli dell'anno passato. I dati forniti dalla Fimmg parlano di 740 adesioni contro i 937 del 2009. Il calo &#232; pesante: sono quasi 200 medici che non somministreranno vaccinazioni ai loro malati. "Dispiace per questo intoppo iniziale - ammette Walter Locatelli, il direttore generale dell'Asl - d'ora in poi programmeremo meglio la chiamata dei medici al distretto per il ritiro del vaccino. Ma stiamo attenti a non fare inutile allarmismo. Il vaccino c'&#232; e sar&#224; fornito per tempo a tutti".

                        In forte calo il numero dei medici di medicina generale che aderiscono al piano regionalela campagna di prevenzione di quest'anno sarà completata entro …

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                        • #13
                          Re: Italia, Influenza Stagionale: Notizie e aggiornamenti sulla campagna di vaccinazione 2010-11

                          Dopo Topo Gigio arriva....l' omino con l' ombrello



                          (AGI) - Roma, 27 nov. - Arriva l'omino con l'ombrello antivirus per prevenire l'influenza. Parte con un fumetto pubblicato su alcuni giornali la campagna informativa del ministero della Salute. "L'influenza e' arrivata anche quest'anno. Proteggi te stesso e gli altri", si legge nella vignetta. E a questo proposito, il ministero ricorda che "il vaccino e' gratuito per chi ha piu' di 65 anni e per alcune persone piu' a rischio".
                          Per contenere la diffusione del virus si raccomandano semplici gesti, come lavarsi spesso le mano con acqua e sapone o gel alcolici, coprire la bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce, rimanere a casa quando ci si sente influenzati, specie nei primi giorni. E non manca l'invito a consultare il proprio medico.



                          Comment


                          • #14
                            Regione del Veneto, SORVEGLIANZE SPECIALI DELLE MALATTIE INFETTIVE - Anno 2010 (EpiCentro, 10 dicembre 2010, estratti, adattato)

                            Regione del Veneto, SORVEGLIANZE SPECIALI DELLE MALATTIE INFETTIVE - Anno 2010 (EpiCentro, 10 dicembre 2010, estratti, adattato)


                            [Fonte: Epi-Centro, documento PDF completo: (LINK). Estratti, adattato.]

                            SORVEGLIANZE SPECIALI DELLE MALATTIE INFETTIVE - Anno 2010


                            Redazione e impaginazione a cura di:

                            Francesca Russo, Cinzia Piovesan, Francesca Pozza, Francesca Zanella, Elena Verizzi (Regione Veneto - Direzione Prevenzione)


                            Stampa:

                            Centro Stampa Giunta - Regione del Veneto, Venezia, novembre 2010


                            Copia del volume pu? essere richiesta a:

                            Elena Verizzi, Serenella Cavallaro - Direzione Prevenzione - Servizio Sanit? Pubblica e Screening
                            Dorsoduro 3493 - 30123
                            E-mail: sanitapubblica.screening@regione.veneto.it
                            Oppure pu? essere scaricata dal sito Internet della Regione Veneto all?indirizzo: (LINK)

                            Si ringraziano per la collaborazione le U.O. di Malattie Infettive, i Servizi di Igiene e Sanit? Pubblica delle Aziende Ulss e in particolare le Assistenti Sanitarie, la Direzione Risorse Socio-Sanitarie in particolare il Servizio Sistema Informatico Socio Sanitario e Tecnologie Informatiche, il Laboratorio di Riferimento Regionale U.O.C. Microbiologia e Virologia Azienda Ospedaliera di Padova, il Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanit? Pubblica - Facolt? Medicina e Chirurgia ? Universit? degli Studi di Padova.


                            Premessa

                            La sorveglianza in sanit? pubblica si basa su tre caratteristiche fondamentali: la raccolta sistematica dei dati, l?aggregazione e l?analisi dei dati raccolti, il ritorno e la diffusione delle informazioni. L?obiettivo finale della sorveglianza ? l?utilizzazione dei dati per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive e per il monitoraggio dei programmi di attivit?, inteso come continua valutazione della relazione intervento-cambiamento.

                            Per garantire il raggiungimento di questi obiettivi il sistema di sorveglianza di sanit? pubblica delle malattie infettive della Regione del Veneto ? costituito da un serie di flussi informativi interconnessi tra di loro il cui livello di sintesi e approfondimento ? diverso a seconda delle caratteristiche della malattia, della rilevanza delle informazioni necessarie e del tipo di programmi di controllo che vengono condotti.

                            L?analisi dei dati regionali che emergono dai flussi delle malattie infettive ? stata raccolta nel presente volume che contiene tutti i rapporti prodotti durante l?anno 2010.

                            Come l?anno scorso sono stati inseriti anche dei brevi aggiornamenti sulle emergenze avute durante l?anno: i focolai di morbillo verificatisi in alcune Ulss e i risultati della sorveglianza delle febbri estive.

                            I dati raccolti in questo volume sono stati convalidati fino all?anno 2009 compreso.

                            Lo scopo di questo lavoro ? quello di offrire uno strumento sintetico e funzionale a tutti coloro che operano nel settore per consentire loro l?analisi delle dinamiche e lo studio di interventi efficaci di sanit? pubblica.

                            Direzione Prevenzione
                            Dr.ssa Giovanna Frison


                            Indice
                            • pag. 7 Registro HIV - Dati al 31 dicembre 2009
                            • pag. 23 Registro AIDS - Dati al 31 dicembre 2009
                            • pag. 41 Tubercolosi - Dati al 31 dicembre 2009
                            • pag. 57 Rapporto finale sull?epidemia influenzale della stagione 2009-2010 - Dati a giugno 2010
                            • pag. 81 Rapporto monitoraggio della sospensione dell?obbligo vaccinale - Dati di copertura vaccinale rilevati al 31.03.2010
                            • pag. 105 Andamento epidemiologico e coperture vaccinali della varicella - Dati al 31 dicembre 2009
                            • pag. 121 Malaria nella Regione Veneto - Dati al 31 dicembre 2009
                            • pag. 137 Sistema di Sorveglianza di laboratorio delle infezioni batteriche invasive delle Regione Veneto - Report 2009
                            • pag. 157 Sistema Epidemiologico Integrato Epatite Virale Acuta - Dati al 31 dicembre 2009
                            • pag. 181 Ultime e in evidenza

                            (...)


                            Rapporto finale sull'epidemia influenzale della stagione 2009-2010 nella Regione Veneto - Dati a giugno 2010

                            (...)


                            CONCLUSIONI

                            A partire da aprile 2009 si sono sviluppati dei focolai di infezione da virus influenzale suino di tipo A/H1N1 nell?uomo. Il nuovo tipo di influenza colpisce principalmente le vie respiratorie e presenta sintomi simili a quelli provocati dal virus influenzale stagionale. I focolai si sono rapidamente espansi in diverse zone del mondo portando l?Oms a decretare l?allarme pandemico (giugno 2009). In virt? di tale situazione, il Sistema di Sorveglianza ? rimasto attivo oltre il normale periodo della stagione influenzale ed ? tuttora attivo in forma passiva.

                            La sorveglianza ? iniziata nella terza settimana di ottobre 2009 (settimana 43 dell?anno) e si ? protratta per 27 settimane, fino alla fine di aprile 2010.

                            Per tutte le fasce d?et? considerate, il picco epidemico ? stato registrato tra la settimana 45 e 47 del 20-09, fortemente in anticipo rispetto alle stagioni influenzali precedenti. La classe di et? dei soggetti con meno di 15 anni risulta essere quella maggiormente interessata dalla sindrome influenzale nell'arco delle stagioni considerate (oltre il 54% dei casi influenzali ricade in questa fascia d?et?). Inoltre la percentuale di casi verificatisi per questa popolazione nell?ultima stagione influenzale 2009-2010 risulta essere superiore rispetto a quella registrata durante la precedente stagione e doppia rispetto a quella della stagione 2006-2007. Per i bambini in et? 0-14 anni a met? novembre 2009 ? stato raggiunto il picco di incidenza massima di 400 casi circa ogni 10.000 assistiti. Nello stesso periodo anche le persone in et? 15-64 anni hanno avuto un picco di incidenza, seppur inferiore a 100 per 10.000, e per gli anziani con pi? di 64 anni non si ? arrivati neppure agli 8 per 10000 (rappresentano solo il 2,4% dei casi segnalati).

                            Rispetto alle stagioni precedenti, risultano in aumento il numero di soggetti che hanno aderito alla campagna vaccinale contro l?influenza stagionale (oltre 979.800 vaccinati). Il 70% circa dei vaccinati sono soggetti con et? superiore ai 64 anni; il 3,6% dei vaccinati ? invece rappresentato da bambini di et? compresa tra 0 e 14 anni, in considerevole aumento rispetto alla stagione 2008-2009.

                            Valutando i tassi di copertura vaccinale si ha che il 71,1% degli anziani residenti si ? sottoposto alla vaccinazione antinfluenzale, in lieve incremento rispetto a quella della stagione precedente ma ancora al di sotto della soglia del 75% prevista dal Piano Nazionale Vaccini.

                            Durante la campagna vaccinale 2009-2010 sono stati vaccinati oltre 22.900 operatori sanitari, in aumento rispetto all?anno precedente ma ancora al di sotto dell?obiettivo del 40%.

                            A partire dalla stagione 2000-2001 ? andato progressivamente aumentando il coinvolgimento e la partecipazione dei Medici di Famiglia nell?esecuzione delle vaccinazioni contro il virus dell?influenza stagionale.

                            In quest?ultimo anno oltre l?86% delle vaccinazioni ? stata effettuata da uno di loro.

                            Accanto alla consueta campagna vaccinale contro il virus dell?influenza stagionale, nel periodo compreso tra il 15 ottobre e il 15 novembre 2009, ? stata avviata anche la campagna vaccinale contro l?influenza pandemica A/H1N1 con l?obiettivo di vaccinare almeno il 40% della popolazione. La vaccinazione ha inizialmente interessato alcune categorie definite come prioritarie dal Ministero della Salute ed ? poi stata aperta a tutta la popolazione.

                            Nella Regione Veneto ? stato stimata una popolazione eleggibile pari a 1.972.309 soggetti; le categorie pi? numerose sono risultate quelle delle persone in et? compresa tra i 6 mesi e i 17 anni (34,7%), dei portatori di condizioni di rischio con et? compresa tra i 6 mesi e i 65 anni (20%), del personale dei servizi pubblici essenziali (16,0%) e delle persone nella fascia d?et? 18-27 anni (15,3%).

                            Il 4,0% della popolazione eleggibile ? stata somministrata la prima dose di vaccino contro il virus influenzale A/H1N1. La categoria che ha maggiormente aderito alla vaccinazione ? quella del personale sanitario e socio-sanitario, il 22,2% si ? infatti sottoposto alla vaccinazione. Al 14,4% dei minori istituzionalizzati o che vivono in comunit? e al 12,7% dei soggetti con et? compresa tra i 6 mesi e i 65 anni portatori di patologie a rischio ? stato somministrato il vaccino pandemico. I gruppi che invece hanno aderito in misura minore alla campagna vaccinale sono quelli delle persone di et? compresa tra i 18 e i 27 anni e i donatori di sangue periodici.

                            Nell?arco della campagna antinfluenzale da virus A/H1N1, nella Regione Veneto sono state somministrate alle categorie destinatarie della vaccinazione pandemica un totale di 84.493 dosi; di cui 79.490 prime dosi (94,1%) e 5.003 seconde dosi (5,9%). Sono poi state impiegate 3.875 dosi per proteggere altri soggetti non appartenenti alle categorie prioritarie, per un totale di 88.350 dosi anti-influenza A/H1N1 impiegate. Il 59,0% dei vaccini somministrati ? stato utilizzato per proteggere le persone portatrici di condizioni di rischio in et? compresa tra i 6 mesi e i 65 anni, il 12,2% per i soggetti nella fascia d?et? 6 mesi ? 17 anni e il 10,1% per il personale sanitario e socio-sanitario. Le seconde dosi sono state somministrate per lo pi? ai soggetti nella fascia d?et? 6 mesi ? 17 anni e alle persone con condizioni di rischio di et? compresa tra i 6 mesi e i 65 anni.

                            Visto il particolare stato di allerta per il nuovo tipo di influenza A/H1N1, le Aziende Ulss hanno monitorato e trasmesso i dati relativi anche i casi gravi e i decessi. Nell?arco dell?intera stagione influenzale sono stati ricoverati un totale di 182 soggetti e sono stati segnalati 13 decessi; i tassi di ospedalizzazione e mortalit? sono quindi risultati pari rispettivamente a 3,7 e 0,3 casi ogni 100.000 abitanti.

                            Sulla base dei tassi di incidenza osservati in quest?ultima stagione e riferiti alla popolazione assistita dai medici che hanno aderito al sistema di sorveglianza, ? stato possibile calcolare anche una stima del numero di casi clinici per l?intera popolazione residente nella Regione Veneto. I valori ottenuti riportano un picco massimo di 54.616 casi in corrispondenza della quarta settimana di sorveglianza e un minimo di 555 casi nella penultima settimana della stagione 2009-2010, per un totale di 305.163 casi clinici.

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                              Segnalazione di casi gravi di influenza in Gran Bretagna (ISS, dicembre 2010, adattato)

                              Segnalazione di casi gravi di influenza in Gran Bretagna (ISS, dicembre 2010, adattato)


                              [Fonte: Istituto Superiore di Sanit?, pagina originale, <cite cite="http://www.iss.it/iflu/rili/cont.php?id=147&lang=1&tipo=11">Istituto Superiore di Sanit?: InfluNet: In primo piano: Segnalazione di casi gravi di ...</cite>. Adattato.]

                              ISS : InfluNet : In primo piano :

                              Segnalazione di casi gravi di influenza in Gran Bretagna

                              Antonino Bella
                              Istituto Superiore di Sanit?,
                              Viale Regina Elena, 29900161 - Roma (I)
                              Telefono: 06 4990 4260
                              Fax: 06 4423 2444
                              antonio.bella@iss.it


                              Segnalazione di casi gravi di influenza in Gran Bretagna

                              Il direttore dell?Ecdc Mark Spenger ha richiamato l?attenzione sulla situazione che si sta attualmente verificando in Gran Bretagna, dove, a fronte di un?incidenza dell?influenza compatibile con i livelli stagionali attesi, si sta riscontrando un numero elevato di casi gravi in soggetti non vaccinati (n? per l?attuale stagione n? per la scorsa).

                              L?Ecdc raccomanda di tenere alto il livello di attenzione sulla situazione in Europa.

                              Alla luce della presenza di un leggero incremento dei casi di ILI in Italia nella settimana 49, di intensit? compatibile con i livelli stagionali attesi, raccomandiamo di continuare a segnalare i casi di ILI che arrivano alla vostra attenzione anche durante le vacanze natalizie.

                              Maggiori dettagli sul sito di Epicentro

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