Influenza, quest'anno due vaccini in uno
e la prevenzione parte in anticipo
ROMA (9 agosto) ? Due in uno: la battaglia contro l'influenza quest'anno partir? in anticipo: Una circolare del ministero della Salute di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale indica infatti la necessit? di partire dal primo ottobre e non oltre il 31 ottobre ?e di completarla il pi? rapidamente possibile?. ?Con almeno due settimane di anticipo? spiegano gli esperti che hanno lavorato sul testo, l'obiettivo ? di battere sul tempo il ritorno del virus pandemico.
Per quest'anno sar? a disposizione della popolazione il vaccino unico, con tre ceppi: quello dell'influenza pandemica A H1N1, quello del virus H3N2 ed il virus B, cos? come indicato lo scorso febbraio dall'Organizzazione mondiale della sanit? (Oms). I vaccini sono gi? in produzione e arriveranno, appunto, con questa formulazione e le aziende sono pronte da tempo e hanno avviato la produzione per sincronizzare l'arrivo del farmaco con i primi freddi.
Una sola iniezione baster? quindi a proteggersi contro dalle diverse forme influenzali, al contrario dello scorso anno quando era necessario vaccinarsi separatamente contro l'influenza A e contro quella stagionale. La scelta di un vaccino unico era stata anticipata gi? da alcuni mesi del ministro della Salute Ferruccio Fazio.
Le categorie per le quali la vaccinazione ? consigliata sono gli anziani sopra i 65 anni; ai bambini di et? superiore ai 6 mesi, ai ragazzi e agli adulti con malattie croniche, alle donne che si trovano nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza all'inizio della campagna influenzale, ai ricoverati nelle strutture per lungodegenti, al personale medico, ai familiari di soggetti a rischio e ad alcune categorie di lavoratori pubblici. Gli esperti dell'Oms pensano infatti che il virus A (H1N1) rester? tra i virus dominanti nella prossima stagione invernale nell'emisfero nord. Le dosi di vaccino acquistate lo scorso anno e non scadute restano a disposizione, hanno spiegato dall'Iss, in caso di necessit?. Un'eventualit? legata anche al fatto che l'organizzazione mondiale della Sanit? non ha abbassato il livello di allerta che resta quello massimo.
In Italia per l'acquisto dei vaccini per combattere l'influenza A sono stati spesi circa 97 milioni di euro per acquistare 12,5 milioni di dosi. Di queste 2,4 milioni sono state date all'Oms, un milione ? stato utilizzato, 8 milioni date alle Regioni sono state ricentralizzate, un milione ? rimasto alle Regioni. Gi? arrivate anche le raccomandazioni dei Centers for Diseases Control americani su chi e quanto vaccinare per la prossima influenza. I vaccini che stanno per arrivare sul mercato Usa, come quelli previsti per l'Europa, contengono anche il ceppo pandemico e i CDC indicano anche la necessit? di vaccinare anche tutti i bambini a partire dai 6 mesi di et?.
e la prevenzione parte in anticipo
ROMA (9 agosto) ? Due in uno: la battaglia contro l'influenza quest'anno partir? in anticipo: Una circolare del ministero della Salute di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale indica infatti la necessit? di partire dal primo ottobre e non oltre il 31 ottobre ?e di completarla il pi? rapidamente possibile?. ?Con almeno due settimane di anticipo? spiegano gli esperti che hanno lavorato sul testo, l'obiettivo ? di battere sul tempo il ritorno del virus pandemico.
Per quest'anno sar? a disposizione della popolazione il vaccino unico, con tre ceppi: quello dell'influenza pandemica A H1N1, quello del virus H3N2 ed il virus B, cos? come indicato lo scorso febbraio dall'Organizzazione mondiale della sanit? (Oms). I vaccini sono gi? in produzione e arriveranno, appunto, con questa formulazione e le aziende sono pronte da tempo e hanno avviato la produzione per sincronizzare l'arrivo del farmaco con i primi freddi.
Una sola iniezione baster? quindi a proteggersi contro dalle diverse forme influenzali, al contrario dello scorso anno quando era necessario vaccinarsi separatamente contro l'influenza A e contro quella stagionale. La scelta di un vaccino unico era stata anticipata gi? da alcuni mesi del ministro della Salute Ferruccio Fazio.
Le categorie per le quali la vaccinazione ? consigliata sono gli anziani sopra i 65 anni; ai bambini di et? superiore ai 6 mesi, ai ragazzi e agli adulti con malattie croniche, alle donne che si trovano nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza all'inizio della campagna influenzale, ai ricoverati nelle strutture per lungodegenti, al personale medico, ai familiari di soggetti a rischio e ad alcune categorie di lavoratori pubblici. Gli esperti dell'Oms pensano infatti che il virus A (H1N1) rester? tra i virus dominanti nella prossima stagione invernale nell'emisfero nord. Le dosi di vaccino acquistate lo scorso anno e non scadute restano a disposizione, hanno spiegato dall'Iss, in caso di necessit?. Un'eventualit? legata anche al fatto che l'organizzazione mondiale della Sanit? non ha abbassato il livello di allerta che resta quello massimo.
In Italia per l'acquisto dei vaccini per combattere l'influenza A sono stati spesi circa 97 milioni di euro per acquistare 12,5 milioni di dosi. Di queste 2,4 milioni sono state date all'Oms, un milione ? stato utilizzato, 8 milioni date alle Regioni sono state ricentralizzate, un milione ? rimasto alle Regioni. Gi? arrivate anche le raccomandazioni dei Centers for Diseases Control americani su chi e quanto vaccinare per la prossima influenza. I vaccini che stanno per arrivare sul mercato Usa, come quelli previsti per l'Europa, contengono anche il ceppo pandemico e i CDC indicano anche la necessit? di vaccinare anche tutti i bambini a partire dai 6 mesi di et?.
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